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Donne, Peluso “Da noi infranto soffitto cristallo, in altri Paesi no”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Celebriamo la Giornata Internazionale della Donna con l’orgoglio e la soddisfazione che, in Italia, il “soffitto di cristallo” che impediva alle donne di raggiungere i vertici istituzionali, è stato definitivamente infranto con Giorgia Meloni, prima donna premier, con Margherita Cassano, presidente della Corte di Cassazione, con Maria Elisabetta Alberti Casellati, presidente del Senato, ma il nostro pensiero va alle donne che vivono in quei Paesi, come Afghanistan ed Iran, dove i loro diritti sono tragicamente cancellati e calpestati e ciò è gravissimo ed inaccettabile” E’ quanto afferma la presidente dell’Associazione culturale “Donna e”, Gabriella Peluso. “L’italia deve guidare la battaglia, insieme con le organizzazioni internazionali e l’Unione Europea, per far sì che anche la condizione di queste donne possa vedere la luce del progresso, della cultura e della civiltà – sottolinea Peluso -. Il percorso per la libertà e per la vera parità delle donne passa per l’istruzione, per la cultura, per il lavoro e ciò, particolarmente nel Sud Italia dove le percentuali del lavoro femminile non superano il 30 per cento e dove occorre profondere ogni impegno per realizzare lo sviluppo del Mezzogiorno per il superamento del divario economico e sociale con il resto del Paese e la vera crescita dell’Italia”. (ITALPRESS).

Photo Credits: ufficio stampa Associazione “Donna e”

Campania, presentato il libro di Fiore Marro “Uomini del Sud”

