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Nasce la piattaforma digitale del teatro San Carlo di Napoli

NAPOLI (ITALPRESS) – Si alza il sipario su “ON – Il Teatro delle Culture”, la nuova piattaforma digitale del San Carlo di Napoli, la prima in assoluto per un teatro d’opera italiano. Un progetto che affonda le sue radici nei difficili mesi della pandemia quando, in accordo con il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, si è pensato di costruire uno spazio di innovazione sociale e inclusione offrendo un palcoscenico virtuale sul quale andrà in scena un palinsesto trasversale capace di spaziare su varie tematiche: dalla musica alla cultura, dal teatro al costume, seguendo il filo conduttore delle radici identitarie del San Carlo di Napoli. I contenuti, disponibili a titolo gratuito o in modalità “pay per view”, sono divisi in tre sezioni principali: Performances, Places e Stories. Ci saranno inoltre anche sezioni pop-up, dedicate a programmi, momenti o rassegne speciali, per giovani registi e visual artists.
“Questo progetto è la promozione del diritto di tutti alla partecipazione culturale – commenta il sovrintendente del Teatro San Carlo Stèphane Lissner -. E’ la prima volta – spiega – che in Italia c’è una piattaforma così, con l’idea di utilizzare la tecnologia digitale per un progetto con una visione sociale ed educativa. L’idea non è fatta solo per gli streaming anche se ci sarà (su on.teatrosancarlo.it). Ci saranno le produzioni nostre, quelle del passato, alcune bellissime. Poi la storia del teatro con gli archivi che ci ha dato la Rai e abbiamo fatto anche un bando per i giovani della regione per fare dei film: abbiamo realizzato 10 cortometraggi, 2 sono già in linea. Infine ci sarà tutto un elenco di spettacoli che abbiamo registrato per due anni durante la pandemia e che la gente potrà vedere. Alcuni sono disponibili gratuitamente come concerti, opera, balletto, documentari, mentre alcune cose saranno a pagamento (disponibili dal 23 maggio anche le app per Android e iOS)”.
“Questa è l’occasione per ribadire che la Regione è stata, è, e sarà sempre al fianco del Teatro San Carlo” spiega il Presidente della Campania Vincenzo De Luca. Palazzo Santa Lucia (che ospita anche la presentazione odierna) ha infatti programmato e finanziato l’idea di ON nell’ambito del Piano Operativo Complementare Regione Lirica 2020. “Sono molto soddisfatto – afferma il governatore – perchè questa operazione della piattaforma digitale collega l’attività del Teatro San Carlo all’ecosistema digitale che abbiamo realizzato per la cultura campana. Abbiamo fatto un grande investimento. Tutto il patrimonio culturale della Campania è ormai digitalizzato ed è una realtà unica per il nostro Paese”.

foto: xc9

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Puglia, una giornata di studio sugli idroscali storici d’Italia

