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Basilicata, Bardi “On line le date dei concorsi pubblici in Regione”

POTENZA (ITALPRESS) – Sono stati pubblicati oggi sul Bollettino Ufficiale e sul sito della Regione Basilicata l’avviso di convocazione, il calendario e le istruzioni dei bandi di concorso pubblico, per titoli ed esami, per l’assunzione a tempo pieno e indeterminato presso la Regione Basilicata di 30 unità di personale non dirigenziale di categoria C – posizione economica C1 e di 93 unità di personale non dirigenziale di categoria D – posizione economica D1 del Comparto Funzioni locali.
Le prove scritte si svolgeranno, secondo il calendario pubblicato sul BUR, dal 20 al 24 marzo 2023 a Matera e Lagopesole (Avigliano).
“Promesso. Fatto. Con l’avvio dei concorsi – dichiara il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi – diamo il via al ricambio generazionale in Regione, sicuri che l’Ente potrà arricchirsi di nuove competenze e ammodernarsi. Per garantire legalità e merito – aggiunge Bardi – abbiamo affidato la procedura concorsuale a un ente terzo. Stiamo lavorando per ricreare quel clima di fiducia verso la Regione – conclude Bardi – come segnale di speranza per chi decide di costruire il proprio futuro in Basilicata”.
I candidati con residenza a Potenza e provincia e in tutte le altre regioni italiane, fatta esclusione Puglia e Calabria svolgeranno le prove presso l’Area Fiere di Lagopesole, Zona Paip Miracolo Lagopesole, Avigliano (PZ).
I candidati con residenza a Matera e provincia e in Puglia e Calabria svolgeranno le prove presso Unahotels Mt, Via Germania 10/0 – Matera.
La prova scritta consiste in un test di 40 (quaranta) domande con risposta a scelta multipla di cui 8 quesiti situazionali e 32 quesiti tematici ovvero quesiti che vertono sulle materie previste dai rispettivi bandi per ognuno dei codici concorso. La prova ha una durata di 60 (sessanta) minuti cui andrà un tempo aggiuntivo per i candidati che ne hanno diritto, pari al massimo ad ulteriori 30 (trenta) minuti, per un punteggio massimo attribuibile di 30 (trenta) punti. La prova scritta, che si intenderà superata con una votazione minima di 21/30 (ventuno/trentesimi), sarà volta a verificare la conoscenza teorica e pratica delle materie previste dall’articolo 6 dei bandi nonchè della lingua inglese e delle tecnologie informatiche.

– foto: uffico stampa Regione Basilicata

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Campania, De Luca “Fonderie Pisano Salerno inquinano, andrebbero chiuse”

NAPOLI (ITALPRESS) – “A Salerno abbiamo le Fonderie Pisano che a mio parere devono essere chiuse perchè inquinano e non fanno nulla per evitare l’inquinamento, tanto per essere chiari. Ma quando prendi una decisione del genere dall’altra parte hai un centinaio di lavoratori che perdono il lavoro, il punto di equilibrio fra queste esigenze che sono ugualmente vitali chi lo trova?” Così il Presidente della Campania, Vincenzo De Luca, nel corso di un incontro con gli studenti del Liceo Scientifico “Francesco Severi” di Salerno.

– foto: xc9/Italpress
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Idrogeno, Latronico “Basilicata seconda per numero di progetti”

POTENZA (ITALPRESS) – “Con la scadenza della data del bando idrogeno verde, la Basilicata ha dato dimostrazione di velocità ed efficienza amministrativa e di una vitalità imprenditoriale dall’altra, a conferma che l’impresa è la chiave di volta per superare le tante storiche criticità della nostra terra. Le domande pervenute e i relativi progetti sono secondi – mi riferisco al mero dato numerico – unicamente alla Lombardia, che ha 20 volte il numero dei nostri abitanti e un tessuto produttivo più sviluppato. Una buona notizia che speriamo possa essere completata dal finanziamento di quanti più progetti possibili da parte della struttura nazionale del PNRR. Dopo fossile ed eolico, la Basilicata vuole essere all’avanguardia anche sull’idrogeno”. Lo afferma in una nota l’assessore all’ambiente ed energia della Regione Basilicata, Cosimo Latronico.

