Home Mezzogiorno Pagina 261

Mezzogiorno

Vaccino, De Luca “in Campania immunità di gregge i primi di ottobre”

NAPOLI (ITALPRESS). “Vedo crescere con il diffondersi della variante delta un clima pesante nel nostro Paese, questo è sbagliato. Noi dobbiamo essere consapevoli dei problemi ma non dobbiamo cadere nell’angoscia”. Così il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso del suo consueto appuntamento social del venerdì pomeriggio per fare il punto sull’emergenza Covid. Il governatore, dati alla mano, si sbilancia anche con le previsioni sulla campagna vaccinale. “Entro il 20 luglio arriviamo a 6 milioni di vaccinazioni e a 2 milioni e 600 mila di seconde dosi. Entro il 31 luglio arriveremo a somministrare 3 milioni di doppie dosi”, afferma De Luca.
“L’obiettivo che abbiamo – prosegue – è il seguente: fra agosto e fine settembre puntiamo ad avere 4 milioni di cittadini immunizzati con la doppia dose. Entro la prima decade di ottobre arriviamo ai 4 milioni e 600 mila cittadini che è l’obiettivo che abbiamo in Campania per arrivare a un’immunità di gregge. Ma per raggiungere questi risultati – avverte il governatore – dobbiamo riprendere a vaccinarci con grande serietà e impegno e ci devono inviare i vaccini nella misura necessaria”.
(ITALPRESS).

