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Campania, De Luca “Nuovo concorso della Regione per 5 mila giovani”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Abbiamo avviato nella giunta di ieri un secondo concorso della Regione Campania, per assumere a tempo indeterminato altre migliaia di giovani”. Lo ha annunciato il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso della diretta settimanale sui social. “Nel corso di questi anni abbiamo dato lavoro stabile ad oltre 5mila giovani della nostra regione, alcune migliaia nelle aziende regionali, a cominciare dall’Eav, e alcune migliaia nei Comuni della regione. Abbiamo avviato le procedure – ha spiegato il governatore – per fare un censimento con i Comuni della Campania per verificare i vuoti delle piante organiche, le esigenze occupazionali che hanno Comuni e altri enti pubblici, che si impegnano a dare una occupazione stabili ai vincitori di concorso. Contiamo di completare questo concorso nel 2023. Lo gestiremo direttamente come Regione. Avremo una semplificazione delle procedure, con una sola prova scritta. Poi si faranno 3 mesi di formazione, successivamente una prova orale rapida e, l’assunzione a tempo indeterminato presso centinaia di Comuni della regione. Contiamo – ha poi concluso – di mandare a lavorare altri 5mila giovani a tempo indeterminato”.

– foto: Regione Campania
(ITALPRESS).

Sangiuliano “Lavorare per rendere attrattivo il Mezzogiorno”

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NAPOLI (ITALPRESS) – “Bisogna lavorare per rendere attrattivo il sud. Napoli ha potenzialità enormi, qui dovrebbero venire a vivere gli stranieri”. Lo dice il Ministro della Cultura, Gennaro Sangiuliano, ospite della seconda edizione di CasaCorriere Festival, appuntamento organizzato al Palazzo Reale di Napoli per festeggiare i 25 anni di vita del Corriere del Mezzogiorno. “Qui abbiamo una cosa drammatica – afferma Sangiuliano -: io ho insegnato fino a poco fa alla Luiss e tanti ragazzi meridionali, vedendo un professore meridionale, hanno chiesto di fare la tesi con me. Tanti giovani bravi, preparati che però non progettano in futuro un ritorno nel loro territorio. Ragazzi calabresi, lucani che sono stati a Londra a Milano e ora nessuno pensa di tornare nella propria terra. Perché questo? Perché loro ritenevano che in questi posti ci fosse una qualità della vita diversa. Rendere attrattivo il sud lo si fa con la lotta per la legalità e contro le mafie e ogni forma di prepotenza. Faccio appello alla gentilezza e alla cortesia delle persone. E poi serve il riscatto culturale e infrastrutturale del Mezzogiorno”.
“Negli anni 60-70 c’era stato un momento nel Paese in cui l’ascensore sociale aveva cominciato a funzionare, abbiamo avuto anche un Presidente del Consiglio figlio di un sarto (Ciriaco De Mita ndr). Ritengo che negli ultimi 20 anni ci sia stata una regressione dell’ascensore sociale nel Mezzogiorno – continua – Sangiuliano – Siamo tornati al notabilariato di fine 800, dobbiamo recuperare l’ascensore sociale e dare a tutti le stesse identiche possibilità di partenza – dice Sangiuliano -. E’ come in una gara di atletica leggera dove tutti partono dalla stessa linea. Se facciamo un appiattimento, annulliamo anche le possibilità di sviluppo della nostra società. Voglio anche un meccanismo per premiare i ragazzi che finiscono l’università con 110 e lode: laurearsi in ingegneria o medicina con il massimo dei voti non è una cosa da poco” afferma il Ministro.

– foto: agenziafotogramma.it

(ITALPRESS).

