BARI (ITALPRESS) – Si è svolta oggi una “proficua giornata di lavoro” tra il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e il Presidente del Movimento 5 Stelle Giuseppe Conte alla presenza del Vice Presidente Nazionale Mario Turco, del Coordinatore Regionale Leonardo Donno e del gruppo consiliare della Regione Puglia composto dal capogruppo Marco Galante, dal Vicepresidente del Consiglio Regionale Cristian Casili, dalla Consigliera delegata alla Cultura Grazia Di Bari e dall’assessore al welfare Rosa Barone.
“Oggi è stato ribadito il profondo rapporto di collaborazione e di reciproca lealtà tra la mia amministrazione ed il M5S che costituisce una delle componenti fondanti del Governo della Regione Puglia – ha sottolineato Emiliano -. Ringrazio il Presidente Conte per la visita di oggi a Bari, densa di significato per il momento in cui è avvenuta a pochi giorni dall’iniziativa subita dal PD e dalla Maggioranza ad opera di forze politiche ostili al Governo progressista della Puglia. In questi anni di lavoro comune abbiamo avuto modo di apprezzare lo stile e la sostanza del M5S, che assieme al Partito Democratico pugliese e alle liste civiche CON Emiliano, Popolari per Emiliano, Per la Puglia, Sinistra Italiana e Verdi, ha messo a punto un programma di governo rivoluzionario e condiviso fondato sul reciproco rispetto”.
La difesa comune dei più deboli e quindi del Reddito di Cittadinanza, anche attraverso maggiore contaminazione col Reddito di Dignità pugliese che dia vita addirittura ad un progetto pilota nazionale, l’opposizione alla manovra economica del Governo Meloni che rischia di impoverire i più fragili e di favorire chi ha di più e chi dispone di capitali illeciti da evasione fiscale o da attività criminosa, il taglio del cuneo fiscale e rendere permanente la decontribuzione del costo del lavoro introdotto dal Governo Conte per le regioni del sud, la netta opposizione alla autonomia differenziata di Calderoli che pretende con un dpcm di definire i lep, la transizione energetica e ambientale, con particolare riferimento allo sviluppo delle fonti energetiche alternative a quelle fossili, l’ampliamento del Reddito Energetico e delle Comunità Energetiche (già oggetto di leggi regionali proposte dalla Lista Con e dal M5S in collaborazione tra loro), la lotta al consumo di suolo, contro l’illegalità e le mafie, l’impegno comune per lo sviluppo dell’antimafia sociale, il rilancio della formazione e della cultura come elemento centrale dello sviluppo dell’economia e della persona umana, l’impegno comune per la Pace in Ucraina a difesa dei popoli aggrediti, sono stati gli argomenti principali affrontati dal Presidente Emiliano e dal Presidente Conte nel lungo e cordiale colloquio svoltosi presso la sede del gruppo consiliare in regione.
“A Giuseppe Conte mi lega la comune esperienza di lotta alla pandemia che in interminabili e durissimi mesi di strenuo impegno, ci ha visto lottare fianco a fianco quando era Presidente del Consiglio”, ha aggiunto il Presidente Emiliano.
Quest’ultimo ha inoltre ringraziato il M5S per il sostegno leale e costruttivo che offerto alla amministrazione da lui presieduta, nonostante le vicende nazionali che non hanno scalfito l’impegno comune preso con i cittadini pugliesi.
“Ho molto apprezzato la presa di posizione del M5S dopo i tentativi del duo Calenda/Renzi di compromettere l’alleanza pugliese in nome di una visione politica irresponsabile e asfittica” ha detto ancora Emiliano, ribadendo che al fine di dare senso e durata alla alleanza con M5S, ha preso un impegno a non coinvolgere nè adesso nè in futuro Azione/Italia Viva nella maggioranza di governo pugliese.
“La nostra intesa è forte e duratura perchè fondata su programmi, valori e stile politico condiviso, e non su interessi puramente elettorali o di potere” ha aggiunto Emiliano.
