NAPOLI (ITALPRESS) – Il Commissario straordinario del Governo della ZES Campania, Giosy Romano, rende noto che si è conclusa la procedura per il trasferimento del compendio produttivo ex Whirlpool sito a Napoli alla Via Argine 310-312, assicurando l’occupazione all’intero bacino costituito da 312 unità lavorative. L’aggiudicazione è avvenuta in favore della Tea Tek Group.
“Sono stati rispettati i tempi prefissati – dichiara il Commissario Straordinario del Governo della Zes Campania, Giosy Romano -. Il nostro impegno fin dal primo giorno è stato garantire e tutelare la produzione e i lavoratori. Il risultato conseguito è la plastica dimostrazione del valore e delle potenzialità della nostra Zona Economica Speciale e del grande apporto della sinergia istituzionale. Il lavoro messo in campo nei mesi scorsi insieme al Ministero delle Imprese e del Made in Italy, alla Prefettura di Napoli, alla Regione Campania, al Comune di Napoli e alle Organizzazioni Sindacali sta dando i suoi frutti”.
foto ufficio stampa Zes Campania
(ITALPRESS).
Ex Whirlpool passa a Tea Tek Group, Giosy Romano “Salvi i posti di lavoro”
“Mezzogiorno a luci e ombre”, nel 2022 in Puglia -13,7% aziende
BARI (ITALPRESS) – E’ stato presentato questa mattina a Bari il focus territoriale Mezzogiorno-Puglia del Rapporto Regionale PMI 2022 realizzato da Confindustria e Cerved, in collaborazione con Unicredit. Si tratta di un approfondimento sulla performance delle PMI pugliesi e del Mezzogiorno che ha l’obiettivo di stimolare un confronto con i vari stakeholder pubblici e privati sulle proposte di policy.
Il Rapporto Regionale PMI 2022 analizza gli andamenti e le prospettive delle 160 mila società italiane che – impiegando tra 10 e 249 addetti e con un giro d’affari compreso tra 2 e 50 milioni di euro – rientrano nella definizione europea di piccola e media impresa, e generano un valore aggiunto complessivo pari a 204 miliardi di euro. Lo studio tiene conto del perdurare del conflitto russo-ucraino e della persistenza dei rincari sul mercato delle materie prime.
Nel corso dell’evento, è emerso come la tendenza in atto sia un aumento dei divari tra Mezzogiorno e resto del Paese, cui sembra aggiungersi una nuova divergenza tra Italia e resto d’Europa.
L’indicatore più importante che evidenzia questa doppia divergenza è il PIL pro capite (dati Eurostat, confronto 2008 – 2021, valori nominali). L’Italia, nonostante nel periodo considerato veda crescere i valori di tale indicatore, sperimenta un impoverimento relativo rispetto agli altri paesi europei, tanto da raggiungere nel 2021 valori inferiori alla media europea. Eurostat calcola per il 2021 un PIL pro-capite per l’Italia di 30.100 euro, inferiore al valore medio europeo (32.400 euro). Divergenze importanti e crescenti persistono tra le macroaree: 37,3mila euro nel Nord-Ovest, 35,8mila euro nel Nord-Est, 31,1mila euro al Centro, 20,2mila euro al Sud e 19,3mila nelle Isole. La Puglia fa registrare un valore di PIL pro-capite pari a 19,9 mila euro.
La politica di coesione costituisce uno degli argini a questa doppia deriva, anche se purtroppo sembra essere meno efficace del suo potenziale. Ma è dall’utilizzo efficiente ed efficace delle risorse della coesione che passa molto del futuro dei nostri territori.
Tra politica di coesione europea e nazionale, per il periodo di programmazione 2014 – 2020, l’Italia ha potuto contare su 126 mld di euro. Di questi solo il 59% è stato impegnato, mentre le spese rendicontate ammontano a 43 mld, il 34%. Per i prossimi anni le principali risorse disponibili per gli investimenti saranno proprio quelle europee: PNRR e Coesione, che dovranno essere progettate e implementate in maniera sinergica, preservando però allo stesso tempo le allocazioni territoriali stabilite.
