BARI (ITALPRESS) – Oltre mille alunni e circa cento insegnanti coinvolti. Sono i numeri di #Teenexplorer, il programma di prevenzione dei pericoli per la salute dei bambini e degli adolescenti associati al bullismo, cyberbullismo e adescamento online, portato avanti anche nell’anno scolastico 2020/2021 attraverso l’ausilio della tecnologia, dagli psicologi dell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari. Lo comunica il Policlinico di Bari. Nonostante la sospensione delle lezioni in presenza in gran parte degli istituti scolastici e le difficoltà legate alla pandemia, gli operatori sanitari sono riusciti a costruire un programma di attività utilizzando il web. Le azioni di formazione dei docenti sono state pianificate su piattaforma online coinvolgendo complessivamente 101 insegnanti di 9 scuole del territorio di Bari, Brindisi, Taranto e Foggia.
Sono stati coinvolti 301 bambini della scuola primaria che hanno potuto realizzare le azioni educative del progetto in didattica mista e gli altri 704 delle scuole secondarie di primo e secondo grado prevalentemente con didattica a distanza. Gli studenti hanno realizzato attività tese a promuovere un clima positivo nel gruppo classe, capacità relazionali, empatia, problem solving, empowerment, pensiero critico nei confronti delle prevaricazioni e delle dinamiche violente tra pari online e offline. nonostante le grandi difficoltà della realtà pandemica.
“L’esposizione ai possibili rischi online è stata fortemente amplificata dalla crisi da Covid-19 e dalle relative misure restrittive – spiega la dirigente responsabile dell’unità operativa di Psicologia dell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII Grazia Maria Foschino Barbaro -. Se per i bambini e gli adolescenti la possibilità di accedere al web e alle relative funzioni ha rappresentato una opportunità per garantire la continuità della didattica e delle relazioni amicali e familiari, per le fasce più vulnerabili lo spazio digitale si è rivelato un amplificatore dei potenziali rischi online”.
“Sono drammatici i dati pubblicati nel corso della pandemia che evidenziano quanto gli stessi ragazzi non si sentono sicuri online, nonostante non riescano a farne a meno. Per quanto riguarda i rischi maggiori in cui si può incorrere negli spazi online, i ragazzi – sottolinea – dichiarano che questi sono il cyberbullismo (66%), il revenge porn (50%), le molestie online (47%) e l’adescamento da parte di adulti (47%) le app per incontri (34%) e i social (25%)”.
Nel corso del 2020, il Centro Nazionale per il Contrasto alla Pedopornografia Online (Cncpo) ha riportato che le condotte delittuose relative allo sfruttamento online dei minori e all’adescamento di minori online hanno subito un incremento del 110% rispetto all’anno precedente, per i quali sono stati eseguiti 69 arresti e 1192 denunce. Si stima un aumento del 59% degli episodi di cyberbullismo.
Secondo i dati dell’Istat (2021), in Italia, si verifica un caso al giorno di cyberbullismo, 1 ragazzo su 5 si definisce sempre connesso e 6 su 10 sono online dalle 5 alle 10 ore al giorno. Le ragazze sembrano essere i soggetti più colpiti: il 12,4% delle ragazze è vittima contro il 10,4% dei ragazzi. Anche sulla rete la violenza di genere prevale, considerando che 32% delle ragazze subiscono commenti a sfondo sessuale contro il 6,7% dei ragazzi. Un altro dato rilevante che emerge dallo studio di Terre des Hommes nel 2020 riguarda il sentimento di solitudine esperito dai ragazzi: il 93% dichiara di sentirsi solo, il 48% di sentirsi solo molto spesso. I ragazzi lamentano di non sentirsi amati (41%), nel non avere interessi comuni ai propri coetanei (29%), nel non sentirsi ascoltati in famiglia (29%), nel non frequentare luoghi di aggregazione (23%) e nel non avere amici (16%).
“Questi dati ci hanno spinto a rimodulare il programma di prevenzione #Teen Explorer realizzato a livello regionale dal 2013 al fine di portare negli spazi virtuali le azioni di promozione della salute, prima realizzate in presenza”, sottolinea la dottoressa Foschino.