“Ringrazio Giuseppe Conte anche per avere preso con i lavoratori di Baritech l’impegno ad aiutarli ad ottenere dal Governo una proroga della Cassa Integrazione che ci aiuterebbe a risolvere la crisi aziendale. Essere andato come ho fatto io a trovare gli operai in lotta davanti ai cancelli della fabbrica per evitarne la cessione, è stato un gesto che non dimenticherò”, ha concluso Emiliano che ha ribadito la naturale convergenza politica che esiste nella maggioranza di governo pugliese, auspicando che tale intesa si possa al più presto ritrovare con la nuova dirigenza del PD che verrà definita nel congresso in corso.
foto ufficio stampa Regione Puglia
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Emiliano incontra Conte “Collaborazione e reciproca lealtà in Puglia”
Nuovi centri di genetica medica e medicina fetale della Asl di Bari
BARI (ITALPRESS) – Laboratori modernissimi e apparecchiature di ultima generazione in 1.300 metri quadri di spazi accoglienti e attrezzati per garantire una risposta sanitaria efficace alla vita che nasce: dall’embrione al neonato, passando per il feto. Sono stati inaugurati all’Ospedale “DI Venere” di Bari i nuovi Centri di Genetica Medica e Medicina Fetale, poli di riferimento regionali in ambito di Medicina Riproduttiva e Genomica.
Al taglio del nastro sono intervenuti il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il direttore generale della ASL Bari, Antonio Sanguedolce, il direttore sanitario ASL Bari Danny Sivo, il direttore della UOC di Medicina Fetale e del Dipartimento Gestione Avanzata Rischio Riproduttivo e Gravidanze a Rischio, Paolo Volpe, e il direttore della Genetica Medica, Mattia Gentile.
L’intervento complessivo, finanziato con circa 1,6 milioni di euro di fondi FESR (e in parte regionali) e completato in nove mesi, ha visto l’impiego di tecnologie e materiali di avanguardia ecosostenibili in modo da ottenere una elevata sicurezza degli ambienti operativi e delle sale diagnostiche ed è il risultato della ristrutturazione del primo piano di un edificio esistente all’interno del presidio, destinato ad ospitare le unità operative di Genetica Medica e Medicina Fetale.
Nella nuova struttura, oltre alle attività di Counselling Prenatale organizzate in collaborazione dalle due unità operative, sono in programma anche i primi interventi di Chirurgia fetale, novità assoluta in campo regionale e in Italia Meridionale. Per quel che riguarda il feto, si eseguono ecografie di II livello per la diagnosi delle malformazioni fetali con conseguente “presa in carico” dei casi di anomalie fetali congenite che arrivano fino al parto. Sono già in atto presso la Genetica Medica diversi Programmi regionali come il test del DNA fetale e lo Screening Neonatale della SMA. Dopo il recente via libera della Corte Costituzionale, è già operativo anche il nuovo Servizio di analisi genomica avanzata con sequenziamento della regione codificante individuale, il cosiddetto Esoma, capace di diagnosticare oltre l’85% delle malattie rare e non rare su base genetica, all’interno di un percorso specialistico codificato e completamente gratuito.
«Oggi stiamo inaugurando – ha dichiarato il presidente Michele Emiliano – il nuovo reparto di Genetica Medica e Medicina Fetale che è un riferimento per tutta la Regione Puglia. L’Ospedale Di Venere, dal punto di vista del polo materno infantile, è un luogo avanzatissimo. E’ un ospedale che stiamo rimodernando pezzo per pezzo ed è un’eccellenza a livello nazionale. In questo presidio partoriscono più di 2mila donne l’anno. Sono qui per dire grazie alla squadra di medici e infermieri della Medicina Fetale e della Genetica Medica che si ‘battè sempre con grande intensità».
