POTENZA (ITALPRESS) – “Voglio ringraziare personale medico, operatori sanitari, protezione civile e volontari perchè anche durante il periodo di Ferragosto la campagna vaccinale in Basilicata non si è mai fermata, avendo anzi i numeri tra i migliori d’Italia. E’ stato un segnale di servizio alla comunità, di consapevolezza del momento che stiamo vivendo e anche uno sforzo della macchina organizzativa per cui ringrazio di cuore chi sta dando anima e cuore per uscire quanto prima dalla pandemia”. Lo afferma in una nota il Presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, che aggiunge: “L’obiettivo adesso è garantire le dosi di vaccino ai più giovani, lo stiamo facendo, vaccinare con doppia dose gli Over 60 che ancora hanno qualche dubbio e poi a Settembre delineare una strategia regionale per recuperare le troppe prestazioni rinviate a causa del Covid”.
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Vaccini, Bardi “la Basilicata non si è fermata a Ferragosto”
Scossa di terremoto di magnitudo 4.4 al largo costa della Calabria
ROMA (ITALPRESS) – Una scossa di terremoto di magnitudo 4.4 è
stata registrata dall’Istituto nazionale di Geofisica e
Vulcanologia, alle 7.30, nel Tirreno Meridionale, al largo della costa ovest della Calabria. L’evento è stato localizzato a una
profondità di 200 chilometri. Non si segnalano danni a persone o cose.
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Incendi, attivi 47 roghi in Puglia
BARI (ITALPRESS) – Caldo e piromani spingono gli incendi in Puglia dove al momento sono 47 i roghi attivi, di cui 22 in provincia di Foggia, 5 in Salento, 4 in provincia di Bari, 3 nel tarantino e 3 in provincia di Brindisi. E’ quanto emerge dall’analisi di Coldiretti Puglia, sulla base della mappa attiva del fuoco Geamap, servizio offerto e prodotto dalla NASA dai dati raccolti dai satelliti.
“E’ urgentissimo che la Regione Puglia, in stretto coordinamento con il Ministero delle politiche agricole, provveda a una ricognizione dei danni e all’individuazione delle aree colpite con il ristoro delle perdite subite dagli agricoltori e dagli allevatori che in molti casi rischiano di non poter proseguire la loro attività, anche per mancanza di liquidità”, afferma Savino Muraglia, presidente di Coldiretti Puglia.
“Per quanto riguarda il patrimonio boschivo – continua Coldiretti Puglia – servono interventi massicci, attuabili anche con i fondi del PNRR, così come è fortemente auspicabile l’attivazione immediata delle misure previste dal Psr (Piani di sviluppo rurale) regionale. Considerato che 6 roghi su 10 sono di origine dolosa, contro le speculazioni sull’uso dei terreni distrutti dalle fiamme, secondo la Coldiretti è fondamentale inasprire ulteriormente le disposizioni dell’articolo 10 della legge 353/2000, portando da 15 a 20 anni il divieto di cambio di destinazione d’uso delle aree boschive e dei pascoli percorsi dal fuoco, estendendo tale norma anche ai terreni agricoli.
Inoltre è rilevante l’impatto economico degli incendi con un costo economico per la collettività che supera – afferma la Coldiretti regionale – i diecimila euro a ettaro dai costi immediati per le operazioni di spegnimento e ai danni su flora e fauna, attività agricole, ambiente e biodiversità ai quali vanno aggiunti quelli a lungo termine per la bonifica delle aree e per far rinascere tutto l’ecosistema forestale e tutte le attività umane tradizionali, dalla raccolta della legna a quella dei tartufi e dei piccoli frutti, dai ricerca dei funghi all’ecoturismo. Infatti per ricostruire tutto l’ecosistema del bosco e ripristinare le attività tradizionali – ricorda Coldiretti – ci vogliono in media 15 anni”.
“Per difendere il bosco italiano – continua la Coldiretti – occorre creare le condizioni economiche e sociali affinchè si contrasti l’allontanamento dalle campagne e si valorizzino quelle funzioni di vigilanza, manutenzione e gestione del territorio svolte dagli imprenditori agricoli, anche nei confronti delle azioni criminali”.
