BRINDISI (ITALPRESS) – Muoversi in treno e in bus per raggiungere l’aeroporto e il porto di Brindisi diventa pratico e conveniente.
Brindisi Air&Port link è il nuovo servizio di trasporto integrato treno +bus sostenibile – nato dalla collaborazione tra Trenitalia e STP Brindisi, con il supporto della Regione Puglia – che offre alle persone la possibilità di lasciare l’auto a casa, risparmiando sui costi di carburante e parcheggio e garantendo tempi competitivi rispetto alle quattro ruote.
Presenti oggi al viaggio inaugurale dalla stazione di Brindisi all’aeroporto e al porto, il Sindaco di Brindisi, Riccardo Rossi, il Presidente della Provincia di Brindisi, Antonio Matarrelli, il Direttore della Direzione Regionale Trenitalia Puglia, Giuseppe Falbo, il Presidente di STP Brindisi, Salvatore Tomaselli e il Direttore Generale di Aeroporti di Puglia, Marco Catamerò.
Fino a 37 soluzioni di viaggio integrato al giorno da e verso Lecce, 35 da e verso Bari e 16 da e verso Taranto, compresi i principali centri urbani serviti dai treni Regionali lungo le linee Lecce-Bari e Taranto – Brindisi. Un’offerta di collegamenti – quella da e per l’aeroporto e il porto di Brindisi – che include, oltre ai treni Regionali, anche Frecce e Intercity e che coinvolge i bacini di Lecce, Brindisi, Taranto e Bari.
Dal piazzale di stazione, i passeggeri diretti al porto e all’aeroporto trovano una navetta elettrica o a metano da 65 posti con partenze ogni mezz’ora, che in meno di un quarto d’ora raggiunge l’aeroporto e in dieci minuti il porto. Brindisi Air&Port link è un collegamento utile anche per chi rientra da un viaggio in aereo o in nave e desidera raggiungere la propria destinazione in treno.
Da Lecce all’aeroporto di Brindisi il tempo di viaggio è di poco più di 50 minuti, ad un prezzo a partire da 4,10 euro; da Taranto è di un’ora e 45 minuti, a partire da 6,30 euro; da Francavilla Fontana (TA) è di un’ora e 15 minuti a partire da 4,10 euro; da Fasano (BR) di un’ora, a partire da 5,60 euro; da Ostuni (BR) di 50 minuti a partire da 4,10 euro e da Bari 1 ora e 40 minuti circa, a partire da 10, 20 euro.
Le soluzioni di viaggio sono consultabili e acquistabili sul sito web trenitalia.com e tramite APP e su tutti i canali di vendita tradizionali (biglietterie, self service, tabaccherie e rivenditori autorizzati).
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Trenitalia, inaugurato il Brindisi Air&port link
Vaccino fascia 5-11 anni, Leone “Basilicata tra le migliori”
POTENZA (ITALPRESS) – “La Basilicata è la terza regione italiana per tasso di copertura vaccinale legato alla fascia 5-11 anni. Al momento il 19,3 per cento dei nostri ragazzi ha completato il ciclo vaccinale, mentre il 22,8 ha ricevuto almeno la prima dose”. E’ quanto dichiara l’assessore alla Salute della Regione Basilicata, Rocco Leone, commentando gli ultimi dati elaborati e diffusi da Gimbe.
“Una notizia – aggiunge Leone – che conferma la sensibilità e il senso di responsabilità dei genitori lucani e al contempo fotografa l’impegno e la capacità organizzativa che stanno mettendo in campo le aziende sanitarie, i pediatri e tutti gli altri soggetti in prima linea nella gestione dell’emergenza sanitaria”.
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Rifiuti, firmato protocollo di intesa tra Regione Basilicata e Conai
POTENZA (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Vito Bardi e il presidente del Conai (Consorzio Nazionale Imballaggi) Luca Ruini, hanno firmato questa mattina in Regione un protocollo di intesa, della durata annuale per la prevenzione e riduzione della produzione dei rifiuti, in particolare per la riduzione ed il trattamento di rifiuti speciali e la loro pericolosità;
“Con il Conai ci occuperemo della raccolta degli imballaggi che ci permetterà di intensificare questa attività e ci adegueremo a quello che viene fatto in altre regione. Si tratta di una serie di attività a costo zero e ci saranno anche degli incontri periodici per migliorare il servizio e tendere a rifiuti zero”. Così il presidente Vito Bardi presentando gli obiettivi di questo accordo.
