NAPOLI (ITALPRESS) – “Lo dico da ex magistrato, c’è un tema che è un pò sotto traccia: mentre lo Stato non è così rapido, la criminalità lo è molto di più e sta acquisendo anche un consenso sociale perchè si presenta come quella che ti risolve il problema”. Così il sindaco di Napoli, Luigi de Magistris, intervenuto stamattina a Radio 24.
“Non è un tema di Napoli, è un tema nazionale – spiega l’inquilino di Palazzo San Giacomo -. C’è il problema dell’usura per coloro che non arrivano alla fine del mese. Stiamo a questi livelli perchè per l’economia circolare, informale e anche l’economia a nero non è che arriva il ristoro, il blocco dei licenziamenti o la cassa integrazione. Poi ci sono le attività commerciali, le attività economiche che non alzano le saracinesche e si presenta quello che ti vuole dare una mano, quello che vuole entrare in società con l’attività produttiva. I segnali li leggo – afferma de Magistris – anche se ovviamente non faccio più il pm ma faccio il sindaco”.
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De Magistris “lo Stato è lento, la criminalità sta acquisendo consenso”
Turismo, Toma “Lavoriamo per destinazione Molise”
Ha avuto inizio oggi la due giorni, in videoconferenza, promossa dall’Assessorato alla cultura e turismo della Regione Molise relativa al percorso di formazione indirizzato alle istituzioni locali e agli operatori turistici, finalizzato all’attivazione di una sezione specifica sul nuovo portale del turismo della Regione Molise (VisitMolise.eu). Questa mattina è stata la volta dei sindaci, domani toccherà a tutti gli altri stakeholders, sia pubblici che privati. Dopo la presentazione del logo, avvenuta lo scorso febbraio “le attività di promozione e di marketing – afferma il presidente Toma – entrano in una fase operativa più avanzata, attraverso la quale sarà dato risalto alle attrattive dell’intera regione e alle caratteristiche dei prodotti e dei servizi offerti da ciascuno dei nostri centotrentasei comuni”.
Con riferimento al turismo, il presidente Toma pone l’accento sulla necessità di organizzarne bene la fruibilità, facendo leva su diverse azioni sinergiche che, da un lato, permettano di valorizzare le caratteristiche di autenticità, genuinità, accoglienza del territorio, dall’altro, consentano di consolidare una “destinazione Molise” riconoscibile, innovativa, sostenibile e attrattiva. Per il governatore occorre “fare tutti insieme un salto di qualità, riconoscersi in valori condivisi e operare per garantirli, allo scopo di dare ai turisti un livello qualitativo adeguato, come pure è importante lavorare affinché il Molise, con tutte le sue peculiarità e le sue risorse, si attesti su posizioni di rilievo nel panorama dell’offerta turistica nazionale e internazionale”.
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Campania, Fortini “Progetto per le scuole aperte d’estate”
NAPOLI (ITALPRESS) – “Oggi riaprono i servizi per l’infanzia, quelli educativi, la primaria e la primaria di secondo grado. Non trovo sbagliato che ci siano ordinanze dei Comuni perchè l’ultimo decreto del Governo li prevede. Questo ci ha spinto a non intervenire con provvedimenti regionali. Credo che non ci siano azioni giuste o sbagliate, sindaco, Regione o Governo adottano misure che reputano migliori in quel momento”. Lo ha dichiarato l’assessora regionale all’Istruzione della Campania Lucia Fortini intervenendo nella trasmissione Barba&Capelli condotta da Corrado Gabriele su Radio Crc Targato Italia e in onda dal lunedì al venerdì dalle 7 alle 9. “Con il ministro Bianchi c’è un ottimo rapporto, ha esperienza di assessore regionale e quindi sa che significa governare una Regione. I ragazzi sono arrivati a una situazione di malessere che non può essere inascoltato. Molti hanno paura a un ritorno in presenza ma quando fai una misura devi mantenere un equilibrio e qualunque scelta comporta un prezzo da pagare. Con i vaccini l’aspetto relativo alla salute ci tranquillizza, è evidente che la situazione non sia semplice” ha aggiunto Fortini.
Sulla gestione in classe con la riapertura l’assessora ha sottolineato: “Per la refezione e per la merenda bisogna rispettare i 2 metri perchè la variante inglese richiede un maggiore distanziamento. So che molti istituti si sono organizzati con una turnazione per garantire la distanza, altri hanno preferito sospenderla. Ognuno prenderà la decisione che riterrà migliore. Capisco la paura di molte famiglie, dico di avere pazienza perchè siamo in difficoltà e dopo un anno la soglia si è abbassata ma se la scuola decide una turnazione o sospende momentaneamente la mensa lo fa per garantire la sicurezza. E’ evidente che ci vorrà qualche giorno per trovare un equilibrio”.