Bari, si insedia Questore Signer “Lotta alla criminalità organizzata”

BARI (ITALPRESS) – “La mia prima impressione è che Bari sia simile alla città in cui mi sono formato, cioè Catania. Sono entrambe città caratterizzate da una costellazione di organizzazioni di criminalità organizzata, che rivendicano la propria autonomia e sono in conflitto fra loro. Le prime fonti di sostentamento sono il traffico e lo spaccio di sostanze stupefacenti, che assicurano reddito ai promotori delle organizzazioni ma anche consenso nei quartieri che controllano”. Lo afferma il nuovo questore di Bari Giovanni Signer, nel giorno del suo insediamento nel capoluogo pugliese. Il questore si concentra poi sugli obiettivi che lo attendono: “Intanto – spiega – bisogna ottimizzare le risorse, utilizzare al meglio le grandi risorse di cui disponiamo e abbiamo necessità. L’obiettivo è quello della percezione della sicurezza: leggiamo statistiche che indicano i reati in diminuzione, ma non sempre questo dato è rispondente alla reale percezione dei cittadini, che dobbiamo aumentare. Bisogna agire su tutti i fronti. La lotta alla criminalità organizzata rimane uno dei nostri obiettivi principali, ma c’è da garantire la sicurezza delle persone che ogni giorno scendono in strada, si vogliono divertire, vogliono evitare che vengano spacciati stupefacenti ai ragazzini. Dobbiamo tutelare le fasce deboli”. Signer esprime poi il suo pensiero sul decreto legge sui rave party varato dal governo Meloni: “La norma – dice – è certamente perfettibile. Credo che il dibattito parlamentare e le osservazioni che i giuristi faranno saranno utilissimi. Quello del rave è però un problema molto complesso. Al momento le sanzioni penali che si possono applicare sono molto blande. Il sequestro della strumentazione è affidato a un provvedimento amministrativo del sindaco. Chi organizza un rave non lo fa per assicurare il divertimento ai giovani, ma perchè è un’attività economica. E’ pericoloso per la salute delle persone, vi assicuro che laddove ci siamo trovati ad affrontare situazioni simili abbiamo trovato ragazzi in condizioni pietose. E’ pericoloso per l’ordine e la sicurezza pubblica. Ricordo che nel 2011 quattro ragazzotti su di giri che si apprestavano a partecipare a un rave uccisero un sottufficiale dei carabinieri a Grosseto. Per contrastare un rave sono essenziali l’attività di prevenzione, e in questo senso l’intercettazione telematica è assolutamente indispensabile; poi il sequestro di tutte le attrezzature e di ciò che è servito a trasportarle”. Sulle polemiche scaturite dalla norma, il questore fa notare come a suo avviso sia “applicabile solo ai rave party e a nessun altro tipo di manifestazione”. “Noi – prosegue – la applicheremo solo agli intrattenimenti danzanti non autorizzati. E solo nei casi in cui questi ultimi mettano a rischio l’ordine pubblico e la salute. Se in 100 organizzassero una seduta yoga con musiche del Tibet e bevono tisane, non interverremmo. Laddove dovesse essere messa in pericolo la salute di questi ragazzi e delle persone che si trovano a circolare in auto o in bicicletta, per esempio, in quelle zone, inizieremmo a valutare le iniziative. Personalmente trovo già sufficiente lo strumento della confisca”.(ITALPRESS).