NAPOLI (ITALPRESS) – Un coordinamento dei Movimenti Meridionalisti per far sì che la definizione dei livelli essenziali delle prestazioni e l’appostamento delle relative risorse siano effettivamente garanzia di un’autonomia regionale differenziata che vada nella direzione di ridurre i divari tra Nord e Sud Italia. E’ quanto è emerso dal convegno sulla valorizzazione delle eccellenze del Mezzogiorno, tenuto presso la sede del Consiglio Regionale della Campania, per la presentazione del libro del presidente dei Comitati Due Sicilie, Fiore Marro, intitolato “Uomini del Sud”.
Al centro della discussione, la valorizzazione del patrimonio della storia meridionale, legata al Regno delle Due Sicilie, il rilancio dei grandi primati dell’epoca e l’attuazione di una strategia nazionale che punti sul Mezzogiorno come baricentro per lo sviluppo dell’Italia, la riforma delle Macro Regioni per attribuire loro una più ampia funzione di programmazione, la valutazione degli effetti prodotti dalla riforma del Titolo V della Costituzione nei settori fondamentali della sanità, dell’istruzione e del lavoro, e le prospettive di un’autonomia regionale differenziata che si attui nell’ambito del quadro costituzionale di un’Italia unita anche sul piano sociale ed economico.
All’iniziativa hanno partecipato, oltre all’autore, il Presidente del Consiglio Regionale della Campania, Gennaro Oliviero, il consigliere Questore, Massimo Grimaldi, il già consigliere regionale della Campania e Presidente di “Nuove Socialità”, Salvatore Ronghi, la dirigente scolastica Adele Vairo, che ha curato la prefazione al libro. Ha coordinato i lavori la giornalista responsabile dell’Ufficio Stampa del Consiglio Regionale della Campania, Gabriella Peluso.
“Il disegno di legge proposto dal Ministro per gli Affari Regionali Calderoli rischia di accentuare ancor di più il divario economico e sociale tra nord e sud, soprattutto in settori fondamentali come la sanità e l’istruzione, per questo riteniamo che sia politicamente sbagliato e che, al contrario, bisogna profondere ogni sforzo per valorizzare e sviluppare il Sud e per rendere l’Italia davvero unita anche sul piano sociale ed economico- ha detto Oliviero – che ha aggiunto: “per questo contrasteremo con tutte le forze questo scellerato progetto e vigileremo con grande attenzione sulla effettiva definizione e finanziamento dei lep affinchè si ponga fine alla penalizzazione del Mezzogiorno e particolarmente della Campania”.
“Il Sud è la principale potenzialità di sviluppo per l’Italia, soprattutto dal punto di vista energetico ed agroalimentare, e il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza è lo strumento fondamentale per dare slancio a questa grande potenzialità ad oggi inespressa – ha sottolineato Grimaldi -, per questo occorre realizzare le grandi opere infrastrutturali e puntare sulle politiche attive del lavoro, sia dal punto di vista delle imprese che dei lavoratori, sostenendo il mondo delle imprese, con una massiccia riduzione del carico fiscale, e sostenendo una profonda riforma del sistema dell’istruzione e della formazione per favorire l’incontro tra domanda e offerta di lavoro”. Grimaldi ha anche annunciato che presenterà una Mozione in Consiglio regionale per dedicare la data del 6 agosto ai “Martiri di Pietrarsa”, in ricordo dei lavoratori napoletani che, il 6 agosto del 1863, combatterono per difendere lo storico stabilimento siderurgico di Pietrarsa e furono uccisi dai bersaglieri.
“Il Governo guidato da Giorgia Meloni ha indicato il Sud Italia come hub energetico nazionale e dell’agroalimentare e già questo dimostra che questa parte del territorio è stata messa al centro dell’attenzione, ma occorre fare di più affinchè il PNRR sia un reale strumento di svolta per il Sud, sul piano infrastrutturale, economico e sociale, e, quindi, per l’Italia” – ha evidenziato Ronghi – per il quale “è fondamentale che i movimenti meridionalisti creino un collegamento per pesare sulle scelte del Parlamento e che le classi dirigenti meridionali facciano rete in Parlamento per tutelare le ragioni del Sud e per far sì che l’autonomia regionale differenziata possa essere un’opportunità per ridurre il divario tra nord e sud attraverso la definizione e il relativo finanziamento dei livelli essenziali delle prestazioni”.
“La riforma del Titolo V della Costituzione ha accentuato il divario tra Nord e Sud affidando alla competenza delle Regioni materie fondamentali come la sanità e l’istruzione – ha evidenziato Vairo -, in particolare quest’ultima, declinata sui piani regionali, ha determinato confusione e disorientamento in quello che è uno dei settori primari della società con il quale la politica dovrebbe essere in stretto contatto”, ha aggiunto la dirigente scolastica, per la quale “occorre riportare la scuola al centro dell’attenzione e collegarla al meglio con il mondo della formazione professionale e con quello del lavoro”.
“Fino ad oggi non è stato possibile creare uno stabile coordinamento tra i movimenti meridionalisti, ma oggi la posta in gioco è molto alta perchè, se non si gestisce al meglio l’autonomia regionale differenziata con la contestuale definizione e finanziamento dei lep, si rischia di aggravare il divario tra Nord e Sud del Paese e questo sarebbe non solo un grave danno per il Sud ma per l’Italia intera perchè il Mezzogiorno, con le sue eccellenze e con la sua storia gloriosa come Regno delle Due Sicilie, è l’unica potenzialità per la crescita dell’Italia ed anche per affrontare le gravi crisi energetiche, climatiche ed idriche che si stanno abbattendo sul nostro territorio” – ha detto Marro, che ha aggiunto: “per questo, con questo mio libro, che è un atto di amore per il Sud, intendo creare anche un percorso per serrare le fila dei movimenti meridionalisti e per fare sì che si passi finalmente dalla “questione meridionale” al Meridione come volano per lo sviluppo dell’Italia”.

