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A Napoli il Consiglio direttivo Alis, Grimaldi “Tornare a credere nel Mediterraneo”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Sono veramente orgoglioso di aver riunito il Consiglio direttivo di ALIS nello straordinario castello Maschio Angioino, uno dei simboli di Napoli e una delle nostre meraviglie italiane, alla presenza di autorevoli ospiti che ci hanno accompagnati durante la giornata con i loro interventi. Ringrazio in particolare Edoardo Rixi, Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Michele Di Bari, Prefetto di Napoli, Gaetano Manfredi, Sindaco di Napoli, l’Ammiraglio Pietro Vella, Direttore Marittimo Campania e Comandante della Capitaneria di Porto di Napoli ed Andrea Annunziata, Presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale. Ci tengo anche a ringraziare gli importanti stakeholders intervenuti per presentare nuove opportunità e nuovi progetti in materia di strumenti finanziari, mobilità sostenibile dei passeggeri, transizione ed efficientamento energetico, formazione specialistica, creando ulteriore valore aggiunto per le nostre imprese associate: Davide Bertone del Fondo Italiano di Investimento, Maria Giaconia di Trenitalia, Francesca Marino di Grimaldi Group, Giovanni Romano di Q8 Quaser ed il professore Antonio Pagliano dell’Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli. Queste importanti presenze, così come la partecipazione di numerosissimi soci consiglieri, testimoniano ulteriormente quanto ALIS creda fortemente nel legame con i territori, come appunto nel caso di Napoli e dell’intera Campania che sono strategici per lo sviluppo del Made in Italy e per gli scambi commerciali, nonchè nel ruolo svolto da Istituzioni, Autorità portuali e marittime, enti di formazione e, ovviamente, imprese”.
Così il Presidente di ALIS Guido Grimaldi riassume i lavori del Consiglio direttivo che si è svolto a Napoli, nella Sala dei Baroni del Maschio Angioino, e che è stato concluso dal Viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti Edoardo Rixi.
“Dal confronto con i nostri soci è emerso l’auspicio di ALIS nei confronti delle nuove Istituzioni europee che si stanno formando a seguito delle recenti elezioni, affinchè riescano a cogliere con maggiore consapevolezza le criticità vissute dal comparto, possano individuare come priorità nuove politiche a supporto della transizione e delle imprese, prevedano maggiori fondi europei su infrastrutture green, innovazione, ricerca e formazione e pongano maggiore attenzione ai benefici generati dal trasporto intermodale, semplificando le procedure ed autorizzando maggiori dotazioni finanziarie ed agevolazioni fiscali per le imprese virtuose” continua.
“Proprio rispetto allo sviluppo dell’intermodalità e delle Autostrade del Mare, che l’Europa ha voluto fortemente incentivare negli ultimi anni con l’obiettivo di sottrarre i camion dalle strade e ridurre le emissioni inquinanti, da un’analisi di SRM nelle scorse settimane sono emersi alcuni dati interessanti: in Italia il settore Ro-Ro è cresciuto del +56% negli ultimi 10 anni e si è evidenziata in particolare la centralità dei traffici portuali del Tirreno, tra cui appunto i grandi risultati prodotti dall’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale con i porti di Napoli e Salerno”.
“Come abbiamo più volte sottolineato, questo grande lavoro e questi grandi risultati raggiunti dagli armatori rischiano però di essere fortemente compromessi da alcune scelte compiute dall’Europa e, in particolare, dalle normative ETS e Fuel EU Maritime che dall’inizio di quest’anno stanno tassando e tasseranno il settore marittimo a danno di cittadini e imprese, con notevoli impatti economici in particolare sulle navi battenti bandiera italiana. Considerando comunque che il trasporto marittimo rappresenta oltre il 90% degli scambi mondiali e produce solo il 2,5% delle emissioni globali, per contribuire concretamente alla decarbonizzazione riteniamo prioritario agire con politiche globali e ci auguriamo che venga presa in considerazione la soluzione dell’International Chamber of Shipping che, anzichè tassare gli armatori come sta facendo l’Europa, propone di istituire un fondo di ricerca e sviluppo alimentato attraverso una fee su tutte le emissioni mondiali, dal quale attingere le risorse per produrre nuovi carburanti nei Paesi in via di sviluppo e premiare gli armatori virtuosi che hanno investito prima in nuove tecnologie” conclude.
“Quest’importante incontro di ALIS a Napoli – aggiunge Guido Grimaldi – ha voluto enfatizzare ancor più il ruolo del nostro Mezzogiorno per il Paese, consapevoli che dobbiamo tornare a credere ed investire nel Mediterraneo per avere una maggiore centralità nell’economia e nei mercati globali.
Anche il Viceministro al MIT Edoardo Rixi interviene sulla strategicità del Mediterraneo: “L’Europa senza il Mediterraneo è un continente azzoppato. Di fatto siamo come un’isola, visto che i confini a est sono chiusi per la crisi in Ucraina. Il Mediterraneo è pertanto fondamentale per l’approvvigionamento di materie prime, come per l’import e l’export. Senza sviluppo della logistica quindi si impedisce lo sviluppo del nostro Paese, di fatto il più marittimo d’Europa dopo la Brexit. L’Italia è capofila di una forte iniziativa per la revisione dell’ETS. Inoltre, siamo al lavoro per potenziare il Sea Modal Shift e il Ferrobonus, misure importanti per lo sviluppo dell’intermodalità”.
“Condivido inoltre – conclude il Presidente di ALIS Guido Grimaldi – quanto detto recentemente dal Presidente del Consiglio, e cioè che il primo asset che può essere sfruttato di più e meglio è il mare. Anche per questo è un vero orgoglio per l’Italia che l’International Chamber of Shipping, associazione mondiale degli armatori, abbia votato all’unanimità la rielezione di un napoletano, Emanuele Grimaldi, come Presidente. A lui i miei ed i nostri migliori auguri per questo incarico prestigioso e di enorme responsabilità anche in considerazione degli attuali scenari mondiali”.

