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Procida Capitale Cultura, cabina regia Regione Campania-Comune

NAPOLI (ITALPRESS) – E’ stato sottoscritto un Accordo di collaborazione tra la Regione e il Comune di Procida per la realizzazione del programma di “Procida Capitale italiana della Cultura 2022”. L’Accordo prevede, tra l’altro, l’istituzione di una cabina di regia per coordinare, realizzare e monitorare gli interventi. La Cabina, insediatasi oggi a Palazzo Santa Lucia, è presieduta dal presidente Vincenzo De Luca e così composta: per la Regione, l’assessore al Turismo Felice Casucci, il direttore generale alle Politiche culturali e Turismo Rosanna Romano, la già vicepresidente della Scabec Teresa Armato; per il Comune di Procida, il sindaco Dino Ambrosino, il direttore del progetto Agostino Riitano, la storica Raffaella Salvemini.
La Regione si impegna a svolgere un ruolo di raccordo tra gli enti coinvolti e nello specifico a mettere in campo: azioni di comunicazione per la promozione degli eventi e il rilancio delle isole, dell’area flegrea e delle zone costiere; azioni di accompagnamento anche mediante il finanziamento di eventi culturali e azioni di digitalizzazione per la fruizione del programma. La Regione si impegna, inoltre, a promuovere interventi a sostegno dell’industria turistica, del comparto produttivo e commerciale; a coinvolgere il mondo dell’associazionismo e degli istituti scolastici regionali; a potenziare la mobilità e i servizi sanitari delle isole in previsione dell’aumento dei flussi turistici, ai fini della sicurezza della salute delle persone.
Il comune di Procida, soggetto attuatore di tutti gli interventi, si impegna, dal suo canto, ad attuare le strategie così come previste dal dossier di candidatura “La cultura non isola” – valutato dal Ministero della Cultura e approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 29 gennaio – e a concordare con la Regione le modalità di realizzazione degli interventi previsti.
“La collaborazione, siglata con questo accordo, è presupposto indispensabile per la riuscita di un progetto straordinario, di valorizzazione e rilancio di Procida e della Campania tutta, in cui Regione e Comune hanno fortemente creduto” ha dichiarato il presidente Vincenzo De Luca.
“Siamo grati alla Regione Campania per il suo fondamentale sostegno, orgogliosi di rappresentare – nell’anno da Capitale italiana della Cultura – l’intero territorio regionale, con la sua bellezza, le sue tradizioni e il suo appeal internazionale. – ha sottolineato il sindaco di Procida, Dino Ambrosino – Sin dalla prima fase di progettazione, il nostro programma ha avuto l’ambizione di coinvolgere i Campi Flegrei, l’isola d’Ischia e il golfo di Napoli, certi che oggi più che mai la sinergia sia il reale valore aggiunto per far ripartire il turismo e promuovere percorsi virtuosi di innovazione sociale, a partire dalla nostra piccola isola”.
Il vasto programma di “Procida Capitale italiana della Cultura 2022” verrà presentato nei prossimi mesi tenendo conto anche degli sviluppi della pandemia, in base ai quali sarà possibile definire ulteriormente le modalità di svolgimento degli eventi.
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Vaccino, in Puglia partono le prenotazioni per gli over 40

BARI (ITALPRESS) – La Regione Puglia apre alle vaccinazioni anti Covid anche per la fascia dei 40-49enni. Così come previsto dall’ordinanza del commissario nazionale per l’emergenza covid, generale Figliuolo, la Regione ha deciso di aggiornare la timeline per le prenotazioni, sempre in maniera graduale e per ordine di età. Sono al momento aperte le prenotazioni per la fascia over 50, per i nati tra il 1964 e il 1965.
Da sabato 15 maggio, dalle 14, le prenotazioni saranno aperte per una fascia più ampia: sarà il turno dei nati tra il 1966 e il 1969 (4 anni contemporaneamente).
Lunedì 17 maggio, alle 14, si apriranno le prenotazioni per la fascia degli over 40, solo per le fasce di età dei nati tra il 1970 e il 1973.
