NAPOLI (ITALPRESS) – La Giunta regionale della Campania ha approvato lo schema di Accordo con la Provincia di Salerno e l’Ente d’ambito per il ciclo dei rifiuti in provincia di Salerno, volto a regolare le attività per il rientro dei rifiuti attualmente depositati nel porto di Sousse in Tunisia.
L’accordo prevede che i containers saranno prelevati dal porto di Salerno e trasportati nell’area militare di Persano, ove saranno stoccati per un periodo strettamente necessario alle operazioni di analisi, in vista del loro trasferimento presso impianti di trattamento finale fuori regione. Non sono previsti altri siti di stoccaggio e di analisi, oltre quello di Persano. L’accordo fa seguito alle intese intercorse con le autorità tunisine, oltre che agli approfondimenti tecnici con le autorità militari che hanno fornito piena e fattiva collaborazione.
Voucher per non vedenti e ipovedenti.
La Giunta regionale ha approvato un finanziamento dal bilancio regionale per attivare voucher formativi specifici per i disabili non vedenti e ipovedenti. L’iniziativa si inquadra nell’ambito del Catalogo regionale relativo ai Percorsi Formativi Accessibili (P.F.A.), deputato a promuovere la realizzazione di percorsi formativi accessibili alle persone con disabilità, al fine di accrescerne le competenze professionali e favorirne l’occupabilità.
Iniziative a vantaggio dei consumatori.
Approvato la proposta progettuale “Sportelli per i consumatori in Regione Campania”, che prevede la strutturazione di un sistema di sportelli regionali aperti ai consumatori, capace di assicurare sul territorio regionale la presenza di qualificati centri di supporto gratuito al cittadino consumatore e utente. Obiettivo: garantire l’assistenza, l’informazione e l’educazione sull’esercizio dei diritti e delle opportunità previste da disposizioni regionali, nazionali ed europee. La proposta è stata condivisa con le Associazioni dei consumatori e degli utenti presenti sul territorio campano, iscritte nell’elenco del Mise.
(ITALPRESS).
Campania, intesa su rientro rifiuti dalla Tunisia
Puglia, Biblioteca Consiglio Regionale lancia campagna “Arte in Teca”
BARI (ITALPRESS) – In occasione della Festa degli innamorati, Teca del Mediterraneo, Biblioteca del Consiglio Regionale della Puglia, lancia una nuova campagna di promozione “Arte in Teca” con l’intento di far sbocciare l’amore per l’arte. Attraverso la realizzazione e pubblicazione di video, l’iniziativa si propone di utilizzare mezzi creativi per incuriosire piacevolmente il pubblico, invitarlo alla lettura e ad utilizzare i tanti servizi messi a disposizione gratuitamente dalla biblioteca. In Teca del Mediterraneo sono disponibili numerosi volumi dedicati all’arte, nazionale ed internazionale, cataloghi di esposizioni, monografie sui più grandi artisti e capolavori e sulle maggiori correnti artistiche, sia storiche che contemporanee. Tra essi vi sono anche edizioni di pregio consultabili su prenotazione. Le pubblicazioni attengono alla fotografia, alla scultura, alla pittura, all’architettura e al disegno. L’arte, nei suoi vari linguaggi, ci permette di avere uno sguardo più ampio sulla natura e sul mondo, aprendo la nostra mente alla bellezza che ci circonda. I video saranno disponibili ogni due settimane su YouTube https://www.youtube.com/watch?v=ijA4okGhuw0;
sulla pagina Facebook https://www.facebook.com/BibliotecaConsiglioRegPugliaTecadelMediterraneo; e sul profilo Instagram teca_del_mediterraneo.
Il primo video è relativo al volume “Amore, passione e sentimento: da Hayez a Cremona e Previati”, Sagep Editori, 2019. Con l’occasione segnaliamo sul sito di Teca del Mediterraneo la disponibilità di una vetrina virtuale dedicata all’arte e, nella sezione “Percorsi”, una selezione tematica di letture, una piccola bibliografia utile per avvicinarsi al tema.