– Foto: ufficio stampa Alis –

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Fiera del Levante, visita dell’ambasciatrice della Repubblica d’Armenia

BARI (ITALPRESS) – Il presidente della Nuova Fiera del Levante Gaetano Frulli ha incontrato stamane alla Fiera del Levante l’Ambasciatrice della Repubblica d’Armenia in Italia Tsovinar Hambardzumyan.
Dopo il saluto di benvenuto il colloquio si è incentrato sulle future collaborazioni che si svilupperanno all’insegna delle secolari relazioni istituzionali, culturali ed economiche tra la città di Bari e la Repubblica d’Armenia anche in vista della prossima Campionaria (28 settembre – 6 ottobre 2024).
L’incontro si è concluso con il tradizionale scambio di doni. Il presidente Frulli ha donato una targa che rappresenta la Caravella simbolo della Fiera del Levante.
La visita dell’Ambasciatrice è stata l’occasione per partecipare insieme al presidente Frulli alla Tavola Rotonda “Armenia e Terra di Bari”. L’incontro, promosso dalla Fondazione Nikolaos, ha avuto come obiettivo il confronto sui rapporti Puglia-Armenia e su quelle che saranno le prospettive di sviluppo future volto ad implementare i settori dell’agroalimentare, del turismo, del tessile-manifatturiero e delle industrie ad alta tecnologia.

– Foto: ufficio stampa Fiera del Levante –

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Bankitalia, nel 2023 in Campania la crescita rallenta ma non si ferma

