SAN PIETROBURGO (RUSSIA) (ITALPRESS) – “Straordinario successo a San Pietroburgo per la nostra regione e per l’Orchestra della Fondazione Teatro Petruzzelli. Queste le prime immagini che vi mostro dalla meravigliosa Piazza dell’Ermitage con un pubblico di 40mila persone. Due popoli uniti dalla cultura e dalla grande musica italiana”. Lo ha scritto sulla sua pagina Facebook il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. “La Puglia – ha aggiunto Emiliano – quest’anno è regione Ospite d’Onore allo Spief, il Forum economico internazionale al quale partecipano migliaia di imprenditori e investitori da tutto il mondo, presenti in piazza”.
“Renato Palumbo, uno dei più grandi direttori verdiani della nostra epoca, ha portato in scena – ha evidenziato Emiliano – alcune delle composizioni più intense del grande repertorio sinfonico: la sinfonia da La gazza ladra di Gioachino Rossini, Notturno op. 70 di Giuseppe Martucci, l’Ouverture Ruslan e Ljudmila, di Gioachino Rossini, la Sinfonia da L’italiana in Algeri di Michail Ivanovic Glinka, la Sinfonia dal Nabucco di Giuseppe Verdi, l’Ouverture da Il barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini, il preludio dal primo atto de La Traviata di Giuseppe Verdi e la sinfonia da La forza del destino di Giuseppe Verdi”.
“Il concerto – ha concluso Emiliano – resterà nella storia della Regione Puglia e dell’Orchestra del Teatro Petruzzelli e segnerà un indimenticabile momento di coesione umana ed artistica fra la Puglia e la Russia”.
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San Pietroburgo, in 40mila al concerto dell’Orchestra del Petruzzelli
Bari, Decaro consegna la sacra manna di San Nicola al Maestro Muti
BARI (ITALPRESS) – Il sindaco di Bari, Antonio Decaro, questa mattina ha consegnato al maestro Riccardo Muti, nel foyer del Teatro Petruzzelli, la sacra manna di San Nicola con una dedica speciale da parte della Città: “Al maestro Riccardo Muti, orgoglio italiano ed emblema della musica e della cultura nel mondo, il dono più prezioso che la città di Bari possa offrire ai suoi ospiti. Con sincera gratitudine per aver voluto essere con noi in questa occasione straordinaria che segna la ripresa della musica dal vivo dopo un anno durissimo. Il suo talento, la sua professionalità, la sua immensa cultura ed esperienza sono per questa terra fonte inesauribile d’ispirazione e di bellezza”.
A ricevere il sindaco in teatro, insieme al Maestro Muti, è impegnato in una tre giorni di concerti nel Politeama barese, che terminerà venerdì 4 giugno, era presente il vice segretario generale del MIBACT, Salvo Nastasi e il sovrintendente Massimo Biscardi.
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Vaccino, anche in Basilicata prenotazioni aperte a tutti
POTENZA (ITALPRESS) – “Da domani alle 14 tutti i lucani dai 12 anni in su potranno prenotare il vaccino sul Portale Poste. Date le forniture vaccinali previste, resta ferma la priorità per gli Over60 e i richiami da effettuare. E’ mia intenzione dare la possibilità ai maturandi di vaccinarsi, attraverso appositi open day in tutto il territorio regionale. Chiederemo una fornitura extra di vaccini per venire incontro ai più giovani. La Basilicata inizierà a breve anche la vaccinazione dei lavoratori presso i siti produttivi”. Lo afferma in una nota il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi. “Lo sforzo organizzativo della nostra Regione ha portato la Basilicata attualmente al primo posto in Italia per immunizzazioni (doppia dose): un dato positivo che deve renderci fieri dei nostri operatori sanitari, della protezione civile e di tutti i volontari”, conclude Bardi.
Intanto, la task force regionale comunica che nella giornata del 2 giugno, sono state effettuate 5.960 vaccinazioni. Sono 216.099 i lucani che hanno ricevuto la prima dose del vaccino (39,1 per cento) e 123.593 quelli che hanno ricevuto anche la seconda dose (22,3 per cento) per un totale di somministrazioni effettuate pari a 339.692 su 553.254 residenti (dati portale Poste italiane).
