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Coronavirus, in Basilicata tutti negativi gli ultimi 76 test

POTENZA (ITALPRESS) – La task force regionale della Basilicata rende noto che ieri sono stati effettuati 76 test per l’infezione da Covid – 19, risultati tutti negativi. Nella giornata di ieri è guarita una persona. Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 26. Ieri erano 27, ai quali va sottratta la persona guarita.
Ai 26 positivi vanno aggiunti nel complesso 27 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda), 344 guariti, 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm, 2 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove si trovano in isolamento domiciliare e altri 4 pazienti, uno residente a Torino e tre in Comuni della Lombardia, tutti in isolamento domiciliare in Basilicata.
Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 29.956 tamponi, di cui 29.539 risultati negativi.
Attualmente i pazienti ricoverati presso strutture ospedaliere lucane (Azienda ospedaliera San Carlo e Ospedale Madonna delle Grazie) sono 4 così suddivisi: Azienda ospedaliera San Carlo: malattie infettive 4, terapia intensiva 0, pneumologia 0; Ospedale Madonna delle Grazie: malattie infettive 0, terapia intensiva 0, pneumologia 0. I lucani in isolamento domiciliare sono 22.
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Frana travolge operai a Napoli, due morti

NAPOLI (ITALPRESS) – Operai travolti da una frana a Napoli. E’ accaduto in via Caianiello, alla periferia Ovest della città. Si è verificato uno smottamento di terra dopo il crollo di un muro di contenimento. Sul posto i Vigili del Fuoco che hanno recuperato, senza vita, i corpi di due uomini rimasti sepolti.
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Coronavirus, fabbrica abusiva di mascherine sequestrata nel Casertano

NAPOLI (ITALPRESS) – La Guardia di Finanza ha sequestrato, nel corso di due distinti interventi, tra le province di Caserta e di Napoli, una fabbrica abusiva destinata alla produzione e al confezionamento di mascherine, camici e tute antivirali, ed oltre 4 mila dispositivi di protezione individuale non sicuri e con loghi contraffatti.
I finanzieri del Gruppo di Frattamaggiore hanno scoperto a Succivo, nel casertano, una vera e propria fabbrica di mascherine sconosciuta al Fisco e 38 mila fra mascherine, camici e tute antivirali pronte per essere messe in commercio. Sono stati sequestrati l’opificio, i materiali, le attrezzature (macchinari per la cucitura, tagliatura e stiratura) e 10.000 false etichette “made in Italy” che stavano per essere apposte sui dispositivi in corso di lavorazione. Denunciato il responsabile, un 53enne di origini pakistane residente a Sant’Arpino, per contraffazione, ricettazione e frode in commercio, oltre che per violazioni in materia ambientale e di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro. L’uomo è stato multato insieme a 5 connazionali che lavoravano nell’azienda, per il mancato rispetto delle misure di sicurezza anti-contagio.
Le Fiamme Gialle, inoltre, nel corso di una seconda operazione, hanno sequestrato, in un negozio di abbigliamento del quartiere Ponticelli di Napoli, 1.700 capi di abbigliamento contraffatti e 4.000 mascherine per bambini non sicure, raffiguranti famosi personaggi di serie televisive, personaggi dei videogiochi e cartoni animati. I dispositivi di “protezione”, in particolare, erano privi della certificazione obbligatoria di conformità sanitaria e delle informazioni dovute al consumatore, come l’indicazione della provenienza, i materiali utilizzati e le istruzioni per l’uso, non garantendo, quindi, alcuna sicurezza contro il rischio contagio e risultando persino potenzialmente dannosi. Denunciato il responsabile, un 34enne di origine cinese residente al Centro Direzionale di Napoli, per contraffazione e frode in commercio.
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Coronavirus, De Luca “Non si comprende apertura generalizzata”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Apprendiamo che ci si avvia dalla prossima settimana a una ripresa della mobilità generalizzata tra le regioni. La Campania è da sempre impegnata a tutela dell’unità nazionale. Abbiamo riconfermato la nostra solidarietà incondizionata ai nostri concittadini della Lombardia, e al Presidente Fontana rispetto ad aggressioni che nulla hanno a che vedere con un dibattito politico e di merito civile. Noi non abbiamo dimenticato neanche per un attimo, la tragedia immane che ha colpito tanti territori lombardi e tante famiglie”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, che aggiunge: “Ciò premesso, riteniamo di dover sottolineare che davvero non si comprende quali siano le ragioni di merito che possono motivare un provvedimento di apertura generalizzata e la non limitazione della mobilità nemmeno per le province ancora interessate pesantemente dal contagio. Si ha la sensazione che per l’ennesima volta si prendono decisioni non sulla base di criteri semplici e oggettivi ma sulla base di spinte e pressioni di varia natura. Si poteva decidere semplicemente – togliendo i nomi delle regioni – che i territori nei quali nell’ultimo mese c’era stato un livello di contagi giornalieri superiore a un numero prefissato (200 – 250 – 300…) fossero sottoposti a limitazioni nella mobilità per un altro breve periodo. Se la mia regione avesse ancora oggi un livello di contagio elevato, non esiterei a chiedere io, per un dovere di responsabilità nazionale, una limitazione della mobilità per i miei concittadini”.
“Ciò detto – prosegue il presidente dellsa Regione Campania -, valuteremo le decisioni del governo, se e quando saranno formalizzate. Adotteremo, senza isterie e in modo responsabile, insieme ai protocolli di sicurezza già vigenti, controlli e test rapidi con accresciuta attenzione per prevenire per quanto possibile, il sorgere nella nostra regione di nuovi focolai epidemici”, conclude De Luca.
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Emiliano “Situazione intollerabile, si nega diritto di votare”

