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La Basilicata lavora per diventare meta fissa del Giro d’Italia

POTENZA (ITALPRESS) – “Il Giro d’Italia con la sua carovana rosa mostrerà quest’anno scorci suggestivi della nostra bella Basilicata, un patrimonio tutto da scoprire e da vivere, anche su due ruote. La parte occidentale della nostra regione, dalla costa rocciosa di Maratea offrirà paesaggi in divenire fino all’arrivo a Potenza, il capoluogo di regione più alto d’Italia con i suoi 819 metri sul livello del mare”. E’ quanto dice in una nota il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi. “Lasciandosi alle spalle i tornanti che si affacciano sulla nostra costa tirrenica, la tappa – sottolinea Bardi – percorrerà le cime del Monte Sirino e La Sellata: montagne, valli e mare che rappresenteranno in questa occasione la grande bellezza lucana. In una sola tappa, mostreremo agli appassionati di ciclismo di tutto il mondo ben due parchi nazionali – Pollino e Appennino Lucano-Val D’Agri Lagonegrese – con vette incontaminate, laghi, borghi, santuari, musei a cielo aperto. Un piccolo assaggio del grande patrimonio che la nostra regione offre ai viaggiatori”.
“L’arrivo a Potenza – osserva il presidente della Regione – cade in concomitanza con un momento di festa per la città: i preparativi per le celebrazioni in onore del suo Santo Patrono, San Gerardo Vescovo da Piacenza, Potenza. La Regione ha stanziato circa 850 mila euro per gli interventi di manutenzione e messa in sicurezza dei tratti interessati. Grazie al lavoro fatto nei mesi scorsi con la Provincia di Potenza, i Comuni interessati e l’Apt è tutto pronto. Il ritorno del Giro d’Italia in Basilicata è motivo di soddisfazione. La nostra proposta – conclude Bardi – ha convinto gli organizzatori e dopo questa tappa il nostro lavoro proseguirà per rendere la Basilicata una meta irrinunciabile della corsa rosa”.
“Come nel 2020 – afferma il direttore generale di Apt Basilicata, Antonio Nicoletti – anche questa tappa unisce territori che meritano una crescente visibilità, per essere apprezzati dal pubblico nazionale e internazionale. Il cicloturismo è un settore in rapida crescita e le nostre strade si prestano particolarmente ad essere percorse in bicicletta, alla scoperta di paesaggi e di borghi dalla bellezza disarmante. Stiamo investendo nel cicloturismo e l’organizzazione della tappa del Giro è stata possibile, nell’ambito della strategia di promozione dell’APT, proprio grazie a uno stanziamento complessivo di 183mila euro da parte della Direzione Regionale Politiche di Sviluppo e del PO Val D’Agri, che ringrazio per questa opportunità riservata alla promozione del territorio”.

– foto agenziafotogramma.it –
(ITALPRESS).

Dalla regione Campania 15 milioni per le imprese culturali

NAPOLI (ITALPRESS) – Oltre 15 milioni di euro per sostenere la bellezza di 127 progetti: presentato questa mattina nella sala dell’auditorium al Museo Archeologico di Napoli, il repertorio degli interventi finanziati dalla Regione Campania per alimentare i processi di sviluppo locale delle imprese culturali e creative. Esse, come ha riconosciuto la Commissione Europea, hanno un ruolo cruciale nell’aumentare l’attrattività dei territori, poichè la promozione a fini commerciali e lo sviluppo delle infrastrutture e dei servizi culturali favoriscono processi di sviluppo sostenibile e inclusivo. E’ partendo da queste considerazioni che la Giunta regionale della Campania ha approvato l’emanazione di uno specifico avviso pubblico per la concessione di incentivi finalizzati a sostenere le imprese operanti negli ambiti “Sistema produttivo della Cultura” e “Nuovi prodotti e servizi per il turismo culturale”, con uno stanziamento complessivo di 15,5 milioni di euro, a valere sul POR Campania FESR 2014-2020.
L’entità massima del contributo concesso è stata pari, per il primo ambito, all’80 per cento delle spese ammissibili, mentre per il secondo al 60 per cento delle spese. L’importo massimo del contributo concesso è pari a 200 mila euro. All’iniziativa odierna hanno partecipato i referenti dei progetti che hanno aderito al bando promosso dalla Regione. Presenti, tra gli altri, il direttore del Mann Paolo Giulierini, la Direttrice generale per le politiche culturali e il turismo della Regione, Rosanna Romano e il Presidente della Campania Vincenzo De Luca.
“E’ una mattinata importante anche per me, con questa iniziativa simbolicamente volevamo sancire la ripresa della vita normale, non che il Covid sia scomparso” afferma il governatore che si dice orgoglioso di lasciarsi alle spalle “donne e uomini liberi e non clienti”. “Anche il mondo della cultura spesso, non sempre, era un rapporto di clientela, subalternità e vassallaggio. Io il 99% delle persone che sono qui oggi neanche lo conosco: voi siete stati sostenuti e premiati per la qualità dei progetti e delle proposte” spiega De Luca nel corso del suo intervento.
Poco dopo, a margine dell’appuntamento, il Presidente della Campania aggiunge: “Al di là delle grandi istituzioni culturali, Teatro San Carlo, Verdi, Mercadante, c’è poi tutto il mondo degli operatori culturali delle imprese culturali che noi finanziamo ogni anno. Abbiamo calcolato che di questi 15 milioni di euro, 10 vengono destinati alle imprese fornitrici di servizi, attrezzature e quant’altro. Hanno una ricaduta economica su eventi che si costruiscono, poi una ricaduta turistica per centinaia di migliaia di persone richiamate a Napoli e in Campania. Continueremo così, a valorizzare nuove giovani imprese culturali che gestiscono in termini economicamente corretti le proprie iniziative, che fanno innovazione tecnologica, che promuovono nel mondo il patrimonio culturale della Regione Campania. Siamo veramente molto soddisfatti, c’è una realtà di imprese culturali che deve essere valorizzata e conosciuta ancora di più. A volte – chiosa De Luca – questo mondo straordinario neanche emerge nel dibattito pubblico, e questo non è possibile”.

