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Mezzogiorno

Maltempo, operaio muore travolto dall’acqua nel Potentino

POTENZA (ITALPRESS) – Un uomo di 51 anni è morto travolto dalle acque di un canale nel pomeriggio a Pignola, in provincia di Potenza. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, che hanno estratto il 51enne dal canale, ma i tentativi di rianimarlo da parte dei sanitari del 118 non hanno avuto esito. L’uomo lavorava per conto dell’ufficio tecnico comunale, e stava verificando i danni provocati dal maltempo nella zona.
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Bimba di 6 mesi curata a Napoli con farmaco innovativo, tornata a casa

NAPOLI (ITALPRESS) – All’ospedale pediatrico Santobono di Napoli, una bambina di meno di sei mesi affetta da Atrofia Muscolare Spinale (SMA) è stata sottoposta a una terapia genica estremamente innovativa, autorizzata in Europa a maggio scorso e in Italia lo scorso 17 novembre. Si tratta del primo trattamento di questo tipo effettuato nel nostro Paese.
L’Atrofia Muscolare Spinale di Tipo 1 è una gravissima malattia genetica neuromuscolare, insorge subito dopo la nascita e causa una progressiva debolezza muscolare che compromette la respirazione e la deglutizione, causando la morte entro i due anni di vita.
Il farmaco somministrato al Santobono di Napoli, considerato il più costoso al mondo – 1,9 milioni di euro per singolo trattamento – corregge il problema genetico, determinando la completa regressione della malattia.
Questa terapia, infatti, si basa su un vettore virale reso inoffensivo che, privato del suo patrimonio genetico, è capace di veicolare il gene umano mancante nelle cellule motorie del midollo spinale, permettendo di produrre la proteina mancante in questa malattia.
“Ringrazio la Regione, il Servizio farmaceutico diretto da Ugo Trama e tutto il personale sanitario infermieristico ed amministrativo dell’azienda che si è impegnato per raggiungere questo importante risultato di cura ed innovazione per una grave malattia genetica – dice Anna Maria Minicucci, Commissario Straordinario dell’AORN Santobono Pausilipon -. Questo traguardo si aggiunge ai molti conseguiti in questi anni dall’Aorn Santobono Pausilipon di Napoli, consolidatasi ormai a pieno titolo tra le più importanti realtà sanitarie pediatriche italiane ed europee”.
Il rapido utilizzo di questo farmaco al Santobono è stato reso possibile grazie ad un eccezionale lavoro di squadra che ha coinvolto il settore Farmaceutico Regionale, i servizi interni all’Azienda Ospedaliera: Acquisizione Beni e Servizi, Farmacia Ospedaliera, Direzione Aziendale e Sanitaria e tutta l’equipe della Unità di Neurologia diretta da Antonio Varone.
“Un’altra straordinaria dimostrazione di eccellenza della Sanità campana – dichiara il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca -. Un lavoro di equipe ancora più significativo se si considera l’età della bambina e la possibilità offerta dal Santobono di poter praticare, prima volta in Italia, una terapia all’avanguardia che ha portato alle dimissioni della piccola paziente. Desidero ringraziare la direzione strategica, i medici e tutto il personale del Santobono, per questo ulteriore grande risultato ottenuto”.
La bambina è già tornata a casa insieme alla mamma e al papà.
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Coronavirus, in Puglia 1.884 nuovi casi e 28 decessi

BARI (ITALPRESS) – Il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano sulla base delle informazioni del direttore del dipartimento Promozione della Salute Vito Montanaro, informa che oggi in Puglia sono stati registrati 10.119 test per l’infezione da Covid-19 coronavirus e sono stati registrati 1.884 casi positivi: 629 in provincia di Bari, 182 in provincia di Brindisi, 230 nella provincia BAT, 444 in provincia di Foggia, 139 in provincia di Lecce, 255 in provincia di Taranto, 5 casi di provincia di residenza non nota.
Sono stati registrati 28 decessi: 6 in provincia di Bari, 10 in provincia di Foggia, 3 in provincia di Lecce, 8 in provincia di Taranto, 1 residente fuori regione.
Dall’inizio dell’emergenza sono stati effettuati 832.380 test.
16.704 sono i pazienti guariti, 44.160 sono i casi attualmente positivi.
Il totale dei casi positivi Covid in Puglia è di 62.552.
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Confartigianato, Ribisi riconfermato vice presidente

