BARI (ITALPRESS) – “La Puglia è nel Sud una regione molto più avanzata della media. Ha delle caratteristiche, anche economiche, di forte dinamicità. La vedo come la locomotiva di quella parte dell’Italia che è un pò più lenta. Quindi se non ci riesce la Puglia al Sud, difficile che ci riescano altri. Credo che da questo punto di vista si possa essere ottimisti”. Lo ha detto il ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani, durante il “Digithon 2021”, la maratona delle start-up digitali organizzata dall’omonima associazione fondata da Francesco Boccia.
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Cingolani “la Puglia può essere la locomotiva del Sud Italia”
Covid, De Luca “In Campania contagi in aumento, dobbiamo preoccuparci”
NAPOLI (ITALPRESS) – “Nella settimana 9-15 ottobre abbiamo avuto un numero di positivi di 1723 unità. Nella settimana appena terminata, 16-22, 2228 positivi, cioè 500 positivi in più”. Lo dice il Presidente della Campania Vincenzo De Luca nel corso del suo consueto appuntamento social del venerdì pomeriggio per fare il punto sull’emergenza Covid. “Il dato preoccupante – spiega il governatore – è che passiamo da un tasso di positività, cioè la percentuale dei positivi sui tamponi fatti, che due settimane fa era del 3,40%, oggi è del 4,40%. E’ cresciuto di un punto percentuale. Questo vuol dire che siamo di fronte a una tendenza lenta, ma percepibile, all’aumento dei contagi. Grazie a Dio, siccome abbiamo un numero altissimo di vaccinati, questo aumento di contagi non ha una ricaduta sui ricoveri ospedalieri, e tuttavia è un dato che deve cominciare a preoccuparci” afferma De Luca che in giornata si è sottoposto alla somministrazione della terza dose di vaccino.
“Un secondo dato che ci fa riflettere è quello relativo al mondo della scuola – prosegue il Presidente della Campania -. In un istituto comprensivo di Qualiano ci sono 24 bambini positivi e 6 positivi nel personale scolastico. La scuola l’abbiamo chiusa ma abbiamo fatto il tracciamento dei contatti e il 60% dei bambini veniva da famiglie non vaccinate. Negli scorsi mesi abbiamo avuto grande rigore, abbiamo cercato di spegnere tutti i focolai che si accendevano nelle scuole della Regione. Abbiamo messo in campo una battaglia, la più pervasiva e capillare possibile, per la vaccinazione di tutti i nostri concittadini. Grazie a questo sforzo di rigore abbiamo riaperto a metà settembre tutte le scuole della Campania. Ovviamente, se rimangono centinaia di persone non vaccinate, se nelle famiglie abbiamo genitori non vaccinati che contagiano i loro bambini che a loro volta contagiano i compagni di scuola, è chiaro che noi rischiamo di veder crescere il contagio. E da qui a uno o due mesi – conclude De Luca – rischiamo di essere costretti a richiudere le scuole”.
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In Puglia al via la campagna vaccinale contro l’influenza
BARI (ITALPRESS) – Va a regime anche la campagna vaccinale contro l’influenza stagionale. Una circolare firmata dall’assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco e dal direttore del dipartimento Salute, Vito Montanaro, fornisce le indicazioni operative per le vaccinazioni della stagione 2021-2022. La campagna – si legge “è fondamentale perchè l’emergenza sanitaria da Covid-19 impone di rafforzare le misure volte al miglioramento continuo della capacità di risposta del sistema sanitario”. La circolare prevede gli obblighi di informazione e di promozione delle vaccinazioni a tutti i livelli del servizio sanitario regionale.
“In presenza di co-circolazione dei virus Covid-19 e dell’influenza stagionale – è scritto – è necessario ribadire l’importanza della vaccinazione per semplificare la diagnosi e la gestione dei casi sospetti”. L’offerta sarà attiva per gli adulti di età superiore ai 50 anni a più alto rischio e ai soggetti ricoverati in strutture assistenziali a lungo termine o assistiti a domicilio, con priorità a donne in gravidanza, persone con patologie con rischio di complicanze e bambini da 6 mesi a 6 anni, nonchè per tutte le categorie più a rischio di complicanze in caso di influenza. Nella Regione Puglia per gli operatori sanitari c’è l’obbligo vaccinale.
