NAPOLI (ITALPRESS) – La Regione Campania, partner del Programma Su.Pr.Eme. Italia – Sud Protagonista nel superamento delle Emergenze in ambito di grave sfruttamento e marginalità degli stranieri – ha previsto l’istituzione del “Tavolo regionale di Contrasto al Caporalato” a cui, coerentemente con gli indirizzi normativi europei e nazionali, partecipano i referenti di tutte le istituzioni e degli organismi pubblici coinvolti nella gestione e nel contrasto al fenomeno.
Il Tavolo Regionale si è insediato il 13 dicembre scorso e proseguirà l’attività attraverso cinque incontri tematici che intendono rappresentare momenti di approfondimento comune.
Il primo degli incontri è programmato per domani, 23 febbraio dalle ore 10 alle ore 12 in modalità virtuale, e verterà sul tema “Conoscere i territori. Campania inclusiva: cosa dicono i dati? Analisi del territorio campano tra immigrazione e sfruttamento lavorativo. «E’ tempo – ha dichiarato l’assessore alla Sicurezza e Legalità, Mario Morcone – di aggredire con decisione il caporalato e lo sfruttamento lavorativo con un’azione incisiva attraverso una logica di collaborazione interistituzionale e di raccordo con il livello nazionale. L’incontro di domani è finalizzato a ricostruire uno spaccato della situazione sui territori»
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Campania, primo incontro sul tavolo di contrasto al Caporalato
Mafia e traffico di droga, 43 arresti nel Barese
BARI (ITALPRESS) – Sono 43 le persone raggiunte da misure cautelari, nell’ambito di un’operazione condotta dagli agenti della Polizia di Stato. I provvedimenti sono stati emessi dal gip del Tribunale di Bari, su richiesta della locale Procura – Direzione Distrettuale Antimafia. Gli indagati sono sospettati di avere preso parte a un’associazione a delinquere finalizzata al traffico di droga, con l’aggravante mafiosa.
La complessa operazione è stata portata a termine nei Comuni di Bitonto e Bari, da oltre 300 agenti della Polizia di Stato, con il supporto di unità eliportate, cinofili, Reparti Prevenzione Crimine.
Secondo l’impostazione accusatoria, ricostruita dalle attività d’indagine della Squadra Mobile di Bari e del Commissariato di Pubblica Sicurezza di Bitonto, gli indagati avrebbero costituito, diretto e partecipato a un’associazione denominata clan “Conte”, quale propaggine a Bitonto del clan “Capriati” di Bari, finalizzata alla cessione di cocaina, marijuana ed hashish.
Due le piazze di spaccio: la prima e più importante, vero e proprio quartier generale del gruppo, era quella definita “Zona 167”, in via Pertini, a Bari, protetta da portoni blindati; l’altra, di nuova costituzione grazie all’apporto di alcuni soggetti “scissionisti”, sita invece nel centro storico di Bitonto, area in cui da sempre era operativo l’avverso gruppo dei “Cipriano”, sita in via Arco di Cristo e conosciuta come la piazza del “Ponte”.
Le indagini furono avviate nel settembre del 2017, quando, nella cittadina di Bitonto, si verificarono numerosi scontri armati tra i gruppi “Conte” e “Cipriano”, per il controllo delle piazze di spaccio di sostanze stupefacenti ed in particolare per il monopolio nella zona del “Ponte”.
Gli approfondimenti investigativi che fecero luce sulla morte di Anna Rosa Tarantino, (innocente vittima, raggiunta da colpi d’arma da fuoco in occasione di uno scontro a fuoco causato dal controllo del territorio), dimostrarono l’esistenza di una vera e propria guerra finalizzata al controllo militare dei luoghi di cessione delle sostanze stupefacenti, insistenti, in particolare, nel centro storico di Bitonto, esattamente nella zona prossima a via Arco di Cristo, dove, a cura degli odierni arrestati, era stata allestita una base logistica, dotata anche di sistemi di videosorveglianza, poi smantellata dagli investigatori.
Nell’occasione, oltre a far luce sui responsabili degli specifici e violenti episodi delittuosi, oggetto di altri procedimenti, gli investigatori hanno dato corso ad un’indagine che, secondo l’impostazione accusatoria accolta dal gip (fatta salva la valutazione nelle fasi successive con il contributo della difesa), ha accertato come, nella città di Bitonto, fosse presente uno dei più organizzati gruppi di spaccio della Regione.