«Quella odierna è una giornata di presentazione – ha sottolineato il direttore generale Antonio Sanguedolce – di due centri che sono già all’avanguardia, sia per la Genetica Medica che per la Medicina Fetale. Adesso hanno una sede molto più ampia, 1.300 mq di spazio, nuove apparecchiature e lavorano insieme in un’unica area. Ricordiamo che l’unità operativa di Medicina Fetale, diretta dal dottor Volpe, è già un centro di riferimento per la Puglia e per tutto il Sud Italia per quanto riguarda la diagnostica delle malformazioni congenite. In questo centro vengono medici da molte regioni d’Italia a fare esperienza, in particolare per quanto riguarda lo studio e la diagnostica di malformazioni cardiache. E la Medicina Fetale ha avviato anche un percorso di attivazione che avverrà, nelle prossime settimane, per la Chirurgia maggiore del feto ed è il primo centro al Sud Italia ad occuparsenè.
‘Quindi un grande passo in avanti verso il futuro. Come per la Genetica Medica, diretta dal dottor Gentile, che già si occupa tra le altre cose di screening neonatale per identificare la Sma, per la quale sono stati eseguiti 26mila test, quindi tutti i neonati della Puglia nell’ultimo anno sono stati esaminati, e ne sono stati individuati tre portatori di Sma i quali sono stati tempestivamente sottoposti a terapia genica con ottimi risultati. La Genetica Medica, inoltre, si occupa anche del progetto Esoma, voluto dalla Regione Puglia con legge regionale, che significa poter identificare la gran parte delle malattie rare con un unico test geneticò.
Il progetto di ristrutturazione e riqualificazione
Superficie più che raddoppiata, passando dai 550 metri quadri della precedente struttura ai 1.310 della nuova, aree interdipendenti ma chiaramente separate e funzioni potenziate grazie alla dotazione di nuove apparecchiature e alle nuove “mission” a livello regionale. Il nuovo profilo della struttura, del resto, è stato pensato intorno ai bisogni ed alle aspettative delle pazienti, assicurando che il counselling prenatale fosse gestito in un ambiente moderno, sicuro e accogliente, per ridurre lo stress e il disagio delle pazienti, per poter aiutare l’individuo, la coppia e la famiglia a comprendere ed adattarsi alle implicazioni mediche, psicologiche e riproduttive di particolari condizioni cliniche.
La nuova struttura include: un’area con i diversi laboratori di genetica (citogenetica e microscopia, colture cellulari, sequenziamento NGS ed array CGH, screening molecolari), cinque sale ecografiche fetali dotate di ecografi di ultima generazione, una sala di Chirurgia Fetale, due sale di attesa con percorsi dedicati, in prossimità dei due ingressi al pubblico, con aree per accettazione rapida, archivi dedicati, incluso un archivio meccanizzato (primo in Europa) per campioni di Dried Blood Spots (DBS, campioni di sangue secco posizionato su cartoncino). La nuova configurazione ha mantenuto due percorsi separati per le pazienti, sempre in prossimità, così da consentire consulenze miste e trasferimento di pazienti, ove necessario, a seconda del rischio clinico. Allo stesso modo, la sala dei prelievi è adiacente alla sala counselling, per consentire prelievi in caso di emergenza senza stressare le pazienti.
La Medicina Fetale, con un organico di 8 medici oltre al direttore Paolo Volpe, è fortemente impegnata su diversi fronti e, solo negli ultimi due anni, ha preso in carico circa 20 mila feti a rischio di patologia congenita o per lo screening delle anomalie cromosomiche. Infatti, le attività principali riguardano gli screening del primo trimestre delle anomalie cromosomiche e della Pre-eclampsia (circa 4 mila esami gratuiti svolti annualmente), una grave patologia materna legata alla gravidanza che colpisce il 3-5% delle gestanti; la diagnosi e gestione dei feti affetti da anomalie congenite (comprese le cardiopatie congenite) e da altre patologie congenite; inoltre i percorsi di counselling multidisciplinari che riprenderanno da quest’anno e avranno al proprio interno anche il ruolo della psicologa.
