BARI (ITALPRESS) – A distanza di meno di due anni dall’avvio dei lavori il restauro del Teatro Kursaal Santalucia di Bari è completato. Oggi è in programma il Solstizio della Cultura, un evento simbolico di ripartenza e rinascita della Cultura in Puglia dopo la pandemia, con l’apertura al pubblico di un luogo simbolo della città di Bari e della Puglia, dopo la realizzazione del progetto di restauro, partito nel 2019 e sviluppato direttamente da Regione Puglia in stretta collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la Città Metropolitana di Bari. Alle ore 10.00 nella sala teatrale si è tenuta la conferenza stampa di presentazione del rinnovato spazio culturale con Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, Sindaco di Bari, Loredana Capone, Presidente del Consiglio Regionale della Puglia, Massimo Bray, Assessore alla Cultura, Tutela e sviluppo delle imprese culturali, Turismo, Sviluppo e Impresa turistica Regione Puglia, Maria Piccarreta, Segretario regionale MiC, Michele Carella, Direttore Lavori Restauro e l’artista Alfredo Pirri, modera Aldo Patruno, Direttore del Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e Valorizzazione del Territorio.
“Quando sono diventato sindaco di Bari, c’era solo un mezzo teatro aperto, che era il teatro Piccinni e che peraltro funzionava sulla base di una firma che dovevo mettere ogni volta assumendomi tutte le responsabilità, perchè il teatro era completamente illegittimo. Il Kursaal Santalucia è il quarto teatro che viene riaperto negli ultimi anni nella città di Bari. Nel resto della Puglia abbiamo riaperto e ristrutturato tutti i teatri che a quell’epoca risultavano non agibili, da Foggia, a Lecce, a Brindisi. Questo è simbolo del cambiamento della Regione Puglia e della città di Bari. Ed è il completamento del “miglio dei teatri” – il commento di Michele Emiliano – La piazza antistante il Kursaal era una piazza di spaccio. Tutte le notti c’erano i carabinieri. Adesso invece speriamo di avere attori, giovani, uomini e donne di cultura che potranno utilizzare questo contenitore nella maniera più opportuna. Il teatro è una meraviglia. Mentre il Petruzzelli noi lo abbiamo dovuto ricostruire totalmente, quindi è una copia d’autore, questa non è una copia. E’ un restauro vero e proprio di eccezionale qualità che ha restituito anche pezzi sconosciuti, perchè nel tempo purtroppo, i teatri hanno passato un periodo di oblio che aveva mascherato i pezzi fondamentali. In più poi c’è una installazione di arte contemporanea sulla terrazza. Quindi si tratta di un lavoro straordinario compiuto anche questo in tempi brevissimì.
‘Tutti i teatri che mi è capitato di dovere ristrutturare, sono stati ristrutturati in tempi molto brevi. Petruzzelli, il record. Anche il Piccinni, con la collaborazione della Regione Puglia, e il Margherita. Tutti questi elementi mi auguro, rilanceranno anche il territorio. Tutti i baresi aspettavano da tempo questa ristrutturazione. Una chicca: qui dentro si è creata la premessa della mia nascita, perchè mio nonno, Michele Emiliano, e mia nonna, Concetta Piemontese, che erano un maresciallo dell’esercito italiano e una casalinga, hanno fatto il loro ricevimento di nozze, come tante famiglie non particolarmente agiate, nella sala Giuseppina. Quindi per me è un momento anche di ricordo di questo grand’uomo del quale io non ho parlato mai, mio nonno, che si è fatto praticamente tre guerre e che per essersi rifiutato di aderire alla Repubblica di Salò fu prigioniero insieme ai due figli più grandi in Germania per molti anni, compromettendo la sua salute. Un ricordo che gli voglio dedicarè.
