NAPOLI (ITALPRESS) – L’Assessore al Lavoro della Regione Campania, Antonio Marchiello, ha ricevuto una delegazione delle Organizzazioni Sindacali in rappresentanza dei lavoratori di Whirlpool nell’ambito della vertenza caratterizzata dalla procedura di licenziamento aperta dall’Azienda americana.
Le Organizzazioni Sindacali hanno chiesto l’impegno della Regione affinchè per i lavoratori Whirlpool venga garantita la continuità occupazionale, evitando i licenziamenti, rappresentando il formale impegno su questo punto cruciale espresso dal Governo nazionale.
L’Assessore ha ringraziato i Sindacati e i lavoratori presenti anche per il clima collaborativo e finalizzato alla ricerca di soluzioni che hanno contribuito a creare, sottolineando il senso di responsabilità che hanno tenuto durante tutta quest’annosa vertenza. Ha, inoltre, espresso la solidarietà incondizionata della Regione alle Organizzazioni e ai lavoratori per l’epilogo negativo della procedura di licenziamento, chiusasi purtroppo, con un mancato accordo”.
In tale occasione è stata rappresentata alla delegazione delle Organizzazioni Sindacali l’impegno dell’amministrazione regionale a continuare a seguire attivamente gli sviluppi e le opportunità di reindustrializzazione, necessaria nel sito produttivo di Napoli, vigilando che l’insediamento industriale sia dello stesso livello se non superiore rispetto a Whirlpool. La Regione è, infatti, costantemente in contatto con il MISE che insieme ad Invitalia sta vagliando in queste ore le condizioni per rendere concreto l’obiettivo della cessione del ramo d’azienda e consentire una ricollocazione non traumatica di tutti i lavoratori Whirlpool.
“La scelta grave operata dai vertici aziendali di concludere la procedura di licenziamento collettivo con un mancato accordo nel mentre le parti sociali e le istituzioni vagliavano un concreto progetto di reindustrializzazione, appare del tutto inspiegabile e chiama le istituzioni tutte a sostenere con forza le opportunità pur presenti di reinsediamento produttivo nel sito di Napoli” – ha dichiarato il Presidente De Luca.
“E’ nostra intenzione sostenere le azioni del Governo che in queste ore sta valutando, con il supporto di Invitalia, la praticabilità di una cessione del ramo d’azienda, auspicando che metta in campo tutte le misure nella sua disponibilità affinchè Whirlpool partecipi e consenta che tale percorso arrivi a una conclusione positiva senza avviare alcun licenziamento. Si auspica altresì, che vengano al più presto resi pubblici la compagine sociale e i piani industriali attualmente al vaglio del MISE” ha concluso.
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Whirlpool, De Luca “Scelta vertici aziendali inspiegabile”
Puglia, Moody’s conferma il rating “Baa3, stabile”
BARI (ITALPRESS) – La Regione Puglia presenta un debito modesto e stabile oltre che un’elevata disponibilità di cassa. Maggiori trasferimenti correnti dal Governo hanno compensato la modesta decrescita delle entrate tributarie indotta dall’impatto del Coronavirus. Il Sistema sanitario della Puglia è stato in avanzo negli ultimi cinque anni e ha migliorato la tempestività dei pagamenti. Sono i tre giudizi attorno a cui Moody’s articola il suo giudizio positivo sulla reputazione della Regione Puglia, confermando anche per il 2021 il valore “Baa3, Stabile”, lo stesso che l’agenzia internazionale di rating attribuisce all’Italia.
Il rating del profilo creditizio elaborato da Moody’s serve a offrire a una platea internazionale una valutazione indipendente circa la solvibilità generale di un debitore, cioè la capacità di ripagare, alla scadenza prestabilita, il capitale e gli interessi.
“Il profilo creditizio della Regione Puglia (Baa3, Stabile) riflette i solidi risultati di bilancio, favoriti dall’equilibrio del settore sanitario, da un livello di indebitamento modesto e da buoni livelli di liquidità”, si legge nella Credit Opinion che è stata diffusa venerdì 15 ottobre scorso.