Photo credits: xa2

Aspi e Federico II, presentata la seconda edizione di Si Academy

NAPOLI (ITALPRESS) – Presentata nella sede della Federico II di via Claudio a Napoli la seconda edizione della Smart Infrastructures Academy, iniziativa frutto della collaborazione tra l’Università e Tecne, società del Gruppo Autostrade per l’Italia. La partnership, rientrante nel progetto “Autostrade del Sapere”, nacque con l’obiettivo di formare alti profili professionali per lo sviluppo, gestione e monitoraggio delle infrastrutture stradali e autostradali. La SI Academy ha già formato e inserito nel Gruppo decine di nuovi ingegneri con competenze specializzate: una risposta concreta ed efficace al problema dello shortage e dello skills mismatch, sul quale Autostrade è fortemente impegnata a livello nazionale e sistemico. L’avvio dei corsi del nuovo anno accademico, che vedranno la partecipazione di 36 studenti (21 giovani neolaureati e 15 dipendenti del Gruppo Aspi), è stata l’occasione per presentare le inedite innovazioni tecnologiche già operative, in via sperimentale, sulla Tangenziale di Napoli, principale infrastruttura stradale della città che si sta cercando di rendere sempre più futuristica, oltre che modello di sviluppo ingegneristico per l’intero Paese. L’idea è quella di utilizzare l’infrastruttura come un “laboratorio a cielo aperto” delle sperimentazioni che saranno poi diffuse su tutta la rete nazionale. Grazie al rafforzamento di questa virtuosa sinergia, da oggi l’infrastruttura partenopea sarà tra l’altro a disposizione dell’Ateneo federiciano per testare le soluzioni tecnologiche sviluppate in collaborazione con diverse realtà, nell’ambito del progetto europeo F2 Smart Lab. Tra i principali progetti già avviati in modalità sperimentale, la riqualificazione in chiave sostenibile e l’autosufficienza energetica dei caselli. Sul viadotto Capodichino è già partita inoltre l’installazione di un innovativo sistema di illuminazione radente e intelligente, capace di coniugare il risparmio energetico (-15%) alla comunicazione tra veicoli e autostrada. Il team della Federico II sta anche sviluppando il sistema sensoristico che, installato sulle principali opere d’arte, consente la sorveglianza dinamica costante e in tempo reale delle strutture della rete e, grazie ad Argo, la piattaforma informatica di asset management sviluppata da Movyon, offre in un’unica soluzione la completa digitalizzazione degli asset. Al via su Tangenziale, infine, la sperimentazione della dematerializzazione del prepagato ricaricabile attraverso il Conto Targa, il sistema di pagamento personale associato alla targa del proprio veicolo che consente di pagare i pedaggi scegliendo di domiciliarne il pagamento su carta di credito o conto corrente. “Sono novità che avevamo già annunciato, questa è la dimostrazione che facciamo quello che avevamo detto di fare” afferma l’ad di Autostrade per l’Italia, Roberto Tomasi. “Sulla Tangenziale di Napoli – prosegue – stiamo applicando tecnologie all’avanguardia, sia sulle attività di manutenzione ma anche in chiave di sviluppo digitale. Per un asset così importante per la città stiamo applicando concretamente quello che abbiamo studiato”. Sul nuovo corso della SI Academy che nasce, Tomasi si mostra entusiasta. “La seconda edizione conferma la validità dell’iniziativa, abbiamo formato più di trenta ragazzi lo scorso anno, ne stiamo formando oltre quaranta quest’anno in una delle scuole di eccellenza del Paese. Il fatto che stiamo investendo ancora e continueremo a farlo sulle eccellenze del sud lo riteniamo un fattore importante per il sistema Paese”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche la presidente di Autostrade per l’Italia, Elisabetta Oliveri. “C’è bisogno davvero di tante competenze di ragazzi giovani e talentuosi che sappiano guardare allo sviluppo della rete infrastrutturale in un’ottica di sostenibilità” spiega. “E’ per questo – prosegue – che vengono creati questi percorsi multidisciplinari che portano ragazzi già laureati a contatto con tutta una serie di elementi multidisciplinari che consentono poi a loro di entrare in azienda e di essere subito un valore per noi”. Del resto, come racconta proprio Oliveri, i ragazzi che hanno completato la prima edizione del corso “sono stati tutti inquadrati all’interno delle realtà del Gruppo Autostrade”. Un ulteriore elemento che mette in risalto la caratura del corso. Anche il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, presente all’inaugurazione assieme all’Ad di Tangenziale di Napoli Luigi Massa e al presidente di Tecne, Ennio Cascetta, plaude all’iniziativa. “E’ un progetto molto importante che significa non solo creare professionalità, ma anche dare opportunità di lavoro qualificate ai nostri giovani perchè alla fine di questo percorso tutti i laureati vengono assunti: questa è la strada che l’Università sta seguendo – afferma il sindaco -: è un altro modo per tenere Napoli al centro di quelle che sono le dinamiche dell’innovazione e dello sviluppo del Paese”.(ITALPRESS).