MILANO (ITALPRESS) – “La situazione è intollerabile perchè tutto il Paese funziona, si è in una normalità assoluta e si nega il diritto agli italiani di votare per tempo, costringendo i governatori a proseguire i loro mandati senza avere la legittimazione del voto”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, intervenendo alla trasmissione Progress su Skytg24 a proposito delle elezioni regionali in autunno, invece che in estate. “Si aggiunga poi che se in autunno dovesse arrivare una nuova ondata – ha aggiunto -, rischiamo di dover prorogare ancora il nostro mandato. Il governo si è ficcato in un tunnel sia dal punto di vista costituzionale che epidemiologico, dal quale prima si tira fuori meglio è. Le regioni non possono essere soffocate nel stabilire la data delle elezioni”.
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Coronavirus, De Luca “Limitazioni a territori con alto numero contagi”

NAPOLI (ITALPRESS) – “Aprire la mobilità interregionale o mantenere dei limiti è diventata una battaglia ideologica: sono episodi sconcertanti e confortanti”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, in diretta streaming su Facebook per fare il punto della situazione sull’emergenza Covid. “E’ ragionevole -aggiunge – che se c’è un territorio con un alto numero di contagiati debba avere delle limitazioni. Non c’entrano le contrapposizioni tra nord e sud. Noi cercheremo di tutelare fino in fondo la situazione epidemiologica della nostra regione. Vedo troppa gente tranquilla in giro, il problema sembra sia stato rimosso dappertutto. Io non la penso così, sono preoccupato per la diffusione dei contagi”.
“Sono volgari, stupide e intollerabili le guerre di religione tra nord e sud con questi chiari di luna. La Regione Campania ha difeso sempre l’unità nazionale – ha continuato De Luca – Solidarietà alla Lombardia e al collega e amico Fontana per le minacce che ha ricevuto”.
DE Luca critica la figura degli assistenti civici: “Hanno deciso l’assunzione di 60mila assistenti civici: faranno la moral suasion, esercizi spirituali, andranno in giro per i nostri centri storici con il saio con la scritta ‘pentiti è colpa tuà. Si sono formati alla scuola del niente e saranno chiamati a fare il nulla. A volte sembra davvero che bisogna convincersi in questo Paese che l’unica cosa seria è il cabaret”.
Sulla data delle elezioni regionali per De Luca “il Governo ha assunto posizioni irresponsabili. La data la fissano le Regioni non il Governo, che due mesi fa ha escluso che si facessero le elezioni prima di settembre. Nel frattempo – aggiunge De Luca – è successo che in Italia abbiamo aperto tutto, diventa ridicolo in queste condizioni impedire che si vada a votare da qui a due mesi. Sarebbe irresponsabile andare a votare il 20 settembre o come propongono le opposizioni il 27 settembre, quando avremo forse un ritorno di Covid, in concomitanza della riapertura delle scuole”.
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Coronavirus, Santelli “Aspettiamo turisti in Calabria, invito Sala”