Le indagini, arricchite dalle dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia, si sono avvalse di numerosissimi riscontri effettuati sul territorio, con sequestri di ingenti quantitativi di sostanze stupefacenti, armi e munizionamenti ed arresti in flagranza di reato.
L’organizzazione armata era strutturata al pari di una vera e propria azienda, in cui i vari adepti sarebbero stati remunerati per il loro lavoro con somme settimanali paragonabili a veri e propri “stipendi”.
E così, nelle piazze di spaccio, dove si lavorava in turni articolati nell’arco delle 24 ore, per ogni settimana spettavano:
dalle 300 alle 500 euro per le vedette, considerata attività a basso rischio; 1.000 euro allo spacciatore che, in possesso del borsone zeppo di stupefacenti, si occupava della vendita al dettaglio e monitorava il sistema di videosorveglianza; 1.500 euro alle guardie armate dislocate sui tetti con il compito di difendere la roccaforte dalle altre organizzazioni criminali; 1.500 euro al responsabile della piazza che si occupava anche dei rifornimenti, per il quale, a seconda della buona gestione della piazza, poteva giungere un “bonus” mensile fino ai 5.000 euro.
L’organizzazione annoverava anche i “…custodi della droga”, i “custodi del denaro”, gli “… steccatori” ed i “corrieri”; ed ancora i referenti per la contabilità (rinvenuta e sequestrata dagli investigatori). Ognuno percepiva un suo stipendio tanto che, ogni venerdì, nella sede principale dell’organizzazione in via Pertini, protetta da porte blindate, il capo in persona provvedeva a consegnare la retribuzione per il lavoro prestato.
“Un’aziend … una ditta”, così viene definita l’organizzazione da parte di un collaboratore di giustizia, che ha fra l’altro rivelato che il capo, in occasione delle festività, da vero manager, elargiva gratifiche in denaro, bottiglie e panettoni. Ma imponeva, al contempo, rigide regole: orari di rientro a casa, responsabilità diretta del materiale affidato, fosse droga o armi, rigida compartimentazione delle informazioni all’interno del gruppo (come i luoghi di occultamento della droga e delle armi), per garantirne l’impenetrabilità.
Dai gravi indizi raccolti, è emerso che, grazie ad una accorta strategia commerciale – che prevedeva, rispetto alla “concorrenza”, migliore qualità e quantità – l’organizzazione avrebbe garantito introiti “dai 20 ai 30 mila euro al giorno”, riuscendo a smerciare, mensilmente, circa 30/40 chili di stupefacenti tra cocaina, hashish e marijuana, ma anche amnesia (“un’erba che ti fulmina il cervello”).
La Polizia di Stato è anche riuscita ad individuare e smantellare una fitta rete di videosorveglianza abusivamente installata nelle pubbliche vie, nei pressi delle due roccaforti dello spaccio, rete che, attraverso il monitoraggio delle principali vie di accesso, permetteva di controllare e prevenire eventuali interventi delle forze dell’ordine o di gruppi avversi, e di vigilare sull’operato degli adepti e quindi sull’andamento “dell’attività aziendale”.
L’organizzazione, secondo quanto emerso nel corso delle indagini, si riforniva continuativamente da importanti grossisti di Bari (quartieri Madonella e Japigia) e Terlizzi.
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Napoli, Sbarra: “Occorre Patto sociale per un nuovo modello di sviluppo”
NAPOLI (ITALPRESS) – “Napoli, con le sue tante vocazioni sociali e produttive, con il suo importante tessuto industriale, agroalimentare, con le sue potenzialità turistiche, logistiche e commerciali, rimane l’emblema delle disparità sociali e territoriali del nostro paese”. Lo ha detto oggi a Napoli il Segretario Generale della Cisl, Luigi Sbarra, concludendo il Congresso della Cisl partenopea.
“Napoli ed il suo territorio – ha aggiunto – rappresentano oggi il simbolo della sfida per un nuovo modello di sviluppo, equo e sostenibile. Oltre alle tante disponibilità finanziare del Pnrr e di altre norme legislative l’ultima Legge di Bilancio ha messo in campo risorse dedicate per sostenere la Città nei prossimi anni che non possono essere considerate un semplice aiuto, ma un vero e forte sostegno allo sviluppo. Starà anche alla nuova classe dirigente cogliere in pieno l’occasione, misurandosi con la fatica di mettere a posto i conti del Bilancio, facendo al tempo stesso investimenti e garantendo servizi di qualità. Ma le istituzioni da sole non potranno affontare questa grande sfida”.
