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Latronico “Dopo gas gratis in arrivo nuovi benefici in Basilicata”

POTENZA (ITALPRESS) – Via libera della Giunta regionale della Basilicata a importanti investimenti nel campo delle energie rinnovabili, con la previsione di 2 nuovi impianti fotovoltaici nel materano per una produzione complessiva annua stimata di circa 60 Gwh e un investimento di oltre 20 milioni di euro. A darne notizia l’assessore regionale all’Ambiente e all’Energia, Cosimo Latronico. “Vengono, inoltre, riconfermati i giudizi favorevoli di compatibilità ambientale per alcuni impianti eolici. In totale la Giunta regionale – aggiunge Latronico – ha dato il via a impianti da fonti di energia rinnovabili per 146 MW, a fronte dei quali si stima una produzione annua di 350 GWh. Si consideri che il consumo energetico annuo dell’intera regione Basilicata ammonta a 2.600 Gwh e attualmente si produce più di quanto si consuma. Per questo – conclude Latronico – il Governo regionale sta lavorando ad una misura, che come avvenuto per il gas, possa garantire una quota di energia prodotta dagli impianti, a favore dei lucani”.

– foto: ufficio stampa Regione Basilicata

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Pnrr, 6,5 milioni al Caan Napoli per l’efficientamento energetico

NAPOI (ITALPRESS) – Il Centro agroalimentare di Napoli si posiziona al sesto posto – prima di Milano, Torino, Roma e Firenze – con i progetti PNRR in materia di efficientamento energetico, digitalizzazione e transizione ecologica che saranno interamente finanziati per circa sei milioni e mezzo di euro. E’ l’esito della graduatoria pubblicata con decreto del Ministero dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste per l’accesso alle agevolazioni destinate ai mercati agroalimentari all’ingrosso nell’ambito della Misura M2C1 – Investimento 2.1 “Sviluppo logistica per i settori agroalimentare, pesca e acquacoltura, silvicoltura, floricoltura e vivaismo”.
Il progetto del CAAN, primo nel Sud Italia, prevede la realizzazione di un impianto fotovoltaico di 3.125 kWp che sarà realizzato sui lastrici solari degli edifici del Centro e sulla volta della galleria del mercato ortofrutticolo a copertura di tutti gli spazi liberi. E’ prevista, inoltre, l’installazione di pannelli fotovoltaici su nuove pensiline metalliche da realizzare nei piazzali destinati a parcheggi.
L’impianto, che produrrà 3.750.000 kWh annui sufficienti a coprire circa il 50% del fabbisogno energetico, arrecherà notevoli benefici in termini di efficientamento e di riduzione dei costi. Sono previsti interventi anche per il rifacimento della rete telematica e la rilevazione centralizzata dei consumi elettrici dei locatari.
“E’ una buona notizia il finanziamento Pnrr su un progetto del Caan. Si potrà provvedere ad efficientemento energetico e digitalizzazione per migliorare la qualità dell’organizzazione del grande centro agroalimentare. Come Comune siamo impegnati a fare tutte le azioni necessarie per rafforzare e rilanciare il Caan”, commenta l’assessore alle Attività Produttive Teresa Armato.
“Benchè fossi convinto della bontà della proposta progettuale presentata, incentrata sugli obiettivi di efficientamento energetico, digitalizzazione e transizione ecologica, lo straordinario risultato conseguito – afferma il presidente CAAN Carmine Giordano – va oltre le nostre più rosee aspettative. Arrivare al sesto posto ed essere il primo progetto del Sud Italia ci gratifica degli sforzi e l’impegno profusi, ma al tempo stesso ci responsabilizza ancor di più rispetto al lavoro che adesso ci attende per assicurare l’efficace e corretto utilizzo delle risorse finanziarie e la tempestiva realizzazione degli interventi”.

