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Premio Ischia, riconoscimento Terna per la “Comunicazione sostenibile” a Monica Peruzzi

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ISCHIA (ITALPRESS) – Terna, il gestore della rete elettrica nazionale, assegna il riconoscimento alla “Comunicazione Sostenibile”, nell’ambito del Premio Ischia Internazionale di giornalismo, a Monica Peruzzi, giornalista e conduttrice di Sky TG24.
Il Premio Ischia e, in particolare, il riconoscimento dedicato alla “Comunicazione Sostenibile”, giunto quest’anno alla quinta edizione, riveste una particolare importanza per Terna: la sostenibilità, per il gruppo guidato da Stefano Donnarumma, è infatti un driver strategico ed è uno dei pilastri su cui si basa l’attività del gruppo. La centralità della sostenibilità nel business si concretizza nell’aggiornamento del Piano Industriale 2021-2025 “Driving Energy” attraverso la definizione di specifici obiettivi orientati alla creazione di valore: gli interventi di Terna, che in base al criterio di eleggibilità introdotto dalla Tassonomia Europea sono considerati per loro natura sostenibili per il 99%, sono infatti finalizzati allo sviluppo delle fonti rinnovabili.
Monica Peruzzi si distingue per il suo costante e approfondito impegno professionale dedicato ai temi ambientali e sociali: inizia la sua carriera giornalistica al quotidiano La Nazione. Successivamente, passa al giornalismo televisivo lavorando con emittenti locali e regionali e, in breve tempo, grazie al suo talento, approda a Sky TG24 dove conduce i telegiornali della piattaforma all news. Da sempre attenta alle tematiche sociali più delicate e alle storie legate alle persone più vulnerabili, arriva con la sua professione nelle aree più remote del pianeta: a Rio de Janeiro, in Africa e in Bangladesh, Monica Peruzzi mostra come i cambiamenti climatici minaccino la sopravvivenza del pianeta e affliggano principalmente le persone più deboli; in Myanmar, racconta le prime elezioni libere della ex-Birmania; in India raccoglie le testimonianze della violenza sulle donne. Con la rubrica “N.E.R.D. Non è roba per donne”, in onda su Sky TG24, Monica Peruzzi è impegnata ad analizzare e abbattere luoghi comuni e pregiudizi che riguardano la società e l’ambiente. La giornalista ha anche curato gli approfondimenti televisivi della campagna “Basta”, un’iniziativa per spiegare e informare sul tema dei femminicidi.
La cerimonia di consegna si terrà il 1° e il 2 luglio nell’ambito della 43esima edizione del Premio Ischia. L’evento ha il patrocinio della Presidenza del Consiglio dei Ministri e il contributo di Regione Campania, Comune di Casamicciola Terme, SIAE, ICS Istituto per il Credito Sportivo, ACI Automobile Club d’Italia, Gruppo Unipol, Gruppo Menarini, Terna, Acea Gruppo, Ferrovie dello Stato, Atlantia spa, in collaborazione con Data Stampa, iCorporate, Club Amici del Toscano. Media partner della manifestazione Sky TG24.

– foto: ufficio stampa Premio Ischia
(ITALPRESS).