– foto: ufficio stampa regione Basilicata

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Puglia, Corte Conti “Massima attenzione sui fondi del Pnrr”

BARI (ITALPRESS) – Stamane nell’aula udienze della sede della Corte dei conti di Bari, alla presenza del giudice della Corte costituzionale Angelo Buscema e delle più alte cariche istituzionali regionali, si è svolta la cerimonia d’inaugurazione dell’anno giudiziario 2023 della Sezione giurisdizionale della Corte dei conti per la Puglia. La relazione è stata svolta dal Presidente della Sezione giurisdizionale, Francesco Paolo Romanelli. “Nel corso del 2022 – ha detto Romanelli nella parte introduttiva della sua relazione – la completa riorganizzazione del settore iniziata nel 2019 ha iniziato a sortire positivi risultati” tant’è che “a fronte del significativo aumento dei giudizi introitati, la produttività complessiva non ne ha sofferto” anche a fronte “degli effetti positivi del processo telematico”.
Quanto alla natura del rapporto di servizio dei soggetti convenuti in giudizio, il presidente ha evidenziato “una netta prevalenza degli amministratori e dipendenti degli enti locali, e tra questi, di quelli dei Comuni, (84 convenuti) e dei dipendenti statali (76). Un cospicuo numero di giudizi ha riguardato, come negli scorsi anni, soggetti privati percettori di contributi e finanziamenti pubblici, elargiti da Agea, o nell’ambito dei progetti Pon e Por”. Il Procuratore regionale della sezione della Corte dei Conti della Puglia, Carlo Alberto Manfredi Selvaggi, ha affermato che al 1 gennaio 2022 risultavano pendenti 18.964 procedimenti istruttori; mentre nell’anno in corso sono stati aperti 4.810 nuovi procedimenti. Manfredi Selvaggi ha spiegato che rispetto all’anno precedente sono aumentati di circa il 50 per cento gli inviti a dedurre e gli atti giudiziaria, con un complessivo danno erariale azionato pressochè triplicato rispetto all’anno prima. E’ altresì aumentato l’importo delle somme recuperate a seguito delle sentenze di condanna (con un incremento del 40% circa) e della “spontanea riparazione”. L’impegno della Procura pugliese ha riguardato innanzitutto il contrasto alle frodi per la percezione di risorse pubbliche, statali ed europee, con la massima attenzione sui fondi del Pnrr. “Numerose – ha proseguito il Procuratore – sono state anche le per quanto attiene ai danni in materia sanitaria”, di cui ha segnalato l’atto di citazione ad un funzionario dell’Asl di Foggia un danno erariale di circa 120 mila euro per pagamento di vari beni mai consegnati o comunque inutili e che risultavano acquistati mediante falsi ordini di acquisto. “Va segnalato, infine – ha concluso Manfredi Selvaggi – il sempre crescente fenomeno della cd. “riparazione spontanea”, cioè il recupero economico a seguito di istruttoria o di notifica di invito a dedurre o dell’atto di citazione. Si tratta di somme importanti, per il 2022 pari a circa 400 mila euro”.
Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, hringrazio i magistrati delle sezioni giurisdizionali di controllo per il lavoro che svolgono e “ringrazio – ha detto – anche quelle migliaia e migliaia di amministratori, impiegati, dirigenti, funzionari perbene della pubblica amministrazione che non danno lavoro alla Corte dei Conti, ma anzi consentono al nostro Paese di funzionare: sono quelli che rischiano di più”. Il vicepresidente Raffaele Piemontese, ha aggiunto: “il bilancio della Regione Puglia è un bilancio sano e in salute, anche grazie alla collaborazione istituzionale con la Corte dei Conti, con cui i nostri uffici s’interfacciano e della quale rispettiamo le direttive e le indicazioni. Questo è certificato da un’agenzia internazionale di rating, Moody’s: siamo riusciti a coprire tutte le spese, con un bilancio autonomo che è sano dà impulso all’economia della Puglia”.

– foto: ufficio stampa Regione Puglia

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Un lupo ferito con gli arti fratturati salvato in Irpinia

AVELLINO (ITALPRESS) – E’ stato ritrovato ieri dal personale di Anas Campania, impegnato nelle consuete attività d’ispezione di ponti e viadotti, un lupo di circa 2 anni. L’animale, ferito, si aggirava in corrispondenza dell’area sottostante il ponte “Ofanto I” della strada statale 7 “Appia” Ofantina a Lioni, nell’avellinese, nei pressi all’omonimo fiume.
L’ingegnere Matteo Armenante di Anas ha quindi allertato immediatamente gli Enti competenti, intervenuti rapidamente sul posto insieme alle forze dell’ordine ed al personale di Anas operativo nella zona: il sorvegliante Costantino Incontrada e l’operatore specializzato Carmine Gargano. Gli uomini del Servizio Veterinario hanno poi provveduto ad accalappiare l’animale ed a trarlo in salvo. Il lupo si trova adesso in un luogo sicuro ed è stato sottoposto alle cure delle quali necessitava, avendo riportato fratture agli arti inferiori.
foto ufficio stampa Anas
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Intelligenze artificiali per studiare i cetacei nel Golfo di Taranto

