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Sanità, Emiliano “Puglia prima regione per incremento produttività”

BARI (ITALPRESS) – Sei sale operatorie, tutte attrezzate e con adeguati spazi di supporto, per garantire massima sicurezza ed efficienza alle attività chirurgiche. E’ il risultato finale dei lavori di adeguamento del Blocco Operatorio dell’Ospedale San Paolo di Bari, inaugurato quest’oggi nella sua configurazione definitiva. L’apertura arriva al termine di un complesso percorso progettuale curato dall’Area Gestione Tecnica e suddiviso in fasi – la prima delle quali ha comportato l’attivazione nel settembre 2020 della nuova area di Emodinamica e delle prime due sale operatorie rinnovate – in modo da garantire la continuità di servizi essenziali in totale sicurezza per l’intero Ospedale, pur in presenza di un cantiere con un importante impatto e anche durante l’emergenza Covid-19. All’inaugurazione erano presenti, tra gli altri, il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e il direttore del Dipartimento Anestesia e Rianimazione del presidio Domenico Milella.
“Faccio i miei complimenti – dichiara il governatore – al direttore generale, alla direzione generale della Asl di Bari, alla direzione sanitaria dell’ospedale San Paolo e a tutto il personale che ha continuato a lavorare incessantemente, nonostante i lavori di ristrutturazione. Voglio ricordare che questo è stato un ospedale importantissimo anche durante il periodo Covid e i lavori si sono svolti a cavallo della pandemia, con tutte le conseguenze immaginabili. L’importo dei lavori è stato di 5 milioni di euro e adesso noi pensiamo che questo ospedale possa dare un ulteriore contributo alla diminuzione di tutte quelle liste di attesa che in questo momento si stanno producendo in tutta Italia, non solo in Puglia. Anzi, le liste di attesa pugliesi sono tra le migliori d’Italia. Questo non vuol dire che non ci siano disagi per i pazienti, ma queste nuove sale operatorie consentiranno alle equipe di alternarsi senza particolari problematiche che invece derivavano precedentemente dal fatto che una sala usata non poteva essere immediatamente riutilizzata per un altro paziente, quindi il turnover delle sale operatorie era più lento”.
“Ovviamente – aggiunge Emiliano – i re delle sale operatorie sono gli anestesisti e i rianimatori, quelli che non cambiano: indipendentemente dalla disciplina e dal tipo di operazione chirurgica che si realizza, sono loro che poi organizzano il lavoro. Peraltro questo è uno dei primi ospedali in cui è stata realizzata la partoanalgesia sempre grazie agli stessi ‘soldatì. I dati di produttività dell’ospedale in materia chirurgica dipendono molto dalla disponibilità degli anestesisti, oltre che di tutti i chirurghi che sono intervenuti”.
“Oggi – prosegue il presidente – stiamo inaugurando sale operatorie che sono già operative. Questa è una regola che abbiamo stabilito molti anni fa: evitare inaugurazioni sulla carta, presentare solo strutture funzionanti. Adesso ovviamente mi auguro che il progresso di questo ospedale possa ulteriormente accrescersi e cercheremo di farlo nonostante le tante difficoltà che abbiamo, perchè il fondo sanitario nazionale sostanzialmente non è stato aumentato, quindi non ci hanno restituito i soldi che avevamo investito per il Covid, non ci hanno dato, se non per una piccola parte, le risorse per gli aumenti energetici e di tutti i fattori della produzione a causa dell’inflazione. Quindi stiamo stringendo la cinghia nonostante risultati straordinari da parte di tutto il sistema sanitario pugliese. Voglio ricordare che dal punto di vista ospedaliero la Puglia è la prima regione italiana per incremento di produttività del sistema. Questo non vuol dire che siamo diventati, in cifra assoluta, uguali ad altre regioni più avanzate, ma il nostro progresso annuale è il più alto e questi meriti non possono non essere attribuiti al personale, alle direzioni sanitarie dei presidi, perchè senza la loro quotidiana applicazione e dedizione sarebbe impossibile ottenere risultati del genere”.
“Queste sale – spiega invece Milella – sono dedicate alle attività chirurgica che si fanno in questo ospedale: chirurgia generale, ortopedia e traumatologia, ginecologia, chirurgia plastica e senologia. Lavoriamo 24 ore su 24 con le urgenze e cerchiamo di lavorare 12 ore al giorno per l’elezione, cercando di aumentare il più possibile l’attività. E’ chiaro che il nuovo blocco operatorio ci ha permesso di lavorare con più tranquillità, ma l’altro aspetto fondamentale è che ha migliorato la qualità della nostra assistenza, perchè l’ambiente è più confortevole sia per i pazienti, sia per gli operatori sanitari”.

