NAPOLI (ITALPRESS) – “Siamo, come è del tutto evidente, nella quarta ondata di contagio Covid e vi devo dire sinceramente che non intendo perdere più tempo a spiegare ad alcuni nostri concittadini che la stupidità non è un argomento. Gente che confonde la libertà di contagiare gli altri con la libertà democratica, idiozie”. Lo dice il Presidente della Campania Vincenzo De Luca nel corso del suo consueto appuntamento social del venerdì pomeriggio per fare il punto sull’emergenza Covid. “Da qui a un mese – prosegue il governatore – avremo una situazione ancora più pesante perchè avremo l’emergere di fenomeni legati all’influenza stagionale. Dobbiamo stare attenti perchè avremo gli ospedali di nuovo ingolfati. Magari non le terapie intensive ma i reparti saranno intasati e avremo difficoltà a garantire i servizi ordinari per i nostri concittadini” spiega De Luca che invita i cittadini della Campania a proseguire nella campagna di vaccinazione senza ascoltare “tutto quello che viene trasmesso da Roma dove ognuno dice una cosa diversa e ci sono trasmissioni pollaio che pur di fare ascolti creano soltanto confusione”.
“Cercare di rimanere coerenti con le semplici indicazioni che vi dà la Regione Campania” afferma il Presidente il quale annuncia pure che da adesso in poi sarà consentito vaccinarsi anche senza ricorrere alla prenotazione sull’apposita piattaforma e senza aspettare la successiva convocazione. “Procediamo con la terza dose alle persone fragili e contestualmente con il mondo della scuola e il personale sanitario. Mi è capitato di nuovo di ascoltare il Commissario di Governo che invoca il criterio delle fasce d’età ma noi a giugno facevamo 70mila vaccinazioni a giorno, oggi meno di 20 mila. Abbiamo la possibilità di farle tutti. Rispondete alle convocazioni ma presentatevi anche spontaneamente. Non c’è bisogno di prenotazione, recatevi ai centri e vaccinatevi”.
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Covid, De Luca “C’è quarta ondata, vaccinatevi spontaneamemte”
Basilicata, ok a bando per multifunzionalità aziende agricole
POTENZA (ITALPRESS) – Diversificare l’attività agricola e favorire un incremento delle fonti di reddito delle imprese, puntando sulla multifunzionalità. Con una dotazione finanziaria di 10 milioni di euro rivenienti dalle risorse aggiuntive per il biennio di transizione 2021-2022, la Regione Basilicata, su proposta del vicepresidente e assessore alle Politiche agricole, alimentari e forestali Francesco Fanelli, ha approvato il bando relativo alla Misura 6.4.2 “Sviluppo delle aziende agricole e delle imprese”, sottomisura 6.4.2 “Sostegno alla costituzione e sviluppo di agriturismi e fattorie multifunzionali”, a valere sul Programma di Sviluppo Rurale 2014-2020.
Si tratta della seconda edizione del bando (la prima è targata 2019) che ha l’obiettivo di sostenere investimenti volti alla creazione e allo sviluppo di agriturismi e fattorie didattiche e sociali migliorando le prestazioni economiche di tutte le aziende agricole e incoraggiandone la ristrutturazione e l’ammodernamento.
Al bando possono partecipare gli imprenditori agricoli operanti sul territorio regionale. Tra i requisiti richiesti: l’iscrizione alla Camera di commercio, all’Inps, all’elenco regionale degli operatori agrituristici e a quello delle fattorie didattiche, il possesso della partita Iva e del fascicolo aziendale aggiornato. Il sostegno sarà erogato in regime di de minimis e sotto forma di contributo in conto capitale per una entità massima pari al 50 per cento del costo dell’investimento totale e fino a 200 mila euro per azienda. Gli interventi, orientati a favorire la fruibilità aziendale anche a persone con disabilità, dovranno riguardare il recupero funzionale di immobili, piccole costruzioni ex novo per la realizzazione di laboratori polifunzionali, aule didattiche e servizi, agricampeggi, aree verdi attrezzate, allestimento di spazi per musei sulle tradizioni contadine, sistemazioni esterne, piccole piscine, campetti pluriuso anche per il turismo equestre, acquisto di nuovi impianti, macchinari, hardware, software, arredi e attrezzature.
