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De Luca “Quando in tv parlano della sanità campana spegnetela”

NAPOLI (ITALPRES) – “Spegnete la televisione quando parlano della sanità campana. Ormai siamo in campagna elettorale, date per scontato che qualche criticità che c’è al Cardarelli viene moltiplicata per dieci rispetto a quello che avviene in tanti pronto soccorso del Nord e del Paese”. Così il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nel corso della consueta diretta social settimanale.

– foto: xc9

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Basilicata, Galella “Per Ferrosud puntiamo sulla piena assunzione”

POTENZA (ITALPRESS) – Assunzione immediata dei 65 dipendenti con copertura dei costi di formazione del personale, da parte della Regione Basilicata, per i prossimi due anni. E’ questa la proposta formulata dall’assessore alle Attività Produttive, Alessandro Galella, al direttore delle risorse umane di MER MEC S.p.A Marco Scippa, al termine di un incontro sulla Ferrosud che si è tenuto questa mattina in Regione, alla presenza dei sindacati e del direttore di Confapi, Vito Gaudiano. “La prevista prima assunzione di soli otto dipendenti – evidenzia Galella- è legata all’esigenza primaria di riallestire il capannone produttivo. Come Regione intendiamo sostenere e rafforzare le previsioni del Piano aziendale proponendo all’azienda di usare il tempo che manca per l’inizio delle attività, con le necessarie attività di formazione del personale. Siamo fiduciosi che MER MEC possa accogliere la nostra proposta – ha detto Galella- e siamo consapevoli che la stessa costituisce un impegno da parte della Regione a lavorare a fianco dell’azienda per ripristinare, prima possibile, i livelli occupazionali. Contiamo di trovare un’intesa per incentivare prima possibile la ripresa delle attività”.
La MER MEC è leader mondiale nel settore della manutenzione di infrastrutture ferroviarie con quartier generale a Monopoli e controllate in Italia, Europa e altri continenti del mondo. La stessa è stata l’unica realtà a presentare un’offerta ammissibile alla gara per la cessione della Ferrosud. Illustrando per grandi linee il Piano industriale il direttore Scippa ha evidenziato le peculiarità del sito materano e si è detto fiducioso che, partendo dalle condizioni infrastrutturali esistenti, si potrà dare rapido impulso alle attività previste, facendo affidamento alla dimensione internazionale della MER MEC.

foto: ufficio stampa Regione Basilicata

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Basilicata, Bardi a Roma incontra l’ambasciatore tedesco Viktor Elbling

POTENZA (ITALPRESS) – “Ho voluto ricambiare la visita dell’ambasciatore della Repubblica federale tedesca, Viktor Elbling, che è venuto a Potenza in Regione Basilicata. L’ho invitato a Matera, nella nostra meravigliosa Città dei Sassi, sempre più meta turistica per tantissimi cittadini tedeschi. Ho poi avuto il piacere di illustrare tutte le opportunità che le aree Zes della Basilicata offrono a chi vuole investire nella nostra bella terra lucana. Il nostro obiettivo è rispondere alle crisi in arrivo attraendo sempre nuovi investimenti, nell’ottica di una diversificazione, che la globalizzazione e le crisi mondiali rendono sempre più necessaria. Il Pnrr insieme alle aree Zes offrono opportunità storiche per la Basilicata e per chi voglia investire nella nostra regione. Oggi abbiamo iniziato un percorso, che – grazie all’ufficio del Cerimoniale – mi vedrà incontrare tutte le principali ambasciate, con l’obiettivo di illustrare tutte le enormi potenzialità della Basilicata”.
Lo afferma in una nota il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, a margine dell’incontro con l’ambasciatore della Repubblica federale tedesca a Roma.