NAPOLI (ITALPRESS) – Rallenta ma non si ferma l’economia della Campania: l’attività è cresciuta in termini reali dello 0,7% (0,9% il dato nazionale), risentendo in particolare della stagnazione nei trimestri centrali del 2023. Questa la notizia che arriva da Napoli, dove oggi è stato presentato il rapporto sull’economia regionale redatto da Bankitalia. “L’economia ha rallentato in maniera marcata per effetto dell’indebolimento della domanda che ha inciso di più sulla manifattura, la quale ha subito una lieve contrazione, mentre gli altri settori economici hanno continuato a crescere anche se in misura più contenuta” spiega Daniela Palumbo, direttrice della sede partenopea di Bankitalia, parlando con i giornalisti a margine del tradizionale appuntamento con la stampa. “Il 2022 – ricorda Palumbo – era stato un anno importante per l’economia regionale in cui si era riusciti a recuperare pienamente il prodotto perso durante la crisi pandemica. Per il 2023 parliamo ancora di crescita, perchè è importante sottolinearlo, ma di una crescita molto rallentata. Per il prossimo futuro – aggiunge – la crescita dovrebbe continuare, tenendo conto delle previsioni formulate a livello nazionale, in misura non particolarmente vistosa. Poi si tratterà di lavorare molto sulle prospettive quindi incidendo in maniera significativa sui divari e cercando di migliorare in qualche ambito”.
L’export cresce come nel 2022 (29,2%), mentre continua il calo dell’industria che già l’anno scorso faceva registrare segnali in questo senso. Il reddito disponibile nominale delle famiglie campane è aumentato del 5% beneficiando della fase espansiva dell’occupazione, ma si riduce il potere d’acquisto e, in termini reali, per le famiglie, il reddito è diminuito dello 0,3%. Eccoli alcuni dati salienti a cui Bankitalia affianca un focus sui comparti principali: “Nel 2023 – spiega ancora la direttrice Palumbo – i servizi sono cresciuti beneficiando dell’espansione dei flussi turistici che poi hanno impattato e sostenuto il traffico dei passeggeri sia portuale che aeroportuale. Anche le costruzioni – aggiunge – hanno mostrato un rallentamento (+3,8%) per le conseguenze del calo delle ristrutturazioni in seguito alle restrizioni normative all’accesso del superbonus mentre sul fronte delle opere pubbliche si è avuta una crescita importante per l’attuazione degli interventi del Pnrr, ma anche per l’avvicinarsi della fase finale del ciclo di programmazione 2014-2020”. La crescita dei consumi dell’1% è in linea con la media nazionale, il tasso di inflazione è sceso allo 0,9% dall’11,1% di dicembre 2022. In Campania c’è l’11% delle famiglie in povertà assoluta (8% il dato italiano) e i dati sulla dispersione scolastica dicono che il 3,7% degli alunni non ha mai frequentato la scuola o ha perso oltre il 25% delle lezioni. In materia sanitaria, dal 2019, il personale degli ospedali è aumentato del 15% (con eccezione dei medici), però l’organico di professionisti in rapporto agli abitanti, seppure cresciuto dal 2011, resta inferiore alla media del Paese.
Infine le più confortanti indicazioni che arrivano dal mercato del lavoro: “C’è una dinamica positiva con un’occupazione (+2,6%) che è cresciuta più della media nazionale, sia l’occupazione dei lavoratori autonomi che dei dipendenti e soprattutto, in quest’ultimo caso, nella forma dei contratti a tempo indeterminato” spiega sempre Daniela Palumbo. La disoccupazione al 17% fa registrare un -3 punti percentuale rispetto al 2019 e la direttrice di Bankitalia Napoli sottolinea come nel 2023 il tasso di occupazione sia “migliorato di un punto percentuale però rimane molto ampio il divario con la media nazionale”. “E’ un dato positivo – conclude – ma bisogna fare ancora molto per rafforzarlo perchè il divario con altre aree del Paese è veramente rilevante”.

– Foto xc9/Italpress

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Nuova Fiera Del Levante, 500 borse di studio con premio Imprese&Talenti