“E’ un ottimo risultato, considerando che siamo in uscita da un periodo molto complesso che ha messo a dura prova tutti i settori dell’Amministrazione regionale, con ovvio riflesso sul bilancio che, appena una settimana fa, aveva già visto il positivo pronunciamento della Corte dei conti che ha parificato il rendiconto 2020”, osserva il vicepresidente della Regione Puglia e assessore al Bilancio, Raffaele Piemontese, sottolineando “quanto sia importante che Moody’s abbia esteso la sua valutazione su un periodo più lungo, corrispondente all’esperienza dell’Amministrazione Emiliano che ha molto innovato e radicalmente inciso sul deficit, praticamente dimezzandolo”.
“La Regione Puglia ha registrato risultati di amministrazione positivi dal 2015 (3,4 miliardi nel 2020) contribuendo alla decrescita del deficit cumulato (255 milioni nel 2020 pari al 2,4% delle entrate correnti rispetto ai 444 milioni nel 2015)”, si legge, infatti, nel dossier di Moody’s che traccia un rapporto diretto tra questo ritrovato equilibrio nelle politiche di bilancio e la capacità dimostrata di affrontare la tempesta COVID-19: “La Regione Puglia – si legge nella ‘Credit Opinion’- ha affrontato la pandemia partendo da risultati correnti di bilancio migliorati considerevolmente rispetto al passato per effetto di una gestione oculata dei costi nel corso degli ultimi cinque anni”.
Nell’analisi dell’agenzia di rating, tra i punti di forza sono evidenziati gli stabili risultati di parte corrente, “che conferiscono resilienza alla Regione nonostante l’impatto del Coronavirus sul bilancio”, il settore sanitario in equilibrio e il basso indebitamento accompagnato da una confortevole liquidità.
Come punto di debolezza, “il fragile ambiente socioeconomico, che richiede un ampio programma di investimenti”. “In linea con tutti gli enti regionali e locali italiani, anche il tessuto economico di Regione Puglia risente ancora degli effetti della pandemia – scrive Moody’s -. Con 4 milioni di abitanti, l’economia pugliese nel 2019 ha contributo al 4% del PIL italiano. La Regione è caratterizzata da una fragile struttura socioeconomica, riflessa in un PIL pro-capite inferiore del 36% rispetto alla media nazionale e in un alto livello di disoccupazione, sebbene in leggera ripresa (14% nel 2020 contro una media nazionale del 9,2%). Queste metriche dovrebbero migliorare nei prossimi anni a seguito della ripresa dell’economia nazionale”.
“Questo è un passaggio molto importante che rivela l’importanza di mantenere sostenuta la spesa degli investimenti con particolare attenzione all’efficiente gestione dei fondi europei”, sottolinea Piemontese, con riferimento alle valutazioni specifiche espresse da Moody’s: “I progetti finanziati con fondi provenienti dallo Stato e dall’Unione Europea – si legge nel rapporto – sono fattori fondamentali di sviluppo dell’economia regionale. Valutiamo positivamente gli sforzi regionali al fine di utilizzare i fondi europei disponibili per finanziare il piano regionale di emergenza contro il Coronavirus.
Tra 2014 e 2020 Regione Puglia ha rendicontato una spesa complessiva di 3,23 miliardi di fondi comunitari, il livello più altro tra le regioni italiane. Tali fondi sono stati utilizzati prevalentemente nei settori dei trasporti, inclusione sociale e scolastico. Una quota significativa dei fondi europei è stata utilizzata nel corso del 2020 a favore delle imprese attive in Puglia per contrastare gli effetti della crisi. In particolare circa 850 milioni sono stati messi a disposizione di circa 20mila imprese e 32mila liberi professionisti, generando una mole di finanziamenti attivati a sostegno del capitale circolante che ha superato i 2 miliardi”.
L’analisi dell’agenzia di rating si rivolge anche alla prospettiva. “Nonostante l’importo non sia ancora stato comunicato, la Regione Puglia beneficerà di fondi da ‘Recovery Fund’, con specifici progetti rivolti al potenziamento del settore ospedaliero regionale e per migliorare la prossimità sanitaria sul territorio – si legge nella ‘Credit Opinion’ -. La Regione Puglia è anche attiva nello sviluppo di misure eco-sostenibili, come indicato nel il piano strategico Puglia 2030. La Regione ha investito considerevolmente in energia eolica e solare, producendo rispettivamente il 24% e 14% dell’energia ottenuta a livello nazionale (dati 2019).