“Recupero e valorizzazione. Radici e Ali. Il Kursaal Santalucia – ha detto la Presidente del Consiglio regionale Loredana Capone – è un pezzo di storia, e un pezzo di cuore. Ciascuno di noi ha il proprio ricordo, qualcuno addirittura nella Sala Giuseppina, lì al primo piano, ha sancito la promessa più importante di tutte, quella di amarsi incondizionatamente, per il resto della vita. Per quindici anni il Kursaal è rimasto al riparo in quei ricordi. Oggi, finalmente, è pronto per riempirsi di nuovo della sua gente ed è più bello che mai. Sembra ieri che con il Presidente Emiliano, il direttore Patruno e la sovrintendente Piccarreta ragionavamo del progetto, che è stato, peraltro, sviluppato interamente dalla Regione Puglia. Sono passati due anni, e una pandemia, e nonostante ciò, a settembre riaprirà le sue porte per farsi ‘Casa delle Arti e dei Suonì, completando, con il Petruzzelli, il Margherita e il Piccinni, il cosiddetto ‘miglio dei Teatrì baresi.
“Oggi il Kursaal Santalucia riapre le porte per una visita d’eccezione in una giornata particolare: il 21 giugno, giorno del solstizio d’estate, è infatti per tutti la festa della musica.
Per Bari questa riapertura rappresenta simbolicamente un solstizio della cultura, in cui la luce e il calore di una nuova stagione tornano dopo il buio e le chiusure dovute alle restrizioni imposte dalla pandemia. – il commento di Antonio Decaro – Dopo un lungo e accurato restauro, curato e finanziato dalla Regione Puglia in collaborazione con la Soprintendenza Abap per la città metropolitana di Bari, un altro importante teatro della città torna a splendere completando così quel mosaico dell’offerta culturale che oggi, nel raggio di un miglio, vede finalmente riaperti quattro prestigiosi teatri, ciascuno con le sue specificità e la sua storia. La città ha scommesso sulla cultura tanti anni fa, quando nessuno ci credeva. Abbiamo cercato i fondi, appaltato gare, seguito i lavori e affrontato anche molti ostacoli. Lo abbiamo fatto tutti insieme: Regione Puglia, Comune di Bari, Ministero dei Beni Culturali e Soprintendenza. Si sono avvicendati sindaci, presidenti, assessori, ministri, dirigenti e funzionari, e nessuno ha mai mollato, perchè la cultura appartiene a tutti ed è da qui che abbiamo scelto di ricominciare, oggi come tanti anni fa”.
“Per me è un orgoglio essere in questo posto pieno di fascino, avevo avuto il piacere di vedere i lavori in fase di completamento, credo che sia la restituzione non solo alla città e alla regione, ma all’intero paese di un capolavoro- dichiara l’assessore Massimo Bray – uno degli esempi del grande Liberty italiano e l’esempio di come delle maestranze pugliesi abbiano saputo lavorare ad un restauro fatto a regola d’arte. Devo dire che spesso ammiriamo questi restauri in altri luoghi invece questa volta diamo una grande dimostrazione di cosa significhi il lavoro fatto dalle maestranze di questa regione. Credo che sarà un luogo che dovrà e potrà segnare il forte valore che diamo alla Cultura in Puglia, un luogo che dovrà accogliere, più giorni possibili, manifestazioni culturalì.
Le visite guidate al cantiere, realizzate in collaborazione con la delegazione FAI Fondo Ambiente Italiano di Bari e l’Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Bari e grazie alla disponibilità il raggruppamento di imprese appaltatrici guidato dalla COBAR S.p.A. di Altamura, in programma dalle ore 19.00 alle ore 23.00 ogni 30 minuti , sono andate esaurite in pochi minuti. Inoltre, all’interno del Kursaal saranno presenti una serie di installazioni site specific pensate appositamente dal Maestro Franco Dell’Erba, uno tra i più significativi esponenti dell’arte contemporanea italiana, nonchè alcuni pezzi straordinari (tripla lanterna magica, magaletoscopio, cinematographe Lumiere) della storia del precinema, rivenienti dalla Collezione Pansini recentemente acquisita al patrimonio regionale. All’esterno del Kursaal Santalucia, infine, sarà posizionata una cassa armonica, offerta dall’azienda pugliese di luminarie Paulicelli, realizzata nel 2019 in occasione del centesimo anniversario di attività della ditta che porta la bellezza e la magia delle luminarie in Italia e nel mondo quale tratto identitario della Cultura pugliese.
