Home Mezzogiorno Pagina 310

Mezzogiorno

Al Policlinico di Bari eseguiti 72 parti covid

BARI (ITALPRESS) – In prima linea per l’assistenza delle pazienti in gravidanza e positive al Covid. La clinica di Ginecologia e Ostetricia del Policlinico di Bari ha fatto fronte alla seconda ondata pandemica, che ha registrato un forte aumento dei casi di gravide positive, con una nuova organizzazione dell’assistenza sanitaria e dei percorsi di accesso. Grazie al coordinamento del nuovo modulo di Ostetricia Covid, affidato al direttore dell’unità operativa professor Ettore Cicinelli e alla professoressa Antonella Vimercati, e allo sforzo di tutto il personale medico e paramedico sono state assistite 93 pazienti Covid a partire da agosto.
In particolare sono stati 72 i parti di gestanti Covid+ mentre gli altri 21 accessi hanno riguardato ulteriori prestazioni ostetriche e ginecologiche. La maggior parte delle donne positive che hanno fatto riferimento alla clinica di Ginecologia e Ostetricia del Policlinico di Bari erano provenienti dalla città di Bari e dai comuni dell’hinterland barese, ma si è registrato anche un 33% di accessi di pazienti provenienti dalla provincia Bat; il 10%, invece, è composto da straniere.
Da una prima analisi dei dati effettuata dalla professoressa Vimercati risulta che il 53% delle gravide positive al Sars-Cov-2 ha presentato sintomi: l’11% ha riportato dispnea e febbre, e, fortunatamente, solo il 4% ha avuto bisogno del ricovero in terapia intensiva a causa della presenza di sintomi gravi. Nell’8% delle pazienti erano presenti comorbidità come ipertensione, diabete, epatogestosi; il tasso di taglio cesareo primario, risultato pari circa al 28%, non è aumentato rispetto alle gravide no Covid.
Particolarmente delicata è stata l’assistenza in quei casi (4%) in cui al riscontro dell’infezione materna si è associata anche quella di una grave patologia fetale (malformazioni multiple o altre patologie indipendenti dal Covid) che hanno aumentato l’ansia e i timori delle gestanti, comunque sempre rassicurate.
I tamponi effettuati sui neonati hanno dato sempre esito negativo: non è stato registrato alcun caso di trasmissione verticale. Gli esiti materni e neonatali dell’infezione da Sars-Cov-2 in gravidanza sembrano a oggi meno gravi rispetto ai quadri clinici severi di altre malattie respiratorie virali.
“Il Policlinico di Bari, ancora di più in questa seconda ondata pandemica, è rimasto il punto di riferimento principale delle gestanti Covid positive e grazie alla riorganizzazione dei percorsi e dell’assistenza, che ha garantito 9 posti letto in area rossa e 6 posti in area grigia, è riuscito ad assicurare prestazioni sanitarie in sicurezza – spiegano il professor Cicinelli e la professoressa Vimercati – Un grande contributo, oltre a medici, infermieri e operatori sociosanitari, lo hanno dato le infermiere e le ostetriche che con grande competenza e sacrificio hanno gestito la sala parto rossa dove sono anche avvenuti contemporaneamente più parti di donne positive, in condizioni di occupazione totale dei posti letto previsti”.
(ITALPRESS).

Coronavirus, tamponi per chi rientra in Puglia da Gran Bretagna

BARI (ITALPRESS) – “Da domani sarà garantito in Puglia il tampone antigenico rapido ai passeggeri in arrivo in Puglia con voli diretti dal Regno Unito”. Lo comunica l’Assessore alla Sanità della regione Puglia Pier Luigi Lopalco, al termine di una riunione che si è tenuta tra il Dipartimento di prevenzione, la Protezione civile regionale, Usmaf, Aeroporti di Puglia.
“Una circolare di Enac e Ministero dispone infatti che possono essere operativi i voli dal Regno Unito solo se viene garantito il tampone all’arrivo in Italia, che per questi passeggeri è obbligatorio. I Dipartimenti di prevenzione delle Asl di Bari e di Brindisi da domani saranno quindi presenti con una postazione nei due scali aeroportuali per effettuare questi tamponi rapidi, che danno un risultato dopo 15 minuti, riservandosi di poter successivamente effettuare anche il tampone molecolare. Questa attività – conclude Lopalco – rientra nelle azioni di prevenzione e contenimento della cosiddetta variante inglese del covid sul territorio nazionale”.
(ITALPRESS).