BARI (ITALPRESS) – Si è tenuta, nella sala Di Jeso degli uffici di Presidenza della Regione Puglia, una giornata di studio sugli idroscali storici d’Italia alla presenza di numerose autorità civili e militari.
Ad aprire i lavori è stato l’assessore regionale al Turismo Gianfranco Lopane secondo il quale gli idroscali “possono rappresentare un’opportunità e un elemento di diversificazione per l’offerta turistica della Puglia. Un’offerta già ricca, che ha reso la nostra regione attrattiva anche in periodo di pandemia, ma su cui possiamo costruire nuove esperienze da proporre ai viaggiatori”.
“Le infrastrutture del mare e dell’aria – ha proseguito l’assessore – sono un ambito di investimenti in cui continuare a fare impresa turistica”.
“Parlare di idroscali storici d’Italia per l’Aeronautica Militare rappresenta una opportunità importante per raccontare la propria storia, ma nel contempo avere sempre uno sguardo verso il futuro”, il commento del generale di Squadra aerea Silvano Frigerio, comandante delle Scuole dell’Aeronautica militare e Terza legione aerea di Bari attraverso una nota a cui ha dato voce il comandante della Scuola volontari Aeronautica militare (Svam) di Taranto, il colonnello Claudio Castellano.
Castellano si è poi soffermato sull’importanza dell’iniziativa odierna “che valorizza il legame tra gli idroscali e la Regione Puglia”.
A illustrare i termini dello sviluppo del recupero del volo con gli idrovolanti è stato il direttore generale di Asset, Elio Sannicandro: “Possiamo immaginare uno sviluppo futuro degli idroscali per vari impieghi grazie alla facilità di ammarare senza infrastrutture. Considerata la dimensione delle nostre coste e della nostra regione, gli idrovolanti potrebbero dimostrarsi ottimali per i collegamenti di corto raggio. Faremo una sperimentazione per ipotizzare voli a scopo turistico, ma anche culturale, sportivo, ricreativo, tra i vari scali immaginati nel progetto: Tremiti, Vieste, Manfredonia, Bari, Brindisi, Santa Maria di Leuca, Brindisi e Taranto”.
“Il tavolo tecnico è già stato avviato in maniera informale tra le autorità aeronautiche e marittime – ha aggiunto Sannicandro – e servirà a ipotizzare il recupero dei collegamenti con gli idrovolanti e a definire l’iter per consentire i voli in sicurezza tenendo conto del parere di Enac ed Enav. Un progetto ambizioso che potrebbe realizzarsi intercettando finanziamenti europei per lo sviluppo turistico procedendo all’acquisto di alcuni idrovolanti di dimensioni medio/grandi per l’avvio di un’attività stabile”.
“La Puglia può candidarsi a diventare l’hub di un tipo di turismo che affonda le sue radici nella storia dell’aviazione, caratterizzato da economicità e flessibilità”, ha commentato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi.
“La sostenibilità dei business model dei porti del nostro Sistema – ha proseguito – è determinata, prevalentemente, dalla conformazione riparata che essi hanno. Gli scali, in sostanza, dispongono di idro-superfici naturali ideali. Vedasi, in particolare, Brindisi che storicamente è stato l’idroscalo più importante sulle rotte transoceaniche. I taxi del mare, già molto usati in diverse parti del mondo, consentono, inoltre, importanti risparmi in termini di costi di gestione e non necessitano di pesanti infrastrutture fisiche aero-portuali. Il settore del turismo potrebbe trarne vantaggi rilevanti, le emozioni della vacanza, infatti, iniziano già dal viaggio. Perchè, a mio avviso, viaggiare a bordo di un idrovolante è tra le esperienze di volo più affascinanti ed entusiasmanti che si possano vivere”.
“Il settore degli idroscali è certamente un settore di nicchia – ha detto Leonardo Damiani, docente di Costruzioni idrauliche e marittime del Politecnico di Bari, intervenuto alla giornata di studio – ma il presupposto è che innanzitutto c’è un recupero storico di un patrimonio che ormai si va perdendo e la memoria storica va difesa a prescindere dall’interesse economico. Poi, tutto ciò che, anche di nicchia, possa agire in maniera sinergica con quelle che sono le principali attività economiche sul territorio costiero, secondo me è da apprezzare e valorizzare”.
Di poco tempo fa la firma di un memorandum tra alcune città italiane sedi di idroscali storici a Palazzo Madama, a Roma, per avviare progetti di riqualificazione degli idroscali annettendo musei e potenziando le scuole di volo.
E sono una decina le città pugliesi che, a partire dagli anni ’20-30, ospitarono importanti idroscali per attività militari e civili, ora dimenticati o andati in rovina. “Ora, grazie a questo accordo nazionale, queste città potranno avviare una collaborazione per il recupero delle strutture di allora e per la riqualificazione come centri aggregativi di storia e cultura aeronautica, anche con la realizzazione di musei, l’organizzazione di eventi e la creazione di scuole di volo e di servizi di trasporto turistico con idrovolanti”, ha dichiarato Orazio Frigino, presidente dell’Aviazione marittima italiana.
“I nostri pionieri aviatori hanno fatto la storia del volo ‘idrò in Puglia con la presenza degli idroscali di Cagnano Varano, Bari, Brindisi, Taranto – ha aggiunto Frigino -. Creare una rete di città con le quali condividere iniziative e progetti per lo sviluppo e il rilancio di queste strutture è un grande passo. Gli idroscali storici rappresentano un pezzo importante della cultura e della storia del nostro Paese e valorizzarli non potrà che giovare anche al turismo e al rilancio dell’economia di settore dopo questi mesi di forte difficoltà.”
“Quando si parla di Idroscali Storici – ha sostenuto il console onorario del Principato di Monaco a Bari, Fabio Di Cagno – non si può fare a meno di ricordare che nel lontano 1913 nel Principato di Monaco nasceva la “Coupe d’Aviation Maritime Jacques Schneider”, meglio nota come Coppa Schneider: una competizione sportiva ideata e realizzata dall’industriale francese Jacques Schneider, grande appassionato di aviazione, proprio per favorire il progresso tecnologico dell’idrovolante”.
“Essendo trascorsi da allora 109 anni – ha proseguito – salutiamo con favore l’iniziativa oggi promossa dall’Aviazione Marittima Italiana, evidentemente tesa non solo e non tanto al recupero dei siti, quanto e soprattutto alla conoscenza ed alla diffusione di un mezzo di trasporto con enormi potenzialità sul piano commerciale, turistico e sportivo. Se la Coppa Schneider tornerà a disputarsi, il Principato di Monaco valuterà la possibilità di ospitarla nuovamente, al pari di altre competizioni sportive di alto livello che si svolgono sul proprio territorio”.