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Riapre il Teatro Kursaal Santalucia a Bari
Bankitalia, da Covid pesanti ripercussioni su economia Calabria
CATANZARO (ITALPRESS) – La chiusura parziale delle attività occorse durante il 2020, nonchè il clima di paura e incertezza legato alla diffusione della pandemia di Covid-19, hanno avuto pesanti ripercussioni sull’economia calabrese, che si trovava già in una fase di sostanziale stagnazione. Lo scorso anno il PIL calabrese in termini reali sarebbe sceso di circa 9 punti percentuali, un dato sostanzialmente in linea con il resto del Paese. E’ quanto emerge dal rapporto sull’economia calabrese 2020 illustrato in una conferenza stampa dal direttore della filiale di Catanzaro di Bankitalia, Sergio Magarelli. “La rete di protezione – ha detto – allestita a livello istituzionale ha attutito le ripercussioni causate dalla pandemia, non tutto è andato bene, ma sarebbe anche potuto andare peggio. Il PNRR e il Programma Next generation Eu vedono l’attribuzione di risorse, responsabilità e opportunità importanti per recuperare i gravi ritardi che condizionano il sistema produttivo calabrese, con riguardo ad esempio alla dotazione di infrastrutture e ai livelli di digitalizzazione. Per porre le basi di una nuova normalità, sarò fondamentale garantire il completamento tempestivo della campagna vaccinale”.
“In base agli ultimi dati disponibili, riferiti al 30 maggio, le dosi somministrate in Calabria sono state 66 ogni 100 abitanti, a fronte di un obiettivo posto dal Piano nazionale di arrivare entro fine settembre alla copertura di almeno l’80 per cento della popolazione. Serve, inoltre, un cambio di passo nello sforzo di progettazione ed esecuzione degli interventi necessari, che rappresenti un segnale di rottura con la catena dell’economia illegale. Merito e conoscenza sono i punti di forza da cui ripartire per una crescita che sia inclusiva, sostenibile, intelligente” continua.
Dai dati incentrati sulle imprese calabresi, illustrati da Antonio Covelli, è emerso che più del 30 percento ha chiuso in perdita, con un evidente calo di fatturato ed un generale peggioramento del grado di indebitamento. Il settore più colpito particolare i trasporti, il commercio al dettaglio non alimentare e il comparto alberghiero e della ristorazione, con un calo dei flussi turistici del 50 percento circa. Solo nelle costruzioni la riduzione è stata più contenuta. E’ cresciuto il volume dei prestiti bancari del 7 percento, mentre le politiche pubbliche di sostegno hanno contribuito ad attenuare le crisi di impresa. Bene gli investimenti su sostenibilità ambientale, con un indice superiore alla media nazionale.
Graziella Mendicino ha esposto un breve focus sul mercato del lavoro: il numero degli occupati in Calabria nel 2020 si è ridotto del 4,3 per cento, è diminuito il tasso di occupazione, con un eccezionale aumento dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali grazie al blocco dei licenziamenti. Il ricorso al Reddito di Cittadinanza ha riguardato il 13 per cento delle famiglie (una su otto). Ridotti anche i consumi dell’11,8 per cento. Il digital divide ha inciso specialmente sulla comunità scolastica: senza internet il 14 per cento degli studenti in quinta elementare.
Enza Maltese ha, infine, evidenziato i dati relativi alla sanità pubblica: sono aumentate, lo scorso anno, le risorse a sostegno dei sistemi sanitari regionali, destinate al potenziamento della dotazione di mezzi e organico, ma restano gravi le carenze sulla prevenzione e l’assistenza domiciliare. Gli enti territoriali calabresi hanno registrato perdite di gettito e risultano per il 70 per cento di essi in disavanzo ed il 25 percento in dissesto o predissesto.
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Turismo, la Puglia lancia campagna estate sicura
BARI (ITALPRESS) – “Il turismo non è una cosa da niente ma l’espressione più alta della capacità di una terra di attrarre persone attraverso l’unico sistema di attrazione decente che esiste che è l’amore. Non ci rimane che l’amore che è l’energia creativa dell’universo. Così vogliamo tornare ad accogliere le cose belle della vita, con responsabilità, con amore, prendendoci cura delle persone, in sicurezza”. Con queste parole il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, ha presentato l’avvio della campagna di comunicazione di Pugliapromozione, l’ente regionale per la promozione del turismo, per l’estate 2021. Un lavoro di pubblicità e gestione del turismo che è stato sublimato in uno spot realizzato dalla regista Francesca Muci e dal 20 giugno in onda sui canali tv nazionali.