Cittadella regione Calabria intitolata a Jole Santelli

CATANZARO (ITALPRESS) – “Oggi avremmo dovuto festeggiare con lei il suo compleanno, Jole Santelli è stata la figura politica che più di tutte le altre ha segnato il passaggio nuovo nel linguaggio, nell’approccio e nei risultati politici. Lei ha sfondato il palazzo dall’interno, ha seminato il grano buono e oggi vediamo i frutti di un’amministrazione Santelli che durerà fino all’ultimo giorno”. Lo ha detto il presidente facente funzione della Regione Calabria, Nino Spirlì, affiancato dagli altri assessori, in occasione dell’intitolazione della cittadella regionale di Catanzaro alla compianta presidente Jole Santelli. “Jole aveva la capacità di guardare ogni oltre steccato – ha continuato Spirlì – rispettosa e accogliente di tutte le tesi, da qualunque parte provenissero. E’ riuscita a regalare un amore materno, dal Pollino fino a oltre lo Stretto. Non abbiamo mai avuto il dubbio di condividere la volontà di fare in modo che questa cittadella regionale nuova, fraterna, generosa, rimanesse per sempre la casa di Jole. Sono convinto che sarebbe stata felice di questa scelta, è un segno della sua presenza”.
La cerimonia, alla presenza delle sorelle e dei familiari di Jole Santelli, è proseguita con la scopertura della targa, all’ingresso dell’edificio, l’esecuzione dell’Inno nazionale e la benedizione da parte dell’arcivescovo di Catanzaro-Squillace, mons. Vincenzo Bertolone. “Chiunque passando da qui potrà ricordare una donna indomita che, pur provata nello spirito, si è dedicata con tutta se stessa ad assolvere il mandato assegnatole”, ha detto l’arcivescovo richiamando i valori della comunità e del buon senso: “E’ importante coltivare, nel suo nome, un’amicizia reciproca e una collaborazione affinchè possano prevalere le ragioni del noi e del bene comune, rispetto agli individualismi, e la politica non diventi strumenti di oppressione”.
(ITALPRESS).

Covid, De Luca tra i primi vaccinati, è polemica

NAPOLI (ITALPRESS) – C’è anche il presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca tra coloro che hanno ricevuto una dose del vaccino Pfizer-Biontech, che oggi debutta in tutta Europa. “Mi sono vaccinato. Dobbiamo farlo tutti nelle prossime settimane. E’ importante per vincere la battaglia contro il Covid-19 e tornare alla vita normale. Senza abbassare la guardia e rispettando le norme”, ha scritto De Luca su Facebook, postando anche una foto della vaccinazione avvenuta all’ospedale Cotugno di Napoli.
Ma il suo gesto ha provocato molte polemiche, legate soprattutto al fatto che l’avvio della campagna riguardava solo operatori sanitari. Il sindaco di Napoli Luigi De Magistris non usa mezzi termini: “Trovo davvero inqualificabile e indegno l’abuso di potere del presidente De Luca che approfitta del suo ruolo istituzionale per vaccinarsi quando il vaccino, nelle prime settimane, deve essere destinato esclusivamente, considerate le pochissime quantità disponibili, a medici, infermieri, operatori sanitari ed anziani”.
“Per esibizionismo il governatore De Luca ha tolto il vaccino a qualcuno che ne aveva più bisogno di lui. Medici, infermieri, personale sanitario, forze dell’ordine e persone fragili meritano rispetto e serietà, non politici stile Marchese del Grillo”, attacca il segretario della Lega, Matteo Salvini, mentre l’alleata Giorgia Meloni, leader di Fratelli d’Italia, su Facebook chiede: “Perchè il governatore della Campania De Luca è stato vaccinato oggi? Perchè non ci risulta che De Luca sia un operatore sanitario o sia ospitato in una casa di riposo. C’è qualcosa che non sappiamo? Esiste una corsia privilegiata per i politici di sinistra? Gli italiani pretendono immediata chiarezza”.
(ITALPRESS).

Vaccino-day, De Luca “giornata simbolo per lotta al Covid”

NAPOLI (ITALPRESS) – “E’ iniziata una giornata simbolicamente importante per la lotta al Covid-19. Con l’arrivo presso il punto di smistamento dell’Ospedale del Mare delle prime dosi destinate alla Campania, è partita la campagna vaccinale (Pfizer/BionTech), il “V-Day”, nella nostra regione”. Così in un post su Facebook, Vincenzo De Luca accoglie la giornata europea delle vaccinazioni. Il Presidente della Campania ha poi illustrato il piano di azione odierno: “Entro poche ore – afferma De Luca – le dosi verranno distribuite nelle sette postazioni allestite in altrettanti ospedali della Campania: Cotugno, Cardarelli, Ospedale del Mare (Napoli); San Sebastiano (Caserta), Moscati (Avellino), San Pio (Benevento), Ruggi d’Aragona (Salerno). In ogni presidio saranno somministrate in simultanea le 100 dosi di vaccino previste, a operatori sanitari, medici in prima linea nella lotta al Covid e, a partire dalle 13, a 20 operatori di una residenza per anziani dell’Asl Napoli 1”.
(ITALPRESS).