In questo scenario, che mostra un preoccupante aumento dei divari, il settore produttivo delle PMI mostra una resilienza importante. Le stime realizzate da Cerved evidenziano, infatti, che anche nel 2022 prosegue il trend di crescita del fatturato e Mol delle piccole e medie imprese. I fatturati reali, al netto dell’inflazione, crescono del 2,4% a livello nazionale e del 2,1% nel Mezzogiorno e in Puglia. Lo stesso dicasi per il Mol (+2,9%), che registra un aumento più marcato nelle regioni del Sud (+3,7%) e in Puglia (+3,2%).
Gli effetti del peggioramento della congiuntura, invece, si sono manifestati in modo più immediato su redditività netta e utili: il ROE delle PMI del Mezzogiorno risulta in calo di quasi un punto (dal 13,0% al 12,2%), contro una media Italia di 0,6 (dal 12% all’11,4%). In forte aumento anche la quota di PMI che nel 2022 chiudono il bilancio in perdita (dal 9,4% al 25,4% nel Mezzogiorno).
L’analisi della demografia di impresa fa registrare un peggioramento del clima di business e una sorta di inversione di tendenza rispetto alla stabilizzazione osservata negli ultimi anni. In particolare, i tassi di natalità nel 2022 risultano in flessione del 10,6% rispetto al 2021 (-10 mila nuove imprese in meno). A livello territoriale, il Mezzogiorno risulta l’area geografica più colpita (-13,2%), con la Puglia al 13,7%. Il trend delle abitudini di pagamento delle PMI evidenzia anch’esso un peggioramento, con la quota di fatture non saldate che ritorna a crescere negli ultimi mesi del 2022. A dicembre 2022 la percentuale di mancati pagamenti è del 29,4% a livello nazionale, con il Mezzogiorno al 39,5% e la Puglia al 39,6%. In aumento anche il rischio prospettico delle PMI, misurato attraverso il Cerved Group Score: nello scenario più pessimistico la quota di PMI in classe di rischio potrebbero passare dall’8,2% al 9,0% a livello nazionale, con un impatto più rilevante nel Mezzogiorno (dal 10,3% all’11,6%) e in Puglia (dal 9,4% al 10,5%).
“Credo – afferma il vicepresidente di Confindustria Emanuele Orsini – che il momento in cui ci troviamo sia quello dell’incertezza. C’è dunque bisogno di eliminare alcuni problemi e quindi che le imprese continuino a investire. Ben vengano dunque incontri come quello di oggi, in cui si è parlato di investimenti, credito e finanza. In questo senso, c’è necessità di allungamento delle misure messe in campo durante il Covid, oggi le imprese si trovano a fronteggiare l’incremento del costo dell’interesse, dopo aver fatto i conti con l’aumento dei costi dell’energia. C’è bisogno di politiche industriali certe e credo che il nostro Paese ce la farà, nei momenti più difficili ha fatto meglio degli altri Stati europei”.
“La situazione – spiega il presidente di Confindustria Puglia Sergio Fontana – è in chiaroscuro. Ci sono delle ombre e delle luci. Siamo ottimisti, guardiamo le luci, ma veniamo da un periodo in cui abbiamo avuto oneri di gestione che sono aumentati. L’anno scorso il caro energia ha colpito molto i bilanci delle piccole e medie imprese, e ci sono state problematiche legate all’aumento dei tassi di interesse. Purtroppo il divario con il nord e con il resto dell’Europa non diminuisce. Mi auguro che la capacità di utilizzo dei fondi a disposizione per la nostra regione metta i lavoratori e le imprese nelle condizioni di creare ricchezza”.
Il quadro – aggiunge il Deputy Head di Unicredit Remo Taricani – indica innanzitutto che il sistema è un sistema resiliente: dopo lo shock della pandemia, ha superato bene anche quello della guerra con il connesso impatto sul costo delle materie prime e dell’energia. Si deve essere ottimisti, perchè dobbiamo cogliere tutti assieme le grandi sfide di reinvestimento derivanti dall’utilizzo dei vari fondi europei. Per questo ci dobbiamo strutturare e anche noi, come player del settore finanziario, dobbiamo fare la nostra parte. Al di là del ruolo classico di finanziatori, noi, parlando con le pmi, ci siamo accorti che c’era un bisogno di accompagnamento in questo processo di consulenza, quindi abbiamo creato una soluzione che si chiama ‘Pnrr solution’, che è sostanzialmente un processo di consulenza a 360 gradi che consente anche alle imprese meno strutturate di portarsi avanti nell’utilizzo dei fondi dei vari bandi e di strutturarsi in modo tale da poterli scaricare a terra il più rapidamente possibile”.