Puglia, da Aqp 20 mln per potenziare servizio idrico a Castellana Grotte

BARI (ITALPRESS) – Ammonta a 20 milioni di euro l’investimento di Acquedotto Pugliese per migliorare e incrementare il servizio idrico integrato nel territorio di Castellana Grotte, tra interventi per il risanamento della rete e potenziamento dell’impianto di depurazione. I cantieri sulla rete cittadina – oggetto quest’oggi di una verifica da parte del deputato Ubaldo Pagano – sono rivolti alla distrettualizzazione, al controllo delle pressioni, al monitoraggio delle grandezze idrauliche nonchè alla sostituzione dei tronchi vetusti. Obiettivo è la sostituzione di 4 chilometri di condotte idriche, la realizzazione di 10 postazioni di misura e di controllo delle pressioni, la suddivisione della rete in 3 distretti e il rifacimento di 607 allacci idrici, per un importo di 1,8 milioni.
Ulteriori interventi – attualmente in fase di affidamento della progettazione esecutiva – saranno finalizzati alla distrettualizzazione delle reti idriche e alla sostituzione di altri 26 chilometri di tronchi idrici, pari al 62% della rete esistente (43 km), con un importo di 10 milioni.
“Acquedotto Pugliese – osserva Francesca Portincasa, Coordinatore Industriale e Servizi Tecnici – Direttore Reti e Impianti – ha promosso, in piena sintonia con la Regione Puglia, l’Autorità Idrica Pugliese e le Amministrazioni Comunali, una rilevante progettualità per risanare le reti. Al contempo l’azienda è impegnata a integrare le fonti esistenti e a riutilizzare le acque di depurazione. Azioni fondamentali per fronteggiare i cambiamenti climatici in atto e ridurre la vulnerabilità del sistema nel lungo periodo. E’ evidente che, dinanzi a una sempre più crescente scarsità di risorsa idrica, dobbiamo agire su più fronti per rendere sempre accessibile alle nostre popolazioni un bene così prezioso”.
I lavori in corso sul territorio di Castellana Grotte sono finanziati dalla Regione Puglia (Programma POR FESR Puglia 2014-2020) e pianificati da Acquedotto Pugliese, in sintonia con l’Autorità Idrica Pugliese. Interventi che si vanno ad aggiungere a quelli ordinari di manutenzione delle reti.
“Continua il grande lavoro portato avanti dalla Regione Puglia per la valorizzazione del nostro territorio, anche attraverso il potenziamento di indispensabili servizi pubblici di base come in questo caso. Gli investimenti messi in campo in questi anni dimostrano la grande vivacità amministrativa della nostra Regione, sempre protesa verso le esigenze dei cittadini e impegnata a migliorare ogni anno l’attrattività della nostra terra. Grazie a questi importanti interventi realizzati da Acquedotto Pugliese riusciamo ad efficientare il servizio idrico di Castellana, correggerne le criticità e a difendere meglio un bene sempre più prezioso come l’acqua dalle minacce presenti e future dei cambiamenti climatici”, dichiara Ubaldo Pagano.
Alle opere in oggetto si aggiungono – nell’ottica più complessiva di una maggiore efficienza e prestanza dell’intero sistema idrico-fognario della città – gli interventi per il potenziamento del depuratore.
Il progetto prevede l’incremento della capacità di trattamento delle acque reflue da 18.500 a 30.483 Abitanti Equivalenti, come previsto dal Piano di Tutela delle Acque (PTA), e del recapito finale costituito da trincee drenanti perfettamente integrate nel territorio.
“Grazie a proficue sinergie fra enti e istituzioni si stanno realizzando opere di grande impatto per la vita dei cittadini. Ringrazio l’Acquedotto Pugliese per tutte le opere avviate sul territorio di Castellana Grotte sia in termini di ammodernamento della rete e di riparazione di eventuali guasti sia per l’estensione della rete in quelle zone del paese che non erano servite perchè un tempo periferiche. A questi interventi seguirà il rifacimento del manto stradale compromesso dai lavori, eseguito a regola d’arte come avvenuto già in passato. Ci auguriamo che presto il servizio idrico possa raggiungere le aree che seppur integrate non sono ancora servite”, spiega il sindaco di Castellana Grotte, Francesco De Ruvo.
L’investimento sul depuratore cittadino ha l’obiettivo di ragguagliare la capacità depurativa alle future esigenze e adeguare l’impianto alle norme in materia di trattamento delle acque meteoriche, rivenienti dalle superfici impermeabili all’interno dello stesso depuratore.
Nello specifico, si prevede di realizzare opere di grigliatura-dissabbiatura, adeguamento/potenziamento dell’equalizzazione, efficientamento funzionale ed energetico del comparto biologico, un nuovo comparto di sedimentazione finale e filtrazione. Interventi sono previsti inoltre sulla linea fanghi per conseguire obiettivi sfidanti, in termini di riduzione di fanghi rivenienti dalla depurazione in modo da rendere sempre più sostenibile l’impatto sull’ambiente.
Per quanto riguarda il recapito finale è previsto un potenziamento mediante la realizzazione di 15 nuove trincee drenanti, fa sapere l’azienda.
Il progetto complessivo, attualmente nella fase di acquisizione delle necessarie autorizzazioni e dei previsti pareri, potrà essere cantierizzato a fine 2023 per concludersi a febbraio 2025. L’importo dei lavori è di 9 milioni di euro.
Intanto, Acquedotto Pugliese con l’impianto di Castellana Grotte sostiene l’economia circolare: allo stato attuale è in grado di erogare risorsa idrica nel rispetto del DM 185/03 per circa 60.000 mc/mese, sottolinea l’azienda.
(ITALPRESS).

Acqua, Bardi “Con nuova gestione servizi più oculati”

POTENZA (ITALPRESS) – “Parte oggi un nuovo corso in Basilicata, contraddistinto esclusivamente dal riconoscimento del merito. I lucani hanno scelto di cambiare e finalmente è arrivato il momento di concretizzare questa sacrosanta aspirazione”. Lo ha detto il presidente della Regione Basilicata Vito Bardi durante la presentazione del nuovo amministratore unico di Acquedotto Lucano Alfonso Andretta. Il presidente della Regione ha poi sottolineato il lavoro sinergico tra assessorato all’Ambiente, Egrib e di tutti gli attori deputati alla gestione di questo bene comune per le politiche da adottare.
“Si parla molto di petrolio – ha aggiunto Bardi – quando il bene acqua è altrettanto importante. Riforniamo anche le regioni limitrofe, con questo cambio di passo e il nuovo amministratore unico di Acquedotto Lucano puntiamo a rendere servizi più oculati”.
(ITALPRESS).