Campania, 6 passeggeri da Londra positivi a variante inglese Covid

NAPOLI (ITALPRESS) – Sei passeggeri provenienti dal Regno Unito sono risultati positivi alla cosiddetta variante inglese del Covid-19 perchè presentano le mutazioni del gene S tipiche di questa variante. La notizia è emersa a seguito del lavoro svolto dai ricercatori dell’Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Mezzogiorno, in sinergia con Tigem e Ceinge. In corso ulteriori studi in stretta collaborazione con i ricercatori dell’Istituto Spallanzani.
Da domenica 20, infatti, tutti i passeggeri provenienti dal Regno Unito, sono stati sottoposti a tampone nasofaringeo molecolare e i positivi sono stati prontamente individuati e monitorati. Immediatamente, è stato effettuato il sequenziamento per accertare se il ceppo appartenesse alla variante inglese. Dopo l’incessante lavoro dei ricercatori, è emerso che 6 presentano le mutazioni del gene S tipiche della variante.
Lo studio rientra nel progetto Gencovid, partito dalla Regione Campania nei primi mesi della pandemia con l’obiettivo di studiare in maniera approfondita il virus attraverso la tempestività di campionamento sul territorio, l’identificazione dei focolai e la ricostruzione filogenetica del virus e della sua diffusione. Un boarding scientifico dei migliori enti di ricerca campani che, grazie alla sinergia dei ricercatori, ha consentito alla Regione Campania di individuare e sequenziare circa 2000 campioni nelle varie fasi della pandemia, dati che tra pochi giorni saranno pubblicati sulla piattaforma internazionale Gisaid e messi a disposizione della comunità scientifica internazionale. Gencovid nasce dall’Izsm che, con 400.000 tamponi analizzati nei laboratori di Portici e con unità operative specializzate, ha consentito interventi mirati e immediati nella gestione delle emergenze. Una volta estratto e preparato l’Rna, il Tigem eccellenza italiana per la biologia molecolare si è occupata del sequenziamento, una ulteriore aliquota di campione, in collaborazione con i ricercatori del CEINGE, è stata inoltre utilizzata per isolare i ceppi virali e testare sperimentalmente in vitro, su modelli cellulari, l’efficacia di diverse molecole con potenziale attività inibente della capacità replicativa del virus.
“L’individuazione dei sei casi positivi – ha dichiarato il Presidente Vincenzo De Luca – è successiva all’ordinanza della Regione con la quale si sono bloccati i voli provenienti dal Regno Unito immediatamente dopo la notizia della scoperta della nuova variante. Proseguirà nei prossimi giorni un lavoro attento di controllo e di filtro rispetto agli arrivi e sulla evoluzione dell’epidemia, per garantire al massimo le condizioni di sicurezza. E’ di grande importanza scientifica e di grande supporto per il lavoro che verrà, questa indagine sviluppata dai nostri centri di eccellenza nell’ambito della ricerca finanziata dalla Regione nel mese di marzo”.
(ITALPRESS).

Stretto: regione Calabria al Mit “Si riprenda progetto esistente”

