Home Mezzogiorno Pagina 188

Mezzogiorno

Basilicata, Cupparo “La filiera erbe e piante officinali è matura”

POTENZA (ITALPRESS) – “La filiera delle erbe e piante officinali, che considero più che matura per un salto di qualità, è un’opportunità di nuovo reddito specie per le comunità del Pollino-Mercure-Sinni al pari dei prodotti del sottobosco, a testimonianza che quella che una volta era considerata un’economia povera, o al massimo indirizzata al turismo ambientale, ha tutte le carte in regola per diventare un autentico nuovo fattore economico e di nuova occupazione”. Lo ha detto l’assessore per le Politiche Agricole, Forestali ed Alimentari Francesco Cupparo intervenendo a Terranova del Pollino al convegno promosso dell’Associazione Italiana di Fitoterapia e Fitofarmacologia che ha tenuto il Congresso Nazionale di Fitoterapia. L’assessore ha ricordato i numeri della filiera. Secondo un’indagine effettuata da ALSIA nel 2021 risulta che la superficie regionale attualmente impegnata ad officinali ed aromatiche si attesta intorno ai 210 ettari, con la coltivazione di ben 55 specie differenti. Le aziende impegnate nella coltivazione delle officinali e delle aromatiche, circa una settantina, sono organizzate in 3 piccole filiere, EVRA Italia srl, Amaro Lucano e Sud Aromatica, oltre alla storica cooperativa Sud Officinale di Irsina. Cupparo ha citato Amaro Lucano diventato uno dei simboli del “made in Basilicata” che può contare tra gli ingredienti del suo successo proprio alcune piante officinali e ha sottolineato il grande ruolo che svolge proprio in quest’area il “Centro Sperimentale per l’agrobiodiversità e per le piante officinali” di Rotonda, di supporto al settore, abbracciando un pò tutti gli aspetti: dalla sperimentazione al collaudo, dal trasferimento delle innovazioni all’assistenza tecnica, dalla formazione e divulgazione all’animazione territoriale. Sono stati realizzati presso il Centro Sperimentale di Rotonda, diversi campi sperimentali a supporto delle micro-filiere lucane. E su sollecitazione delle aziende agricole e degli operatori del settore vivaistico, l’ALSIA ha iniziato, da circa tre anni, un progetto di ricerca, recupero e valutazione di materiale autoctono da utilizzare come materiale di propagazione. Una testimonianza di questo grande lavoro – ha aggiunto l’assessore – è venuta al Decimo Forum biennale della F.I.P.P.O. (“Federazione Italiana dei Produttori di Piante Officinali”) realizzato nell’ambito di MACFRUT 2022, a maggio scorso a Rimini. L’esperienza dell’ALSIA portata al Forum, alla presenza del Ministro per le Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Stefano Patuanelli, è stata particolarmente apprezzata dagli esperti e ricercatori. Inoltre, sul piano salutistico c’è un progetto sull’uso di specie vegetali spontanee per la cura all’obesità”. “Si tratta di un progetto con l’obiettivo di identificare nuovi composti con potenziale attività antiobesità e antiossidante da specie vegetali caratteristiche del Parco Nazionale del Pollino (Genziana e Iperico). Lo scopo del progetto, con partner CNR-ISAFOM, Parco Pollino, ALSIA (Centro Ricerche Metapontum Agrobios e Centro sperimentale Pollino di Rotonda), finanziato interamente dal Parco Nazionale del Pollino, riguarda la valorizzazione del patrimonio vegetale del Parco finalizzato anche alla creazione di associazioni tra produttori e per creare filiere in loco. Ci sono poi aspetti di attrazione turistica perchè questo patrimonio naturalistico – ha continuato – richiama appassionati, come testimonia l’iniziativa dell’Associazione Italiana di Fitoterapia e Fitofarmacologia nell’area Pollino e con il Congresso nazionale a Terranova ed eco-turisti che anche a tavola chiedono di trovare tra gli ingredienti dei nostri piatti tradizionali alcuni gusti specifici”. “Ma non vogliamo fermarci a questi risultati pure importanti – ha concluso Cupparo – e facendo tesoro delle proposte che verranno da agricoltori ed esperti puntiamo a irrobustire questa filiera attraverso il PSR del prossimo quinquennio con Bandi specifici. Ovviamente contiamo sull’esperienza, la professionalità, la passione dei nostri tecnici dell’ALSIA e sui nostri agricoltori ai quali rivolgo un caloroso invito a credere nella filiera che può rappresentare per tanti giovani un’occasione per costruire qui il proprio futuro”.
(ITALPRESS).