Il programma di prevenzione dei pericoli per la salute dei bambini e degli adolescenti associati al bullismo, cyberbullismo e adescamento online, #TeenExplorer, per adolescenti e #Teen Explorer for KIDS per bambini, realizzato dal Unità operativa semplice dipartimentale di Psicologia dell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari, si colloca nell’ambito del protocollo d’intesa tra l’assessorato alle Politiche della Salute della Regione Puglia, l’Osservatorio Epidemiologico Regionale e la direzione generale dell’Ufficio scolastico regionale della Puglia. Partner del Uosd Psicologia sono le Asl regionali con i G.I.A. Gruppo Interdisciplinare Aziendale del dipartimento di Prevenzione, e la rete antiviolenza GIADA, la Polizia Postale e delle Comunicazioni, l’Associazione Italiana di Psicoterapia Cognitiva (AIPC) di Bari e Apulia Film Commission.
(ITALPRESS).
Cyberbullismo, a Bari mille alunni coinvolti nel programma #Teenexplorer
Vaccino, Lopalco “In Puglia superate 4 milioni di somministrazioni”
BARI (ITALPRESS) – Sono 4.025.367 le dosi di vaccino anticovid somministrate sino ad oggi in Puglia (dato aggiornato alle ore 17.00 dal Report del Governo nazionale. Le dosi sono il 93.8 % di quelle consegnate dal Commissario nazionale per l’emergenza, 4.290.197). “Il vaccino è l’unica arma a nostra disposizione per sconfiggere il virus. L’arrivo di varianti più diffusive attacca soprattutto la parte di popolazione non vaccinata, mentre ha un impatto molto inferiore su quella parte già completamente vaccinata, per la quale i casi gravi che necessitano cure intensive sono in drastico calo”. Lo dichiara l’assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pier Luigi Lopalco. “Superare 4 milioni di somministrazioni in pochi mesi, con un alto rapporto tra dosi consegnate dal Commissario e dosi somministrate in Puglia è sicuramente un ottimo risultato, ma occorre vaccinare presto e bene, recuperando soprattutto le classi di età più a rischio. In caso contrario, l’impatto sui sistemi sanitari che sono già stati messi a dura prova in inverno-primavera, potrebbe indurre le autorità all’introduzione di nuove restrizioni sociali”.
(ITALPRESS).
Corecom Campania “Aiutare le famiglie nell’educazione digitale”
NAPOLI (ITALPRESS) – “Bisogna investire di più nell’educazione digitale non solo dei ragazzi ma anche delle loro famiglie. Se da un lato il 70% dei giovani ha avuto esperienze dirette o indirette con i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo, dall’altro solo una famiglia su due, come conferma l’Osservatorio del sociale warning, è in grado di dettare regole sull’utilizzo di internet e dei social. Un ragazzo su cinque non riceve alcun input mentre il 50% dichiara di non essersi mai confrontato con la famiglia su questi temi. Le raccomandazioni si limitano a non cliccare siti pornografici e a mantenere privati i profili social. E’ evidente che con questi numeri non possiamo combattere efficacemente i bulli da tastiera e i criminali del web”. Lo ha detto Domenico Falco, presidente del Corecom Campania, a margine del quarto appuntamento 2021 della campagna di prevenzione contro i fenomeni del bullismo e del cyberbullismo e per l’educazione digitale promossi dal Comitato regionale per le Comunicazioni, in collaborazione con la presidenza del Consiglio Regionale e l’Agcom presso l’Oratorio “Don Bosco” dell’Istituto “Vincenzo D’Amato” di Gragnano.
A fare gli onori di casa suor Maria Rosaria Basile (responsabile dell’istituto) e suor Valentina Marti (responsabile dell’oratorio): “Abbiamo incentrato le nostre attività sulla prevenzione aiutando gli adolescenti a scegliere in situazioni difficili. Soprattutto se non hanno la possibilità di essere seguiti da adulti in grado di accompagnarli nel discernimento. Vogliamo insegnare loro che entrare in relazione con l’altro significa arricchirsi e, attraverso l’altro, è possibile scoprire se stessi scoprendo che insieme si diventa una forza”.
Molta attenzione è stata rivolta dai partecipanti all’appello di Gennaro Oliviero, numero uno dell’Assemblea regionale, che ha sottolineato l’importanza di fare rete tra istituzioni, famiglie scuola e forze dell’ordine, ribadendo l’impegno del Consiglio nel sostenere le campagne di prevenzione, supporto straordinario alla creazione di un patto sociale contro la violenza on line.