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La Basilicata investe sul turismo accessibile e inclusivo

POTENZA (ITALPRESS) – La Basilicata investe sul turismo accessibile e inclusivo. Un progetto presentato dalla Regione nell’ambito di un avviso pubblico è stato selezionato dalla Presidenza del Consiglio dei ministri. Sarà finanziato con un milione e duecento mila euro ai quali si aggiunge una quota di cofinanziamento regionale pari a centomila euro. L’iniziativa denominata “B4A – Basilicata for all” è già operativa da settembre e si concluderà nella primavera del 2024. “L’idea – ha spiegato l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Alessandro Galella presentando il progetto in una conferenza stampa – è quella di creare strutture e offrire servizi a tutte quelle persone che per la loro condizione fisica o per particolari esigenze incontrano difficoltà a viaggiare o a godersi una vacanza”.
“Un territorio come quello lucano che intende investire nel turismo – ha aggiunto – deve porre un importante accento all’accessibilità delle strutture ricettive e dei servizi pubblici e privati. Il segmento prescelto nel progetto è il turismo balneare. Abbiamo ritenuto che il Metapontino possa essere rinvigorito dal potenziale esprimibile dal turismo accessibile, Di fatto, ciò che si propone è un modello innovativo in grado di favorire l’accoglienza turistica per ogni tipologia di necessità e promuovere il territorio come luogo aperto a tutti”.
Per realizzare il progetto ci si muoverà in diverse direzioni. Oltre allo sviluppo del turismo accessibile e inclusivo volto a favorire la presenza di turisti con disabilità e dei loro familiari, si creeranno infrastrutture e servizi accessibili. Si punterà anche a nuova occupazione attraverso i tirocini lavorativi.
Per queste ragioni, aggiunge Giuseppina Lo Vecchio – coordinatrice del progetto – “è fondamentale caratterizzarsi con un logo regionale che dovrà essere uno strumento di certificazione, di identificazione e di comunicazione. Chi si rivolge a queste strutture deve sapere di trovare non solo standard di qualità e servizi ma anche eventi sportivi, culturali e di promozione del territorio tesi all’inclusione di persone con disabilità”.
Si prevedono specifici fondi per l’adeguamento e il potenziamento delle strutture ricettive della costa ionica, condizione necessaria per vedersi assegnare lo stesso marchio di qualità regionale.
La comunicazione efficace sarà l’anello di congiunzione tra tutte le azioni previste. Il turista non solo deve poter pianificare il proprio viaggio in Basilicata ma anche conoscere tutti i servizi utili in base alle sue esigenze. Per questo sarà fondamentale avere un portale web accessibile, un’applicazione fruibile da ogni tipologia di device. Oltre alla comunicazione online si prevede un sistema di informazione e orientamento nei principali luoghi di attrazione turistica dei comuni jonici.
Ciò avviene con l’istituzione di hub territoriali ove reperire materiale informativo per ogni tipologia di bisogno e personale qualificato in grado di comunicare attraverso segni, simboli, pittogrammi e in modalità multilingua.
Negli hub, tra l’altro è possibile usufruire di due servizi specifici, supportati da aziende del terzo settore locale: il taxi sociale e l’accompagnamento e assistenza con personale qualificato. Nel primo caso, il turista potrà beneficiare di un mezzo adeguato per ogni esigenza psico-fisica e sensoriale mentre il servizio di accompagnamento è l’opportunità per facilitare l’autonomia del turista stesso.
Il concetto di inclusione si materializza attraverso l’inserimento lavorativo di giovani con disabilità nel comparto turistico locale. Scopo del progetto sarà anche l’istituzione di 20 tirocini presso le strutture turistiche della costa jonica.
Per lo sviluppo dell’idea progettuale e di conseguenza della sua messa in opera, la Regione si è avvalsa di un partenariato che ha messo a disposizione il proprio know how tecnico, conoscitivo ed esperienziale. Tra questi vi sono l’ENFOR, Ente di formazione e ricerca di Policoro; Presidi Educativi Impresa sociale srl di Policoro; la Società Cooperativa Sociale QUM di Tursi; la Federazione Italiana Superamento Handicap (F.I.S.H.) di Basilicata; l’Agenzia di Promozione Territoriale della Basilicata (ATP); l’Associazione Culturale Ipertesto di Napoli; Gruppo Intent spa di Roma.