– foto: Uffico stampa Regione Puglia

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Concessioni demaniali marittime, in Basilicata proroga al 2023

POTENZA (ITALPRESS) – “Dopo il Covid e un ulteriore travagliato percorso amministrativo, dovuto a un quadro nazionale purtroppo ancora indefinito e comunque in continua evoluzione, la Giunta Regionale ha inteso approvare con un atto di responsabilità il provvedimento di proroga delle concessioni demaniali marittime al 31.12.2023, salvaguardando tutto il settore turistico-balneare, già fortemente provato da due anni di restrizioni pandemiche”. Lo ha dichiarato l’assessore alle Infrastrutture della Regione Basilicata, Donatella Merra, ribadendo “l’importanza di un atto che ha un grande impatto sociale ed economico, in quanto scongiura la decadenza immediata e generalizzata di tutte le concessioni in essere, in attesa che il legislatore nazionale proceda al riordino della disciplina, secondo gli indirizzi europei. Le concessioni demaniali già in essere saranno efficaci fino a tutto il 2023, termine massimo consentito dalla legislazione e giurisprudenza in essere, assicurando al settore turistico-ricreativo quella continuità operativa ancora difficile, anche causa del Covid, nelle ultime stagioni”.
“Siamo soddisfatti del risultato raggiunto, sia per gli operatori delle attività turistico-ricreative che per i turisti che sceglieranno di trascorrere l’estate sulle nostre spiagge. Nonostante le incertezze della situazione, che dipendono da un quadro normativo ancora in via di definizione, abbiamo fatto un ulteriore atto di responsabilità utilizzando tutti i mezzi legislativi e normativi a nostra disposizione; il 2023 è l’orizzonte ultimo per il definitivo riordino del settore: stiamo programmando le ulteriori attività che ci competono”, ha commentato l’assessore.
Tra queste “l’importante aggiornamento del Piano regionale di Utilizzo delle Aree Demaniali Marittime (PUAD) che vedrà la luce entro la fine di quest’anno. Quest’ultimo è uno strumento indispensabile per armonizzare, tra l’altro, l’uso pubblico del demanio marittimo con lo sviluppo turistico e ricreativo di tutta la zona costiera del nostro territorio. Un gruppo di lavoro regionale, composto da funzionari con specifiche professionalità, si è occupato di operare la ricognizione complessiva delle concessioni in essere, anticipando i dettati e le raccomandazioni del governo nazionale; si occuperà ora di redigere la nuova versione del Piano che, nelle more dell’evoluzione normativa in materia, permetterà di dare certezza alle concessioni demaniali in atto, assicurare l’interesse pubblico all’ordinata gestione del demanio marittimo e far fronte alla necessità di una più ampia e strutturata offerta turistica”.
“Un ringraziamento particolare – ha concluso Merra – va alla nuova Direzione generale del Dipartimento Infrastrutture, che appena insediata ha compreso i temi ed attuato prontamente gli indirizzi politici, prodigandosi con tempestività per permettere alla Giunta Regionale di adottare il provvedimento”.
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Giornalismo, il Premio Ischia a Lucio Caracciolo

