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Nel Cilento alla scoperta dei Percorsi d’Arte Contemporanea

SALERNO (ITALPRESS) – Preghiera per la pandemia, paternità e famiglia, la Caritas per il Medio Oriente, l’arte che accoglie. Questi i temi della nuova puntata di “Viaggio nella Chiesa di Francesco”, il programma di Massimo Milone e Nicola Vicenti, in onda domenica prossima, alle ore 24.25, su Rai 1 (in replica su Rai Storia, domenica 6 giugno, alle 12.30 e, per l’estero, sui canali di Rai Italia; nei giorni seguenti, disponibile sui portali RaiPlay e Rai Vaticano).
Quando l’arte diventa accoglienza, dialogo, fratellanza all’insegna del Magistero papale, un immenso museo a cielo aperto, in Campania, si snoda attraverso 80 Comuni del Cilento interno: è il PACC, Percorsi d’Arte Contemporanea in Cilento, per circa 100 chilometri, da Paestum fino a Sapri. Per Angela Riccio de Braud, ideatrice e organizzatrice “bisognava creare dei momenti di riflessione e spiritualità di fronte a questi scenari che sono assolutamente mozzafiato”.
Il progetto è stato realizzato dalla Fondazione Matteo e Claudina De Stefano di Ogliastro che, da 40 anni, opera nel sociale collaborando anche con l’Istituto Toniolo dell’Università Cattolica. Grazie alla realizzazione tecnica di Tesi, azienda locale leader mondiale nella progettazione e produzione di componentistica per l’aerospazio, sono state appena installate sette sculture metalliche, che diventeranno 50 entro il 2025. Fra gli artisti Tommaso Cascella, Gabriele Ròthemann, Pier Tancredi De-Coll’, Giorgio Galli ed Elio Rumma, che hanno donato ai comuni cilentani le proprie opere. Opere che inneggiano al creato sollecitando i visitatori alla spiritualità. “Come l’arte ci parla di Dio non lo fa nessun altro – sottolinea don Gianluca Cariello – come ci insegna Papa Francesco a partire dalla Laudato Sì e nell’ultima enciclica Fratelli tutti, la spiritualità è entrare in una fraternità che ci rende capaci della comunione universale e questo può passare solo attraverso il creato riconoscendo nel creato la bellezza del Creatore”.
Installata a Torchiara, “La Cruna” di Gabriele Ròthemann, con un richiamo alle parole del Nuovo Testamento, dal Vangelo secondo Matteo: “E’ più facile che un cammello passi per la cruna di un ago, che un ricco entri nel regno dei cieli”.
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Covid, la Puglia riparte con le feste di matrimonio

BARI (ITALPRESS) – E’ stato illustrato il protocollo, realizzato in Puglia e all’attenzione della Conferenza delle Regioni e del Cts, per i ricevimenti di nozze e di tutte le altre funzioni civili e religiose.
“Questo protocollo – ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – è importante per ripartire e salvaguardia del settore pugliese dei matrimoni, che è uno dei più importanti in Italia, forse il più importante. Le nostre aziende sono state capaci di darci molti suggerimenti, di collaborare con il professor Lopalco e con noi, e di suggerirci questo protocollo. Lo abbiamo proposto alle altre regioni e al tavolo nazionale e quindi il protocollo pugliese è stato la bozza sulla quale si sta lavorando e credo sulla quale si chiuderà un accordo, perchè il 15 giugno il decreto nazionale riapre alla celebrazioni, alle feste matrimoniali e simili. E quindi serviva un protocollo di dettaglio che indicasse agli operatori cosa fare in concreto”.
