ISCHIA (NAPOLI) (ITALPRESS) – Si continua a scavare a Ischia. Proseguono, senza sosta, le operazioni di soccorso sull’isola, dopo la frana avvenuta all’alba del 26 novembre. Si cercano ancora 4 persone disperse. E si cerca di fare in fretta perchè per il fine settimana sono attese forti piogge e temporali, che renderebbero ancora più complicate le operazioni di individuazione dei corpi.
La Procura, intanto, va avanti nelle indagini per ora contro ignoti, acquisendo documentazione oltre che continuando nei rilievi. Nella lista dei dispersi ci sono Valentina Castagna e Gianluca Monti, i giovani genitori dei tre fratelli già trovati, Salvatore Impagliazzo, compagno di Eleonora Sirabella, la prima vittima ufficiale della sciagura, ed un’altra persona.
Domani, alle 11.30, il ministro per la Protezione civile e le Politiche del Mare, Nello Musumeci, terrà una informativa al Senato sulla catastrofe. E’ quanto emerso al termine della Conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama.
Foto ufficio stampa Vigili del Fuoco
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A Ischia si continua a scavare, ancora 4 persone disperse
Ischia, Pichetto Fratin “Il dissesto idrogeologico è emergenza nazionale”
ROMA (ITALPRESS) – “Il dissesto idrogeologico è una emergenza nazionale che lo Stato non ha saputo affrontare efficacemente ma non è una battaglia di parte, non è una bandiera ideologica. Abbiamo il dovere di dare delle risposte concrete per rallentare l’impatto del cambiamento climatico sull’ambiente e sulla salute ed evitare l’errore di rincorrere l’emergenza”.
Lo ha detto il ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, rispondendo al question time alla Camera. “La fragilità del territorio ischitano è accertata e documentata – ha aggiunto – l’intensa e non sempre programmata attività urbanistica ha comportato l’innalzamento del livello del rischio idrogeologico al massimo grado”.
Il ministro ha ricordato che “il 49% del territorio dell’isola ha pericolosità elevata e molto elevata per frane e sono oltre 13 mila gli abitanti residenti nelle aeree a maggiore pericolosità di frane. Per la messa in sicurezza della zona costiera e per la riduzione dell’erosione del Comune di Casamicciola sono stati stanziati, 12 anni fa, 3 milioni e 100 mila euro ma gli interventi risultano ancora in fase di progettazione”. Pichetto Fratin ha ricordato che: “per il contrasto del dissesto idrogeologico sul territorio nazionale il ministero provvede alla programmazione delle risorse rese disponibili”.
-foto agenziafotogramma.it-
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Ischia, da Banco Bpm un plafond da 20 milioni per famiglie e imprese
MILANO (ITALPRESS) – Banco BPM mette a disposizione della comunità ischitana, sia per le famiglie sia per le imprese, un plafond da 20 milioni di euro per fronteggiare la situazione d’emergenza causata dal maltempo e dai conseguenti gravissimi danni causati al territorio, alle sue infrastrutture, ma soprattutto alle persone e alle famiglie colpite tragicamente dalla calamità che si è abbattuta sull’Isola.
Il plafond da 20 milioni di euro è disponibile da subito: gli interessati potranno richiedere finanziamenti a condizioni economiche di particolare favore rivolgendosi in una qualunque delle agenzie di Banco BPM presenti in Campania. I finanziamenti potranno essere impiegati sia per i primi e più urgenti interventi di ripristino o ricostruzione, sia per supportare la liquidità di famiglie e aziende. Inoltre, le famiglie e le imprese dell’Isola potranno ottenere la sospensione fino a 24 mesi delle rate dei finanziamenti in essere con Banco BPM.
“Il plafond che abbiamo reso disponibile costituisce un modo concreto per dimostrare la nostra vicinanza al territorio e a tutte le persone che in questo momento stanno vivendo una situazione drammatica – afferma Luca Mazzini, responsabile della Direzione Territoriale Centro-Sud di Banco BPM -; le risorse del plafond, che saranno a disposizione di famiglie e imprese attraverso finanziamenti a condizioni favorevoli, costituiscono un primo immediato contributo per fronteggiare, almeno nella parte economica, questa grave emergenza e testimoniano la nostra volontà di rimanere al fianco della comunità ischitana”.
– foto: Carabinieri
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Rfi, attivato un nuovo tratto della Linea Taranto-Metaponto
TARANTO (ITALPRESS) – Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) attiverà, tra il 30 novembre e il 1 dicembre, un nuovo tratto di linea, tra Ginosa Marina (TA) e Metaponto (MT).