– Foto Ufficio Stampa Regione Basilicata –

Sanità, nuova sala attesa Pronto Soccorso ospedale San Giacomo Monopoli

BARI (ITALPRESS) – Una nuova sala di attesa a servizio degli utenti che accedono a Cup e Pronto soccorso dell’Ospedale San Giacomo di Monopoli. In concomitanza con l’avvio della stagione estiva e l’aumento dei flussi turistici, nell’area sud di Bari, la ASL ha approvato il progetto esecutivo per realizzare ex novo uno spazio esterno al presidio ospedaliero di attesa e transito per i pazienti in condizioni di maggiore comfort. La consegna del cantiere è prevista per lunedì 13 giugno, per cui i lavori cominceranno la prossima settimana e dureranno circa due settimane. “L’Ospedale e il pronto soccorso di Monopoli – commenta il dg Antonio Sanguedolce – rappresentano un punto sensibile della assistenza specie durante il periodo estivo, per l’aumentata presenza di turisti. Si registrano in media 2.500 accessi al mese al pronto soccorso – prosegue il dg – per questo è necessario assicurare condizioni di accoglienza e comfort in uno spazio più ampio al riparo da sole o pioggia a tutte le persone che si recano in ospedale anche per i servizi del Cup”.
Il progetto – curato dall’ingegnere Nicola Sansolini e dall’architetto Gaetano Ficarella – prevede: l’installazione di una struttura metallica leggera a copertura dell’intera area per l’attesa e il percorso di arrivo, indipendente dalle strutture esistenti e la chiusura parziale degli spazi con vetrate per consentire la climatizzazione degli ambienti di attesa. La nuova struttura sarà alimentata inoltre da fonti alternative rinnovabili come una piccola centrale fotovoltaica che sarà installata sulla copertura. Intanto, nell’ambito del piano estivo, la direzione sanitaria della ASL è intervenuta per potenziare l’assistenza fornita dalla guardia medica turistica sulla base di un protocollo di intesa con direzione medica del presidio e pronto soccorso, assicurando anche maggiori spazi nei locali della guardia medica e di continuità assistenziale ristrutturati di recente.
(ITALPRESS).

– foto Ufficio Stampa Asl Bari –

Campania, De Luca “Elimineremo sanzione Ue sui rifiuti entro 2022”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Sulle ecoballe registriamo un ritardo di 1-2 anni perchè nel mondo nessuno è disponibile ad accogliere rifiuti. Sulla raccolta differenziata siamo, su base regionale, al 54%: dobbiamo arrivare per lo meno al 60%”. Lo ha detto il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, durante la consueta diretta social settimanale. “Quasi tutte le discariche – aggiunge il governatore – sono state bonificate. Contiamo entro il 2022 di eliminare completamente la sanzione europea. Non prevediamo impianti di termovalorizzazione, ma – conclude – una quarta linea di riserva per garantire la manutenzione programmata dell’impianto di Acerra”. De Luca ha parlato anche del reddito di cittadinanza. Il governatore ha auspicato che la proposta lanciata un anno fa dalla Regione Campania, ovvero 500 euro al mese in più, pagati dalle imprese ai percettori del reddito di cittadinanza che decidono di fare lavori stagionali, a cui aggiungerebbe anche il trasporto gratuito dal luogo di residenza ai luoghi di lavoro, venga recepita dal governo “ora che finalmente c’è una discussione, e la traduca in legge”.
– Foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

Giorgetti a Bari “Priorità ricollocare filiere produttive agricoltura”

