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Tallini nuovo presidente consiglio regionale Calabria

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Domenico Tallini è il nuovo presidente del Consiglio regionale della Calabria. Nel corso della prima seduta dell’undicesima legislatura, il consigliere è stato eletto dall’Assemblea calabrese con 20 preferenze su 31 votanti. Durante il voto a scrutinio segreto, 6 sono state le schede bianche, 4 le preferenze per Sinibaldo Esposito e una per Giuseppe Neri.
Domenico Tallini, detto Mimmo, catanzarese di 68 anni, ex assessore regionale, è stato eletto con Forza Italia alle consultazioni regionali del 26 gennaio, diventando consigliere regionale per la quarta volta. Il neo presidente dell’Assemblea è stato oggi eletto alla terza votazione, non avendo, al primo e al secondo scrutinio, ottenuto la maggioranza dei due terzi richiesta dallo Statuto calabrese.
(ITALPRESS).

Coronavirus e violenza donne, al via #NonTiLasciamoSola

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Stare a casa oggi ci tutela dal virus ed è un atto di responsabilità verso la collettività, ma la convivenza forzata tra le mura domestiche può trasformarsi in una trappola per tante donne che subiscono maltrattamenti e abusi da parte dei loro partner. Per rispondere a questo drammatico fenomeno, che rischia di acuirsi a causa delle misure restrittive per il contrasto al Coronavirus, i Centri Antiviolenza del Sud hanno potenziato le loro attività di ascolto e intervento e lanciano un messaggio di incoraggiamento e di aiuto concreto a chi è in difficoltà:#NonTiLasciamoSola.
L’iniziativa è promossa dalla Fondazione CON IL SUD insieme ai 9 progetti contro la violenza di genere sostenuti dal 2017 con il “Bando Donne”, rivolto alle organizzazioni del Terzo Settore di Basilicata, Calabria, Campania, Puglia, Sardegna e Sicilia.
L’uscita per fare la spesa, per andare in farmacia o per buttare la spazzatura può rappresentare l’occasione giusta per chiedere aiuto. Ma c’è anche la possibilità di inviare un semplice sms o messaggio in chat. Oltre al numero nazionale gratuito 1522 sempre attivo, è possibile chiamare direttamente le associazioni e i centri anti violenza del proprio territorio, raggiungibili anche via Sms o WhatsApp.
Tutti i contatti sono disponibili sul sito https://www.fondazioneconilsud.it/news/nontilasciamosola-i-centri-antiviolenza-a-supporto-delle-donne-in-difficolta/

“Siamo di fronte a una silenziosa emergenza nell’emergenza – afferma il presidente della Fondazione CON IL SUD, Carlo Borgomeo -. Alcuni operatori ci hanno segnalato dei dati allarmanti anche per il Sud, in alcuni casi con un considerevole calo delle richieste di aiuto. Per questo, insieme ai promotori dei progetti di contrasto alla violenza di genere che sosteniamo nelle regioni meridionali, abbiamo deciso di avviare la campagna #NonTiLasciamoSola, in armonia con le iniziative che si stanno attivando a livello governativo e su tutto il territorio nazionale. Faremo girare il messaggio su tutti i nostri canali e chiediamo a chi ci segue di rilanciarlo, per farlo arrivare direttamente a chi ne ha bisogno. A tutte le donne in difficoltà diciamo: chiedete aiuto, i centri antiviolenza del Sud sono più operativi che mai e hanno potenziato i canali di comunicazione per far fronte all’emergenza”.
I nove progetti che promuovono la campagna insieme alla Fondazione sono:
Amorù, BE HELP-IS, D.E.A.R. – Donne Emersione Autonomia Rete, S.A.L.V.A. Sostegno alle Azioni di Lotta contro la Violenza per l’Autonomia, Sostegno Antiviolenza Rete Attiva – S.A.R.A., Stelle e luci, S.V.O.L.T.A.R.E., Un’altra via d’uscita, Via delle Donne – Sanfra.
(ITALPRESS).