Saranno così inclusi anche i primi due anni degli over40, in linea con l’ordinanza del Commissario.
Mercoledì 19 maggio, alle 14, saranno aperte le prenotazioni per la fascia 1974-1977, mentre venerdì 21 si passerà alla fascia 1978-1981.
Rimangono aperte le prenotazioni per il completamento delle altre fasce di età già iniziate.
Le prenotazioni saranno possibili con il sito lapugliativaccina.regione.puglia.it e con il numero verde 800713931 attivo dal lunedì al sabato dalle 8 alle 20 e le farmacie accreditate al servizio FarmaCUP. Sono tuttavia preferibili le prenotazioni via web.
“Siamo consapevoli dello sforzo che sarà messo in atto per fornire una data per il vaccino alle fasce di popolazione over 40 – spiega l’assessore regionale alla Sanità, Pier Luigi Lopalco – ma intendiamo coprire quanto prima con una dose di vaccino quanti più pugliesi possibile. La macchina dei centri vaccinali è testata e funziona soprattutto grazie all’impegno dei dipartimenti di prevenzione, dei sanitari e della Protezione civile, la Puglia somministra tutti i vaccini che gli arrivano. Nel frattempo occorre non abbassare la guardia e mantenere tutte le precauzioni per evitare un ritorno di casi e ricoveri che metterebbero in difficoltà gli ospedali anche nella bella stagione. Quindi si devono mettere le mascherine in ogni luogo, curare l’igiene delle mani, controllare la temperatura corporea e soprattutto mantenere il distanziamento sociale in ogni occasione, a casa, al lavoro, per strada e nei luoghi pubblici”.
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Sorrento, esposto dolio d’epoca romana trovato durante lavori Italgas

ROMA (ITALPRESS) – Da oggi il dolio in terracotta rinvenuto nel 2017 dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Napoli durante i lavori Italgas
di distribuzione del gas, darà mostra di sè all’ingresso di Villa Fiorentino. L’importante ritrovamento, infatti, è stato esposto all’ingresso della villa novecentesca, sede della Fondazione Sorrento, nel corso di un incontro a cui hanno partecipato il sindaco di Sorrento, Massimo Coppola, l’Amministratore Delegato della Fondazione Sorrento, Gaetano Milano,il responsabile della tutela archeologicadel territorio, Luca Di Franco, e rappresentanti di Italgas. Il manufatto di epoca romana, risalente secondo gli esperti al I secolo d.C., era stato ritrovato dalla Soprintendenza durante i lavori in corso Italia, nelle vicinanze diLargo Beato Giovanni Paolo II. Conservatosi in buone condizioni, il dolio si trovava a una profondità di circa due metri su una base di terreno stabilizzata dalla malta.
Nel caso del vaso risalente all’antica Surrentum, Italgas, in sinergia con Comune e Soprintendenza, si è adoperata per rendere l’opera fruibile al pubblico facendo realizzare un adeguato supporto in ferro battuto su cui il vaso è collocato.
“Ringraziamo Italgas e Soprintendenza perl’attenzione mostrata nei confronti di un bene artistico e storico come questo antico dolio – ha dichiarato il sindaco di Sorrento, Massimo Coppola -Ogni reperto archeologico rappresenta un tassello importantissimo per ricostruire il nostro passato. Un tributo alla nostra memoria collettiva, ma anche un potente strumento di promozione del territorio”.
“Operando in un territorio complesso e ricco di storia come il nostro – ha commentato l’Amministratore Delegato di Italgas Reti, Pier Lorenzo Dell’Orco – capita di frequente di imbattersi in piccole e grandi scoperte archeologiche che contribuiscono a ricostruire frammenti del passato di una comunità. Porre attenzione alla salvaguardia e alla valorizzazione di questo patrimonio è per noi non solo un obbligo di legge; è soprattutto un dovere verso quei territori in cui Italgas è presente e lavora ogni giorno. E questo fa sì che la realizzazione delle nostre reti crei un ideale ponte tra il progresso reso possibile da una nuova infrastruttura e le tracce del passato che ritrovano la luce durante le lavorazioni”.