– foto XC9
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Brindisi avrà la sua prima comunità energetica

BRINDISI (ITALPRESS) – La città di Brindisi avrà la sua prima Comunità energetica: lo hanno annunciato in conferenza stampa l’assessore regionale allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci, e l’assessora regionale all’Ambiente e alle Politiche abitative, Anna Grazia Maraschio, i quali hanno sostenuto e supportato la nascita dell’associazione BREC – Brun Rete Energetica Comune, che si costituirà tra Comune di Brindisi, Agenzia Regionale per la Casa e l’Abitare – Nord Salento (ARCA) e Distretto Tecnologico Nazionale sull’Energia (DiTNE). Riqualificazione edilizia, efficientamento energetico e autoproduzione sono gli elementi alla base del progetto pilota che l’associazione intende realizzare all’interno di alcuni immobili da riqualificare nel quartiere Paradiso e nel quartiere Perrino di Brindisi, che potranno quindi sperimentare le forme di autoconsumo energetico e i conseguenti fattori di efficientamento nell’uso dell’energia, favorendo risparmi economici per le circa 350 famiglie coinvolte.
La Comunità energetica rinnovabile è un modello di produzione distribuita dell’energia da fonti rinnovabili per fornire benefici ambientali, economici e sociali a tutti i soggetti coinvolti.
L’associazione BREC – grazie al recupero e alla riqualificazione energetica di immobili di proprietà ARCA finanziati rispettivamente con fondi POR PUGLIA, Delibera Cipe n. 127 e PNRR, per una potenza complessiva di 600 KW di installazione di pannelli – si pone come obiettivi quelli di ridurre la spesa per l’energia delle famiglie e dei soci, stimando una percentuale di recupero sul costo relativo ai consumi energetici elettrici del 30/40%, di sensibilizzare gli utenti all’uso razionale delle risorse e di creare modelli di comunità autosostenibili.
“Le comunità energetiche – ha commentato Delli Noci – rappresentano uno strumento fondamentale nel processo di transizione energetica ed ecologica a cui, ora più che mai, siamo chiamati. Un modello da sostenere, capace di mettere insieme numerosi attori pubblici e privati e di restituire protagonismo ai cittadini nella gestione e nel consumo dell’energia”.
“La comunità energetica di Brindisi nasce dalla volontà di ARCA Nord Salento, egregiamente guidata da Cosimo Casilli, di massimizzare la fruizione dei pannelli fotovoltaici da installare negli alloggi di edilizia popolare, evitare l’abbandono degli stessi e creare un vantaggio collettivo economico e sociale. Ci auguriamo che questa buona prassi sia di ispirazione per tutte le altre realtà”, ha sottolineato.
“Oggi accogliamo con entusiasmo il primo risultato di una sperimentazione in atto già da tempo, quello della costituzione di una comunità energetica che vede come protagonisti amministratori locali e distretti tecnico-scientifici, tutti uniti per dare un notevole contributo ad obiettivi ambientali che perseguono il contrasto ai fenomeni climatici avversi, ma soprattutto obiettivi sociali di contrasto alle povertà energetiche – ha evidenziato Maraschio -. Un risultato che mette insieme due deleghe che il mio Assessorato detiene, tra loro apparentemente distanti ma che evidentemente si possono connettere dimostrando come sia possibile portare avanti uno sviluppo del territorio sostenibile a 360 gradi”.
“Ciò che più mi preme sottolineare oggi – aggiunge l’assessora – è che, ancora una volta, i beneficiari finali di questa operazione sono i cittadini, che avranno notevoli vantaggi in termini economici con ricadute positive sul territorio e sull’ambiente, in quanto la fonte energetica è rinnovabile ed è frutto di una precedente operazione finanziata dalla Regione con fondi comunitari che hanno previsto interventi di riqualificazione energetica degli immobili di ARCA Nord Salento. Inoltre le prossime operazioni di recupero sugli immobili, come ad esempio nel quartiere Perrino di Brindisi, a valere sui fondi complementari del PNRR, che prevedono sempre l’efficientamento energetico, saranno indirizzate di volta in volta nella comunità energetica”.