L’opera ferroviaria – che dismette il tratto finora utilizzato e risponde alle caratteristiche degli attuali standard tecnici – si estende per circa due chilometri. Di particolare pregio ingegneristico, la travata in acciaio a cinque campate che sovrasta il fiume Bradano è lunga duecento metri.
Il nuovo tratto di linea consentirà una maggiore regolarità della circolazione ferroviaria per Frecce, Intercity, Regionali e treni merci. I cantieri hanno visti impegnati cinquanta tecnici. L’investimento complessivo è stato di circa 8 milioni di euro.
Per garantire la mobilità durante l’attivazione della nuova tratta, la circolazione ferroviaria sarà interrotta tra Taranto e Metaponto e sostituita da bus.
– foto: ufficio stampa Rfi
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A Ischia proseguono le ricerche, ancora 4 persone disperse
NAPOLI (ITALPRESS) – Continuano, senza sosta, le operazioni di soccorso sull’isola di Ischia dopo la frana avvenuta all’alba del 26 novembre. Si cercano ancora 4 persone disperse. Ma è corsa contro il tempo. Si cerca di fare in fretta. Il timore è che la pioggia, annunciata tra oggi e domani, renda ancora più complicate le operazioni di individuazione dei corpi.
Gli sfollati, circa 230 persone, sono tutti ospitati in strutture ricettive o autonome. Le abitazioni coinvolte nella frana sono circa 30. Otto le vittime.
E continua il lavoro dei Vigili del fuoco per la ricerca dei dispersi e in soccorso alla popolazione. Sull’isola operano 185 Vigili del fuoco tra sommozzatori, topografi, team speleo, Usar, Coem, dronisti ed esperti in conduzione mezzi movimento terra, fanno sapere dal Comando.
foto ufficio stampa Vigili del fuoco
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Puglia, con il piano strategico AQP al 2026 investimenti per 2 miliardi
BARI (ITALPRESS) – Acquedotto Pugliese (AQP), azienda pubblica dal Mezzogiorno controllata al 100% dalla Regione Puglia, ha presentato il Piano Strategico al 2026.
In un contesto globale caratterizzato da sfide energetiche e da eventi climatici estremi l’Acquedotto Pugliese si pone come l’operatore di riferimento per lo sviluppo sostenibile del territorio in grado di valorizzare le naturali sinergie tra il settore idrico, energetico e dei rifiuti.
Le tre priorità che guideranno il piano strategico al 2026 sono: tutela della risorsa idrica con l’obiettivo di recuperare 44 milioni di metri cubi di acqua, implementazione di un sistema di economia circolare con la gestione in house di 130 mila tonnellate di fanghi e accelerazione sulla transizione energetica arrivando a produrre nel 2026 oltre 90 GWH di energia da fonti rinnovabili autoprodotta. Per l’attuazione del piano industriale sono previsti investimenti per 2.031 milioni di euro di cui la maggior parte (oltre l’85%) dedicata a migliorare la qualità del servizio ai clienti e alla mitigazione dell’impatto ambientale tramite la riduzione delle perdite e il raggiungimento di nuove frontiere tecnologiche nell’ambito del sistema di depurazione.
Per dare un ordine di grandezza riuscire a salvare 44 milioni di metri cubi d’acqua nel periodo significherebbe soddisfare ulteriori 44 giorni, più di un mese, di fabbisogno di acqua a beneficio di ognuno dei 4 milioni di cittadini serviti da Acquedotto Pugliese (si stima infatti che un metro cubo d’acqua sia sufficiente a soddisfare per 4 giorni il fabbisogno d’acqua di un italiano). Il piano poggia su tre fattori abilitanti: potenziare la macchina degli investimenti (arrivare a realizzare il 100% dei progetti in pipeline anche tramite la creazione di apposite Delivery Unit – per i progetti più critici), digitalizzare la rete e i processi completando la control room e installando ulteriori 400 mila contatori smart meter entro il 2026 e, infine, rafforzare le competenze, tramite la formazione e il “reskilling” e l’avvio di un piano di assunzioni di circa 635 persone, di cui 227 nuovi addetti che entreranno già entro la fine di quest’anno.
Il miglioramento del servizio sarà raggiunto grazie all’aumento della ridondanza della rete tramite un investimento per il potenziamento dell’acquedotto del Sinni Potabile e la realizzazione di progetti all’avanguardia che permetteranno di trovare nuove fonti di approvvigionamento come l’avvio dell’impianto di dissalazione dalla sorgente salmastra del fiume Tara.
