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SOPRALLUOGO A GROTTAGLIE PER FIERA AEROSPAZIO

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Sopralluogo presso l’infrastruttura aeroportuale di Grottaglie, in vista della Fiera internazionale dell’aerospazio.
“Abbiamo constatato che ci sono tutti i presupposti per ospitare il grande evento che si svolgerà in tre giorni, dal 26 al 28 marzo 2020 – afferma l’assessore allo Sviluppo Economico della regione Puglia Mino Borraccino – Già lo scorso 23 settembre, in un’apposita riunione convocata in assessorato, abbiamo concordato l’impostazione generale dell’evento e individuato gli argomenti che saranno oggetto dei forum, dei convegni e  dei workshop che si svolgeranno nell’ambito della manifestazione fieristica.
Domani ci sarà in assessorato un secondo incontro, con la presenza dei rappresentanti dell’ICE (Istituto per il Commercio Estero). Ciò, perché l’aeroporto di Grottaglie, già sede di importanti insediamenti industriali e tecnologici, a partire dallo stabilimento ‘Leonardo’, costituisce un’infrastruttura strategica della rete aeroportuale regionale, fruibile anche per i voli per passeggeri, che rappresenta anche una risorsa di livello nazionale e internazionale”.

“Come noto – prosegue Borraccino – il ‘Marcello Arlotta’ vanta la più grande pista d’atterraggio d’Europa, ed è stato recentemente designato dal Governo Italiano e dall’ENAC come sede del primo e unico spazioporto italiano, da cui potranno decollare orizzontalmente i vettori del futuro, i voli turistici suborbitali, nonché unica sede nel Sud Europa di un’area ‘Test Bed’ per la sperimentazione delle nuove soluzioni aeronautiche, in particolare per i droni. Già in occasione del Paris Air Show del mese di giugno scorso abbiamo proposto al MISE di collaborare per la realizzazione di questo evento che, tra l’altro, si inserisce perfettamente nell’ambito degli obiettivi e degli interventi previsti dal Tavolo Istituzionale permanente per l’area di Taranto, senza dimenticare che l’Aeroporto di Grottaglie rientra nella ZES Ionica di recente istituzione e rappresenta certamente uno snodo di fondamentale importanza anche per questo. Grazie anche all’investimento di 7 milioni di euro per l’ammodernamento del terminal passeggeri la nostra attenzione è rivolta altresì alla attivazione dei voli civili per passeggeri”.

“Nel pieno rispetto del principio di leale collaborazione tra diversi livelli di governo, confido che il Ministero per lo Sviluppo Economico assicurerà il suo pieno contributo per la migliore riuscita della Fiera, attraverso il coinvolgimento dell’ICE, dal momento che sono certo che il successo di questo evento alimenterà significative ricadute imprenditoriali e occupazionali per il territorio, nonché per l’immagine della Puglia e dell’Italia nel mondo” ha concluso Borraccino.

BENI CULTURALI IN 3D SUL PORTALE DELLA CAMPANIA

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“La Campania è la prima regione d’Italia ad avere un ecosistema culturale digitale per i beni culturali a livello archeologico, musicale, teatrale, cinematografico e storico artistico, grazie a un investimento di 28 milioni di euro. Abbiamo il primo portale d’Italia per i beni culturali con tecnologia immersiva a 360 gradi”. Così il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, a margine della presentazione della prima piattaforma digitale regionale “Cultura Campania”, presso Palazzo Santa Lucia. Si tratta di un portale immersivo che dà la possibilità di mostrare al visitatore le attività che si stanno portando avanti. Le immagini in 3D sono state ricostruite tramite i droni. Il visitatore interagisce con le opere d’arte sul web, i contenuti sono geolocalizzati. Il portale supporta gli utenti prima, durante e dopo la visita. Saranno messi in rete circa 100 attrattori culturali della Campania. Il portale sarà attivato a dicembre per la parte legata alle schede di catalogo validate dagli archeologi, ma è già consultabile dal sito della Regione Campania.

La piattaforma si compone di tre progetti, due dei quali seguiti da Scabec, uno dalla direzione cultura: il progetto Arcca di conservazione e digitalizzazione dei documenti di 52 archivi e biblioteche, la via dei Musei e il Move ti Cloud, l’integrazione dei sistemi informativi di alcuni enti, come il Napoli Teatro Festival o il Film Commission, con il portale della Regione. “Sono 470mila leschede di catalogo che entrano in cloud – spiega il governatore – un milione le pagine digitalizzate da libri antichi, 944mila bobine e documenti di archivio e oltre un milione di scatti digitali. L’obiettivo è mettere in rete tutto il mondo della cultura, della storia e dell’arte della Campania. Realizziamo la mediateca regionale del cinema, l’archivio dei teatri campani e delle arti visive e l’Archivio della musica napoletana. In questo primo progetto sono coinvolti 22 siti Mibact, tra questi la Reggia di Caserta e il Bosco di Capodimonte”.