“Oggi nasce la prima comunità energetica a Brindisi nel quartiere Paradiso – dichiara il sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi -. Circa 350 famiglie beneficeranno di energia rinnovabile con notevoli risparmi economici. Grazie all’impegno di Arca Nord Salento e della Regione Puglia sui temi della sostenibilità si avvia quindi anche a Brindisi quel percorso virtuoso che le comunità energetiche consentono. Come Amministrazione comunale individuiamo in questo primo progetto, un modello da replicare in tutta la città”.
“Vogliamo prenderci cura non solo delle nostre case ma anche delle persone che le abitano – commenta Cosimo Casilli, amministratore unico ARCA NORD Salento. Questa iniziativa si inserisce in un quadro di attività che concorrono a migliorare la qualità della vita in questi quartieri considerati periferici”.
“La firma dell’associazione BREC e l’avvio della prima Comunità energetica di Brindisi – ha detto Arturo de Risi, presidente del DiTNE – rappresentano un passo importante verso la piena attivazione di un processo che sta traghettando il nostro Paese verso uno degli obiettivi più importanti del nuovo secolo: la decarbonizzazione. Quella di Brindisi è una iniziativa a cui il Distretto, in collaborazione con l’ENEA nostro socio, ha dato pieno supporto sia in fase di progettazione che in fase di predisposizione della documentazione che oggi è stata sottoscritta. Si tratta di una Associazione – conclude de Risi – che potrà ospitare più comunità energetiche, che si dovesse decidere di attivare nel territorio brindisino, e grazie alle quali tutti i soggetti che lo vorranno potranno sfruttare al massimo la produzione di energia da fonti rinnovabili, principalmente fotovoltaico, grazie a impianti all’interno di un’area circoscritta con l’obiettivo dell’autoconsumo, non diretto al profitto, ma al beneficio a livello economico, sociale e, soprattutto, ambientale”.
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Food made in Basilicata, Bardi “Primi nell’export con +62% sul 2019”

POTENZA (ITALPRESS) – Ottime notizie per il settore Food made in Basilicata. Secondo uno studio elaborato e pubblicato da Confartigianato Imprese, infatti, la regione Basilicata risulta nettamente al primo posto in Italia, con un +62 per cento, nella graduatoria nazionale relativa alla dinamica 2019 (pre pandemia) – 2021 dell’export alimentare per regione. Le imprese alimentari artigiane lucane sono circa 650 (400 in provincia di Potenza e 250 in quella di Matera), oltre a quelle del settore commerciale iscritte all’Albo artigianato che si occupano di vendita diretta pari a un altro migliaio di unità.
“Si tratta di un risultato straordinario – dichiara il presidente della Regione Vito Bardi – per l’economia e lo sviluppo del nostro territorio che è al centro del piano strategico regionale. Investire su chi produce in Basilicata è il centro dell’azione amministrativa di questa giunta. Il Governo regionale è convinto che la Basilicata abbia ancora ampi margini di potenziamento della rete delle imprese micro, piccole e artigianali del settore alimentare, da collegare sempre più alle filiere qualitative delle produzioni agricole e zootecniche di cui è ricco il territorio lucano”.
“I dati che emergono dallo studio di Confartigianato rendono però merito soprattutto agli imprenditori lucani, che hanno ottenuto un risultato eccezionale in un momento drammatico, in piena pandemia, e si accingono ora ad affrontare le ripercussioni della guerra in Ucraina, del relativo approvvigionamento dei prodotti agricoli e del forte aumento dei costi energetici. Saremo vicini agli imprenditori agricoli (e non solo) della Basilicata – come ha già più volte sottolineato anche l’assessore all’agricoltura – perchè si tratta di un settore che può offrire moltissime opportunità di crescita per le imprese e di occupazione per i nostri giovani, ma è anche un baluardo a difesa del territorio e dell’identità lucana. Sono fiero e ringrazio tutti i produttori lucani”, conclude Bardi.

