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Farmaco salvavita somministrato a un ragazzo con una malattia ultra rara a Bari

BARI (ITALPRESS) – Un innovativo farmaco è stato somministrato all’ospedale Giovanni XXIII di Bari a un ragazzo di 16 anni con iperossaluria primaria di tipo 1 (PH1), una malattia ultra-rara che colpisce il metabolismo, e determina nelle sue fasi evolutive la necessità di eseguire un duplice trapianto di fegato- rene.
“Secondo le più recenti acquisizioni della letteratura scientifica l’utilizzo di questa terapia, il Lumasiran, disponibile solo in pochi centri in Italia, consente di stabilizzare la funzione renale e comunque di evitare il ricorso al trapianto di fegato, migliorando sensibilmente la qualità della vita dei pazienti”, spiega Mario Giordano, direttore della nefrologia e dialisi pediatrica al Giovanni XXIII.
L’iperossaluria primitiva tipo 1 (PH1) è una malattia genetica autosomica recessiva ultra-rara, con una prevalenza stimata di 1-3 casi per milione di popolazione e un’incidenza di circa 1 caso ogni 120.000 nati in Europa, ed è responsabile dell’1-2% dei casi di insufficienza renale terminale pediatrici.
Il Giovanni XXIII afferente all’European Reference Network for Rare Kidney Diseases – ERKNET, ha ottenuto dalla Regione Puglia e dall’AIFA il riconoscimento per la prescrizione e somministrazione del Lumasiran.
foto ufficio stampa ospedale Giovanni XXIII di Bari
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Procura Corte dei Conti della Campania, 93 citazioni e 10 sequestri nel 2022

NAPOLI (ITALPRESS) – Il 2022 è stato un anno di crescita per la Procura regionale della Corte dei Conti della Campania: 93 citazioni e 10 sequestri il complessivo bilancio a fronte delle 49 citazioni e 1 solo sequestro messi a referto nel 2021.
“Siamo in una fase storica particolarmente felice anche come qualità e quantità del personale: per la prima volta siamo in 9 in una regione di grande impatto sociale, di grandi problematiche, ricchezza culturale e tradizione giuridica”, spiega Gianluca Braghò, procuratore regionale facente funzioni, a un incontro con la stampa, alla vigilia dell’inaugurazione dell’anno giudiziario della Corte dei Conti, in cui vengono tirate le somme dell’attività svolta nei precedenti 12 mesi. “Il miglioramento della resa della Procura rispetto all’anno scorso è significativo: abbiamo raddoppiato il prodotto anche in termini di complessità focalizzando la nostra attenzione su faccende grandi, non bagatellari” sostiene Braghò che in vista del 2023 annuncia una lente d’ingrandimento della Procura specializzata sulle tematiche relative al Pnrr dopo che il 2022 è stato per larghi tratti dedicato all’ambito sanitario: “Abbiamo verificato fattispecie di mala gestio soprattutto in tema di forniture sanitarie, appalti senza gara, situazioni in cui dirigenti medici svolgono attività parallela non autorizzata o non compatibile, oltre a vicende di mal practice sanitarie, alle colpe medico-sanitarie e accertamenti per cure inappropriate” spiega il procuratore regionale facente funzioni prima di lasciare spazio ai numeri.
Sono circa 50 i milioni di danno erariale accertato e 9 i milioni di euro sommando le varie condanne pronunciate dalla sezione regionale della Corte dei Conti. Per quanto riguarda il capitolo recuperi nel 2022 la quota toccata è di 722 mila euro. A questa cifra vanno aggiunti gli oltre 27 mila euro ottenuti a seguito di invito, i 400mila incassati a seguito di rito abbreviato e altri 15mila frutto di versamenti spontanei. Poi ci sono i recuperi non da sentenza, ma da “effetto conformativo”: tra gli altri, 800 mila euro per la tassa di soggiorno e 2,5 milioni annui (per la sola provincia di Napoli) relativi alle targhe prova, una vicenda segnalata dalla Guardia di Finanza che ha portato all’accertamento di un mancato introito di 35 milioni a causa di un’evasione dal pagamento dell’obolo da parte di quasi il 95% delle persone che doveva versarlo. Ma l’attività della procura regionale è passata anche e soprattutto dai sequestri conservativi, cresciuti sensibilmente proprio grazie al contributo delle Fiamme Gialle: 25 milioni e 371 mila euro di patrimonio assoggettato a vincolo è il numero del 2022, un dato molto importante perchè in caso di successive condanne, grazie a questi sequestri, è praticamente sicuro il recupero degli emolumenti che già sono stati messi da parte.
Nel corso dell’incontro un’ulteriore questione trattata è quella degli stabilimenti balneari. Sono 110 i lidi del litorale domizio (specialmente nella zona di Castel Volturno e Mondragone) la cui posizione è al vaglio già da 3 anni. Un’indagine complicata che potrebbe però presto concludersi. “Fra 6 mesi avremo terminato” sostiene il sostituto procuratore generale Davide Vitale che spiega meglio la situazione: “Per quanto riguarda le concessioni demaniali il danno è intorno ai 7 milioni di euro. Deriva dalla mera riscossione dei canoni che sono prescritti sistematicamente in tutta la zona e anche dall’aspetto dell’erronea quantificazione del canone su cui stiamo lavorando. Sono in corso gli accertamenti utili a contestare le responsabilità, ma c’è un problema di stratificazione della responsabilità, correlata a tutti gli amministratori e dirigenti. Contiamo – conclude Vitale – intorno all’estate di poter definire la vicenda”.
foto xc9 Italpress
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Naufragio nel crotonese, Bardi “Serve un nuovo protagonismo europeo”