– foto: ufficio stampa Regione Basilicata

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Alla Puglia 2 milioni per l’assistenza alle donne vittime di violenza

BARI (ITALPRESS) – La Giunta regionale ha preso atto nella seduta di ieri dell’assegnazione complessiva di 2.045.162 euro relativi alla ripartizione delle risorse del “Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità” per l’anno 2021, da destinare al finanziamento e al potenziamento delle forme di assistenza e di sostegno alle donne vittime di violenza e ai loro figli attraverso modalità omogenee di rafforzamento della rete dei servizi territoriali, dei centri antiviolenza e dei servizi di assistenza alle donne vittime di violenza.
In particolare, fa sapere l’assessorato al Welfare, 736.655,50 euro saranno destinati al sostegno e potenziamento dei centri antiviolenza privati, e 610.506,50 euro al sostegno e potenziamento delle case rifugio esistenti. Nell’ambito di queste risorse trovano sostenibilità anche le case per la protezione di secondo livello già operative, gestite direttamente dai centri antiviolenza, avviate anche grazie al finanziamento dei precedenti DPCM: queste strutture hanno l’obiettivo di sostenere gradualmente la fase di passaggio verso la completa autonomia abitativa della donna anche attraverso la formula del cohousing. 250.000 euro saranno impiegati per interventi per il sostegno abitativo, il reinserimento lavorativo e più in generale per l’accompagnamento nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza. L’intervento “Dote per l’empowerment e l’autonomia” intende sviluppare e sostenere azioni volte a promuovere percorsi per l’inserimento lavorativo e l’autonomia abitativa delle donne vittime di violenza prese in carico dai centri antiviolenza, in modalità integrata con altri servizi delle reti territoriali antiviolenza. Il target principale sarà in primis quello delle donne disoccupate o inoccupate il cui progetto personalizzato di fuoriuscita dalla violenza preveda la riqualificazione e l’inserimento lavorativo, ma anche quello delle donne occupate il cui progetto personalizzato preveda il miglioramento della condizione economica e professionale.
Rispetto agli interventi di autonomia abitativa, il target sarà quello delle donne prese in carico dai Centri antiviolenza e/o dimesse dalle case rifugio che non dispongono di un alloggio o il cui alloggio è divenuto impraticabile per ragioni di sicurezza personale. 60.000 euro saranno destinati a progetti rivolti anche a donne minorenni vittime di violenza e a minori vittime di violenza assistita: interventi a sostegno dei Comuni pugliesi in cui sono presenti gli orfani speciali e le loro famiglie affidatarie, già in carico ai servizi preposti; 120.000 euro serviranno per il rafforzamento della rete dei servizi attraverso il consolidamento o l’attivazione di sportelli/punti di ascolto dei CAV regolarmente autorizzati, al fine di rendere più capillare la presenza del servizio e garantire il presidio antiviolenza nei territori ancora privi; 80.000,00 euro saranno per il rafforzamento della rete dei servizi attraverso l’individuazione di 2 case per la prima emergenza, a carattere temporaneo, da destinare alla protezione delle donne, sole o con figli, vittime di violenza, la cui valutazione del rischio è medio-alta; 68.000 euro andranno alle azioni di informazione, comunicazione e formazione; 120.000 euro per programmi rivolti agli uomini maltrattanti
“La gran parte degli interventi previsti nella presente programmazione – dichiara l’assessora al Welfare Rosa Barone – oltre ad essere obiettivi specifici del Piano Regionale delle Politiche Sociali, sono il frutto della concertazione che ha coinvolto tutti i soggetti gestori dei CAV e delle case di prima e seconda accoglienza e che ha portato alla redazione dell’Agenda di genere. Insieme alle referenti indicate dai Centri antiviolenza, sono stati realizzati due incontri per la programmazione delle attività della seconda annualità del Piano di comunicazione ed è stata definita in dettaglio una proposta operativa sottoposta all’Assessorato allo sport della Regione Puglia per l’organizzazione di un ciclo di eventi che si svolgerà da ottobre al 25 novembre e che coinvolgerà un numero significativo di associazioni sportive. E’ la prima volta che Regione si rivolge al mondo dello sport nella consapevolezza delle potenzialità insite in esso per numerosità di partecipanti rispetto agli obiettivi di sensibilizzazione sul tema e prevenzione”.