– foto ufficio stampa Regione Basilicata –
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Smantellato clan Camorra Sangermano, 25 arresti nell’agro nolano

NAPOLI (ITALPRESS) – Blitz dei Carabinieri nell’hinterland vesuviano e duro colpo assestato alla camorra con l’arresto di 25 soggetti ritenuti esponenti del Clan Sangermano. Le manette sono scattate al termine di un’indagine coordinata della Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli che ha portato il tribunale partenopeo ad emettere le ordinanze di custodia cautelare in carcere, eseguite dai militari del Nucleo Investigativo di Castello di Cisterna, accompagnati dal personale della Dia. Gli arrestati sono gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione di tipo mafioso, estorsione, trasferimento fraudolento di valori, illecita concorrenza, usura, autoriciclaggio e porto e detenzione illegale di armi comuni da sparo, quest’ultimi reati aggravati dalle finalità e modalità mafiose.
L’attività investigativa, svolta dal 2016 al 2019, ha consentito di evidenziare l’operatività del sodalizio criminale, con base a San Paolo Bel Sito (provincia di Napoli) e con interessi in gran parte nell’agro nolano ed in una parte della provincia di Avellino. Le indagini hanno fatto emergere plurime condotte estorsive poste in essere dal sodalizio attraverso l’imposizione di articoli caseari a numerosi esercizi commerciali della zona, nonchè l’induzione degli imprenditori all’acquisto di provviste per l’edilizia da una sola rivendita di riferimento. Il sodalizio si assicurava importanti profitti economici anche attraverso l’attività di riciclaggio, l’illecito esercizio della professione creditizia e la concorrenza illecita esercitata grazie alla forza di intimidazione promanante dalla perdurante azione associativa sul territorio. A dimostrazione della pressante presenza del clan sul territorio, nel corso della processione della patrona del paese, l’effigie della Santa era stata fatta “inchinare” dinanzi l’abitazione del capo clan.
Nel corso delle attività, i carabinieri hanno dato esecuzione anche ad un decreto di sequestro preventivo, per un valore di circa 30 milioni di euro, su immobili (terreni e fabbricati), società, autovetture e rapporti finanziari. Durante l’esecuzione dei 25 provvedimenti cautelari sono state condotte anche delle perquisizioni e i militari hanno rinvenuto e posto sotto sequestro 90 mila euro circa in contanti, complessivamente nella disponibilità di 3 degli indagati, e 2 pistole, possedute da altrettanti soggetti, tra cui il capo clan Agostino Sangermano che, al momento dell’arresto, teneva l’arma nella tasca della giacca.