“Occorre coinvolgere le parti sociali per un grande patto territoriale giustamente proposto dalla Cisl di Napoli sulle scelte che bisognerà fare per accelerare con trasparenza la realizzazione dei progetti e degli investimenti – ha sottolineato Sbarra -. Parliamo del potenziamento del trasporto pubblico locale e della mobilità, garantendo i livelli occupazionali e salariali del personale. E poi di servizi in campo sanitario e stabilizzazione dei tanti lavoratori precari, per garantire standard essenziali di assistenza. Investimenti deve far rima con una nuova politica industriale perchè non esiste Sud senza industria. E al tempo stesso un Sud industrializzato è indispensabile per il Paese. Transizione ecologica, innovazione, digitalizzazione, formazione delle nuove competenze, politiche sociali possono davvero aprire porte formidabili al Mezzogiorno ed ai giovani. Vanno messe a sistema le vocazioni e le eccellenze, rilanciata la manifattura e messa in rete con tutti gli altri terminali del nostro sistema produttivo nel segno della valorizzazione del capitale umano. La sfida passa anche attraverso infrastrutture strategiche da completare, le tante incompiute del nostro sud, a partire dall’alta velocità Napoli-Bari, che è il più grande investimento infrastrutturale in fase di realizzazione”.
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Covid, De Luca “Tra una settimana la Campania in zona bianca”
NAPOLI (ITALPRESS) – “Ci stiamo avviando decisamente verso la fuoriuscita dall’epidemia e cominciamo a imboccare la strada del ritorno alla normalità: credo che dopo la prossima settimana la regione Campania sarà in zona bianca. Questo non cambia granchè, ma incide dal punto di vista psicologico”. Così il Presidente della Campania Vincenzo De Luca, in apertura del suo consueto appuntamento social del venerdì pomeriggio per fare il punto sull’emergenza Covid. “Sono quasi due settimane che registriamo un tasso di occupazione delle terapie intensive che è sotto il 10% – prosegue l’inquilino di Palazzo Santa Lucia -. Questo significa che la linea del rigore della Regione ha prodotto risultati significativi, dobbiamo continuare così” afferma De Luca che parlando di sanità pubblica si dichiara pronto a far ripartire l’attività ordinaria a 360 gradi.
“Uno dei danni indiretti della pandemia consiste nel fatto che migliaia di pazienti no Covid hanno dovuto rinviare interventi in campo neurologico, cardiologico, ecc. Non abbiamo mai interrotto le prestazioni essenziali ma oggi ricominciamo a prendere in mano tutto il servizio ai nostri concittadini dal punto di vista sanitario. Contiamo a fine mese di riaprire i reparti chiusi per accogliere pazienti Covid e vogliamo riprendere con grande determinazione anche l’attività di screening e prevenzione oncologica. Allo stato attuale è ancora rilevante il dato dei pazienti ricoverati in area medica (no terapie intensive). Per fine mese contiamo in un alleggerimento generale” spiega il Presidente della Campania.
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Incendio su un traghetto dalla Grecia all’Italia, recuperate 2 persone a bordo. Ci sono 8 dispersi
ROMA (ITALPRESS) – Un incendio è scoppiato nella notte sull’Euroferry Olimpia, nave della Grimaldi Lines, mentre viaggiava nel Mar Ionio verso Brindisi dopo essere salpata dal porto greco di Igoumenitsa. Grande paura per i 237 passeggeri a bordo, salvati da due motovedette, una della Guardia di finanza e una della Guardia costiera greca, assieme a 51 membri dell’equipaggio. “A seguito di un controllo dei passeggeri e membri dell’equipaggio evacuati a Corfù, mancherebbero all’appello 13 persone – fa sapere Grimaldi Group -. Di queste, cinque passeggeri sono stati, nel frattempo, rintracciati a bordo. Due sono stati individuati. Si tratta di un cittadino bulgaro e di un cittadino afgano, i quali sono stati evacuati e prontamente trasportati per controlli all’ospedale di Corfù.
L’incendio “sarebbe scoppiato in uno dei garage della nave”, spiega a RaiNews24 Paul Kyprianou, responsabile relazioni esterne Grimaldi Group. Le persone evacuate sono arrivate Corfù “e da lì organizzeremo i transfer per il ritorno in Italia”, sottolinea.