Bankitalia, dopo il Covid crescita intensa dell’economia in Basilicata

POTENZA (ITALPRESS) – Dopo il forte calo del 2020 dovuto alla pandemia da Covid-19, nel 2021 l’economia lucana è cresciuta in misura intensa, recuperando tuttavia solo in parte i livelli di attività pre-pandemici. Gli indicatori disponibili relativi ai primi mesi di quest’anno segnalano un indebolimento della fase ciclica, sul quale incide l’aumento dei prezzi degli input produttivi, acuitosi a seguito del conflitto in Ucraina.
Le imprese
Nel 2021 il valore aggiunto regionale è cresciuto del 5,8 per cento a prezzi costanti secondo le stime di Prometeia, un dato lievemente inferiore alla media nazionale. L’andamento positivo ha riguardato quasi tutti i principali settori produttivi. Nell’industria il fatturato delle imprese è aumentato, risentendo solo in parte del calo della produzione del comparto automobilistico, sul quale continuano a incidere le difficoltà di approvvigionamento di componenti elettronici. La dinamica del settore industriale ha beneficiato del forte incremento del valore della produzione dell’estrattivo, sostenuto dai rincari degli idrocarburi. L’aumento dei prezzi di gas e petrolio inciderà positivamente sulle royalties conferite nel corso di quest’anno alla Regione e ai Comuni lucani coinvolti nelle estrazioni. Anche il settore delle costruzioni è cresciuto in misura intensa nel 2021, superando ampiamente i livelli pre-pandemici: la dinamica ha beneficiato degli incentivi introdotti dal Governo per l’efficientamento energetico, l’adeguamento al rischio sismico e le ristrutturazioni degli edifici.
L’attività è aumentata anche nei servizi, sospinti dalla ripresa dei consumi, anche se l’andamento del settore è stato meno favorevole rispetto all’industria e alle costruzioni. Il venir meno delle restrizioni alla mobilità e la minore diffusione del contagio hanno favorito anche un recupero dei flussi turistici, soprattutto tra gli stranieri; le presenze rimangono tuttavia inferiori ai livelli del 2019, soprattutto a Matera, città designata Capitale europea della cultura in quell’anno. Nell’agricoltura il valore aggiunto si è lievemente ridotto.
Il rafforzamento della dinamica dei prezzi dei beni energetici e di altri fattori produttivi ha determinato un forte aumento dei costi di produzione in tutti i principali settori.
Il mercato del lavoro e le famiglie
La ripresa dell’attività ha sostenuto l’occupazione e i redditi delle famiglie lucane. Nel 2021 l’aumento degli occupati è stato più intenso per le donne, il cui tasso di partecipazione rimane comunque sensibilmente inferiore rispetto alla media nazionale. Il potenziamento dei servizi per l’infanzia, poco diffusi in Basilicata rispetto al resto del Paese e oggetto di intervento nell’ambito del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR), potrebbe rappresentare un importante strumento per mitigare il divario di genere nella partecipazione al mercato del lavoro. L’aumento dell’occupazione ha riguardato solo i lavoratori dipendenti, sia a tempo determinato sia indeterminato.
La dinamica delle posizioni alle dipendenze è stata sostenuta dall’incremento delle assunzioni, mentre i licenziamenti sono rimasti su livelli inferiori a quelli pre-pandemici anche dopo la graduale rimozione delle misure di blocco introdotte nel corso del 2020. Il ricorso agli strumenti di integrazione salariale, pur rimanendo elevato, si è ridotto nel 2021, a seguito del miglioramento della fase ciclica, in tutti i principali settori, ad eccezione di quello dei mezzi di trasporto.
Il reddito delle famiglie è tornato a crescere, dopo il forte calo del 2020, beneficiando soprattutto dei miglioramenti del mercato del lavoro. L’aumento del reddito ha sostenuto i consumi, il cui livello rimane però di molto inferiore rispetto ai valori precedenti l’insorgere della pandemia. L’aumento dei prezzi registrato nel corso del 2021 e acuitosi nei primi mesi di quest’anno incide in misura più severa sulle famiglie meno abbienti, anche a causa del maggior peso nel loro paniere di consumi dei beni alimentari ed energetici.
Il mercato del credito
Nel 2021 la dinamica creditizia ha rallentato, risentendo soprattutto del minor ricorso alle misure di sostegno al credito e delle abbondanti disponibilità liquide delle imprese. Il rallentamento ha riguardato le imprese di tutti i principali settori produttivi e soprattutto quelle di minori dimensioni, che hanno beneficiato maggiormente di queste misure. Il credito alle famiglie è tornato a crescere per il contributo fornito dai mutui e, in minor misura, dai prestiti al consumo. L’andamento dei finanziamenti ha tratto beneficio da condizioni di offerta rimaste nel complesso distese, pur in presenza di un lieve peggioramento delle condizioni di finanziamento sulle scadenze più lunghe. La qualità del credito nel complesso è lievemente migliorata per effetto soprattutto del favorevole quadro congiunturale.
La finanza pubblica decentrata
Nel 2021 la spesa e le entrate complessive degli enti territoriali lucani sono diminuite rispetto all’anno precedente. Il calo della spesa è attribuibile soprattutto all’andamento della parte corrente. Tra le spese in conto capitale, gli investimenti sono tuttavia aumentati. Nei prossimi anni questi ultimi dovrebbero beneficiare delle risorse del PNRR: i fondi relativi ai bandi di recente conclusi verranno destinati prevalentemente a potenziare le linee ferroviarie regionali, a favorire la riqualificazione delle infrastrutture scolastiche, la messa in sicurezza degli edifici e la realizzazione di zone economiche speciali; ulteriori risorse sono state messe a bando per rafforzare i servizi sociali e sanitari. A livello territoriale gli effetti del PNRR dipenderanno molto dalla capacità delle Amministrazioni locali di contenere i tempi di progettazione e realizzazione delle opere, che in regione sono nettamente superiori alla media nazionale. Le risorse del PNRR verranno utilizzate in complementarietà con quelle delle politiche di coesione.
Cambiamento climatico e transizione energetica.
La transizione verso un’economia con minori emissioni di gas clima-alteranti comporta un progressivo passaggio da un sistema basato sull’energia fossile a uno fondato su energie rinnovabili; il rialzo dei prezzi dei beni energetici e le recenti tensioni geo-politiche potrebbero contribuire ad accelerare questa transizione. Nell’ultimo ventennio la Basilicata ha incrementato in misura elevata la produzione di energia rinnovabile, soprattutto di fonte eolica. La quota di consumo di energia da fonti rinnovabili risulta in regione ampiamente superiore alla media nazionale.
Il raggiungimento degli obiettivi di decarbonizzazione rende necessario limitare le emissioni di CO2 delle attività produttive. A tal fine il sistema europeo per lo scambio delle quote di emissione (European Union Emissions Trading System; EU ETS) impone un costo alle imprese commisurato ai quantitativi di gas serra prodotti: quelli delle imprese lucane sono riconducibili soprattutto al settore estrattivo e all’industria del cemento e sono aumentati negli ultimi anni. Le politiche per la riduzione dell’impronta carbonica pongono in regione delle sfide tecnologiche particolarmente rilevanti anche nel comparto degli autoveicoli, interessato dalla conversione alla produzione di auto elettriche.