– foto: Consiglio Regionale Campania

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Pirateria agroalimentare, sequestrate 382 tonnellate di cereali in Puglia e Sicilia

PALERMO (ITALPRESS) – Oltre 380 tonnellate di sementi di frumento per la produzione di grano da farina certificato, pari a un valore superiore a 300 mila euro, sono state sequestrate dalla Guardia di Finanza, in collaborazione con l’Ispettorato centrale repressione frodi, nel corso di un’operazione di contrasto alla pirateria agroalimentare e diretta alla tutela degli agricoltori e delle imprese titolari del diritto a trarre profitto dallo sfruttamento commerciale di varietà vegetali italiane ed estere protette.
Fonte d’innesco della complessa attività operativa un’azione progettuale del Nucleo Speciale Beni e Servizi di Roma – unità specializzata alle dipendenze del Comando Reparti Speciali della Guardia di Finanza – che ha sviluppato un’analisi di rischio per prevenire i fenomeni fraudolenti nel settore della produzione delle varietà vegetali certificate, verificando il rispetto degli obblighi in materia di commercializzazione di beni (sementi) iscritti all’Ufficio Comunitario per le Varietà Vegetali o all’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi del Ministero delle Imprese e del Made in Italy ed inviando sette segnalazioni qualificate ai Reparti del Corpo competenti per territorio.
E’ così che i finanzieri dei Comandi Provinciali di Bari e Trapani hanno riscontrato, a carico di 3 aziende di rivendita di sementi, 2 in Puglia e 1 in Sicilia, la cessione di 6220 sacchi e confezioni di grano duro delle varietà tracciate senza aver assolto il pagamento della prevista equa remunerazione a vantaggio dei costitutori delle specie vegetali, rilevando anche miscelazioni illecite degli stessi prodotti con quantitativi di grano non certificato.
I controlli hanno riguardato anche soggetti economici in Campania e nel Lazio e hanno portato alla denuncia di 3 persone alle Procure di Bari e Marsala per il reato di fabbricazione e commercio di beni usurpando titoli di proprietà industriale.
Due le società in Puglia, entrambe attive nel commercio di cereali e gestite da esperti imprenditori locali, siciliana la terza società in cui è stato effettuato il sequestro, anche quest’ultima gestita da un esperto imprenditore originario dei luoghi dell’intervento.
Ventuno le principali società italiane – con sedi da Cuneo a Milano, da Bologna ad Alessandria, da Pavia a Piacenza, da Modena a Parma, da Ravenna a Ferrara, fino a Macerata – titolari dei diritti di sfruttamento in materia di varietà vegetali protette, delle quali si garantiscono identità, purezza varietale, germinabilità e sanità, contribuendo alla tracciabilità delle filiere produttive.
L’operazione ha ricevuto il sostegno degli stakeholder del comparto agricolo, inseriti nel quadro della collaborazione e delle sinergie tra Imprese, Istituzioni ed Enforcement che è alla base del Sistema Informativo Anti-Contraffazione della Guardia di Finanza (SIAC), piattaforma telematica dedicata al partenariato con aziende e associazioni che consente, tramite accesso riservato, la partecipazione dei titolari dei marchi all’azione delle Fiamme Gialle attraverso la condivisione di elementi di criticità in chiave operativa.
foto ufficio stampa Guardia finanza e Ispettorato centrale repressione frodi
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A Napoli incontro tra i garanti regionali per l’infanzia e l’adolescenza