CATANZARO (ITALPRESS) – Prosegue l’interlocuzione tra la Regione Calabria e il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti sulle proposte progettuali in merito alla realizzazione di un attraversamento stabile dello Stretto di Messina. Nei giorni scorsi, l’assessore regionale alle Infrastrutture Domenica Catalfamo, dopo l’audizione dello scorso 9 dicembre con il gruppo di lavoro del Mit, ha inviato la relazione sugli studi e gli approfondimenti della Regione Calabria in merito all’eventuale progetto dell’opera.
«Come già esposto – è scritto nel documento -, si conferma la richiesta della Regione Calabria di proseguire le azioni connesse al progetto esistente e di procedere all’immediato affidamento al contraente generale della redazione di un progetto esecutivo con adeguamento alle norme intervenute. Rispetto all’iter già avviato in passato e interrotto, e solo qualora ciò non comporti ulteriori ritardi, si chiede di valutare la possibilità di un minore apporto di capitale privato, al fine di consentire la redazione di un differente piano economico-finanziario di gestione che preveda minori introiti tariffari e specificamente: la gratuità dell’attraversamento per i mezzi di trasporto collettivo e una tariffa significativamente ridotta per i residenti nelle città metropolitane dello Stretto».
«L’ipotesi di riavviare l’iter delle valutazioni di fattibilità tecnica di differenti soluzioni di attraversamento stabile con connesse nuove analisi benefici-costi – prosegue la nota -, nonchè qualunque altra ipotesi che metta in discussione la stessa valutazione sulla utilità di realizzare l’opera, non trova alcuna condivisione da parte di questa Regione. Si ritengono infatti tali eventualità solo dilatorie, in considerazione dei seguenti aspetti: la necessità del completamento del corridoio scandinavo-mediterraneo, quello che maggiormente interessa il territorio italiano, attraversandolo da nord a sud, partendo dal valico del Brennero e giungendo fino a Palermo».
«Tenuto conto che la priorità europea è quella di assicurare la continuità di tutti i corridoi entro il 2030 – si sottolinea -, completando i collegamenti mancanti ed eliminando i colli di bottiglia, il tempestivo avvio della realizzazione dell’opera risulta imprescindibile (al pari, ad esempio, della galleria del Brennero); la necessità di evitare che a fronte dell’atteso completamento dell’alta velocità ferroviaria a Sud permanga il collo di bottiglia dell’attraversamento dello Stretto, vanificando l’utilità dell’investimento con una perdita di tempo nell’attraversamento comparabile, o anche forse superiore, alla riduzione dei tempi consentiti dall’investimento dell’alta velocità ferroviaria».
«Deve inoltre essere considerato – spiega la relazione – che le due Regioni hanno individuato un bacino territoriale ottimale interregionale per i servizi di trasporto pubblico locale. Un Accordo per l’istituzione dell’Area integrata dello Stretto, tra la Regione Siciliana, la Regione Calabria, la Città metropolitana di Messina, la Città metropolitana di Reggio Calabria e la Conferenza permanente interregionale per il coordinamento delle politiche nell’Area dello Stretto, è stato sottoscritto l’1 marzo 2019 e ratificato dalla Regione Calabria con la legge regionale 7 maggio 2019, n. 12. La perimetrazione del bacino è stata approvata con deliberazione di Giunta regionale Calabria n. 354, del 31 luglio 2019, e con deliberazione di Giunta regionale Sicilia n. 380, del 25 ottobre 2019, e ricomprende complessivamente 57 comuni. Sono attualmente in corso le interlocuzioni finali per la designazione o istituzione dell’ente di governo del bacino. Si tratterebbe del primo bacino interregionale in Italia, a testimonianza della forte esigenza di integrazione territoriale dell’Area».
«Tutte le esposte considerazioni – conclude la nota -, anche nell’ipotesi di voler rivalutare la fattibilità e l’analisi benefici-costi, si ritiene che possano portare in tempi brevi alla conclusione che l’unica soluzione efficace sia quella proposta con il presente documento di massima, riavviando le attività connesse al progetto esistente e all’appalto in essere. Si auspica quindi che le proposte che verranno avanzate dalla Struttura tecnica di missione, e le scelte conseguentemente adottate dal Mit, prendano in debita considerazione quanto sopra osservato, in un’ottica di condivisione con i territori e con l’obiettivo di un efficace sviluppo dell’intero Paese».
(ITALPRESS).

Campania, Consiglio approva Bilancio 2021-2023 e Legge Stabilità

NAPOLI (ITALPRESS) – Il Consiglio regionale della Campania, presieduto da Gennaro Oliviero, ha approvato a maggioranza, con il voto contrario delle opposizioni, il Bilancio del Consiglio regionale per l’anno 2021, il Bilancio Regionale 2021-2023 e la Legge di stabilità regionale per il 2021.
La manovra economica, presentata dall’assessore regionale Ettore Cinque e dal Presidente della Commissione Bilancio, Francesco Picarone, ha un valore di 30 miliardi ed è quasi del tutto vincolata.
“Sono molto soddisfatto per l’approvazione del Bilancio regionale e per il lavoro svolto in Commissione e in Consiglio, che ha visto un profondo senso di responsabilità e una costruttiva collaborazione tra maggioranza e opposizioni, tenuto conto della grave fase economica e sociale che la nostra Regione sta vivendo a causa dell’emergenza pandemica” – ha detto Picarone -, che ha aggiunto: “sanità, sociale e cultura sono i settori principali sui quali si concentrano le risorse regionali”.
“Il Bilancio – ha spiegato l’esponente del Pd – si muove in parallelo con la programmazione regionale dei fondi europei 2021-2027 e con la programmazione per il Recovery fund per la ripresa dal Covid19, inserendosi, così, in una congiuntura unica e determinante. La legge di stabilità prevede misure importanti tra cui il rifinanziamento del trasporto pubblico per gli studenti, la nascita dell’Agenzia Regionale Universiadi per lo Sport, che sarà un punto di riferimento fondamentale nel settore, misure di sostegno agli ambulanti e ai gestori dei lidi balneari, che vengono esentati per il 2021 dal pagamento della tassa di concessione demaniale.
(ITALPRESS).