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Con nuovo Asclepios 3 del Policlinico di Bari 200 posti letto

BARI (ITALPRESS) – Duecento posti letto, 40 posti di terapia intensiva e semi intensiva e 155 posti letto di degenza ordinaria. Sono questi alcuni dei numeri del nuovo complesso ospedaliero del Policlinico di Bari, Asclepios 3, progetto firmato dall’architetto spagnolo Albert de Pineda, ritenuto uno dei massimi esperti di progettazione ospedaliera che questa mattina ha partecipato al sopralluogo nel cantiere insieme al presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, al direttore generale del Policlinico di Bari, Giovanni Migliore, e al rettore dell’Università, Stefano Bronzini. La nuova ala del Policlinico, in tutto 27mila metri quadri e quasi 200 posti letto, sarà dotata di sale operatorie e ospiterà il complesso chirurgico e dell’emergenza dei dipartimenti ad attività integrata di cardiologia ospedaliera e universitaria, malattie apparato respiratorio, cardiochirurgia e chirurgia toracica e chirurgia vascolare universitaria.
“Stiamo già pensando all’organizzazione con l’obiettivo di abitare il nuovo padiglione entro la fine dell’anno – ha dichiarato il direttore generale del Policlinico di Bari, Giovanni Migliore – Asclepios 3 è una struttura modernissima con ambienti dedicati alle procedure chirurgiche che servirà a dare una risposta all’esigenza di spazi tecnologicamente avanzati di cui il Policlinico ha bisogno”.
Per il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano “l’opera è un lavoro di grande profilo, potremmo persino discutere di architettura oggi perchè si tratta di un segno architettonico di grande rilievo, ma ovviamente per noi la cosa più importante oggi è rafforzare ulteriormente un dispositivo generale, che consentirà al Policlinico di superare il suo principale limite che è la vetustà. Il Policlinico era bellissimo quando è stato costruito, ma adesso gli ospedali si fanno con un criterio completamente diverso, non più a padiglioni, ma a blocchi, a piastre interconnesse, per spostare velocemente il paziente soprattutto in termini di emergenza”.
“Queste – ha concluso il governatore pugliese – sono strutture che nascono per gestire tutte le questioni tempo-dipendenti nella maniera più efficiente e rapida e nella sicurezza degli operatori, garantendo al paziente la migliore efficacia possibile della interconnessione tra i vari settori di cura di cui il policlinico dispone”. Presente anche l’ideatore dell’opera, l’architetto Catalano Albert de Pineda, già realizzatore dell’Hospital del Mar a Barcellona, l’Hospital Residencial do Mar a Lisbona e del Centro di Ricerca Biomedica di Barcellona, : “Questo è l’ospedale del futuro perchè è un ospedale pensato per l’umanizzazione – ha commentato – è un ambiente che accoglie il paziente, non è uno spazio aggressivo come la maggior parte degli ospedali, è un ospedale amico”. Il padiglione prevede 40 posti letto di terapia intensiva e semi intensiva e 155 posti letto di degenza ordinaria, suddivisi in 57 stanze doppie e 24 degenze singole (all’occorrenza adattabili a due posti letto), 7 stanze per pazienti diversamente abili e 10 degenze per gli isolati con possibilità di accogliere sia degenti immunodepressi sia infettivi.
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Bari, recupera l’udito a 10 mesi grazie a un “orecchio bionico”

BARI (ITALPRESS) – Potrà finalmente sentire le voci dei genitori e ascoltare i rumori attorno a lui. E’ grazie allo straordinario intervento realizzato dalla equipe di Otorinolaringoiatria del Policlinico di Bari che un bambino di appena dieci mesi, reso sordo da un’infezione, potrà recuperare l’udito e sviluppare così il linguaggio. Il piccolo era stato colpito da meningite ed era stato ricoverato nell’ospedale pediatrico Giovanni XXIII di Bari. Una volta guarito, però, i medici avevano dovuto constatare i danni neurologici lasciati dalla malattia: il bambino era diventato sordo. L’equipe di Otorinolaringoiatria diretta dal professor Nicola Quaranta, nonostante le linee guida suggeriscano l’intervento sulla coclea in pazienti di età superiore a un anno e con peso maggiore di 8 chili, ha deciso di intervenire precocemente per evitare l’ossificazione della coclea che avrebbe bloccato la possibilità di intervento, condannando per sempre il piccolo non solo alla sordità, ma anche al mutismo.