– foto: agenziafotogramma.it

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Maltrattamenti e violenze su pazienti di Rsa nel foggiano, 4 arresti

FOGGIA (ITALPRESS) – La Polizia di Foggia, ha eseguito un’ordinanza che dispone gli arresti domiciliari a carico di quattro indagati, tutti operatori socio sanitari impiegati in una R.S.A. del manfredoniano. Il provvedimento emesso dal GIP presso il Tribunale di Foggia si fonda su una richiesta avanzata dalla locale Procura della Repubblica e riguarda maltrattamenti e violenza sessuale nei confronti di alcuni pazienti ricoverati nella residenza.
L’indagine ha preso avvio nel mese di giugno scorso quando è pervenuta presso il Commissariato di Manfredonia una lettera anonima in busta chiusa nella quale venivano narrati sommariamente presunti episodi di maltrattamenti che alcuni operatori socio sanitari ponevano nei confronti di alcuni pazienti ricoverati presso la R.S.A. di Manfredonia. All’interno della busta vi era anche una chiavetta USB contenente un file audio video sul quale erano state registrate le urla di un’anziana donna.
Al fine di riscontrare quanto informalmente appreso si è provveduto ad installare diversi presidi tecnici all’interno della struttura oggetto di denuncia, i quali, già dopo pochi giorni dall’attivazione, hanno permesso di registrare numerosi e reiterati abusi, fisici e psicologici, da parte degli operatori a danno di pazienti in età avanzata con patologie altamente invalidanti.
Secondo il Giudice gli indagati si sono resi protagonisti di condotte “prevaricatrici ed inutilmente punitive” ispirate “a mera volontà denigratoria ovvero da un irrazionale intento di ricondurre a contegni di autocontrollo e disciplina soggetti del tutto incapaci, a causa del loro stato fisico e mentale”.
Uno degli indagati è gravemente indiziato anche di aver compiuto delle violenze sessuali nei confronti di due degenti.

– foto: Polizia

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Grimaldi “Con le autostrade del mare ridotte le distanze Nord-Sud”