Ferrovie, il ministro Giovannini inaugura la Stazione centrale di Bari

BARI (ITALPRESS) – Una superficie complessiva di oltre tremila metri quadri che si sviluppa su tre livelli e un investimento complessivo di 11,4 milioni di euro. E’ stato inaugurato oggi il nuovo fronte della Stazione di Bari, situato sul lato opposto rispetto al fabbricato storico. Il nuovo corpo si affaccia su via Capruzzi e diventa così un secondo ampio e strutturato ingresso nella stazione. Il nuovo edificio, lungo 140 metri e caratterizzato da una facciata interamente a vetri, ospiterà a piano terra una sala d’attesa con biglietteria self-service e cinque locali commerciali, mentre il primo e il secondo piano saranno destinati a uffici. L’apertura arricchisce l’hub ferroviario barese di nuove e efficaci funzioni a servizio dei passeggeri e cittadini, ridisegnando così il profilo architettonico e funzionale della stazione. Presenti all’inaugurazione il ministro delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibile, Enrico Giovannini, il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, il sindaco di Bari, Antonio Decaro e l’Amministratrice Delegata di RFI, Vera Fiorani.
“Oggi è un giorno importante – spiega il ministro Giovannini – con questa nuova stazione non solo cambia il modo con cui Bari interagisce con le ferrovie ma è l’inizio di un progetto molto più ampio, che non riguarda soltanto i trasporti ma anche un cambiamento della città. Sempre più persone guardano alla sostenibilità come elemento cruciale: è per questo che nell’anno europeo dei trasporti ferroviari abbiamo investito 25 miliardi di euro sulle ferrovie nei prossimi cinque anni attraverso il PNRR. Il Sud è destinatario di una grande parte di questi fondi: non solo alta velocità ma un forte investimento sulle ferrovie regionali, sul rinnovo del parco macchine, ma anche sulle stazioni, i porti, sulla mobilità ciclistica. Una visione integrata che può consentire al Mezzogiorno, e alla Puglia in particolare, di recuperare i ritardi e di fare il salto di qualità di cui tutto il paese ha bisogno migliorando la qualità della vita dei cittadini e aumentando la competitività delle imprese nel rispetto dell’ambiente”. Vera Fiorani, amministratrice delegata di RFI, si è soffermata sul ruolo della nuova stazione centrale per la città di Bari: “Sviluppiamo le nuove stazioni con un obiettivo, quello di considerarla come polo di attrazione anche per chi non viaggia. Questo è possibile dotando le nuove superfici di una serie di servizi che consentano di vivere gli ambienti non solo come luogo di partenza o arrivo, ma anche come luogo sociale e di aggregazione dove è possibile vivere esperienze e confrontarsi”. “Questo luogo, a partire da oggi – ha concluso il sindaco Decaro – si caratterizza ancor più come nodo di scambio dal punto di vista trasportistico e intermodale, un punto di scambio interoperabile dove treni di diverse società ferroviarie possono utilizzare binari di proprietà di altre aziende. Inoltre, grazie a questo intervento la stazione diventa finalmente un luogo di congiunzione tra la Bari storica e quella moderna, identificata da sempre dai baresi per il fatto di essersi sviluppata oltre la ferrovia ai tempi del boom economico. Quella che per decenni è stata vissuta come una frattura dal punto di vista urbanistico, si trasforma quindi in una cerniera che lega il quartiere Murat e i quartieri Carrassi e San Pasquale. Speriamo, con i prossimi interventi in programma e grazie all’impiego delle risorse del Pnrr, di riuscire quanto prima a completare l’opera di ricucitura fisica tra queste due parti della città che la presenza dei binari ferroviari nel tempo separava”. La nuova stazione di Bari sarà completata con un Terminal Bus che avrà un costo di 6,9 milioni di euro. Gli interventi, per un ammontare complessivo di 18,3 milioni, sono cofinanziati dal Ministero delle Infrastrutture e Mobilità Sostenibili e realizzati da Grandi Stazioni Rail, società controllata da RFI.
(ITALPRESS).