“La gestione dei rifiuti è anche un dato culturale – ha poi sottolineato l’assessore all’Ambiente Gianni Rosa Assessore Rosa. Sono convinto che l’accordo con il Conai, ente di grande esperienza, ci aiuterà a raggiungere i nostri obiettivi. In questi due anni e mezzo abbiamo lavorato, prima di tutto per modernizzare il sistema di raccolta e di gestione dei rifiuti”
Nel corso della presentazione dell’iniziativa è stato ricordato quanto fatto in questi due anni dalla Regione Basilicata sul tema rifiuti e i passi in avanti.
Ad aprile 2021 un accordo tra Regione e Corepla per la raccolta della plastica, finanziando oltre 100 centri di raccolta per circa 20 milioni di euro e investito circa 2 milioni di euro per la lotta all’abbandono dei rifiuti e con le compensazioni ambientali finanziati 13 milioni di euro a favore dei Comuni per migliorare anche la loro organizzazione sui rifiuti. “Abbiamo rilanciato il ruolo dell’Egriib che finora non si è mai occupato di rifiuti – ha ribadito Rosa – mettendo mano alla redazione del Piano d’ambito a arrivare alla tariffazione puntuale, secondo cui tutti i cittadini devono pagare per quanto producono. Con Egrib, infine, la Regione presenterà oltre 120 progetti per il Pnrr, proprio sui rifiuti, la differenziata e gli impianti di depurazione dei fanghi”.
Il Piano della Regione risalente al 2016 è stato oggetto di alcune modifiche in funzione delle nuove normative europee e nello stesso tempo risistemiamo le infrastrutture cogliendo le opportunità del Pnrr.
“Siamo felici di iniziare questo nuovo percorso con la Regione Basilicata ha poi commentato il presidente Conai Luca Ruini. “I nostri sforzi saranno inizialmente concentrati su una campagna legata ai flussi dei rifiuti urbani. I risultati di questa indagine ci permetteranno di supportare con più consapevolezza la realizzazione del Piano di Ambito da parte dell’Egrib, l’Ente di Governo per i Rifiuti”.
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Corruzione, arrestato ex pm di Salerno con altri 4 indagati eccellenti
NAPOLI (ITALPRESS) – Corruzione per l’esercizio delle funzioni, corruzione per atto contrario ai doveri d’ufficio, corruzione in atti giudiziari e induzione indebita a dare o promettere utilità. Sono i reati che vengono contestati a cinque persone, finite agli arresti domiciliari. Nomi eccellenti, raggiunti da un’ordinanza applicativa della misura cautelare emessa dal gip del Tribunale di Napoli. Si tratta di un magistrato, all’epoca dei fatti sostituto procuratore presso il Tribunale di Salerno, di un avvocato del Foro di Salerno, e di tre imprenditori, finiti al centro di un’indagine condotta dai carabinieri.
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Regione Puglia rinnova l’accordo di programma per la tutela ambientale
BARI (ITALPRESS) – La Regione Puglia prosegue l’azione di contrasto del fenomeno dell’abbandono incontrollato dei rifiuti e delle discariche abusive e rinnova la sottoscrizione dell’Accordo di Programma Quadro con le Forze dell’Ordine. La firma del protocollo è avvenuta questa mattina alla presenza (online) del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, dell’Assessora all’Ambiente e alla Pianificazione Territoriale Anna Grazia Maraschio oltre ai rappresentanti di ARPA Puglia , CNR-IRSA, Comando Carabinieri per la Tutela Ambientale e la Transizione Ecologica, Comando Regione Carabinieri Forestale “Puglia”, Comando Legione Carabinieri “Puglia” e Comando Regionale Puglia Guardia di Finanza. “La Puglia è la regione che scopre più reati ambientali in Italia, non quella che ha il più alto tasso di realizzazione di reati. Perseguirli è un merito, non un demerito. Questi sono reati subdoli, particolarmente dannosi, nel senso che pregiudicano persino la visione strategica di una regione”, ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, in collegamento online.