Da Caffè Borbone 100 mila euro per posti Covid Loreto mare

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Caffè Borbone a fianco di Napoli e delle Istituzioni regionali impegnate a far fronte all’emergenza legata alla diffusione del Covid-19. Il management aziendale ha deciso di donare ben 100 mila euro per l’acquisto di Dispositivi di Protezione Individuale e ventilatori polmonari, indispensabili per le complicazioni che il COVID-19 provoca nei pazienti. I fondi saranno destinati alla ASL Napoli 1 Centro per l’attivazione dei reparti Covid del Loreto Mare.
«La scelta della donazione – spiega Massimo Renda, fondatore e presidente di Caffè Borbone – è un segno di ringraziamento, prima che di sostegno, per l’eccezionale lavoro che stanno svolgendo i nostri medici e operatori nell’affrontare questa grave emergenza sanitaria. A loro va tutto il riconoscimento di Caffè Borbone, azienda da sempre vicina al suo territorio e che punta alla valorizzazione delle eccellenze. E la sanità campana in questo momento è un’eccellenza di cui da cittadino e imprenditore mi sento orgoglioso».

A lui e al management è andato il ringraziamento del direttore generale dell’ASL Napoli 1 Centro Ciro Verdoliva
«Questo gesto – commenta Verdoliva – denota una profonda sensibilità d’animo, oltre che un forte senso civico e di appartenenza. Una donazione che contribuirà a salvare la vita a molti pazienti».
(ITALPRESS).

Truffe online, 117 indagati a Reggio Calabria

Associazione a delinquere finalizzata alla commissione di più delitti tra cui accesso abusivo ad un sistema informatico o telematico, detenzione e diffusione abusiva di codici d’accesso a sistemi informatici o telematici, frode informatica e riciclaggio. Sono queste le accuse per 117 persone a cui i carabinieri hanno consegnato gli avvisi al termine delle indagini della Procura della Repubblica di Reggio Calabria. L’indagine è stata avviata nel luglio 2017, dai Carabinieri in seguito a diverse denunce. Le vittime venivano tratte in inganno da mail, ricevute sui propri account personali che ritraevano loghi contraffatti di vari istituti di credito e invitate ad inserire dati riservati per l’accesso ai propri conti correnti in maschere del tutto simili a quelle realmente in uso alle pagine “home banking”. Il fine era quello di permettere di effettuare dai loro conti correnti uno o più bonifici bancari in favore di conti correnti e/o carte prepagate intestate a persone sconosciuti e per la maggior parte dei casi risultati residenti a Reggio Calabria.

Lo scopo prefissato era quello di reclutare persone disponibili – dietro il pagamento di un importo prestabilito di 100 euro circa – ad attivare appositamente una carta prepagata, un conto corrente o analoghi strumenti finanziari, su cui fare accreditare le somme dei bonifici. Il denaro, così fraudolentemente sottratto, veniva prelevato in contanti lo stesso giorno del bonifico e poi suddiviso tra i sodali dell’associazione. Già nel 2019 i carabinieri avevano eseguito ordinanze nei confronti di
5 persone. Quantificato in oltre 170.000 euro l’importo complessivo sottratto fraudolentemente dai conti correnti delle vittime.
(ITALPRESS).

Operazione verità sui fondi sottratti al Sud

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La proposta è sul tavolo. La Commissione europea ha autorizzato l’Italia ad usare i fondi di coesione e sviluppo per l’emergenza sanitaria. È certo che i fondi saranno usati principalmente per venire in soccorso della Lombardia e dell’Emilia-Romagna, le regioni più colpite dall’emergenza coronavirus. Ma quanti sanno che già si è attinto a piene mani ai fondi di coesione nella lunga stagione dell’austerità, crisi finanziaria del 2008-09 e crisi sovrana 2011-12? Nessuno si può sottrarre alla solidarietà nazionale, è bene però che si sappia che in passato è già successo per somme notevoli. Chi dice che il Mezzogiorno non è capace di usare i fondi di coesione deve riconoscere che una parte rilevantissima di queste somme è stata usata per finanziare le esigenze dei cittadini del Nord. Se ne parla nel libro “La Grande Balla” di Roberto Napoletano, che aveva anticipato molti temi divenuti di attualità oggi con la grande crisi del Coronavirus.