ROMA (ITALPRESS) – Lucio Caracciolo, fondatore e direttore della rivista Limes, è il vincitore del Premio Ischia Internazionale di giornalismo. Ad Anna Zafesova, giornalista de La Stampa, va il riconoscimento per la carta stampata, a Elena Testi, giornalista de La7, per il giornalismo televisivo, a Lorenzo Cremonesi del Corriere della Sera il Premio alla carriera, mentre la direttrice di Rai Sport, Alessandra De Stefano, vince il premio per il giornalismo sportivo. Lo ha deciso la giuria presieduta da Giulio Anselmi e composta da Andrea Abodi, Lucia Annunziata , Luigi Contu, Alessandro Barbano, Enzo D’Errico, Giuseppe De Bellis, Giovanni Grasso, Lucio Fontana, Carlo Gambalonga, Federico Monga, Mario Orfeo, Agnese Pini, Fabio Tamburini e Alessandra Galloni, direttrice di Reuters e vincitrice del Premio Internazionale nel 2021 e che da quest’anno entra nel panel dei giurati del Premio Ischia. La cerimonia si terrà il 1 e 2 luglio a Casamicciola.
Lucio Caracciolo, figura esemplare dell’editorialismo indipendente, è stato premiato per essersi distinto per l’equilibrio dimostrato nel dibattito politico, spesso polarizzato, che da due mesi accompagna le varie fasi del conflitto in Ucraina. Anna Zafesova, giornalista del servizio esteri de La Stampa da molti anni, ha seguito la vicenda ucraina con numerosi articoli, svolgendo un prezioso ruolo di coordinamento per il quotidiano torinese con le fonti a Mosca, Kiev ed in Italia. Elena Testi si è distinta, attraverso testi ed immagini nel racconto equilibrato della guerra, come esempio della intera schiera di free lance, cui troppo spesso è difficoltoso l’accesso alla professione, che hanno vissuto in prima persona, con coraggio e trasparenza, le varie storie della complicata fase bellica. Alessandra De Stefano, prima donna alla direzione della testata giornalistica Rai Sport, è stata premiata per il suo lavoro di inviata al seguito del ciclismo nazionale ed internazionale, svolto con passione per molti anni e per la conduzione della fortunata trasmissione Il circolo degli anelli durante le Olimpiadi.
Il premio alla carriera è stato assegnato a Lorenzo Cremonesi, che come inviato di guerra per il Corriere della Sera dalla fine degli anni Ottanta ha raccontato in prima persona, con coraggio e professionalità, i momenti più delicati in molti punti caldi del mondo, Iraq e Afghanistan, Libano e Pakistan, ed in queste settimane in Ucraina.
Un riconoscimento, infine, verrà dato dalla Fondazione Premio Ischia per i 30 anni del Tg5, per il mensile di cinema Ciak e per il 130/o anniversario de Il Mattino.
Il Premio Ischia 2022 ha il patrocinio della presidenza del Consiglio e il contributo di Regione Campania, Comune di Casamicciola Terme, SIAE, ICS Istituto per il Credito Sportivo, ACI Automobile Club d’Italia, Gruppo Unipol, Gruppo Menarini, Terna, Acea, Gruppo, Ferrovie dello Stato, Atlantia spa, in collaborazione con Data Stampa, iCorporate, Club Amici del Toscano.