Secondo Monica Sorrentino, assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Gragnano, “il bullismo è diventato una piaga negli ultimi anni. Il confine tra uno scherzo di cattivo gusto ed episodi evidenziati dal punto di vista penale è sempre molto sottile. Proprio per questo le campagne di prevenzione sono fondamentali, come ha ricordato lo stesso Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. Serve un Patto sociale tra istituzioni, scuole, famiglie e forze dell’ordine, che sia in grado di indirizzare messaggi che tocchino la coscienza del bullo e della vittima. Serve spronare queste persone al rispetto per il prossimo, all’empatia per evitare l’isolamento arginando la diffusione di questi fenomeni”.
Tante le domande dei ragazzi rivolte a Felice Castaldo e Francesco Romano (assistenti capo del Compartimento Campania della Polizia Postale e delle Comunicazioni): “Con la nostra esperienza e competenza informatica cerchiamo di prevenire i casi di bullismo e cyberbullismo aiutando i ragazzi e loro famiglie affinchè possano utilizzare questi mezzi in modo corretto. Internet non va demonizzato ma utilizzato con consapevolezza. Noi vogliamo dare le giuste nozioni perchè acquisiscano una patente virtuale per poter utilizzare al meglio il web. I suggerimenti sono sempre quelli di usare molta cautela quando si utilizzano i social sia da giovani che da adulti. Pensare sempre prima di postare, è il nostro motto che – hanno sottolineato – invita a riflettere sulle conseguenze dei comportamenti scorretti per le vittime che si manifestano nella vita reale determinando conseguenza serie per loro e per chi li pone in essere”.
(ITALPRESS).
Una legge pugliese garantirà contributi per l’accesso a internet
BARI (ITALPRESS) – Una legge regionale pugliese garantirà contributi per l’abbonamento internet, a vantaggio di nuclei sono più esposti a rischio esclusione digitale familiari per condizioni economiche o perchè residenti in zone a bassa diffusione di banda larga. Lo procede la proposta di legge approvata all’unanimità dalla terza commissione del Consiglio regionale (sanità), nella seduta convocata dal previdente Mauro Vizzino. L’iniziativa legislativa, “Norme in materia di diritto di accesso ad Internet e superamento del digital divide”, passa al Consiglio regionale per l’approvazione definitiva, con alcuni emendamenti per adeguarsi alle osservazioni del referto tecnico. Proposta dai consiglieri Caracciolo, Di Gregorio e Paolicelli, s’impegna a garantire il diritto di accesso alla rete, indispensabile per l’esercizio di diritti costituzionalmente garantiti, a cominciare da quelli al lavoro e all’istruzione.
(ITALPRESS).
Vaccino, in Basilicata superato il mezzo milione di somministrazioni
POTENZA (ITALPRESS) – La task force regionale comunica che domenica 11 luglio sono state effettuate 5.053 vaccinazioni. A ieri sono 318.917 i lucani che hanno ricevuto la prima dose del vaccino (57,6 per cento) e 183.702 quelli che hanno ricevuto anche la seconda dose (33,2 per cento) per un totale di somministrazioni effettuate pari a 502.619 su 553.258 residenti (dati portale Poste italiane). Sempre domenica sono stati processati 88 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui nessuno è risultato positivo. Nella stessa giornata sono state registrate 6 guarigioni, tutte di residenti in Basilicata.
(ITALPRESS).
Covid, in Puglia 41 nuovi casi e nessun decesso
BARI (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi in Puglia, sono stati registrati 6174 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 41 casi positivi: 10 in provincia di Bari, 6 in provincia di Brindisi, 5 nella provincia BAT, 3 in provincia di Foggia, 12 in provincia di Lecce, 5 in provincia di Taranto.
Non sono stati registrati decessi. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 2.733.022 test. 245.003 sono i pazienti guariti. 2.110 sono i casi attualmente positivi.
Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 253.763 così suddivisi: 95.273 nella Provincia di Bari; 25.613 nella Provincia di Bat; 19.849 nella Provincia di Brindisi; 45.201 nella Provincia di Foggia; 27.063 nella Provincia di Lecce;
39.573 nella Provincia di Taranto; 817 attribuiti a residenti fuori regione; 374 provincia di residenza non nota.