– foto. agenziafotogramma.it
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Campania, De Luca “Pnrr per ridurre il divario tra Nord e Sud”

NAPOLI (ITALPRESS) – “I fondi del Pnrr sono stati dati per recuperare il divario fra Nord e Sud. Questo dato è stato in pratica dimenticato in Italia, sembra che siano arrivato i 209 miliardi di risorse generiche e non risorse finalizzate a recuperare questo divario”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a margine della presentazione a Napoli del rapporto Svimez e Utilitalia “Le utilities per il rilancio del Mezzogiorno”. “Detto questo – ha aggiunto il governatore – dobbiamo affrontare due problemi, uno riguarda l’equilibrio interno al Pnrr, probabilmente sarà necessario rimodularlo, e poi la sburocratizzazione dell’Italia”.
“Il divario Nord-Sud pesa soprattutto sull’Italia, è una delle motivazioni per cui siamo il Paese che è cresciuto meno negli ultimi 10 anni” ha agiunto il direttore generale di Svimez, Luca Bianchi. “E’ necessario – ha aggiunto Bianchi – un cambio di passo soprattutto sulle politiche tese a rafforzare la pubblica amministrazione meridionale in vista del Pnrr che è un’occasione da non perdere per ridurre questo divario”.
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Agricoltura, Pentassuglia “Puglia da primato per spesa fondi Psr”