– foto: agenziafotogramma.it

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Autonomia, Emiliano “Da Calderoli un vero e proprio atto ostile”

BARI (ITALPRESS) – “La decisione del ministro Calderoli di trasmettere il testo del disegno di legge sulla cosiddetta autonomia differenziata alla presidenza del Consiglio è un vero e proprio atto ostile”. Così il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che aggiunge: “Il Ministro ha comunicato di aver provveduto a trasmettere un testo del quale, al momento, non si conosce il contenuto. Un testo che non è stato oggetto di confronto nella Conferenza Stato Regioni. E’ un atteggiamento istituzionale inaccettabile, che fa il paio con la decisione del Governo di istituire, con la Legge Finanziaria appena approvata, una Commissione per la determinazione dei Lep che sottrae al Parlamento e alla Conferenza Stato Regioni la possibilità di discutere e di ribadire che il presupposto per iniziare a discutere di autonomia è quello di superare il divario tra nord e sud, stanziando le risorse finanziarie necessarie per riperequare i Livelli Essenziali delle Prestazioni”.
“Se il Ministro Calderoli o il Presidente Meloni credono di procedere sul tema dell’autonomia a forza di strappi e di mancate condivisioni, si troveranno contro una pezzo importante del paese – prosegue Emiliano -. Non è più tempo di approssimazione. Il Governo decida di affrontare il tema dell’autonomia in maniera fattiva e portando la discussione nelle due uniche sedi preposte, che sono il Parlamento e la Conferenza delle Regioni.
Sono certo che su questo tema l’intero Partito Democratico avanzerà compatto. Ho molto apprezzato l’intervento dell’on. Schlein sull’intemerata di Calderoli. Sono certo che anche gli altri candidati alla segreteria del Partito faranno sentire la propria voce contro questa incomprensibile e pericolosa fuga in avanti”.
credit photo agenziafotogramma.it
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Bardi “Basilicata verso cambiamento strutturale, 2023 ricco di novità”

POTENZA (ITALPRESS) – In un messaggio audio rivolto a tutti i lucani, il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, annuncia una serie di interventi e di investimenti che saranno attuati nel 2023 a favore delle famiglie e delle imprese lucane.
Negli ultimi due anni la Basilicata ha rappresentato un modello sia per la campagna vaccinale nella lotta al Covid che nel settore energetico grazie alla legge regionale sul gas gratis. E’ stato l’inizio del percorso di cambiamento che ha chiesto la gran parte dei lucani. “Un percorso che continuerà nei prossimi anni – ha detto Bardi – e che poggia sulle spalle e sulle gambe di una nuova classe politica ma anche dei tantissimi lucani che non vogliono rassegnarsi al lamento, al declino e all’assistenzialismo”:
“Sarà un 2023 pieno di opportunità”, ha annunciato il presidente, “La Basilicata guarda finalmente al futuro, possiamo rimediare a decenni di scelte sbagliate e dare oppurtintà di lavoro, crescita e futuro ai nostri giovani, qui in Basilicata”.

– foto: ufficio stampa Regione Basilicata

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Presentata #thisisischia, la campagna per rilanciare l’isola

ISCHIA (ITALPRESS) – “Italia, #ThisIsIschia”: è questo il titolo della campagna di promozione lanciata oggi a Ischia dal Ministro del Turismo, Daniela Santanchè per dare nuovo impulso all’isola sui mercati nazionali e internazionali.
“Ischia – ha dichiarato il ministro Santanchè – è un gioiello italiano che vive di turismo ed è nostro dovere supportarla e promuoverla in Italia e all’estero dopo la frana avvenuta a Casamicciola nella notte tra il 25 e il 26 novembre. Con questa iniziativa vogliamo raccontare una storia diversa attraverso gli occhi e gli scatti degli abitanti, vero cuore pulsante dell’isola. Una narrazione fotografica che vada a focalizzarsi sulla grande bellezza rimasta intatta e che va ben oltre quel 10% del territorio colpito dalla frana. Insomma, vogliamo dare voce ad una narrazione positiva in contrasto con chi finora ha raccontato che Ischia non esiste più. Le migliori fotografie – ha concluso Daniela Santanchè – faranno parte della campagna pubblicitaria nazionale e internazionale orientata a sostenere il turismo e l’economia di un’isola che era e resta un luogo meraviglioso da visitare e da vivere”.
“Tra i primi turisti della stagione ad Ischia quest’ anno ci sarò anche io. Verrò a sostenere e a godere delle meraviglie dell’Isola Verde. Enit non abbasserà la guardia e accompagnerà la promozione continua di Ischia, non si arresterà il canale di comunicazione, supporto e valorizzazione di una delle perle del Golfo di Napoli amata in tutto il mondo. Con le 28 sedi all’ estero dell’Agenzia Nazionale del Turismo ci sarà un’eco ampia che farà da cassa di risonanza delle bellezze dell’ arcipelago così da rimarginare anche le ferite più profonde che hanno colpito l’isola” dichiara il Ceo Enit Ivana Jelinic