La nuova struttura permetterà oltre all’attività di diagnosi prenatale invasiva, amniocentesi e villocentesi, anche quella di Chirurgia fetale in grado di intervenire su determinate malformazioni del feto ad iniziare da alcune patologie riguardanti le gravidanze gemellari monocoriali. La UOC di Medicina Fetale ha anche una funzione formativa sul campo, essendo frequentata da specializzandi provenienti da università di tutta Italia, con richiesta in forte aumento negli ultimi anni.
La Genetica Medica, avviata nella ASL Bari nel 2004, conta attualmente su un organico complessivo di 15 diverse figure professionali dirette dal dott. Mattia Gentile. Partita con la tradizionale diagnosi genetica prenatale, ha ampliato i suoi orizzonti con la diagnosi genetica post-natale particolarmente attiva sulla infertilità (oltre 500 coppie infertili ogni anno eseguono test genetici) e i disturbi del neurosviluppo (circa 400 bambini visitati ed analizzati annualmente). Dal 2017, unica realtà in Italia, eroga con Progetto regionale il test del DNA Fetale (NIPT) per tutte le gestanti con rischio intermedio di malattie dovute ad anomalie dei cromosomi. Individuata con legge regionale come Centro per lo Screening molecolare della SMA (Atrofia Muscolare Spinale), la Genetica Medica ad oggi ha esaminato oltre 26.000 neonati dei 25 punti nascita della Puglia, identificando 3 neonati affetti che sono stati in tempi brevissimi avviati a terapia genica, in virtù di un Protocollo in collaborazione con l’Ospedale pediatrico di Bari, impedendo una neurodegenerazione irreversibile con esito infausto.
Il Laboratorio di Genomica del “Di Venere” è stato identificato con legge regionale anche quale sede esclusiva per l’indagine del sequenziamento esomico. Una svolta nella diagnostica genetica che renderà possibile l’inquadramento diagnostico per almeno 2.000 pazienti/anno con sospetto per malattia genetica rara, principalmente nella fascia d’età 0-14 anni ma anche in età adulta (per patologie con esordio tardivo come cardiomiopatie o malattie neurodegenerative).
La Genetica Medica, infine, conta due figure con Docenza universitaria, è sede attiva per la Specializzazione in Genetica Medica e per il Master Universitario di Citogenomica.
– foto: Ufficoo stampa Regione Puglia
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Aeroporti di Puglia, Vasile “Massima attenzione per scalo del Salento”
BRINDISI (ITALPRESS) – Il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile, ha incontrato i consiglieri regionali Caroli, Pagliaro, De Blasi, Mazzotta e Scalera che nei giorni scorsi avevano richiesto un sopralluogo sull’aeroporto del Salento. All’incontro hanno partecipato anche la vicepresidente di Aeroporti di Puglia, Rosa Maria Conte, e il vice direttore generale, Donato D’Auria.
Nel corso della riunione il Presidente ha illustrato ai Consiglieri regionali i dati riferiti al traffico passeggeri registrato sullo scalo di Brindisi, gli interventi sin qui realizzati sulla stessa infrastruttura e l’ulteriore piano di sviluppo.
“Confido – ha dichiarato Antonio Maria Vasile – che le informazioni fornite ai Consiglieri regionali possano fugare definitivamente ogni possibile dubbio e incertezza, che per quanto ci riguarda non sono mai esistite, circa un atteggiamento penalizzante della società che mi onoro di guidare nei confronti della comunità salentina. E’ vero, invece, che allo sviluppo dell’aeroporto del Salento, in considerazione del valore strategico che lo stesso riveste per i cittadini e per loro legittimo esercizio del diritto alla mobilità, Aeroporti di Puglia ha sempre assicurato e continuerà ad assicurare la massima attenzione”.