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Filippo Ribisi è stato riconfermato vice presidente nazionale di Confartigianato Imprese con delega al Mezzogiorno.
Ribisi, classe 1957, ricopre questo ruolo dal 30 novembre del 2016. Ieri la rielezione, nel corso del rinnovo dei vertici nazionali di Confartigianato Imprese. A guidare per il quadriennio 2020-2024 la Confederazione, sarà adesso Marco Granelli affiancato dai vice presidenti Eugenio Massetti (vicario), Domenico Massimino e come detto Filippo Ribisi.
Ribisi, siciliano, originario di Marineo in provincia di Palermo, vanta una lunga carriera in casa Confartigianato. Imprenditore nel settore dell´impiantistica, ha guidato la federazione regionale per due mandati, dal 2009 al 2017.
“L’impegno quotidiano sul fronte nazionale del vice presidente Ribisi sin dall’inizio del suo primo mandato, è stato quello di creare le condizioni per un Mezzogiorno sostenibile – si legge in una nota -. Che significa: riqualificazione e messa in sicurezza del territorio, legalità, etica diffusa e contrasto alle attività abusive, convergenza delle produzioni tradizionali verso il green, riqualificazione del patrimonio culturale, mobilità sostenibile (soprattutto quella di prossimità), bio-edilizia, rilancio delle aree interne e dell’attrattività turistica. Tutti aspetti che coinvolgono da protagoniste le piccole imprese che da sempre sono sostenibili per definizione, radicate nel tessuto sociale ed economico e motore di sviluppo sul territorio”.
“Sostenibilità è quindi la parola-chiave, la strada maestra per una nuova stagione di sviluppo nel Sud – prosegue la nota -. Ribisi, lo scorso anno, ha portato avanti – senza sosta e senza mai risparmiarsi – la Convention del Mezzogiorno, con varie tappe nelle regioni del Sud, fino alla fase conclusiva a Matera, città simbolo, modello di sostenibilità e di ripartenza”. Da quel luogo il vice presidente nazionale ha lanciato un forte appello, un invito e a non piangersi addosso, e a non cedere alla rassegnazione: “Il cambiamento del Sud inizia da noi. Sforziamoci tutti di vedere i punti di forza e le opportunità del Sud, superando vecchi stereotipi che lo vogliono terreno di gioco irrecuperabile”.
Un messaggio attuale ancora oggi, come ribadisce all’indomani della rielezione. “Il sistema produttivo deve poter contare su condizioni che consentano all’imprenditore di concentrarsi sulla propria attività e non lo costringano, al contrario, a convivere con la necessità di risolvere problemi che non gli appartengono. Abbiamo voluto e vogliano con forza – dice Ribisi – valorizzare il patrimonio dell’impresa diffusa che c’è nel Mezzogiorno e che spesso si scontra con un contesto difficile. In questi anni abbiamo portato avanti la politica del fare puntando alla progettualità come occasione di rilancio dell’economia del Mezzogiorno, concentrandoci su mobilità, riqualificazione del patrimonio edilizio, rilancio dei Beni culturali”.
Nella giunta nazionale di Confartigianato Imprese, la Sicilia conta anche altri due nomi. Si tratta di Giuseppe Pezzati, palermitano, già presidente di Confartigianato Sicilia e del siracusano Daniele La Porta, già presidente di Confartigianato Siracusa.
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Ok da giunta Napoli “Sarà Stadio Diego Armando Maradona”

“Con una delibera approvata oggi, lo stadio è stato intitolato a Diego Armando Maradona. La delibera è stata proposta dal sindaco, Luigi de Magistris, dall’assessore alla Toponomastica, Alessandra Clemente, e firmata da tutta la Giunta comunale, che si è riunita a Palazzo San Giacomo”. Lo rende noto il Comune di Napoli.
Poco prima della seduta di Giunta la Commissione Consultiva per la Toponomastica Cittadina aveva approvato la proposta del Sindaco, dell’Assessore alla Toponomastica e della Giunta Comunale di intitolazione dello stadio San Paolo a Diego Armando Maradona con la denominazione “Stadio Diego Armando Maradona”.
Nell’atto ufficiale approvato all’unanimità dall’Amministrazione comunale di Napoli Diego Armando Maradona viene ricordato come “il più grande calciatore di tutti i tempi, i cui altissimi meriti sportivi sono stati tra l’altro riconosciuti con la nomina ad ambasciatore della Fifa, che con il suo immenso talento e la sua magia, ha onorato per sette anni la maglia della squadra del Napoli, regalandole i due scudetti della storia e altre coppe prestigiose, e ricevendo in cambio dalla città intera un amore eterno e incondizionato”.
La delibera ha sancito “l’intitolazione dello stadio San Paolo a Diego Armando Maradona con la denominazione Stadio Diego Armando Maradona, subordinatamente all’autorizzazione del Prefetto della Provincia di Napoli, così come previsto dalla legge e dal Regolamento Comunale per la Toponomastica e la Numerazione Civica”.
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De Luca “Durante feste in Campania vietato andare in seconde case”