La Regione ha acquistato 1.600.000 dosi di vaccino da distribuire: l’offerta dovrà essere garantita a partire dall’effettiva disponibilità da parte delle Asl, con priorità agli operatori sanitari, dei soggetti a rischio, dei cronici in carico alle Reti, dei pazienti ricoverati in ospedali o RSA. In occasione della vaccinazione potrà essere anche consigliata la somministrazione di vaccini antipneumococco o anti herpes zoster.
Nelle more dell’accordo regionale con le Farmacie, i medici di medicina generale e i pediatri provvederanno al ritiro delle dosi per i propri assistiti, recandosi nei distretti o nelle sedi di ritiro delle Asl. Le Asl potranno utilizzare anche gli Hub vaccinali già attrezzati per il vaccino Covid e tutte le reti vaccinali attivate, anche nella prospettiva connessa al richiamo della vaccinazione anti Covid Per i non deambulanti, i MMG e i PLS garantiranno la vaccinazione a domicilio.
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Pnrr ambiente, riunita la cabina di regia della Basilicata
Stringono i tempi per partecipare ai bandi emessi dai vari ministeri, in particolare dal ministero della Transizione ecologica, per cogliere le opportunità del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Ieri la cabina di regia, presente l’assessore Gianni Rosa, ha analizzato gli obiettivi in base ai quali redigere le proposte da candidare alle risorse del Pnrr. Il lavoro si focalizzerà su una serie di proposte già approvate, e in linea con la strategia della Regione, che saranno trasferite dalla direzione generale del Dipartimento Ambiente. La Cabina di regia valuterà quelle da trasmettere alla struttura operativa e poi ai tavoli tematici che dovranno iniziare a lavorarci già dalla prossima settimana.
La cabina di regia è formata da un team di esperti qualificati in pianificazione ambientale, economia del territorio e energia, sovraintende alle proposte dei tavoli tematici su Economia Circolare, Fonti rinnovabili, Idrogeno e Tutela del Territorio, che con la struttura operativa formata da esperti designati dai Centri di ricerca, dalle Università, dal mondo delle imprese, dai Dipartimenti regionali e dagli enti subregionali, costituiscono il “modello organizzativo” adottato per raggiungere gli obiettivi della Regione verso la transizione ecologica.
Fanno parte della cabina di regia Marina Albanese dell’Università degli Studi “Federico II” di Napoli, Centro interdipartimentale “Raffaele D’Ambrosio” (Lupt), Angelo Masi della Scuola di Ingegneria dell’Unibas, Gelsomina Pappalardo dell’Istituto di Metodologie per l’Analisi ambientale (Cnr-Imaa), oltre che il dirigente generale pro-tempore del Dipartimento Ambiente, Giuseppe Galante.
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De Luca “Divario Nord-Sud non affrontato in maniera seria”
NAPOLI (ITALPRESS). “Il divario nord-sud è uno dei problemi cruciali dell’Italia, ma non è affrontato in maniera seria neanche oggi”. Lo dice il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, a margine del suo intervento al convegno di Confindustria “Sud e Nord insieme verso l’Europa”. “Il nostro Paese – prosegue il governatore – ha avuto dall’Europa 209 miliardi fondamentalmente per un obiettivo: recuperare questo gap. Per strada il Governo se l’è dimenticato. Qualche segno di attenzione l’abbiamo ricevuto, ma il problema non viene affrontato nella sostanza” sostiene De Luca. A questo punto – prosegue – credo che dobbiamo parlare in altri termini perchè non strapperemo nulla dal punto di vista delle risorse. Io penso allora sia utile fare quelle riforme che servono non al sud ma all’Italia intera. A cominciare dalla palude burocratico-amministrativo-giudiziaria che paralizza il Paese. Questo è il problema vero che abbiamo. Noi dobbiamo mettere l’Italia in condizione di crescere del 5% l’anno. Se non raggiungiamo questo obiettivo nell’arco di 7-10 anni, non saremo in grado di pagare i debiti, l’Italia galleggia su un mare di debiti, tutti quanti lo dimenticano. Su questa strada – conclude il Presidente della Campania – non avremo le risorse per pagare i servizi di civiltà del nostro Paese: le pensioni, il sistema scolastico, le forze di sicurezza e il trasporto pubblico”.