Piemontese firma a Brindisi primo Contratto di Fiume del Sud Italia

BARI (ITALPRESS) – “La foto di gruppo dei sottoscrittori del primo Contratto di Fiume della Puglia e del Sud Italia ben rappresenta l’entusiasmo e le aspettative che siamo riusciti ad aggregare intorno al Canale Reale e al suo potenziale di sviluppo all’insegna della sostenibilità e della qualità”. Lo ha detto il vicepresidente della Regione Puglia e assessore alle Risorse Idriche, Raffaele Piemontese, siglando oggi, nella Sala del Governo del Palazzo della Provincia di Brindisi, il Contratto di Fiume del Canale Reale, insieme al presidente della Provincia e sindaco di Brindisi Riccardo Rossi. Il Contratto lega altri 28 soggetti pubblici e privati: l’Autorità di Bacino Distrettuale dell’Appennino Meridionale, la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Brindisi e Lecce, l’Agenzia Regionale Strategica per lo Sviluppo Ecosostenibile del Territorio della Regione Puglia, l’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, l’Autorità Idrica Pugliese, Acquedotto
Pugliese, i Comuni di Brindisi, Carovigno, Francavilla Fontana, Latiano, Mesagne, Oria, San Vito dei Normanni e Villa Castelli, il Consorzio di Bonifica di Arneo, il Consorzio di Gestione di Torre Guaceto, il Gruppo di Azione Locale Alto Salento 2020, il Politecnico di Bari, l’Università del Salento, l’Università degli studi di Bari, l’Istituto di Ricerca sulle Acque del CNR, la Libera Università di Amsterdam, l’Istituto di Ricerca CLUE+, l’Ordine degli Architetti della provincia di Brindisi, Cicloamici FIAB Mesagne, l’Istituto Scientifico Biomedico Euro Mediterraneo, il Consorzio ASI di Brindisi e il Comitato Mesagne per la Ricerca.
Il contratto di fiume è uno strumento di programmazione negoziata attraverso cui è condiviso un sistema di obiettivi e di regole, attraverso la concertazione, la partecipazione e l’integrazione di azioni e progetti improntati alla cultura dell’acqua come bene comune. “E’ una cornice dentro cui sperimentare l’efficienza dei processi di spesa e della filiera delle autorizzazioni – ha sottolineato il vicepresidente Piemontese – in modo che da il palinsesto di interventi progettato con la matrice comune dell’uso razionale, equilibrato e consapevole della risorsa acqua; senza questa prova di tenuta, renderemmo solo retorici i propositi che oggi ci entusiasmano”. Il dirigente della Sezione Risorse Idriche della Regione Puglia, Andrea Zotti, e la responsabile della Pianificazione e della Gestione degli utilizzi idrici, Claudia Campana, hanno illustrato le attività che hanno impegnato i diversi soggetti per circa tre anni nell’elaborazione del documento strategico approvato il 22 marzo scorso per poi arrivare a definire i primi quattordici interventi del Programma d’Azione. Interventi che coprono uno spettro di temi che vanno dalla razionalizzazione delle retri idriche alla valorizzazione culturali, lungo i circa 50 chilometri del Canale Reale che sorge nel territorio di Villa Castelli, attraversa i territorio degli altri sette Comuni sottoscritto il Contratto di Fiume, per sfociare nel Mare Adriatico nei pressi della Riserva naturale statale di Torre Guaceto.
“C’è spazio, perciò, per un programma triennale di interventi di manutenzione ordinaria del Canale Reale, ma anche per l’organizzazione di attività di volontariato ambientale attraverso “Ciclosentinelle” per il contrasto all’abbandono dei rifiuti e alle discariche abusive. E’ previsto un intervento per l’utilizzo di reflui affinati provenienti dal depuratore consortile di Carovigno nel comparto agricolo della riserva di Torre Guaceto. Ma anche campagne di sensibilizzazione e coinvolgimento della Comunità di Fiume per la riscoperta, la conservazione e la valorizzazione del patrimonio storico-culturale della provincia di Brindisi, sviluppate grazie all’esperienza della Vrije Universiteit Amsterdam, tra questi la Cripta di San Biagio a San Vito dei Normanni e i paesaggi e dei siti archeologici da Masseria Jannuzzo a Torre Guaceto.
(ITALPRESS).