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Incendi, presidente Parco Aspromonte “Grande aiuto dalla Basilicata”
REGGIO CALABRIA (ITALPRESS) – “Una catena di solidarietà che ha commosso tutto l’Aspromonte mostrando, per l’ennesima volta, l’animo nobile e sensibile del popolo italiano. Non smetteremo mai di ringraziarvi”. Il presidente del Parco Nazionale dell’Aspromonte, Leo Autelitano, ha accolto con parole di profonda gratitudine il presidente del Parco dell’Appennino Lucano, Giuseppe Priore e i numerosi volontari dei gruppi di protezione civile dell’Appennino Lucano, che in questi giorni hanno prestato la loro opera laboriosa, albero dopo albero, metro dopo metro, nella lotta contro i devastanti incendi in Aspromonte. I volontari esperti in AIB resteranno ancora sul territorio per proseguire le attività di bonifica e prevenzione fino a conclusione dell’emergenza.
Il presidente Priore e i volontari sono stati ricevuti presso la sede dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte dal presidente Leo Autelitano e dal Funzionario delegato Silvia Lottero che hanno voluto esternare incondizionata riconoscenza per il gesto di vicinanza e sostegno.
“La solidarietà mostra sempre volti nuovi e mani amiche, pronte a rinunciare a tutto pur aiutare il prossimo, come in questo caso – ha dichiarato Autelitano -. Il vostro gesto ha colmato con l’amore, il vuoto del nostro spirito, in un momento di grande sconforto e drammaticità per le comunità d’Aspromonte, profondamente colpite dalla furia incendiaria che ha provocato morte e distruzione. Anche dalle esperienze più dolorose – ha concluso il presidente Leo Autelitano – possiamo trarre insegnamenti importanti. L’emergenza in corso, infatti, deve consigliare una riflessione nazionale su questi fenomeni devastanti e al contempo accrescere forme di gemellaggio e scambio di buone pratiche, affinchè i gesti di solidarietà e gli sforzi dei volontari non siano vanificati”.
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Pompei, scoperta una tomba con corpo semi mummificato
POMPEI (NAPOLI) (ITALPRESS) – Resti umani mummificati, capelli e ossa di un individuo inumato in una antica sepoltura, rinvenuta presso la necropoli di Porta Sarno, a est dell’antico centro urbano di Pompei. Sulla lastra marmorea posta sul frontone della tomba un’iscrizione commemorativa del proprietario Marcus Venerius Secundio richiama, straordinariamente, lo svolgimento a Pompei di spettacoli in lingua greca, mai prima attestati in maniera diretta. Si tratta dell’ultima scoperta di Pompei, avvenuta nel corso di una campagna di scavo promossa nell’area della necropoli di Porta Sarno, dal Parco Archeologico di Pompei e dall’Università Europea di Valencia.
“Pompei non smette di stupire e si conferma una storia di riscatto, un modello internazionale, un luogo in cui si è tornati a fare ricerca e nuovi scavi archeologici grazie alle tante professionalità dei beni culturali che, con il loro lavoro, non smettono di regalare al mondo risultati straordinari che sono motivo di orgoglio per l’Italia”, dichiara il Ministro della Cultura, Dario Franceschini.
La struttura sepolcrale, risalente agli ultimi decenni di vita della città, è costituita da un recinto in muratura, sulla cui facciata si conservano tracce di pittura: si intravedono piante verdi su sfondo blu.
Il personaggio di Marcus Venerius Secundio – che compare anche nell’archivio di tavolette cerate del banchiere pompeiano Cecilio Giocondo, proprietario della domus omonima su via Vesuvio – era uno schiavo pubblico e custode del tempio di Venere. Una volta liberato, aveva poi raggiunto un certo status sociale ed economico, come emergerebbe non solo dalla tomba piuttosto monumentale, ma anche dall’iscrizione: oltre a diventare Augustale, ovvero membro del collegio di sacerdoti dediti al culto imperiale, come ricorda l’epigrafe, “diede ludi greci e latini per la durata di quattro giorni”.
“Ludi graeci è da intendere come spettacoli in lingua greca – commenta il direttore del Parco archeologico di Pompei, Gabriel Zuchtriegel – è la prima testimonianza certa di esibizioni a Pompei in lingua ellenica, ipotizzate in passato sulla base di indicatori indiretti. Abbiamo qui un’altra tessera di un grande mosaico, ovvero la Pompei multietnica della prima età imperiale, dove accanto al latino è attestato il greco, all’epoca la lingua franca del Mediterraneo orientale. Che si organizzassero anche spettacoli in greco è prova del clima culturale vivace e aperto che caratterizzava l’antica Pompei, un pò come l’esibizione straordinaria di Isabelle Huppert nel Teatro Grande poche settimane fa, in lingua francese, ha dimostrato che la cultura non ha confini”.