BARI (ITALPRESS) – “I dati pubblicati sul portale Cohesion Data della Commissione europea riguardano l’andamento della spesa dei Programmi di Sviluppo Rurale per regioni al 2021 e la Puglia, pur essendo per spesa complessiva in calce alla classifica, ha conseguito un risultato da primato in un solo anno”. E’ quanto dichiara l’assessore regionale all’Agricoltura in Puglia, Donato Pentassuglia, commentando il report della Commissione europea che, come tiene a precisare l’assessore “non deve destare preoccupazioni, piuttosto ci conferma l’accelerata che la nostra regione ha avuto nella spesa proprio nel 2021 con oltre 196,5 milioni di euro a valere sul Feasr e una quota pubblica di 314 milioni. Sono cifre che ci hanno reso la terza regione d’Italia in termini percentuali per avanzamento di spesa, dopo Valle d’Aosta e Molise, che hanno speso rispettivamente circa 12 milioni e 20 milioni di euro. Siamo stati altresì – sottolinea l’assessore – anche la prima regione che, in termini assoluti, ha superato il PSR della Sicilia, la cui dotazione, si sa, è la più consistente a livello nazionale. Serve inoltre ricordare che nel 2020 la Puglia rischiava un disimpegno di 96 milioni che siamo riusciti con tenacia a scongiurare, riducendolo nel 2021 di un quarto”. “I dati della Commissione europea – tiene a precisare – verranno aggiornati a breve e, come prevediamo, ci faranno registrare ulteriori progressi”. “Come ho già più volte sottolineato – aggiunge Pentassuglia – i Servizi tecnici della Commissione ci hanno riconosciuto a più riprese gli sforzi enormi che abbiamo fatto, l’impegno e la determinazione di tutta la Struttura regionale per far ripartire uno strumento efficace e strategico per lo sviluppo e la crescita del sistema rurale pugliese. Di recente abbiamo ribandito un avviso per il primo insediamento dei giovani agricoltori e, in attesa di pubblicazione del secondo bando per gli investimenti strutturali, stiamo offrendo alle imprese già presenti nella vecchia graduatoria di portare a termine il proprio piano di investimenti. Sono alcune delle azioni che stiamo mettendo in campo per dare nuove opportunità e capacità di investimenti strategici per le imprese e per la corretta attuazione del Psr”.

– foto www.regione.puglia.it –

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Covid, mascherina obbligatoria negli uffici della Regione Campania

NAPOLI (ITALPRESS) – Rimane obbligatorio fino al prossimo 30 giugno, per il personale e gli utenti, l’uso delle mascherine negli uffici della Regione Campania. Lo rende noto la Regione, ricordando il decreto del ministero della Salute del 15 giugno scorso.
L’utilizzo dei dispositivi di protezione delle vie respiratorie resta obbligatorio nei seguenti casi: su navi e traghetti adibiti a servizi di trasporto interregionale; 2) treni impiegati nei servizi di trasporto ferroviario passeggeri; 3) autobus adibiti a servizi di trasporto di persone, ad offerta indifferenziata; 4) autobus adibiti a servizi di noleggio con conducente; 5) mezzi impiegati nei servizi di trasporto pubblico locale o regionale; per gli utenti e ai visitatori delle strutture sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali, ivi incluse le strutture di ospitalità e lungodegenza, le residenze sanitarie assistite (RSA); sui luoghi e negli ambienti di lavoro delle pubbliche amministrazioni, e nelle attività produttive, industriali e commerciali (ad esempio bar, ristoranti, negozi ed attività commerciali), in tutti i casi di condivisione degli ambienti di lavoro, al chiuso o all’aperto.

– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

Schiaffeggia un carabiniere per “curiosità”, 23enne denunciato a Napoli

NAPOLI (ITALPRESS) – Per curiosità. E’ questo il motivo per il quale un 23enne incensurato di Villaricca ha schiaffeggiato un Carabiniere. E’ accaduto ieri in Piazza San Giacomo, a Napoli, dove era in corso la manifestazione in occasione della “giornata mondiale del rifugiato”. Un migliaio di persone, partite da piazza Garibaldi, secondo quanto previsto, percorrono pacificamente le strade della città fino ad arrivare a Piazza San Giacomo. Tutto nella norma e ordine pubblico garantito dalle diverse decine di militari impiegati che osservano la manifestazione. Sono le 13 e in piazza c’è anche il 23enne che sta passeggiando. Si avvicina al contingente del reggimento Campania e colpisce al volto con uno schiaffo un Carabiniere. Il giovane – non oppone alcuna resistenza – viene bloccato e identificato. Denunciato a piede libero, il ragazzo si è però giustificato. Era curioso di vedere quale reazione avrebbe ingenerato nel militare una volta colpito. Il Carabiniere sta bene e non ha voluto ricorrere a cure mediche. Non c’è alcun collegamento tra il 23enne denunciato e la manifestazione che è terminata tranquillamente verso le 14.30.
foto ufficio stampa Carabinieri
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Il campano Guido Quici eletto vicepresidente di Cida