I medici dell’unità operativa di Otorinolaringoiatria del Policlinico di Bari hanno sottoposto il piccolo, dieci mesi e 7,5 chili di peso, ad un’operazione per l’impianto cocleare bilaterale.
L’intervento è riuscito con successo: grazie a un impianto con 22 elettrodi che stimolano le fibre del nervo acustico e trasmettono lo stimolo sonoro a una protesi esterna dotata di microfono, che potrà essere attivata a seguito della cicatrizzazione, il bambino potrà riacquistare l’udito.
“Abbiamo deciso di intervenire subito nonostante le difficoltà legate al peso e all’età perchè c’era il grosso rischio che, con il passare del tempo e l’ossificazione delle coclea, il bambino sarebbe rimasto sordo. E, a dieci mesi, questo avrebbe significato anche che il piccolo non avrebbe potuto sviluppare il linguaggio – spiega il professor Quaranta – In passato tutti questi casi erano condannati al sordomutismo; adesso, invece, grazie alla tecnologia e alle capacità chirurgiche possiamo intervenire precocemente per assicurare uno sviluppo cognitivo regolare del bambino e prevenire le complicanze. Il piccolo grazie all’impianto cocleare potrà crescere nel mondo dei suoni e iniziare a sviluppare il linguaggio”.
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Cinema Campania, 5 milioni di euro per il Piano operativo 2021

NAPOLI (ITALPRESS) – E’ stato pubblicato sul Burc il Piano operativo annuale di promozione dell’attività cinematografica e audiovisiva per l’anno 2021 che ha una dotazione finanziaria di 5 milioni di euro, ed è articolato, come negli anni precedenti, in tre sezioni principali: opere audiovisive con un budget di 2 milioni e 250 mila euro; promozione della cultura cinematografica e audiovisiva, con 1 milione e 250 mila euro; sostegno all’esercizio, con 1 milione di euro. La data di scadenza per la presentazione delle domande è fissata in 45 giorni dalla pubblicazione sul Burc. Lo comunica la Regione Campania.
Anche quest’anno, come nel 2020, il Piano Cinema intende dare risposte concrete per sostenere il comparto regionale dell’audiovisivo nel superamento della crisi che, a causa della pandemia, ha investito il tessuto delle piccole imprese di produzione campane, le attività di promozione costrette a riorganizzarsi radicalmente per le misure di contenimento del contagio e le attività delle sale cinematografiche costrette a un lungo periodo di chiusura nonchè a una faticosa riapertura che è tuttora priva di certezze di continuità.
Gli uffici della Direzione generale Cultura hanno lavorato per anticipare la pubblicazione del bando entro la primavera (per il recente passato le risorse arrivavano in agosto) grazie al lavoro svolto congiuntamente con la Film Commission Regione Campania, cui è stata affidata l’esecuzione dell’avviso pubblico.
Da quest’anno le domande possono essere presentate esclusivamente sulla nuova piattaforma digitale Piano Cinema Campania disponibile sul sito http://www.pianocinemacampania.it. La Campania è la prima regione del Centro-Sud Italia a dotarsi di un’applicazione web interattiva dedicata alla concessione di contributi per il settore audiovisivo. La piattaforma consentirà di gestire in maniera efficiente le informazioni e la documentazione da presentare, indirizzando i soggetti proponenti in tutte le fasi di compilazione e caricamento di documentazione per una corretta presentazione delle domande.
La piattaforma è stata sviluppata dalla Film Commission Regione Campania in collaborazione con gli uffici regionali, e realizzata da PA Advice, società campana leader nella progettazione di soluzioni informatiche e digitalizzazione dei processi per la pubblica amministrazione in Italia.