“La finalità di questo secondo avviso è di favorire, in questa fase post pandemia, la ripresa dell’ospitalità rurale e dell’accoglienza attraverso la rete degli agriturismi e delle fattorie multifunzionali. Si vuole rafforzare il sistema del turismo rurale – spiega il vicepresidente Fanelli – supportando le nostre aziende agricole a diversificare l’attività e a favorire investimenti all’insegna di un’agricoltura legata al territorio, alle produzioni, alle tradizioni. Non va poi trascurato il contributo che proprio la rete degli agriturismi apporta alla commercializzazione dei prodotti lucani, mediante la vendita diretta in azienda”.
Le domande di sostegno potranno essere presentate esclusivamente attraverso il portale telematico Sian nel termine ultimo di 80 giorni consecutivi a far data dalla pubblicazione sul BURB. Il bando è consultabile sul sito del PSR Basilicata all’indirizzo http://europa.basilicata.it/feasr/ e su quello della Regione Basilicata. www.regione.basilicata.it.
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Recovery, Carfagna “Il Sud non perderà i fondi”
ROMA (ITALPRESS) – “I sindaci pongono all’attenzione un tema vero: come spendere i tanti soldi che il Sud ha a disposizione per i prossimi anni. Vanno ascoltati”. Lo dice, in un’intervista a Repubblica, la ministra per il Sud e la Coesione territoriale, Mara Carfagna, in merito all’allarme lanciato dei sindaci del Mezzogiorno sul rischio di non riuscire a spendere le risorse del Pnrr. “Continueremo nel rafforzamento degli enti locali. I miei uffici stanno lavorando nell’ambito dei Fondi europei – spiega Caerfagna – a un progetto che individuerà risorse da destinare a un ulteriore potenziamento degli organici in tempi brevi. Nei casi estremi, se e dove non si riuscisse comunque a rispettare i tempi, un elemento importante della rete di sicurezza che abbiamo già attivato saranno i poteri di affiancamento, o addirittura sostituzione, affidati alla Cabina di regia del Pnrr”. Il governo “ha cercato di ridurre il rischio al minimo: per azzerarlo servirà il contributo di tutti, la leale collaborazione nel tempo tra istituzioni del territorio e soprattutto la fine della conflittualità tra soggetti pubblici diversi. Se vinciamo la sfida, la vinciamo tutti insieme”.
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Cig in deroga 2021, siglato accordo Regione Puglia-parti sociali
BARI (ITALPRESS) – “Abbiamo sottoscritto l’accordo tra Regione Puglia e Parti sociali per la concessione del trattamento di cassa integrazione in deroga nell’anno 2021”: lo fa sapere l’assessore all’Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Puglia Sebastiano Leo. “Si tratta – continua l’assessore – di un accordo importante e atteso dai lavoratori e dalle imprese pugliesi, di cui potranno beneficiare le imprese che intendono attuare piani di nuova industrializzazione, di recupero o di tenuta occupazionale relativi a crisi aziendali incardinate presso le unità di crisi del Ministero dello sviluppo economico o delle regioni, per le quali non trovino applicazione ulteriori tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario, in costanza di rapporto di lavoro”.
“La Regione Puglia – ha concluso l’assessore – ha destinato la somma di 4,5 milioni di euro e porremo in essere, anche grazie al prezioso lavoro de nostri Centri per l’Impiego, specifiche misure di politiche attive per il lavoro in favore dei lavoratori destinatari del trattamento. Ringrazio le organizzazioni sindacali e le associazioni datoriali, nonchè gli uffici regionali della Sezione Lavoro per la preziosa collaborazione”.
L’Accordo tra Regione Puglia e Parti sociali, siglato nella giornata del 3 novembre 2021, riguarda la concessione del trattamento di cassa integrazione in deroga nell’anno 2021 ai sensi dell’art. 1, commi 286-288 della Legge 30 dicembre 2020, n. 178, in favore delle imprese che hanno già usufruito di un trattamento di CIGD in attuazione degli Accordi regionali del 20 gennaio 2016 e del 20 dicembre 2016, prorogato per l’anno 2018 dall’art. 1, comma 145 della L. n. 205/2017 e per l’anno 2019 dall’ art. 26-ter del D.L. 28 gennaio 2019, n. 4 convertito con la L. 28 marzo 2019, n. 26.