Il video racconta la storia di un bambino in vacanza in Puglia con la famiglia che, quando scopre di dover tornare a casa, corre in bici dalla sua innamorata che lo aspetta in riva al mare, promettendole che non partirà più. Nel video, ovviamente, i più bei scorci balneari, artistici e dei borghi storici, immortalati per mostrare i luoghi più affascinanti della Puglia con uno storytelling raccontato attraverso gli occhi pieni di amore del piccolo protagonista che ha trovato il suo primo amore in Puglia.
“Spero che le emozioni che suscita in me questo video possano arrivare a tutti gli italiani e ai pugliesi, affinchè possano scegliere la nostra regione come meta dell’estate, per riscoprirla e innamorarsi ancora”, ha aggiunto il governatore pugliese.
“La nuova campagna di comunicazione firmata da Pugliapromozione è in grado di mettere perfettamente in luce tutto l’impegno con il quale la Regione Puglia si sta prodigando per assicurare una serena e sicura ripartenza dei settori del turismo e della cultura”, ha invece commentato Massimo Bray, assessore alla Cultura e al Turismo. Questa campagna di comunicazione sottolinea “quanto il patrimonio paesaggistico e storico-artistico della nostra Regione sia vocato naturalmente a emozionare, a offrire sensazioni speciali. – ha proseguito Bray – La Puglia è sempre pronta a stupire con le sue bellezze ed eccellenze da scoprire. Dobbiamo essere consapevoli che ognuno dei territori delle nostre sei Province è capace di fare innamorare di sè sempre più visitatori, coi suoi valori identitari legati a scorci, sapori e suoni che evocano una memoria autentica”.
Il turismo dell’estate 2021 sarà indubbiamente segnato dall’emergenza pandemica e dalle severe misure da seguire per italiani e stranieri tanto nella permanenza nei territori quanto nei viaggi. Il governatore pugliese Emiliano ha rassicurato: “Stiamo mettendo in sicurezza la Regione sotto ogni aspetto, in questo momento il dispositivo di accoglienza si fonda sul gran numero di vaccinazioni che stiamo facendo. Siamo una delle Regioni più disciplinate in relazione a quello che accade in Italia e con i risultati migliori. Le tre parole d’ordine del turismo in Puglia sono sicurezza, richiamo del turismo locale a conoscere e utilizzare le strutture turistiche della Puglia e soprattutto un messaggio d’amore e d’accoglienza”.
Restare a casa e godersi la Puglia, questo poi l’appello del governatore ai pugliesi invitati a riscoprire le bellezze della regione e sostenere l’economia locale: “Restate a casa e fate turismo a casa – il messaggio di Michele Emiliano -. Ai cittadini pugliesi chiediamo di non andare troppo in giro per il mondo, fatelo solo per assoluta necessità e state a casa, fatevi la vacanza a casa, godetevi la Puglia, spendete un pò di soldi nella vostra regione, date una mano a quelli che stanno soffrendo ma soprattutto godetevi una delle regioni più belle del mondo visto che anche quest’anno avremo il tutto esaurito”.
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Covid, De Luca “In campania manterremo obbligo mascherina all’aperto”
NAPOLI (ITALPRESS) – “Vi annuncio che per quello che ci riguarda manterremo in Campania l’obbligo della mascherina”. Lo ha detto il Presidente della Regione Vincenzo De Luca nel corso del suo consueto appuntamento social del venerdì pomeriggio per fare il punto sull’emergenza Covid. “A tutt’oggi abbiamo 1100 positivi, 100% asintomatici, quindi non abbiamo ricoveri in terapia intensiva negli ospedali. Ma se la situazione si trascina nel tempo può determinare anche i ricoveri – spiega il governatore -. Quindi io credo che manterremo l’obbligo della mascherina all’esterno anche perchè voi sapete che a volte si determinano i meccanismi imitativi: se si decide che è facoltativo tenere la mascherina, alla fine ci saranno soprattutto ragazzi che saranno imbarazzati a camminare con la mascherina quando magari la gran parte dei loro colleghi non la indossa. E’ uno dei motivi per cui manterremo l’obbligo, poi è evidente che se vai a mare, se stai a casa o al ristorante te la togli. Ma in generale – conclude De Luca – si manterrà l’obbligo all’esterno”.