– foto: ministero Turismo

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Api, quasi 500 mila euro di aiuti alla Bee Economy in Puglia

ROMA (ITALPRESS) – Ammontano a quasi 500mila euro gli aiuti a disposizione delle aziende apistiche, dopo che la siccità ha tagliato il raccolto di miele del 35%, proprio quando cresce la Bee Economy in Puglia dagli integratori alimentari al ‘nappagè per i dolci, dalla cosmesi naturale fino alla pellicola per gli alimenti. A darne notizia è Coldiretti Puglia, in riferimento al Decreto del Masaf che ha ripartito il finanziamento per le campagne 2023 e 2024 del Programma italiano per gli aiuti al settore dell’apicoltura.
La siccità e il maltempo hanno tagliato di oltre il 35% la produzione di miele in Puglia – denuncia Coldiretti regionale – con le fioriture estive bruciate dal caldo o distrutte dalla grandine e le api allo stremo costrette ad allungare i voli per trovare un pò di nutrimento.
Una situazione sulla quale hanno pesato in modo particolare le alte temperature e la mancanza di acqua con fioriture anticipate che – spiega Coldiretti Puglia – hanno costretto gli apicoltori a fare la transumanza delle api verso luoghi più freschi e ad intervenire con razioni di soccorso negli alveari di cibo e acqua.
In Puglia sono 1070 le aziende apistiche che si prendono cura di 32.000 alveari e 13.00 sciami, che producono – aggiunge Coldiretti Puglia – numerose tipologie di miele, dal ricercato alle mandorle agli agrumi, dalle clementine al rosmarino al timo, fino al fiordaliso, sulla, eucalipto, coriandolo, trifoglio e millefiori, con una crescita sensibile della presenza di donne e giovani a condurre le aziende apistiche.
Le difficoltà delle api – sottolinea la Coldiretti Puglia – sono un pericolo grave per la biodiversità considerato che sono un indicatore dello stato di salute dell’ambiente e servono al lavoro degli agricoltori con l’impollinazione dei fiori. Con 3 colture alimentari su 4 dipendono in una certa misura per resa e qualità dall’impollinazione dalle api, tra queste ci sono le mele, le pere, le fragole, le ciliegie, i cocomeri ed i meloni.
Ma oltre alla spallata del clima – sottolinea Coldiretti – i “pastori delle api” devono fare fronte anche all’esplosione dei costi per le tensioni internazionali generate dalla guerra in Ucraina: dai vasetti di vetro alle etichette, dai cartoni al gasolio. In Italia – precisa la Coldiretti – si consuma circa mezzo chilo di miele a testa all’anno, sotto la media europea che è di 600 grammi ma un terzo rispetto alla Germania. Il Belpaese però vince in biodiversità con più di 60 varietà da quelli Dop come il Miele della Lunigiana, e il Miele delle Dolomiti Bellunesi e il miele Varesino, fino a quelli speciali in barrique o aromatizzati, dal tiglio agli agrumi, dall’eucalipto all’acacia.
Un patrimonio messo a rischio dalle importazioni dall’estero cresciute di quasi il 18% nei primi cinque mesi del 2022 e l’anno scorso – evidenzia Coldiretti – hanno raggiunto i 24 milioni di chili di cui più della metà (14 milioni di chili) da Ungheria, Romania e Ucraina con quasi 2 vasetti su 3 pieni in pratica di prodotto straniero, spiega l’analisi di Coldiretti su dati Istat.
Per evitare di portare in tavola prodotti provenienti dall’estero, spesso di bassa qualità, occorre – consiglia la Coldiretti – verificare con attenzione l’origine in etichetta oppure di rivolgersi direttamente ai produttori nelle aziende agricole, negli agriturismi o nei mercati di Campagna Amica. Il miele prodotto sul territorio nazionale, dove non sono ammesse coltivazioni Ogm a differenza di quanto avviene ad esempio in Cina, è riconoscibile attraverso l’etichettatura di origine obbligatoria fortemente sostenuta dalla Coldiretti.
La parola Italia deve essere presente per legge sulle confezioni di miele raccolto interamente sul territorio nazionale (Es. Miele italiano) mentre nel caso in cui il miele provenga da più Paesi dell’unione Europea, l’etichetta – conclude la Coldiretti – deve riportare l’indicazione “miscela di mieli originari della Ue” indicando il nome dei Paesi (ad esempio, se viene da Italia e Ungheria sul barattolo dovrà esserci scritto Italia, Ungheria); se invece proviene da Paesi extracomunitari deve esserci la scritta “miscela di mieli non originari della Ue” con il nome dei Paesi, mentre se si tratta di un mix va scritto “miscela di mieli originari e non originari della Ue”, anche qui con l’indicazione dei nomi dei Paesi.