Nello specifico, per quanto riguarda gli interventi già realizzati, il presidente Vasile ha ricordato la riqualifica della pista principale 13/31 e il conseguente innalzamento dell’air draft per consentire l’ormeggio delle grandi navi nel porto di Brindisi, la realizzazione della prima torre di controllo digitale in Italia che, unitamente ad altri interventi, hanno permesso il significativo sviluppo del traffico.
Il Presidente Vasile si è poi soffermato sugli ulteriori interventi in corso e programmati.
Gli interventi in corso riguardano, si legge in una nota, la riqualifica della pista principale e l’ampliamento del piazzale di sosta aeromobili (importo opere circa 12 milioni di euro, ultimazione lavori prevista fine per giugno 2023); adeguamento sismico Terminal passeggeri (importo opere circa 800 mila euro, ultimazione lavori prevista per giugno 2023); manutenzione straordinaria cabina elettrica (importo opere 800 mila euro circa, ultimazione lavori prevista per giugno 2023); installazione, su carrello mobile, di centrale di monitoraggio della qualità dell’aria (importo 200 mila euro circa, già in esercizio); redazione Piano di Sviluppo Aeroportuale all’anno 2035, approvato da Enac (importo complessivo opere previste 50 milioni di euro circa, in corso attivazione presso il MiTE della Procedura di Valutazione Impatto Ambientale).
Interventi di prossima realizzazione: Riqualifica pista secondaria e ampliamento piazzale sosta aeromobili (importo opere 9 milioni di euro circa; inizio lavori previsto per aprile 2023);
riconfigurazione impinto smistamento bagagli (BHS) per inserimento nuovi apparati “Standard 3” (importo opere 10 milioni di euro circa; inizio lavori previsto per dicembre 2023).
Interventi da realizzare inseriti in contratto di programma con enac 2023-2027: Sopraelevazione tipo “Fast park” parcheggio autovetture “P7” di ulteriori 100 posti per complessivi 270 (importo opere stimato da progetto 1.5 milioni di euro circa; inizio programmato 2025); sopraelevazione a due livelli tipo “Fast park” parcheggio autovetture “P2-P9” per complessivi 680 posti (importo opere stimato 9 milioni di euro circa; inizio programmato 2025-2026); sopraelevazione a due livelli tipo “Fast park” parcheggio autovetture “P1” per complessivi 950 posti (importo opere stimato 5 milioni di euro circa; inizio programmato 2027); nuovo impianto antintrusione sistema perimetrale (importo opere stimato 6 milioni di euro circa; inizio programmato 2024).
In aggiunta, il Presidente Vasile ha comunicato che “è stata già definita la pianificazione, attraverso lo studio di fattibilità (già approvato in sede regionale dall’Autorità Portuale e da ENAC) per la creazione di un’area doganale unica tra porto e aeroporto; che è stata avanzata la richiesta all’Aeronautica Militare di aree da destinare a uso civile; che è stata acquisita da privati un’area esterna per la realizzazione di viabilità necessaria per il prolungamento del sentiero di avvicinamento della pista principale (testata 13)”.
foto ufficio stampa Aeroporti di Puglia
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Ischia, Musumeci “Si lavora alla ricognizione dei danni”
ISCHIA (NAPOLI) (ITALPRESS) – “Sull’Isola di Ischia si lavora senza sosta per avere, nel più breve tempo possibile, una mappatura completa dei danni arrecati dalla frana del 26 novembre e della persistenza del rischio idrogeologico entro il perimetro della cosiddetta zona rossa”. Lo afferma in una nota Nello Musumeci, ministro per la Protezione Civile e le Politiche del mare, dopo avere fatto il punto con il commissario governativo Giovanni Legnini.