“Molti turisti e soggetti economici – ha aggiunto Emiliano – ci raccontano del loro disagio, l’immagine della Puglia viene così compromessa. Colgo l’occasione per ringraziare, quindi, i carabinieri e la guardia di finanza per quello che fanno non solo in merito a questo protocollo ma per il loro lavoro in generale, dal contrasto alla criminalità organizzata ai reati comuni. Per noi la loro attività è fondamentale, il ripristino della bellezza ma anche della qualità della salute è la visione strategica che noi abbiamo della Puglia”. Concludendo, Emiliano ha poi annunciato che il protocollo sarà inviato “al presidente Draghi perchè sia portato ad esempio e utilizzato da altre Regioni”. La Regione Puglia ha stanziato circa 1,5 milioni per i prossimi tre anni per rafforzare i controlli nelle campagne, aree periferiche delle città e nelle aree verdi e contrastare il fenomeno dell’abbandono dei rifiuti. Un rinnovo di un accordo, quindi, “che ha la finalità di rafforzare i controlli per il contrasto dell’abbandono dei rifiuti nelle campagne. – ha spiegato l’assessora all’Ambiente, Anna Grazia Maraschio – Grazie a questa intesa potenziamo le attività delle forze dell’ordine, negli anni questo accordo ha prodotto risultati significativi. Con questo protocollo, e dunque grazie a controlli puntuali, siamo riusciti a far emergere questo fenomeno”.
L’assessora ha annunciato, inoltre, che “c’è un Tavolo con i Comuni per un’analisi più compiuta del fenomeno dell’abbandono dei rifiuti. Non possiamo più tollerare situazioni che vediamo nelle campagne. Stiamo provando a mettere in piattaforma i dati che raccogliamo con i Comuni”.
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Covid, De Luca “In Campania mascherine all’aperto per tutto febbraio”
SALERNO (ITALPRESS) “Dall’11 febbraio via le mascherine all’aperto? Piano piano, non andate di fretta. Non è un grande sacrificio, in Campania teniamola qualche settimana in più così stiamo un pò più tranquilli”. Lo dice il Presidente della Campania Vincenzo De Luca, intervenuto a margine del sopralluogo al cantiere per il potenziamento dell’aeroporto Salerno-Costa d’Amalfi. “Voi avevate fretta di fare il Carnevale, di andare a gavazzare, ma superiamo questo periodo di festa. San Valentino, Carnevale, la lasagna: manteniamoci prudenti e quindi almeno per il mese di febbraio continuiamo con le mascherine” annuncia il governatore che ricorda come l’obbligo di indossare anche all’aperto i dispositivi di protezione in Campania è fondamentale alla luce della densità abitativa maggiore rispetto alle altre regioni. “Cerchiamo di arrivare alla fine dell’emergenza che è prevista in Italia a fine mese marzo. Serve un pò di prudenza in più” spiega De Luca.
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Pnrr, Napoli prima al bando di Palazzo Chigi sui trasporti
NAPOLI (ITALPRESS) – Napoli prima città italiana nella selezione di un bando Pnrr sui trasporti. In relazione ai progetti Maas (Mobility as a service) – iniziativa promossa dal Ministero per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale (MITD) e dal Ministero delle infrastrutture e della mobilità sostenibili (MIMS) – il Comune di Napoli si è classificato al primo posto con 86 punti, seguito da Milano con 85 e Roma con 82. Il progetto prevede lo stanziamento di 2,5 milioni di euro per creare le piattaforme tecnologiche e 800mila euro per l’ammodernamento tecnologico delle aziende di trasporto. Già nel novembre 2021 la Città di Napoli era stata selezionata con Decreto n.16/2021 – PNRR del Dipartimento per la Trasformazione digitale della Presidenza del Consiglio dei Ministri tra le 13 Città Metropolitane ammesse alla seconda fase di selezione per l’implementazione della misura Mobility as a Service prevista dal PNRR all’interno del programma europeo NextGenerationEU.