foto: agenziafotogramma.it

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Basilicata, inaugurato nuovo padiglione ingresso all’ospedale di Melfi

POTENZA (ITALPRESS) – E’ stato inaugurato il nuovo padiglione di ingresso dell’ospedale “San Giovanni di Dio” di Melfi. Ospiterà il servizio cassa, la risonanza magnetica, la sala prelievi, il Gruppo operatorio e aree di degenza a varia intensità di assistenza.La realizzazione del padiglione si inserisce in una più ampia e poderosa opera di ammodernamento del presidio ospedaliero, destinatario di ulteriori e rilevanti interventi infrastrutturali nell’ambito dei finanziamenti e degli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr).
Presenti all’evento il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, il vicepresidente e assessore regionale alla Salute e Politiche della Persona, Francesco Fanelli, il sindaco di Melfi, Giuseppe Maglione, il vescovo di Melfi-Rapolla-Venosa, mons. Ciro Fanelli e il direttore generale dell’Aor San Carlo, Giuseppe Spera.
“Il nostro impegno per la sanità lucana – ha detto il presidente Bardi – non si è mai fermato. Oggi a Melfi abbiamo scritto una bella pagina. In questi mesi abbiamo provveduto a tante stabilizzazioni e a nuove assunzioni. L’eredità del passato è pesante, il Covid ha ferito il sistema sanitario nazionale e regionale ma noi andiamo avanti nel percorso di riorganizzazione con importanti opere previste a Matera e in altre strutture sanitarie e ospedaliere della nostra regione”.
“L’inaugurazione del nuovo padiglione – ha dichiarato Fanelli – rappresenta l’inizio di un importante percorso di rilancio dell’intero ospedale della città federiciana che riguarderà non solo l’aspetto infrastrutturale ma anche l’acquisizione di tecnologie sempre più innovative e il reclutamento di nuovo personale. Sono in atto numerose procedure per assumere e stabilizzare i precari del comparto sanitario. Stamattina abbiamo restituito al “San Giovanni di Dio” di Melfi un ingresso adeguato, accessibile e completo dei servizi necessari. Un evento che conferma l’incessante attenzione da parte di questa amministrazione regionale a tutti i presidi ospedalieri e territoriali nell’ottica di una programmazione diretta all’efficienza e al potenziamento della sanità lucana. Ringrazio il personale tecnico dell’Asp e dell’Aor San Carlo e tutti gli attori coinvolti per la realizzazione di questo primo e imprescindibile step”.