Basilicata, inaugurato reparto di Reumatologia dell’ospedale San Carlo

POTENZA (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, ha inaugurato stamane, i locali destinati alla Reumatologia, posti al piano terra del padiglione B dell’ospedale ‘San Carlò di Potenza.
“Dove c’era un reparto Covid – ha detto il presidente Bardi – oggi abbiamo un nuovo reparto di Reumatologia. La Basilicata riparte, mettendo al centro la cura delle persone e i servizi al cittadino. A Potenza come nel resto della Regione”.
Alla inaugurazione ha partecipato il direttore generale dell’Ospedale San Carlo, Giuseppe Spera.
Il reparto di Reumatologia, che ha assunto la denominazione di Istituto Reumatologico Lucano (IReL) è uno dei presidi di eccellenza del sistema sanitario regionale e per questa ragione è stato candidato al riconoscimento quale Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico (IRCCS).
La missione dell’IReL, fanno sapere dalla Regione, è quella di garantire in maniera efficace ed efficiente la migliore qualità delle cure e delle attività assistenziali prestate alle persone affette da patologie reumatiche, ottimizzando al contempo le risorse disponibili e monitorando l’impatto economico dei servizi erogati. La sua finalità si concretizza nel sostenere l’integrazione con le strutture ospedaliere e territoriali, secondo percorsi clinico organizzativi e protocolli condivisi, nonchè nel favorire la ricerca clinica consentendo l’ottimizzazione e la valorizzazione delle risorse umane e tecnologiche ad esso assegnate.
L’IReL rappresenta, quindi, lo strumento organizzativo e gestionale sotto il profilo clinico, scientifico, tecnologico e logistico che fungerà da modello di integrazione interdisciplinare e di rete di professionisti sia per le altre strutture dell’AOR San Carlo sia per quelle reumatologiche presenti sul territorio regionale.
I lavori realizzati hanno riguardato la ristrutturazione edile ed impiantistica dei locali ubicati al piano terra e di una parte del livello superiore del Padiglione B, con una completa riorganizzazione funzionale al fine di ospitare le degenze, gli ambulatori dell’Unità di Reumatologia e i laboratori di ricerca.
L’investimento per i lavori è stato di circa 2 milioni di euro.
(ITALPRESS).