-foto: xa2/Italpress

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Napoli, confronto sul Piano di Gestione Centro Storico-Patrimonio Unesco

NAPOLI (ITALPRESS) – L’adeguamento del Piano di Gestione del Centro Storico-Patrimonio Unesco per garantire concretamente la sua valorizzazione, conservazione e rilancio. Costituire la Consulta del Centro Storico con le Associazioni che da anni operano concretamente sul territorio. l’istituzione del Comitato di Gestione del Piano, guidato dal Sindaco di Napoli, il recupero della Stazione ferroviaria Bayard, quale prima ferrovia italiana della tratta Napoli-Portici, il recupero delle Chiese storiche abbandonate nel centro antico, la creazione del Palazzo della Musica a San Pietro a Majella, la nascita della Scuola di formazione per Maestri Pastorai e Presepiali di San Gregorio Armeno, il sostegno alle librerie e di tutto il centro storico con un rigido vincolo di destinazione d’uso dei locali per fermare l’assalto delle friggitorie: sono tra le principali proposte emerse dall’evento culturale, tenuto, stamani, nella Basilica di Pietrasanta, dalle Associazioni culturali “Nuove Socialità”, presieduta da Salvatore Ronghi, “Giovani Europa”, presieduta da Luigi Rispoli, “Portosalvo”, presieduta da Antonio Pariante, “Sedili di Napoli”, presieduta da Giuseppe Serroni, “Pietrasanta” presieduta da Raffaele Iovine, “Le Botteghe di San Gregorio Armeno” presieduta da Vincenzo Capuano, “I Siti Reali presieduta da Alessandro Manna. Ha concluso i lavori il Ministro della Cultura Gennaro Sangiuliano.
Nel corso dei lavori, condotti da Gabriella Peluso, giornalista e Presidente dell’Associazione culturale “Donna e”, sono state affrontate le principali problematiche che attanagliano il centro storico di Napoli e definite le proposte di aggiornamento del Piano di Gestione del Centro Storico-Patrimonio Unesco, per dare slancio al programma per la valorizzazione e la conservazione del Centro Storico di Napoli patrimonio mondiale Unesco, con il contributo di docenti universitari ed esperti del settore, tra i quali Emma Buondonno, Fabio Mangone, Pasquale Belfiore, che da assessore comunale, coordinò i lavori per la definizione del Piano di Gestione, Luigi Carbone, Presidente del Conservatorio di S. Pietro a Majella, e del consigliere regionale Massimo Grimaldi, componente dell’Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale della Campania.
“Siamo molto soddisfatti della nostra iniziativa che, partendo dalla conoscenza e dall’ascolto del territorio, ha riunito allo stesso tavolo i rappresentanti delle istituzioni maggiormente coinvolte, che hanno assunto impegni forti e precisi per dare slancio al piano di gestione del Centro Storico-Patrimonio Unesco e per risolvere le problematiche che, ad oggi, impediscono al centro storico e all’intera città di decollare come meta turistica culturale di alta qualità”, ha sottolineato Ronghi, che ha aggiunto: “se un gruppo di giovani calciatori, con una buona direzione, è riuscito a fare squadra e a stravincere il Campionato, riportando lo scudetto a Napoli, anche noi napoletani dobbiamo fare squadra per far vincere la nostra città e farla risorgere dai suoi problemi più gravi”.