Sempre il 2 giugno sono stati processati 164 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 3 (relativi a residenti in Basilicata) sono risultati positivi. Nella stessa giornata sono state registrate 43 guarigioni di residenti in Basilicata.
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Napoli, riapre i battenti il Parco Sommerso di Gaiola
NAPOLI (ITALPRESS) – Il Parco Sommerso di Gaiola è pronto a riaprire i battenti e ad accogliere nuovamente i cittadini di Napoli. Firmato l’accordo che coinvolge Comune, Autorità Portuale, Ministero dell’Ambiente e l’ente gestore del Parco: una collaborazione tra istituzioni che consentirà, già a partire da sabato, la fruizione dell’area protetta e anche della spiaggia adibita alla balneazione pubblica. Dopo 6 mesi di chiusura causa Covid si riparte dunque il 5 giugno. Una data non casuale perchè coincide con la Giornata mondiale dell’ambiente, ricorrenza simbolica a testimonianza dell’importanza vitale della tutela dell’ecosistema marino cittadino. La riapertura della Gaiola, come per la passata stagione, sarà all’insegna di sostenibilità, vivibilità e sicurezza seguendo il leitmotiv del distanziamento sociale e degli ingressi contingentati.
Pronto per l’occasione un nuovo sistema di prenotazione che permetterà di inserire dei blocchi sulla possibilità di uno stesso utente di prenotare l’accesso per più di due turni a settimana e delle penalità per le fastidiose “prenotazioni fantasma”, ovvero le prenotazioni fatte da utenti che poi non usufruiscono dell’accesso, privando inutilmente altre persone di posti utili. Intanto, durante la lunga chiusura al pubblico degli scorsi mesi, l’area della Gaiola è stata interessata da una serie di interventi: dal restyling del muro di contenimento del terrapieno che costeggia la lunga pedamentina di accesso al Parco, ai lavori di risanamento e messa in sicurezza della banchina del porticciolo danneggiata dalle mareggiate.
Nel frattempo, in questi giorni, i volontari del Csi Gaiola onlus si sono mobilitati per ripulire spiaggia e scalinatella, invasa da rovi e cespugli. Insomma un ampia e intensa attività per arrivare nelle condizioni migliori al fatidico giorno della riapertura. Le prenotazioni per accedere al Parco si possono fare online all’indirizzo https://www.areamarinaprotettagaiola.it/prenotazione. Due i turni di per l’ingresso (9-13 e 14-18) ai quali potranno accedere fino a un massimo di 100 bagnanti per un totale di 200 ospiti al giorno. “Siamo felici che proprio all’interno di una Riserva marina e Parco archeologico sommerso, grazie ad una sana collaborazione istituzionale si sia trovata la chiave per dimostrare la possibile convivenza tra fruizione pubblica, tutela del patrimonio e sicurezza dei cittadini”, afferma il direttore del Parco Sommerso, Maurizio Simeone.
“Il nuovo sistema di prenotazione – spiega invece l’assessore alle Pari Opportunità con Delega al Mare, Francesca Menna – garantir? ancor più un accesso plurale e democratico all’insegna della sostenibilità ambientale in un luogo unico della nostra città”.
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Entro fine anno aperti cantieri A/V Napoli-Bari, 6 mld di investimenti
NAPOLI (ITALPRESS) – La linea ferroviaria dell’alta velocità sull’asse Napoli-Bari si appresta a diventare da bel sogno a concreta realtà. Questo è quello che si apprende in seguito alla conferenza stampa tenuta stamattina nella Sala De Santis di Palazzo Santa Lucia, sede della Regione, alla quale hanno partecipato il presidente della Campania Vincenzo De Luca, l’amministratore delegato di Webuild Pietro Salini e il commissario straordinario per gli interventi e dirigente del gruppo Ferrovie dello Stato Roberto Pagone. Dieci i lotti in fase di cantierizzazione. Alcuni sono già pronti a partire, altri completeranno le operazioni preliminari nel corso di quest’estate: l’obiettivo è cominciare entro fine anno con i lavori di un progetto che punta a rivoluzionare il mondo dei trasporti e della mobilità nel mezzogiorno.