NAPOLI (ITALPRESS) – I Garanti regionali dell’infanzia e dell’adolescenza d’Italia si incontrano a Napoli per fare il punto della situazione sulle principali criticità riguardanti la loro sfera operativa, ma soprattutto per discutere assieme dell’idea di realizzare un testo unico giuridico che possa armonizzare sistemi e competenze di tutti. “Un coordinamento che sia una voce unica per tutti noi garanti” è quello che invoca il rappresentante campano, Giuseppe Scialla, promotore del confronto organizzato nella Sala Caduti di Nassiryia, al 21esimo piano del palazzo del Consiglio regionale. A partecipare all’appuntamento anche tanti professori universitari, provenienti dai principali atenei del Paese, che hanno dato vita a un seminario di studi introdotto dal saluto del presidente del Consiglio Regionale, Gennaro Oliviero, e poi presieduto dal docente di diritto amministrativo e professore emerito della Federico II di Napoli, Ferdinando Pinto. “Il summit di oggi serve a riflettere, approfondire e magari dare delle indicazioni affinchè le nostre funzioni e competenze possano essere effettivamente applicate nel nostro lavoro” spiega Scialla che invoca “maggiori poteri ispettivi e di iniziativa per vedere l’efficacia delle nostre azioni, ma anche per controllare se case famiglia, istituzioni e scuola applichino effettivamente i diritti che la Convenzione Onu del 1989 offre ai bambini”.
“La Convenzione Onu sui diritti del 1991 è il nostro faro ma sicuramente un testo che va riorganizzato e riammodernato” aggiunge Giuseppe Sommese, presidente della I Commissione del Consiglio regionale. “Questi momenti sono importanti per fare la sintesi su quelle che sono le esigenze. Un confronto che mette insieme istituzioni, università e garanti da tutta Italia può essere in grado di fornirci una traccia normativa da perseguire tutti quanti insieme”.
Tra i più convinti sulla rilevanza dell’incontro anche il presidente Oliviero che parlando di infanzia e adolescenza ricorda che “la Campania è la regione che ha maggiori problemi”. “Circa il 45% di tutti gli adolescenti d’Italia che sono segnalati all’autorità giudiziaria arriva da qui – spiega il numero uno del Consiglio regionale -. E’ un tema serio, importante, per il quale venti giorni ci siamo anche riuniti affrontando la questione con grande risoluzione. Siamo gli unici in Italia a pagare totalmente gli abbonamenti scolastici a tutti gli studenti, abbiamo tirato fuori il bonus per le attività sportive, abbiamo una legislazione abbastanza seria sulle questioni di aiuto e sostegno alle famiglie: dovremmo quindi metterle a punto le diverse attività che facciamo in un testo unico per dare una risposta complessiva e totale alle famiglie che hanno bisogno e soprattutto agli adolescenti che in questa regione devono essere aiutati ad avere un impegno giornaliero nella direzione dello sport, del tempo libero e di una maggiore integrazione scolastica”.

– foto: xc9/Italpress

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Turismo in Puglia, a Bari oltre 25 mila presenze per Buypuglia e Btm

