POTENZA (ITALPRESS) – “Ringrazio la Consigliera Sileo per aver avanzato la proposta dell’infermiere di prossimità, che grazie anche alla collaborazione della minoranza, ieri è passato all’unanimità in Consiglio regionale. Si tratta di uno strumento molto importante per dare risposte ai nostri territori ed evitare l’ospedalizzazione. Si tratta di una direzione che la pandemia ha reso evidente nella sua necessarietà: favorire la medicina territoriale per evitare il più possibile il ricorso all’ospedale. Vista la geografia della Basilicata e le sue antiche difficoltà di collegamento, questa visione si impone maggiormente e l’infermiere di prossimità è sicuramente un aiuto concreto ai nostri cittadini. Questa figura sarà inserita nella strategia del piano sanitario regionale, che insieme ad Agenas, ai Sindaci e alle parti sociali, stiamo discutendo proprio in questi mesi. E va anche nella direzione immaginata dal PNRR, che prevede l’attivazione di 1.288 Case della Comunità entro la metà del 2026, la realizzazione di 381 Ospedali di Comunità e un investimento deciso in favore della telemedicina”. Lo afferma in una nota il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi.
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Basilicata, Bardi “Infermiere di prossimità buona notizia per i lucani”
Emergenza cinghiali in Basilicata, Fanelli “Serve l’intervento di Roma”
POTENZA (ITALPRESS) – Sono sette gli interventi proposti dagli assessori all’Agricoltura delle diverse Regioni italiane, tra cui il vicepresidente e assessore alle Politiche Agricole, alimentari e forestali della Regione Basilicata Francesco Fanelli, contenuti in un documento approvato dalla Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, per fronteggiare “la crescita incontrollata della popolazione della fauna selvatica, in particolare degli ungulati, che provoca ingenti danni all’agricoltura, incremento dell’incidentalità stradale con esiti a volte fatali e rischi di carattere igienico-sanitario legati alla propagazione di epizoozie”.
“E’ un’emergenza di carattere nazionale, che coinvolge tutte le regioni italiane e che sconta la mancanza di adeguati strumenti di intervento, a causa di un quadro normativo superato, sia per quanto riguarda la legge n. 157/1992 sulla caccia – spiega il vicepresidente Fanelli – sia per il riassetto delle competenze di gestione e controllo conseguenti alla mai compiuta riforma degli enti locali della cosiddetta Legge Delrio”.
“Più volte – sottolinea Fanelli – abbiamo evidenziato le difficoltà in cui ci troviamo ad operare, poichè si tratta di una questione che non può essere risolta a livello locale, soltanto con gli strumenti a nostra disposizione. Nonostante abbiamo posto in essere tutte le azioni possibili finalizzate al contenimento dei cinghiali, abbiamo richiesto l’intervento del Governo centrale, unitamente alle altre Regioni, per l’attivazione di misure straordinarie”.
Tra le misure previste, vi è l’introduzione della “figura del coadiutore di cui possa avvalersi la Polizia provinciale nell’attuazione dei piani di controllo”. Fra i soggetti attuatori di tali piani, la Conferenza delle Regioni propone di inserire, oltre al Corpo di Polizia provinciale, alla Polizia locale e ai Carabinieri Forestali, anche dipendenti delle amministrazioni provinciali o regionali muniti di licenza di caccia (nel caso in cui la Polizia provinciale sia passata nei ruoli regionali) e le associazioni di protezione civile in campo faunistico.
Inoltre, il ricorso al piano di controllo deve essere possibile anche per motivi di “pubblica incolumità”, eventualmente riferiti ad interventi atti a prevenire o ridurre il rischio di incidenti stradali.
Nel documento si propone, inoltre, di “rafforzare ed estendere il prelievo contenitivo degli ungulati anche nelle zone protette e in quelle percorse da incendio”. Le Regioni chiedono anche di “prevedere adeguata copertura assicurativa attraverso l’inclusione di tale tipo di responsabilità nell’ambito delle polizze assicurative per Responsabilità Civile obbligatoria, oppure, in subordine, istituendo un apposito ‘Fondo danni incidentalì da fauna selvatica”.
E ancora. Gli assessori regionali sollecitano il Governo affinchè si rafforzino “i Corpi di Polizia provinciale, superando diverse criticità dovute agli attuali limiti alle assunzioni” e si trasferiscano “integralmente alle Regioni, che sopportano gli oneri della gestione della fauna selvatica, tutti i proventi che attualmente vengono introitati dallo Stato per l’attività venatoria esercitata sul territorio”.
Per le Regioni bisogna “approvare definitivamente il decreto per indennizzi al 100% dei danni provocati da fauna protetta”. Infine, si chiede di “riattivare il comitato tecnico faunistico nazionale, strumento ideale per riportare la discussione dei temi faunistico-venatori in seno al Ministero delle politiche agricole e forestali”.