Nel gennaio 2022 l’Amministrazione Comunale, a valle di un complesso e sinergico lavoro di equipe ha aderito all’Avviso Pubblico per la presentazione di Proposte di intervento a valere sul Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza – Missione 1 – Componente 1 – Asse 1- Sub-Investimento 1.4.6. “Mobility As A Service For Italy – MAAS4ITALY – finanziato dall’Unione Europea – NextGenerationEU finalizzata a individuare e finanziare lo sviluppo di tre progetti pilota, di cui uno nel Mezzogiorno, da realizzare in altrettante città metropolitane tecnologicamente avanzate (città “leader”) con l’obiettivo di introdurre, nel contesto dei sistemi di trasporto locale, il paradigma Mobility as a Service (MaaS), classificandosi appunto prima in graduatoria con punti 86. Inoltre Napoli si è candidata, tra le tre città “leader”, come laboratorio di sperimentazione (Living Lab – “Cooperative, connected and automated mobility”) per testare soluzioni innovative di trasporto locale (ad esempio i sistemi avanzati di assistenza alla guida, le tecnologie di comunicazione Vehicle-to-X etc.), risultando terza classificata.
Questo risultato, raggiunto anche grazie alla collaborazione tra il Comune di Napoli e le Università degli Studi di Napoli “Federico II”, “Suor Orsola Benincasa” e “Vanvitelli” e il Consorzio UnicoCampania,, permetterà all’Ente di sviluppare il Mobility as a Service (MaaS) con l’obiettivo di integrare più modalità di trasporto (es. e-bike, autobus, car sharing, taxi, ecc.) attraverso piattaforme di intermediazione che forniscono agli utenti finali una varietà di servizi che vanno dalla pianificazione del viaggio alla prenotazione e ai pagamenti. Questi servizi digitali dovranno facilitare l’accesso alle modalità di trasporto anche per le fasce più deboli della popolazione, nel contesto dei sistemi di trasporto già presenti all’interno della città, a favore di una maggiore accessibilità, multimodalità e sostenibilità degli spostamenti, pertanto, per lo sviluppo del MAAS (Mobility as a service) è stato necessario coinvolgere, ai fini dell’integrazione di più modalità di trasporto pubblico presenti sul territorio comunale, le Aziende di Trasporto Pubblico Locale che gestiscono i servizi minimi autorizzati dalla Regione Campania ex Legge Regionale 3/2002, nonchè gli operatori del trasporto pubblico locale non di linea (taxi) e gli operatori di servizi di micro mobilità e di sharing autorizzati a svolgere servizio di mobilità sul territorio comunale.
“Stiamo lavorando tutti i giorni per garantire un servizio di trasporto pubblico in città che raggiunga standard di normalità, ma allo stesso tempo stiamo disegnando da leader un futuro incentrato sulla mobilità sostenibile e l’innovazione tecnologica”, ha commentato l’assessore comunale alla Mobilità, Edoardo Cosenza.
Inizialmente, la sperimentazione dei Servizi interesserà gli utenti della Città Metropolitana di Napoli e, in rapida prospettiva, si estenderanno alla regione Campania. I Servizi offerti permetteranno di fruire agevolmente di un servizio di mobilità cittadino integrato in più modalità di trasporto (per esempio autobus, taxi, car sharing, e-bike, aliscafi, parcheggi, ecc.) per muoversi sul territorio di Napoli e della provincia, anche grazie a piattaforme che forniscano agli utenti finali una varietà di servizi che vanno dalla pianificazione del viaggio alla prenotazione e ai pagamenti tutto in un unico sistema.
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Arresti per mafia nel Leccese, tra i reati anche lo scambio elettorale
LECCE (ITALPRESS) – C’è anche lo scambio elettorale politico mafioso tra i reati che vengono contestati alle quindici persone arrestate nel Leccese. L’indagine sviluppata nei territori di Galatina, Aradeo, Neviano, Cutrofiano e Corigliano d’Otranto è stata condotta dai Carabinieri del Nucleo Investigativo del Reparto Operativo di Lecce, coordinati dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce, dalla primavera del 2019 sino all’inizio del 2021.