“Come accaduto in altre città d’arte, anche a Napoli è necessario un aggiornamento ed una rivisitazione del Piano ma soprattutto una sua concreta attuazione che consenta alla città di poter esprimere al massimo le proprie potenzialità e le qualità per le quali il centro storico ha ottenuto questo importante riconoscimento” – ha detto Grimaldi, che ha aggiunto: “presenterò una proposta di Legge regionale a favore dei borghi e dei centri storici della Campania, tenuto conto che l’attuale legislazione regionale è ferma a ventuno anni fa – ha detto Grimaldi e, quindi, necessita di un ammodernamento e soprattutto di un rifinanziamento, e che contempli anche la difesa e il sostegno delle attività e delle botteghe storiche, che rappresentano una grande ricchezza del nostro territorio”.
“Credo fortemente nell’associazionismo in quanto comunitarismo – ha sottolineato il Ministro Sangiuliano – e credo fortemente nel connubio tra tutela e sviluppo che deve essere alla base dell’azione di valorizzazione del centro storico di Napoli, uno scrigno di ricchezze culturali. Da orgoglioso napoletano, profonderò ogni.impegno per valorizzare questa immensa ricchezza culturale e per dare slancio allo sviluppo culturale, economico e sociale di Napoli che è una città che vanta importanti primati e che deve riprendere la strada del suo antico splendore”.
“L’abbandono delle librerie a Port’Alba, lo stato di degrado in cui versa l’antica stazione Bayard, rappresentano la punta dell’iceberg di una problematica diffusa che, con la nostra iniziativa, vogliamo risolvere creando la necessaria sinergia tra le Istituzioni comunale e ministeriale competenti”, ha detto Rispoli.
“Oggi più che mai, alla luce dei dati turistici che vedono la nostra città tra le prime mete più note e visitate al mondo, occorre serrare le fila per contrastare e risolvere le problematiche che attanagliano il centro storico e per dare slancio al piano di gestione patrimonio Unesco, un importante riconoscimento che Napoli ha ottenuto per la sua storicità e per la sua cultura” – ha sottolineato Pariante.
“Occorre una forte sinergia per dare slancio al piano di gestione del centro storico di Napoli patrimonio Unesco e costruire in collaborazione con le associazioni che rappresentano il territorio la vera svolta culturale per la nostra città che ha tutte le carte in regola per essere protagonista del turismo culturale di alto valore e ciò presuppone, innanzitutto, un forte impegno per la tutela e la conservazione del centro storico”, ha evidenziato Serroni.