L’elenco dei volumi è consultabile al seguente link https://teca.consiglio.puglia.it/SebinaOpac/list/arte/421221381226 . La biblioteca inoltre ha allestito bacheche espositive con una selezione di volumi di arte tra quelli posseduti. I testi sono consultabili in sede a scaffale aperto e disponibili per il prestito. La Teca del Mediterraneo è dotata di un patrimonio composto da diverse tipologie di documenti, quali monografie, periodici, ebook sui temi economico-giuridici, ma negli ultimi anni sono state arricchite le sezioni tematiche che valorizzano l’identità regionale, la multiculturalità, l’ambiente ed i temi di genere, nonchè la sezione ragazzi e la sezione dedicata all’arte ed allo spettacolo. Quest’ultima è costituita da una collezione di fondi per la costruzione di una memoria sulla storia dello spettacolo in Puglia. La Biblioteca del Consiglio Regionale della Puglia realizza progetti ed eventi a favore della promozione della lettura, attività destinate a tutti i cittadini. Attraverso i propri servizi si impegna ad accrescere il benessere sociale e a migliorare le abilità e le capacità delle persone, facilitando l’accesso alla cultura, ai documenti e alle informazioni. Sostiene, inoltre, la formazione continua nel rispetto delle diversità culturali.
(ITALPRESS).
Fico inaugura a Napoli la 48esima edizione di Nauticsud
NAPOLI (ITALPRESS) – “Sono molto contento di essere qui stamattina ad inaugurare il Salone del Nauticsud. La nautica è un comparto importantissimo per tutta Italia e per il nostro Sud. Questo settore deve crescere con al centro anche l’ambiente. E’ grande opportunità di sviluppo che dobbiamo seguire e sostenere”. Lo ha detto il presidente della Camera, Roberto Fico, a margine del taglio del nastro della 48esima edizione di Nauticsud che si concluderà domenica 20 febbraio. Per il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, l’iniziativa “è una grande opportunità per un settore strategico per la città. Napoli è una grande città di mare e deve valorizzare queste sue potenzialità”. Presenti al taglio del nastro anche i senatori Francesco Urraro e Vincenzo Carbone, l’assessore regionale alla Legalità e Immigrazione Mario Morcone, il presidente della Camera di Commercio di Napoli, Ciro Fiola, il deputato Catello Vitiello e il presidente dei parlamentari mediterranei Gennaro Migliore insieme al presidente della BCC Campania, Amedeo Manzo e al direttore di Trenitalia-FrecciaRossa, Pietro Diamantini, tutti attenti allo sviluppo economico e turistico del territorio.
Il ritorno di Nauticsud organizzato Afina – Associazione Filiera Italiana della Nautica, dopo due anni di pausa forzata, si accompagna ad un momento significativo per la produttività del settore della nautica da diporto e per le immatricolazioni, con il primato della Campania che registra un fatturato in maggiore crescita rispetto ad altre regioni, secondo i dati di Confindustria (+8.5% sulla media nazionale del +7.2%). L’esposizione si sviluppa in oltre 7 padiglioni e nelle aree scoperte della Mostra d’Oltremare, per accogliere numerose novità e anteprime nazionali ed internazionali, in particolare nei segmenti dei gommoni, di barche e yacht e motori.
(ITALPRESS).
In arrivo il nuovo spot di “Pugliapromozione” firmato Rubini
BARI (ITALPRESS) – E’ in arrivo il nuovo spot di Pugliapromozione che, quest’anno, porta la firma prestigiosissima del regista pugliese di fama internazionale Sergio Rubini. Le riprese, che hanno portato una imponente carovana del cinema in tutte le province pugliesi, si sono appena concluse.
Anche se lo storytelling è coperto da assoluto riserbo, il Maestro Sergio Rubini ha voluto condividere le sue emozioni. “Girare in Puglia è prima di tutto un grande regalo, sono lusingato è una cosa bellissima. Poi è una grande responsabilità perchè non è un lavoro come gli altri: è anche un lavoro per la mia terra. Quindi è una doppia emozione, anche una piccola preoccupazione ma con la voglia di far bene – sottolinea il regista e attore Sergio Rubini – . Ho scoperto dei posti delle Puglie che non conoscevo, eppure l’ho girata in lungo e in largo prima da pugliese e poi da cineasta. Ovunque l’accoglienza è stata fantastica, ma i pugliesi non la riservano solo a me, e per questo la Puglia è diventata meta di tanti visitatori”.