CATANIA (ITALPRESS) – Dopo Roma, Napoli e Manduria, si è conclusa a Catania “Alis on tour”, tappa finale dell’Associazione logistica dell’intermodalità sostenibile (Alis), con un focus su ‘continuità marittima e intermodalità’. Il presidente di Alis, Guido Grimaldi ha sottolineato la necessità che il prossimo governo “aumenti la dotazione finanziaria del ‘Mare bonus’ per aiutare quelle aziende che non si sono mai fermate, e riduca i costi per l’accesso alla professione di autista, di cui oggi c’è grande mancanza”. “I dati mondiali – ha spiegato Grimaldi – ci dicono che il tasso di inflazione a giugno ha raggiunto il 9,1% negli Stati Uniti, l’8,6% in Europa, l’8% in Italia, con un rallentamento della crescita del Pil prevista per il 2022 al 2,6% in Europa, al 3% in Italia ed una positiva crescita dell’occupazione del +2,1% rispetto allo scorso anno, ovvero 463mila occupati in più. Qui in Sicilia, dove si contano numerose imprese associate ad Alis che rappresentano eccellenze nel trasporto (come aziende di autotrasporto, porti ed interporti) nel 2021 il Pil regionale è aumentato del +5,7%, ma purtroppo ancora vi è un tasso di disoccupazione giovanile alto, ovvero intorno al 40%”. “Forte è l’impegno dei soci Alis verso l’intermodalità e le Autostrade del Mare qui in Sicilia – ha proseguito Grimaldi – Grandi investimenti, come le navi ‘Eco’, permettono di fare economia di scala, abbattendo i costi a beneficio delle aziende di autotrasporto e quindi dei cittadini insulari e questo ci permette di accorciare le distanze geografiche ed economiche tra Nord e Sud. Grazie alle Autostrade del Mare – poi ha proseguito – i nostri clienti hanno visto aumentare molto poco i prezzi rispetto alla committenza finale. Abbiamo dimostrato che grazie al nostro lavoro si sono ridotti di circa 2,2 miliardi i costi di esternalità. Abbiamo ridotto di 3,4 miliardi i costi di beni di prima necessità e di largo consumo. Questa riduzione non sarebbe mai esistita se non ci fossero state le Autostrade del Mare. E a fronte di tutto questo le grandi aziende del trasporto e della logistica hanno avuto ben poco dal governo che sta per terminare”. “Spero che il prossimo governo comprenda quanto abbiamo fatto per il settore, per lo Stato e per i cittadini – ha aggiunto Grimaldi – Un altro problema di cui pochi parlano è questa nuova tassazione che partirà nel 2024 che si chiama Ets: praticamente l’Europa parte con una grande tassazione però purtroppo non ci sono quelle tecnologie che ci permettono di rispondere all’Ets, e quindi il rischio è che questa tassazione diventi una nuova tassa per il trasporto”. Per Marcello Di Caterina, direttore generale di Alis, “nel mondo dei trasporti c’è una difficoltà oggettiva nella ricerca di personale”. “Abbiamo interloquito col governo su questo tema, ma per far passare delle norme diventa difficile perché la politica è distratta, e questa distrazione provoca danni al Paese. Oggi come oggi la vera politica la devono fare le associazioni”, ha aggiunto. Francesco Di Sarcina, presidente AdSP Mare di Sicilia Orientale, ha evidenziato che “oggi la grande opportunità sono le Zone economiche speciali”. “Se riusciamo a coordinare i commissari e i presidenti delle Zes penso abbiamo un avvenire interessante davanti a noi – ha detto Di Sarcina – Se agiamo insieme possiamo velocizzare l’iter delle infrastrutture da realizzare anche grazie al fondi del Pnrr”. Mario Mega, presidente AdSP dello Stretto, sollecitato dalla moderatrice dell’incontro Nunzia De Girolamo a esprimere tre aggettivi per alzare il livello qualitativo dei porti italiani, ha risposto: “Efficienza, resilienza e realismo, nel senso dobbiamo fare le cose che sappiamo fare”. Eugenio Grimaldi Executive manager del Gruppo Grimaldi, ha affermato l’importanza degli investimenti nel settore. “Il nostro gruppo – ha detto – è cresciuto anche durante la pandemia. Molte compagnie hanno arrestato la pandemia, noi invece abbiamo investito, abbiamo offerto continuità nei collegamenti e migliorato la qualità dei servizi”. Ettore Foti, capo di Gabinetto dell’assessorato alle Infrastrutture e alla Mobilita della Regione Siciliana ha fatto un bilancio delle realizzazioni attuate e di quelle che si vorrebbero realizzare. “Per l’intermodalità e la logistica – ha detto Foti – abbiamo quasi ultimato il polo intermodale di Catania con le società degli interporti ed è in discussione il progetto di fattibilità per il polo intermodale di Termini Imerese. Un’opera che si vorrebbe realizzare anche con il contributo dei privati, e che costerebbe intorno ai 70 milioni di euro. Un’altra cosa che abbiamo fatto di recente è stato il contributo che abbiamo dato agli autotrasportatori per l’attraversamento dello Stretto, per un valore di 10 milioni di euro. Per ciò che riguarda l’incentivo del Mare bonus la Sicilia è stata la regione che più di tutte ne ha usufruito, abbiamo cercato anche di istituire un Mare bonus tutto siciliano e di renderlo strutturale. Avevamo già inserito all’interno della finanziaria regionale di quest’anno una norma che però abbiamo dovuto stralciare perché in quel momento c’erano forti attriti e dubbi per le cosiddette violazioni degli aiuti di Stato”.