– foto: ufficio stampa Peluso
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Tour Bankitalia al via da Bari, Visco “Spesso nostri compiti ignorati”

BARI (ITALPRESS) – Nell’ambito del progetto “In viaggio con la Banca d’Italia”, un percorso di cultura finanziaria e di comunicazione organizzato proprio dalla Banca d’Italia, è andata in scena questa mattina a Bari una conversazione su tematiche economico-finanziarie con il governatore Ignazio Visco. L’occasione, prima tappa nazionale del tour dell’istituto, ha visto tra i protagonisti, tra gli altri, anche il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e il sindaco di Bari Antonio Decaro.
“Spesso – racconta Visco – i compiti della Banca d’Italia sono poco ben percepiti, se non addirittura non riconosciuti dal grande pubblico e non solo. In alcuni casi a non riconoscerli sono anche coloro che poi hanno responsabilità istituzionali importanti nel Paese”.
“Spesso vi sono, anzi dei fraintendimenti: si dice che la Banca d’Italia è una banca come quelle di cui ciascuno di noi può servirsi per farvi depositi e avere prestiti, e non lo è. E’ una banca delle banche? Beh, in modo complicato, non è una banca che fa attività bancaria, ma ha responsabilità nei confronti del sistema creditizio e del sistema finanziario in senso lato. Si dice che sia un ente privato posseduto dalle banche, di cui fa gli interessi: non è vero, è un istituto di diritto pubblico, anche se ha una partecipazione da parte di una serie di partecipanti che derivano dalla sua originale struttura proprietaria. Si dice che un tempo la Banca d’Italia faceva politica monetaria e vigilanza, ma ‘ora si fa tutto a Francoforte e quindi a che serve?’ e non è proprio così. Altri, al contrario, dicono che abbiamo diminuito le sedi e quindi la presenza sul territorio. Io credo che non sia così, credo che l’abbiamo rafforzata” conclude Visco.
“La Puglia – aggiunge Emiliano – sta combattendo in maniera strenua e con buoni risultati questa battaglia che noi chiamiamo ancora ‘questione meridionalè. Peraltro quest’ultima, secondo la lezione di meridionalisti importanti, sarebbe una questione nazionale. Capisco che questa roba non sia al centro dell’agenda, del recupero che il Mezzogiorno deve fare per dare il suo contributo all’Italia si parla pochino, e si è anzi sempre pronti a sparare sulla croce rossa. Oggi il sindaco di Bari ha dovuto precisare urbi et orbi che dai numeri e dai dati non risulta che ci siano particolari ritardi da parte dei comuni del sud e in generale di quelli italiani su alcune questioni che consideriamo molto importanti, come per esempio la realizzazione degli asili nido. La vera strategia del Paese è sempre la stessa: alimentare la locomotiva del nord, che poi dovrebbe lentamente trascinare le ‘coloniè: uso questo termine perchè Puglia e Campania perdono popolazione e questo comporta anche un abbassamento del finanziamento del fondo sanitario nazionale. Il Paese è fermo anche sulle Zes: sta guardando quello che c’è sulla scrivania, ma siamo in attesa di sapere, come si dice dalle nostre parti, ‘di che morte dobbiamo morirè”.
“Fa piacere – aggiunge il sindaco di Bari Antonio Decaro- che questo viaggio della Banca d’Italia inizi da Bari. L’istituto segue i dettami della Costituzione: l’articolo 47 incentiva e tutela il risparmio, affida le competenze delle regolazione, della programmazione del controllo e del credito proprio alla Banca d’Italia, che con austera competenza si occupa di questi temi così delicati”.

– foto: xa2/Italpress

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Cultura, nominato il nuovo Cda del Real Sito di Carditello

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ROMA (ITALPRESS) – Il ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ha firmato il decreto di nomina del nuovo Consiglio di amministrazione della Fondazione Real Sito di Carditello a San Tammaro (Caserta). Il Cda è composto dal presidente, Maurizio Maddaloni, già presidente della Camera di Commercio di Napoli, che lo presiede, e dai seguenti componenti: Luigi Roma, avvocato; Giovanni Russo, docente Master Lumsa. Il Consiglio, che resta in carica 5 anni a decorrere dalla nomina odierna, sarà integrato da un componente designato dalla Regione Campania e da un componente designato dal Comune di San Tammaro. “Il Ministro ringrazia per il lavoro svolto i componenti uscenti dell’organismo”, conclude la nota.

– foto agenziafotogramma.it –
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Sicurezza stradale, Anas premia due scuole primarie di Napoli

