NAPOLI (ITALPRESS) – L’Unità di crisi della regione Campania ha reso noto che i positivi del giorno sono 187 di cui asintomatici 129 e sintomatici 58. I tamponi molecolari del giorno sono 9.097 e quelli antigenici 4.001. I nuovi decessi sono 8 (5 deceduti nelle ultime 48 ore, 3 deceduti in precedenza ma registrati ieri) per un totale di 7.334. I nuovi guariti sono 585 che portano il dato complessivo a 354.673.
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Covid, in Campania 187 nuovi positivi e 8 decessi
Covid, De Luca “Campania in zona bianca dal 21 giugno”
NAPOLI (ITALPRESS) – “Credo che dopo il 21 saremo in zona bianca. Non voglio commentare già la zona bianca, lasciamo perdere perchè mi fa male il fegato. Ieri però abbiamo avuto il livello più basso di positivi (209 da bollettino), se Dio vuole continueremo a scendere”. Così il Presidente della Campania Vincenzo De Luca nel corso del consueto appuntamento social del venerdì pomeriggio per fare il punto sull’emergenza Covid.
“L’Italia è l’unico paese al mondo in cui gestione del piano anti Covid non è affidato direttamente al Ministero della Salute ma a una struttura commissariale. Si è scelta la strada di una separazione dal ministero: questo modello organizzativo si sta rivelando contraddittorio e improduttivo” continua De Luca. “Nella gestione dell’emergenza ci sono due aspetti da tenere in considerazione – spiega il governatore -: quello organizzativo e logistico, la distribuzione dei vaccini, che non richiede premi Nobel per essere portata a conclusione. Poi c’è la parte medico scientifica che deve garantire la certezza sanitaria sull’uso dei vaccini. In tutti i paesi queste due funzioni fanno capo al Ministero della Salute tranne che in Italia. In queste ore sta emergendo l’inadeguatezza e la contraddittorietà di questa organizzazione. Stiamo vivendo una vicenda francamente sconcertante rispetto alla questione AstraZeneca. Il governo nazionale doveva garantire all’Italia la produzione autonoma di vaccini e un’informazione scientifica semplice, univoca e affidabile. Non ha fatto nè l’una nè l’altra cosa. Dal punto di vista comunicativo – chiosa De Luca – siamo davanti a un vero e proprio disastro”.
Stiamo vivendo una vicenda francamente sconcertante rispetto alla questione AstraZeneca. Il governo nazionale doveva garantire all’Italia la produzione autonoma di vaccini e un’informazione scientifica semplice, univoca e affidabile. Non ha fatto nè l’una nè l’altra cosa. Dal punto di vista comunicativo – chiosa De Luca – siamo davanti a un vero e proprio disastro”.
Tornando sul discorso AstraZeneca poi il Presidente della Campania si sfoga: “Non so a chi porre questo quesito – afferma -: chi ha meno di 60 anni e ha fatto la prima dose con Astrazeneca, cosa deve fare per il richiamo? A chi devo chiederlo? A un generale dell’esercito o a un medico, che risponde sul piano medico-scientifico. Questo era il compito principale dello Stato che non è stato rispettato”.
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Debiti fuori bilancio, la Giunta lucana approva un disegno di legge
POTENZA (ITALPRESS) – La Giunta regionale della Basilicata ha approvato oggi un disegno di legge che riconosce la legittimità di debiti fuori bilancio per 40 milioni e 719 mila euro. Il provvedimento, che passa ora all’esame del Consiglio regionale per la definitiva approvazione, è stato assunto sulla base delle previsioni normative dell’art. 73 del decreto legislativo n. 118/2011 e riguarda in particolare debiti afferenti a sentenze esecutive per le quali il tesoriere ha già dovuto anticipare il pagamento e debiti contratti per l’acquisizione di beni e servizi in assenza del preventivo impegno di spesa per il contratto di servizio con le Ferrovie Appulo Lucane ed i contratti del trasporto pubblico locale su gomma.