BARI (ITALPRESS) – “Ricollocare al centro delle politiche economiche le filiere produttive è la nostra priorità”. Queste le parole del ministro dello Sviluppo Economico Giancarlo Giorgetti, intervenuto questa mattina al Politecnico di Bari nel corso della I Conferenza Nazionale sull’Agricoltura di Precisione, promossa da Fondazione Leonardo-Civiltà delle Macchine, Politecnico di Bari e Università degli Studi di Bari Aldo Moro. “Una rinnovata dinamica di sviluppo del settore primario che rafforzi le prospettive di collaborazione lungo le catene del valore – ha proseguito il ministro – è l’elemento necessario per la crescita dei livelli di benessere del Paese oltre che di sicurezza degli approvvigionamenti. A questo proposito alcune considerazioni inducono a ritenere che nell’attuale congiuntura macroeconomica e geopolitica vi siano spazi perchè il settore agricolo possa tornare a ricoprire un ruolo chiave nell’economia del paese, invertendo una tendenza negativa acuita dalle crisi degli ultimi 15 anni”. “Dai primi anni 2000 – ha aggiunto Giorgetti – abbiamo assistito a un rallentamento dello sviluppo della struttura imprenditoriale agricola, anche a seguito di una serie di fattori concorrenti: l’incremento della popolazione in vaste aree del pianeta a fronte di una riduzione delle superfici coltivabili, l’intensificarsi della concorrenza internazionale e, non da ultimi, gli effetti della limitata dimensione delle imprese agricole. In questo contesto si inseriscono oggi i profondi cambiamenti che investono il sistema produttivo, quali la pandemia prima e la crisi bellica poi, che sta incidendo drammaticamente sui costi dell’energia e sulla catena degli approvvigionamenti agricoli, con potenziali effetti dirompenti per molti Paesi, specialmente per i più poveri”. “In ragione dell’accorciamento delle filiere globali e degli effetti del conflitto sugli approvvigionamenti agricoli”, ha concluso, “possono tuttavia crearsi le condizioni per la diversificazione dei canali di distribuzione e di approvvigionamento, anche sulla scorta di quanto sta avvenendo nel settore energetico. Questa è una tendenza destinata a rafforzarsi in ragione della collocazione dell’Italia nella direttrice strategica che collega l’Europa a enormi mercati emergenti, come l’Africa”.
(ITALPRESS).

– foto xa2 –

La Regione Basilicata in podcast, a Grottole si può dormire tra le api

POTENZA (ITALPRESS) – Immaginate di dormire in un uliveto del materano. L’aria profuma di miele e di resina. L’unico suono che si ode è quello provocato dallo sbattere d’ali delle api. Un milione di api. Accade davvero e accade a Grottole, in una piccola casetta di legno circondata da nove arnie, in cui è possibile coniugare, in sicurezza, l’esperienza del turismo immersivo con la riscoperta dell’apicoltura. E’ il progetto Wonder bee&bee: una micro architettura in legno realizzata in 35 giorni grazie ad una campagna di crowdfunding lanciata Wonder Grottole, l’impresa sociale che si occupa di rigenerazione urbana attraverso lo scambio di competenze ed esperienze dei visitatori in un rapporto armonico con la gente del borgo. Andrea Paoletti, presidente della cooperativa Wonder Grottole, ci racconta come nasce l’dea di realizzare un apiario integrato: un osservatorio diretto sul mondo delle api e, più in generale, della biodiversità. Ma il bee&bee è solo uno dei tanti progetti che realizzate per promuovere il territorio e la tutela dell’ambiente. Ascolta il Podcast e scopri le altre iniziative di Wonder Grottole.
(ITALPRESS).