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Il 90% degli over 12 baresi ha completato il ciclo vaccinale
BARI (ITALPRESS) – Il 90 per cento dei cittadini baresi con più di 12 anni ha concluso il ciclo vaccinale e in tutta la provincia sfiora quota 2 milioni il totale delle dosi somministrate dall’inizio della campagna vaccinale ad oggi. E’ quanto emerge dal report quotidiano elaborato dal Controllo di gestione della ASL di Bari sull’andamento delle vaccinazioni. Dopo aver raggiunto percentuali elevatissime di copertura già con la prima dose – pari oggi al 92 per cento – Bari città conferma ancora una volta un’ adesione quasi totale alla campagna vaccinale contro il Covid e si proietta a conquistare nelle prossime settimane una copertura di comunità senza precedenti.
“E’ un risultato straordinario – commenta direttore generale della ASL Antonio Sanguedolce, difficile da raggiungere in città così grandi come Bari. I cittadini hanno dato ulteriore prova di estrema fiducia nella vaccinazione che resta l’unica arma efficace capace di proteggere dal Covid”.
La campagna di immunizzazione procede spedita in tutta la provincia barese, dove ad oggi risultano effettuate per la precisione 1 milione e 997.639 somministrazioni, di cui 1.037. 297 prime dosi, 920.817 seconde e 39.525 terze dosi. Alla mole di vaccinazioni eseguite corrispondono coperture, altrettanto elevate come quella di Bari, almeno del 90 per cento con seconda dose anche nei comuni di: Bitonto, Monopoli, Noci, Polignano a Mare, Putignano e Sammichele di Bari. Nel complesso attualmente il 91 per cento della popolazione vaccinabile residente in provincia di Bari risulta coperta con almeno una somministrazione e l’88 per cento con ciclo completo.
L’attività vaccinale continua senza sosta nei punti vaccino distribuiti nel territorio provinciale per assicurare principalmente seconde e terze dosi.
Nelle ultime 24 ore sono 3651 le somministrazioni effettuate, di cui 272 prime, 818 seconde e 2559 terze dosi e soltanto nell’hub Fiera del Levante in una sola giornata sono state registrate 1188 somministrazioni.
Il Dipartimento di prevenzione ha aggiornato il calendario degli hub per il mese di novembre con giornate e orari di apertura che sono consultabili sul sito aziendale della ASL e sui canali social (Facebook e Instagram).
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Ricerca, Emiliano a Milano per premio Veronesi “Momento importante”
BARI (ITALPRESS) – “E’ importante la presenza pugliese qui a Milano alla giornata per la ricerca in memoria di Umberto Veronesi, uno dei più grandi scienziati italiani, ai quali la città di Bari ha conferito la cittadinanza onoraria. Un’onorificenza che noi abbiamo molto condiviso”. Queste le parole del presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, oggi a Milano in occasione della quarta edizione del Premio internazionale “Lombardia è ricerca”, giornata della ricerca in memoria di Umberto Veronesi.
Al centro della Giornata il rapporto tra ambiente e innovazione, con l’intervento dell’esploratrice antartica Chiara Montanari e l’incontro con start up, imprese e progetti di ricerca destinati al miglioramento della qualità della vita. Insieme al presidente Emiliano, il presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana, il Ministro dell’Università e della Ricerca, Maria Cristina Messa, l’Assessore all’Istruzione, Università, Ricerca, Innovazione e Semplificazione, Fabrizio Sala, il Presidente della Fondazione Veronesi, Paolo Veronesi, il direttore del Corriere della Sera, Luciano Fontana, e il Presidente della Giuria del Premio, Andrea Ferrari. “E’ una giornata importante nella quale si fa il punto della innovazione e della ricerca in una regione con la quale collaboriamo molto intensamente e che ci ha invitato ad essere presenti – ha continuato il presidente Emiliano – mi ha fatto piacere anche la partecipazione di Giuliano Sangiorgi, accompagnato al pianoforte da Andrea Mariano, che ha aperto l’evento con tre strepitose canzoni che hanno dato un’impronta pugliese a questa giornata della ricerca”.
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Al Policlinico di Bari rimosso un fibroma dell’utero da 20 Kg
BARI (ITALPRESS) – E’ stato rimosso dall’equipe di Ginecologia e Ostetricia del Policlinico di Bari un tumore dell’utero da 20 chili. La massa tumorale, un fibroma dell’utero, era cresciuta fino a quasi 40 centimetri con il rischio che degenerasse in un sarcoma. La paziente, una donna di 58 anni, è stata sottoposta a una isterectomia per l’asportazione dell’utero. Contestualmente, in sala operatoria, ha operato anche l’equipe di Urologia che ha provveduto alla rimozione di un tumore renale che aveva sviluppato la paziente. Nella stessa seduta operatoria, dunque, è stato eseguito un doppio intervento chirurgico. A operare sono state le equipe dell’unità di Ginecologia e Ostetricia, diretta dal professor Ettore Cicinelli, e il team di Urologia guidato dal dottor Gaetano di Rienzo. Entrambi gli interventi sono riusciti e la paziente è adesso sotto stretto monitoraggio.