“Difficile capire quale sia stata la dinamica, le navi hanno dispositivi per affrontare situazioni di questo tipo e anche i membri dell’equipaggio sono addestrati in tal senso”, aggiunge Kyprianou. Il traghetto è ora alla deriva in acque albanesi.
L’Euroferry Olympia, fa sapere sempre Grimaldi, è stata sottoposta, lo scorso 16 febbraio ad Igoumenitsa, ad una visita Port State Control, conclusasi con esito positivo. “La nave – si legge- è oggetto di regolari verifiche da parte delle autorità competenti nell’ambito dei controlli previsti dalla normativa internazionale in materia di sicurezza della navigazione”.
L’incendio sul traghetto “è divampato in maniera molto veloce e drammatica. La centrale operativa della Guardia costiera ha ricevuto notizia alle 4.20 da quella greca: tutti i passeggeri sono stati tratti in salvo e hanno dovuto abbandonare la nave immediatamente con i mezzi di soccorso della nave”, racconta il comandante Cosimo Nicastro, capo della comunicazione della Guardia costiera italiana.
Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha chiamato questa mattina il Comandante generale della Guardia di finanza, Generale di Corpo d’Armata Giuseppe Zafarana, per fargli i complimenti per il salvataggio dei passeggeri della nave “Euroferry Olimpia”, operato dalla motovedetta “Monte Sperone”, chiedendogli di esprimere l’apprezzamento e la riconoscenza all’equipaggio della motovedetta.
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Garanzia Campania Bond, completato il programma da 144 mln per 65 Pmi
NAPOLI (ITALPRESS) – Finanziare i piani di crescita nel territorio regionale e accelerare il processo di digitalizzazione. Questo è stato il principale obiettivo di Garanzia Campania Bond, il programma di Basket Bond che ha sostenuto complessivamente 65 PMI regionali attraverso 144 milioni di euro di minibond emessi.
Lo strumento di finanza innovativa promosso dalla Regione Campania, attraverso la società in house Sviluppo Campania e con Cassa Depositi e Prestiti (CDP) e Mediocredito Centrale (MCC) nel ruolo di anchor investor, ha raggiunto questo risultato con la chiusura delle ultime due operazioni che hanno coinvolto 11 piccole e medie imprese campane attraverso l’emissione di titoli per un complessivo di 25 milioni di euro.
Grazie alle risorse messe a disposizione, le aziende del territorio: Mare Engineering SpA, Bourelly Health Service Srl, J Luxury Group Srl, Farmacia S. Caterina Srl, T.E.A. Tek SpA, Finizio Srl, Villa Fiorita SpA, Ekoru Srl, Logi Service Società cooperativa, Assopaf Agroindustria Alimentare Società cooperativa agricola e Milano Fashion Srl, finanzieranno l’acquisto di nuovi macchinari, lo sviluppo di software per l’automazione dei processi produttivi aziendali, l’ampliamento delle strutture logistiche e il maggior fabbisogno di capitale circolante con l’obiettivo di realizzare programmi di sviluppo orientati a sostenere l’espansione delle attività produttive e la crescita aziendale.
Nel dettaglio, ogni closing relativo al programma di finanziamento si compone di due fasi contestuali: da un lato le PMI emettono minibond di importo compreso tra uno e cinque milioni di euro sottoscritti dalla società veicolo Basket Bond Campania S.r.l. (SPV) costituita da Banca Finint, Arranger del programma. Dall’altro lato, la SPV si finanzia emettendo titoli Asset Backed Securities (ABS), garantiti sia dai minibond stessi e sia da una garanzia di portafoglio messa a disposizione da Sviluppo Campania, che ha ideato lo strumento per conto della Regione. CDP e MCC agiscono in qualità di anchor investor, sottoscrivendo ciascuna il 50% dell’ammontare complessivo delle emissioni di ABS.
Il progetto, inoltre, è coordinato dal Raggruppamento Temporaneo di Imprese costituito da Mediocredito Centrale e Banca Finint e supportato da Grimaldi Studio Legale ed ELITE – Gruppo Euronext, rispettivamente nelle attività legali e nella promozione dell’iniziativa sul territorio che è avvenuta con il supporto attivo degli ELITE Desk campani di Confindustria.