– foto: xa2/Italpress
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Sanità, accordo tra San Marino e la Regione Campania
SAN MARINO (ITALPRESS) – E’ stato siglato nelle settimane scorse l’Accordo di Collaborazione tra la Regione Campania e la Repubblica di San Marino. Si tratta di una intesa che, in ragione dello “spirito di amicizia che caratterizza le reciproche relazioni ed ispira la collaborazione tra le stesse sia a livello bilaterale che nella comune appartenenza alle Organizzazioni Internazionali” intende “promuovere, favorire e sviluppare la reciproca collaborazione nel settore socio-sanitario, nel settore della prevenzione collettiva nei luoghi di vita e lavoro, nel campo della ricerca e dell’innovazione tecnologica, nel campo della salute pubblica e delle malattie infettive. Tra gli ambiti di collaborazione anche la realizzazione di “un comune programma di collaborazione scientifica e formativa nonchè di attività di scambio di personale di ricerca, di studenti e di professionisti operanti sui rispettivi territori” ricercando anche forme di collaborazione nell’ambito dei programmi dell’Unione Europea ed in particolare di quelli che interessano le attività di ricerca nel campo della sanità pubblica.
Previste inoltre intese per consentire uno scambio di prestazioni fra gli Enti del Servizio Sanitario Regionale (SSR) della Regione Campania, pubblici e privati accreditati, e l’Istituto per la Sicurezza Sociale (ISS) della Repubblica di San Marino, nonchè l’istituzione di tavoli tecnici, in particolare sui temi dello sviluppo dei sistemi informativi sanitario e sociale; nel campo della sanità pubblica ( soprattutto in materia di tutela della salute nei luoghi di vita e di lavoro, sulla prevenzione e controllo delle malattie trasmissibili e non, sulla sicurezza alimentare e riguardo a strategie comuni per promuovere corretti stili di vita) e nell’ambito della ricerca, della sperimentazione e dell’innovazione.
“Desidero esprimere un sentito ringraziamento al Presidente De Luca da parte del Governo di San Marino e mio personale, per questa intesa che non solo consolida le ottime relazioni tra le nostre due realtà, ma permette una stretta sinergia in ambito sanitario, e quindi in tema di salute, quale diritto fondamentale, privo di limiti, barriere o confini. Nell’accordo è prevista anche la collaborazione tra professionisti sanitari e tecnico-amministrativi e sono sicuro che consentirà un reciproco sviluppo a livello di medicina del territorio, specialistica ospedaliera e di tecniche chirurgiche innovative. Desidero ricordare a questo proposito che proprio a Napoli è stata istituita una delle più rinomate scuole di chirurgia robotica, cui guardiamo con grande interesse”, ha dichiarato Roberto Ciavatta, segretario di Stato per la Sanità.
“Nell’unirmi con spirito di sincera riconoscenza ai ringraziamenti già espressi dal Segretario di Stato Roberto Ciavatta, desidero assicurare che all’impegno fin qui profuso per il raggiungimento dell’accordo, sta già facendo seguito, con altrettanta dedizione, una intensa attività, sia mia personale che dello staff giuridico dell’Istituto per la Sicurezza Sociale di San Marino, per l’elaborazione di specifici memorandum, come previsti nell’accordo. Poter unire le peculiarità dei due territori nello scambio di prestazioni sanitarie, nella formazione e nell’addestramento professionale, nella collaborazione scientifica e didattica e nell’ambito della ricerca, rappresenta sicuramente un valore aggiunto per entrambi gli Enti coinvolti, a beneficio degli assistiti e dei professionisti. Questo accordo apre allo sviluppo e all’adozione di politiche sanitarie sempre più attente a soddisfare i cambiamenti dei bisogni di salute delle persone, ovunque esse si trovino, ha aggiunto Francesco Bevere, direttore generale Istituto per la Sicurezza Sociale.
– foto ufficio stampa Iss-Repubblica San Marino –
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Pm-International Italia apre un nuovo store in Puglia a Trani
TRANI (ITALPRESS) – La filiale italiana della multinazionale PM-International AG, specializzata in prodotti di alta qualità per la salute, il fitness e la bellezza con il marchio FitLine, inaugurerà domani, un nuovo store in Puglia, a Trani.