L’incontro si è svolto alla presenza dell’assessore regionale al Lavoro, Sebastiano Leo e del direttore di Dipartimento, Silvia Pellegrini, della Task Force regionale per il lavoro e delle organizzazioni sindacali e datoriali.
Come anticipato, i beneficiari sono le imprese che intendono attuare piani di nuova industrializzazione, di recupero o di tenuta occupazionale relativi a crisi aziendali incardinate presso le unità di crisi del Ministero dello sviluppo economico o delle regioni, per le quali non trovino applicazione ulteriori tutele previste dalle vigenti disposizioni in materia di sospensione o riduzione di orario, in costanza di rapporto di lavoro.
La Cassa integrazione in deroga potrà avere durata non superiore a 12 mesi, anche non continuativi, con decorrenza compresa nell’intervallo 01/01/2021-31/12/2021 e scadenza non successiva al 31/12/2022.
Per le finalità dell’Accordo, la Regione Puglia ha destinato la somma di 4,5 milioni di euro a valere sulle risorse residue di propria competenza (di cui all’art. 44 comma 6 bis del D.Lgs n. 148/2015), nel rispetto del limite complessivo, pari a 10 milioni di euro, delle risorse utilizzabili dalle varie Regioni nel corso dell’anno 2021, come previsto dall’art. 1 comma 287 della legge n. 178/2020.
Le istanze dei datori di lavoro, compilate attraverso il sistema informativo SINTESI e trasmesse a mezzo pec all’indirizzo [email protected] entro il 3 dicembre 2021, dovranno contenere l’accordo stipulato alla presenza del Comitato regionale SEPAC -corredato dall’elenco nominativo dei lavoratori beneficiari e dal piano/programma di nuova industrializzazione, di recupero o di tenuta occupazionale- e la dichiarazione sostitutiva generata dallo stesso sistema SINTESI.
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Opere pubbliche in Basilicata, dalla Regione finanziamenti per 20,6 mln
POTENZA (ITALPRESS) – Con due delibere approvate nei giorni scorsi la Giunta regionale della Basilicata ha programmato la ripartizione di circa 20,6 milioni di euro per la realizzazione di una serie di opere pubbliche. Un accordo raggiunto nella Conferenza Stato-Regioni il 9 settembre scorso definisce le modalità di erogazione dei contributi per la progettazione e la realizzazione di opere pubbliche, in attuazione della legge n. 145/2018 (Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2019 e bilancio pluriennale per il triennio 2019-2021). L’importo complessivo del contributo statale per la Basilicata nel periodo 2021/2034 ammonta a circa 107 milioni di euro.
Con i due provvedimenti approvati dalla Giunta sono stati ripartiti i fondi disponibili per le annualità 2021, 2022 e 2023, in tutto circa 20,6 milioni di euro. Di questi, 10 milioni di euro saranno destinati ai Comuni per lavori di sistemazione e messa in sicurezza di strade ed edifici e per lavori di consolidamento e di contrasto del rischio idrogeologico, mentre 3,2 milioni di euro saranno destinati a lavori di risanamento di edifici e di potenziamento della rete informatica della Regione e 7,4 milioni saranno destinati alla riqualificazione e messa in sicurezza di edifici scolastici.
“Si tratta di investimenti per accrescere la sicurezza e la qualità dei nostri centri abitati e delle infrastrutture pubbliche – afferma il vicepresidente della Giunta regionale, Francesco Fanelli – che il governo regionale intende realizzare in un rapporto di forte collaborazione con i Comuni della Basilicata, chiamati ora a completare rapidamente gli adempimenti connessi alle conseguenti procedure amministrative. Vigileremo su tutte le fasi di queste procedure per garantire una celere cantierizzazione dei progetti, nell’interesse della comunità regionale”.