“Un’opera strategica per il nostro paese – sottolinea il governatore De Luca -. La Regione Campania ha avuto un rapporto straordinario con le Ferrovie dello Stato per sbloccare molti dei cantieri sulla linea Napoli-Bari: avremo dieci lotti che partono e un piano di investimenti da circa 6 miliardi di euro. Saremo a disposizione nei prossimi anni per accompagnare queste opere che possono determinare un’occupazione tra 5 e 6 mila unità lavorative. Ovviamente – avverte l’inquilino di Palazzo Santa Lucia – dovremo fare i conti con quelli che sono i problemi dell’Italia: la palude burocratica, la fatica per ottenere i pareri necessari per quanto riguarda le soprintendenze, le autorità di bacino e le procedure di esproprio. Da questo punto di vista dovremo lavorare con grande intensità perchè ci sia una semplificazione e una sburocratizzazione radicale che a tutt’oggi non si vede. Ma questa – conclude De Luca – è la sfida del futuro”.
E al fianco della Campania e di Ferrovie dello Stato nella “sfida del futuro” c’è il colosso delle costruzioni Webuild, pronto a mettere nuovamente i suoi sforzi produttivi al servizio del Paese. “Lavoravamo all’estero e facevamo il 7% del nostro fatturato in Italia. A un certo punto abbiamo deciso, avendo raggiunto 63 anni, di ripagare le cose che ci sono successe. Bisogna tornare a casa e fare quello che la gente s’aspetta”, spiega Salini. “Il problema che abbiamo di fronte oggi è la crisi del paese – prosegue l’ad di Webuild – La nostra voglia è quella di cercare di dare una mano a realizzare il piano di ripresa e resilienza e anche di provare a restituire fiducia del futuro. Oggi la domanda privata si è fermata, i soldi giacciono inoperosi nei conti correnti perchè la gente ha paura. Paura perchè non sa che cosa succede domani, non sa se c’è lavoro per i propri figli. Questo è quello che dobbiamo cambiare e io per primo come imprenditore sento la necessità di fare di tutto per riuscire a cambiare questa sensazione di sfiducia nel futuro. Il futuro c’è – chiosa Salini -. Lo costruiamo noi investendo e dando possibilità ai ragazzi”.
Per quanto riguarda le tempistiche della realizzazione della linea ferroviaria si procede per step. Il primo passo è l’apertura dei cantieri per fine 2021. Si punta per dicembre 2023 ad attivare la Napoli-Bari, mentre entro metà 2027 prevista la conclusione dell’intera opera. “Il completamento dei primi lotti ci consentirà di anticipare i tempi e tra poco più di due anni contiamo di avere un filo diretto da Napoli a Bari in circa 2 ore e 40. Quando poi saranno completati i lotti intermedi si incomincerà a diminuire fino ad arrivare a regime con l’obiettivo del collegamento in 2 ore”, racconta il commissario straordinario di Rfi Roberto Pagone che tocca anche un altro tema centrale: quello dei rallentamenti nella cantierizzazione a causa di alcuni rinvenimenti archeologici sul territorio dove insisteranno i lavori.
“Sicuramente l’archeologia non possiamo considerarla un problema, è una ricchezza – precisa il dirigente di Ferrovie dello Stato -. Ovviamente problemi di impatto sui tempi, a causa delle scoperte, ci sono, ma confidiamo d’intesa con le soprintendenze di sbloccare i cantieri in tempo reale. Quello che è successo è normalissimo nel nostro paese. Viviamo nel territorio della Magna Grecia, dovunque andiamo troviamo qualcosa di interessante. Stiamo pensando – annuncia infine Pagone – a un piano d’intesa con il Ministero dei Beni Culturali e le soprintendenze. A latere della realizzazione della Napoli-Bari vogliamo preparare un progetto storico-archeologico con tutti i rinvenimenti”.
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Vaccino, il 37,7% dei lucani ha ricevuto la prima dose
POTENZA (ITALPRESS) – La task force della Basilicata comunica che il 31 maggio sono state effettuate 4.223 vaccinazioni. A ieri sono 208.601 i lucani che hanno ricevuto la prima dose del vaccino (37,7 per cento) e 118.977 quelli che hanno ricevuto anche la seconda dose (21,5 per cento) per un totale di somministrazioni effettuate pari a 327.578 su 553.254 residenti (dati portale Poste italiane). Sempre il 31 maggio sono stati processati 865 tamponi molecolari per la ricerca di contagio da Covid-19, di cui 25 (e tra questi 23 relativi a residenti in Basilicata) sono risultati positivi. Nella stessa giornata sono state registrate 159 guarigioni (di cui 157 relative a residenti in Basilicata).