Questo aspetto è ‘credit positivè in quanto evidenzia lo stadio avanzato di Puglia in termini dei futuri sviluppi energetici”.
“La prospettiva stabile – conclude Moody’s – riflette la nostra previsione di una progressiva decrescita del debito con spesa per interessi contenuta nel medio periodo. Viene altresì considerata la comprovata prudenza regionale nella gestione di bilancio e una buona capacità di gestione. Fattori che potrebbero portare ad un innalzamento del rating”.
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Helen Mirren Ambasciatrice dell’Università del Salento
LECCE (ITALPRESS) – Helen Mirren “Ambasciatrice dell’Università del Salento”: la cerimonia di conferimento è in programma giovedì 21 ottobre, alle ore 11, nell’aula “Mario Marti” dell’edificio 6 del complesso Studium 2000 (via di Valesio, Lecce). L’incontro potrà essere seguito: in presenza nel rispetto delle norme anti-Covid fino a esaurimento dei posti disponibili; online su https://unisalento.it/helenmirren.
Il riconoscimento “Ambasciatore dell’Università del Salento” è stato pensato dall’Ateneo con un doppio scopo: da un lato, UniSalento segnala così personalità attive nell’impresa, nella ricerca e nella cultura che hanno fatto dell’eccellenza, dell’innovatività e dell’internazionalizzazione le chiavi del loro impegno quotidiano, capace di valorizzare e promuovere competenze umane e risorse materiali; dall’altro, compito degli “Ambasciatori” è favorire la conoscenza dell’Università del Salento e delle sue iniziative presso Istituzioni, Enti e organizzazioni interessati a forme di collaborazione e contatto con l’Ateneo.
La nomina della nota attrice è su proposta del Dipartimento di Storia, Società e Studi sull’Uomo, che ha inteso rimarcare così lo stretto legame dell’artista con il Salento, del quale con impegno e in più occasioni ha difeso e promosso il patrimonio storico, culturale, ambientale e paesaggistico. Alla cerimonia prenderanno parte il rettore Fabio Pollice, il delegato alla Comunicazione Stefano Cristante e il direttore del Dipartimento di Storia Società e Studi sull’Uomo Mariano Longo.
Di origine britannica, Helen Mirren si è formata come interprete shakespeariana ottenendo importanti successi sulle scene teatrali inglesi e americane. Nel cinema ha ricoperto ruoli importanti in numerosi film diretti da grandi registi, ottenendo tra gli altri un premio Oscar (per la parte di Elisabetta II in “The Queen” di Stephen Frears), tre Golden Globe, quattro premi BAFTA, cinque Screen Actors Guild Awards, quattro Emmy Awards. Da alcuni anni l’attrice trascorre frequenti e lunghi soggiorni nel Salento, dove con il marito, il regista Taylor Hackford, ha acquistato una masseria a Tiggiano.
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Maresca a Manfredi “Pronto a collaborare nell’interesse di Napoli”
NAPOLI (ITALPRESS) – “Ho la consapevolezza che il risultato elettorale è frutto di una scelta che i cittadini napoletani hanno fatto, e anche che moltissimi invece non hanno fatto perchè è evidente che l’astensionismo pesa tantissimo, ma tant’è. Adesso abbiamo la responsabilità di quel 22% dei napoletani che ci ha chiesto di rappresentarne le esigenze e cercheremo di farlo con una opposizione costruttiva come si conviene ad una democrazia compiuta”. Lo ha detto a “Barba&Capelli”, su Radio Crc, Catello Maresca, candidato a sindaco di Napoli per la coalizione civica e di centro destra. “Leggeremo le proposte della maggioranza, verificheremo la legittimità degli atti e sul bilancio vogliamo un confronto nel merito, in particolare la proposta di una legge “salvanapoli” non ci aveva convinto in campagna elettorale e, anche come giurista mi sento di affermare che sia tecnicamente irrealizzabile oltre che politicamente molto difficile, tant’è che anche a Roma mi risulta che ci siano grosse difficoltà”, ha detto il magistrato napoletano ora consigliere comunale.
“Da napoletano – sottolinea Maresca – auspico che ci sia una soluzione seria e anche radicale rispetto all’enorme debito che ha la città, una soluzione praticabile e intermedia che risolva le difficoltà di Napoli create in 30 anni di governo. Saremo inflessibili sulla legittimità delle proposte, perchè riteniamo che non si possa scaricare sulle spalle dei nostri figli 30 anni di malgoverno dei conti di questa città”.