Analizzando il riparto delle risorse, è stata confermata una dotazione finanziaria di 800 mila euro per lo sviluppo di opere audiovisive, la più alta fra i fondi regionali italiani, riservata alle società con sede in Campania, per consentire alle produzioni campane di investire nella cura della qualità dei progetti e renderli più competitivi sui mercati nazionali e internazionali, ma anche di dare respiro alla creatività e incentivare l’attenzione delle produzioni verso i giovani talenti.
Confermata anche la dotazione di 1,2 milioni di euro per la produzione di opere audiovisive e di 250.000 euro per la distribuzione e auto-distribuzione di opere prodotte e realizzate in Campania.
Per le attività di promozione oltre alla dotazione finanziaria di 1 milione e 50 mila euro destinata a festival, rassegne e premi, è stato confermato l’investimento di 200 mila euro per i progetti di alfabetizzazione al linguaggio audiovisivo da realizzarsi in partenariato con le scuole di ogni ordine e grado, gli atenei e altri enti pubblici e privati attivi in questo campo.
Per incentivare le sale cinematografiche alla riapertura è stata infine confermata la dotazione di 1 milione di euro con il meccanismo automatico di assegnazione dei contributi, e un incremento degli importi che premierà prioritariamente le sale da 1 a 7 schermi.
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In Puglia protocollo per somministrare i vaccini nelle aziende

BARI (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, alla presenza dell’assessore alla Sanità Pier Luigi Lopalco, del direttore del Dipartimento salute Vito Montanaro e del dirigente della Protezione Civile Mario Lerario, ha sottoscritto questa mattina il Protocollo per le vaccinazioni in azienda con Confidustria Puglia, Cgil Puglia, Cisl Puglia, Uil Puglia, Ugl Puglia, Confartigianato Puglia, Confcooperative Puglia, Cna Puglia, Confesercenti Puglia, Claai Puglia, Confcommercio, Confapi, Legacoop, Cia Puglia, Coldiretti Puglia, Confagricoltura Puglia, Confederazione Produttori Agricoli, Confsal, Cisal, Asstra, Anav, Confimi e le eventuali Associazioni Territoriali aderenti al Protocollo d’intesa.
“Abbiamo sottoscritto questo Protocollo d’Intesa con tutte le categorie produttive della Puglia in tutti i settori – ha spiegato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – perchè ciascuna azienda o gruppi di aziende potranno, attraverso i loro medici competenti, attuare la vaccinazione dei propri dipendenti. L’obiettivo, in linea con gli indirizzi del Governo, è accelerare così l’immunizzazione di chi è esposto al rischio, lavorando in ambienti dove ci sono gruppi di persone e quindi assembramenti. Questa cosa consentirà da un lato di accelerare le operazioni di vaccinazione dei più giovani e dall’ altro di mettere in sicurezza sistemi aziendali per evitare che siano colpiti dalla malattia e quindi che siano messi in condizione di non poter operare. Ovviamente – ha concluso Emiliano – il sistema delle vaccinazioni aziendali potrà andare a regime solo nel momento in cui avremmo esaurito la vaccinazione di tutte le persone che, per età o per fragilità, sono in una situazione di particolare rischio di ospedalizzazione, quando cioè avremo sostanzialmente vaccinato tutti i fragili e la maggioranza di tutte le persone da sessant’anni in poi”.
Per l’assessore alla Sanità della Regione Puglia, Pier Luigi Lopalco, “oggi inizia un nuovo capitolo della campagna vaccinale”. “Fino ad ora infatti – ha proseguito l’assessore – il principio che ha ispirato il Governo nella definizione delle priorità è stato un principio molto chiaro, legato cioè alle fragilità delle persone e all’età anagrafica. Occorreva vaccinare quelli che più facilmente potevano finire in ospedale. In questo mese molto probabilmente arriveremo a vaccinare la stragrande maggioranza di chi ha più di sessant’anni ed inizieremo a vaccinare i cinquantenni. Questa è la motivazione che in qualche maniera ha convinto la struttura commissariale a dare un’accelerata alla campagna vaccinale”.