BARI (ITALPRESS) – La Nuova Fiera del Levante al fianco di giovani laureati, professionisti e imprenditori promuove il Premio Imprese & Talenti. L’obiettivo è quello di creare un database di profili formati nella internazionalizzazione di impresa, orientato ad incrementare progetti di respiro globale e network di relazioni: aziende, giovani laureati e media insieme per competere a livello internazionale. Le cerimonie del Premio Imprese & Talenti, che ha il patrocinio di Rai Puglia e la media partnership del TGR e del Gruppo Norba, si svolgono oggi e domani, venerdì 21 giugno nel Centro Congressi della Fiera del Levante. La premiazione si tiene qualche giorno dopo il G7 di cui la Fiera del Levante ha ospitato il Media Center accogliendo quasi duemila giornalisti provenienti da ogni parte del mondo: è all’interno di questa cornice internazionale che il premio è stato promosso. Tra gli interventi nei panel dei relatori: Gaetano Frulli, presidente Nuova Fiera del Levante, Giuseppe Carbonara, coordinatore Centro Studi Comunicare l’Impresa, Leonardo Patroni Griffi, presidente Banca Popolare Puglia e Basilicata, Giancarlo Fiume, caporedattore RAI Puglia e Vincenzo Magistà, direttore TG Norba. La Nuova Fiera del Levante e HBR Academy Italia (espressione di Harvard Business Review Italia) in collaborazione con il Centro Studi Comunicare l’Impresa hanno istituito il bando che ha messo a disposizione 500 borse di studio per il master online ‘International Marketing, Eventi e Medià a copertura integrale della quota di iscrizione. Il Master, che è compatibile con la frequenza di lauree specialistiche, borse di studio e altri corsi, ha una durata di circa 300 ore di attività suddivise in 150 ore online con video lezioni, materiale didattico e 150 ore di Project work (attività completamente online). L’obiettivo è formare professionisti che siano in grado di operare nei settori del marketing globale, delle relazioni commerciali internazionali, con un’attenzione particolare al mondo degli eventi e dei media. Nel dettaglio le borse di studio sono riservate a giovani laureati meritevoli under 35, senza distinzione di facoltà, imprenditori e professionisti, o singoli membri di start-up e di imprese che si sono distinte nel proprio settore di appartenenza o che desiderano espandere la propria attività sui mercati internazionali. Si tratta di un master consolidato con oltre 25 anni di attività con numerose attività internazionali svolte in sinergia con prestigiose istituzioni e con lo svolgimento di eventi che hanno coinvolto numerose aziende. E un percorso formativo che rappresenta per i giovani laureati e per tutti coloro che fanno delle relazioni e del commercio internazionale il punto di forza per lo sviluppo del business, un mezzo per crescere e competere globalmente. Da quest’anno, la nuova declinazione ‘International Marketing, Eventi e Medià è ulteriormente aderente i nuovi focus del progetto, in linea con le richieste del mercato dei talenti. “Le borse di studio rappresentano un aiuto concreto nell’incoraggiare la crescita personale e professionale. Così la Nuova Fiera del Levante, da sempre attenta alla diffusione della cultura d’impresa e alle idee innovative, promuove il Premio Imprese & Talenti nell’ottica di accrescere le conoscenze e le competenze per lo sviluppo del business – dichiara Gaetano Frulli, presidente della Nuova Fiera del Levante. Con questa iniziativa vogliamo dare la possibilità a laureati, professionisti e imprenditori di arricchire di know how il proprio futuro. La Nuova Fiera del Levante dunque non è solo manifestazioni, eventi, congressi ma è anche impegnata nell’investire nel futuro riconoscendo il valore della formazione e delle competenze che il mercato del lavoro richiede sempre più specifiche. Solo così si può crescere e competere in un contesto globale e innovativo”. “Siamo estremamente soddisfatti – afferma Giuseppe Carbonara. Il profilo dei premiati assegnatari delle borse di studio è pienamente in linea con la cornice internazionale del nostro progetto. Abbiamo ricevuto un numero davvero considerevole di candidature estremamente qualificate da tutta Italia e anche dall’estero: tanti i profili eccellenti di giovani laureati, imprenditori e professionisti orientati ad una crescita globale”. Il premio, oltre alla borsa di studio integrale per l’accesso al Master, consiste di una pergamena celebrativa conferita ai premiati. La Puglia è stata ritenuta la location ideale per il Premio anche perchè la nostra regione è ormai un efficace hub internazionale per la nuova digital economy: negli ultimi tempi ha attratto sempre più spesso multinazionali, anche estere, e creato le condizioni per sviluppare imprese di media e di piccola dimensione. Il Premio ‘Imprese & Talentì quindi intende valorizzare giovani laureati, aziende e professionisti in un contesto globale sempre più pulsante e innovativo.(ITALPRESS).