“Per la prima volta la Regione Basilicata, come peraltro espressamente richiesto dalla Corte dei Conti – afferma il presidente della Regione Vito Bardi -, procede al riconoscimento di debiti fuori bilancio riguardanti alcune situazioni pregresse che hanno contribuito alla non facile situazione finanziaria dell’Ente. Prosegue così l’azione di risanamento e riequilibrio dei conti della Regione: dobbiamo sanare la pesante eredità del passato e garantire i servizi pubblici ai cittadini”.
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Covid, in Puglia 16 comuni con zero contagi e 82mila vaccini in 7 giorni
BARI (ITALPRESS) – Salgono a 16 i comuni a “contagi zero” nel monitoraggio di questa settimana. Lo rende noto l’Asl di Bari. E’ il dato più evidente della consistente e generalizzata discesa delle positività in tutto il territorio provinciale, in cui si registra un complessivo meno 48%. Con un tasso settimanale pari a 14,3, infatti, l’area provinciale di Bari segna un ulteriore dimezzamento dell’incidenza rispetto a sette giorni fa, attestandosi su valori da “zona bianca” – nel quadro del contesto regionale – per la terza settimana consecutiva. La tendenza favorevole, eccetto piccole oscillazioni, è sostanzialmente confermata in tutti i 41 Comuni. La città di Bari, con un tasso settimanale di 9,8, si consolida su livelli particolarmente bassi. Sono numeri direttamente correlati con l’evolversi della campagna vaccinale anti-Covid, che ormai riguarda indistintamente tutte le fasce di popolazione vaccinabile, ossia al di sotto dei 12 anni. Grazie alle 917mila dosi somministrate dall’inizio della campagna vaccinale – 82mila solo negli ultimi sette giorni – la copertura vaccinale ha raggiunto almeno con una dose il 57 per cento della popolazione vaccinabile, con un picco del 59% nel capoluogo. All’interno delle diverse fasce d’età, in particolare quelle più esposte al rischio, spicca l’elevatissima copertura vaccinale garantita ai cittadini dai 60 anni in poi: l’87% dei 60enni ha ricevuto almeno una dose, mentre tra i 70enni e over 80 si raggiunge il 92%. Significativa anche l’immunizzazione assicurata, sempre con almeno una dose di vaccino, ai 50enni (76%) e ai 40enni (49%). Da sottolineare, infine, la convinta adesione alla campagna vaccinale da parte delle fasce d’età più giovani, segno che è stata ben compresa l’importanza di proteggere se stessi e gli altri con il vaccino anti-Covid.
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Puglia, “Il libro possibile” compie 20 anni
BARI (ITALPRESS) – Il Libro Possibile compie 20 anni e prosegue la corsa all’insegna di due saldi obiettivi: promuovere la lettura e il dibattito; valorizzare il territorio con un’offerta culturale di altissimo profilo. Così il Festival riaccende i motori e rilancia: in occasione di questo importante anniversario, raddoppia date e location, espandendosi a Vieste. Un programma formato eXXtra che dal 7 al 10 luglio farà tappa, come da tradizione, a Polignano a Mare, per poi spostarsi nelle giornate del 22, 23, 29 e 30 luglio nella ‘Perla del Garganò. Non è bastata la pandemia a fermare la kermesse pugliese, anzi. In tempi bui come quelli appena passati, la cultura può e deve riportare la luce e rendere ‘il cielo sempre più blù; da qui il tema della XX edizione.