(ITALPRESS).
Campania, De Luca “Per evitare Dad vaccinare almeno 80% studenti”
NAPOLI (ITALPRESS) – “Siamo la prima regione d’Italia per numero di vaccinazioni al personale docente e non docente. Alla campagna di vaccinazione ha aderito il 93%; il 95% ha ricevuto la prima dose, il 90% la seconda. Uno sforzo enorme. E una prova straordinaria di civiltà da parte del personale della scuola”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, nel corso della consueta diretta social settimanale, che ha aggiunto, in merito alla ripresa dell’anno scolastico: “vogliamo evitare la Dad ma è necessario completare la vaccinazione dei ragazzi sotto i 18 anni, raggiungendo almeno l’80% di loro. Decideremo l’apertura dell’anno scolastico in base alla vaccinazione conseguita tra i ragazzi”. Poi si rivolge al Governo, al Commissario per l’emergenza Covid e al Ministero della Salute, e dice: “Parlino il meno possibile. La confusione finora prodotta sulle vaccinazioni è sconcertante”.
(ITALPRESS).
Emiliano “Da Industriali grande riconoscimento alla Puglia”
BARI (ITALPRESS) – “Noi siamo un corpo unico, non siamo più un Sud che butta il tavolo all’aria. Ogni volta che qualcuno di noi ha un problema, è come se lo avessimo tutti. Abbiamo smesso di dire ‘questo non è di mia competenzà e giochiamo di squadra”.
Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, intervenendo all’Assemblea generale degli Industriali di Confindustria di Bari (“Più Sud, Più Europa. Il futuro è oggi”) alla quale hanno partecipato il presidente nazionale di Confindustria, Carlo Bonomi, il presidente di Confindustria Bari-Bat, Sergio Fontana e il sindaco di Bari Antonio Decaro.
“Confindustria, a livello nazionale e locale, dice che la Puglia – ha detto il presidente Emiliano – è stata la migliore Regione italiana nel definire gli aiuti alle imprese. E se la Puglia, insieme alla Lombardia, è la Regione che ha contenuto di più gli effetti negativi del covid sul PIL, la ragione è la qualità e l’entità degli aiuti che abbiamo dato alle imprese pugliesi. Questo è un punto chiave che spiega il ruolo che la Regione svolge, per la parte pubblica, nel sostenere l’iniziativa economica e privata. Questo elemento fa della Puglia la prima Regione del Mezzogiorno, è stato detto dal presidente di Confindustria, nel tenere il ciclo economico e nel prepararsi all’utilizzo del Recovery Fund”.
“E’ importante raccontarlo a tutti perchè l’autostima, quindi l’opinione dell’imprenditore e del soggetto pugliese che deve andare a lavorare, sapere di essere in testa alla classifica, è molto importante. Innanzitutto per tenere il punto, perchè questo ruolo va confermato di giorno in giorno, te lo devi sudare. E noi, insieme alle burocrazie regionali che sono molto efficienti, lo abbiamo conseguito e vogliamo tenercelo. Anche perchè è un pò come per i vaccini, più ne fai più te ne danno. Più soldi sei capace di spendere, più soldi ti danno. Quindi il Recovery sicuramente vedrà alcune regioni in difficoltà nella spesa e siccome quei soldi li dobbiamo spendere lo stesso, se qualcuno dimostra di essere in grado di farlo, probabilmente avrà ancora più risorse”.
“Sui progetti del Mezzogiorno- continua – ho seguito la legittima e intelligente denuncia del professore Viesti: ha ragione, nel senso che il pericolo è che le Regioni del Sud non siano in grado di spendere in modo adeguato e che quindi poi, pur di spenderle, queste risorse vengano riallocate altrove. Vorremo dentro la Conferenza delle Regioni, ma anche tra le Regioni del Mezzogiorno, individuare tra di noi delle collaborazioni, anche utilizzando le buone prassi delle Regioni che hanno migliori performance, per fare in modo che tutti i soldi destinati al Mezzogiorno siano spesi bene nel Mezzogiorno. La Puglia è impegnata in questo percorso dentro la Conferenza delle Regioni”.