NAPOLI (ITALPRESS) – Questa mattina presso la sede Anas di Napoli si è tenuta la premiazione come ‘Anas Ambassador’ di oltre 50 bambini di tre classi di due scuole primarie della città che hanno partecipato a laboratori gratuiti, organizzati da Anas, sul tema della sicurezza stradale attraverso l’approfondimento del libro illustrato per bambini ‘Eroi sulla strada. In viaggio con Nicò, edito da Giunti Editori.
All’iniziativa, condivisa anche con il Comune di Napoli, i piccoli alunni sono stati premiati – oltre che da alcuni Cantonieri di Anas – dal Responsabile di Anas Campania, Nicola Montesano e dal Vice Questore della Polizia Stradale di Napoli, Stefania Napolitano, che hanno ribadito alle scolaresche l’importanza del rispetto delle norme stradali, per la tutela della sicurezza di tutti gli utenti della strada.
Buona parte degli incidenti stradali, infatti, si verifica per imprudenza o per ignoranza riguardo alle regole stradali e per questo motivo Anas ritiene indispensabile educare i più piccoli su questa tematica.
Il progetto di Anas – nato con lo scopo di sensibilizzare i ragazzi tra gli 8 e i 12 anni, perchè saranno i protagonisti delle strade di domani – ha già coinvolto oltre 5000 famiglie di tutta Italia, con l’obiettivo di sensibilizzare i più piccoli affinchè diventino protagonisti attivi di una sicurezza stradale che – oltre che dalle condizioni della strada – dipende, soprattutto, da comportamenti responsabili di utenti consapevoli. I piccoli “ambasciatori” porteranno quindi in famiglia i temi che sono stati insegnati loro attraverso il libro e le sue illustrazioni.
Il libro “Eroi sulla strada. In viaggio con Nico” racconta il lavoro quotidiano del cantoniere, attraverso gli occhi del figlio Carlo e della nipote Ludovica, due simpatici 12enni che affascinati da “mondo Anas”, che utilizzano i canali social per la diffusione dell’operato quotidiano di chi è impegnato nel monitoraggio e nella sorveglianza della rete stradale.
Il volume ricorda la nascita, nel 1830, con il re di Sardegna Carlo Felice, della figura del cantoniere, che aveva il compito di manutenere e controllare un ‘cantonè della strada, per un tratto di circa 4 chilometri e che per svolgere questi incarichi doveva abitare in case ubicate ai margini di ciascun cantone: la Casa Cantoniera.
Il testo è suddiviso in tre capitoli “Allerta neve”, “Mucche in galleria” e “La strada è la mia casa”, che rappresentano anche tre passaggi temporali aziendali: il passato, ricordando la figura degli “stradini”, delle case cantoniere, delle divise che si utilizzavano; il presente, con riferimento al lavoro che oggi svolge il cantoniere con tecnologie all’avanguardia ed il futuro rappresentato dalla ‘Smart Road’, la strada intelligente.
A chiusura della giornata anche l’intervento dell’autrice del libro, Rosalba Troiano – che ha risposto con chiarezza alle domande che i bambini le hanno rivolto – ed un momento più “dinamico” dedicato ad una panoramica dei mezzi operativi di Anas e Polizia Stradale e ad un “tour” della Sala Operativa Compartimentale.
L’esperienza vissuta con ‘Eroi sulla strada. In viaggio con Nicò si pone quale mezzo fondamentale per diffondere alle nuove generazioni il senso più profondo della mission di Anas, ovvero offrire agli utenti strade sicure, sostenibili e innovative, pensate nel rispetto delle persone e degli animali, dell’ambiente, dei beni archeologici, culturali e artistici del nostro Paese.

“La sicurezza stradale è una priorità per ogni pubblica Amministrazione. Iniziative come quella di Anas, sul nostro territorio su input del Responsabile di Anas Campania, Nicola Montesano, per la premiazione di oltre 50 bambini di due scuole di Napoli che hanno ultimato con successo un laboratorio dedicato alla sicurezza stradale, sono particolarmente significative” ha dichiarato il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi. “Anas testimonia l’impegno – da noi condiviso – verso il comune obiettivo di sensibilizzare gli utenti ed i futuri utenti della strada ad una guida attenta, senza distrazioni. La nostra Amministrazione sulle strade urbane da mesi si sta adoperando per ridurre i rischi in sinergia con altre Istituzioni”, ha aggiunto.

– foto: ufficio stampa Anas

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In Regione Basilicata incontro su prospettive Acquedotto Lucano