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Sviluppo Sud, Musumeci “La scommessa si vince nel Mediterraneo”
NAPOLI (ITALPRESS) – “C’è qualcuno in Italia che ci dice il ruolo del Mezzogiorno nel Mediterraneo? La scommessa si vince lì: il tema non è capire quali sono e se ci sono le risorse. Bisogna capire quale politica l’Unione Europea e il Governo italiano pensano di mettere in campo per il Mediterraneo”. Lo dice il Presidente della Regione Sicilia, Nello Musumeci, questa mattina a Napoli per partecipare al convegno di Confindustria “Sud e Nord insieme verso l’Europa”. “Vogliamo lasciare il Mediterraneo alla Cina o ad altre potenze europee o noi, che siamo il naturale pontile sul Mediterraneo dell’Europa, vogliamo finalmente metterci attorno al tavolo e capire quale può essere la nostra strategia?” afferma ancora Musumeci che in quest’ottica pronostica anche un’espansione di Medio Oriente e Africa “nel giro di 10 anni quando non saranno più segnati dai conflitti”. “La mia Sicilia, la Campania, la Puglia continuano a pagare il ruolo di marginalità geografica rispetto al continente europeo: Bruxelles deve capire che nessuna politica può essere immaginata se non si parte dal Mediterraneo” sostiene il governatore che invoca una “cabina di regia” capace di mettere a sistema i Presidenti delle Regioni del sud. “Manca un progetto: così continueremo a polverizzare le risorse del Pnrr” chiosa Musumeci.
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Vaccino, in Puglia 6 milioni di dosi, Lopalco “Sforzo eccezionale”
BARI (ITALPRESS) – In Puglia sono state raggiunte 6 milioni di somministrazioni di vaccino anti covid e sono circa tre milioni i cittadini pugliesi completamente immunizzati.
Secondo l’assessore alla sanità, Pier Luigi Lopalco “sono 6.000.000 i vaccini anticovid in Puglia. Che sono stati distribuiti in poco più di 9 mesi. Lo sforzo del servizio sanitario pugliese è stato eccezionale. A tutti gli operatori sanitari e agli operatori della Protezione civile che hanno permesso questo risultato va il mio più caloroso ringraziamento. Operatori che non solo hanno raggiunto un dato numerico ragguardevole, ma che hanno operato secondo i più alti standard di appropriatezza: oggi la nostra regione è al vertice per copertura vaccinale, soprattutto fra anziani e soggetti fragili. Questo ha consentito fino ad oggi di superare l’ondata legata alla variante indiana. Chiediamo ora a quei cittadini pugliesi ancora titubanti di fare un ulteriore sforzo di fiducia: la vaccinazione è l’unico mezzo che abbiamo per lasciarci la pandemia alle spalle e riprendere appieno la nostra libertà. Ma non occorre dimenticare ancora una volta le fondamentali regole di uso mascherine, distanziamento e igiene”.
In Puglia l’84.67% della popolazione è completamente vaccinata, contro una media nazionale dell’81.23%, con un differenziale quindi del 2,97%.
Questo riguarda quasi tutte le fasce d’età, con un picco di differenziale del 4.67% per la classe tra i 70 e i 79 anni, una delle fasce più a rischio: in Puglia si è superato il 95% (95,42%) contro una media italiana del 90,75%. Ottimi risultati anche per gli over 80, che sono a quota 96,14% contro una media italiana del 93.,37%.
Nella fascia scolare 12-19 la Puglia ha una copertura del 72, 13% contro una media italiana del 65,54% (6,59% di differenziale)
Proseguono anche le vaccinazioni con le terze dosi, che sono 30.985 e che per ora riguardano soprattutto operatori sanitari e over 80: le terze dosi sono adesso rivolte alla platea di chi, over 60, ha fatto la seconda dose entro lo scorso marzo.