POTENZA (ITALPRESS) – “Le vittime al largo delle coste crotonesi hanno colpito le menti e i cuori di tutti. Non è il momento delle strumentalizzazioni politiche, ma del cordoglio e dell’unità nel richiedere un nuovo protagonismo europeo nel contrasto degli scafisti e nella gestione dei canali umanitari. Serve un impegno continentale e globale sui temi del cambiamento climatico, della pace e dei disastri naturali, anche attraverso una nuova concezione della cooperazione. Mi piace ricordare la grande solidarietà del nostro paese, dato che la gran parte dei migranti recuperati in mare sono salvati dalla Guardia costiera e dalla Guardia di finanza, a dimostrazione di un impegno istituzionale in tal senso. Ma adesso, dinanzi a tale tragedia, è il momento del dolore e della preghiera”. Lo afferma in una nota il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.

– foto: ufficio stampa Regione Basilicata
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Primi ciak del film “Garbage Man” a Campi Salentina

LECCE (ITALPRESS) – Primi ciak, nel comune di Campi Salentina, per “Garbage Man”, il film scritto e diretto da Alfonso Bergamo, che sarà interpretato da un cast in cui spiccano Paolo Briguglia, Tony Sperandeo, Roberta Giarrusso e lo statunitense Randall Paul.
Le riprese del film, prodotto da Riccardo Di Pasquale per Fenix Entertainment e Giangi Foschini per Gika Productions, con il patrocinio del Comune di Campi Salentina, si protrarranno per le prossime quattro settimane con diversi set che interesseranno vie, piazze e luoghi del paese.
“Il protagonista non è il classico eroe e neppure l’uomo comune che diventa eroe, ma un perdente su più fronti che assume il ruolo dell’antieroe suo malgrado, nascosto nell’immondizia di un’Italia dimenticata”, spiega il regista.
Una nuova interessante opportunità di visibilità per Campi Salentina che nei mesi scorsi ha ospitato anche il set del film “Sukran”, con la star iraniana Shahab Hosseini, e che da circa un anno, inoltre, è sede fissa della casa di produzione cinematografica “Brandos Film”, che ha voluto stabilire una propria struttura operativa all’interno del comune, in uno dei due capannoni del Centro Fieristico presso la zona industriale.
“In questi ultimi anni abbiamo registrato una crescita d’interesse sempre maggiore sul nostro comune da parte di diverse case di produzioni cinematografiche – afferma il sindaco Alfredo Fina – frutto anche dell’impegno profuso per la valorizzazione delle nostre bellezze e del nostro territorio. Questo progetto rappresenta un’ulteriore occasione di sviluppo attraverso l’arte cinematografica, dando a noi la possibilità di portare il comune di Campi Salentina sugli schermi di tutto il mondo. Ringrazio per questo, in particolare, Giangi Foschini sia per l’interesse mostrato fin da subito verso la nostra cittadina che per la determinazione con cui ha portato avanti questo progetto che abbiamo immediatamente sostenuto anche noi con convinzione”.
foto Lorenzo Ciaccia
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Ucraina, da Napoli un grido di pace con migliaia di giovani in piazza