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Bardi “in Basilicata tessuto imprenditoriale sano, pronti per ripresa”
POTENZA (ITALPRESS) – “Gli imprenditori lucani hanno pagato a caro prezzo il costo della pandemia, che soprattutto in alcuni settori si è aggiunto ad una crisi già molto presente. Ma hanno saputo affrontare con coraggio le vecchie e le nuove difficoltà, si sono rimboccati le maniche e sono pronti ad agganciare il treno della ripresa, mostrando tutta la tenacia e la capacità di reagire alle difficoltà che sono proprie di un tessuto imprenditoriale sano”. Così il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, nell’incontro pubblico in cui è stata presentata un’indagine di Confindustria sulle ricadute dell’emergenza sanitaria sulle imprese lucane.
“Credo si possa riassumere così il senso dell’interessante indagine che Confindustria Basilicata ha promosso nelle settimane scorse per rilevare le ricadute dell’emergenza sanitaria sull’economia e le aspettative delle imprese in termini di ripresa e di ripartenza – ha aggiunto -. Una indagine importante, che conferma i dati già emersi da altre autorevoli analisi condotte nei mesi scorsi e contiene una serie di indicazioni molto utili anche per la complessa attività di programmazione che come governo regionale stiamo cercando di costruire”.
“Del resto nei mesi scorsi – ha ricordato – ero stato io stesso a sollecitare le forze sociali e imprenditoriali, e i rappresentanti degli enti locali, a contribuire con idee e proposte alla definizione del Piano strategico regionale. La vostra iniziativa va certamente in questa direzione. Nonostante l’emergenza sanitaria abbia in qualche modo ritardato e complicato l’attività di programmazione regionale, la definizione di questo documento resta un impegno fondamentale dell’amministrazione regionale. Un impegno che speriamo di poter portare a termine in tempi brevi, attraverso un percorso partecipato e condiviso, per dare alla Basilicata un fondamentale strumento di programmazione dello sviluppo economico regionale: un Piano strategico che punti ad accrescere i vantaggi localizzativi nelle nostre aree industriali, a promuovere lo sviluppo sostenibile, a tutelare l’ambiente e la salute dei cittadini, oltre che a valorizzare la cultura, il turismo e le tipicità”.
“La pandemia ha certamente reso più evidente una tendenza che si è manifestata con forza nell’ultimo decennio: guardando ai dati macroeconomici, la Basilicata risulta particolarmente esposta agli effetti della congiuntura economica internazionale, in quanto pesano in maniera significativa sul Pil regionale i dati della produzione automobilistica e delle estrazioni petrolifere – ha proseguito Bardi -. Non secondario, inoltre, è il tema del costo delle materie prime, sollevato di recente anche qui in Basilicata dagli imprenditori del mobile imbottito, che rimanda a considerazioni di carattere generale sulle gigantesche ristrutturazioni dei mercati in atto anche a seguito dell’emergenza sanitaria”.
“Come la vostra indagine conferma, inoltre – ha aggiunto -, la pandemia ha colpito anche settori non in declino ma in fase espansiva, come il turismo e l’industria creativa e culturale, ed ha inferto un colpo gravissimo al manifatturiero e al settore automobilistico. Difficoltà sono emerse nei settori del commercio, dei trasporti e dell’edilizia. E soprattutto la crisi ha acuito vecchie problematiche in un tessuto economico che registra un crescente calo della popolazione nei Comuni delle aree interne e montane”.