– Foto xh6 –

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In Campania Piano idrico da 2,5 miliardi, De Luca “Guardiamo al futuro”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Il Piano idrico elaborato dalla Regione Campania vale 2,5 miliardi di euro e rappresenta uno degli interventi più significativi sul piano politico-istituzionale messo in campo da una regione italiana. E’ un piano che guarda al futuro e alle giovani generazioni”. Così il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca nel corso della presentazione stamane a Napoli del piano idrico regionale. Un piano suddiviso in tre capitoli che riguardano l’uso dell’acqua potabile, l’uso agricolo-industriale, la ristrutturazione delle reti idriche. Nell’uso dell’acqua potabile il Piano prevede interventi sulle dighe, tra cui la diga di Campolattaro, in provincia di Benevento, per 525 milioni di euro già finanziati; la riqualificazione della diga dell’Alento, nel comune di Prignano Cilento, per un finanziamento da individuare pari a 2 milioni, e la realizzazione di un nuovo invaso (diga dell’Acera) tra il comune di Montella e Bagnoli Irpino, per un finanziamento da individuare pari a 25 milioni di euro.
Per gli interventi sulle sorgenti sono stati stanziati invece circa 126 milioni di euro. In merito all’uso irriguo industriale delle fonti idriche si prevedono di realizzare 15 invasi da oltre 500mila mq di acqua (per un importo di 696 milioni di euro) e 27 invasi di portata inferiore a 500mila mq di acqua, per un totale di 207 milioni di euro. Per quanto riguarda la manutenzione delle reti idriche la Regione ha individuato interventi per 842 milioni di euro, che interessano 92 comuni della Campania. Per l’intero Piano idrico sono disponibili ad oggi finanziamenti regionali pari a 823 milioni di euro, di cui 468 a valere su Fesr 2021-2027; 115 milioni su Fsc; 205 milioni sul Pnrr; 35 milioni su Poc per quanto attiene ai costi di progettazione. A questi importi andrà sommata la quota di Fsc 2021-2027, in corso di assegnazione.
“Nella nostra regione – ha affermato il governatore – non registriamo emergenze idriche, ma con questo Piano vogliamo essere pronti ad situazione che si possa venire a determinare in futuro”. De Luca ha altresì evidenziato le contraddizioni che sul fronte idrico vive la Campania. “Forniamo acqua alla Puglia e poi noi dobbiamo reperire forniture idriche da altre regioni”. E qualche incognita: “Dobbiamo prevedere – ha detto – che sui 2,5 miliardi per il Piano idrico allo stato attuale, a causa dell’aumento delle materie prime, ci sarà un incremento dei costi di circa il 20-30 per cento delle opere da appaltare”. Infine ha spiegato che con questo piano idrico la Regione “si è voluta muovere per tempo perchè non vorremmo che i fondi finiscano a causa dell’emergenza siccità che si registra al Nord Italia che pure dev’essere affrontata dal governo”.

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Accordo compensazioni ambientali, per 8 lucani su 10 è positivo

POTENZA (ITALPRESS) – “L’accordo sulle compensazioni ambientali appena stipulato tra la Regione Basilicata e le compagnie petrolifere Shell e Eni è stato, in generale, molto gradito dalla popolazione lucana (quasi 8 lucani su 10 danno un giudizio positivo – 77%) che ne ha accolto i molti aspetti sempre in modo positivo (gradimento sempre al di sopra del 60%).
“In particolare: l’idea che ci sia la capacità di poter ridurre le bollette (81% giudizi positivi); il fatto che verranno destinati 200 milioni alle imprese del territorio (78% giudizi positivi);
l’utilizzo di parte delle risorse per progetti ‘no oil’ (77% giudizi positivi); che la Basilicata riceverà 1,3 miliardi in 10 anni dalle compagnie petrolifere (75% giudizi positivi); il maggior stanziamento di risorse rispetto al passato in favore della regione (74% giudizi positivi) e in minor misura che le compagnie petrolifere potranno estrarre in Basilicata per altri 10 anni (68%)” spiega Fabrizio Masia, Amministratore delegato di EMG, illustrando il sondaggio commissionato dall’ufficio stampa e comunicazione della Regione Basilicata.
“Tutto questo si traduce nel fatto che per ben 8 lucani su 10 questo accordo sarà fondamentale per i costi in bolletta: c’è l’idea infatti, per 4 lucani su 10, che le bollette diminuiranno e per altri 4 lucani su 10 che almeno i prezzi rimarranno invariati; quindi una valutazione decisamente positiva su quanto è stato fatto per la salvaguardia delle tasche dei cittadini lucani” conclude Masia.

– foto: ufficio stampa Regione Basilicata

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