L’attività investigativa, conclusa con l’esecuzione di un provvedimento di custodia cautelare emesso dal gip del Tribunale di Lecce nei confronti di 15 indagati (di cui 11 in carcere e 4 agli arresti domiciliari), ipotizza l’esistenza di un’associazione di tipo mafioso, finalizzata all’usura, alle estorsioni, alla violenza privata, alla detenzione e porto illegale di armi, allo spaccio di sostanze stupefacenti e, per alcuni dei sodali, anche allo scambio elettorale politico mafioso.
I componenti dell’organizzazione mafiosa, secondo gli inquirenti, avrebbero esercitato un controllo egemonico sul territorio mediante l’esercizio della forza intimidatrice, correlata in parte anche allo spessore criminale di alcuni indagati, con derivante condizione di assoggettamento e omertà sofferta dalle vittime.
L’operazione ha consentito agli investigatori, anche attraverso intercettazioni, di documentare l’attuale operatività di una “qualificata e agguerrita” associazione di stampo mafioso, che avrebbe rappresentato – sin dagli anni settanta – un punto di riferimento della criminalità organizzata salentina, caratterizzata da una struttura organizzativa a carattere verticistico, connotata da vincoli gerarchici, a capo della quale figurerebbero due esponenti della Sacra Corona Unita che, tornati in libertà, avrebbero ripreso la direzione delle attività illecite, protratta mediante un controllo pervasivo del territorio, avvalendosi proprio della loro consolidata nomea criminale.
Nello specifico, l’azione illecita del clan mafioso si sarebbe esplicata attraverso la redditizia attività di prestito di denaro a usura, accompagnata da estorsioni, imposizioni di versamento del cosiddetto “punto cassa” per l’esercizio di spaccio di droga, oltre che dalla gestione di commissioni apparentemente lecite, quali la sottoscrizione di contratti assicurativi o fornitura di energia elettrica. Il controllo di queste attività sarebbe avvenuto avvalendosi della condizione di assoggettamento, presente nel contesto territoriale nel quale storicamente la Sacra Corona Unita aveva esercitato una vis intimidatoria.
I tentacoli malavitosi si sarebbero insinuati anche nei gangli della pubblica amministrazione sancendo un sinallagma criminale imbastito sullo scambio elettorale politico – mafioso, in base al quale la congrega delinquenziale avrebbe assicurato a un candidato alle ultime elezioni amministrative – tenutesi nel settembre 2020 in un Comune salentino – almeno 50 voti a fronte di una contropartita di denaro, così consentendogli la nomina a consigliere. L’indagato, successivamente nominato anche assessore della Giunta comunale, nell’esercizio del mandato, avrebbe garantito l’asservimento della funzione pubblica ai desiderata dell’organizzazione mafiosa.
L’attività investigativa, inoltre, ha consentito di ipotizzare l’imposizione di un tasso usurario applicato dall’organizzazione ai danni di molte vittime, tra cui diversi imprenditori della zona, oscillante dal 20 al 25% mensili ed in alcuni casi anche maggiore; individuare le attività formalmente “lecite” verosimilmente poste in essere dal clan, tra cui quelle gestite da un’agenzia che si occupava della stipula di contratti di energia elettrica, gas, acqua e polizze assicurative; sostenere che, il titolare di una scuola guida, avrebbe stretto un patto criminoso con il clan, assumendo il figlio di uno dei due capi ai vertici dell’organizzazione, in forza del quale, avrebbe consolidato la sua posizione economica sul mercato in danno di un’altra agenzia concorrente; in cambio di tale “sponsorizzazione” i relativi proventi dell’attività della scuola sarebbero confluiti, in parte, nelle casse dell’organizzazione criminale.
L’esecuzione del provvedimento ha visto impegnati oltre 120 Carabinieri in forza ai reparti dipendenti dal Comando Provinciale di Lecce, con il concorso dello Squadrone Eliportato Cacciatori “Puglia” e le unità antidroga e anti-esplosivo del Nucleo Carabinieri Cinofili di Modugno, supportate dall’alto da un velivolo del 6° Nucleo Elicotteri Carabinieri di Bari.
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