Con riferimento all’operatività complessiva di Garanzia Campania Bond, i settori maggiormente coinvolti sono stati: il manifatturiero con 11 PMI emittenti per 26,3 milioni di euro, l’agro-alimentare con 10 emittenti per 19,5 milioni e il digitale/software con 7 emittenti per 16,5 milioni. Seguono, in ordine di grandezza delle emissioni: sanità, energia, logistica/trasporto, abbigliamento, costruzioni/infrastrutture e automotive. Per quanto riguarda la distribuzione territoriale, le province più attive sono state quelle di Napoli con 34 PMI emittenti per 78,3 milioni di euro e Salerno con 16 emittenti e 34,4 milioni, seguite da Caserta, Avellino e Benevento.
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Riciclaggio di ricambi auto, sequestro per 3 milioni nel Foggiano
FOGGIA (ITALPRESS) – Due autovetture “cannibalizzate”, interi blocchi motore, sportelli, cofani, assali, pneumatici e tanto altro tra gli oltre 1200 componenti per auto sequestrati dalla Guardia di Finanza con l’ausilio della Polizia di Stato nel corso di un’attività di controllo economico del territorio avviata dai finanzieri ed estesa all’interno di 3 capannoni di un autoparco di Cerignola, in provincia di Foggia.
Quasi tutti i componenti d’auto, di recente costruzione e pregevole valore economico, erano privi, perchè asportati, di elementi identificativi delle case costruttrici, il che ha reso arduo il lavoro – su direzione e coordinamento della Procura della Repubblica di Foggia – di individuazione della provenienza degli stessi oltre che le operazioni di catalogazione, tracciamento e stoccaggio presso un deposito giudiziario, tanto che le operazioni si sono protratte oltre le 24 ore.
Al termine i finanzieri della Compagnia di Cerignola e gli agenti del locale Commissariato hanno sottoposto a sequestro 435 portiere, 15 ponti auto, 188 portelloni posteriori, 15 radiatori,
172 sospensioni, 14 gruppi ottici, 145 assali, 6 cofani, 80 musetti, 2 balaustre, 42 marmitte, 2 cruscotti, 32 sellerie complete, 21 pneumatici, 1 avantreno, 20 culle motore, per un valore complessivo stimato in oltre 3 milioni di euro.
I tempestivi accertamenti tecnici eseguiti dalla Polizia Stradale di Foggia hanno consentito, al momento, di ricondurre 25 auto a recenti furti avvenuti nelle province di Bari, Bat, Foggia, Pescara, Modena.
Il conduttore dei 3 capannoni, con precedenti penali, titolare di una ditta individuale esercente l’attività di “commercio via internet di parti di ricambio di autoveicoli”, è stato denunciato per i reati di ricettazione e riciclaggio.
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Sbarra “In Puglia 25 mila posti di lavoro a rischio”
ROMA (ITALPRESS) – “Dobbiamo fermare l’emergenza sociale, economico e produttiva in Puglia, sul territorio di Bari e Barletta abbiamo crisi aziendali importanti da risolvere, penso al tema di Bosch, Bari tech, alla vertenza storica del gruppo Natuzzi. Abbiamo quasi 3.000 posti di lavoro a rischio e più complessivamente in Puglia abbiamo preoccupazioni per circa 25.000 lavoratori. Il governo deve assumere maggiore protagonismo nel governare le tante crisi aziendali” Così Luigi Sbarra, segretario generale della Cisl, a margine del congresso del sindacato a Bari. E ha concluso: “Al Ministero dello Sviluppo serve una vera task force che aiuti i territori, il sistema delle imprese, le organizzazioni sindacali e le istituzioni locali a gestire e risolvere crisi che ci trasciniamo da tempo. Serve una nuova politica industriale in questo paese tanto nei grandi asset strategici, penso all’automotive, alla siderurgia, all’informatica, alla chimica, alla farmaceutica, serve una nuova visione di politica industriale, ma serve anche un sostengo vero alla rete delle piccole e medie imprese, ai distretti e alle filiere industriali”.
“La Puglia e Bari sono realtà importanti e dobbiamo salvaguardare il patrimonio industriale e mettere in sicurezza i settori del commercio, del turismo, dell’agroalimentare. In una parola serve maggior protagonismo del governo nazionale e dei poteri locali sfruttando al massimo questa straordinaria opportunità che abbiamo davanti a noi di tante risorse che stanno arrivando dall’UE e che dobbiamo trasformare in progettualità, in programmazione e in qualità della spesa per lanciare definitivamente la sfida alla crescita e allo sviluppo del lavoro” conclude.
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