– foto: ufficio stampa Regione Calabria

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Matera, Ospedale Madonna delle Grazie avrà un nuovo Pronto Soccorso

MATERA (ITALPRESS) – Il Pronto Soccorso dell’Ospedale Madonna delle Grazie di Matera sarà ampliato ed ammodernato. Lo annunciano l’assessore regionale alla Salute e Politiche della Persona, Francesco Fanelli, congiuntamente al Direttore Generale dell’Asm, Sabrina Pulvirenti. Il progetto rientra nell’ambito del potenziamento della rete ospedaliera disposto dal Decreto Rilancio promulgato a seguito delle criticità del sistema sanitario, emerse dopo la Pandemia da Sars-Cov2. Il progetto del nuovo Pronto Soccorso, già approvato dall’Azienda sanitaria locale di Matera nel 2019, ha potuto beneficiare dei finanziamenti per un importo dei lavori pari a 2 milioni e 366mila euro, dei quali un milione rivenienti dal Fondo di Sviluppo e Coesione. L’intervento, già appaltato, prevede la costruzione di una nuova struttura, attigua a quella esistente, per una superficie di oltre 400 metri quadrati che si sommano ai 900 mq esistenti, oggetto di ristrutturazione completa. “Il nuovo pronto soccorso – afferma il Direttore generale dell’Asm, Sabrina Pulvirenti – presenterà uno schema distributivo completamente rinnovato. La nuova disposizione funzionale degli ambienti garantirà una più efficiente gestione dei flussi in ingresso, separando già in fase di triage (accettazione), i percorsi per i pazienti critici da quelli che necessitano di prestazioni sanitarie non urgenti. Oggetto di ridimensionamento sarà anche l’accesso al pronto soccorso che sarà ampliato, così come la sala di attesa, pensata per accogliere oltre 70 persone”. Nel nuovo presidio aumenteranno anche gli spazi dedicati ai codici rossi e quelli destinati ai pazienti con minori criticità, inoltre è prevista la realizzazione di una sala per la stabilizzazione e la gestione in emergenza dei pazienti con patologie infettive che sarà dotata di impianti tecnologici in grado di garantire l’isolamento dal resto del pronto soccorso. E’ prevista una sala di osservazione breve intensiva, opportunamente dimensionata per la gestione di più pazienti, e una sala di attesa in grado di garantire la privacy ad utenti e pazienti barellati dopo che gli stessi avranno effettuato il triage. “Abbiamo assunto degli impegni importanti nei confronti dei cittadini di Matera e provincia per il rilancio e il potenziamento dell’Ospedale “Madonna delle Grazie”, centro di riferimento per l’intero territorio, con l’intento di dare un impulso forte a progetti di sviluppo e riqualificazione dei servizi offerti dalla struttura stessa – ha dichiarato l’assessore alla Salute e Politiche della Persona, Francesco Fanelli -. Con la procedura di assegnazione della gara di appalto per l’ampliamento e la ristrutturazione del pronto soccorso del nosocomio materano e il nuovo blocco parto, i cui lavori partiranno il prossimo marzo, stiamo ponendo le basi per portare gli standard di cura offerti a livelli più elevati di modernità, di efficienza e per garantire le cure migliori ai cittadini all’interno della nostra regione”. Per quanto riguarda la cantierizzazione dell’opera, sono in corso le convocazioni delle professionalità individuate all’esito della procedura di appalto dell’accordo quadro, gestita dal commissario straordinario per l’emergenza Covid, Domenico Arcuri. Una volta concluso questo iter procedurale, i lavori avranno inizio, presumibilmente entro la fine della prossima estate.(ITALPRESS).

Photo Credits: Ufficio Stampa Asm Basilicata