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Manfredi “Subito fondi per Napoli o sono pronto a lasciare”
NAPOLI (ITALPRESS) – “Napoli può risollevarsi sul serio: ora o mai più. Ma questo processo deve essere accompagnato dal governo con un forte intervento nella Finanziaria”. Lo ha detto il sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi, ospite del forum di “Repubblica”. “La zavorra dei vincoli e del debito che derivano dal passato, uniti a un Palazzo quasi desertificato, ci impedisce qualunque movimento – ha aggiunto, commentando l’intervista sulla sua pagina Facebook -. Non avere alcuna agibilità sul Bilancio significa impattare enormemente sulla qualità di vita dei cittadini. Il grande paradosso è che questa paralisi si manifesta proprio quando c’è una pioggia di miliardi destinata al Sud. Soldi che rischiano di non arrivare sui territori e di non essere spesi”.
“Da primo cittadino sento l’urgenza di dare risposte: non possiamo ingannare i napoletani. E’ come fare la Formula 1 senza benzina. Una Napoli che fallisce non è nell’interesse di nessuno. Dunque, sono fiducioso e sereno, qui – ha sottolineato Manfredi – sono in gioco non solo Napoli, ma la città Metropolitana e il sistema-Italia”. Manfredi attende risposte “non oltre la Finanziaria. Altrimenti mi dimetterei? Farei una valutazione con i cittadini e le forze politiche”.
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Basilicata, prova per corso Total a tempa rossa sarà ripetuta
POTENZA (ITALPRESS) – La prova di selezione per l’ammissione al corso di formazione per operatore di produzione a Tempa Rossa, decisa e svolta dalla Total, sarà ripetuta con l’ammissione di tutti i 116 concorrenti che hanno preso parte alla prova precedente. E’ la conclusione unanime del Tavolo della Trasparenza presieduto dall’assessore alle Attività Produttive Francesco Cupparo che è tornato a riunirsi oggi con la partecipazione di sindaci, segretari e rappresentanti di Cgil, Cisl, Uil, sindacati confederali di categoria, Confindustria, Confapi Potenza e Matera, dirigenti Total.
Per l’assessore Cupparo “con la decisione condivisa da tutte le parti componenti il Tavolo è stato riaffermato il principio cardine dell’organismo, vale a dire quello della trasparenza, fortemente sostenuto dal Presidente Bardi. Inoltre, tenuto conto che la selezione non è passata dal Tavolo, non solo si mette fine così ad una situazione che ha alimentato non poche polemiche e sospetti, ma si ristabilisce la piena titolarità dell’organismo ad occuparsi di tutto quanto riguarda l’attività e l’occupazione nel comprensorio della concessione Gorgoglione. Adesso – aggiunge Cupparo – dobbiamo quanto più rapidamente possibile definire l’Addendum al Protocollo di Intesa Regione-Total-Comuni-parti sociali, strumento indispensabile specie in materia di appalti e subappalti e che la Giunta, dopo la condivisione di tutti, dovrà approvare”.
Cupparo ha reso noto che incontrerà i dirigenti della Shell e riferirà al Presidente Bardi sulle prime conclusioni dei lavori del Tavolo e gli impegni immediati che riguardano l’investimento di 25 milioni di euro per attività di sviluppo e nuova occupazione. Ci sono Progetti come quello del Centro Droni a Stigliano che registra ritardi e per il quale sollecitiamo l’accelerazione sia per la costruzione dello stabilimento che per programmare i corsi di formazione della manodopera necessaria oltre che per favorire la filiera dell’indotto. Il nostro impegno – ha concluso – è rivolto all’attuazione di interventi di sviluppo locale, di promozione dell’imprenditoria e della realizzazione di nuovi posti di lavoro in tutto il comprensorio con riflessi e benefici per l’intero territorio regionale”.