“Nelle parole di Sergio Rubini è racchiuso il senso profondo di questo spot: raccontiamo la Puglia non solo per mostrare le sue bellezze e unicità, ma per suscitare un sentimento. Il racconto è affidato a un regista che conosce questa terra nella sua anima, che la vive e la rivive nel presente e nei ricordi, nel lavoro e negli affetti, un uomo che ancora oggi si stupisce quando scopre i suoi angoli più nascosti e autentici – ha evidenziato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – . E’ il valore che noi diamo al suo lavoro, un invito a conoscerci, a venire da noi, a volerci bene per ricominciare insieme dopo i mesi difficili della pandemia. La Puglia, che si è distinta in Italia e in Europa nella campagna vaccinale, adesso ha voglia di rimettersi in gioco, in sicurezza, per crescere ancora e raggiungere obiettivi più grandi. Abbiamo una capacità di amare, tutti, non solo i turisti, ma gli esseri umani senza distinzione, e non vediamo l’ora di accogliervi”.
“Un nuovo spot per tornare a rivivere le emozioni della Puglia e rilanciare il turismo regionale. La nuova campagna di comunicazione, realizzata dai professionisti di Pugliapromozione, è il risultato di un lavoro che in questi mesi non si è mai fermato nonostante le difficoltà legate alla pandemia”, ha detto l’assessore regionale al Turismo Gianfranco Lopane che sul set ha voluto incontrare Sergio Rubini. “In assessorato stiamo lavorando per supportare la ripresa e trovarci pronti alla prossima stagione turistica. Lo facciamo rivolgendo grande attenzione all’immenso valore identitario dei paesaggi, dell’arte e della cultura dei territori di tutte le province pugliesi”.
“La narrazione della Puglia come terra autentica e affidabile, patrimonio materiale e simbolico, luogo di accoglienza, di tradizioni storiche e culturali prosegue in continuità i contenuti della campagna di promozione della destinazione della stagione 2021 “Puglia, una storia d’amore” – conclude il direttore generale di Pugliapromozione Luca Scandale – . La Puglia vuole affermarsi come destinazione responsabile, affidabile e di qualità”.
(ITALPRESS).
Truffa ai danni Regione Campania, sequestrati beni per 600 mila euro
SALERNO (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza di Salerno ha eseguito un sequestro preventivo, finalizzato alla confisca per equivalente, nei confronti di un imprenditore cilentano.
I Finanzieri hanno accertato come il responsabile, al solo fine di ottenere un finanziamento regionale, aveva solo formalmente aperto una ditta individuale, esercente lavori edili, intestandola fittiziamente ad un soggetto straniero.
L’impresa, indicata come materiale esecutrice della ristrutturazione di un immobile che sarebbe servito per la realizzazione di una comunità alloggio per anziani da parte di una cooperativa amministrata dall’indagato, è risultata essere però una mera “cartiera”, un’azienda cioè priva di qualsiasi consistenza economica, struttura operativa o personale dipendente, il cui compito è solo quello di produrre documenti contabili sostanzialmente falsi.
Infatti, la stessa non aveva proceduto all’esecuzione di alcun lavoro di restauro, a fronte dell’emissione di fatture nei confronti della Regione Campania per attestare lo stato di avanzamento dei lavori (S.A.L.).
Nello specifico è stato accertato come l’ideatore della truffa, non appena riceveva l’accredito dei fondi sul conto corrente della società cooperativa, li bonificava in favore della ditta edile, la quale a sua volta riaccreditava le somme sui conti correnti personali dell’impresario, che così si impossessava illecitamente del denaro oggetto di sovvenzionamento.
Per garantire il recupero sia di quanto indebitamente percepito (finanziamenti), che dovuto all’Erario (imposte evase), il G.I.P. del Tribunale alla sede, su richiesta della Procura, ha quindi disposto il sequestro preventivo, finalizzato alla confisca per equivalente di risorse finanziarie, di immobili e di beni, tra cui una Ferrari modello “348 TB”, per un ammontare complessivo di oltre 600.000 euro, nei confronti del legale rappresentante della cooperativa.
Quest’ultimo dovrà rispondere del reato di truffa aggravata nei confronti della Regione Campania, finalizzata all’indebito ottenimento di contributi, e di utilizzo di fatture per operazioni inesistenti.
(ITALPRESS).