Situato in via Benedetto Croce 20 si aggiunge agli altri 4 store presenti sul territorio italiano: a Pistoia, Roma, Brescia e Desio, dove ha sede la filiale di PM-International Italia.
“Siamo molto orgogliosi di questa nuova apertura, che significa per noi presenza sul territorio, crescita e riconoscimento dell’alta qualità dei nostri prodotti distribuiti attraverso la vendita diretta”, spiega Stefano Mosetti, direttore vendite di PM-International Italia. “Lo spazio di Trani è un centro servizi che permette ai nostri clienti e distributori di ritirare gli ordini effettuati online, di incontrarsi dal vivo, provare i prodotti e approfondire l’opportunità di business”.
La conferma della crescita esponenziale arriva anche dai numeri di PM-International Italia che ha chiuso il 2022 con un giro d’affari record che supera i 50 milioni di euro, più che raddoppiato rispetto 2019, pre-pandemia. Numeri che hanno portato PM-International ha ricevuto, proprio in questi giorni, il Bravo International Growth Award come azienda di vendita diretta internazionale in più rapida crescita, uno dei premi più importanti del settore. Il premio viene assegnato in concomitanza con la classifica “DSN Global 100” che presenta le migliori società di vendita diretta al mondo in termini di fatturato: PM-International è riuscita a migliorare la sua posizione tra le maggiori aziende di vendita diretta a livello mondiale nell’attuale classifica, raggiungendo l’8° posto dal 9° posto dello scorso anno. Il CEO e fondatore Rolf Sorg è stato premiato con il Bravo Leadership Award.
“I prodotti FitLine piacciono molto agli italiani. L’alta qualità e la loro efficacia spingono gli ordini e, di conseguenza, l’adesione di nuova forza vendita”, aggiunge Mosetti. “Strategico in questo senso è il sistema di distribuzione che si affida al contatto diretto con il cliente e che consente una comunicazione diretta sui vantaggi e i risultati del prodotto. E’ un’ottima opportunità di lavoro per uomini e donne, giovani e persone mature, che attivano le vendite attraverso il proprio network e canali social. Può rappresentare un secondo lavoro da svolgere nei momenti liberi, oppure una vera e propria attività principale. In entrambi, in base al tempo investito e alle proprie capacità, le persone possono ottenere soddisfazione economica anche in tempi brevi”.
La crescita contribuisce a sostenere il business della casa madre, PM-International AG, tra le top 10 a livello mondiale delle aziende di vendita diretta e che conta più di 45 filiali in tutto il mondo per un giro d’affari di 2,55 miliardi di dollari nel 2022.
In una fase dell’economia complicata, con un mercato degli integratori che in Italia, lo scorso anno, è cresciuto del 6% nel segmento vendite dirette (dati AVEDISCO), a premiare PM-International Italia – tra l’altro partner consolidato della Umana Reyer Venezia Mestre, la principale società di pallacanestro di Venezia che milita in Serie A, e della Pallacanestro Cantù – è stata la qualità dei prodotti e la forza vendita.
PM-International è impegnata anche in progetti benefici da quasi 20 anni. Con 1.512.000 nell’ultimo anno è il più grande sponsor corporate di World Vision. L’obiettivo da raggiungere entro il 2023 è sponsorizzare 5 mila bambini e migliorare l’esistenza a 700 mila persone, sostenendo le loro famiglie e le comunità a lungo termine.
– foto: ufficio stampa Pm International
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Pnrr, Romano “Progetti Zes Campania saranno portati a termine nei tempi previsti”
NAPOLI (ITALPRESS) – “In Campania i 5 progetti del PNRR per un valore complessivo di 98 milioni di euro affidati alla Zes sono on time e saranno portati a termine nei tempi previsti”. Lo ha dichiarato il Commissario Straordinario del Governo, Giosy Romano, nel corso di un’intervista rilasciata al programma Zapping in onda su Rai Radio 1. “Alcuni di questi – ha aggiunto – sono già stati aggiudicati ed altri sono in fase di aggiudicazione, grazie alle procedure semplificate sarà possibile rispettare i tempi indicati dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza”. Il Commissario Straordinario del Governo della Zes Campania ha anche lanciato un appello affinchè si possa utilizzare lo strumento delle Zes per portare ad esecuzione quei progetti previsti dal PNRR e che altrimenti rischierebbero di restare fermi, “gli Enti – ha ricordato Giosy Romano – possono chiedere ai Commissari Straordinari di fungere da stazione appaltante e di beneficiare dunque di procedure in deroga”. L’avvocato Romano infine ha elogiato la riforma del Codice degli Appalti che permetterà di velocizzare l’iter procedurale nel nostro Paese per la realizzazione di molte opere strategiche.