BARI (ITALPRESS) – Turismo in Puglia, inizia da oggi la contrattazione on line per i posti letto della stagione 2023 e 2024 perchè il BUYPUGLIA – BTM di Bari si conclude per la parte fieristica, ma prosegue sui canali digitali http://www.buypugliaitaly.it/.
Il successo di questa prima edizione congiunta, in cui il pubblico e il privato hanno deciso di fare sinergia, emerge dai numeri. The Big Wave, la grande onda della ripresa del turismo, è stato il tema che si è potuto toccare con mano nel corso di BTM 2023, la fiera b2b del turismo che si è conclusa oggi a Bari, in contemporanea al trade show di commercializzazione BUYPUGLIA a cura della Regione Puglia. Sono state circa 25 mila le presenze che in tre giorni hanno inondato il padiglione della Fiera del Levante tra conferenze, workshop, ispirazione e formazione sul mondo del turismo. In totale, per i due eventi in contemporanea, oltre 120 i buyer presenti, quasi 2200 i business meeting realizzati con i 200 espositori di BTM e i 40 supplier del prodotto turistico di BUYPUGLIA, 90 i convegni, 4000 i metri quadri di superficie espositiva.
“E’ una fiera che presenta tutta l’offerta turistica italiana, in cui la Puglia è preponderante. Abbiamo l’ambizione di diventare, per ora, la terza fiera turistica italiana – ha dichiarato Michele Emiliano, presidente della Regione Puglia -. Speriamo che soprattutto il Sud noti l’importanza di questo evento. Non calcolate il successo turistico della Puglia solo con i numeri, con il fatturato. La Puglia deve essere sinonimo di qualità, gentilezza, rispetto, bellezza e soprattutto valori umani, perchè noi accogliamo con lo stesso spirito turisti e povera gente che scappa da guerre, fame e che vuole conquistare delle opportunità. Non vorrei che, in un momento così drammatico come sottolineato dal presidente della Repubblica a Crotone, il Sud non si renda conto di ciò che succede in altri Sud dove c’è chi è ancora costretto a scappare via. Una civiltà è capace di attrarre turismo, economia, investimenti, cultura proprio perchè è civiltà e non solo business. Ciò rientra in un progresso umano e civile che la Puglia vuole continuamente alimentare secondo la sua tradizione e migliorando se stessa”.
“Un grande risultato quello di BUYPUGLIA a insieme a BTM, non solo per la partecipazione di questi giorni, ma anche per la possibilità di sviluppare un confronto schietto sui contenuti che riguardano l’ecosistema turistico – ha detto Gianfranco Lopane, assessore al Turismo della Regione Puglia . Dai cambiamenti climatici, all’organizzazione turistica territoriale, dalle sfide dei GAL alle criticità legate ai trasporti, alle questioni legate all’ambiente”.”Tanti i temi trattati, li riprenderemo da subito all’interno dei tavoli per l’aggiornamento del Piano strategico del Turismo: questi ci daranno la possibilità di tracciare le prospettive della Puglia turistica per i prossimi anni – ha proseguito l’assessore Lopane – . Nella tre giorni, un importante esercizio di incontro tra domanda e offerta, partito con i fam trip in giro per la Puglia grazie ai quali abbiamo accompagnato i buyer nelle destinazioni interne più belle della nostra regione. Proprio i buyer, tour operator o intermediari internazionali, hanno incontrato le imprese pugliesi negli spazi del BuyPuglia in 1.300 momenti di confronto utili alla commercializzazione dei servizi legati all’ospitalità. Siamo sicuri che grazie a questi potremo avere risultati significativi già a partire dalla stagione turistica attuale”. “Si è chiusa oggi la tre giorni di Btm e BuyPuglia, con migliaia di presenze qui a Bari – ha proseguito Luca Scandale, direttore generale dell’Agenzia Regionale del Turismo Pugliapromozione -. In fiera, i buyers arrivati da tutto il mondo, hanno partecipato ai B2B per la commercializzazione dei posti letto pugliesi con i nostri operatori, con un alto indice di gradimento. L’obiettivo di una fiera turistica di rilievo nazionale è una sfida molto complessa e possiamo dire, al termine di BUYPUGLIA-BTM, che la prima edizione congiunta ha funzionato. Adesso, non ci resta che lavorare bene per l’anno prossimo ma, nel frattempo, le contrattazioni grazie all’innovazione tecnologica continueranno sulla piattaforma digitale del BUYPUGLIA”.
“La voglia di fare turismo è stata palpabile in questi tre giorni di trattative frenetiche – spiega il CEO di BTM Nevio D’Arpa – Il Sud Italia e la Puglia in particolare sono pronti ad accogliere l’ondata di ritorno del turismo internazionale attraverso tutte le declinazioni che abbiamo visto durante questa edizione di BTM: il turismo enogastronomico, il wedding tourism, il turismo delle radici, le proposte di lusso, esperienze e turismo attivo. Ringrazio l’assessore Lopane e Pugliapromozione per aver creduto in questo progetto che non si ferma qui: proseguirà online e tornerà a Bari tra un anno. Abbiamo posto la prima pietra di un percorso su cui lavoreremo per migliorare ulteriormente l’attrattività di questo marketplace. Abbiamo fatto scelte coraggiose che si sono rivelate vincenti, a partire dalla collaborazione pubblico-privato che ha permesso di realizzare questo evento e che ci permetterà di continuare a crescere”. In totale, ognuno dei buyer ha fatto mediamente 18 incontri B2B oggi venerdì 3 marzo, pari a minimo 1260 incontri di contrattazione per posti letto in Puglia. Considerando che le circa 100 aziende turistiche pugliesi, singole o associate ad altri, per partecipare al B2B devono rappresentare almeno 50 posti letto, ecco che il business attivato sta riguardando – solo in questi giorni – circa 5000 posti letto. Facile immaginare l’effetto moltiplicatore per tutto il resto dell’anno, visto che i buyers nei due giorni precedenti hanno visitato l’intera regione da Nord a Sud. BTM, Business Tourism Managemet, tornerà nel 2024, ancora a Bari, sempre in sinergia con BUYPUGLIA routes & experience.
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De Luca “L’autonomia non diventi una guerra tra poveri”