“Dare dignitoso alloggio alle famiglie sfollate, rimuovere e stoccare il fango che ha invaso l’abitato, monitorare costantemente il rischio frane, sono i principali obiettivi ai quali lavora la Struttura tecnica del commissario, impegnata in perfetta sintonia con il prefetto di Napoli, la Regione ed i sindaci dell’Isola, mentre sento di rinnovare la gratitudine mia e del governo ai vigili del fuoco, alle Forze dell’ordine, al personale della Protezione civile, ai volontari”, sottolinea Musumeci, che aggiunge: “Nei prossimi giorni terrò un vertice al ministero per un consuntivo del lavoro di queste prime due settimane post calamità. Dobbiamo fare presto per assicurare una condizione di ritorno alla normalità e individuare i primi necessari interventi per la mitigazione del rischio, con il pensiero rivolto alle vittime di questa ennesima tragedia”.
– foto ufficio stampa ministero per la Protezione civile e le Politiche del mare –
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Basilicata, Bardi “Fondazione Matera 2019 va avanti”
POTENZA (ITALPRESS) – “Abbiamo redatto una proposta di modifica statutaria per dare continuità alla straordinaria esperienza di Matera 2019. La Regione si impegna con risorse proprie per dare il massimo risalto a Matera e alla provincia materana, valorizzando il territorio. La Regione, al fine di esaltare il territorio, nonostante il preminente ruolo economico di sostegno all’iniziativa, si limiterà a proporre la governance della nuova struttura, in un’ottica di coinvolgimento e di leale collaborazione tra gli Enti. La proposta andrà all’attenzione del consiglio di indirizzo della fondazione di Matera 2019. Ci auguriamo in una rapida convocazione e in una celere approvazione per poter andare avanti e garantire la prosecuzione dell’esperienza di Matera 2019”. Lo afferma in una nota il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.
– foto: ufficio stampa Regione Basilicata
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Ischia, Musumeci “Impedire il ritorno nelle case delle zone a rischio”
ROMA (ITALPRESS) – “Serve una leggera modifica normativa perchè impedire a un cittadino di occupare una casa che rappresenta un pericolo per se stesso oltre che per l’incolumità pubblica, sia un atto doveroso da parte dello stato. E’ una scelta fisiologica oltre che normativa” così il ministro per la protezione civile e per le politiche del mare intervenuto a “The Breakfast Club” su Radio Capital sul rischio che gli abitanti di Ischia tornino nelle zone rosse colpite dall’alluvione. “Molte altre parti d’Italia si trovano nelle stesse condizioni di fragilità e vulnerabilità di Ischia. A Ischia bisognava costruire con molta sobrietà e parsimonia. Chi doveva controllare non l’ha fatto negli ultimi 80 anni e i risultati sono sotto gli occhi di tutti. Gli abitanti vorranno tornare nelle case delle zone a rischio? Io non so quante di quelle case siano in possesso di regolare concessione edilizia. Il commissario per l’emergenza lavora su questo, per fare un’attenta ricognizione. Lo Stato deve tutelare il cittadino. Bisogna attrezzare il territorio perchè non ci sia un’altra Ischia: si chiama prevenzione strutturale e non è sempre stata fatta o fatta bene. Capire se una casa laddove è stata realizzata, con o senza autorizzazione, costituisca un pericolo. Questa è una ricognizione del territorio che va fatta con tutte le articolazioni dello stato, a partire dal Comune”.
“Il sindaco è il primo custode del territorio. Il proprietario della casa abusiva da abbattere probabilmente tutti i giorni si trova con il sindaco al bar, le mogli si conoscono. Questo nella migliore delle ipotesi, nella peggiore quell’abitazione può nascondere una speculazione controllata dalla criminalità. E’ tutto questo per un sindaco lasciato solo in trincea può essere difficile da gestire. In alcuni contesti questo compito va lasciato allo stato, con l’intervento dei prefetti. Ci vorranno 20 anni per sistemare tutte le cose che sono state fatte male sul nostro territorio”. Il ministro Musumeci interviene anche sulla scelta dei famigliari delle vittime di Ischia di non celebrare funerali di stato: “Quando si perde un familiare non si discutono gli stati d’animo. Bisogna solo avere rispetto e silenzio. Le istituzioni devono stare in punta di piedi, perchè la perdita di una persona cara va al di là di qualunque discorso giuridico amministrativo. Ci sarà tempo per parlarne”.