NAPOLI (ITALPRESS) – “In Campania sarà vietato andare nelle seconde case durante le festività”. Lo ha annunciato Vincenzo De Luca durante il suo intervento social del venerdì pomeriggio per fare il punto sull’emergenza Covid. Il presidente della Regione chiede ai cittadini della Campania di accettare di vivere in maniera sofferta anche il Natale per salvaguardare la salute collettiva. “E’ giusto fare un sacrificio per evitare che un momento di intimità familiare, comprensibile e anche molto sentito, possa portare un nuovo picco di contagio. Se non siamo rigorosi oggi – afferma De Luca – rischiamo a gennaio di trovarci in una situazione drammatica. Per quanto difficili e amare possano essere le misure di rigore, dobbiamo avere senso di responsabilità. Il sacrificio umano – conclude il governatore – sarà ripagato dalla tranquillità che potremo dare alle nostre famiglie nei prossimi mesi”.
“La Campania sarà la regione che esce dal Covid prima delle altre, meglio delle altre e in totale trasparenza” ha detto De Luca.
“Sulla base dei dati viene fuori, ancora una volta, che stiamo facendo un vero e proprio miracolo. Più che nella prima fase di epidemia” spiega il governatore della Campania che poi elenca i dati essenziali: “Quasi nessuno ne parla ma la nostra regione conserva il più basso tasso di mortalità e, anche per quanto riguarda i ricoveri di pazienti Covid, ormai non abbiamo nessuna difficoltà: è occupato meno del 40% dei posti letto disponibili. Sulle terapie intensive la percentuale è del 26-27%. Insomma – conclude De Luca – è una situazione di ottima tenuta”.
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Coronavirus, Spirlì “Chiudere i comuni decisione criminale”

CATANZARO (ITALPRESS) – “L’ultimo dpcm rischia di fare chiudere tante piccole attività di ristorazione che hanno una clientela di territorio, non di comune. Chiudere anche i più piccoli comuni, vietando gli spostamenti all’interno delle stesse province nei giorni di Natale, Capodanno e Santo Stefano è una decisione quasi criminale”. Lo ha detto il governatore facente funzione della Regione Calabria, Nino Spirli, a margine di una conferenza stampa a Catanzaro commentato l’ultimo decreto entrato in vigore per il periodo festivo. “L’Italia è fatta da tanti piccoli centri spesso confinanti – ha proseguito – e così facendo si impedisce alle persone di muoversi anche di 800 metri, un chilometro. A Roma non lo hanno capito e avevano già deciso tutto prima del confronto. Così è anche inutile per le Regioni sviluppare un confronto con il governo centrale”. Su un eventuale incontro con il fondatore di Emergency Gino Strada, Spirlì ha risposto: “Strada? Ogni giorno ne faccio 130 di chilometri all’andata e altrettanti al ritorno, già mi basta”.
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Bankitalia, startup napoletana Materias entra in “Milano Hub”

NAPOLI (ITALPRESS) – La startup napoletana Materias è la prima azienda ad entrare a far parte di Milano Hub, il nuovo centro di innovazione per la transizione digitale del sistema finanziario italiano, progettato dalla Banca d’Italia e presentato oggi in conferenza stampa online dal governatore Ignazio Visco.
Presieduta da Luigi Nicolais, professore emerito della Scuola politecnica dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, già ministro dell’Innovazione e presidente nazionale del CNR, Materias supporterà con i propri ricercatori il processo di trasferimento tecnologico e digitalizzazione messo in campo dalla banca centrale italiana.
“L’Italia deve sviluppare tecnologie avanzate e innestarle nei settori produttivi che storicamente sono stati i suoi punti di forza. Perchè oggi – ha esordito Nicolais – il vero capitale è la conoscenza. E’ il sapere che determina il prezzo finale di un prodotto. In questa gara globale, l’Italia è tutt’altro che svantaggiata, nonostante la spesa in R&I sia sottodimensionata rispetto ai partner europei e mondiali”.
Per il presidente e co-founder di Materias “la nascita di Milano Hub, un luogo fisico e virtuale in cui tutti gli attori del processo di sviluppo tecnologico italiano possono interagire e partecipare, rappresenta uno snodo fondamentale nel progetto di rinascita del Paese”.
Nicolais ha anche sottolineato come “innovazione e ricerca” non siano esattamente la stessa cosa: “Il ricercatore svolge un ruolo sociale importante nel processo di generazione di nuove tecnologie attraverso la ricerca di base o blue sky. Ma ad un certo punto il ricercatore deve fermarsi per capire la conoscenza prodotta come può essere applicata. Ed è qui che entra in gioco l’innovatore”. Fari puntati anche sull’importanza di una innovazione che sia “deep tech”, con un elevato impatto scientifico e tecnologico. “Questo tipo di innovazione – ha aggiunto – richiede capitali più elevati, tempi lunghi e rendimenti incerti rispetto ad una digitale ma può far svoltare l’Italia e recuperare il gap con i Paesi concorrenti”.
“Avvertiamo oggi la necessità – ha concluso Nicolais – di affiancare la ricerca accademica, perchè da quando l’idea nasce a quando raggiunge effettivamente il mercato passa ancora troppo tempo. Inoltre, occorre puntare sulla game-changing innovation, una innovazione che gli americani direbbero ‘disruptivè, dirompente, in grado di cambiare le regole del gioco e creare anche nuovi mercati”.
L’iniziativa di Milano Hub era stata annunciata per la prima volta sei mesi fa dal governatore della Banca d’Italia, Ignazio Visco, che in occasione delle ultime Considerazioni Finali della Relazione annuale aveva parlato della necessità di orientare gli sforzi dell’Istituto “a sostenere lo sviluppo di un’economia digitale diffusa e sicura”.
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