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ROMA (ITALPRESS) – Equità territoriale è il comune denominatore del progetto e dell’azione del movimento Sud chiama Nord. Il movimento guidato da Cateno De Luca si è riunito a Roma per l’assemblea costituente. “Equità territoriale perché se noi vogliamo salvaguardare il sistema Italia non possiamo pensare che si possano concludere certi percorsi iniziati solo per dare spazio a forze politiche che non avevano altri argomenti, l’autonomia differenziata non può diventare una guerriglia tra territori, cercando di sostenere che qualcuno può stare meglio se altri staranno peggio, sarebbe come vivere in un fortino”, ha spiegato l’ex sindaco di Messina, per il quale “la questione è molto chiara e semplice: ognuno di noi ha una storia, ha fatto politica nella prima Repubblica fa ora politica nella non Repubblica e questo ci deve portare anche a non avere pregiudizi, noi vogliamo valorizzare le esperienze civiche che esistono ma rimangono prigioniere di un sistema elettorale”.
Sud chiama Nord si propone di attuare una strategia confederativa, una confederazione che “ci porterà ad un banco di prova importante con le europee del 2024, poi ci saranno tutta una serie di iniziative sui territori, si parteciperà anche a varie elezioni amministrative in città capoluogo”, ha detto De Luca. In questa due giorni sarà sottoscritto un documento valoriale “sul quale lavoriamo già con altre 35 associazioni per poter arrivare ad una conclusione che Sud chiama e il Nord risponderà”. Il documento parte dall’autonomia differenziata che “non può diventare una guerra tra poveri per ingrassare politicamente la Lega, la quale non ha ormai più nulla da dire e lo vediamo anche sui migranti”. Il leader del movimento è convinto che il tema dell’autonomia debba porre “la necessità di un maggiore dialogo tra i vari movimenti autonomisti, Sud chiama Nord non è contro l’autonomia differenziata ma la proposta di legge così com’è presenta più ombre che luci”.

– foto xc3/Italpress –

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Definita intesa di 9 anni tra il Comune di Benevento ed il Conservatorio

BENEVENTO (ITALPRESS) – Si è tenuto, a Benevento, presso la Biblioteca “Alfredo Parente” del Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” un incontro tra il presidente Caterina Meglio e il sindaco Clemente Mastella per definire l’intesa che porterà a Palazzo degli Scolopi le scolaresche della città, confermando contestualmente l’impegno, assunto dal Comune in precedenza, per l’utilizzo da parte dell’Istituto “Nicola Sala” del complesso monumentale San Vittorino. La convenzione avrà durata di nove anni e consentirà al Comune di Benevento di ampliare la sua offerta formativa, venendo incontro alle molteplici esigenze della città, e al Conservatorio di poter far esprimere al meglio i tantissimi allievi (oltre mille) che frequentano l’Istituto di Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica. Il “Nicola Sala” ha già provveduto a proprie spese ad effettuare le opere di adeguamento alle vigenti normative dell’ex Convento degli Scolopi, ubicato in pieno centro storico, tra l’arco di Traiano e Corso Garibaldi. Si tratta di una struttura dotata di una corte interna che ben si addice alla destinazione scelta dai due Enti. Analogamente, il complesso San Vittorino, già location lo scorso 27 gennaio della cerimonia di inaugurazione dell’anno accademico 2022/2023 del Conservatorio, alla presenza del ministro dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, ospiterà gli uffici di rappresentanza del “Nicola Sala”, prestandosi anche, grazie al suo storico teatro, alle rappresentazioni in programma in città per i prossimi mesi.
“Prosegue la fattiva e proficua collaborazione con il Comune – ha sottolineato a margine dell’incontro il presidente Caterina Meglio – in un’ottica di collaborazione tra Enti e al fine di valorizzare il patrimonio della città di Benevento, che da cenerentola sta diventando sempre più punto di riferimento della scena culturale, artistica e musicale del Paese. Siamo felici di concludere con il sindaco Mastella un percorso avviato da tempo, che porterà benefici a tutti la comunità sannita, senza aggravio di costi per le casse delle due istituzioni”.
“Quella con il Conservatorio è una sinergia molto stretta che oggi si arricchisce di un ulteriore atto strategico per la città – ha commentato il primo cittadino Clemente Mastella -. La disponibilità di un immobile come Palazzo degli Scolopi consentirà al Comune di poter ristrutturare i locali che finora hanno ospitato le nostre scuole, offrendo una soluzione a studenti e famiglie di prim’ordine, che pone tutti in una condizione di serenità nell’interesse della comunità scolastica e in ottica di salvaguardia della continuità didattica”.
foto ufficio stampa Comune Benevento
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Intesa Comune Napoli-Unhcr, nasce centro multiservizi per i rifugiati