Infine, la Fortini ha annunciato l’intenzione dell’apertura delle scuole in estate: “Il programma ‘Scuola vivà è stato già programmato. Stiamo immaginando la prossima programmazione che mi auguro partirà a settembre con 100 milioni per l’apertura pomeridiana. Con Bianchi, Upi e Anci ci sono stati incontri per ideare una sorta di centri estivi dal 15 giugno al 15 settembre in ognuna delle nostre scuole. Questo è un intervento giusto, mette in evidenza che le scuole non si sono mai fermate. Può essere opportuno rafforzare le competenze del personale o aiutare gli studenti. Poi la prossima programmazione riguarderà l’edilizia scolastica ed è questo il punto più critico, non solo per le risorse ma anche per il tempo”.
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Policlinico di Bari, rimosso un tumore al cervello a paziente sveglia
BARI (ITALPRESS) – Ha disegnato e risposto alle domande dei sanitari durante l’intervento di rimozione del tumore al cervello effettuato in anestesia locale (awake anesthesia) dall’equipe diretta dal professor Francesco Signorelli, direttore dell’unità operativa di neurochirurgia del Policlinico di Bari. La paziente di 38 anni ha lasciato la sala operatoria senza deficit neurologici ed è stata dimessa dopo una settimana.
La donna era arrivata al pronto soccorso del Policlinico di Bari con crisi epilettiche ripetute e violente ogni 2-3 minuti, che le causavano anche perdita di coscienza e violenti scosse del corpo. La risonanza magnetica encefalica multimodale aveva messo in evidenza una massa verosimilmente neoplastica a livello della parte inferiore del lobo parietale destro. Quest’area del lobo parietale è coinvolta nella produzione e decodificazione del linguaggio se localizzata nell’emisfero dominante.
Tuttavia, anche se localizzata nell’emisfero non dominante, quest’area sovrintende all’orientamento nello spazio, alla percezione visiva ed anche al disegno, funzioni possibili da monitorizzare durante l’intervento chirurgico solo a paziente sveglio.
“Per monitorare tali funzioni ed offrire alla paziente le migliori possibilità di resezione completa della neoplasia, evitando che presentasse in seguito alla chirurgia deficit neurologici invalidanti come la negligenza spaziale, l’impossibilità di riconoscere oggetti e visi e disegnare, le abbiamo proposto l’intervento in awake anesthesia”, spiega Signorelli.
La paziente ha accettato questa ipotesi e l’equipe dei neurochirurghi, in collaborazione con gli anestesisti, Riefolo e De Michele, e la neuropsicologa De Caro, ha realizzato l’intervento con successo.
La risonanza magnetica encefalica, importante verifica del successo della procedura, è stata realizzata precocemente grazie alla disponibilità dell’unità operativa di neuroradiologia, documentando l’assenza di residuo tumorale e la paziente non ha presentato ulteriori crisi epilettiche.
“L’intervento è stato realizzato al Policlinico di Bari nonostante le restrizioni dovute alla pandemia, che hanno determinato una grave riduzione delle risorse materiali e di personale da destinare al trattamento dei pazienti no-covid – spiega Signorelli -. Con la perdita di ulteriori risorse di personale destinate alle terapie intensive e senza il supporto dell’intero sistema regionale nella gestione dei pazienti covid non potremmo più garantire questi risultati”.
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Puglia candidata a centro nazionale alta tecnologia per l’idrogeno
BARI (ITALPRESS) – La Giunta regionale della Puglia ha approvato oggi l’atto di indirizzo attraverso il quale si candida la Regione Puglia alla localizzazione del “Centro Nazionale di Alta Tecnologia per l’Idrogeno”, come previsto dal Piano Nazionale per la Ripresa e la Resilienza (PNRR).
Nella stessa delibera la Giunta esprime parere favorevole sia sull’istituzione di un gruppo di lavoro interdipartimentale, coordinato dal Direttore del Dipartimento Sviluppo Economico, a cui affidare l’elaborazione del Piano regionale dell’Idrogeno, sia sull’istruttoria per l’istituzione dell’Osservatorio Regionale sull’Idrogeno secondo le modalità e con le competenze definite dalla Legge Regionale 23 luglio 2019, n. 34.
“In un sistema energetico integrato – ha commentato il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano – l’idrogeno può favorire la decarbonizzazione dell’industria, dei trasporti, della produzione di energia elettrica e dell’edilizia. L’idrogeno verde è identificato come il vettore energetico più compatibile con l’obiettivo di neutralità climatica che l’UE vuole raggiungere entro il 2050.