Con l’ex sindaco De Magistris “ce ne siamo dette tante, adesso è il momento di sotterrare l’ascia di guerra, non ho condiviso tante cose della sua gestione ma resta il rapporto umano. Auguro il meglio per il suo futuro”. Per quanto riguarda Manfredi “lui ha il mio numero di telefono e se vuole siamo pronti a collaborare da domani nell’interesse dei cittadini napoletani”, ha concluso Maresca.
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A Napoli passaggio di consegne, Manfredi subentra a De Magistris
NAPOLI (ITALPRESS) – E’ arrivato il giorno del passaggio di consegne a Palazzo San Giacomo: il Comune di Napoli saluta Luigi de Magistris e accoglie il neo eletto sindaco Gaetano Manfredi che nel primo pomeriggio si è affacciato per la prima volta dal balcone del suo nuovo ufficio con vista su Piazza Municipio e sul Maschio Angioino. Per l’ex rettore dell’Università Federico II è l’ultimo atto del suo insediamento, cominciato in mattinata con la proclamazione al tribunale partenopeo e concluso con l’incontro, cordiale dopo i piccoli screzi della scorsa settimana, con il collega uscente.
“Auguro a Manfredi buon lavoro ma soprattutto alla città di Napoli ogni bene e fortuna così come al popolo che ho seguito con tanta dedizione per dieci anni e mezzo e che oggi continuerò a vivere senza il peso dell’amministrazione ma con la responsabilità di essere stato sindaco per tanti anni” afferma de Magistris che si congeda dichiarandosi comunque pronto in caso di necessità “a qualsiasi collaborazione di tipo istituzionale per garantire la continuità amministrativa”.
“Insieme abbiamo discusso cordialmente del futuro della città e dell’importanza di dedicare ogni sforzo al bene della nostra comunità” racconta invece Manfredi che microfono alla mano parla dalle scale del cortile interno di Palazzo San Giacomo. “Si apre – prosegue – una stagione di grande lavoro e di grande impegno. Le sfide che abbiamo davanti sono tante: dalla riorganizzazione della macchina amministrativa, al riequilibrio dei conti del comune. Poi ci sono le grande partite della ripartenza post Covid, la necessità di intercettare le risorse del Pnrr e dei fondi europei, la ripresa degli investimenti pubblici e privati. Quello che la nostra gente ci chiede è quello di ripristinare delle condizioni di vita che siano compatibili con una grande città europea”. In chiusura un pensiero rivolto agli operai della Whirlpool: “Stanno combattendo una battaglia giusta per garantire una continuità del lavoro che in una realtà come Napoli è sempre più importante – spiega Manfredi -. Cercheremo di rappresentarla bene a livello nazionale e internazionale, cercheremo di dare delle risposte concrete a tutti. Finito il tempo della campagna elettorale e della propaganda: dobbiamo pensare ai bisogni dei cittadini, alla concretezza delle azioni e all’unità istituzionale. Per dare a Napoli – conclude – un futuro all’altezza delle aspettative”.
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Igp “Uva di Puglia” punta a triplicare i volumi del 2020
BARI (ITALPRESS) – “L’Igp si sta rivelando un percorso di successo. I già ottimi risultati della stagione 2020 sono stati raddoppiati e ora puntiamo a triplicare i volumi dello scorso anno”. Michele Laporta, presidente del Consorzio per la valorizzazione e la tutela dell’Uva di Puglia Igp, è entusiasta dei dati raccolti dai soci del consorzio. Il prodotto piace nel nord Italia e l’indicazione geografica protetta ha dato una marcia in più: la denominazione offre infatti al produttore la possibilità di distinguersi e al consumatore finale uno strumento certo per riconoscere un prodotto per le sue origini, la sua storia e la sua bontà. “Risultati che ci fanno ben sperare per il futuro”, prosegue Michele Laporta, “e che rappresentano anche una grande occasione per la Puglia”. “L’ottimo lavoro condotto dai nostri soci in collaborazione con un gruppo tecnico interno al Consorzio sta finalmente portando ottimi risultati”, aggiunge il presidente, “con una crescita dei volumi che va incontro ad una richiesta sempre più stimolante”.