“Quanti di voi sanno che, dal 2008 al 2012, le cosiddette ‘misure di stabilizzazione della finanza pubblica’ del governo della Repubblica italiana sono state assunte tagliando brutalmente 22,3 miliardi di euro interamente destinati al Mezzogiorno dal Fondo per lo sviluppo e la coesione (FSC)? Avreste mai creduto – scrive Napoletano – che il costo dell’austerità per un paese in balìa della speculazione finanziaria e di una pesante crisi di credibilità potesse essere messo tutto sul conto delle popolazioni meridionali? Che si avesse l’ardire di proteggere i ricchi con risorse straordinarie per la cassa integrazione a loro volta sottratte dalla quota di cofinanziamento dei fondi strutturali europei 2007/2013 anch’essi destinati dall’Europa non all’Italia ma alle sue regioni meridionali?”.

“I fondi ordinari per il Sud sono diventati negli anni di predefault il bancomat dello stato e quelli cosiddetti straordinari la cassa sociale per le crisi industriali del Nord. È avvenuto con tre distinte delibere (112/2008, 1/2011, 6/2012) del Comitato interministeriale per la programmazione economica (CIPE) approvate con l’esclusiva motivazione di maggiori esigenze di controllo della finanza pubblica”, sottolinea l’autore del libro, che aggiunge: “Si sono tolti in rapida sequenza 22,3 miliardi alla spesa per incentivi e investimenti pubblici destinati alle regioni meridionali per soddisfare ragioni generali di rigore (che riguardano il Nord e il Sud del paese) lasciando che circolasse la favola del Mezzogiorno incapace di utilizzare le risorse ordinarie e comunitarie disponibili (in realtà decimate) e continuando a trasferire decine e decine di miliardi non dovuti di spesa pubblica sociale alle regioni ricche con il trucco della spesa storica ugualmente sottratti alle regioni meridionali”.

(ITALPRESS).

De Luca “Sud a un passo dalla tragedia”

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“La comunicazione di questi ultimi giorni relativa alla epidemia è gravemente fuorviante. Il richiamo a numeri più contenuti di contagio al Nord, rischia di cancellare del tutto il fatto che non solo la crisi non è in via di soluzione, ma che al Sud sta per esplodere in maniera drammatica”.
Lo scrive il governatore della Campania Vincenzo De Luca in una lettera inviata al Presidente del Consiglio, al Ministro della Salute, al Ministro degli Affari Regionali e al Ministro per il Sud.
“I prossimi dieci giorni saranno da noi un inferno. Siamo alla vigilia di una espansione gravissima del contagio, al limite della sostenibilità. La prospettiva, ormai reale, è quella di aggiungere alla tragedia della Lombardia quella del Sud – scrive De Luca – Per noi è questione di ore, non di giorni. Abbiamo fatto con migliaia di operatori, sforzi giganteschi per poter reggere. Ma non si può scavare nella roccia con le mani nude.
Dobbiamo registrare il fatto che dal punto di vista delle forniture essenziali per il funzionamento dei nostri ospedali, in queste settimane da Roma non è arrivato quasi nulla. Il livello di sottovalutazione è gravissimo. Non si è compreso che gli obiettivi strategici sono due: contenere il contagio al Nord; impedire la sua esplosione al Sud”.

“In queste condizioni, ci avviamo verso una tragedia doppia. Il quadro riassuntivo, per noi, è contenuto in questo prospetto allegato – prosegue De Luca – Dopo aver creato decine di posti letto nuovi per la terapia intensiva, rischiamo di non poterli utilizzare per mancanza di forniture essenziali.
Zero ventilatori polmonari; zero mascherine P3; zero dispositivi medici di protezione. A fronte di un impegno ad inviare in una prima fase 225 ventilatori sui 400 richiesti, e 621 caschi C-PAP, non è arrivato nulla.
Questi sono i dati. E dunque, non si può non rilevarlo in maniera brutalmente chiara. So che la situazione è difficile per tutti. Non voglio alzare i toni. Ma non posso non dire che per quello che ci riguarda, ci separa poco dal collasso, se il Governo è assente. Mi auguro che almeno i numeri rendano evidente la drammaticità della situazione. Si rischia di vanificare un lavoro gigantesco che ci ha consentito di reggere, in una realtà della cui complessità non è il caso di parlare oltre, e di offrire anche al Paese una terapia farmacologica utile. Permanendo questa nullità di forniture, non potremo fare altro che contare i nostri morti”.
(ITALPRESS).