– foto: ufficio stampa Carabinieri Napoli
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De Luca “La Campania sosterrà l’Aerospazio, settore strategico”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Abbiamo investito negli anni scorsi oltre 150 milioni di euro a sostegno della ricerca e delle imprese impegnate nel settore aerospaziale: vorremmo occupare uno spazio di mercato interessante sul piano mondiale nel campo dei nano satelliti e nel campo di prodotti aerei relativi alla mobilità urbana e sostenibile. Abbiamo un grande retroterra di ricerca nelle nostre università in campo aerospaziale”. Lo dice il presidente della Campania Vincenzo De Luca, a margine dell’Assemblea Generale dell’European Aerospace Cluster Partnership, organizzata a Napoli a Città della Scienza. “Abbiamo verificato in queste settimane, in questi mesi, con la guerra in Ucraina, quanto sia strategicamente importante l’aerospazio: abbiamo visto il ruolo che hanno giocato i droni nella vicenda bellica. Dobbiamo occupare come Europa, come Italia, questo spazio di mercato, questo spazio di prodotti e questo spazio di ricerca” afferma il governatore.
“Sosterremo quindi l’aerospazio con le nostre imprese, con la ricerca che è necessaria, anche nel prossimo ciclo di Fondi europei 21-27. Siamo assolutamente convinti di questo investimento a cui aggiungiamo un altro investimento connesso che è quello che riguarda la cybersicurezza, la quale riguarderà tutti i settori della vita produttiva e i grandi servizi di civiltà: penso a sanità, trasporti, dobbiamo ragionare per ogni settore che si sviluppa alla garanzia di sicurezza informatica che dobbiamo dare. Questo vale in modo particolare per l’aerospazio, un grande investimento di produzione, di ricerca, di modernizzazione dell’apparato produttivo: la Campania c’è” garantisce De Luca”.

– foto: ufficio stampa Regione Campania

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Aeroporti di Puglia, A ottobre dati eccellenti. Vasile “Frutto lavoro”

BARI (ITALPRESS) – Anche il mese di ottobre conferma l’ottimo andamento del traffico sugli aeroporti pugliesi. I passeggeri in arrivo e partenza da Bari e Brindisi sono stati poco più di 886mila (597mila su Bari e 288mila su Brindisi) con un incremento del 18,6% rispetto allo stesso mese del 2019. Eccellente la crescita percentuale sia per la linea internazionale, sia per quella internazionale, entrambe attestatesi a un +19,5%. Nel dettaglio i passeggeri di linea internazionale, sempre tra Bari e Brindisi sono stati circa 348mila, quelli nazionali 534mila. L’ottimo risultato di ottobre, assolutamente in linea con l’andamento costante registrato per tutto l’anno sui due scali, fa sì che tra Bari e Brindisi si sia superata la soglia degli 8milioni di passeggeri (rispettivamente 5,35milioni e 2,7milioni), con un incremento del 14% rispetto ai primi dieci mesi del 2019. Un trend che trova una sua conferma nel dato relativo al traffico del ponte di Ognissanti con i circa 130mila passeggeri in partenza e in arrivo sui due aeroporti. A completare questo quadro positivo il dato riferito al primo mese di attività del Gino Lisa di Foggia sul quale il vettore Lumiwings assicura quattro collegamenti settimanali su Milano Malpensa. In ottobre i passeggeri in arrivo e partenza da Foggia sono stati 1508, dei quali 772 in partenza. Un dato significativo delle potenzialità di ulteriore crescita dello scalo foggiano sul quale, a partire dal prossimo mese di dicembre, verranno incrementate le frequenze su Milano e avviati i nuovi voli su Torino. Per il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile “i dati eccellenti di ottobre e il buon avvio dei voli su Foggia, rappresentano la migliore testimonianza della bontà delle scelte messe in campo. Raccogliamo i frutti di un lavoro paziente e proficuo al quale tutti, dalla proprietà ai dipendenti, hanno contribuito in maniera esemplare. Un successo che ci inorgoglisce, ma che, non per questo, ci deve far abbassare la guardia. Continueremo a operare con grande impegno e dedizione affinchè sia possibile confermare questo trend positivo e, perchè no, migliorare ancor di più i risultati sin qui conseguiti sul piano del traffico e delle infrastrutture”. (ITALPRESS).

Photo credits: Archivio AdP