foto ufficio stampa Zes Campania
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Campania, Marchiello risponde al question time in Consiglio regionale
NAPOLI (ITALPRESS) – Il Consiglio regionale della Campania è stato convocato stamane per il question time. A rispondere alle interrogazioni dei consiglieri è stato l’assessore al Lavoro, Antonio Marchiello, per conto del presidente della giunta regionale. la prima interrogazione affrontata è stata quella presentata dal capogruppo della Lega, Severino Nappi, che ha interrogato la giunta sull’assunzione in Eav, di operai addetti alla manutenzione. “Eav – ha detto Marchiello – ha espletato nell’arco del 2020 la selezione pubblica per l’assunzione di 350 operai. Tutti gli operai neoassunti hanno iniziato il percorso di avviamento per l’inserimento nelle attività produttive. Ci sono stati rallentamenti nelle procedure dovuti alla crisi economica e alla situazione pandemica intervenuta nelle more della procedura di selezione”. Una risposta che non ha soddisfatto Nappi che è tornato a chiedere le dimissioni del presidente dell’Eav. Il capogruppo di Italia Viva, Tommaso Pellegrino, che ha chiesto invece chiarimenti sulla situazione regionale riguardante la situazione regionale circa la riabilitazione post acuzie di alta specialità, che in Campania registra liste di attese particolarmente lunghe.
“La direzione regionale per la Salute – ha risposto l’assessore Marchiello – ha rappresentato che ha programmato 250 posti letto in funzione dei nuovi criteri, prevedendo per macro-aree la loro collocazione in presidi ospedalieri ad indirizzo ospedaliero e nei Dea di I e Ii livello”. Il consigliere Nunzio Carpentieri (FdI) ha chiesto invece chiarimenti su un intervento relativo ad una variante urbanistica in galleria sul tracciato della strada statale 163, tra Maiori e Minori, in Costiera amalfitana. “L’Anas – è stata la risposta dell’assessore al Lavoro – ha approvato le risultanze di gara. Ad oggi si sono conclusi positivamente i controlli, e sono in corso di esecuzione le attività per la sottoscrizione del contratto di appalto. Sull’ipotesi di una passerella pedonale i Comuni interessati si sono pronunciati negativamente”. Il capogruppo di FdI, Cosimo Amente, ha interrogato la giunta regionale, sulla chiusura del pronto soccorso di Afragola. “La direzione dell’Asl Na2 nord ha rappresentato che non ha modificato l’assetto organizzativo aziendale, c’è stato un atto di razionalizzazione delle risorse”, ha risposto Marchiello, che ha poi aggiunto: “Ai fini del potenziamento dell’assistenza sanitaria ad Afragola è stata prevista la creazione di uno spoke e di una casa di assistenza sanitaria territoriale”. la consigliera Maria Muscarà (Misto), ha chiesto, nella sua interrogazione, chiarimenti sulle sorti stadio ‘A.Collanà di Napoli. Marchiello nella sua risposta ha ricordato che il Consiglio di Stato nella sua recente sentenza ha accolto tutti i punti della Regione Campania.
“Il presidente della Giunta regionale – ha proseguito l’assessore – ha intimato al concessionario Giano di lasciare l’impianto entro il prossimo 2 maggio. La soluzione ci sarà, sebbene non credo sarà immediata. Se il concessionario infatti andrà via il 2 maggio, la Regione subentrerà portando a termine l’anno sportivo, e farà lo stato di consistenza sull’impianto. Se Giano non andrà via incardinando un nuovo contenzioso i tempi potrebbero allungarsi. Da parte della Regione Campania c’è comunque la massima attenzione sulla vicenda”. Infine l’interrogazione presentata dal consigliere Luigi CirIllo (Più Europa) sui lavori di allargamento di via Comunale Margherita. “La Regione Campania non è competente. La competenza è del Comune di Napoli. Non so neanche come entrare nel merito”, è stata la risposta di Marchiello.
foto xh6 Italpress
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Beni confiscati, bando da 3 milioni per il Sud Italia
ROMA (ITALPRESS) – La Fondazione CON IL SUD promuove la quinta edizione del “Bando beni confiscati”, con l’obiettivo “di valorizzare i beni confiscati alle mafie con iniziative di natura sociale, culturale ed economica sostenibili nel tempo, in grado di contribuire sia allo sviluppo socio-economico del territorio circostante, sia alla riappropriazione del bene da parte della comunità di riferimento”, si legge in una nota.