TARANTO (ITALPRESS) – Con l’obiettivo di comprendere meglio habitat e usi dei cetacei, l’Istituto di sistemi e tecnologie industriali per il manifatturiero avanzato del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Stiima) di Bari ha condotto uno studio sfruttando per la prima volta tecnologie di intelligenza artificiale, in collaborazione con Jonian Dolphin Conservation (Jdc), Fondazione centro euro-mediterraneo sui cambiamenti climatici (Cmcc), Dipartimento di bioscienze, biotecnologie e ambiente e Dipartimento di informatica dell’Università di Bari e Scuola di ingegneria dell’Università della Basilicata. La ricerca è pubblicata su Scientific Reports.
“I cetacei sono esposti a molteplici stress di natura antropica e ai cambiamenti climatici. Valutare lo stato di conservazione di queste specie diventa dunque strategico per impostare efficaci piani di gestione sostenibile della risorsa mare e, nello stesso tempo, per la conservazione delle aree critiche per la fauna marina d’interesse comunitario – spiega Rosalia Maglietta esperta di intelligenza artificiale del Cnr-Stiima -. Per farlo, abbiamo utilizzato descrittori ambientali forniti dalla Fondazione Cmcc e ricavati mediante l’uso di tecniche di telerilevamento spaziale e di prodotti di modellistica numerica del Servizio europeo Marine Core Service, che forniscono una vasta gamma di informazioni in relazione ai dati raccolti sull’ambiente in cui i delfini vivono, per la prima volta investigati e presentati in uno studio scientifico. Sfruttando le informazioni contenute nei descrittori ambientali forniti dal Servizio Copernicus, le intelligenze artificiali hanno consentito di predire l’abbondanza di tre odontoceti più diffusi nel Mar Ionio settentrionale: la stenella striata, il tursiope e il grampo”.
“Le intelligenze artificiali hanno evidenziato che la concentrazione di nutrienti inorganici, quali i nitrati, il fitoplancton, la temperatura e la salinità, sono le variabili ambientali che più influenzano la distribuzione e l’abbondanza dei cetacei oggetto dello studio. Infatti, come evidenziato dalle analisi condotte dagli ecologi del Dipartimento di bioscienze, biotecnologie e ambiente dell’Università di Bari, questi parametri ambientali specifici dell’habitat marino sono direttamente collegati alla produzione primaria e, quindi, alla presenza abbondante di prede”, chiarisce Roberto Carlucci dell’Università di Bari.
“Preziosi per l’esame dell’habitat sono stati i dati di avvistamento raccolti nell’area di studio dall’Associazione Jonian Dolphin Conservation, lungo un arco temporale di oltre 10 anni, tra l’estate del 2009 e quella del 2022, secondo un rigido protocollo scientifico. Le attività di Citizen Science sviluppate dall’associazione, con il coinvolgimento di cittadini, studenti e turisti, sono inoltre risultate strategiche per l’acquisizione con continuità temporale di questi dati – conclude Maglietta -. Lo studio, con il suo carattere multidisciplinare, porta avanzamento e nuova conoscenza sull’utilizzo dell’habitat da parte di questi odontoceti. Inoltre, la strategia di analisi e studio sviluppata potrebbe essere efficacemente applicata anche in altre aree geografiche e su specie di cetacei differenti”.
foto ufficio stampa Cnr
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Sbarra “Sì alla settimana lavorativa di 4 giorni, iniziamo dal Sud”

ROMA (ITALPRESS) – La riduzione dell’orario di lavoro “è una ricetta che la Cisl ha storicamente sempre sostenuto fin dagli anni settanta per accompagnare le trasformazioni tecnologiche, ridistribuendo il lavoro in modo da salvaguardare occupazione, aumentare i salari, rilanciare la produttività”. È quanto ha sottolineato il segretario generale della Cisl, Luigi Sbarra, in una lunga intervista a ‘Il Mattino’. “L’opportunità della settimana corta – ha aggiunto – va connessa al progresso tecnologico, all’evoluzione organizzativa nelle imprese, ad incrementi di produttività collegati a percorsi di formazione permanente dei lavoratori”. Per il leader della Cisl lo Stato potrebbe favorire questo processo “incentivando gli accordi aziendali per la riduzione dell’orario o il part-time agevolato”. Sbarra chiede “di aprire una fase sperimentale, individuando 100 imprese grandi e medie dove trasformare, su base volontaria, accordi di produttività in riduzione oraria” specificando che “già molte aziende in Italia stanno praticando questa strada che potrebbe essere esportata in tutti gli stabilimenti del gruppo Stellantis a cominciare da quelli nel Mezzogiorno”.