“Noi adesso abbiamo i vaccini però, se dovessero esserci sorprese come una variante che non è sensibile al vaccino, è chiaro che dobbiamo stare in guardia e questa è una fase nella quale quindi la cautela e l’intelligenza di chi vuole fare economia non sta nel liberi tutti, perchè un liberi tutti scriteriato rischierebbe di riportarci nuovamente indietro. Non dovrebbe accadere, però il nostro lavoro è prevedere anche l’improbabile. Quindi dobbiamo tener conto che nella fase di riapertura, e in particolare in questo tipo di procedura, ci possono essere delle problematiche da affrontare. Noi siamo pronti a fare tutte le sperimentazioni necessarie per trovare la strada giusta, abbiamo solo bisogno delle autorizzazioni perchè la Puglia è sicuramente geniale nelle sue cose, ma come sempre dobbiamo essere genio e regolatezza”.
conclude Emiliano.
“Sono orgoglioso del risultato raggiunto – ha dichiarato l’assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco – Il settore del wedding è un tema centrale, non solo come volano economico ma perchè fa parte della nostra cultura. Il fatto che la Regione Puglia sia stata protagonista della definizione delle regole del protocollo è una cosa importante. Mi auguro che questi protocolli, che al momento sono quelli da rispettare, andando avanti nell’evoluzione e nel progredire della campagna vaccinale, possano portare anche in questo campo ad un ripristino della normalità, perchè la normalità non è sposarsi con una mascherina, ballare per 15 minuti. Ma questo protocollo era fondamentale per far ripartire il settore. Il mio auspicio e il mio impegno è che al modificarsi della situazione epidemiologica possano anche essere modificate le regole di questi protocolli, perchè credo che sia nel cuore di tutti la speranza e la volontà di poter tornare davvero ad una situazione di normalità lasciandoci la pandemia alle spalle”.
Per l’Assessore alla Cultura Massimo Bray: “Con la ripartenza al 15 giugno dell’attività per le sale ricevimenti, una categoria produttiva della filiera allargata del Turismo e della Cultura, le imprese pugliesi del settore potranno contare anche su un sostegno ed una spinta alla ripartenza, grazie a un intervento molto atteso e appena approvato dalla Regione: le nuove misure “Custodiamo il Turismo in Puglia 2.0” e “Custodiamo la Cultura in Puglia 2.0” con le quali sarà possibile accedere a contributi a fondo perduto anche per le micro, piccole e medie imprese che operano nel settore dei ricevimenti per le feste di nozze e per tutte le altre funzioni civili e religiose. L’obiettivo è quello di accompagnare le PMI pugliesi che si occupano di “arte del ricevimento” – dai fotografi, agli allestitori, catering e wedding planner- proprio in questo momento di ripartenza economica, sostenendole con una sovvenzione diretta, calcolata in percentuale (dal 45% fino al 65%) sulle perdite di fatturato/corrispettivi registrate nel 2020-2021 (da settembre a gennaio) rispetto al corrispondente periodo 2019-2020. E al più presto siamo convinti che la Puglia tornerà ad occupare quel posto di rilievo che aveva conquistato come una destinazione italiana scelta e ricercata da tutti coloro che vogliono sposarsi in un luogo veramente unico. Immaginando anche di fare del wedding pugliese un vero e proprio distretto produttivo”.
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In Basilicata corsi ambientali per il personale della P.A.

POTENZA (ITALPRESS) – Centotrenta richieste per i Corsi ambientali dedicati al personale degli enti locali, enti strumentali e società partecipate della Basilicata su tali tematiche per offrire al personale una grande specializzazione. Vi partecipano 53 amministrazioni, 48 uffici regionali, 29 per altri enti tra cui Parchi e Agenzie. Dal ciclo dei rifiuti ai centri di raccolta comunale. Di questi nuovi corsi avviati dalla Regione Basilicata in collaborazione del Formez, si è parlato questa mattina in Regione, in una conferenza convocata dall’assessore all’Ambiente Gianni Rosa. Il progetto è finanziato dal POR FSE 2014-2020 Regione Basilicata con l’obiettivo di rafforzare la capacità istituzionale ed amministrativa e per migliorare le prestazioni della P.A.