“Mettiamo cioè in sicurezza – ha aggiunto – tutte le fasce più fragili e poi iniziamo a vaccinare le fasce di età lavorative. Ecco perchè in questo momento noi firmiamo questo protocollo. Non sarà un percorso semplicissimo ma ce la faremo insieme, anche attraverso la disponibilità del Dipartimento. Occorrerà uno sforzo organizzativo da parte di tutti, anche per definire insieme i dettagli, e cioè come distribuire il vaccino, quante dosi e con che ritmo. Dobbiamo capire prima di tutto quanti vaccini avremo nei prossimi mesi. Sarà un work in progress che faremo insieme con pazienza e flessibilità. La cosa certa – ha concluso Lopalco – è che, con la firma di questo Protocollo, potremo dare finalmente una svolta per la ripartenza di tutto il settore produttivo, grazie all’impegno di tutte le categorie”.
“Al protocollo che stiamo firmando oggi – ha specificato Vito Montanaro, direttore del Dipartimento Politiche per la Salute della Regione Puglia – seguirà un protocollo attuativo che conterrà le linee guida sulla base delle quali strutturare un punto vaccinale all’interno del luogo di lavoro. Ogni punto vaccinale deve rispettare regole igienico-sanitarie che sono ferree dal punto di vista organizzativo ed autorizzativo da parte del Dipartimento di prevenzione territorialmente competente. Non tutte le aziende associate potranno o dovranno attivare un punto vaccinale. Ciascuna potrà sia strutturarlo, sia aderire a quello di un’altra azienda associata. Per tutti i medici e gli operatori sanitari interessati dall’attività di vaccinazione sarà tenuto un corso di formazione a distanza della durata di venti ore, come per gli operatori della sanità pubblica. Sullo sfondo c’è sempre il tema della disponibilità di dosi di vaccino: non ci si deve attendere che tutti possano essere vaccinati contemporaneamente, nello stesso periodo, perchè non abbiamo la certezza delle quantità di dosi di vaccino che ci verranno consegnate nelle prossime settimane. La cosa importante è che la strategia sia già operativa ed attuativa”.
Il Protocollo d’Intesa disciplina il rapporto di collaborazione tra Regione Puglia e le associazioni firmatarie per l’estensione della campagna vaccinale anti- SARS- Cov – 2 alle attività produttive con sede in Puglia, con l’obiettivo di ampliare la capacità di erogazione dei vaccini ad una più ampia fascia di popolazione, i lavoratori, acquisendo le disponibilità e la capacità organizzativa delle imprese e dei medici competenti.
Sarà cura del Dipartimento Promozione della Salute del Benessere Animale predisporre il piano operativo in attuazione degli indirizzi del documento “Indicazioni ad Interim per la Vaccinazione anti-SARS-CoV-2/ COVID-19 nei luoghi di lavoro” da cui deriveranno l’apertura di ulteriori sedi erogative e la facilitazione dell’accesso alla vaccinazione dei cittadini che lavorano.
Per quanto riguarda i costi per la realizzazione e la gestione dei piani aziendali, compresi i costi per la somministrazione, questi sono interamente a carico del datore di lavoro, mentre la fornitura dei vaccini, dei dispositivi per la somministrazione (siringhe/aghi) e la messa a disposizione degli strumenti formative previsti e degli strumenti per la registrazione delle vaccinazioni eseguite, è a carico dei Servizi Sanitari Regionali territorialmente competenti.
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Coronavirus: in Campania 1.233 nuovi casi, 10 morti e 1.616 guariti

NAPOLI (ITALPRESS) – Sono 1.233 i nuovi casi di Coronavirus in Campania dall’analisi di 18.199 tamponi molecolari eseguiti. Nel bollettino odierno diffuso dall’Unità di crisi della Regione CAMPANIA sono inseriti 10 nuovi decessi, tutti avvenuti nelle ultime 48 ore. Il totale dei decessi registrato da inizio pandemia è 6.636. I nuovi guariti sono 1.616, il totale dei guariti è 312.137. Sono 119 i pazienti Covid ricoverati in terapia intensiva, 1.348 i pazienti Covid ricoverati in reparti di degenza.
(ITALPRESS).