Covid, De Luca “In Campania mascherine all’aperto, no a prese in giro”
NAPOLI (ITALPRESS) – “Grazie a Dio la situazione Covid va migliorando in maniera sensibile in tutta Italia e nella nostra regione. In Campania però abbiamo deciso, diversamente dal governo nazionale, che rimane l’obbligo di indossare la mascherina all’esterno: non è un grande sacrificio, vorremmo evitare finzioni e prese in giro”. Lo dice il Presidente della Campania Vincenzo De Luca in apertura del suo appuntamento social del venerdì pomeriggio che ritorna dopo due settimane di stop. “Il Governo stabilisce che bisogna portare in tasca la mascherina e metterla in caso di assembramento. E’ molto più semplice indossarla visto che comunque le strade commerciali sono affollate e poi nei mezzi di trasporto, nei locali e al chiuso va tenuta. Un gesto di prudenza quello di saltare il periodo di Carnevale: manteniamoci tranquilli ancora per qualche settimana per evitare di far saltare il contagio. Tenendo conto – ricorda De Luca – del fatto che la Campania ha la densità abitativa più alta d’Italia, è bene avere un elemento prudenza in più”.
(ITALPRESS).
Entro il 2022 tutti i Comuni lucani saranno coperti da banda larga
POTENZA (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Vito Bardi ha presentato oggi il Piano operativo sul processo di digitalizzazione per la Basilicata. Entro il 2022 tutti e 131 comuni saranno coperti dalla fibra e la regione si candida tra le prime in Italia a ultimare questo processo. Si basa su 4 assi, il cui elemento trasversale sono le competenze. Allo stato attuale sono 95 i Comuni che hanno già un progetto esecutivo sulla banda larga, quelli serviti sono 64.
“La fibra è la nuova ferrovia – ha detto il presidente Bardi. E’ il simbolo della rivoluzione digitale della velocità. In un’epoca dove si corre molto più rispetto al passato è una sfida che dobbiamo vincere a tutti i costi proprio memori dei ritardi delle ferrovie che hanno diviso la nostra regione dalle altre. Ieri come oggi la mancanza di collegamenti, ieri erano quelli ‘materialì oggi gli immateriali è causa di arretratezza. Penso alla Matera-Ferrandina o alla Battipaglia-Taranto che grazie al Pnrr finalmente diventeranno realtà”.
“La fibra e la connettività – ha aggiunto Bardi – sono condizione imprescindibile per la nostra regione in connessione con il mondo. Un esempio è stata la campagna vaccinale, una prestazione per la prima volta senza nessuna intermediazione, in cui era il paziente a scegliere luogo e data. Siamo ancora indietro secondo Eurostat, sono ancora pochissime le interazioni dei cittadini con la P.A. Infrastrutture e servizi digitali sono condizioni imprescindibili nelle relazioni della nostra contemporaneità. In questa prospettiva il governo regionale candida la Basilicata a prima regione a completare il Piano della Banda ultra larga con investimenti da circa 32 milioni. E’ importante per le aree interne inserite già nel Piano strategico regionale. La pandemia ha aperto lo scenario dello Smart working: oggi sono tanti lucani che stanno pensando di tornare qui perchè possono svolgere le loro attività a distanza. E’ quindi una molla di contrasto per lo spopolamento”.
Durante l’incontro è intervenuto anche il consigliere regionale Vincenzo Acito che ha evidenziato gli ambiti del progetto come la telemedicina. Occorre sollecitare, è stato detto, e far accrescere la domanda per fornire a domicilio tutti quei servizi. “Bisogna attivare la domanda di servizi”, ha insistito Acito.
(ITALPRESS).
Salutequità, sanità del Molise a rischio ma si può invertire la rotta
CAMPOBASSO (ITALPRESS) – L’assistenza domiciliare integrata (ADI) in Molise è tra quelle che in Italia assistono la maggiore percentuale di ultrasessantacinquenni. Una medaglia importante se si considera che la Regione si caratterizza per un’alta presenza di aree montane e zone disagiate. Ma ogni medaglia ha il suo rovescio e se le prestazioni di ADI per 100mila abitanti sono tra le più numerose del Paese, il totale delle ore per singolo caso trattato nel 2019 è la metà rispetto alla media nazionale: 9 ore in Molise rispetto alle 18 dell’Italia e 50 del Lazio, 36 della Campania e della Sicilia. Le “buone notizie”, però, finiscono sostanzialmente qui. Per gli altri indicatori di salute ed efficienza dei servizi, il Molise, in piano di rientro da oltre 10 anni (dal 2007) e commissariata per la sanità, è oggi tra i fanalini di coda delle Regioni.