– foto Ufficio Stampa Regione Basilicata –

Nel penitenziario di Lecce start up per produzione arredi carcerari

LECCE (ITALPRESS) – Formarsi e lavorare all’interno del carcere anche per riscrivere il proprio futuro fuori dal penitenziario. Nella casa circondariale di Lecce sta prendendo forma il progetto Milia, Modelli sperimentali di intervento per il lavoro e l’inclusione attiva delle persone in esecuzione penale – con la nascita di una vera e propria start up carceraria per la produzione di manufatti in legno che andranno a soddisfare, attraverso il lavoro degli stessi detenuti, l’intero fabbisogno nazionale di arredi carcerari. “L’obiettivo del progetto – spiega l’assessore alla Formazione e Lavoro della Regione Puglia – è il recupero e il rafforzamento delle competenze delle persone detenute, ma anche l’acquisizione di professionalità richieste dal mercato del lavoro: è noto che il tasso di recidiva è di gran lunga inferiore tra chi, durante il periodo di esecuzione della pena, ha svolto attività formative e lavorative finalizzate al reinserimento nel tessuto produttivo. Incentivare la dimensione lavorativa diventa, così, non soltanto un elemento di rieducazione, ma anche un’alternativa per coltivare il riscatto sociale ed evitare che, successivamente, si ricorra al crimine come mezzo di sussistenza”. Il progetto è finanziato tramite il Pon Inclusione, per un valore complessivo di 750mila euro, e mette in rete gli istituti penitenziari di Lecce e Sulmona. Per la sua realizzazione, è stata sottoscritta apposita convenzione di sovvenzione tra la Direzione Generale per la Coesione del Ministero della Giustizia e la Regione Puglia. Nei giorni scorsi, è stata completata la prima fase del progetto: un gruppo di operatori del Centro per l’Impiego di Lecce e dell’Ufficio coordinamento Servizi per l’Impiego dell’Ambito di Lecce di Arpal Puglia ha proceduto alla presa in carico globale di 127 detenuti attraverso colloqui individuali finalizzati a mettere in luce le pregresse esperienze, i profili psico-sociali e il potenziale di ciascuno di loro. Un’attività cruciale, che è alla base della successiva erogazione di specifica formazione nel settore della falegnameria. Il fine è chiaro: ridurre la vulnerabilità dei soggetti che escono dal circuito carcerario e garantire continuità lavorativa al momento del ritorno in libertà. Dai colloqui con le persone prese in carico, molte delle quali residenti in provincia di Lecce, sono emersi bisogni di formazione soprattutto tra i più giovani, non di rado approdati nella struttura di Borgo San Nicola direttamente dagli istituti penali minorili. L’attività effettuata dal personale Arpal, inoltre, ha permesso di rilevare un patrimonio di competenze specifiche e titoli già posseduti dai detenuti più adulti, un “saper fare” che – se messo a frutto – è importante punto di partenza per il loro futuro. La sperimentazione di questi percorsi di inserimento lavorativo intramurario trova ispirazione nell’esperienza spagnola di Cire (Centre d’Iniciatives para la Reinserciò). Produzioni agricole e delle falegnamerie, proprio per consentire ai detenuti di acquisire competenze “spendibili” al termine del periodo di detenzione. La novità è nel modello d’intervento, sistemico e innovativo, mai attuato prima in Italia: i percorsi integrati coinvolgono gli operatori territoriali dei servizi al lavoro, dei servizi di inclusione e dei servizi formativi, implementando il rapporto tra i servizi di natura sociale e quelli di politica attiva del lavoro.
(ITALPRESS).