Oltre 200 ospiti si preparano ad animare le serate di due delle località più suggestive della nostra regione. A Polignano, gli incontri si terranno in: Largo Cristoforo Colombo,Piazza Aldo Moro, Piazza San Benedetto, Terrazza dei tuffi. Ai giovani lettori sono dedicati gli appuntamenti in programma al Libro Possibile Caffè, in Piazza Caduti di via Fani. A Vieste, invece, cornice del Festival sarà la storica piazza di Marina Piccola. Protagonisti autori best seller italiani e stranieri tra i più premiati e amati dal pubblico, oltre ad alte cariche istituzionali, intellettuali, scienziati, imprenditori, giornalisti, celebrity e influencer; in un susseguirsi di presentazioni letterarie, dibattiti, tavole rotonde e inediti spettacoli. Un doppio appuntamento che offre una riflessione culturale ampia e stimolante, lungo la costa del mare Adriatico, da Sud a Nord della Puglia, regione tra le più apprezzate per turismo di qualità, bellezze artistiche e naturali, e prodotti enogastronomici.
La XX edizione della kermesse è sostenuta dalla Regione Puglia. Partner istituzionali: Comune di Polignano a Mare e Comune di Vieste. L’evento è patrocinato dal Ministero della cultura e da CNR, Istituto Nazionale di Fisica Nucleare, Politecnico di Bari, Università di Bari, Premio Asimov, Distretto Tecnologico Aeronautico.
“In due città meravigliose, tra i luoghi più belli della Puglia si rinnova anche quest’anno l’atteso appuntamento de ‘Il Libro Possibilè – commenta il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano – A Polignano e per la prima volta anche a Vieste, due gioielli affacciati sul mare che effondono bellezza da tutti i punti cardinali, ci ritroviamo insieme dopo un periodo non facile scandito dalla pandemia; e lo facciamo ricollocando proprio il libro e la lettura come veicolo di rinascita, di confronto delle idee, di dialogo e di relazioni feconde.Ci ritroviamo, in nome della bellezza e della cultura, a discutere e riflettere sui temi cogenti del nostro tempo e ad ascoltare le voci più autentiche della letteratura, dell’arte, della scienza e del giornalismo. Ambiente, ecosostenibilità, legalità, turismo di qualità, sono solo alcuni grandi temi su cui si snoderanno dibattiti, tavole rotonde, riflessioni ampie e stimolanti”.
“Quest’anno, peraltro, alcuni appuntamenti de “Il libro possibile” verranno ospitati per la prima volta anche nella bellissima Vieste: un evento, insomma, che si tramuta sempre più in una sorta di grande viaggio itinerante fatto di parole, libri e conoscenza. E non poteva che essere il mare il luogo eletto su cui confrontarci. Non un mare qualsiasi, ma il nostro mare o il Mare nostrum, questo specchio d’acqua che per noi pugliesi non ha mai rappresentato una minaccia, semmai una sfida. Da questo mare sempre più blu noi vogliamo ripartire, vogliamo allargare i nostri orizzonti, vogliamo crescere continuando a investire sulla straordinaria bellezza che ci circonda, sulla millenaria storia che ci accompagna e sul sorprendente coraggio di noi pugliesi nel voler tenacemente costruire giorno dopo giorno un tessuto civile sempre più avanzato” conclude Emiliano.
“Credo che ‘Il Libro Possibilè sia un’eccellenza pugliese degna di essere accostata alle migliori pratiche di festival letterari presenti nel panorama nazionale. Il valore aggiunto di questa manifestazione è costituito da una formula perfettamente bilanciata tra l’approfondimento culturale e la valorizzazione del territorio – aggiunge Massimo Bray, assessore alla Cultura, Tutela e sviluppo delle imprese culturali, Turismo, Sviluppo e Impresa turistica della Regione Puglia – Giunto con successo alla sua XX edizione, ‘Il Libro Possibilè vanta l’essere una realtà sempre più inclusiva e capace di mettere in sinergia i mondi dell’editoria, della scuola e dell’indotto turistico. Un’esperienza in continua evoluzione, in grado di confrontarsi con puntualità sui grandi temi contemporanei, che quest’anno sono convinto vincerà anche la sfida di aprirsi al nuovo palcoscenico di Vieste, che si affiancherà a quello tradizionale di Polignano a Mare”.