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Terzo settore, al via il programma “PugliaCapitaleSociale 3.0”
BARI (ITALPRESS) – ‘Un investimento cospicuo per il Terzo Settore pugliese, come mai prima in Puglià. Così l’assessora regionale al Welfare Rosa Barone ha presentato in conferenza stampa, il Programma regionale PugliaCapitaleSociale 3.0 che investe sul territorio 8.626.880 euro. A illustrare i dettagli della misura, assieme all’assessora, sono intervenuti la capo dipartimento Welfare Regione Puglia Valentina Romano, la dirigente di sezione del dipartimento Welfare Regione Puglia Laura Liddo, i componenti del Tavolo regionale per l’attuazione della riforma del Terzo Settore Rosa Franco presidente del CSV ‘San Nicolà e Vito Intino coordinatore del Tavolo legislativo del Forum Terzo Settore Puglia e Paolo D’Addabbo dell’Arti, Agenzia Regionale per la Tecnologia e l’Innovazione della Regione Puglia – area strategica sostegno dell’innovazione sociale e dal basso.
Si tratta di un avviso finalizzato allo sviluppo della cittadinanza attiva e alla promozione del welfare di comunità. E’ diretto a sostenere, a livello regionale, lo svolgimento di attività di interesse generale promosse da organizzazioni di volontariato, associazioni di promozione sociale e Fondazioni di terzo settore, e al contempo, la concessione e l’erogazione di contributi alle associazioni per fronteggiare la gravissima situazione di difficoltà nella quale si sono trovate le organizzazioni che hanno dovuto sospendere o implementare le proprie attività nel corso del 2020, per effetto delle disposizioni legate all’esigenza di contenere la diffusione del contagio da Covid-19.
Due le linee di finanziamento, una prima linea (Linea A) scommette sulla capacità delle organizzazioni di terzo settore di produrre capitale sociale, adottando modalità innovative nelle comunità di appartenenza.
I progetti dovranno prevedere, quindi, azioni e interventi di cittadinanza attiva, nei quali sia chiaramente esplicitato il valore sociale e il carattere innovativo delle iniziative proposte, sia rispetto alle opportunità di consolidamento delle organizzazioni proponenti, sia rispetto all’impatto sociale nelle comunità in cui esse operano. Ciascun progetto potrà ricevere un contributo finanziario regionale nella dimensione massima di Euro 40.000,00 e in ogni caso la quota di finanziamento regionale non può superare il 90% del costo totale ammissibile del progetto approvato. La restante quota parte del costo totale ammissibile del progetto approvato (cofinanziamento), pari almeno al 10% resterà a carico dei soggetti attuatori, siano essi il soggetto capofila o eventuali partner di progetto.
Con la seconda linea (Linea B), la Regione Puglia intende sostenere le attività ordinarie delle associazioni che nel corso del 2020 e del primo semestre 2021, per effetto delle disposizioni legate all’esigenza di contenere la diffusione del contagio da COVID-19, hanno faticato ad avere continuità.
La finalità è altresì quella di sostenere le attività delle organizzazioni di volontariato, delle associazioni di promozione sociale e delle Fondazioni, volte a fronteggiare le emergenze sociali ed assistenziali determinate dall’epidemia di COVID-19, che un ruolo rilevante hanno avuto nella tenuta di moltissime comunità locali. Il rimborso sarà riconosciuto nella misura massima dell’80% delle spese effettivamente sostenute e documentate, considerate ammissibili, e comunque entro il limite massimo di 8.000,00 euro per ciascun richiedente.
La pubblicazione dell’avviso con tutti i dettagli per la partecipazione, è prevista per giovedì 21 ottobre 2021. Dal giorno successivo la pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione Puglia, gli enti che intenderanno candidare le proposte progettuali o effettuare la richiesta di rimborso delle spese sostenute e documentate, potranno accreditarsi sulla piattaforma dedicata http://bandi.pugliasociale.regione.puglia.it/ nella sezione corrispondente.