“Combattere lo spopolamento e ridare una prospettiva ai piccoli Comuni delle aree interne, assicurando la fruizione di fondamentali diritti di cittadinanza quali l’istruzione, i trasporti e la sanità (per citare quelli principali) non è altra cosa dal sostenere la ripresa dell’economia – ha dichiarato Bardi -. I due elementi – il tessuto imprenditoriale, con un reticolo di piccole e piccolissime imprese che rischiano di pagare il prezzo più alto della crisi, da un lato; e il destino dei piccoli Comuni, dove è sempre più difficile trovare attività economiche e servizi, dall’altro – devono essere affrontati insieme, con un’unica strategia di sviluppo che punti al potenziamento dei servizi pubblici, delle infrastrutture, della digitalizzazione. Sappiamo che la pubblica amministrazione deve migliorare le proprie performances, il che significa maggiore ascolto, procedure più rapide e tempi certi per il rilascio di certificazioni e per la definizione dei procedimenti, informatizzazione. Questo problema riguarda la Regione, come gli stessi imprenditori intervistati nella vostra indagine sottolineano, ma anche altri comparti dello Stato e gli stessi Enti locali”.
“Lo stesso Piano nazionale di ripresa e resilienza, sul quale tutti noi puntiamo per far ripartire l’Italia, deve essere attuato in un clima di rinnovata e leale collaborazione fra le istituzioni, le parti imprenditoriali e sociali, il mondo associativo, con la pubblica amministrazione chiamata a dare una prova di efficienza e di maturità – ha aggiunto -. Con i progetti candidati al finanziamento del PNRR è possibile rafforzare le infrastrutture fisiche e digitali della Basilicata, per offrire nuove opportunità alle imprese lucane, valorizzare le vocazioni delle diverse aree della regione, tradurre in atti di programmazione la “Transizione energetica” che lungi dall’apparire come una mera affermazione di principio deve sostanziarsi in una concreta prospettiva di sviluppo sostenibile. In questo senso va anche la candidatura che abbiamo avanzato della Basilicata come sede del Centro nazionale di Alta tecnologia ‘Ambiente ed Energià, uno dei sette centri sulle tecnologie emergenti individuati nel PNRR, come pure le interessanti proposte della ‘valle dell’idrogeno appulo – lucanà e del progetto ‘Gigafactory’ avanzate recentemente da Confindustria di Basilicata e Puglia”.
“Nell’anno che ci lasciamo alle spalle, come governo regionale, abbiamo profuso il massimo impegno per integrare, a volte anticipandoli, gli interventi statali di sostegno all’economia nella fase di emergenza, e soprattutto di aiutare le fasce più fragili della società regionale – ha concluso Bardi -. Oggi, tutti insieme, istituzioni, mondo del lavoro e dell’impresa, possiamo veramente gettare le basi per il futuro. Noi siamo pronti ad assumerci le nostre responsabilità e ad assumere gli impegni che ci chiedete in particolare in tema di infrastrutture, costi energetici e programmazione. Siamo certi che il mondo delle imprese non farà mancare la propria collaborazione, così come saremo vigili e attenti affinchè le scelte del Governo nazionale siano sempre più orientate a ripensare una seria politica di investimenti e di opere pubbliche per il Sud e per l’Italia”.
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Turismo, Garavaglia “abbiamo regole chiare per ripartire”
NAPOLI (ITALPRESS) – “Questo evento rappresenta un grande segnale per il Sud”. Così il ministro del Turismo, Massimo Garavaglia, all’apertura a Napoli della 24esima edizione della Borsa Mediterranea del Turismo, la prima fiera in presenza dopo la pandemia.
“Aprire i flussi turistici – ha sottolineato il ministro – è ciò che serve al settore. Finalmente abbiamo regole chiare per ripartire, come il Green Pass, una grande novità. Abbiamo strumenti come la decontribuzione per chi rientra dalla cassa integrazione, uno strumento che è mia intenzione estendere per i prossimi 3 anni. Quest’anno – ha aggiunto Garavaglia – non riusciremo a recuperare tutto. Credo che sarà necessario allungare la stagione turistica, perchè più stiamo aperti e meglio è, allargare i flussi turistici nel tempo e nello spazio”.
Infine un passaggio sul Recovery Fund: “Per il turismo abbiamo 2,4 miliardi che diventano 5 con l’effetto leva, ma poi ci sono una serie di ulteriori finanziamenti, per cui al momento è difficile dire quante risorse effettivamente sono destinate al settore del turismo”.