Avrà quindi un impatto eccezionale sullo sviluppo del nostro Paese, sia da un punto di vista industriale sia di ecosostenibilità dell’intero sistema, permettendo di accelerare il processo di decarbonizzazione verso un modello ecosostenibile. Il tema – ha concluso il Presidente – è tanto più fondamentale anche grazie al Recovery Fund, che prevede budget specifici per guidare la transizione energetica dell’intera Europa verso un modello green”.
“Con questo delibera di Giunta – ha detto l’assessore all’Ambiente Maria Grazia Maraschio – diamo impulso in maniera strutturale al percorso che porterà la Puglia ad un ruolo primario nello sviluppo dell’utilizzo dell’idrogeno come vettore principale nel processo di decarbonizzazione avviato nell’ambito politiche ambientali ed energetiche del Governo Emiliano. Oltre a candidare in Puglia il Centro Nazionale di Alta Tecnologia per l’idrogeno, avviamo infatti i lavori di ricerca e studio finalizzati a pianificare nel merito lo sviluppo e l’utilizzo dell’idrogeno in Puglia non per scrivere la storia delle politiche energetiche nel nostro territorio ma per tutelare e salvaguardare la storia è la vita delle prossime generazioni che qui vivranno.
“La Regione Puglia può e deve diventare una hydrogen valley – ha aggiunto l’assessore allo Sviluppo economico, Alessandro Delli Noci – sfruttando le potenzialità in particolare di Brindisi, Taranto e Foggia. Nel 2019 la Puglia è stata la prima e ad oggi ancora l’unica regione ad aver legiferato sul tema dell’idrogeno, definendo le norme in materia di promozione dell’utilizzo di tale fonte energetica e le disposizioni finalizzate a favorire i processi di ammodernamento degli impianti di produzione solare ed eolica esistenti e ottimizzare l’uso delle fonti rinnovabili mediante la produzione di idrogeno. L’accesso a sistemi di energia economici, affidabili, sostenibili e moderni e la lotta contro i cambiamenti climatici ci mettono oggi di fronte alla grande sfida dell’idrogeno che proprio la Puglia non può mancare.
Per raccogliere gli enormi vantaggi dell’idrogeno – ha aggiunto Delli Noci – e rendere effettiva la transizione energetica è necessario un percorso di ricerca, innovazione e sperimentazione, finalizzato ad aumentare l’efficienza e ridurre i costi delle tecnologie associate all’idrogeno. Ci stiamo già muovendo in questa direzione sia attraverso la collaborazione già avviata su numerosi progetti con i più qualificati interlocutori in materie di energie pulite – Politecnico di Bari, CREA di UniSalento, il Distretto Tecnologico Nazionale sull’Energia, ENEA, NANOTEC e altri – sia attraverso il progetto di realizzazione della Cittadella della Ricerca di Brindisi nell’ambito della quale intendiamo ospitare un Centro di competenza per la decarbonizzazione e la sostenibilità ambientale che prevede altresì lo sviluppo di tecnologie delle energie rinnovabili ad alta efficienza, incluso l’idrogeno. Ho già ricevuto molte sollecitazioni in questa direzione da parte del tessuto imprenditoriale pugliese e dal Distretto Tecnologico Nazionale sull’Energia”.
“Anche per questa ragione – ha concluso Delli Noci – ho chiesto al ministro della Transizione Ecologica, Roberto Cingolani di incontrarci al fine di discutere più nel dettaglio del futuro della nostra regione. La Puglia ha tutte le potenzialità per essere un punto di riferimento internazionale delle ricerche sull’idrogeno”.
“Con questo delibera di Giunta diamo impulso in maniera strutturale al percorso che porterà la Puglia ad un ruolo primario nello sviluppo dell’utilizzo dell’idrogeno come vettore principale nel processo di decarbonizzazione avviato nell’ambito politiche ambientali ed energetiche del Governo Emiliano. Oltre a candidare in Puglia il Centro Nazionale di Alta Tecnologia per l’idrogeno, avviamo infatti i lavori di ricerca e studio finalizzati a pianificare nel merito lo sviluppo e l’utilizzo dell’idrogeno in Puglia non per scrivere la storia delle politiche energetiche nel nostro territorio ma per tutelare e salvaguardare la storia è la vita delle prossime generazioni che qui vivranno”.