Secondo i dati del monitoraggio sui Livelli Essenziali di Assistenza (LEA), nel 2019 (ultimo anno analizzato) è l’unica Regione insieme alla Calabria a non aver rispettato i LEA. Uno spaccato ad alto rischio quindi per la sanità regionale, che l’analisi di Salutequità ha messo in evidenza e sottolineato punto su punto nella review “Lo stato di Salute dell’Art. 32 della Costituzione in Molise”, presentata oggi a Campobasso.
“Invertire la rotta si può – afferma Tonino Aceti, presidente di Salutequità, Organizzazione per la valutazione della qualità delle politiche per la salute -. Il Molise può essere un laboratorio e un incubatore di innovazione, purchè utilizzi bene e tempestivamente le opportunità del Piano nazionale ripresa e resilienza (PNRR) che cade fortunatamente per la Regione nel momento in cui si deve lavorare al Piano Operativo 2022-2024, con il quale ovviamente ci dovranno essere interrelazioni e integrazioni fortissime. In questo percorso, difficile e sfidante, la Regione non è sola: ci sono professionisti sanitari e cittadini pronti a collaborare e partecipare L’altra grande sfida è recuperare al più presto le cure sospese in questi due anni utilizzando bene le risorse previste in legge di Bilancio, migliorando ancora il piano regionale di recupero approvato recentemente anche nell’accountability”.
“Per dare le risposte che servono – continua Aceti – è fondamentale risolvere le carenze del personale sanitario, che sconta anche la poca attrattività del Servizio Sanitario Regionale. E questo dovrà essere affrontato anche dal sub commissario che manca già da oltre 1 mese”.
Tra le inadempienze rilevate dal Ministero ci sono i programmi di screening oncologici organizzati (cervice uterina, mammella e colon retto), con un punteggio giudicato “non accettabile” (3 lo score del Molise rispetto al valore considerato normale >9).
Le cose non vanno – ma sono “in miglioramento” – anche per quanto riguarda i posti letto per gli anziani nelle strutture residenziali, mentre si ricade nel “non accettabile” per lo scostamento dai valori normali per l’assistenza ospedaliera e la salute mentale. Nel 2019 in Molise sono stati assistiti presso i dipartimenti di salute mentale 1,9 cittadini per 1000 residenti contro i 21,52 in Emilia-Romagna, con un peggioramento significativo rispetto agli anni precedenti.
Sull’assistenza ospedaliera la percentuale di over65 con frattura del femore operati entro i due giorni è del 28% (valori considerati normali superiori a 60%) contro il 63,8% di Abruzzo o 68% del Lazio.
I dati del Molise sulla sanità sono (quasi) tutti in rosso e non è un problema di finanziamento, in linea con il resto d’Italia. Alla base piuttosto c’è un difetto di programmazione sanitaria, organizzazione dei servizi e una carenza di personale, andato diminuendo negli anni, anche per colpa dei blocchi di turn over (ricambio rispetto a chi va in pensione) dovuti al piano di rientro e al commissariamento, ma non solo.
Tra il 2010 al 2018 la Regione ha perso 1027 unità di personale sanitario: di cui 204 medici e 366 infermieri.
E i cittadini molisani si spostano per curarsi: il tasso di ospedalizzazione fuori Regione per 1.000 abitanti è il più alto d’Italia (27,70).
Per non parlare degli investimenti per l’edilizia sanitaria, previsti – e via via incrementati – fin dal 1988: oltre 142 milioni ancora da utilizzare su poco meno di 170 a disposizione.
Il Molise ha difficoltà evidenti nell’implementazione delle decisioni assunte: è l’esempio dei Percorsi diagnostico-terapeutici assistenziali (PDTA). Ne sono stati approvati 14 tra il 2016 e il 2019, ma dai dati del monitoraggio del Ministero la loro attuazione è critica e con difficoltà crescenti negli anni.
E ancora il fascicolo sanitario elettronico è attuato ma poco utilizzato, con valori percentuali che non raggiungono (al secondo trimestre 2021) nemmeno il 5% della popolazione, contro Regioni (quasi tutte al Nord a onor del vero) che raggiungono o comunque sfiorano il 100 per cento.
E le criticità sono anche nel Piano nazionale Cronicità: recepito con due anni di ritardo e rimasto per ora solo sulla carta: il gruppo di lavoro regionale di coordinamento e monitoraggio del Piano sembrerebbe non essere stato attivato e non si trovano informazioni sul sistema di stratificazione della popolazione nella Regione (a parte una sperimentazione del 2018 su dati del 2017).
(ITALPRESS).