A Catanzaro la fibra ultraveloce in 5 mila case

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Open Fiber è in prima linea nella digitalizzazione del Paese. La fibra ottica ultraveloce è così già pronta a essere “accesa” nel capoluogo calabrese: sono infatti più di 5mila le unità immobiliari di Catanzaro predisposte a navigare sul web beneficiando di una velocità di connessione fino a 1 Gigabit per secondo. La rete a banda ultra larga è al momento disponibile in ampie aree dei rioni San Leonardo, Tribunale, Stadio, Ospedale e Pontepiccolo.
“L’obiettivo di Open Fiber – si legge nella nota – è raggiungere i circa 29mila tra case, negozi e uffici inclusi nel piano di cablaggio in modalità FTTH (Fiber To The Home, fibra fino a casa) stilato per Catanzaro. L’azienda guidata dall’amministratore delegato Elisabetta Ripa ha stanziato per la Città delle Aquile 10 milioni di euro, fondi propri di natura privata che non ricadono sulla spesa pubblica, in particolare del Comune. Open Fiber a Catanzaro, grazie anche alla convenzione stipulata con l’amministrazione comunale, sta stendendo circa 17.000 km di fibra ottica per la realizzazione di una nuova infrastruttura in grado di abilitare una connessione sicura, ultraveloce e ‘a prova di futuro'”.

La fibra ultraveloce di Open Fiber è un asset strategico per la crescita dei territori urbani, poiché sviluppa connettività e servizi digitali, leve principali della produttività per affrontare le sfide economiche e sociali di oggi e dei prossimi anni. I servizi abilitati dalla banda ultra larga sono numerosi e si estendono ad ambiti come lo smart working, l’Internet of Things, l’e-health, il cloud computing, lo streaming online di contenuti in HD, l’accesso ai servizi avanzati della Pubblica Amministrazione, applicazioni Smart City come la mobilità sostenibile, il controllo elettronico degli accessi, il monitoraggio ambientale, la gestione dell’illuminazione pubblica e la digitalizzazione dei servizi per il turismo.
Open Fiber ricorda inoltre che il cablaggio degli edifici è gratuito e ad uso del condominio, con i conseguenti vantaggi in termini di valutazione economica dell’immobile e appetibilità commerciale garantiti dalla presenza di una connettività a banda ultra larga.
(ITALPRESS).

Fondazione con il Sud “Aiuti senza vincoli al Terzo settore”

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Realizzare un’operazione straordinaria di sostegno al Terzo settore meridionale, mediante la concessione di contributi a fondo perduto da erogare non a singoli progetti, ma a tutte le organizzazioni con esperienza e radicamento nei territori. È la proposta lanciata, dalle prime colonne del Mattino di oggi, dal presidente della Fondazione con il Sud, Carlo Borgomeo, al ministro per il Sud e la Coesione territoriale, Giuseppe Provenzano, affinché la dura crisi sanitaria, economica e sociale determinata dal Coronavirus non diventi ancora più drammatica e irreversibile nel prossimo futuro.
“Le recenti misure adottate dal Governo – scrive Borgomeo, in un editoriale dal titolo ‘Dramma Sud, servono aiuti senza vincoli’ – non sono sufficienti, le dimensioni della crisi suggeriscono ben altri interventi. È il momento di realizzare un’operazione straordinaria, mediante la concessione di contributi a fondo perduto da erogare, non in base a una faticosa selezione di progetti, ma a tutte le organizzazioni di Terzo settore meridionale con esperienza e radicamento nei territori”.
“Le risorse finanziarie – suggerisce ancora Borgomeo – possono essere reperite dai Fondi strutturali: in primis i 500 milioni di euro del Pon inclusione 2014-2020 ancora non impegnati; se necessario disimpegnando alcune risorse Fse destinate a progetti di difficile realizzazione; ed infine verificando la possibilità di utilizzare a tale scopo la splendida intuizione del Ministro Provenzano che ha previsto la possibile anticipazione dei fondi Sie 2021-2027”.
(ITALPRESS).