– foto agenziafotogramma.it –
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Wizzair illustra i futuri piani di sviluppo in Puglia

BARI (ITALPRESS) – I futuri programmi di sviluppo della compagnia aerea WizzAir e le modalità con cui il vettore può contribuire alla ripresa del traffico aereo in Puglia, sono stati al centro dell’incontro nella sede della Presidenza della Regione Puglia, al quale hanno partecipato il Presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile, l’Assessore al Turismo della Regione Puglia, Gianfranco Lopane, il Presidente di WizzAir, Robert Carey e il Capo di Gabinetto della Regione Puglia, Claudio Stefanazzi.
“Wizzair – ha dichiarato il presidente di Aeroporti di Puglia, Antonio Maria Vasile – è un partner commerciale di assoluto valore. Il difficile periodo della pandemia, che ci auguriamo sia ormai definitivamente alle spalle, ha permesso di consolidare ancor di più i già eccellenti rapporti. Oggi più che mai, Aeroporti di Puglia e WizzAir, con la costante vicinanza della Regione Puglia, vogliono unire le proprie forze e le proprie capacità imprenditoriali per consolidare una ripresa che si preannuncia molto marcata, sia in termini di crescita del traffico, sia in termini di potenziamento del network. Con il rinnovo del contratto fino al 2026, abbiamo dato ulteriore forza alla ripresa, alla rinascita, alla voglia di tornare in pista più forti di prima. Con WizzAir abbiamo voluto sigillare, attraverso il rinnovo, non solo un rapporto di collaborazione e sinergia, ma anche, e soprattutto, ribadire il desiderio di riprendersi dopo uno stop forzato a causa della pandemia”.
Con oltre 262.000 passeggeri trasportati nei primi quattro mesi di quest’anno, di cui circa 39mila su Brindisi e 223mila su Bari, e con 29 destinazioni servite in Puglia, WizzAir, che per numero di destinazioni e presenza di mercato è il secondo vettore in Puglia, sta contribuendo in maniera consistente alla ripresa del traffico. A conferma di ciò l’avvio a breve di tre nuove destinazioni da Bari, Olbia, Skiathos e Creta (Chania), che si aggiungeranno a quelle già operative. Un risultato importante, costruito nel tempo e consolidato lo scorso anno con i due aerei basati a Bari che hanno rappresentato un investimento significativo per la nostra rete aeroportuale e per il territorio, creando oltre 40 posti di lavoro diretti e oltre 500 posti di lavoro indiretti, a sostegno di settori strategici quali aeronautica, trasporti, ospitalità e turismo. Un risultato frutto del lavoro costante e sinergico con la Regione Puglia e le sue agenzie, finalizzato al raggiungimento di risultati che portassero allo sviluppo e alla crescita del territorio.
“Ringraziamo WizzAir e Aeroporti di Puglia – ha dichiarato l’assessore al Turismo, Gianfranco Lopane – per quanto fatto finora. L’incontro odierno conferma la bontà degli investimenti fatti in passato dalla compagnia aerea ungherese nella nostra regione e di quelli in cantiere per il futuro. L’attenzione al nostro territorio è la testimonianza del fatto che la Puglia come destinazione turistica, oltre ad avere una eccellente e consolidata reputazione costruita nel corso di questi anni, ha ottime possibilità di attrarre investimenti importanti. Siamo convinti – ha concluso Lopane – che potremo ancora crescere insieme”. “Lo scorso anno siamo cresciuti tanto – ha dichiarato il Presidente di WizzAir, Robert Carey – e abbiamo aperto 7 basi in Italia, una delle quali a Bari. Siamo lieti di essere il secondo vettore in Puglia. Il nostro obiettivo ora è quello di raddoppiare entro il 2025 la nostra flotta fino a 50 aeromobili. Il nostro successo in Puglia – ha concluso – è stato ottenuto anche grazie alla sinergia con Aeroporti di Puglia e la Regione Puglia”.
“Per il futuro – ha concluso il Presidente di Aeroporti di Puglia – puntiamo all’ampliamento del network internazionale, fiduciosi che WizzAir, raccolga la sfida. L’auspicio è che quanto prima possano riprendere collegamenti strategici, già operati con successo in passato dalla compagnia, su Vilnius, Riga e Tbilisi, rotta, quest’ultima, fondamentale per la numerosa comunità georgiana presente a Bari, così come l’avvio del volo su Tel Aviv già previsto e annunciato lo scorso anno. Ma non vogliamo fermarci qui: con il vettore stiamo valutando l’avvio di nuove rotte con un buon potenziale verso l’aerea balcanica, verso il Regno Unito e il nord Africa. Siamo pronti, qualora i piani di espansione lo prevedano, ad ospitare un terzo aereo di base a Bari o aprire una base operativa anche nell’aeroporto del Salento di Brindisi”.