“Accrescere le conoscenze ambientali è l’obiettivo della Regione che sta investendo in nella P.A., l’Arpab ne è solo un esempio. Se da una parte è difficile reperire risorse per raggiungere obiettivi in campo ambientale, dall’altro sono necessarie le competenze giuste per favorire un rapporto chiaro con tutti gli enti, considerando che è anche quello che ci chiede anche il Pnrr” ha sottolineato il presidente della Regione Vito Bardi collegandosi in video conferenza, annunciando anche un incontro con gli altri presidenti di Regione dedicato alla programmazione delle risorse del Piano.
L’assessore all’Ambiente Gianni Rosa ha sottolineato l’importanza della digitalizzazione della P.A e della formazione del personale. “La Regione ha affidato a Formez PA il progetto di rafforzamento della capacità istituzionale degli enti pubblici della Basilicata per la tutela e la valorizzazione del patrimonio ambientale e paesaggistico. Il Pnrr ci impone di essere sempre preparati, la nostra però è una scelta in cui crediamo a prescindere. E’ un investimento che costerà relativamente poco per l’alta specializzazione, ci guadegneremo in efficienza”.
Nell’ambito del progetto sono previste diverse attività formative per il personale degli enti locali della Basilicata. In particolare, nell’ambito della linea 1 del progetto è prevista l’organizzazione e realizzazione di un corso di formazione e aggiornamento “Tecnico Ambientale nei comuni”.
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Fondazione con il Sud, nasce gruppo lavoro sui beni confiscati

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ROMA (ITALPRESS) – La Fondazione CON IL SUD ha deciso d’intesa con il Forum Terzo Settore di costituire il “Gruppo di lavoro permanente sul tema dei beni confiscati alle mafie” per seguire con continuità e con i necessari approfondimenti le questioni relative al sistema di valorizzazione e gestione dei beni.
Il Gruppo sarà coordinato dal project manager Luigi Lochi e seguirà in particolare il dibattito in corso e le iniziative che diversi soggetti, istituzionali e non, assumono in materia di revisione del sistema di valorizzazione e gestione dei beni confiscati alle mafie. Già con un documento del luglio 2016 (https://www.fondazioneconilsud.it/news/beni-confiscatiuna-proposta-di-revisione/), la Fondazione Con il Sud, insieme al Forum del Terzo Settore e ad alcune Fondazioni di origine bancaria, ha sollecitato una riforma degli attuali meccanismi di gestione e valorizzazione dei beni, inadeguati rispetto alla complessità del fenomeno e alle dimensioni, ormai enormi, delle confische.
“Riteniamo che la straordinaria intuizione e la grande mobilitazione promossa da Libera 25 anni fa, grazie a cui l’Italia si è dotata della più avanzata legislazione in materia, sia quanto mai attuale – si legge nella nota – La confisca dei beni costituisce un duro colpo alle mafie e afferma il primato dello Stato: la loro utilizzazione a fini sociali li restituisce alla Comunità, contrastando, sui territori, il consenso alle organizzazioni criminali. Per questo motivo crediamo necessario che le assegnazioni dei beni agli enti del terzo settore siano accompagnate dalla disponibilità di adeguate risorse finanziarie che ne consentano la ristrutturazione e la gestione, e a tal fine sarebbe giusto e opportuno utilizzare le risorse economiche confiscate, attualmente destinate al Fondo unico di Giustizia”.
La Fondazione Con il Sud, nell’ambito della valorizzazione dei beni comuni (beni culturali, ambientali, terre incolte), da dieci anni dà particolare enfasi alla valorizzazione dei beni confiscati. Ad oggi, grazie ai progetti sostenuti, sono stati valorizzati con un’erogazione di 21 milioni di euro, 105 beni confiscati: 64 fabbricati (appartamenti, ville, palazzi, capannoni, ecc), 37 terreni agricoli e 1 bene mobile registrato (natante). Le regioni maggiormente interessate sono la Campania, la Sicilia, la Puglia, la Calabria. Il costante lavoro di monitoraggio della Fondazione sull’andamento dei progetti di valorizzazione restituisce un quadro ampiamente positivo sul lavoro svolto dagli enti del terzo settore che contribuisce in modo decisivo alla lotta per la legalità e la giustizia sociale.