“Un gonfiore della pancia, un dimagrimento rapido, la perdita di sangue: non sottovalutare mai questi sintomi e non minimizzarli. Qualsiasi segnale atipico non è normale e va indagato – spiega il professor Cicinelli – Tra i consigli da dare alle donne per diagnosticare rapidamente problemi simili ci sono sicuramente la palpazione della pancia e visite di controllo periodiche”.
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Covid, in Basilicata nessun nuovo contagio
POTENZA (ITALPRESS) – La task force regionale della Basilicata comunica che nella giornata di ieri sono state effettuate 540 vaccinazioni.
A ieri sono 433.726 i lucani che hanno ricevuto la prima dose del vaccino (78,4 per cento) e 396.312 quelli che hanno ricevuto anche la seconda dose (71,6 per cento) e 10.554 quelli che hanno ricevuto la terza dose per un totale di somministrazioni effettuate pari a 840.592 su 553.254 residenti (dati portale Poste italiane).
Sempre nella giornata di ieri, sono stati processati 84 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, tutti risultati negativi. Nella stessa giornata si sono registrate 3 guarigioni relative a residenti in Basilicata.
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Puglia, Agenda Lavoro, Emiliano “Necessario connettere i giovani”
BARI (ITALPRESS) – “Il superamento della questione meridionale passa da un sistema del lavoro più robusto, più avanzato. C’è stato in questi anni un aumento del Pil a cui però non è corrisposto un aumento della quantità e della qualità del lavoro. Per questo dobbiamo immaginare approcci diversi, anche guardando a quello che avviene nel resto d’Europa. E’ necessario connettere i giovani a questa straordinaria opportunità di ripresa”. Lo ha detto il Presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano a margine del grande evento di presentazione del percorso partecipato di costruzione dell’Agenda per il Lavoro 2021-2027 della Regione Puglia, che ha avuto luogo oggi presso il Castello di Copertino.
“C’è un dialogo permanente tra imprese e sindacati, tra istituzioni, enti della formazione e mondo scolastico. Poco tempo fa il presidente Draghi è venuto in vista in Puglia e ha potuto vedere il miracolo fatto con gli Its. L’insieme delle politiche che la Regione Puglia sta predisponendo è determinante per il successo della nostra regione che in quindi anni ha fatto passi da gigante. Dobbiamo essere consapevoli però che non c’è nulla di scontato, ogni successo raggiunto, qualora venisse meno la nostra determinazione, potrebbe essere seguito da un insuccesso. Questo non possiamo permetterlo, dobbiamo fare in modo che le istituzioni lavorino sempre in modo sinergico, sistemico”.
“Questo è l’unico modo per rendere la crescita permanente, per migliorare la qualità della vita delle persone e quindi anche dell’economia. Voglio ringraziare l’assessore Leo per il lavoro straordinario svolto in questi anni, per la voglia di rilanciare con una strategia ambiziosa come l’Agenda per il Lavoro i temi del lavoro e dell’occupazione. Questi temi non vanno mai intesi come una monade, come un’identità a sè ma al contrario come un elemento connesso alla strategia regionale della Puglia e del resto d’Italia” ha concluso il Presidente Emiliano.
“Il momento straordinario che stiamo attraversando, negativamente segnato dalle conseguenze economiche e sociali della pandemia ma anche dai primi forti segnali di crescita e di ripresa, richiede azioni non ordinarie e metodologie innovative. Agenda per il Lavoro 2021-2027 è la risposta non convenzionale di Regione Puglia ad un nuovo modo di interpretare le politiche attive e passive per il lavoro e la formazione professionale, tramite una costruzione dei bandi e degli interventi pubblici regionali condivisi orizzontalmente con i territori, le imprese, le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali, con gli ITS e le Università pugliesi e, in generale, con tutti i portatori di interesse che animano il tessuto produttivo della nostra splendida regione”, fa sapere l’assessore al lavoro, alla formazione e all’istruzione della Regione Puglia Sebastiano Leo.