ROMA (ITALPRESS) – “Le riaperture? Noi non abbiamo problemi, aspettiamo tutti in Calabria, spero si possa fare un’estate serena. Se sono preoccupata da lombardi che arrivano nella nostra regione? No, anzi, io gli chiedo di venire. Se verranno una volta, torneranno. Invito il sindaco Sala, mi piacerebbe venisse, lo porterei a fare un giro delle bandiere blu calabresi”. Lo dice a Rai Radio1, a Un Giorno da Pecora, Jole Santelli, governatrice della Calabria. “Invito anche Bonaccini, Fontana, Cirio e Toti: facciamo una cena calabrese “, ha aggiunto a Rai Radio1 Santelli. Che sul passaporto sanitario dice: “I test noi li abbiamo già provati e non si possono fare. Se ad esempio facciamo il tampone e ci vuole 1 giorno e mezzo per il risultato, magari poi la persona prende il taxi e si infetta e diventa positiva. Solinas e Musumeci sbaglino a proporlo? Ognuno ha la sua politica. Io penso che i controlli vadano fatti in partenza e non in arrivo”, ha concluso.
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Coronavirus, in Basilicata tutti negativi gli ultimi 567 test

POTENZA (ITALPRESS) – La task force regionale comunica che in tutta la giornata di ieri in Basilicata sono stati effettuati 567 test per l’infezione da Covid – 19, risultati tutti negativi. Nella giornata di ieri è guarita una persona. Con questo aggiornamento i casi di contagio confermati in tutta la regione sono 31. Ieri erano 32, ai quali va sottratta la persona guarita.
Ai 31 positivi vanno aggiunti nel complesso 27 persone decedute (9 di Potenza, 2 di Paterno, 1 di Spinoso, 1 di Moliterno, 1 di Villa d’Agri, 2 di Rapolla, 1 di Irsina, 1 di Montemurro, 1 di Pisticci, 2 di Matera, 1 di San Costantino Albanese, 2 di Avigliano, 1 di Tursi, 1 di Aliano, 1 di Bernalda), 339 guariti, 1 paziente di Gravina di Puglia riscontrato dall’Asm, 2 pazienti diagnosticati in altre regioni, residenti in Basilicata dove si trovano in isolamento domiciliare e altri 4 pazienti, uno residente a Torino e tre in Comuni della Lombardia, tutti in isolamento domiciliare in Basilicata.
Dall’inizio dell’emergenza sanitaria sono stati analizzati 28.909 tamponi, di cui 28.492 risultati negativi.
Attualmente i pazienti ricoverati presso strutture ospedaliere lucane (Azienda ospedaliera San Carlo e Ospedale Madonna delle Grazie) sono 5 così suddivisi: Azienda ospedaliera San Carlo: malattie infettive 4, terapia intensiva 0, pneumologia 0; Ospedale Madonna delle Grazie: malattie infettive 1, terapia intensiva 0, pneumologia 0. I lucani in isolamento domiciliare sono 26.
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