Il presidente della Camera di commercio di Napoli, Ciro Fiola, ha auspicato che dopo la Bit possano ripartire altre Fiere. “Nel 2020 – ha detto – abbiamo stanziato 10 milioni, ma la chiusura delle frontiere ha permesso di spenderne solo uno. Per il 2021 invece abbiamo messo in campo un programma da 18,5 milioni, e contiamo di portare a Napoli e provincia 250 mila turisti. Altri 43 milioni li abbiamo stanziati a favore delle imprese”.
L’assessore al Turismo regionale, Felice Casucci, ha sottolineato che la Campania “farà da traino al turismo mondiale” ed ha rivolto l’invito all’esponente del governo “ad una alleanza solidale sul turismo”, ricordando che gli obiettivi della Campania all’interno del PNRR “sono di strategia nazionale”.
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“La riforma del processo tributario”, webinar Ium “Academy School”
NAPOLI (ITALPRESS) – IUM “Academy School” ha organizzato, per lunedì 21 giugno, alle ore 15, il webinar “La riforma del processo tributario: disegni di legge a confronto”. Dopo l’indirizzo di saluto di Ettore Rosato, vicepresidente della Camera, il webinar vedrà la partecipazione, in qualità di relatori, di Giusi Bartolozzi, commissione Giustizia Camera dei Deputati; Massimo Bitonci, commissione Finanze Camera dei Deputati; Stanislao De Matteis, Procuratore Corte di Cassazione – Componente C.P.G.T; Angelo Cuva, docente Diritto tributario Università di Palermo – vicepresidente Uncat; Gilberto Gelosa, consigliere C.N.D.C.E.C. – Coordinatore Commissione Tributaria; Arturo Pardi, Consigliere nazionale forense – coordinatore Commissione tributaria.
L’introduzione è affidata al consigliere Francesco Lucifora, presidente Commissione concorsi consiglio presidenza Giustizia tributaria .
Le conclusioni saranno tenute da Francesco Tundo, ordinario di Diritto tributario Università di Bologna. Coordina il presidente IUM Eduardo Maria Piccirilli.
Il tema è dei più attuali: la riforma del processo tributario è stata inserita anche nel Recovery plan, il che fa ben sperare che possa vedere la luce in tempi brevi, nell’ambito delle riforme collegate al PNRR. L’evento ha ricevuto il patrocinio della Camera dei deputati oltre che del Consiglio di presidenza di Giustizia tributaria.
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Bankitalia, in Puglia 2020 in contrazione ma c’è fiducia
BARI (ITALPRESS) – Che il 2020 fosse stato annus horribilis ne eravamo tutti consapevoli ma a certificarlo sono anche i rapporti economici stilati da Enti e Istituzioni. Così come ha fatto la sede pugliese della Banca d’Italia illustrando l’andamento dell’economia, del lavoro e degli investimenti nell’anno della pandemia e quello che ci aspetta nei prossimi anni. Tutto questo nel report di Bankitalia pugliese “L’Economia della Puglia”, presentato questa mattina dal direttore di sede Pietro Sambati: “La crisi generata dalla pandemia ha determinato anche in Puglia un forte calo del prodotto. Il 9% in Italia, l’8% in Puglia. – ha spiegato Sambati – La pandemia ha aggravato i ritardi accumulati in passato. Certo le misure di sostegno al reddito varate dal Governo e dagli enti locali hanno contrastato il disagio sociale e l’allargarsi delle disuguaglianze. Rimane centrale il tema della povertà delle persone e delle famiglie. Un dato per tutti: il ricorso alla cassa integrazione è esploso e le ore autorizzate sono aumentate di sette volte nel 2020. Le misure hanno mitigato il maggior bisogno di liquidità, sono cresciuti i finanziamenti alle imprese e i finanziamenti arrivati al fondo di garanzia al 14 giugno 2021, per la nostra regione, ammontano a 7mld e mezzo, pari al 4,3% della quota nazionale”.
Contrazioni e riduzioni sono arrivate su tutti i fronti, sugli investimenti, sul fatturato, sul prodotto, sui consumi e sul mondo del lavoro. Nel dettaglio, i principali indicatori di attività dicono che le esportazioni nel 2020 hanno avuto una contrazione del 9,4% rispetto al 2019; il valore aggiunto dell’industria è calato del 10,7%; il valore aggiunto delle costruzioni registra un -6,2%; le compravendite immobiliari sono diminuite del 7,6%; in calo anche il valore prodotto dai servizi, -7,9%; perde anche l’agricoltura, -7,1%. Non si salva nemmeno il turismo, nonostante un recupero nel periodo estivo il saldo finale è di un calo del 34,4% delle presenze rispetto al 2019. In forte calo gli investimenti aziendali, con gli imprenditori più propensi ad accumulare liquidità in caso di necessità.