All’economia circolare sono destinati circa il 10% degli investimenti totali e si prevede nell’arco del prossimo anno, tra gli interventi più significativi, il revamping dell’impianto di compostaggio di ASECO, società del gruppo AQP specializzata nel trattamento e recupero dei rifiuti organici e l’avvio di nuovi impianti di trattamento fanghi a Foggia e Lecce.
Infine, saranno dedicati 60 milioni di euro alla transizione energetica, con l’avvio, ad esempio, di nuovi impianti di autoproduzione da fonti rinnovabili per la realizzazione di 136 parchi fotovoltaici in grado di soddisfare quanta più parte possibile di richiesta energetica di AQP.
La formazione e la gestione delle persone è sempre stata centrale per Acquedotto Pugliese, e nell’ambito del nuovo piano strategico al 2026 è prevista una importante azione di rafforzamento e innesto di nuove competenze tramite programmi formativi e manageriali sviluppati dalla AQP Water Accademy. In parallelo sarà attuata l’evoluzione del modello di gestione delle risorse umane con la definizione di nuovi schemi per la valutazione di ogni ruolo organizzativo e il potenziamento dell’utilizzo dello smart working. Parte centrale del progetto prevede anche l’avvio di ulteriori collaborazioni con le Università del territorio e internazionali per permettere lo sviluppo dei talenti e la promozione di competenze diffuse a beneficio di tutti i dipendenti.
Di primaria importanza il completamento della digitalizzazione della rete e messa in funzione della Control Room previsto per il 2023 che permetterà il monitoraggio e la manutenzione da remoto – tramite un gemello digitale – degli oltre 20 mila chilometri di rete idrica. Nel post 2024 è prevista anche l’adozione di nuovi applicativi avanzati per l’analisi dei dati e il machine learning. Tale progetto ha un valore di 2,1 milioni di euro. In parallelo sarà attuato un piano di Cybersecurity per l’aumento della resilienza dei sistemi informatici.
“Il piano strategico traguarda i 4 anni ed ha una serie di impegni, presi oggi per poter essere verificati alla fine del 2026, avviando – spiega il Presidente di AQP, Domenico Laforgia – tutta una serie di azioni che sono nell’ottica della sostenibilità: rispetto dell’ambiente, riduzione degli impatti ambientali e dell’esposizione energetica con autoproduzione di energia elettrica, oltre alla diminuzione di quelle che sono le perdite della rete. Su quest’ultimo aspetto ci siamo posti l’obiettivo di ridurle in 4 anni del 20% risparmiando 55 milioni di metri cubi di acqua”.
“Altro tema è quello degli investimenti. Cambiamo la logica e soprattutto – aggiunge Domenico Laforgia – il passo degli investimenti: da 120 milioni l’anno degli ultimi 4 anni passiamo a 500 milioni di media l’anno per i prossimi 4 anni. Sono oltre 2 miliardi, comprensivi dei fondi investiti già in questo 2022. E’ una cifra importante soprattutto se si pensa alla propensione marginale allo sviluppo che è 15 volte quanto investito. Ogni euro investito da AQP fa sviluppare altri 15 euro dal sistema economico locale. Si raggiunge così la cifra di 30 miliardi, che ci consentono di traguardare Aqp come un promotore dello sviluppo economico regionale”.
“Cresceremo notevolmente e per realizzare quanto previsto nel piano strategico avremo bisogno di nuova forza lavoro. Andremo a rinnovare un terzo dei dipendenti di Aqp che va via per ragioni di età e aumenteremo il personale andando ad addestrare e formare tra le 600 e le 635. Vogliamo inoltre essere un Acquedotto sempre più informatizzato e digitale. Per esserlo dobbiamo andare in due direzioni: con un’apposita control room per gestire tutto il sistema, che oltre alla telelettura consentirà di anticipare la scoperta delle perdite, e con il completamento del passaggio ai nuovi contatori elettronici. AQP sarà e si sta già trasformando – conclude Domenico Laforgia – in una realtà esternamente moderna ed avanzata, che guarda con attenzione all’ambiente, al suo personale ed alla formazione, oltre che alla digitalizzazione di tutti i sistemi. Stiamo infine entrando anche nel campo dei rifiuti con un’operazione congiunta con i comuni pugliesi ci consentirà di gestire 5 pianti ed avere un peso importante anche nel settore”.