– foto Ufficio Stampa Regione Puglia –

Vaiolo delle scimmie, accertato il primo caso in Puglia

BARI (ITALPRESS) – Accertato presso il centro di riferimento regionale, Laboratorio di Epidemiologia molecolare e Sanità Pubblica dell’AOUC Policlinico di Bari, il primo caso di vaiolo delle scimmie (monkeypox) in Puglia. La diagnosi è stata effettuata su un giovane soggetto di sesso maschile della provincia di Bari con sintomi e lesioni suggestive mediante test molecolari su diversi campioni clinici dove è possibile trovare il virus (vescicole, sangue, tampone faringeo, siero). “L’identificazione del caso – ha dichiarato l’Assessore regionale alla Sanità Rocco Palese – non deve destare allarme. Sono già in corso attività di contact tracing da parte del Dipartimento di prevenzione per rintracciare i contatti stretti del caso che risulta essere in isolamento come da disposizioni ministeriali. Abbiamo imparato che i virus non conoscono barriere e arrivano in poco tempo in diversi paesi. Il virus del vaiolo delle scimmie si trasmette attraverso contatti molto stretti e ravvicinati con persone che hanno l’infezione ed anche attraverso rapporti sessuali. Proprio perchè il virus si trasmette attraverso contatti stretti la malattia non è facilmente diffusibile. Pertanto, non c’è da preoccuparsi, ma è importante che tutti i possibili casi siano accertati”.
“Senza creare inutili allarmismi e senza nessun timore – ha dichiarato il Direttore del Dipartimento Promozione della Salute, Vito Montanaro – è opportuno che tutte le persone che presentino lesioni vescicolari, febbre, linfonodi ingrossati e altri sintomi più aspecifici o che siano stati a stretto contatto con un caso accertato o fortemente sospetto si rivolgano al proprio medico che valuterà se è necessario procedere ad approfondimenti diagnostici. L’identificazione del primo caso di infezione da virus monkeypox testimonia come l’allerta del Ministero non è stata sottovalutata dalla Regione e come siano state messe in campo tempestivamente tutte le misure per una rapida identificazione e gestione dei casi”.

– foto: agenziafotogramma.it

(ITALPRESS).

Green Med Symposium, via agli Stati Generali sull’Ambiente in Campania”

NAPOLI (ITALPRESS) – Partita alla Stazione Marittima di Napoli la tre giorni del “Green Med Symposium,” gli Stati Generali sull’ambiente in Campania, iniziativa promossa dalla Regione con Ecomondo e Ricicla.tv. Da oggi fino a venerdì 10 ci saranno incontri, dibattiti, mostre, laboratori, orientamento, formazione e coinvolgimento delle scuole, approfondimenti sui green jobs e le nuove professioni del futuro. Nella Sala Dione Elettra è allestito il palco dove sono già partiti i primi confronti (visibili anche in diretta streaming su Ricicla.tv), mentre nella Sala Galatea è stata predisposta l’area espositiva con lo stand della Regione Campania e dei partner della manifestazione.
All’esterno della Stazione Marittima, tra le varie cose, un orto realizzato con compost locale. All’interno, invece, anche una mostra di 14 strutture realizzate con scarti di rifiuti industriali (curata da Herambiente), una mostra fotografica, e la “Fabbrica della sostenibilità” con artigiani che espongono manufatti realizzati secondo processi industriali moderni e sostenibili. L’apertura dei lavori è stata affidata al presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca. Con lui sul palco il presidente IEG EXPO Lorenzo Cagnoni, l’editore di Ricicla.tv Giovanni Paone, il presidente Ispra Stefano Laporta e il presidente Conai Luca Ruini.
“Abbiamo deciso di fare gli Stati Generali sull’ambiente proprio per fare il punto della situazione campana – dice il governatore -. Abbiamo fatto in questi anni dei passi in avanti veramente straordinari per quanto riguarda il ciclo dei rifiuti urbani, siamo riusciti ad eliminare per un terzo la sanzione europea per infrazione ambientale e entro l’anno credo che la elimineremo completamente. Abbiamo lavorato per il ciclo dei rifiuti, per il ciclo delle acque, per il ciclo di depurazione abbiamo fatto un lavoro importante e già oggi la situazione del mare è enormemente migliorata sul litorale domizio, sulla costiera sorrentina, amalfitana e cilentana. Siamo veramente molto soddisfatti” afferma De Luca che però guarda subito al futuro.
“Abbiamo alle porte – spiega – investimenti straordinari per il ciclo delle acque: dalla diga di Campolattaro a Benevento che renderà autonoma dal punto di vista delle forniture idriche la Regione Campania, al rifacimento delle reti di adduzione dell’acqua e delle reti fognarie. Le reti dell’acqua perchè si perde la metà dell’acqua che viene immessa in rete ed è una cosa intollerabile. E le reti fognarie perchè dobbiamo realizzare in interi pezzi del territorio reti fognarie non realizzate per decenni interi. Un lavoro gigantesco che richiederà il tempo che ci vorrà ma – chiosa il governatore – siamo impegnati a fare della Campania una delle regioni più avanzate d’Italia dal punto di vista ambientale”.

– foto: xc9

(ITALPRESS).