L’iniziativa, che mette a disposizione 3 milioni di euro, è rivolta alle organizzazioni del Terzo settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.
“La piena restituzione alla comunità di un bene precedentemente utilizzato dalla criminalità organizzata non si realizza nella semplice ristrutturazione e riqualificazione dello stesso”, ha dichiarato Carlo Borgomeo, Presidente della Fondazione CON IL SUD, che aggiunge: “È essenziale che ci sia un sostegno alla gestione del bene, affinché la restituzione alla comunità sia piena e condivisa: il bene, quindi, torna nella disponibilità delle comunità attraverso attività e iniziative di natura sociale, economica, culturale capaci di generare sviluppo in una dimensione di piena sostenibilità. Nel corso degli ultimi 13 anni la Fondazione ha contribuito a valorizzare 86 beni confiscati (54 fabbricati; 14 terreni; 17 terreni con fabbricato rurale e 1 natante) per un totale di oltre 1.8 milioni di metri quadri riqualificati e con la quinta edizione di questo bando vogliamo proseguire nell’ importante lavoro di sostegno concreto al Terzo settore impegnato nella gestione dei beni confiscati. Con le sue scarse risorse, la Fondazione CON IL SUD vuole continuare a proporre un modello di gestione dei beni confiscati più efficace ed efficiente di quelli attuati dalle politiche pubbliche”.
Il bando si rivolge a partnership composte da tre o più organizzazioni, almeno due delle quali appartenenti al mondo del Terzo settore. Nei progetti potranno essere coinvolti, inoltre, il mondo delle istituzioni, della scuola, dell’università, della ricerca e delle imprese. I partenariati dovranno dimostrare l’effettiva disponibilità del bene confiscato per almeno 10 anni dalla data di scadenza del bando.
L’iniziativa si articola in due distinte fasi: la prima finalizzata alla selezione delle proposte con maggiore impatto sul territorio di intervento e la successiva rimodulazione, volta ad arricchire la proposta e a chiarire eventuali aspetti critici rilevati nella fase di valutazione.
Il Bando, pubblicato sul sito www.fondazioneconilsud.it, scade il 14 settembre 2023 e prevede la presentazione delle proposte esclusivamente online tramite la piattaforma Chàiros.
I beni immobili confiscati complessivamente ‘destinati’ sono oggi oltre 19.800 mila, di cui il 65% è localizzato nelle regioni del Sud e circa il 58% è destinato a finalità sociali. Se negli anni ’90 i beni immobili ‘destinati’ annualmente nelle regioni del Sud non superavano le cento unità, negli ultimi due anni (2020-2022) si è arrivati a destinare ben 2.500 beni, di cui oltre 1.500 a scopi sociali, sottolinea la nota.
foto ufficio stampa Fondazione CON IL SUD, Villa Fernandes – bene confiscato valorizzato a Portici con il sostegno della Fondazione(ITALPRESS).
Nuovo stabilimento del Gruppo Iveco a Foggia, produrrà bus a zero emissioni
FOGGIA (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha partecipato all’inaugurazione del nuovo stabilimento del Gruppo Iveco di Foggia, dedicato alla produzione di autobus a zero e basse emissioni e grazie al quale IVECO BUS, il marchio di autobus urbani, interurbani e turistici torna a produrre in Italia.
Alla cerimonia erano presenti anche Adolfo Urso, ministro delle Imprese e del Made in Italy, il vicepresidente della Regione, Raffaele Piemontese, e gli assessori ai Trasporti Anita Maurodinoia e allo Sviluppo Economico Alessandro Delli Noci, Gerrit Marx CEO Iveco Group, Domenico Nucera President Business Unit Bus Iveco Group, oltre alle autorità civili e militari.
Ha inviato un videomessaggio Gilberto Pichetto Fratin, ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica.