NAPOLI (ITALPRESS) – Comune di Napoli e Unhcr, l’Agenzia Onu per i rifugiati, uniscono le forze e firmano a Palazzo San Giacomo un Protocollo d’Intesa per promuovere l’inclusione dei rifugiati sul territorio cittadino attraverso il rafforzamento dei servizi di orientamento, accompagnamento e supporto a loro destinati. Il documento, firmato questa mattina nella Sala della Giunta del Comune, dal sindaco Gaetano Manfredi e da Chiara Cardoletti, rappresentante Unhcr per l’Italia, la Santa Sede e San Marino, prevede l’avvio del primo centro multiservizi di Napoli secondo il modello “Spazio Comune”, pensato da Unhcr e realizzato grazie al supporto di ActionAid, e già attivo o in fase di sviluppo in altre grandi città italiane. La struttura, nata in quello che era un bene confiscato alla camorra, sarà inaugurata nel mese di aprile in Via Vespucci 9. Lo “Spazio Comune” di Napoli vuole mettere sotto lo stesso tetto tutti gli attori, incluse istituzioni e Terzo Settore, che erogano servizi destinati ai richiedenti asilo e ai rifugiati rendendo più facile l’accesso ai percorsi di inclusione.
Fra le attività previste quelle di supporto per le procedure amministrative più rilevanti, come il ricongiungimento familiare, la richiesta di cittadinanza italiana, l’iscrizione al Sistema Sanitario Nazionale, alle scuole pubbliche e al centro per l’impiego, i servizi di sostegno a persone vulnerabili, i servizi per minori stranieri non accompagnati, per i sopravvissuti alla violenza di genere, alla tortura, alla tratta, i servizi di formazione linguistica e quelli finalizzati all’inclusione lavorativa. Sarà inoltre essenziale il coinvolgimento della comunità locale, attraverso programmi specifici di accompagnamento per i rifugiati. Alla presentazione del protocollo hanno partecipato anche i rappresentanti di ActionAid, l’assessore regionale alla sicurezza, Mario Morcone, e gli assessori comunali al Welfare e alla Legalità, Luca Trapanese e Antonio De Iesu.
“Oggi siamo in campo con un’iniziativa concreta, nasce un luogo dove i richiedenti asilo possono realizzare tutte le pratiche per il loro inserimento sia dal punto di vista lavorativo che formativo – spiega il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi -. Noi dobbiamo andare verso la regolarizzazione di tutti i fenomeni di irregolarità che poi ricadono sulla sicurezza, ricadono sulle condizioni di vivibilità della nostra città. Quindi andiamo avanti con un lavoro congiunto di tutte le istituzioni, con la questura e la prefettura, per fare in modo che questi processi di inclusione e regolarizzazione siano i più rapidi possibili”. “Lo spazio donato dalla città di Napoli – sottolinea invece Chiara Cardoletti dell’Unhcr – è uno dei tanti beni sottratti alla camorra, quindi questa è una grande vittoria per la città e servirà ad aiutare i più bisognosi: un bellissimo messaggio che parte oggi da Napoli al mondo. Questo spazio serve per facilitare le pratiche burocratiche, per snellire il lavoro dei vari servizi, essendo tutti sotto lo stesso tetto avranno il beneficio di avere mediatori culturali e strumenti necessari perchè i rifugiati si possano capire e aiutare”.

– foto: xc9/Italpress

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