Un progetto ambizioso illustrato nel dettaglio questa mattina, alla presenza del Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano, dell’Assessore all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro Sebastiano Leo, del Direttore di Dipartimento Politiche del Lavoro, Istruzione e Formazione Silvia Pellegrini, del Presidente di ARTI Vito Albino e delle massime autorità civili regionali e provinciali. All’incontro hanno partecipato anche i segretari confederali delle organizzazioni sindacali e delle associazioni datoriali, i rettori delle Università pugliesi, le rappresentanze degli Enti di Formazione Professionale, le Agenzie per il Lavoro, l’Ufficio Scolastico Regionale, gli ITS pugliesi, l’INPS, ANPAL e ARPAL, UnionCamere e gli ordini professionali.
“Nelle prossime settimane e fino a febbraio – continua l’assessore – saremo impegnati in un tour che toccherà tutte le province pugliesi, anche più volte, incontrando negli spazi coworking e nelle factory pugliesi i giovani, le donne, le persone in condizioni di fragilità, le minoranze, le rappresentanze di lavoratori ed imprese di quei microcontesti, insomma tutti quei soggetti già impegnati nelle politiche attive del lavoro, nell’innovazione sociale ed economica, nella formazione ed educazione non formale, nell’azione su inclusione e parità di genere, per attuare la pratica dell’ascolto delle esigenze lavorative e formative di queste realtà, tramite un approccio innovativo e razionale, sviluppato in sinergia con l’Agenzia Regionale Tecnologia e Innovazione (ARTI) della Regione Puglia”. “La seconda fase – spiega Leo – sarà aperta alla consultazione di una platea più estesa di partner e di organizzazioni del lavoro e della società civile, con il pieno coinvolgimento della platea “istituzionale” del partenariato socioeconomico (sindacati, organizzazioni datoriali, università, ITS, enti di formazione, ecc.)”.
“L’obiettivo finale – prosegue l’assessore – è l’elaborazione di una serie di misure, integrate tra di loro, per accrescere i tassi di occupazione, assicurare lavoro di qualità e nuove competenze, combattere le discriminazioni, migliorare l’inclusione lavorativa delle fasce deboli della popolazione, delle minoranze e delle comunità che tendono all’emarginazione e rendere più coerenti, innovative ed efficaci le politiche di formazione. Lo faremo seguendo, sostanzialmente, sette principali direttrici: non mancare l’opportunità della ripresa mettendo in campo politiche attive adeguate al collocamento dei lavoratori, alla crescita delle competenze e al superamento del mismatch fra domanda e offerta di lavoro; la creazione di capitale umano specializzato in particolar modo nei settori della transizione ecologica, dell’economia circolare e della transizione digitale; il potenziamento della “qualità del lavoro” e dell’impresa nei settori strategici dello sviluppo regionale; un focus particolare sull’inclusione sociale e sui diritti, che guardi alle persone di età compresa tra i 20 e i 64 anni, all’innalzamento del numero di adulti che partecipano alla formazione ogni anno, alla garanzia del lavoro di qualità per le persone diversamente abili, alla riduzione del numero di persone a rischio di povertà o di esclusione sociale, al contrasto al lavoro sommerso ed irregolare; programmi per l’occupazione e partecipazione al mercato del lavoro di giovani e donne in coerenza con l’Agenda di Genere della Regione Puglia; coerenza ed efficacia dei percorsi di istruzione e formazione professionale”.
“Siamo consapevoli – ha concluso Leo – di quanto ambizioso sia questo percorso. Ma siamo anche convinti che sia ora il momento di «condividere il futuro», riprendendo lo slogan dell’Agenda del Lavoro. Cioè che sia ora il momento di condividere una visione della Puglia di domani, dove non basta affermare la centralità del lavoro ma capire insieme quale lavoro e quale sviluppo dare alla nostra terra, dove non è sufficiente professare l’inclusione sociale e le pari opportunità ma è necessario concretizzarle. Un piano straordinario per il lavoro, sviluppato in rete e partendo dai luoghi. E’ questo Agenda per il Lavoro 2021-2027”.
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Conte “Ci batteremo sul Recovery al Sud, i sindaci vanno aiutati”
ROMA (ITALPRESS) – “I sindaci, specie nelle aree da rilanciare, non vanno lasciati soli” nell’utilizzo dei fondi del Pnrr. Lo dice il leader del Movimento 5 stelle Giuseppe Conte in un’intervista a Repubblica. “Faremo sentire la nostra voce al governo e nelle Camere”. Il Movimento “si dotera’ di una struttura di monitoraggio sul Pnrr. Non ci basta aver conquistato quei 209 miliardi, ora vogliamo controllare che quei finanziamenti migliorino in tempi certi la vita delle persone”. Per Conte “senza il Sud non riparte l’Italia”. Draghi “abbracci la causa che il primo cittadino di Napoli Gaetano Manfredi ha aperto” riguardo alla carenza di personale. “I sindaci – prosegue Conte – non possono rischiare il flop del Pnrr, o fallisce il Paese”.
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