Non meno eccezionale dell’iscrizione risulta la sepoltura di Marco Venerio Secundio. Si tratta di uno degli scheletri meglio conservati ritrovati nella città antica. Il defunto fu inumato in una piccola cella di 1,6 x 2,4 metri posta alle spalle della facciata principale, mentre nella restante parte del recinto sono state riscontrate due incinerazioni in urna, una in un bellissimo contenitore in vetro appartenente a una donna di nome Novia Amabilis.
Nella fase romana di Pompei, il rito funerario prevedeva di norma l’incinerazione, mentre solo bambini piccoli venivano inumati.
La sepoltura di Marco Venerio è dunque altamente insolita anche per il rito funerario adottato, considerando che si trattava di un uomo adulto di più di 60 anni, come emerge da una prima analisi delle ossa ritrovate nella camera funeraria. Le caratteristiche della camera funeraria, che consisteva in un ambiente ermeticamente chiuso, hanno creato le condizioni per lo stato di conservazione eccezionale in cui è stato trovato lo scheletro, con capelli e un orecchio ancora visibili. Inoltre, sono stati recuperati elementi di corredo, tra cui due unguentaria in vetro e numerosi frammenti di ciò che sembra essere un tessuto.
“Bisogna ancora comprendere se la mummificazione parziale del defunto è dovuta a un trattamento intenzionale o meno – spiega Llorenç Alapont dell’Università di Valencia -. In questo l’analisi del tessuto potrebbe fornire ulteriori informazioni. Dalle fonti sappiamo che determinati tessuti come l’asbesto venivano utilizzati per l’imbalsamazione. Anche per chi come me si occupa di archeologia funeraria da tempo, la straordinaria ricchezza di dati offerti da questa tomba, dall’iscrizione alle sepolture, ai reperti osteologici e alla facciata dipinta, è un fatto eccezionale, che conferma l’importanza di adottare un approccio interdisciplinare, come l’Università di Valencia e il Parco Archeologico hanno fatto in questo progetto”.
I resti umani e organici trovati nel recinto funerario di Porta Sarno sono stati trasportati al Laboratorio di Ricerche Applicate nel sito di Pompei dove sono stati sottoposti a interventi di analisi e di conservazione. Al tempo stesso, il Parco Archeologico ha avviato una serie di interventi di messa in sicurezza, volti a garantire la manutenzione della necropoli di Porta Sarno nelle more della definizione di un più ampio progetto di restauro e fruizione dell’area. La necropoli attualmente non è visitabile in quanto ubicata al di là della linea ferroviaria della Circumvesuviana, ma il Parco ha avviato uno studio di fattibilità per includerla nell’area aperta al pubblico.
Le attività di scavo e di recupero da parte dell’università di Valencia sono state coordinate dal professore Llorenç Alapont del Dipartimento di Preistoria e Archeologia, mentre come funzionari responsabili del Parco Archeologico sono intervenute l’archeologa Luana Toniolo, la restauratrice Teresa Argento e l’antropologa Valeria Amoretti.
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Zes Jonica, quattro progetti della Regione Basilicata per 110 mln
POTENZA (ITALPRESS) – Quattro progetti per una spesa complessiva di 110 milioni di euro da attuare nell’area lucana della ZES Jonica (Puglia-Basilicata) sono stati candidati dalla Regione Basilicata al Ministero per il Sud per l’accelerazione impressa con il Pnrr all’avvio delle otto ZES del Sud. Lo ha reso noto l’assessore alle Attività Produttive, Francesco Cupparo, che in qualità di coordinatore vicario della Commissione per lo Sviluppo Economico delle Regioni ha la delega permanente nelle materie internazionalizzazione delle imprese e attrazione investimenti esteri.
In dettaglio i progetti riguardano la infrastrutturazione primaria, secondaria e dei servizi della porzione di area ZES di TITO non lottizzata ASI / Regione (20 milioni); Urbanizzazione, Infrasttrurazione primaria, secondaria e dei servizi dell’intera area ZES di JESCE E LA MARTELLA (MT) ASI (30 milioni); Urbanizzazione, Ripristino, adeguamento e potenziamento dei servizi nell’ area ZES di MELFI ASI (15 milioni); Urbanizzazione Piattaforma logistica Val Basento ASI (45 milioni).