– foto ufficio stampa Regione Basilicata –
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De Luca “Mascherine obbligatorie per dipendenti di hotel e ristoranti”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Ordinanza sulle mascherine? Credo di sì, facciamo un’ordinanza forse stamattina o domani, vediamo. Per essere chiari: in Campania rimane obbligatorio l’uso della mascherina per i dipendenti degli alberghi, dei ristoranti, delle cucine, quelli che servono ai tavoli”. Lo annuncia il presidente della Campania Vincenzo De Luca che parla a margine della presentazione delle imprese culturali e creative della Regione svelate questa mattina nell’auditorium del Museo Mann di Napoli. “Mi pare doveroso avere la mascherina come elemento di prudenza per chi sta in ristorante o in cucina e va a servire al tavolo. E’ davvero irresponsabile avere il cameriere che non porta la mascherina. Basta uno starnuto per avere una diffusione di contagio – afferma il governatore -. Dobbiamo stare attenti sia per le varianti conosciute sia per le varianti che stanno emergendo che sono non sensibili ai vaccini attuali. Dobbiamo fare attenzione per evitare che tra settembre e ottobre cominciamo a riavere il problema. Dobbiamo stringere i denti, essere prudenti in attesa di una sorta di vaccino tipo quello antinfluenzale”.
E’ in arrivo dunque l’ordinanza della Campania: De Luca comunica che la mascherina sarà obbligatoria anche nei negozi e nei supermercati. “Per quel che mi riguarda è obbligatoria sempre, stiamo scherzando? Diciamolo soprattutto ai ragazzi che possono avere la sensazione di essere poco moderni. Mettete la mascherina, anche quando passeggiate sul lungomare. Ovviamente se state da soli con una ragazza togliete la mascherina, ma nei luoghi di assembramento manteniamo la mascherina, un piccolo sacrificio per un grande risultato”, chiosa il presidente della Campania.
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Porti, De Luca “A Napoli persi 5 anni ma ora rilancio investimenti”

NAPOLI (ITALPRESS) – “La mia opinione è che al porto di Napoli abbiamo perso 5 anni di tempo, a vuoto, e non abbiamo concluso niente. La nuova direzione dell’autorità di sistema credo che sia in grado di rilanciare gli investimenti”. Lo dice il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca che parla a margine della sua partecipazione al convegno “La logistica energetica e le sfide della sostenibilità. Un mix di fonti per accompagnare la transizione energetica ed ecologica”, organizzato a Villa Diamante a Napoli da Assocostieri. “Noi abbiamo sia su Napoli che su Salerno investimenti rilevantissimi – spiega il governatore -. In modo particolare – aggiunge – ci siamo concentrati come Regione nella proposta di realizzare la bretella ferroviaria di traccia, cioè garantire il collegamento tra il porto e le aree retroportuali senza devastare la fascia costiera di San Giovanni. A San Giovanni vogliamo realizzare, come abbiamo detto, il lungomare orientale della città di Napoli, gli investimenti sono stati decisi dal Governo su traccia”.
“Adesso dobbiamo soltanto dotarci dei progetti, dei pareri e fare immediatamente le gare. Questo vale sia per i collegamenti ferroviari, sia per i collegamenti stradali, sia per la realizzazione di impianti elettrici dentro il porto ma anche per il trasporto di metano dentro i porti. Dobbiamo, per esempio, adottare un sistema presente negli altri paesi, cioè lo spegnimento dei motori a gasolio delle navi e il collegamento con gli impianti elettrici per evitare inquinamento ma anche per un risparmio energetico” continua De Luca.
Sempre parlando del porto di Napoli il Presidente della Campania aggiunge: “Sono grandi progetti che sono in corso, i finanziamenti ci sono e io sono fiducioso sulla capacità operativa della nuova direzione dell’autorità portuale. Credo di conoscere il presidente dell’autorità portuale, il segretario generale e quindi mi permetto di esprimere fiducia. Sugli anni passati Napoli ha vissuto anni di narcotizzazione, diciamo così. C’è fretta? Sì, che dobbiamo aspettare. Abbiamo tempi che sono dettati dal Pnrr veramente non c’è un minuto di tempo da perdere. Io metto sempre nel conto – conclude De Luca – che quando partiamo dobbiamo sempre fare i conti con la palude burocratica del nostro paese che rimane sostanzialmente tutta in piedi, nonostante il Pnrr”.
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Puglia, conferito il titolo di Maestro a nove artigiani