“La crisi pandemica – si legge nella relazione di Bankitalia – ha avuto effetti negativi sull’accumulazione di capitale: la quota di aziende industriali che hanno diminuito gli investimenti è stata superiore di circa 17 punti percentuali rispetto alla quota di quelle che li hanno incrementati”, mentre “a fine anno le disponibilità liquide delle imprese erano in forte aumento rispetto al 2019”. In particolare, poi, in Puglia la crisi ha ridotto nel 2020 del 10,2% le ore complessive lavorate e, nonostante il blocco dei licenziamenti a livello nazionale, il numero di occupati è calato di 13mila unità, -1% rispetto al -2% della media nazionale. “La crisi generata dalla pandemia Covid – si legge ancora nel report – ha avuto pesanti ripercussioni sull’economia pugliese. Nel 2020 il numero di ore autorizzate di Cig è stato particolarmente elevato durante i mesi di aprile e maggio e si è poi ridotto nei mesi estivi. Tenendo conto del numero di ore mediamente lavorate nei settori produttivi, si tratta di circa 110.000 occupati equivalenti, pari a poco meno di un decimo del totale degli occupati in regione”. Importante è stata la contrazione del reddito disponibile delle famiglie nel 2020, ridotto dell’1,4% in Puglia (-2,7 in Italia), così come si sono ridotti i consumi : -11,5%, -11,7 in Italia, determinando un aumento dei risparmi, che ha contribuito ad alimentare la liquidità delle famiglie.
“Secondo le nostre stime – si legge nel documento di Bankitalia – la crisi ha comportato un forte aumento della disuguaglianza del reddito da lavoro, che nel 2020 ha raggiunto livelli superiori a quelli toccati a seguito della crisi del debito sovrano. Si è registrata, inoltre, una crescita degli individui in nuclei particolarmente esposti al rischio occupazionale”. Nel 2020 è cresciuto il ricorso al Reddito e alla Pensione di cittadinanza ed è stato introdotto il Reddito di Emergenza. Si stima che le famiglie pugliesi raggiunte da tali misure a dicembre 2020 fossero approssimativamente 140.000, l’8,7% di quelle residenti (11,5% nel Mezzogiorno e 6,1% in Italia). Alle misure precedenti si aggiunge il Reddito di dignità (Red): a fine 2020 risultano presi in carico circa 2.600 nuclei”.
Per ripartire saranno dunque necessari investimenti importanti: “La risposta arriverà dal Pnrr – ha affermato Sambati – con gli 80mld destinati all’ammodernamento e allo sviluppo delle regioni meridionali, a cui si aggiungeranno gli stanziamenti del fondo per lo sviluppo e la coesione, i fondi strutturali e altri programmi per un totale, nel periodo 2021/2030, di oltre 200mld”. Importante per Sambati, però, andare oltre i numeri e le analisi: “Ma oltre ai programmi e i numeri ci sono le persone, la sostanza e lo stile di come facciamo le cose. Per ripartire con forza e realizzare un sentiero di sviluppo allora occorre recuperare i nostri vantaggi comparati nel turismo, nell’agroalimentare, nelle costruzioni così da trovarci tra qualche anno con la pancia più piena ma capaci di competere perchè riusciti a fare sistema”.
La percezione che Bankitalia pugliese sta recependo dagli imprenditori locali è di speranza e positività, ha rimarcato Sambati, aggiungendo che proprio per questo “dobbiamo recuperare le competenze ma dobbiamo essere tutti più rispettosi dell’ambiente, della sicurezza, della legalità. Dobbiamo iniziare ora, davvero, a fare sistema altrimenti ci ritroveremo tra poco a non essere in grado di competere. Tutte le riforme in atto potranno portare un grande beneficio alla nostra regione se i fondi verranno investiti nel migliore dei modi”.
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