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Acea Innovation-Comune di Taranto, intesa per la transizione ecologica
TARANTO (ITALPRESS) – L’amministratore unico di Acea Innovation, Valerio Marra, e il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci, hanno firmato un protocollo d’intesa per l’avvio di una partnership strategica per la transizione ecologica del Comune di Taranto.
Il protocollo d’intesa, che avrà una durata di cinque anni, contribuisce alla concreta attuazione del Piano strategico di transizione verso la Taranto resiliente del 2030, definita “Ecosistema Taranto”, e avrà un impatto su larga scala con interventi di mobilità elettrica, economia circolare, efficienza energetica e soluzioni per l’innovazione tecnologica, attraverso la ricerca, lo sviluppo e la realizzazione di servizi integrati a supporto del processo di transizione energetica.
Con questo protocollo d’intesa, Acea Innovation potrà affiancare l’Amministrazione comunale di Taranto per il quinquennio 2021-2026 nella pianificazione strategica di azioni a breve e medio termine per l’esecuzione dei piani di transizione negli ambiti appena descritti che coinvolgeranno anche gli enti e le aziende di settore già presenti sul territorio, tramite l’ideazione, la progettazione, la realizzazione e la gestione dei servizi, delle opere e delle infrastrutture. Tra i primi interventi pianificati, è previsto lo sviluppo del piano di mobilità sostenibile con l’installazione di 80 punti di ricarica per veicoli elettrici nel prossimo biennio. Inoltre, la partnership vedrà, nell’immediato, l’avvio di progetti integrati di riqualificazione di siti individuati insieme all’Amministrazione che faranno da pilota per la realizzazione di ulteriori interventi nel medio termine sull’intero territorio.
Il protocollo, che va a consolidare un rapporto già avviato da tempo tra le due parti, potrà riguardare anche interventi di efficienza energetica su stabili e impianti comunali, in vista della manifestazione internazionale “Giochi del Mediterraneo” in programma a Taranto nel 2026.
“Siamo molto soddisfatti di poter affiancare come partner strategico per la transizione ecologica il Comune di Taranto, impegnato in progetti di green economy e sviluppo sostenibile per il proprio territorio, un approccio condiviso anche dal Gruppo Acea – dice Valerio Marra, amministratore unico di Acea Innovation -. La sostenibilità infatti per Acea rappresenta un elemento strutturale del proprio Piano Industriale. Questo accordo, inoltre, permette di incrementare ulteriormente la presenza del Gruppo nel Sud Italia, area ritenuta cruciale per le strategie di crescita. Siamo confidenti che questa collaborazione con il Comune di Taranto, che si fonda su una comunità di intenti e di valori, produrrà risultati importanti per il territorio, tanto da rappresentare un modello di eccellenza replicabile a livello nazionale”.
“L’attenzione per la nostra città di un gruppo solido come Acea, l’interesse suscitato dal nostro piano di transizione “Ecosistema Taranto”, sono elementi qualificanti per il lavoro di capillare ristrutturazione del modello economico locale che stiamo conducendo con passione e convinzione: onoriamo il patto stretto con i cittadini di Taranto, individuando – spiega il sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci – partner in grado di sostenere questo percorso, di accompagnarlo verso risultati che diano la misura concreta di quanto sia importante ripensare radicalmente un territorio come il nostro, provato dalla presenza della grande industria. Nel breve periodo, il protocollo con Acea Innovation ci consentirà di aumentare la performance cittadina in termini di mobilità alternativa, ma sarà la base di ulteriori progetti incardinati sul tema della sostenibilità, destinati a coinvolgere anche le aziende partecipate del gruppo Kyma”.