BARI (ITALPRESS) – La Regione Puglia ha consegnato questa mattina, nel padiglione 152 della Fiera del Levante di Bari, l’attestato per il conferimento del titolo di Maestro a nove artigiani. Si tratta di un riconoscimento previsto dalla L.R. 19 giugno 2018, n. 26 recante “Disciplina dell’apprendistato e norme in materia di Bottega scuola” il cui intento è quello di valorizzare e promuovere il recupero dei mestieri dell’artigianato artistico, tradizionale e dell’abbigliamento su misura pugliese, ritenendo che tale settore, se incentivato, possa creare nuova occupazione, giovanile e non solo, nonchè quello di favorire il passaggio generazionale affinchè produzioni così importanti non scompaiano.
Alla cerimonia, durante la quale è stato presentato anche il volume “Puglia Fare è Sapere – Eccellenze dell’artigianato artistico regionale”, a cura di Roberto Lacarbonara ed edito da Sfera Edizioni (Bari), ha presenziato l’assessore regionale allo Sviluppo Economico Alessandro Delli Noci.
“Per il nostro artigianato – ha affermato – è un momento molto importante. Sta avendo molti apprezzamenti e la nostra intenzione è quella di valorizzarlo in un contesto internazionale, come è avvenuto a Dubai. Per questo motivo e per quanto molti cittadini pugliesi vi si identifichino, abbiamo voluto realizzare una guida, un book importante che racconta il nostro saper fare: dalle luminarie alla ceramica, dalla cartapesta ai tessuti”.
“Abbiamo insignito una serie di artigiani del titolo di Maestro – ha proseguito – perchè riteniamo che tramandare l’arte sia un passaggio importante, così come trasformare le nostre botteghe artigianali. A breve partiremo con l’identificazione di quelle storiche, come previsto da una legge che abbiamo approvato la scorsa estate. Nelle prossime settimane depositerò una proposta di modifica della legge regionale sull’artigianato, che incentiverà e valorizzerà ancora di più questo settore, per noi strategic””.
“Crediamo – ha concluso l’assessore – che anche il passaggio all’ecommerce sia una grande occasione e vogliamo coglierla. Non pensiamo che ogni singolo artigiano possa occuparsene, ma che sia il caso di creare una filiera a supporto della categoria”.
Con l’odierna cerimonia di conferimento dei nove attestati di Maestro ad altrettanti artigiani e artigiane, sale a 73 il numero dei titoli finora conferiti dalla Regione.
– foto xa2 –
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Epatite C, all’ospedale Giovanni XXIII di Bari la pillola antivirale

BARI (ITALPRESS) – E’ stata avviata a Bari, all’ospedale pediatrico Giovanni XXIII, la prima somministrazione pediatrica del Maviret, il farmaco per il trattamento dell’infezione da virus dell’epatite C cronica. Si tratta di una pillola antivirale, da assumere in due cicli da 30 giorni, che agisce bloccando l’azione delle proteine essenziali alla replicazione del virus e garantisce tassi di cura molto elevati. Il Maviret non richiede l’uso concomitante di interferoni, farmaci associati a scarsa tollerabilità e effetti collaterali potenzialmente gravi.
Il farmaco, già utilizzato per gli adulti, ha avuto la somministrabilità dall’Aifa anche per i bambini. A ricevere la terapia per prima è stata una paziente di 12 anni assistita dall’unità operativa di Malattie infettive pediatriche dell’ospedale Giovanni XXIII, diretta dalla dottoressa Desireè Caselli.
“Non appena avuto l’ok dall’Aifa alla somministrabilità e ricevuto il via libera da parte della Regione, siamo partiti con la somministrazione del farmaco contro l’epatite C in età pediatrica. E’ una innovazione terapeutica importante per la salute pubblica perchè prima per la prima volta abbiamo una cura in grado di assicurare la guarigione dall’infezione. La somministrazione avviene in ambulatorio e non ha controindicazioni” spiega la dottoressa Caselli.
Dagli studi clinici fatti durante le fasi di sviluppo del medicinale è emerso che, dodici settimane dopo la fine del trattamento, il virus dell’epatite C non è più stato rilevato in oltre il 90% dei pazienti.

– foto Ufficio stampa Policlinico Bari

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