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Scoperti 5 mila “furbetti” Rdc al Sud, camorristi tra i beneficiari
NAPOLI (ITALPRESS) – Chi aveva la Ferrari, chi la barca, chi molteplici appartamenti, chi un autonoleggio con 27 auto, chi una scuola di ballo. E c’è persino chi si è inventato di avere dei figli. C’è un pò di tutto tra coloro che hanno percepito indebitamente il reddito di cittadinanza nel Meridione d’Italia. E’ quanto è emerso tra il 1° maggio e il 17 ottobre nei controlli realizzati dai Carabinieri del Comando Interregionale “Ogaden”, con giurisdizione sulle Regioni Campania, Puglia, Abruzzo, Molise e Basilicata, insieme con il Comando Carabinieri Tutela del Lavoro. Controlli mirati a verificare la reale sussistenza dei requisiti da parte dei percettori del reddito di cittadinanza. Sono 4.839 le irregolarità riscontrate, il 12% dei 38.450 nuclei familiari controllati per un campione di 87.198 persone. Ben 1.338 percettori indebiti del reddito erano già noti alle Forze di Polizia per altri motivi e 90 di loro hanno condanne o precedenti per gravi reati di tipo associativo. Quasi 20 milioni di euro l’ammontare della cifra complessiva indebitamente percepita.
Tra i casi riscontrati in provincia di Napoli un 41enne percettore di Reddito di Cittadinanza al momento della richiesta aveva omesso di dire che era sottoposto a misura detentiva, benchè fosse agli arresti domiciliari con tanto di braccialetto elettronico perfettamente funzionante. Nella stessa provincia sono stati denunciati tra gli altri 80 persone, tutti contigui alla criminalità organizzata, che con dichiarazioni omissive sono riusciti ad ottenere 852.515,91 euro di illecita percezione del reddito di cittadinanza.
A Canosa di Puglia e Trinitapoli (BT) le irregolarità emerse hanno riguardato cittadini stranieri sia comunitari, sia extra U.E, che hanno falsamente dichiarato di riunire il requisito della residenza in Italia da oltre 10 anni, risultando in realtà presenti da periodi molto più brevi, o addirittura già cancellati all’anagrafe poichè irreperibili da anni, ma artatamente ricomparsi e riscritti soltanto ai fini della presentazione della domanda tesa a ottenere il reddito di cittadinanza. Altri ancora, una volta ottenuto il reddito sono stati cancellati dall’anagrafe comunale poichè resisi irreperibili o rientrati nel proprio Paese di origine, tornando in Italia circa una volta al mese esclusivamente al fine di poter spendere e monetizzare quanto indebitamente percepito.
Secondo l’Inps allo scorso 30 aprile risultavano percettori del sussidio in Campania, Puglia, Abruzzo, Molise e Basilicata 387.076 nuclei familiari. I Carabinieri hanno controllato i requisiti di 87.198 soggetti appartenenti a 38.450 famiglie beneficiarie (9,9% del totale). Nel corso delle operazioni sono state riscontrate 4.839 irregolarità (pari al 12,6% dei controlli effettuati) e deferite in stato di libertà all’Autorità Giudiziaria 3.484 persone (9,1% rispetto al numero dei nuclei familiari controllati). Di questi ultimi, il 38,4% sono soggetti già noti alle Forze di Polizia, tra cui il 2,6% (90) gravati da condanne o precedenti per reati associativi.
L’azione di contrasto ha evidenziato che, nel periodo e nel territorio controllati, le irregolarità riscontrate hanno generato 19.112.615,72 di euro percepiti indebitamente.
Tra i denunciati nell’intera operazione, il 60,2% sono uomini (2.097) e il restante 39,8% sono donne (1.387). Inoltre, il 59,4% dei deferiti sono cittadini italiani (2.071), mentre il restante 40,6% di nazionalità straniera (1.431).
In Campania, a fronte di 245.611 nuclei familiari percettori del sussidio, la Legione Carabinieri ha controllato 9.327 famiglie beneficiarie, per 25.296 soggetti. Nel corso delle operazioni sono state riscontrate 2.806 irregolarità (pari al 29,9% dei controlli effettuati) e deferite in stato di libertà 1.722 soggetti, 647 dei quali noti alle Forze di Polizia (75 per gravi reati associativi). Tra le persone deferite il 63,3% sono uomini (1090) e il restante 36,7% sono donne (632). Inoltre, il 60,4% dei deferiti sono cittadini italiani (1040), mentre il restante 39,6% di nazionalità straniera (682). L’azione di contrasto ha permesso di acclarare che, nel periodo in esame, è stata indebitamente percepita la somma complessiva di 9.379.796,36 euro.
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