Foto: ufficio stampa Nuova Fiera del Levante

AQP restituisce acqua in natura contribuendo a conservare biodiversità

BARI (ITALPRESS) – Sotto le ali delle mamme cresce ben protetta, tra un gioco in acqua e gli insegnamenti per stare al mondo, la nuova generazione di anatroccoli del germano reale, fiero capostipite della maggior parte delle domestiche anatre, che a Casamassima (Bari), nell’impianto di depurazione realizzato e gestito da Acquedotto Pugliese (AQP), ha deciso ormai da anni di far casa. Corpo robusto, collo corto, becco piatto e largo; scuotono la coda e quel capo, dalla chioma marrone, pronta a spiccare in un capoverde.
La colonia starnazza calma, nel vederli crescere e riconosce loro amici i tecnici dell’impianto: “Una nuova schiusa, diverse decine di pulcini che sono cresciuti in questa che è per loro un’oasi – spiega il manutentore Vincenzo Mirizzi – è per noi motivo di gioia. E’ un evento che accogliamo con allegria perchè non è scontato che ambiente sia di loro gradimento e non è consueta la schiusa su impianti di depurazione. E’ sicuramente un altro buon segno”.
“Insediatisi naturalmente nelle trincee drenanti, hanno trovato un ambiente ecosostenibile, in linea – aggiunge Vito Labate, responsabile della conduzione e della manutenzione del depuratore di Casamassima – con il processo di depurazione di tipo biologico realizzato da Acquedotto Pugliese. Li abbiamo da subito adottati, ormai 4 anni fa, nelle trincee drenanti, laghetti che raccolgono fino a 3.000 litri di acque depurate al giorno, che lentamente restituiscono acqua alla terra; e da allora a oggi certo si fanno ben sentire, scandendo la giornata a lavoro; non sol quando attestando ogni giorno la loro presenza diamo mangime, integrando la loro nutrizione”.
“Restituiamo l’acqua in natura contribuendo a conservare la biodiversità negli ambienti acquatici e terrestri con impianti e sistemi di depurazione che ne mantengono alta la qualità, donandola – sottolinea la Direttrice generale di AQP, Francesca Portincasa – a nuova vita. Abbiamo riguardo alle necessità del domani, quando ogni giorno ci prendiamo cura di 4 milioni di abitanti del più grande Ambito Territoriale Ottimale d’Italia. Lo facciamo con una sempre maggior tutela dell’acqua, bene pubblico primario, e della sua qualità. Tanto che la depurazione è uno snodo strategico per la nostra gestione circolare delle acque. Gli impianti di depurazione in esercizio nella regione Puglia sono 185. La potenzialità complessiva è di 5,8 milioni di abitanti equivalenti”.
“Il continuo miglioramento dell’efficienza dei trattamenti ha contribuito al miglioramento della qualità delle acque marine nell’ultimo decennio, come riportato dall’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente (ARPA), secondo la quale la Puglia è ai primi posti tra le regioni costiere italiane per la qualità delle sue acque di balneazione, risultate eccellenti nella quasi totalità dei monitoraggi. A sua volta, l’eccellente qualità delle acque è la stessa che, con la tecnologia delle trincee drenanti o della fitodepurazione, reimmettiamo in natura, donando nuova vita alla terra, alimentando canali e sostenendo ritrovate zone umide che rendono così biodiversa la Puglia”.
“Nel biennio 2023-24 – conclude la Direttrice generale, Francesca Portincasa – gli investimenti sugli impianti di depurazione ammontano a 290 milioni, dei quali 150 già impiegati lo scorso anno. Stiamo portando avanti interventi diretti a raggiungere le potenzialità di trattamento previste nel Piano di Tutela delle Acque, l’adeguamento normativo, la produzione di energia elettrica con la cogenerazione dai gas, l’ammodernamento delle stazioni alle tecnologie più recenti, il trattamento avanzato negli impianti con effluente destinato al riuso, oltre al quanto necessario in manutenzione straordinaria per la gestione quotidiana dei 185 impianti, al cui interno lavorano senza sosta migliaia di apparecchiature elettromeccaniche ed elettroniche, in centinaia di opere civili per cui è necessario garantire l’efficienza e il rinnovamento delle strutture”.

– foto ufficio stampa Acquedotto Pugliese –
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Foggia, evasione fiscale nel settore dei giochi. Sottratti oltre 14 mln

FOGGIA (ITALPRESS) – I Finanzieri della Tenenza di Vieste hanno scoperto un’evasione fiscale che sarebbe stata perpetrata da una società attiva nella gestione e noleggio di apparecchi da gioco.
Le fiamme gialle, valorizzando in chiave tributaria le evidenze raccolte nel corso di un piano coordinato di interventi a contrasto del gioco illegale ed irregolare eseguito congiuntamente all’Agenzia delle dogane e monopoli, hanno eseguito una verifica fiscale nei confronti della società con apparati da gioco installati in numerosi esercizi commerciali della capitanata. Nel corso della verifica è stato constato che la stessa avrebbe sottratto a tassazione una base imponibile che, ricostruita sulla base di calcoli presuntivi, ammonterebbe ad oltre 14 milioni di euro ai fini del prelievo erariale unico, delle imposte sui redditi e dell’imposta regionale sulle attività produttive. In particolare, si tratta di 16 apparecchi del tipo new slot che nel corso delle attività ispettive sono stati trovati con una doppia scheda elettronica occultata in un doppio fondo ricavato all’interno dell’apparecchio e che, non essendo collegata alla rete telematica dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, avrebbe permesso di eludere il conteggio delle giocate ed evadere le relative imposte. Le basi imponibili sottratte a tassazione sono state segnalate all’Agenzia delle dogane e monopoli ed all’Agenzia delle entrate per le successive fasi dell’accertamento tributario. Inoltre, durante il controllo fiscale, i finanzieri hanno constatato violazioni amministrative per l’utilizzo di un lavoratore “in nero” e connesse al pagamento delle retribuzioni dei dipendenti in contanti. Sulla base degli elementi indiziari raccolti nel corso dell’ispezione tributaria, il rappresentante legale della società è stato deferito all’Autorità Giudiziaria per le ipotesi di reato di dichiarazione infedele e frode informatica.(ITALPRESS).