ROMA (ITALPRESS) – Guido Quici, presidente del sindacato dei medici Federazione Cimo-Fesmed, è il nuovo vicepresidente nazionale di CIDA, la Confederazione italiana dei dirigenti ed alte professionalità che vanta un network di 10 federazioni rappresentative – attraverso i CCNL sottoscritti – per circa 1 milione di dirigenti. Al vertice di CIDA è stato eletto all’unanimità dall’assemblea nazionale Stefano Cuzzilla, presidente nazionale di Federmanager e presidente di 4.Manager, l’associazione costituita da Federmanager e Confindustria. Cuzzilla sarà affiancato, oltre che da Quici, campano di Benevento, dai vicepresidenti Giorgio Rembado (presidente CIDA FP) e Mario Mantovani (Presidente Manageritalia) e dal tesoriere Maurizio Argentieri (Sindirettivo Banca d’Italia).
“Ci aspettano anni complicati – commenta Quici – e il ruolo dei sindacati, in un Paese in profonda trasformazione, dovrà tornare ad essere centrale. Per questo una Confederazione come CIDA dovrà assumere rilevanza assoluta nel panorama sindacale italiano a difesa della dirigenza pubblica e privata”.

– foto ufficio stampa Cimo-Fesmed –
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Puglia: al via l’avviso per la fornitura di libri scolastici gratis

BARI (ITALPRESS) – Al via l’Avviso regionale finalizzato alla fornitura gratuita o semigratuita dei libri di testo dedicata agli studenti a basso reddito delle istituzioni secondarie di 1° e 2° grado statali e paritarie presenti sul territorio regionale per l’anno scolastico 2022/2023. Dalle 12 del 16 giugno e fino alle ore 12 del 29 luglio 2022 sarà possibile presentare la domanda per tutti gli studenti/esse delle scuole medie e superiori della Puglia il cui nucleo familiare presenta un Isee inferiore o pari a 10.632,94 euro. L’istanza dovrà essere presentata unicamente per via telematica attraverso la piattaforma www.studioinpuglia.regione.puglia.it, alla sezione Libri di testo 2022/2023. La piattaforma acquisirà i dati sull’Isee direttamente dalla Banca dati dell’Inps, pertanto al momento della presentazione dell’istanza è necessario che per il nucleo familiare sia già disponibile, nel sistema Inps, una attestazione Isee valida. Il riconoscimento del beneficio, assegnato tramite i Comuni, sarà preceduto dalla verifica della residenza dello studente o della studentessa, della frequenza scolastica, dell’effettiva spesa sostenuta nel caso di erogazione di rimborso delle spese. “Una misura attesissima che offre l’opportunità a migliaia di ragazzi/e a basso reddito delle scuole medie e superiori della Puglia di ricevere un supporto per la frequenza alle attività scolastiche e di combattere il fenomeno della dispersione scolastica. Un’iniziativa importante che continueremo a rinnovare, visto il numero molto elevato di domande che riceviamo ogni anno”, ha dichiarato l’assessore regionale al Diritto allo Studio Sebastiano Leo, che aggiunge: “In questa operazione sottolineo anche la grande sinergia con i Comuni, a cui spetta l’erogazione del beneficio, che hanno positivamente accolto il formato digitale del bonus libri, introdotto lo scorso anno scolastico. Siamo sulla strada giusta, l’obiettivo è una pubblica amministrazione sempre più smart, efficiente e al servizio dei cittadini e delle cittadine”.
– Foto Agenziafotogramma.it –
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