“Le persone, i nostri acquedottisti, cresceranno numericamente e nelle competenze, per accogliere – sottolinea la Direttrice Generale di AQP, Francesca Portincasa – le sfide che porteranno a cimentarci anche in campi non usuali per Acquedotto Pugliese. La prima sfida è quella di contenere i costi energetici e nel farlo investiamo in fonti rinnovabili: su serbatoi e impianti, ovunque sia possibile sulle strutture, inseriremo pannelli fotovoltaici. Sempre più la depurazione sarà poi una risorsa per il territorio con gli investimenti sulla cogenerazione: con la digestione dei fanghi produrremo biogas, che sarà utilizzato con il fotovoltaico per ridurre i costi energetici degli impianti di depurazione che sono molto energivori. Aqp del futuro è anche l’Acquedotto che dialogherà sempre più con gli altri Paesi del Mediterraneo e non solo, percorrendo – conclude Francesca Portincasa – il percorso iniziato con la partecipazione all’Expo di Dubai dove abbiamo stimolato l’interesse di molti Paesi aderenti all’Associazione dell’Oceano Indiano per la cooperazione regionale.
– foto: ufficio stampa Aqp
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Frana a Ischia, stato di emergenza e primi 2 milioni per l’isola
Il Consiglio dei ministri, su proposta del presidente Giorgia Meloni e del ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare Nello Musumeci, ha deliberato la dichiarazione dello stato di emergenza in conseguenza degli eccezionali eventi alluvionali e franosi verificatisi nel territorio dell’isola di Ischia (Napoli). Per l’attuazione dei primi interventi urgenti, di soccorso e assistenza alla popolazione e di ripristino della funzionalità dei servizi pubblici e delle infrastrutture di reti strategiche, sono stati stanziati 2 milioni a valere sul Fondo per le emergenze nazionali. All’esito degli approfondimenti circa l’effettivo impatto degli eventi, saranno valutati gli ulteriori stanziamenti necessari per il completamento delle attività. L’ordinanza di Protezione civile, che seguirà alla dichiarazione dello stato di emergenza, conterrà anche la proroga degli adempimenti fiscali e contributivi fino a dicembre 2022, per i residenti a Ischia e per gli operatori economici dell’isola, mentre la proroga per il 2023 sarà disposta con norma di legge. Verrà anche prorogata la funzionalità della sezione distaccata di Ischia del Tribunale. Il Consiglio dei ministri annuncia inoltre che entro l’anno sarà approvato il “Piano nazionale di adattamento al cambiamento climatico”; I ministri competenti effettueranno una attenta ricognizione delle risorse finanziarie già esistenti per fronteggiare l’emergenza idrogeologica nazionale al fine di utilizzarle per intero, e del personale da dedicare a supporto dei Comuni, a cominciare dai più piccoli. Il Cdm proporrà al capo della Protezione civile, quale commissario per la Protezione civile a Ischia, Simonetta Calcaterra, attuale commissario straordinario del Comune di Casamicciola. Nel corso della riunione, il presidente Meloni ha rinnovato i sentimenti di vicinanza alle persone colpite e a tutta la comunità di Ischia. Inoltre, il presidente ha espresso profonda gratitudine alle forze impegnate nei soccorsi, anzitutto i Vigili del fuoco, che stanno svolgendo senza sosta, da ieri, le operazioni di ricerca dei dispersi.
“E’ importante sapere che per il governo l’emergenza deve essere superata, soprattutto per le calamità di dissesto idrogeologico, e in questo senso si è dato incarico al ministero per la Protezione civile di dare vita a un gruppo di lavoro fra ministeri interessati per la gestione dei fondi per mitigare il rischio di frane e alluvioni legate al dissesto idrogeologico”. Così il ministro del Mare e della Protezione civile, Nello Musumeci, al termine del Cdm. “Occorre dare definitiva approvazione al piano nazionale per il cambiamento, avviato nel 2016, ma che aspetta ancora l’approvazione definitiva”, ha aggiunto il ministro.
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Ischia, Otto le vittime accertate. Ci sono anche tre bambini
Ci sono anche tre bambini tra le otto vittime accertate della frana di Ischia. I loro corpi sono stati recuperati nelle ultime ore dai soccorritori. Si tratta di due fratellini di sei e sette anni e di un neonato di 21 mesi. Recuperato anche il cadavere di una donna bulgara di 58 anni e quello di una anziana. Nella mattinata di oggi è stato ritrovato il corpo senza vita di un’ottava vittima. Si tratta di un uomo.
Il Consiglio dei Ministri ha dichiarato lo stato di emergenza. Stanziati due milioni di euro.
-foto agenziafotogramma.it-