‘Abbiamo voluto innanzitutto aiutare chi aiuta – ha spiegato l’assessora Barone – e quindi prioritariamente riconoscere lo sforzo che tante associazioni pugliesi hanno fatto in quest’ultimo anno e mezzo. Molte tra esse hanno addirittura incrementato le attività per sostenere le fasce più fragili della nostra popolazione, hanno sostenuto spesso ingenti spese ma, per effetto della pandemia, non hanno avuto alcuna entrata. Parallelamente ‘sfidiamò, ovviamente in senso positivo il Terzo Settore, chiedendo agli enti di dar vita a progetti innovativi che possano avere ricadute importanti sui territori. Vogliamo che siano ‘fermentò per il territorio, pensando a progetti di cittadinanza attiva, di welfare di comunità, che possano generare un capitale sociale importante e avere una ricaduta positiva sui territori. Alle organizzazioni del terzo settore chiediamo di scommettere nel futuro, noi siamo pronti a fornire mezzi e strumenti per realizzare i progetti. Un ringraziamento particolare va ai componenti il Tavolo regionale per l’attuazione della Riforma del Terzo Settore, per il contributo sempre fattivo e governato da autentico spirito di collaborazione con la Regionè.
‘La misura – ha dichiarato la capo dipartimento Valentina Romano – è una scommessa sul terzo settore. L’avviso si divide in due linee di intervento, che hanno come come finalità creare buone progettualità e ristorare enti del terzo settore che durante la pandemia hanno fatto tanto per i cittadini. L’avviso è parte di un progetto ampio che la Regione sta portando avanti insieme ad ARTI e organizzazioni di volontariato e rappresenta per noi un momento importante. Stiamo guardando terzo settore come realtà produttiva, perchè chiediamo di elaborare progetti che producano ricadute sui territorì.
“Questa terza edizione dell’avviso presenta novità importanti – ha continuato la dirigente di sezione del dipartimento Welfare Regione Puglia Laura Liddo – tra queste il fatto che la misura si rivolga anche alle Fondazioni di Terzo Settore, coinvolgendo in questo modo tutte le realtà sociali dei territori e che la linea di A preveda un contributo massimo di 40.000 euro per progetto, il doppio rispetto agli avvisi precedenti. Altro elemento fondamentale sono i partner che si possono inserire nel progetto che potranno cofinanziare le iniziativè.
‘Per la Linea di Attività A – continua – sarà possibile presentare la domanda di ammissione a finanziamento entro due finestre temporali: dalle ore 12.00 del 30/11/2021 alle ore 12.00 del 30/12/2021 e dalle ore 12.00 del 03/02/2022 alle ore 12 del 03/03/2022. Per la Linea di Attività B sarà possibile presentare la domanda di ammissione a partire dal 18/11/2021 e fino a concorrenza delle risorse disponibili. La nostra massima attenzione è rivolta a famiglie, imprese e giovanì.
‘L’avviso – ha dichiarato Vito Intino, coordinatore del Tavolo legislativo del Forum Terzo Settore Puglia – è stato scritto avvalendosi di un esercizio d’ascolto del Terzo Settore attraverso il tavolo istituzionale di attuazione della riforma. I finanziamenti sono rivolti al territorio, i contributi sono gli strumenti che l’assessorato fornisce alle organizzazioni del terzo settore per rendere la società più giusta. In Puglia ci sono 20.000 enti di terzo settore, per un totale di oltre 30.000 dipendenti e 300.000 volontari che svolgono attività fondamentali per i territori. La Regione deve investire sull’economia sociale, con l’obiettivo di rendere le persone più felicì.
‘Noi abbiamo lavorato molto su questo bando – ha aggiunto Rosa Franco, presidente del CSV ‘San Nicolà in rappresentanza dei CSV pugliesi – grazie anche alla disponibilità dello staff dell’Assessorato al welfare. L’avviso arriva in un momento in cui stiamo trovando sollievo dalla pandemia, che aveva fatto venire meno energie soprattutto nelle piccole associazioni e la Linea B può servire per ridare vigore. Oggi ci sono nuove sfide che vogliamo affrontare lavorando in sinergia. Da parte nostra come successo nei precedenti bandi faremo animazione territoriale con tutti i CSV e daremo accompagnamento per tutta la progettazionè.
‘Vogliamo coadiuvare gli uffici dell’assessorato – ha concluso Paolo D’Addabbo dell’ARTI – nel realizzare attività di animazione territoriale, perchè è importante dare la massima diffusione a questa misura e spiegare come poter accedere ai contributi previsti . Il nostro lavoro sarà supportare le organizzazioni a cogliere al meglio opportunità che la Regione offre per crescere e innovarè.
(ITALPRESS).