Foto: Ufficio stampa Guardia di Finanza

Autonomia, Zangrillo “Crea condizioni per finanziamenti corretti”

BARI (ITALPRESS) – “L’autonomia differenziata? Un passo importante per confermare come questo governo di centrodestra, il governo di Giorgia Meloni, rispetta gli impegni assunti con i cittadini. Nel programma elettorale del centrodestra c’era l’autonomia e quindi noi, puntualmente, siamo andati avanti per realizzare questo programma”.
Lo ha affermato questa mattina a Bari il ministro per la Pubblica amministrazione Paolo Zangrillo, a margine di un incontro elettorale tenuto al fianco del candidato sindaco del centrodestra Fabio Romito.
“Penso – ha proseguito – che sia un passaggio importante per rendere la nostra macchina amministrativa sempre più efficiente. Questo passaggio, in prospettiva, consentirà a tutte le regioni d’Italia, dal Nord al Sud, di poter esprimere in modo adeguato, le proprie potenzialità e i propri talenti. Per la sanità, abbiamo la possibilità di ragionare tenendo conto delle caratteristiche e delle specificità di questa Regione. Significa avere un approccio a un tema rilevante come quello della sanità che non tiene conto soltanto dei caratteri generali, quelli nazionali, ma che nel profondo, nello specifico, si adegua alle caratteristiche della vostra Regione. E quindi io penso che questo sia un passaggio importante, una responsabilizzazione delle regioni, la possibilità di dare alle regioni tutti gli elementi per poter esprimere le loro capacità”.
“E’ – ha concluso – un processo complicato, che richiede evidentemente di procedere ‘step by step’. Penso che nessuno dei componenti del governo abbia mai negato il fatto che il trasferimento di funzioni sarà preceduto dalla definizione precisa di Lep e non Lep e dal finanziamento di questi. Quindi abbiamo impostato un processo che non è fatto evidentemente per scassare l’Italia ma, al contrario, per creare le condizioni affinchè si facciano dei finanziamenti corretti e precisi su tutte le funzioni e le attività che verranno trasferite dal governo centrale alle regioni”.

– Foto: xa2/Italpress –

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Autonomia, Bardi “Impegno per garantire benefici ai lucani”

POTENZA (ITALPRESS) – “Il testo approvato alla Camera sull’autonomia differenziata, certamente migliorato rispetto a quello presentato mesi fa dal Ministro Calderoli, è un fatto positivo che abbiamo già rimarcato in altre occasioni. Il dato certo è che non si potranno ratificare intese tra Stato e Regioni senza prima aver quantificato e finanziato i livelli essenziali delle prestazioni. Continuiamo a sostenere che il disegno di legge sull’autonomia differenziata non possa non avere come fattore di riequilibrio dei territori un intervento sulla riduzione dei divari infrastrutturali. Elemento che mette le regioni meridionali nelle condizioni di poter sviluppare quei processi di autonomia fondamentali per imprimere una svolta nelle politiche di sviluppo. Condividiamo inoltre le perplessità già espresse da alcuni esponenti di FI, come il governatore della Regione Calabria, Occhiuto, in ordine all’accelerazione che si è voluto imprimere al processo legislativo, quando si sarebbe potuto migliorare ulteriormente il provvedimento. Il nostro impegno sarà tutto volto a conseguire i maggiori benefici per il popolo lucano”. E’ quanto ha dichiarato il Presidente della Giunta regionale, Vito Bardi.

– Foto: ufficio stampa Regione Basilicata –

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