NAPOLI (ITALPRESS) – Un coro di pace parte da Napoli e vola verso l’Ucraina nel giorno del primo anniversario dell’invasione russa sul territorio di Kiev. E’ una piazza Dante gremita quella che stamattina ha accolto migliaia di persone per la manifestazione promossa dalla Comunità di Sant’Egidio insieme a Comune e Arcidiocesi partenopea. Accanto ai rifugiati ucraini, tantissimi studenti provenienti da tutte le scuole della città che si sono radunati ai piedi del palco dove campeggiava un grosso cartellone con sopra inciso “No War” a tinte arcobaleno. Il sindaco Gaetano Manfredi, il vescovo ausiliare di Napoli, Monsignor Gaetano Castello e Paola Cortellessa in rappresentanza della Comunità di Sant’Egidio hanno parlato alla folla prima di dare il via alla lunga marcia che è giunta fino a piazza Municipio. In testa al corteo la musica di una banda di ragazzi cingalesi e uno striscione a caratteri blu con la scritta “Napoli Città di Pace”.
All’arrivo davanti al Comune c’è stato poi un altro momento di condivisione e raccolta a cui hanno partecipato anche varie personalità del mondo della cultura e dello spettacolo come l’attore Patrizio Rispo e lo scrittore Maurizio De Giovanni.
“A un anno dall’invasione della Russia in Ucraina certe volte sembra che ci abituiamo a tante immagini che si vedono in televisione dove appare un paese in cui vivere è diventare un inferno: per questo siamo contenti che tantissimi giovani abbiano accolto il nostro appello per la pace perchè la guerra non può diventare la risoluzione di ogni conflitto” afferma Paola Cortellessa. “Dobbiamo dire, in tanti come oggi, che la pace è possibile, bisogna costruirla e ricercarla” spiega la rappresentante della Comunità di Sant’Egidio, molto soddisfatta anche per la partecipazione in piazza dei rifugiati. “La comunità ucraina è molto folta qui a Napoli e nella provincia. Oggi li abbiamo invitati e sono qui con noi, non dobbiamo dimenticarci di loro: 10 milioni di profughi hanno lasciato l’Ucraina, dobbiamo sostenerli con ogni mezzo”.
“Napoli è la città d’Italia che ha accolto più ucraini, l’ha fatto in maniera molto partecipata con un grande impegno da parte delle istituzioni ma anche delle associazioni e delle famiglie” afferma il sindaco Gaetano Manfredi che sottolinea la “bellissima partecipazione di una piazza che ricorda la nostra vicinanza alla resistenza del popolo ucraino e chiede un percorso per raggiungere una pace giusta e fare in modo che la voce delle armi venga sostituita dalla voce della diplomazia”. “Questo conflitto – prosegue il primo cittadino di Napoli – sta costando tantissime vite umane e tantissime sofferenze. Quello che più mi preoccupa è una disunità dell’Europa, quando noi abbiamo bisogno invece che sia unita, forte, con una posizione comune in politica estera, e che sia protagonista anche di questo processo di pace. Mi auguro – conclude Manfredi – che l’Italia in questo sia in prima fila insieme ai paesi fondatori e che possiamo avere finalmente un’Europa forte che metta il proprio peso sulla soluzione di questa guerra”.

– foto: xc9/Italpress

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Fonti rinnovabili, via libera a due impianti in Basilicata

POTENZA (ITALPRESS) – Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giorgia Meloni e con l’assenso del Presidente della Regione Basilicata Vito Bardi, ha licenziato positivamente i procedimenti di valutazioni di impatto ambientale di interesse nazionale, relativi a due importanti impianti da fonti di energia rinnovabile proposti territorio lucano. Lo annuncia l’Assessore all’Ambiente Territorio ed Energia, Cosimo Latronico, che rimarca il contributo importante della Regione Basilicata nel processo di transizione energetica della nazione.
Il primo impianto è stato proposto da Edison e consiste nella realizzazione di un accumulo idroelettrico mediante pompaggio ad alta flessibilità da realizzarsi nel territorio del Comune di Pescopagano, della potenza stimata pari a 70 MW. Il progetto prevede principalmente la realizzazione di un bacino accumulo, da collegare tramite una condotta forzata, interamente interrata, al bacino di monte esistente (invaso Saetta) e relative opere di connessione alla RTN (Rete di Trasmissione Nazionale). Il bacino di valle sarà collegato con il lago Saetta mediante una condotta forzata interamente interrata.
La condotta, di lunghezza pari a circa 4,5 km, convoglierà le acque dell’invaso di monte ad una centrale in caverna per la produzione di energia elettrica, la quale sarà poi immessa in rete attraverso una sottostazione elettrica da realizzarsi in corrispondenza del bacino di valle.
Gli impianti di pompaggio alta flessibilità come quello in progetto, costituiscono una risorsa strategica per il sistema elettrico, stante la capacità di fornire – in tempi rapidi – servizi pregiati di flessibilità, necessari all’efficiente integrazione delle fonti rinnovabili non programmabili (eolico e fotovoltaico) nel mix energetico, assicurando al contempo adeguatezza, qualità e sicurezza del sistema elettrico nazionale.
L’impianto, che ha avuto il consenso anche delle amministrazioni locali, risponde alle esigenze di razionalizzazione dell’uso di fonti rinnovabili e la sua realizzazione viene proposta in un momento di attenzione per la questione energetica di grande interesse per l’intera nazione.
Il secondo impianto proposto dalla Società Erg Wind7 S.r.l. è finalizzato al potenziamento mediante riefficientamento di un impianto eolico esistente con sostituzione di 36 aerogeneratori ubicati nel Comune di Forenza, con 12 di grande taglia per una potenza massima installabile di nuova installazione pari a 54 MW, sempre sulla dorsale montuosa allineata NNE-SSO su cui ha sede l’abitato di Forenza.
Il parco eolico, prevedendo l’installazione del più moderno tipo di aerogeneratore, comporterà una drastica riduzione del numero di torri eoliche, dalle 36 esistenti alle 12 proposte, l’incremento di efficienza delle turbine proposte rispetto a quelle attualmente in esercizio. Porterà inoltre ad un ampliamento del tempo di generazione ed un aumento della produzione unitaria media.