POTENZA (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, l’assessore regionale all’Ambiente ed energia, Cosimo Latronico e l’avvocato Francesco Marotta, advisor di Acquedotto Lucano hanno illustrato, nel corso di una conferenza stampa, la situazione e le prospettive di Acquedotto lucano.
“La situazione di potenziale crisi aziendale – ha detto il Presidente Bardi – si era verificata perchè ad una già difficile situazione economico-finanziaria si è innestato il fenomeno globale dell’aumento dei costi dell’energia elettrica connesso anche agli scenari di politica internazionali che tutti conosciamo.
Giunge oggi al termine un progetto di riforma organica importante condotto dai tecnici incaricati. Le indicazioni del Governo regionale all’Amministratore unico di Acquedotto lucano erano chiare: nessun aumento tariffario a carico dei cittadini. E’ stata una scelta in discontinuità rispetto a quanto accaduto in passato per risanare i bilanci in perdita. La priorità indicata è stata quella di tagliare i troppi costi superflui, per mirare a un reale efficientamento”.
“L’accordo con la Puglia – ha commentato Bardi – offre finalmente nuove prospettive ad AQL e una strategia complessiva che potrà portare in un futuro non troppo lontano anche alla riduzione delle tariffe. Gli interventi previsti da ReactEu e PNRR garantiranno opportunità alle imprese e ai lavoratori e una riduzione delle inaccettabili percentuali di dispersione delle reti. Voglio rassicurare i sindacati, i lavoratori, i fornitori di AQL e i cittadini – ha detto Bardi. La Regione continuerà a fornire ad AQL tutto il supporto economico e di indirizzo necessari al fine di completare il piano di risanamento e di rilancio dell’azienda. L’acqua è dei lucani e i lucani devono riceverne i benefici. Dopo il gas l’acqua e, in prospettiva, anche l’energia elettrica. La nostra proposta sulle energie rinnovabili – ha concluso Bardi – è già nelle mani del ministro Pichetto Fratin. Questo è il cambiamento che abbiamo avviato”.
“La nostra ambizione è di raggiungere l’autosufficienza energetica di Acquedotto lucano con l’obiettivo di abbassare le tariffe dell’acqua applicata ai cittadini lucani – ha aggiunto l’assessore regionale all’Ambiente ed energia, Cosimo Latronico. Intervenendo sui costi energetici – ha aggiunto – abbiamo messo e metteremo in sicurezza non solo AQL, ma anche tutti i lavoratori e tutte le imprese che lavorano con AQL, garantendo il futuro anche all’indotto. E’ un dovere che abbiamo nei confronti dell’ambiente e delle nuove generazioni, dato che l’acqua è bene vitale”.
Al termine della conferenza stampa l’avvocato Francesco Marotta, advisor di Acquedotto Lucano ha illustrato le due importanti operazioni che consentono di ritenere superato lo scenario di potenziale crisi aziendale e, quindi, di ritenere scongiurato il rischio di adozione di procedure concorsuali.
“Dal mese di febbraio del 2023 è stato possibile attivare la fornitura di energia elettrica a prezzi di mercato. Tale operazione – ha spiegato Marotta – ha comportato la possibilità di ridurre i costi dell’energia elettrica per l’anno 2023 da circa 65 milioni di euro a 33 milioni di euro. Nel mese di marzo del 2023 inoltre è stato chiuso l’accordo con ENEL per il piano di rientro dell’intero debito scaduto. Aver stipulato l’accordo con ENEL – ha concluso Marotta – equivale ad avere ottenuto un finanziamento di circa 45 milioni di euro, che sono le risorse finanziarie per risanare il debito aggiuntivo dovuto a tutto il periodo di fornitura dell’energia elettrica in salvaguardia”.

– foto: ufficio stampa regione Basilicata

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In Consiglio Campania cerimonia anniversario uccisione Delcogliano