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In Basilicata riaprono le scuole, 4 Comuni in zona rossa
POTENZA (ITALPRESS) – Con due distinte ordinanze, il presidente della Regione Basilicata, Vito Bardi, sta disponendo la “zona rossa” per i comuni di Picerno, Palazzo San Gervasio e Teana (Potenza) e Pomarico (Matera). Inoltre, saranno garantiti i servizi aggiuntivi di Trasporto pubblico locale, per assicurare un coefficiente di riempimento dei mezzi non superiore al cinquanta per cento dei posti consentiti dalla carta di circolazione dei mezzi stessi, in vista della riapertura degli istituti superiori in presenza. Di fatto si tratta di un raddoppio del trasporto pubblico locale.
La Regione ricorda che – come prevede l’ultimo decreto del Governo Draghi – per le Regioni in zona arancione vale sempre la regola che si va in presenza fino alla terza media e con un minimo del 50% alle superiori. L’unica discrezionalità riconosciuta alle regioni era la possibilità di chiudere e convertire in DaD le attività delle classi dalla seconda media in poi in quei territori che dovessero rivelare un livello di contagio superiore ai 250 positivi per 100 mila abitanti in una settimana. In Basilicata, tale situazione si riscontra solo nei sopracitati Comuni in zona rossa.
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Covid, il Policlinico di Bari attiva altri 14 posti di rianimazione
BARI (ITALPRESS) – Il Policlinico di Bari ha attivato ulteriori 14 posti letto di Rianimazione Covid all’interno della struttura per le maxi emergenza nella Fiera del Levante. La decisione è stata presa a seguito di una riunione svoltasi il giorno di Pasqua con i responsabili delle unità di rianimazione dell’azienda , in considerazione dell’evoluzione della situazione epidemiologica. Sale così a 90 il numero di posti letto di Terapia intensiva destinati ai pazienti Covid positivi messi a disposizione dall’azienda ospedaliero-universitaria di Bari nei due plessi, l’ospedale Policlinico e la struttura in Fiera: 56 i posti letto presenti in Fiera e 34 quelli all’interno del Policlinico, di cui 4 destinati all’assistenza specialistica Ecmo. A questi bisogna aggiungere i 16 posti letto di Rianimazione no Covid comunque attivi all’interno del plesso Asclepios per le altre emergenze.
“L’attivazione dei nuovi posti letto di Rianimazione è la risposta a una necessità imposta dai numeri altissimi di ricoveri che stiamo registrando nelle ultime settimane, non possiamo lasciare i pazienti privi di assistenza rianimatoria e abbiamo chiesto a tutti gli specialisti del Policlinico il contributo in questa fase emergenziale. Il Policlinico di Bari sta affrontando uno sforzo enorme per garantire l’assistenza sanitaria a tutti i pazienti in gravi condizioni e nei nostri reparti di Terapia intensiva a oggi è ricoverato oltre il 30 per cento dei pazienti Covid in Rianimazione di tutta la Puglia”, dichiara il direttore generale del Policlinico di Bari, Giovanni Migliore.
“A marzo-aprile 2020, nel corso della prima ondata pandemica, il picco massimo di ricoveri in Rianimazione era stato di circa 40 pazienti, adesso ci troviamo a dover fronteggiare più del doppio dei ricoveri ad alta criticità. Grazie alla struttura in Fiera voluta dalla Regione Puglia e allo straordinario impegno di tutti i professionisti, però, siamo in grado di fornire le cure necessarie”, ha aggiunto.
A fronte della situazione straordinaria, per consentire di assistere i pazienti gravissimi, l’attività ordinaria di sala operatoria sarà rimodulata per i prossimi 15 giorni.
Oggi nel corso di una riunione con l’assessore regionale alla Sanità, Pierluigi Lopalco, è stato assicurato all’azienda Policlinico l’impegno regionale a reclutare anestesisti da altre aziende sanitarie in modo da far ripartire l’attività no Covid di alta specializzazione.
A tre settimane dall’attivazione della struttura per le maxi emergenze in Fiera del Levante sono stati attivati dunque quasi tutti i posti letto a disposizione: 120 su 152. Complessivamente il numero dei pazienti Covid assistiti dal Policlinico di Bari in tutti i plessi è di circa 330. Nel corso della prima ondata pandemica il numero massimo dei pazienti Covid positivi assistiti dal Policlinico di Bari era stato di circa 200.
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Coronavirus, in Puglia 92,5% casi legati a variante inglese
BARI (ITALPRESS) – “I dati riportati nella relazione tecnica ISS
mostrano che in Puglia, con riferimento alla survey condotta il 16 marzo 2021, è stimabile una prevalenza della Variante lineage B.1.1.7 (inglese) pari al 92,9% dei campioni esaminati, la seconda più elevata tra tutte le regioni dopo la Valle d’Aosta. E’ quanto si legge nell’ordinanza sulla scuola firmata dal presidente della Regione Puglia Michele Emiliano.
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