– foto Agenziafotogramma.it –

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Falsi prodotti Bio, scoperta frode milionaria dalla Guardia di Finanza di Caserta

CASERTA (ITALPRESS) – Una frode milionaria commessa immettendo sul mercato prodotti dichiarati falsamente come biologici è stata scoperta dalla Guardia di Finanza di Caserta e dagli ispettori dell’Unità investigativa centrale del Ministero dell’Agricoltura. Misure cautelari sono state emesse dal gip presso il Tribunale di Santa Maria Capua Vetere, su richiesta della locale Procura, nei confronti di sette imprenditori, indagati per i reati di associazione a delinquere finalizzata al falso ideologico e alla frode in commercio aggravata, per avere commercializzato nel periodo compreso tra il 2016 e il 2022 ingenti quantitativi di prodotti agroalimentari falsamente dichiarati come biologici. Al centro delle indagini sono finite anche otto imprese.
Le misure cautelari prevedono l’interdizione temporanea dell’esercizio di attività imprenditoriale per 12 mesi ed il contestuale divieto di dimora nella provincia di Caserta a carico di imprenditori del comparto agroalimentare al vertice di cinque importanti aziende operanti nel commercio di prodotti da agricoltura biologica. Le attività investigative hanno permesso agli inquirenti di svelare un complesso e ramificato sistema di frode che fa capo ad un imprenditore casertano titolare di due imprese di trasformazione con un volume di affari superiore ai 20 milioni di euro annui e di un’azienda agricola specializzata nella produzione ortofrutticola da agricoltura biologica. Nonchè ad altro imprenditore catanese titolare di un’impresa specializzata nell’import export di mandorle e frutta secca in generale e ad un terzo imprenditore operante nella provincia di Cuneo titolare di una importante impresa di importazione ed esportazione di mandorle, frutta secca in genere e conserve di pomodoro.
Il gruppo criminale organizzato, mediante un numero consistente di compiacenti imprese agricole, di trasformazione e cooperative operanti principalmente in Puglia, Calabria e Lazio che avrebbero fornito false fatture per giustificare l’acquisto di mandorle e pomodoro dichiarato come biologico, avrebbe immesso sul mercato ingenti quantitativi di mandorle non biologiche, in quanto provenienti dall’estero, tra l’altro dallo Stato della California, e pomodoro ottenuto da agricoltura convenzionale, spacciando i prodotti come certificati biologici.
Grazie al supporto delle società “cartiere” l’associazione a delinquere avrebbe potuto godere di una apparente copertura documentale che avrebbe permesso di celare la vera natura fraudolenta dell’azione imprenditoriale immettendo sul mercato mandorle e conserve di pomodoro spesso contaminate con sostanze chimiche non ammesse in agricoltura biologica, o comunque ottenute senza alcuna garanzia di origine eprovenienza del prodotto edel processo produttivo.
Grazie al controllo delle autorità nazionali ed estere è stato possibile avviare l’attività investigativa a fronte della comunicazione di notizia di reato depositata dall’Unità Investigativa Centrale dell’ICQRF, sulla base dei primi riscontri provenienti dalle comunicazioni intracomunitarie del sistema OFIS (Organic Farming Information System) che hanno permesso di attenzionare il fenomeno ed i soggetti ad esso collegati.
In particolare giungevano segnalazioni di irregolarità (a seguito delle analisi effettuate sui prodotti commercializzati dalle società indagate) dalle autorità di controllo della Germania e dell’Olanda e in seguito anche della Francia, dell’Austria, della Spagna, della Danimarca e del Belgio.
Le successive fasi d’indagine hanno permesso di rivelare anche la natura economico-finanziaria degli illeciti per i quali le Fiamme gialle di Caserta hanno approfondito i rapporti intercorsi tra le imprese coinvolte nel sistema di frode. In tal senso, la sinergia tra gli organi investigativi ha permesso di aggredire il gruppo criminale organizzato su entrambi i fronti, sia quello correlato alla frode alimentare che quello economico-finanziario.
A carico delle sette persone fisiche destinatarie delle misure personali e di otto imprese, sono in corso attività di perquisizione e sequestro finalizzate alla ricerca di ulteriori elementi riconducibili alla condotta accertata, nonchè specifiche attività di rintracciabilità dei prodotti commercializzati al fine di individuare l’effettivo quantitativo di prodotto irregolare immesso sul mercato. Inoltre, è stata disposta anche l’acquisizione di documenti presso i laboratori che hanno effettuato le analisi interne sui falsi prodotti biologici per conto delle imprese dei soggetti associati nonchè presso un istituto bancario e presso la Consob al fine di fare luce sulla natura di alcuni capitali di cui il gruppo organizzato avrebbe beneficiato al fine di finanziare l’operazione commerciale fraudolenta.
foto ufficio stampa Guardia finanza Caserta
(ITALPRESS).