– foto: xd7/Italpress
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Ischia, trovato il corpo della dodicesima vittima
NAPOLI (ITALPRESS) – E’ stato rinvenuto a Casamicciola il corpo di una donna, dodicesima vittima della frana che lo scorso 26 novembre mattina ha colpito l’isola di Ischia. Il cadavere è stato trovato dai vigili del fuoco mentre continuavano a scavare sotto il fango indurito in via Santa Barbara, in piena zona rossa e nei pressi di un luogo che prima del disastro ospitava un parcheggio. L’ultima vittima ritrovata, in attesa di identificazione, dovrebbe essere la 31enne Maria
Teresa Arcamone, che i soccorritori stavano ancora cercando ormai da più di 10 giorni.
– foto: Vigili del Fuoco
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In Campania al via i corsi contro la dispersione scolastica
NAPOLI (ITALPRESS) – “Un grande investimento sul capitale umano delle giovani generazioni. Istruzione e formazione professionale: davvero oggi si cambia passo, questa è la vera lotta alla dispersione scolastica”. Lo ha detto Armida Filippelli assessore regionale alla formazione professionale della regione Campania presentando presso l’aula magna dell’Accademia Liliana Paduano di Napoli il triennio 2022 – 2025 degli IeFP (Il sistema di istruzione e formazione professionale) della Regione Campania. Pronti a partire oltre 40 corsi dalla meccatronica all’informatica passando per la logistica, l’estetica, operatori del benessere, la gastronomia, le arti visive e grafiche, la sartoria e la moda. Chiusa una iniziale fase sperimentale il nuovo bando ha coinvolto 1800 tra ragazzi e ragazze a fronte delle poche centinaia dell’anno precedente. Prossimo obiettivo dell’assessorato è ora quello di allineare l’inizio dei percorsi IeFP a quello dell’anno scolastico, un obiettivo sfiorato di poco quest’anno, facendo partire per la prima volta i nuovi trienni ad ottobre (oltre 40 percorsi dislocati sul territorio), nel 2023 il via sarà a settembre.
“I ragazzi troveranno la strada per realizzare i loro talenti. Potranno proseguire non solo nel lavoro con un diploma professionalizzante o una qualifica, ma, se vorranno, potranno anche proseguire negli studi perchè la formazione è di qualità, quindi potranno arrivare anche alla laurea o intraprendere un percorso di auto imprenditorialità”. Grande varietà di corsi, un ventaglio di proposte di formazione professionale per giovani che hanno abbandonato il percorso scolastico. La Regione Campania è vicina a chi è in difficoltà, perchè la lotta alla dispersione si fa cosi, con mezzi e investimenti importanti perchè tutti possano partecipare al progresso del Paese e dare il proprio contributo. E’ una vera rivoluzione culturale, i genitori troveranno su “Scuola in chiaro” l’offerta dei corsi di IeFP, potendo iscrivere i propri figli e iniziando l’anno scolastico in parallelo con quello delle scuole”, ha dichiarato Filippelli.
La Regione promuove il successo formativo e la riduzione della dispersione scolastica potenziando la collaborazione con le scuole, ma soprattutto con il mondo del lavoro, prevedendo modalità di apprendimento flessibili (in aula, laboratorio e nelle organizzazioni di lavoro) per risolvere la criticità rappresentata dal mismatch di competenze e capacità da parte dell’offerta di lavoro rispetto alla domanda e alla necessità delle imprese.
Inoltre i corsi organizzati dalla Regione Campania garantiscono piena occupabilità.
“Questa misura – ha commentato il Ceo dell’Accademia Liliana Paduano Carlo Matthey – rappresenta un volano importante per l’economia campana e soprattutto per la crescita culturale delle nuove generazioni. Da imprenditore e da cittadino mi auguro che un domani la si possa estendere il più possibile”.
– foto: agenziafotogramma.it
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