Due le confezioni che stanno riscuotendo particolare successo sui mercati del nord, che offrono diverse vie di consumo per grammatura e confezionamento: la prima è un cestino rPET top seal da 750 grammi, la seconda è un cestino in cartone Flowpack da 1,5 kg, entrambe attente alla comunicazione verso il consumatore indicando il metodo di smaltimento imballaggio.
“Resta che gran parte di merito, è da attribuire agli agricoltori”, continua Michele Laporta, “lo sforzo profuso verso un’agricoltura ecosostenibile e innovativa ha soddisfatto il mercato. Già da anni l’intero comparto dell’agricoltura pugliese ha intrapreso un continuo e crescente percorso nella direzione della sostenibilità, una scelta che sta portando risultati molto promettenti”. “Nell’ultimo anno abbiamo cambiato passo”, conclude il presidente del Consorzio. “L’ottimo lavoro condotto dai nostri soci in collaborazione con un gruppo tecnico interno al Consorzio sta finalmente portando ottimi risultati, con una crescita dei volumi che va incontro ad una richiesta sempre più stimolante. La scelta sensibile da parte dei distributori di introdurre il prodotto a indicazione geografica protetta ha sviluppato dei numeri che questo anno abbiamo concretamente la possibilità di triplicare”.
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Basilicata, linea bus della cultura unisce il Vulture a Matera
POTENZA (ITALPRESS) – La città federiciana di Melfi, il museo archeologico nazionale di Venosa, i Sassi di Matera. Sono tre fra le numerose eccellenze culturali della Basilicata che per troppo tempo sono rimaste lontane. Da oggi, invece, queste tre città sono più vicine grazie al nuovo collegamento su quattro ruote che le collegherà con una coppia di corse quotidiana.
E’ arrivata alle 9,30 la prima corsa di autobus che unisce Melfi a Matera passando per Rapolla, Lavello, Venosa, Palazzo San Gervasio e quindi nella città dei Sassi con fermate nel rione Serra Rifusa e poi in piazza Matteotti.
Potrebbe essere ribattezzata “La linea bus della cultura” considerato che questa corsa di trasporto pubblico unisce alcune fra le più significative bellezze della nostra regione.
Dal Vulture Alto Bradano a Matera una linea che la comunità aspettava da tempo anche per le numerose relazioni esistenti fra le due aree lucane, dagli studenti universitari che frequentano la sede materana dell’università ai tanti turisti che affollano la città dei Sassi e che con questo mezzo potrebbero cogliere l’occasione per visitare la città federiciana ed i comuni limitrofi.
Un risultato raggiunto grazie alla sottoscrizione dei contratti ponte fra la Regione Basilicata, le Province e il Cotrab. Da oggi 18 ottobre si attiva la riprogrammazione di alcuni servizi di Tpl e si dà il via a nuove corse che anticiperanno l’attuazione del Piano dei trasporti di bacino in relazione alle procedure in corso per l’affidamento ad un nuovo gestore.
“La soddisfazione – commenta l’assessore regionale ai Trasporti, Donatella Merra – è veramente grande per l’avvio del nuovo collegamento tra il Vulture e Matera. Con l’inaugurazione odierna si sancisce la rinnovata unione tra due territori storicamente e volutamente tenuti distanti. Non solo turisti, ma lavoratori e studenti beneficeranno di questo nuovo servizio, tutti i giorni, anche di domenica e nei festivi. E’ veramente una data storica: per l’area Vulture, per Matera, per la Basilicata. La politica non è solo gestione ordinaria, ma anche e soprattutto programmazione”.
Oltre alla “linea della cultura” l’assessore ricorda la riattivazione delle navette fra Matera e l’aeroporto di Bari e la istituzione di una nuova linea, la Nova Siri-Matera-Bari aeroporto Palese e la navetta fra Accettura e Campomaggiore, che permetterà anche la coincidenza per l’ospedale di Potenza e le linee per gli operai.