“Questa fabbrica – ha dichiarato Emiliano – è molto importante dal punto di vista strategico ma anche del lavoro. E’ uno degli impianti più importanti in Puglia e mantiene sul territorio nazionale la produzione di questo tipo di prodotto che rappresenta una tradizione italiana che non può essere persa. Iveco ha vinto una gara, bandita dalla Regione Puglia, da quasi 300 milioni di euro per bus di ultima generazione. Una gara che Iveco ha vinto e che la rilancia verso la produzione di mezzi elettrici, ecocompatibili e tradizionali, perchè dobbiamo affrontare la transizione. La fabbrica di Foggia sarà pugliesissima, perchè lavorerà molto per tutta la regione, per i mezzi che i nostri lavoratori, ma anche i turisti, utilizzeranno tutto l’anno. Da questo punto di vista – ha concluso Emiliano – la Regione è ancora più contenta perchè è un nostro obiettivo restituire centralità in Puglia al settore della trazione elettrica su gomma, non solo per i bus ma anche per le autovetture. Ci auguriamo che il distretto automotive della Puglia possa così arricchirsi. Iveco apre una strada molto importante, in collaborazione stretta con Regione Puglia che sarà uno dei suoi principali clienti nel futuro”.
Secondo il piano industriale, il nuovo sito impiegherà a regime cento persone altamente specializzate, che lavoreranno su linee dotate delle tecnologie più avanzate di industria 4.0, e avrà una capacità produttiva di mille veicoli all’anno, autobus ad alto contenuto tecnologico, con propulsioni a zero emissioni (elettriche a batteria e a idrogeno) e a basse emissioni (metano/biometano, a carburanti tradizionali e biofuel). L’impianto è a zero emissioni nette di CO2. L’energia proviene al 100% da fonti rinnovabili, tra cui oltre mille pannelli fotovoltaici.
Rivolgendosi al ministro Urso, Emiliano ha aggiunto: “Lo sappiamo, è una persona molto attenta alla transizione energetica e con la quale dobbiamo risolvere un problema gigantesco, ovvero il cambio tecnologico della più grande acciaieria d’Europa, a Taranto. Un cambio che passa realizzando un polo dell’idrogeno che ci potrebbe consentire di produrre energia elettrica a prezzi competitivi, mi auguro, per poter poi dare un senso alla scelta, molto dura, da parte dell’Ue, di chiudere al 2035 la produzione di motori termici. Un tema che riguarda da vicino la Puglia, dove è presente un importantissimo distretto dell’automotive, grazie ad aziende come Magneti Marelli, Getrag e Bosch. Ed il nostro compito, come Regione Puglia, è creare legami tra le aziende che ospitiamo e il territorio. Legami importanti anche per una multinazionale come Iveco, che ha bisogno di sentirsi amata, di sapere che costituisce l’orgoglio di Foggia, dei lavoratori foggiani e di tutti i pugliesi. E in questa maniera abbiamo delle idee che possono venire fuori all’interno del progetto che vuole trasformare la Puglia nella Hydrogen Valley italiana. E tutto questo è a portata di mano”.
Per il vicepresidente della Regione Puglia Raffaele Piemontese “oggi è una bella giornata di festa per Foggia. L’espansione della Iveco Bus è davvero un’ottima notizia perchè la produzione di autobus elettrici guarda al futuro generando posti di lavoro. E sappiamo bene che la prima e più importante risposta che serve per contrastare la presenza criminale è dare una mano alla crescita, attraverso aziende sane che creano sana occupazione. Perciò la Regione Puglia ha dato il suo contributo in sinergia con tutte le altre istituzioni affinchè questo investimento si realizzasse”.
L’assessore regionale ai Trasporti Anita Maurodinoia ha affermato: “Sicuramente un nuovo stabilimento è un bellissimo obiettivo raggiunto, non soltanto per Foggia ma per tutta la Regione Puglia. Avere qui lo stabilimento di Iveco è per me, assessore ai Trasporti, importantissimo soprattutto dopo l’acquisto di oltre 400 autobus per la Regione Puglia con l’ultima gara indetta dal Cotrap qualche mese fa”.
“Uno snodo importante per il territorio da un punto di vista economico e sociale – ha commentato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci -. Questo investimento, sostenuto dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy, con il contributo di Regione Puglia, rappresenta un fattore attrattivo di talenti, capitali e tecnologie in provincia di Foggia e sancisce un nuovo punto di partenza della filiera industriale della mobilità sostenibile”.
foto ufficio stampa Regione Puglia
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