– foto: Ufficio stampa Aeroporti di Puglia

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Puglia, Maraschio “Noi precursori dell’abitare sostenibile”

BARI (ITALPRESS) – “Oggi si parla tanto di abitare sostenibile: la Puglia è stata precursore di questo orientamento”. Così si è espressa l’assessore all’Ambiente e alle Politiche Abitative della regione Puglia Anna Grazia Maraschio a margine della presentazione della Guida alla Legge Regionale n. 13/2008 “Norme per l’Abitare Sostenibile”, tenutasi nelle sede regionale di via Gentile a Bari.
“Oggi – ha aggiunto – si sta lavorando a livello nazionale per definire un Protocollo Itaca anche a livello urbano, e la Puglia è stata scelta insieme alle Marche proprio per l’elaborazione di criteri che possano servire a tale causa. E’ stato dunque apprezzato il lavoro fatto dal 2008 ad oggi”.
“Quella che presentiamo- ha proseguito Maraschio – è una guida pratica. Ci siamo posti il problema di fornire ai Comuni, agli ordini professionali e tutti coloro che operano nel settore uno strumento aggiornato sull’abitare sostenibile. Il punto di partenza è stata la legge del 2008-2013, che ha recepito il Protocollo Itaca con tutte le delibere di attuazione della normativa di programmazione. Abbiamo inoltre tenuto conto di tutta un’evoluzione che c’è stata nel tempo su una materia che diventa sempre più centrale”.
L’assessore ha poi dedicato una battuta anche al Piano Casa, regionale: “Abbiamo scelto – ha detto – il percorso che riteniamo migliore, condividendo con la maggioranza il testo su pochi principi che vogliamo mantenere. Siamo in dirittura d’arrivo, stiamo eseguendo alcune attività di integrazione sul testo che era stato depositato da alcuni consiglieri”.

– foto: xa2

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Trasporti, De Luca “In Campania investimenti per 15 miliardi in 2 anni”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Abbiamo illustrato un programma gigantesco che riguarda i trasporti in Campania. Dall’acquisto di mezzi nuovi, mille pullman, 120 treni nuovi, lavori infrastrutturali e cantieri che riaprono. Parliamo di inestimenti nell’arco di due anni per oltre 15 miliardi di euro”.
Lo ha detto il governatore della Campania Vincenzo De Luca, a margine della conferenza stampa Eav per fare il punto sul piano di ammodernamento dei trasporti.
“Un programma incredibile che ha consentito di dare respiro alle fabbriche dei trasporti i Campania e che ci ha consntito di arrivare a 4 mila nuove assunzioni e di assorbire i 500 dipenententi del Ctp, che era stata portata al fallimento”
“Abbiamo potenziato la sicurezza perchè i mezzi che abbiamo preso sono dotati di videosorveglianza a distanza per evitare fenomeni di microdelinquenza. E’ evidente che per i turisti potersi muovere in libertà su un trasporto efficiente è un incentivo a raggiungere i nostri territori attraenti”.