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Concessioni demaniali marittime, Consiglio Basilicata dà ok a Ddl
POTENZA (ITALPRESS) – Il Consiglio regionale della Basilicata, riunitosi in modalità telematica, ha approvato all’unanimità il disegno di legge di iniziativa della Giunta regionale “Disposizioni urgenti in materia di settore turistico e di concessioni demaniali marittime”. Il disegno di legge modifica e integra due leggi regionali che incidono sul settore: la n.41 del 222 dicembre 2020 (Disposizioni di integrazione e manutenzione del. sistema normativo regionale) e la n.12 del 20 marzo 2020 (Collegato alla legge di stabilità regionale 2020).
Inserite alcune tipologie di concessioni inizialmente escluse quali quelle di cui all’articolo 100 della legge n.126 del 2020 (concessioni del demanio marittimo, lacuale e fluviale) e quelle rilasciate dall’Agenzia del demanio e trasferite con apposito verbale al demanio marittimo, per effetto dell’erosione costiera, che per caratteristiche morfologiche e per tipologia di attività sono aderenti a quelle classificate come demanio marittimo.
Abrogato l’articolo 28 della legge regionale n.41 del 2020 (Aree demaniali marittime) con il quale si stabiliva che “Per destagionalizzare le attività turistiche in Basilicata ed al fine di qualificare l’accoglienza turistica in prosecuzione dell’anno di Matera ‘Capitale europea della cultura 2019’ e per attenuare gli effetti sull’economia causato dalla pandemia di ‘Covid.19’, è consentito per tutto l’anno 2021 e fino all’approvazione della variante al Piano regionale di utilizzo delle aree demaniali marittime, mantenere le strutture funzionali delle attività balneari già operanti in regione di concessione demaniali marittime, dove attualmente ubicate e purchè siano di facile amovibilità”.
Nella relazione esplicativa del ddl si spiega che: “L’art.28 è stato oggetto di osservazioni da parte dell’ufficio legislativo del Ministero della giustizia che ne ha rilevato errori di redazione che rischiano di renderla non linearmente interpretabile. L’art.28 è stato oggetto di osservazioni anche da parte del Ministero per i beni e le attività culturali che ha segnalato come la norma, consentendo il mantenimento delle strutture amovibili delle attività balneari per l’intero anno, si pone in contrasto con l’articolo 146 del Codice dei beni culturali e del paesaggio, venendo ad incidere sulla portata dell’autorizzazione paesaggistica nonchè sull’efficacia temporale della stessa”.
“La norma, inoltre, determina, sotto diversi profili, invasione della potestà legislativa esclusiva statale in materia di tutela del paesaggio nonchè in materia di determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale, ai sensi dell’articolo 117 della Costituzione”, si legge.
Modificata la legge regionale n.12 del 20 marzo 2020 (Collegato alla legge di stabilità regionale 2020) stabilendo che “Nelle more del riordino definitivo del quadro normativo nazionale in materia di demanio marittimo, secondo quanto stabilito dai principi comunitari e dal Puad (Piano regionale di utilizzo delle aree demaniali), al fine di favorire le attività di strutture ricettive prospicienti il mare o la linea dividente demaniale marittima e che non dispongono di servizi in sito, possono essere rilasciate concessioni demaniali marittime di carattere provvisorio e stagionale, con validità annuale, per l’utilizzo nel solo periodo della stagione balneare al fine di garantire il servizio di balneazione in favore degli ospiti delle attività ricettive”.
Si stabilisce, altresì, che “possono essere rilasciate concessioni demaniali marittime provvisorie e stagionali alle Forze dell’ordine (per le finalità di cui al capo V, sezione I del decreto del Presidente della Repubblica n.90/2010 “Testo unico delle disposizioni regolamentari in materia di ordinamento militare”) nonchè ai Comuni rivieraschi per finalità turistico-ricreative-balneari rivolte alle fasce sociali più deboli. Le concessioni provvisorie e stagionali sono rilasciate, su istanza degli interessati, dall’ufficio regionale competente a seguito di procedura ad evidenza pubblica. Tali disposizioni sono valide fino al 31 dicembre 2023.