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Confindustria Campania, Gianluigi Traettino è il nuovo presidente

NAPOLI (ITALPRESS) – Cambio al vertice di Confindustria Campania: il casertano Gianluigi Traettino è stato eletto presidente e succede all’uscente Vito Grassi che si congedato leggendo una lunga relazione di fine ciclo in una sessione pubblica che ha visto anche la partecipazione in videoconferenza del numero 1 di Confindustria Carlo Bonomi e in presenza del governatore della Regione Campania Vincenzo De Luca. Ap aprire i lavori proprio il saluto di Bonomi che collegato via web ha parlato di “lealtà istituzionale” come fondamenta per consentire al Paese “di uscire dal periodo di drammatica crisi sanitaria, economica e sociale” prima di congratularsi con Traettino per la nomina. “Un onore e un motivo di orgoglio per me, ma anche una grande responsabilità – commenta proprio il nuovo presidente di Confindustria -. Grazie a chi ha avuto fiducia in me. Ce la metterò tutta per rappresentare al meglio gli imprenditori campani e per favorire la ripartenza e lo sviluppo socio-economico della nostra regione. Sono sicuro – conclude Traettino -: anche stavolta ce la faremo”.
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Smart Mobility, in Campania il progetto Borgo 4.0

NAPOLI (ITALPRESS) – Dalla tecnologia sostenibile a un nuovo Umanesimo: questo lo slogan d’impatto che ha accompagnato, presso il circuito di sperimentazione Adler Speed Lab di Ottaviano, in provincia di Napoli, la presentazione del progetto Borgo 4.0. Nasce in Campania, con base operativa a Lioni nell’avellinese, la piattaforma di filiera che riunisce le realtà regionali attive nel settore automotive in un’iniziativa che punta a integrare azioni di ricerca, sviluppo e innovazione con la sperimentazione, in ambiente reale e in scala, delle nuove tecnologie per la guida autonoma e connessa. Una mobilità sostenibile e sicura è il traguardo da raggiungere e in questa corsa si è buttata a capofitto la Regione destinando 46 milioni di euro di fondi Por Campania Fesr a sostegno del neonato partenariato pubblico-privato, coordinato dal soggetto gestore Anfia Automotive. L’intervento regionale punta ad incentivare ricerca, trasferimento tecnologico e processi di innovazione con l’obiettivo di stimolare l’attrazione di nuovi investimenti, affermando il ruolo centrale della filiera della componentistica italiana a livello nazionale ed internazionale.
In Borgo 4.0 sono 54 le imprese del settore coinvolte in un sistema a cui partecipano anche 3 Centri di Ricerca pubblici, il Cnr, le 5 Università campane, 180 addetti qualificati e 77 nuovi ricercatori assunti. Nel complesso saranno 73 i milioni di euro dedicati agli investimenti (ai 46 della Campania si aggiungono 27 milioni provenienti dal cofinanziamento privato delle imprese) per un totale di 19 progetti: 4 per infrastrutture di ricerca, 6 di sperimentazione, 3 di diffusione e altri 6 di ricerca radicale.
“Abbiamo deciso di finanziare questo progetto – spiega il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca – perchè è un progetto che va verso il futuro. Dal punto di vista industriale, dal punto di vista delle tecnologie stradali e dal punto di vista della ricerca scientifica che riguarda l’uso dell’idrogeno per fini civili”. Proprio l’ultimo aspetto è stato di particolare interesse nel corso della mattinata: sotto gli occhi del governatore e dei presenti è stata svelata un’automobile che camminava a idrogeno, la quale ha fatto un paio di giri di prova sul circuito dell’Adler Speed Lab. L’utilizzo dell’idrogeno come combustibile e lo sviluppo industriale legato alla guida senza autista sono due delle sfide impegnative e affascinanti che Borgo 4.0 intende affrontare.