“Questa regione ha un tessuto imprenditoriale di tutto rispetto – ha detto il presidente Bonomi – Certo, anche in Puglia c’è stata una perdita di occupazione, di prodotto, come è successo in tutta Italia, che varia ovviamente da settore a settore, ma la maggior tenuta che c’è stata in questa regione si deve anche a strumenti eccezionali di intervento che sono stati posti localmente in aggiunta a tutti quelli a livello nazionale, strumenti nati qui, siete stati voi tempestivi, costruttivi, propositivi, indicando alla vostra regione quali sono le necessità, e mi riferisco al titolo secondo. Misure di sostegno che avrebbero dovuto rappresentare un benchmark per tutte le altre Regioni. Rendo onore non solo alla vostra capacità di confronto con le autorità e le istituzioni perchè qua è più efficace, ma non lo è stata solo durante la pandemia, lo è sempre stata, anche prima”.
Sul tema ex Ilva, il presidente Emiliano ha risposto così alle domande dei giornalisti: “Il presidente di Confindustria difende il ciclo integrato, significa l’alimentazione a carbone ed è una vecchia posizione, legittima dal punto di vista industriale, ma purtroppo incompatibile con la salute e quindi con la Costituzione. Dovremmo trovare, come del resto ieri abbiamo chiarito, un processo che decarbonizzando l’Ilva, e quindi eliminando l’utilizzo del carbone e dei processi di preparazione del carbone alla colata, che poi sono quelli che determinano le emissioni nocive, consentano all’industria italiana di essere competitiva anche rispettando il Trattato di Parigi e soprattutto la salute dei miei concittadini. Dovranno passare sul mio corpo per continuare a massacrare i tarantini. Io questo, nei confronti dei tarantini, lo sento come primo dovere del mio mandato.
E’ chiaro che Confindustria vuole avere la garanzia che il processo di decarbonizzazione, che stiamo avviando assieme al Governo, non pregiudichi le possibilità di avere acciaio di qualità e margini all’impresa. Le trattative cominciano così, da posizioni diverse altrimenti non sono trattative. In generale il giudizio del presidente Bonomi sulla Puglia è straordinario, il rispetto che ci ha dato e l’onore che ci ha fatto con la sua visita è di buon auspicio anche per la trattativa di Taranto”.
Sulla frase del presidente Bonomi riguardo alle cozze tarantine (“Parliamo di Taranto con chi ci propone un futuro, non con chi ci propone allevamenti di cozze”) Emiliano stempera così: “Evidentemente il presidente non è un estimatore delle cozze tarantine, io so che le cozze tarantine sono una cosa importantissima e i miticoltori sono nel mio cuore e sono i principali danneggiati dall’ex Ilva quindi diciamo che chi non conosce approfonditamente il legame che c’è fra i miticoltori e Taranto poteva anche fare una battuta del genere, quindi il presidente è assolutamente perdonato. Ovviamente deve considerare però che la diossina dell’ex Ilva colpisce proprio quei coltivatori che sono un’immagine di Taranto in tutto il mondo, essendo notoriamente le cozze di Taranto le più buone del mondo”.
Parole di Elogio per la Puglia nell’intervento dal palco del presidente di Confindustria Bari-Bat, Sergio Fontana, che chiedendo “interventi volti a rafforzare il nostro sistema d’impresa” ha detto: “La Regione, attraverso Puglia Sviluppo, ha saputo ben interpretare i bisogni delle imprese, anche nel momento più critico della pandemia. Mi riferisco a misure eccezionalmente valide, come, ad esempio, quelle del Titolo II Covid, che hanno consentito di attivare in Puglia 2 miliardi di mutui bancari, con un contributo regionale aggiuntivo di circa 511 milioni di euro fortemente richiesto da Confindustria. Nell’insieme, gli incentivi regionali gestiti da Puglia Sviluppo, hanno generato nella nostra regione investimenti per oltre 5.6 miliardi.
E ben 1,2 miliardi sono stati impiegati in ricerca, sviluppo e innovazione. In questo scenario le imprese di Bari e Bat hanno fatto sempre da traino: oltre il 51,5% degli investimenti attivati, infatti, appartiene al nostro territorio provinciale. Ora, nella fase della ripartenza, non ci servono aiuti a pioggia, ma interventi mirati e lungimiranti”.
(ITALPRESS).