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Policlinico di Bari, arriva il “Polipass” per l’accesso delle auto
BARI (ITALPRESS) – Cambiano le modalità di accesso con automobili private all’interno del Policlinico di Bari. Parte oggi la fase di sperimentazione del ‘Regolamento per l’accesso e la circolazione nell’area ospedalierà che durerà fino a fine giugno, tempo necessario per l’implementazione del nuovo sistema di rilascio del “Polipass”.
Il sistema è stato digitalizzato e non ci saranno più autorizzazioni rilasciate a mano dagli ambulatori o dai reparti. Potranno richiedere il permesso temporaneo per l’accesso i pazienti con deambulazione impedita o sensibilmente ridotta dalle terapie in atto o da concomitanti patologie invalidanti e le ditte fornitrici e appaltatrici. Il pass auto viene richiesto e rilasciato direttamente dall’unità operativa presso la quale deve essere effettuata la prestazione.
Naturalmente potranno continuare a entrare in auto tutti gli utenti diversamente abili in possesso di valido contrassegno. Le altre eccezioni previste dal nuovo regolamento riguardano gli accompagnatori di utenti diretti al pronto soccorso e chi arriva per prendere un paziente in dimissione da un reparto ospedaliero. Potranno entrare in auto anche i dipendenti in pronta disponibilità e in turno notturno.
La sosta sarà consentita solo negli stalli dedicati e indicati con apposita segnaletica e solo ai veicoli muniti di relativo pass esposto sul cruscotto.
Dal 15 maggio è stata consegnata agli utenti che sono entrati con l’automobile una comunicazione con le nuove modalità di accesso, affisse anche nei reparti.
“Il regolamento ci aiuta a realizzare un Policlinico con meno auto, più spazi verdi e maggiormente integrato con il contesto urbano – spiega il direttore generale Giovanni Migliore -. Ci lasciamo alle spalle – prosegue il dg – la fase delle chiusure Covid e riapriamo con delle regole precise, ridisegnando non solo i percorsi di accesso ma immaginando la realizzazione al centro dell’ospedale di un’area libera dalle auto che diventerà un green campus per studenti e utenti che progressivamente tornano ad abitare il nostro Policlinico”.
La richiesta di accesso viene eseguita direttamente nell’applicativo ‘Polipass’, disponibile sulla intranet aziendale, mediante l’inserimento dei dati del paziente al quale il pass viene trasmesso automaticamente via email. L’utente deve provvedere alla stampa ed esibire il pass ai vigilanti che presidiano gli accessi.
Il pass riporta: il numero identificativo del permesso, il periodo di validità, il numero di targa del veicolo, un QR code che permette la rapida identificazione nel sistema di controlli.
Il personale della polizia locale del Comune di Bari già in questa prima fase potrà eseguire controlli sul rispetto delle norme del codice della strada, soprattutto sulla sosta dei veicoli. Dal 1 luglio scatteranno le sanzioni.
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Ex Ilva, condannati i fratelli Riva
TARANTO (ITALPRESS) – I fratelli Fabio e Nicola Riva sono stati condannati rispettivamente a 22 e 20 anni di carcere dalla Corte di Assise di Taranto, a conclusione del processo sul disastro ambientale dell’ex Ilva.
Il processo, con 47 imputati (44 persone fisiche e tre società), era iniziato il 17 maggio del 2016 e scaturisce dall’inchiesta che portò al sequestro degli impianti dell’area a caldo dello stabilimento siderurgico e agli arresti del 26 luglio 2012. I pm avevano richiesto 28 e 25 anni.
Tre anni e mezzo di reclusione, invece, all’ex presidente della regione Puglia, Nichi Vendola, per il reato di concussione. I pm avevano chiesto la condanna a 5 anni.
La Corte d’Assise, inoltre, ha condannato a 21 anni e 6 mesi di carcere l’ex responsabile delle relazione istituzionali Girolamo Archina’ e a 21 anni l’ex direttore dello stabilimento di Taranto Luigi Capogrosso. E’ stata disposta anche la confisca degli impianti dell’area a caldo che furono sottoposti a sequestro il 26 luglio 2012 e delle tre societa’ Ilva spa, Riva fire e Riva Forni Elettrici.
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