“Credo che dobbiamo puntare ad essere all’avanguardia nel mondo per quanto riguarda l’uso dell’idrogeno – sottolinea ancora De Luca -. Questo progetto è collocato nell’ambito di una scelta, che abbiamo fatto come Regione, di valorizzazione di due o tre comparti produttivi nei quali possiamo essere al vertice: quello aerospaziale per quanto riguarda i nano satelliti e i droni, l’agroalimentare e l’automotive di cui stiamo parlando questa mattina. C’è una rete sia regionale che industriale-scientifica, sono coinvolte tutte le università della Campania per mettere insieme le linee di ricerca e sono coinvolti alcuni luoghi per il collaudo delle automobili (il centro di Ottaviano appunto), altri per la ricerca energetica (Cmd-Biosyn nel casertano a San Nicola La Strada), altri per la ricerca sulla componentistica (Bitron Lab a Salerno). Stiamo cercando di mettere insieme il meglio dei cervelli che abbiamo sul territorio regionale e sono convinto che abbiamo un livello tale di risorse umane e di ricerca nelle nostra università che davvero possiamo collocarci all’avanguardia nel mondo in alcuni comparti”.
“Io credo – conclude De Luca – che questo sia il modo per costruire il futuro anche per le giovani generazioni. Non i contributi a fondo perduto che non servono a niente, ma la possibilità di fare ricerca, formazione, di andare nelle università, di avere il trasporto gratuito, di avere le residenze: dobbiamo chiamare i giovani a fare uno sforzo di creatività e a capire che per vivere oggi in questo mondo competitivo bisogna avere un’eccellenza formativa”.
Sulla stessa lunghezza d’onda del governatore della Campania, il Presidente Anfia Paolo Scudieri il quale esplicita il significato dello slogan che accompagna il progetto, spiegando che andare verso un nuovo Umanesimo significa “evolvere nella maniera più giusta, all’insegna e nel rispetto del capitale umano, degli uomini e della società civile, facendo attenzione all’ambiente e a una mobilità che sia estremamente coesa con gli obiettivi che l’Europa si è data”. Sui tempi per portare a termine questa sfida Scudieri non si sbilancia ma fa capire che la strada da seguire è quella della tenacia e della voglia di crescere. “La volontà batte tutte le difficoltà: bisogna essere sapienti, coerenti e bisogna avere al proprio interno, persone e uomini in grado di formare un capitale umano straordinario. Le sfide del futuro sono impegnative ma Borgo 4.0 non è più un’idea, è una realtà. Ci sono 54 aziende in questa iniziativa che sono pienamente coerenti e coscienti del fatto che da qui si parte per una mobilità sostenibile e intelligente e per un upgrade e un reskilling degli uomini, della propria professionalità e dell’ascensore sociale che è fondamentale nell’evoluzione di una società civile”.
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Covid: in Puglia 274 nuovi casi e 20 morti

BARI (ITALPRESS) – Oggi in Puglia sono stati registrati 6.377 test per l’infezione da Coronavirus e 274 casi positivi: 80 in provincia di Bari, 29 in provincia di Brindisi, 50 nella provincia Bat, 58 in provincia di Foggia, 43 in provincia di Lecce,12 in provincia di Taranto, 2 casi di provincia di residenza non nota. Sono stati inoltre registrati 20 morti: 4 in provincia di Bari, 2 in provincia di Brindisi, 13 in provincia BAT, 1 in provincia di Taranto. Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 2.438.845 test, 209.640 sono i pazienti guariti e 32.729 sono i casi attualmente positivi.
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De Luca “Ischia covid free, immunizzate isole campane”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Da oggi anche Ischia è covid free. Dopo Procida, Capri, completato il programma di immunizzazione delle isole campane. E’ una giornata importante per l’Italia. Ischia, Capri e Procida sono brand di valore mondiale. Da qui parte un messaggio di tranquillità e di fiducia. Avanti col piano #CampaniaSicura”. A scriverlo sul suo profilo Facebook il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, annunciando che Ischia da oggi è covid free.
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