Basilicata, altri 5 mln per il turismo dalla Regione a 453 Pmi

POTENZA (ITALPRESS) – Sono sinora 453 i titolari di impresa del settore turistico beneficiari dell’ulteriore quota di contributo previsto dall’Avviso Pubblico (strutture ricettive, stabilimenti balneari, ristoranti), di cui sono state effettuate con esito positivo le verifiche istruttorie e per i quali il Dipartimento Attività Produttive ha già predisposto la determina di impegno e liquidazione per un importo complessivo di circa 5 milioni di euro. Lo riferisce l’assessore alle Attività Produttive della Regione Basilicata, Francesco Cupparo, precisando che “i contributi, sempre a fondo perduto, si aggiungono agli ulteriori 10 milioni di euro erogati in precedenza (Pacchetto Turismo- prima finestra) complessivamente a 1.603 pmi e ditte individuali della filiera turistica.
“I nostri uffici continuano dunque a lavorare, nel silenzio e nel massimo impegno, sul fronte aiuti e sostegni per favorire la stagione che – sottolinea l’assessore – secondo le prime tendenze che ci vengono trasmesse dagli stessi operatori si sta svolgendo con buone presenze ed arrivi. Siamo concentrati a mettere in campo azioni di rapida cantierizzazione che possano consentire alla Basilicata turistica di reagire alla crisi del turismo globale, migliorando l’offerta territoriale e rafforzando il posizionamento nel mercato del viaggio nazionale e internazionale. Il nostro Piano ha l’obiettivo di favorire il rilancio della filiera turistica lucana nella fase attuale, con azioni da porre in essere già dalla stagione 2021 e con impatti migliorativi previsti a breve e medio termine. Si tratta di iniziative coordinate, volte al potenziamento della redditività delle attività imprenditoriali e del sistema turistico nel suo complesso, con il miglioramento dell’offerta territoriale, la promozione del brand e la commercializzazione del prodotto”.
“Siamo soddisfatti – continua Cupparo – dei primi risultati di questo scorcio di stagione che vede la Basilicata proporsi al mercato turistico nazionale e internazionale come destinazione ‘verdè, sana, attiva e dinamica, dove la cultura, la biodiversità, l’innovazione e la qualità del tessuto sociale e imprenditoriale sono elementi strutturanti un’offerta coinvolgente e attrattiva per i diversi tipi di viaggiatori. In particolare, per caratteristiche morfologiche e ambientali, si propone come destinazione turistica in grado di soddisfare le esigenze di spazi e di sicurezza che caratterizzano le preferenze del turista dei nostri tempi”.
L’assessore inoltre ribadisce “l’impegno che coinvolge direttamente il Presidente Bardi e l’amministratore dell’Apt Nicoletti, testimoniando una direzione collegiale ed attenta delle attività turistiche, a monitorare costantemente l’andamento della stagione in corso in sinergia, come è avvenuto dall’inizio, con Consorzi ed associazioni di categoria per verificare ogni tipo di esigenza che ci viene sollecitata. Per attrarre più turisti in questa e nella stagione turistica 2022 il Dipartimento Attività Produttive della Regione sta lavorando all’introduzione del ‘voucher destinazione Basilicatà che consentirà l’acquisto di soggiorni in strutture alberghiere e ricettive con l’obiettivo di rendere più competitiva, prolungare la vacanza in regione ed incrementare il numero di presenze”.
(ITALPRESS).

Ambiente, clima ed energia, a Napoli la scommessa green G20

NAPOLI (ITALPRESS) – Mancano pochi giorni all’apertura dei lavori del G20 su Ambiente, Clima ed Energia che riunisce a Napoli i rappresentanti delle principali economie mondiali, nelle sale di Palazzo Reale il 22 e 23 luglio. Due giorni, 48 ore di confronti tra ministri, diplomatici, delegazioni di tecnici per discutere sulle tematiche all’ordine del giorno dei numerosi incontri in programma. Approcci basati sugli ecosistemi e soluzioni basate sulla natura come modelli e mezzi per affrontare il cambiamento climatico, la biodiversità e la povertà; tutela e ripristino dei suoli degradati; gestione sostenibile dell’acqua; protezione “rafforzata” dei mari; contrasto all’inquinamento plastico marino; cooperazione per l’uso sostenibile e circolare delle risorse; ruolo dei governi centrali a supporto delle Città circolari; educazione, sviluppo delle capacità e formazione; finanza verde. Sono alcuni dei temi che andranno necessariamente affrontati per fronteggiare al meglio le incalzanti sfide globali, con impatti diretti sulla vita e il benessere della popolazione mondiale. Oggi, più che mai, si rende necessario uno sforzo condiviso di responsabilità e di lungimiranza da parte della comunità internazionale.
Il G20, consapevole del proprio ruolo, è fermamente impegnato nella ricerca di risposte coordinate, eque ed efficaci, capaci di porre le basi per un futuro migliore e sostenibile.
I Paesi che ne fanno parte rappresentano più dell’80% del PIL mondiale, il 75% del commercio globale e il 60% della popolazione del pianeta e sono: Arabia Saudita, Argentina, Australia, Brasile, Canada, Cina, Corea del Sud, Francia, Germania, Giappone, India, Indonesia, Italia, Messico, Regno Unito, Russia, Stati Uniti, Sud Africa, Turchia e Unione Europea. A questi si aggiunge la Spagna, che è un invitato permanente del G20.
Ogni anno, la presidenza invita alcuni altri Paesi, che partecipano a pieno titolo ai lavori del G20, in qualità di ospiti. Vi partecipano inoltre diverse organizzazioni internazionali e regionali, conferendo al foro una rappresentatività ancor più ampia.
(ITALPRESS).