Foto: Ufficio stampa Regione Campania

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Trapianti, al Policlinico di Bari la nuova “machine perfusion”

BARI (ITALPRESS) – Migliorare la qualità degli organi prima del trapianto, tenendoli in attività attraverso la perfusione dinamica ossigenata, superando così i limiti della conservazione in ghiaccio per permettere di aumentare gli organi idonei e contribuire a ridurre le liste d’attesa. E’ il nuovo approccio trapiantologico del Centro Regionale Trapianti possibile grazie a tre nuovi dispositivi di cui si è dotato il Policlinico di Bari per la perfusione dinamica. Sono stati utilizzati per la prima volta in Puglia il 3 maggio per perfondere due reni di un donatore di 69 anni, deceduto per cause cerebrovascolari a Brindisi. La ricevente, una donna di 56 anni in emodialisi dal 2021, è stata sottoposta al ‘trapianto doppiò nel blocco operatorio di Asclepios, ed è in buone condizioni di salute. A eseguire il trapianto sono stati i chirurghi dell’unità operativa di urologia Michele Tedeschi, Carlos Miacola, Marco Spilotros, Matteo Matera e Gaetano Palella, ed i professori Giuseppe Lucarelli e Michele Battaglia. La tecnologia sta entrando nella routine dei donatori marginali del centro trapianti di Bari. Infatti, nelle ultime 48 ore sono stati perfusi altri 4 reni provenienti da due donatori rispettivamente di 81 e 71 anni.
“Grazie a questa nuova apparecchiatura, il centro trapianti di Bari potrà sfruttare un’avanzata tecnologia per il miglioramento della qualità degli organi prima del trapianto, riducendo così i tempi di ischemia e di attesa ed offrendo una risposta concreta a questa rilevante emergenza per la sanità pubblica”, spiega il Loreto Gesualdo, coordinatore del Centro regione trapianti.
In Italia, infatti, nonostante i recenti progressi nelle tecniche chirurgiche e terapie immunosoppressive, solo un terzo dei pazienti in lista d’attesa ha accesso ogni anno al trapianto.
L’approccio multidisciplinare caratterizza l’uso di questa nuova apparecchiatura che ha impegnato equipe di chirurghi, perfusionisti, nefrologi, urologi, ricercatori del Policlinico di Bari ed ingegneri biomedici del team Aferetica.
“L’effetto benefico della perfusione meccanica – aggiunge Gesualdo – è la diminuzione del cosiddetto danno da ischemia-riperfusione. Rispetto alla classica conservazione in ghiaccio, la perfusione dinamica consente la valutazione dell’idoneità funzionale dei reni al trapianto grazie alla misurazione di parametri come le resistenze, il flusso e la pressione. Inoltre, il coinvolgimento di ricercatori e biologi ha permesso di effettuare, sul liquido di perfusione, analisi seriate per determinare le concentrazioni di citochine infiammatorie e markers del danno renale prima dell’impianto. La perfusione riduce significativamente il rischio del rigetto e della ritardata ripresa funzionale degli organi”.
L’utilizzo del sistema di perfusione d’organi ‘PerLifè ha visto il coinvolgimento delle unità di Urologia (diretta da Pasquale Ditonno), l’unità del Centro Trapianti di Fegato con il chirurgo Irene Scalera (diretta da Giovanni Luigi Lupo), l’unità di nefrologia, dialisi e trapianto diretta da Gesualdo con la collaborazione di Simona Simone e delle ricercatrici in nefrologia Rossana Franzin e Alessandra Stasi nonchè Enzo Gesualdo, Sergio Bruno ed Enrico Squiccimaro rispettivamente tecnico di dialisi, infermiere e Perfusionista. La macchina organizzativa messa in moto dalla segnalazione dei potenziali donatori, ed attivatosi dal prelievo, fino al trasporto e trapianto degli organi a Bari è stata sapientemente coordinata dal Centro Regionale Trapianti (CRT Puglia) con il supporto di Chiara Musajo Somma, e Raffaella Guido, Virginia Pronzo, Adriano Montinaro e Fausta Piancone.

foto ufficio stampa Policlinico Bari
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