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Riapre l’Aquarium della stazione Dohrn a Napoli
NAPOLI (ITALPRESS) – In concomitanza con la Giornata Mondiale degli oceani si alza il sipario sull’Acquario storico della Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli, finalmente restituito alla città e inaugurato stamattina nella sua suggestiva cornice all’interno della Villa Comunale e a due passi dal lungomare. Correva l’anno 1874 quando fu costruito l’Aquarium, uno dei più antichi al mondo e unico nel suo genere perchè rimasto fedele alla sua architettura originaria dell’800. Una costruzione così imponente aveva bisogno di un restyling adeguato e così nel 2015 sono iniziate le operazioni di ristrutturazione: prima gli interventi di carattere strutturale poi i lavori di rifacimento e riallestimento delle vasche. Ci sono voluti 6 anni per portare a termine l’opera, ma alla fine la missione è compiuta e da oggi l’Aquarium è aperto alla cittadinanza (nella giornata inaugurale è stato previsto anche l’ingresso gratuito, iniziativa che sarà rinnovata il prossimo venerdì pomeriggio). Al taglio del nastro, assieme al presidente della Stazione Zoologica Roberto Danovaro, anche il Presidente della Camera Roberto Fico. Presenti, tra gli altri, il Presidente della Campania Vincenzo De Luca, il sindaco di Napoli Luigi de Magistris e pure due dei candidati nella corsa a Palazzo San Giacomo delle prossime elezioni amministrative: Alessandra Clemente e Gaetano Manfredi.
“Oggi per me è un giorno molto significativo e importante – spiega l’inquilino di Montecitorio Roberto Fico – Torniamo a vivere un posto straordinario che è parte della storia della città e cuore pulsante della ricerca per il mare. La ristrutturazione è incredibile, l’atmosfera è straordinaria, c’è un’aria internazionale: questo è proprio uno dei progetti che Napoli assolutamente merita. Non vedo l’ora di ritornare qui, magari non in forma così ufficiale, per avere spiegazioni ancora più approfondite. Il mare – conclude il Presidente della Camera – è la nostra vita, la nostra risorsa e questo è il centro per fare delle ricerche all’avanguardia”.
Sulla stessa lunghezza d’onda il sindaco Luigi de Magistris che evidenzia l’importanza del lavoro simbiotico svolto dalle autorità coinvolte. “Voglio sottolineare la straordinaria collaborazione che c’è stata tra Roberto Danovaro e il suo staff, Comune, Sovrintendenza, Università, Governo e Regione. E’ una pagina davvero importante di cooperazione istituzionale. Come dice l’articolo 9 della Costituzione bisogna investire in ricerca, qui lo si è fatto” spiega il primo cittadino partenopeo.
Strutturato in 19 vasche, l’Aquarium ospita più di 200 specie animali e vegetali distribuite in 9 diversi habitat che ricostruiscono gli ambienti che possiamo incontrare nel Mediterraneo, dai primi metri sino agli ambienti più profondi. A far capolino anche dei pesci tropicali che simboleggiano i cambiamenti in corso nel Mare Nostrum, sempre più popolato da specie “aliene” provenienti dal Mar Rosso e da altri ambienti tropicali. Complessivamente sono 180 i metri cubi di acqua su una superficie complessiva di 507 metri quadrati.
“Siamo molto felici di restituire a tutti i cittadini napoletani, della Campania e dell’Italia questo piccolo scrigno che rappresenta 9 habitat tra i più belli del nostro mare Mediterraneo – racconta il presidente della Stazione Zoologica Anton Dohrn Roberto Danovaro -. Visitare l’Aquarium sarà una bella occasione per passare un paio di ore capendo meglio questo meraviglioso ecosistema che abbiamo davanti. Imparando anche a proteggerlo, a preservarlo e a trasmetterlo alle generazioni future”.
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