Cupparo sottolinea che “il Ministro per il Sud Mara Carfagna ha messo a disposizione 630 milioni nei prossimi cinque anni, provenienti in gran parte dal Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), definendo la ripartizione secondo la quale alla Basilicata sono destinati 50 milioni, di cui 20 milioni per le aree industriali della provincia di Potenza e 30 milioni per quelle della provincia di Matera. Si tratta – commenta l’assessore – di prime risorse importanti in direzione delle scelte effettuate dalla Regione che ricadono in quattro aree strategiche per il presente e il futuro industriale della Basilicata, quali Valbasento, Melfi, Tito e Matera Jesce-La Martella, per le quali confidiamo in nuovi investimenti provenienti dal Pnrr. Contestualmente alla prima tranche di risorse il Governo – aggiunge – ha destinato quasi due miliardi da spendere per i porti e per sviluppare le reti ferroviarie, l’alta velocità e l’alta capacità, connettendo meglio il Meridione al resto d’Europa, per noi una questione prioritaria per favorire l’industrializzazione”.
L’assessore ricorda inoltre la formalizzazione della candidatura da parte della Giunta Regionale dell’area di Ferrandina per l’istituzione della ZFD (Zona Franca Doganale) e ribadisce la volontà del Presidente Bardi e dell’intera Giunta di “accelerare al massimo l’iter della Zes”.
“L’impegno annunciato dalla Ministra al Sud e alla Coesione Territoriale Carfagna di una riforma della normativa delle Zes per semplificare gli aspetti tecnico-burocratici è senza dubbio un provvedimento importante che le Regioni, le imprese, i sindacati, le amministrazioni locali attendono – sottolinea -. Nostro obiettivo centrale è rendere attrattiva la nostra regione, affrontando il tema delle infrastrutture viarie, ferroviarie ed aeroportuali, per favorire investimenti produttivi non solo nell’area Zes Jonica ma anche negli altri nuclei industriali e nelle aree per gli insediamenti artigiani, per trovarci pronti nell’attuazione delle misure del PNRR”.
“Solo con una innovativa e ampia strategia sarà possibile realizzare il brand Basilicata e costruire una regione aperta agli investimenti nazionali ed internazionali in tutti i comparti produttivi come già sta accadendo con gli investimenti dei grandi gruppi Stellantis nel settore automotive e Ferrero in quello alimentare. Di qui la necessità di un Piano di marketing utile a far conoscere i vantaggi della ZES ionica, da rivolgersi alle imprese lucane nonchè ad imprenditori esteri per l’attrazione di investimenti utili a creare occupazione per il territorio lucano”, conclude l’assessore.
(ITALPRESS).
Emergenza pomodoro, assessori agricoltura Sud scrivono a Patuanelli
POTENZA (ITALPRESS) – “Chiediamo la convocazione di un urgente tavolo di lavoro per affrontare l’emergenza del settore, con strumenti ordinari e straordinari, in grado di indennizzare le perdite di reddito degli agricoltori che hanno coltivato pomodoro destinato alla trasformazione industriale, oggetto di contratti stipulati tra organizzazioni di produttori e industrie di trasformazione”. Lo hanno scritto gli assessori regionali all’Agricoltura Francesco Fanelli della Basilicata, Nicola Caputo della Campania, Nicola Cavaliere del Molise e Donato Pentassuglia della Puglia, in una lettera inviata al Ministro dell’Agricoltura Stefano Patuanelli sull’emergenza pomodoro in corso.
“Le Organizzazioni dei produttori agricoli che coltivano pomodoro destinato alla trasformazione industriale nelle nostre regioni – scrivono gli assessori all’Agricoltura colpiti dalla crisi – segnalano una preoccupante situazione di difficoltà, causata da una serie di fattori negativi, tra cui l’eccezionalità delle condizioni meteorologiche degli ultimi mesi, problematiche legate al settore dei servizi, nello specifico del trasporto su gomma, oltre alla carenza strutturale a reperire manodopera, acuita ulteriormente dall’emergenza sanitaria causata dal Covid-19″.
“In particolare, le temperature eccezionalmente elevate delle ultime settimane hanno determinato una contemporaneità della fase di maturazione del pomodoro da industria in tutte le zone di produzione delle nostre regioni ed una maggiore deperibilità del prodotto che, a causa della carenza di autotrasportatori – concludono gli assessori – non riesce a raggiungere la destinazione delle industrie di trasformazione, rimanendo nei campi. I danni al momento, in via di quantificazione, sono già segnalati come rilevanti”.
Gli assessori all’Agricoltura delle regioni interessate hanno anche chiesto di rimettere l’argomento all’odg della prossima seduta della CPA in seno alla Conferenza delle Regioni.