– foto: ufficio stampa Regione Basilicata

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Inps, 10,8 milioni di Dsu nel 2022 e al Sud valori Isee più bassi

ROMA (ITALPRESS) – Dal 2016 al 2022 sono in aumento dell’83% le Dichiarazioni Sostitutive Uniche presentate all’Inps per il rilascio della certificazione Isee, passando da 5,9 milioni nel
2016 a 10,8 nel 2022. Lo comunica lo stesso Istituto, ricordando che dal 2020 la DSU può essere presentata anche in modalità precompilata: la dichiarazione contiene alcuni dati precompilati, forniti da Agenzia delle Entrate e da Inps, così da velocizzare il processo di attestazione del valore Isee. La percentuale di DSU presentate in modalità precompilata, sul totale delle pervenute, è stata nell 2020 pari al 9%, nel 2021 è salita al 10%, fino a raggiungere il 13% nel 2022.
Osservando la distribuzione territoriale delle DSU presentate nel corso del periodo 2016-2022, l’Inps fa sapere che le dichiarazioni sono più numerose nelle regioni del Sud e delle Isole; seguono le regioni del Nord e infine quelle del Centro.
L’andamento delle dichiarazioni non cambia nel 2022: il 43% delle DSU sono state, infatti, presentate nelle regioni del Sud e delle Isole, il 38% in quelle del Nord ed, infine, il 19% in quelle del Centro. Il valore Isee, come già osservato, segue un andamento decrescente da Nord a Sud, con valori che vanno dai 17mila euro al Nord a 16mila euro nel Centro e 12mila euro per le regioni del Sud e delle Isole.
Riguardo al valore Isee medio regionale, i dati più alti si registrano nelle regioni del Nord: il Trentino-Alto Adige raggiunge il valore Isee più alto a livello nazionale (21.352 euro), mentre la Liguria, con 15.600 euro, presenta il valore più basso tra le regioni del Nord. Seguono le regioni del Centro, con la Toscana, che raggiunge i 17.436 euro, detenendo il primato del
valore più alto tra le regioni del Centro, e il Lazio con 14.959 euro, ultimo in classifica.
Le regioni del Sud, infine, presentano i valori Isee più bassi: l’Abruzzo con 14.903 euro è la regione con i valori più alti, mentre la Calabria, con 10.490 euro, presenta il valore più basso a livello nazionale.

-foto: agenziafotogramma.it

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“Corrieri” sorpresi con 8 chili di marijuana a Napoli, due arresti

NAPOLI (ITALPRESS) – I carabinieri del Nucleo investigativo di Napoli hanno arrestato per detenzione di droga a fini di spaccio due incensurati di 29 e 26 anni. Entrambi corrieri per una nota società di trasporti, sono stati controllati in strada, poco lontano dalla centrale via Montagna Spaccata. Erano ai piedi del loro furgone aziendale e stavano tentando di liberarsi di un grosso pacco. Un comportamento che ha acceso la curiosità dei militari che hanno raggiunto il furgone e chiesto spiegazioni.
Dalla scatola l’inconfondibile aroma di cannabis essiccata.
Il quadro è stato immediatamente chiaro e, quando dal pacco è stato rimosso il nastro adesivo, sono emersi tre bustoni sottovuoto carichi di marijuana. 8 chili di erba, pronta per essere dosata e smerciata. I due corrieri sono finiti in manette, la droga sotto sequestro. Sono ora in carcere, in attesa di giudizio.
foto ufficio stampa Carabinieri
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