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Puglia, via libera dalla Giunta regionale al nuovo piano rifiuti
BARI (ITALPRESS) – La Giunta regionale ha adottato in via definitiva la proposta del nuovo Piano di Gestione dei Rifiuti Urbani, comprensivo della sezione gestione dei fanghi di depurazione del servizio idrico integrato e della proposta di piano delle bonifiche delle aree inquinate della Regione Puglia. “Siamo particolarmente soddisfatti – ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – il Piano approvato oggi dalla Giunta è il punto di arrivo di un lungo lavoro sinergico coordinato dall’assessorato all’Ambiente. Si tratta di uno strumento esaustivo estremamente strutturato, che mira ad un marcato aumento qualitativo della raccolta differenziata, ad un sensibile miglioramento dell’impiantistica di trattamento ed all’attivazione di iniziative di prevenzione, recupero e riuso dei rifiuti”.
“Si tratta – ha commentato l’assessora regionale all’Ambiente Anna Grazia Maraschio – di un piano ambizioso e concreto che mira a coniugare il tema dell’ambiente e dell’economia circolare con le opportunità di sviluppo della filiera del riciclo, con il coinvolgimento di tutti gli attori, dalla Regione alle comunità locali, in un percorso che responsabilizza le associazioni di categoria, i comitati territoriali, i sindacati e le imprese di questo territorio”.
Il Piano adottato, secondo la Maraschio, “punta a soddisfare le esigenze delle comunità locali in tema di rifiuti e bonifiche per i prossimi anni attraverso un diverso approccio al tema ambientale, adeguato alle sfide che ci attendono”.
L’economia circolare, infatti, rappresenta la genesi delle direttrici di sviluppo del Piano di Gestione dei Rifiuti urbani, ponendosi innanzi alle questioni da un diverso punto di osservazione, ovvero dal segmento finale della filiera, in cui si valorizza il rifiuto rigenerandolo in una nuova materia prima utilizzabile nell’ottica di una nuova economia sostenibile.
“E’ un nuovo approccio – ha spiegato l’assessora – che tutti gli stakeholders, gli enti territoriali e locali, le agenzie, le associazioni di categoria, i comitati i cittadini e le cittadine, intervenuti nel lungo percorso di partecipazione, si impegnano ad adottare nelle azioni e nelle misure da attuare nei prossimi anni”.
La prevenzione della produzione di rifiuti, il miglioramento della qualità delle raccolte differenziate, l’apertura all’utilizzo del sistema di tariffazione puntuale sono alcune delle principali misure della prima parte della filiera.
Sul lato impiantistico, per la chiusura del ciclo, si pongono le basi per un’azione pubblica in sinergia con i privati, mirando ad una chiusura del ciclo dei rifiuti urbani già nel breve periodo con previsti benefici in termini tariffari. Non si ricorrerà più, come accadeva in passato, ad impianti di trattamento di rifiuti urbani ubicati fuori dal territorio regionale ma, al contrario, sarà garantita l’autosufficienza del sistema e la prossimità dei conferimenti nella nostra Regione.
Per l’indifferenziato non sono previste nuove discariche pubbliche e già dal 2022 si procederà alla graduale dismissione di impianti di trattamento meccanico biologico attualmente in esercizio nel nostro territorio. Anche per il segmento delle discariche si dispone a partire dal prossimo anno la chiusura definitiva dei siti pubblici di smaltimento dei rifiuti biostabilizzati residuali a vantaggio di un sistema virtuoso improntato al riuso e riciclo.
Sul tema del compostaggio sono previsti impianti pubblici di trattamento e recupero della frazione organica a copertura di parte del fabbisogno regionale. Le tecnologie impiantistiche potranno essere condivise secondo processi partecipati nei territori con i comuni e l’Ager anche in considerazione delle innovazioni tecnologiche in corso.
Per le frazioni differenziate secche il piano rispetta puntualmente i principi dell’economia circolare. Sono previste azioni specifiche in tal senso, anche di natura economico-finanziaria, sia per incrementare la potenzialità di trattamento della carta, plastica, vetro e delle frazioni differenziate minori che per incentivare lo sviluppo di iniziative di mercato a valle del recupero dei rifiuti, nel pieno indirizzo dell’economia circolare e in linea con le sfide che ci attendono.
“Questo Piano – ha concluso la Maraschio – sarà l’inizio di una nuova assunzione di responsabilità da parte di tutti i pugliesi, nella consapevolezza che non si governa un tema così complesso se non con l’apporto di tutti: singoli cittadini e comuni”. Prima dell’approvazione definitiva del Piano da parte del Consiglio Regionale, nei prossimi giorni continueranno le consultazioni degli stakeholders.
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