NAPOLI (ITALPRESS) – Si è svolta in Consiglio regionale, nella Sala della Biblioteca, a lui intitolata, antistante l’Aula del Consiglio Regionale della Campania, la Cerimonia di consegna dei Riconoscimenti agli agenti della Polizia di Stato, alla Guardia di Finanza e dei Vigili del Fuoco, in occasione del 41° anniversario della uccisione, il 27 aprile 1982, per mano delle Brigate Rosse, dell’Assessore regionale al lavoro della Campania Raffaele Delcogliano e del suo autista Aldo Iermano.
Hanno partecipato il Presidente Consiglio Regionale Gennaro Oliviero, il Questore della Provincia di Napoli, Alessandro Giuliano, il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli Gen. Paolo Borrelli, il Direttore Regionale dei Vigili del Fuoco della Campania Emanuele Franculli, i consiglieri regionali Erasmo Mortaruolo e Luigi Abbate.
“Siamo molto orgogliosi di aver dedicato questa nostra iniziativa istituzionale a Raffaele Delcogliano che rappresenta un forte simbolo di impegno politico per il nostro territorio e per il lavoro in Campania e di aver onorato la sua memoria consegnando riconoscimenti a coloro che, nella Polizia, nella Guardia di Finanza, nei Vigili del Fuoco, si sono particolarmente distinti per azioni di coraggio, di soccorso, di contrasto alla criminalità, di supporto ai cittadini” ha sottolineato Oliviero.
Il Presidente Oliviero ha consegnato i riconoscimenti: al vice questore della Polizia di Stato Ciro Lomaistro, funzionario responsabile del contingente del Reparto Mobile deceduto il 28 dicembre 2019, il quale si distinse per le eccezionali doti professionali il 6 aprile 2016 in occasione della visita dell’allora Presidente del Consiglio dei Ministri Matteo Renzi. Ha ritirato il riconoscimento l’Ispettore Carmela Izzo; al Luogotenente della Guardia di Finanza Antonio Baldassarre, che il 25 novembre 2021, durante l’espletamento di un servizio di rappresentanza presso il Comune di Nola, soccorse il Parroco improvvisamente colto da malore; il Vigile del Fuoco esperto Carmine Galasso, in forza al Comando provinciale di Avellino, per le operazioni spegnimento di un incendio presso una civile abitazione.
Il Questore della Provincia di Napoli Alessandro Giuliano ha premiato alla memoria il Sovrintendente Capo della Polizia di Stato Giuseppe Vergolino, deceduto il 23 agosto 2019, in servizio presso la D.I.G.O.S. della Questura di Napoli, per essersi distinto per l’abnegazione e l’impegno nello svolgimento di una complessa attività d’indagine nei confronti di 25 persone, leader dei noti sodalizi dei “Disoccupati Organizzati Napoletani” riconducibili al cartello bros ritenuti responsabili di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di un’indeterminata serie di delitti contro l’incolumità pubblica, l’ordine pubblico, la persona e la pubblica amministrazione.
Il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza di Napoli Generale di Brigata Paolo Borrelli ha premiato il Luogotenente C.S. Carmine Vitale che , il 5 maggio 2020, in qualità di componente di una pattuglia impiegata in un servizio connesso all’emergenza sanitaria da “Covid-19”, è intervenuto, unitamente all’Appuntato Scelto Q.S. Luca La Rocca, prendendo parte alle operazioni di soccorso, nelle fasi immediatamente successive ad un’esplosione che ha danneggiato l’impianto della “Adler plastic S.p.A.” di Ottaviano (NA). Il Direttore Regionale dei Vigili del Fuoco della Campania Emanuele Franculli ha premiato il Vigile del Fuoco Esperto Antonio Formisano che in forza al Comando Provinciale di Caserta, il giorno 2 luglio 2022, libero dal servizio, sul litorale del Comune di Mondragone si avvedeva della presenza di un uomo riverso in acqua, lo portava sulla battigia cominciando prontamente a praticare le manovre di primo soccorso sanitario. Sono stati, altresì, premiati il vigile del fuoco Raffaele Aragri, l’assistente capo coordinatore della Polizia di Stato Vincenzo Scognamiglio, l’appuntato scelto Luigi Cuomo, il caporeparto esperto dei vigili del fuoco Rosario Martusciello.

– foto: ufficio stampa Consiglio regionale Campania

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Nave Geo Barents giunta a Napoli per sbarco 75 migranti

NAPOLI (ITALPRESS) – E’ iniziato, poco prima delle 9, lo sbarco dalla Geo Barents, con a bordo 75 migranti salvati da un barcone alla deriva nelle acque al largo della Libia quattro giorni fa. La nave di ricerca e soccorso di Medici Senza Frontiere è approdata alle 7,15 al porto di Napoli, dove sono immediatamente cominciate le operazione propedeutiche allo sbarco.
Ad attendere i migranti, tra gli altri, anche il personale della Croce Rossa, l’Usca dell’Asl Napoli 1, la Protezione Civile, i servizi sociali del Comune di Napoli e Frontex, l’Agenzia europea della guardia di frontiera e costiera.
Tra i 75 a bordo della Geo Barents anche 35 minori non accompagnati di età compresa tra i 13 e i 17 anni.
foto xc9 Italpress
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