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Basilicata, Cupparo incontra operatori turismo Maratea
POTENZA (ITALPRESS) – La campagna “Bentornati al Sud”, promossa dal ministro per il Sud e la Coesione territoriale Mara Carfagna, per rilanciare l’immagine del turismo nel Mezzogiorno d’Italia, in contemporanea con l’attività di comunicazione dell’Apt che ha visto la Basilicata presente nelle Grandi Stazioni d’Italia tra i mesi di maggio e giugno, con un risultato straordinario in termini di visibilità delle nostre destinazioni turistiche, sta dando risultati importanti per presenze ed arrivi di turisti”. Lo ha detto l’assessore alle Attività Produttive Francesco Cupparo che oggi a Maratea ha incontrato operatori turistici per raccogliere le indicazioni sulla stagione in corso, dopo aver incontrato a fine luglio gli operatori della costa ionico-metapontina.
“Regione, Apt, Comuni, Pro Loco e soprattutto gli operatori di settore – ha aggiunto Cupparo – hanno raccolto l’invito del Ministro Carfagna a mettersi al lavoro con la sicurezza di chi non teme confronti con le altre località nazionali ed internazionali di turismo se messo nelle condizioni di ben operare e soprattutto hanno riacquistato consapevolezza che fuori dal tunnel del Covid, ora possiamo tornare a far valere la nostra bellezza e la nostra storica vocazione all’ospitalità”.
Gli incontri di Maratea sono stati l’occasione per illustrare il Progetto P.A.R.T.I. Basilicata!”, acronimo di Piano di Azione per la Ripresa del Turismo In Basilicata, per una spesa di 4,5 milioni che la Giunta Regionale ha approvato prima della pausa di Ferragosto.
“Le linee di azione del progetto – ha ribadito Cupparo – nascono da un’attività di confronto tra la Regione Basilicata, l’Agenzia di Promozione Territoriale di Basilicata e gli operatori e i rappresentanti delle associazioni di categoria del settore turistico lucano, con l’obiettivo di individuare, in forma partecipata e condivisa, azioni di rapida cantierabilità per sostenere la Basilicata turistica a cominciare dalla stagione in corso. Una proposta progettuale coerente ed efficace in relazione alla strategia regionale di ripresa e consolidamento del posizionamento dell’immagine della Basilicata e della sua offerta turistica conseguita negli ultimi anni, finalizzata ad assicurare la presenza qualificata del turismo regionale sui mercati nazionali ed internazionali della domanda turistica”.
“Spetterà all’Apt – ha riferito – gestire la prima tranche di 2,5 milioni di euro sui 4,5 milioni complessivi in Fiere, missioni di contatto, eventi e iniziative B2B, Piano comunicazione rilancio e media planning, Iniziative promozionali Aeroporti, Press Tour e affiancamento ad iniziative ed eventi di rilievo nazionale ed internazionale, Educational per Tour Operator. La seconda tranche (2 milioni) sarà oggetto di Avvisi Pubblici per le imprese e consorzi di imprese, in modo da attuare una serie di azioni di rapida cantierizzazione che possano consentire alla Basilicata turistica di reagire alla crisi del turismo. Con il Piano saranno promosse azioni volte alla strutturazione dell’offerta, con progetti di “aggregazione” e costruzione di reti di operatori. “Siamo soddisfatti dei primi risultati di luglio ed agosto – ha affermato Cupparo – e della scelta della Basilicata di proporsi al mercato turistico nazionale e internazionale come destinazione ‘verdè, sana, attiva e dinamica, dove la cultura, la biodiversità, l’innovazione e la qualità del tessuto sociale e imprenditoriale sono elementi strutturanti un’offerta coinvolgente e attrattiva per i diversi tipi di viaggiatori”.
“In un rapporto di intensa collaborazione con i Ministri Carfagna e Garavaglia affronteremo l’impegno dell’attuazione del Pnrr che tra le principali linee di intervento di Cultura e Turismo destina Fondi integrati per la competitività delle imprese turistiche per 2,4 miliardi di euro, a cui guardano gli operatori lucani. Ci sono crediti d’imposta e contributi a fondo perduto per il potenziamento delle strutture ricettive, finanziamenti agevolati per progetti turistici che migliorino la sostenibilità climatica, la partecipazione del ministero del Turismo ad un fondo real estate per acquistare, rinnovare e riqualificare strutture alberghiere italiane, soprattutto nel Mezzogiorno. Tutte misure che insieme ad opere infrastrutturali sono – ha concluso l’assessore – opportunità da non sprecare”.
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