REPARTO OSPEDALE TARANTO INTITOLATO A NADIA TOFFA

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Oltre 90mila firme per chiedere l’intitolazione del reparto di Oncoematologia pediatrica dell’ospedale di Taranto a Nadia Toffa. L’iniziativa, partita da una fan di Nardò (Lecce) della giornalista scomparsa ad agosto scorso, Alessandra Marotta, è stata accolta a Bari dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano. “Prendiamo sostanzialmente oggi questa decisione” ha detto Emiliano nel corso della conferenza stampa a cui ha partecipato il direttore generale Asl Taranto Stefano Rossi e la stessa Alessandra Marotta.
“La notte del 18 agosto – ha raccontato la simpatizzante leccese della conduttrice delle Iene -, pochi giorni dopo la morte di Nadia, non riuscivo a dormire pensando a lei e mi venne in mente di aprire una petizione online per l’intitolazione del reparto che lei ha contribuito fortemente ad aprire insieme ad Ignazio D’Andria e agli amici del mini bar di Taranto. La notte dopo ho inviato un messaggio al presidente Emiliano informandolo della mia iniziativa. L’adesione alla petizione ha subito preso piede ed ho visto moltiplicarsi in breve tempo il numero delle firme, arrivato oggi a 90.938. E’ ancora possibile sottoscrivere la petizione. Ringrazio in primis coloro che hanno aderito, gli amici del mini bar, e poi il presidente Emiliano e il direttore dell’Asl che hanno dato seguito alla mia richiesta”.

“Lei mi ha aggiornato man mano del counter – ha detto il presidente Emiliano riferendosi all’iniziativa di Alessandra Marotta -, mi ha detto che era straordinario quello che stava accadendo, e pur non conoscendoci, l’ho invitata a consegnarmi personalmente l’elenco dei firmatari. Oggi la Giunta regionale, attraverso me, dà l’indirizzo al direttore generale dell’Asl di Taranto di procedere senza altri indugi all’intitolazione del reparto a Nadia Toffa”.
Il presidente ha inoltre annunciato che il reparto tarantino sarà presto ampliato e ha dato disponibilità a sostenere i progetti di Nadia Toffa, scoperti post mortem sul computer della giornalista da sua madre. “Abbiamo questo dovere nei suoi confronti. Lei si è interessata di noi e noi ci interessiamo di lei”.

PRESENTATA APP “PUGLIA BEACH”

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Trovare la spiaggia dei sogni comodamente dal proprio smartphone oggi è possibile grazie a una app, Puglia Beach, scaricabile gratuitamente su Android e IOS, un motore di ricerca che permette di selezionare nella nostra regione la spiaggia con le qualità preferite e di organizzare interamente la vacanza al mare, scegliendo direttamente attraverso l’app anche la località ideale, gli hotel, i ristoranti, gli stabilimenti, le attività sportive e scambiandosi consigli e valutazioni con la community di viaggiatori.
L’iniziativa nasce da Beach Scanner, il primo motore di ricerca regionale specializzato nella ricerca di spiagge che permette di navigare tra 1.600 spiagge in Italia, che diventeranno 2.400 in Europa entro il 2021 e 6.400 nel mondo entro il 2023. Ma non si tratta di solo mare: presto arriverà anche l’app Borghi d’Amare, che permetterà agli entusiasti delle gite fuori porta di riscoprire una parte fondamentale del patrimonio culturale italiano, riunendo tutti i borghi d’Italia su un unico motore di ricerca, con informazioni su dove mangiare e dormire, ma anche aneddoti sulle tradizioni locali e consigli per vivere all’insegna della natura e della salute.

Il servizio di ricerca è totalmente gratuito per l’utente, in quanto il modello di business si basa sulla pubblicità, l’applicazione di fee al momento della prenotazione dei servizi (come hotel, eventi, stabilimenti) e la replicabilità dell’app per il canale B2B: attraverso la tecnologia proprietaria, infatti, Beach Scanner è in grado di realizzare siti personalizzati per i singoli Paesi e regioni in modalità “white label”.
Ad oggi, Puglia Beach ha recensito quasi 250 spiagge, 170 stabilimenti balneari, 170 hotel, 150 ristoranti e 70 eventi in programma.
“Oggi presentiamo un’idea finanziata dalla Regione Puglia che poi è diventata una iniziativa nazionale. Questi nostri meravigliosi ragazzi sono un motivo di orgoglio: hanno deciso di mappare tutte le spiagge più importanti d’Italia a partire proprio dalla Puglia. A loro va il nostro grazie perché è proprio l’ingegno che consente di superare tutti gli ostacoli e ottenere grandi soddisfazioni” ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano intervenendo oggi a Otranto alla conferenza stampa di presentazione della app.

“Le Regioni hanno un ruolo determinante ed esistono in funzione dei Comuni e dei cittadini. Questa App può essere un modo anche per creare un filo diretto tra la Regione e i cittadini al fine di valorizzare questo patrimonio inestimabile che è la costa. Per questo la Regione Puglia avrebbe piacere di inserire in questa App anche il suo patrimonio di spiagge libere per consentire proprio a tutti di godere del nostro bellissimo mare. C’è un popolo meraviglioso che ha capito l’importanza di chi ci viene a trovare e che è consapevole del lavoro pazzesco che stiamo facendo nel settore del turismo per migliorare ogni giorno di più. La tecnologia fa crescere questa prospettiva“ ha concluso Emiliano.
Questa iniziativa è finanziata con lo strumento Tecnonidi che la Regione Puglia ha attivato nel settembre 2017 per sostenere le start up innovative.

“In appena due anni – ha detto Antonio De Vito, direttore di Puglia Sviluppo – abbiamo ricevuto 1100 istanze e 100 sono già state ammesse alle agevolazioni. Lo strumento è finalizzato a consentire a giovani laureati pugliesi di sviluppare le proprie attività innovative nel contesto regionale”.
Beach scanner ha donato simbolicamente la app Puglia Beach al presidente della Regione a dimostrazione di quanto sia proficua per lo sviluppo del territorio la collaborazione fra soggetti pubblici e privati.

MUSUMECI “AL SUD LO STATO È VENUTO MENO”

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“Chi doveva controllare la classe dirigente siciliana non l’ha fatto, cioè la classe dirigente romana dello Stato centrale. E così si è  sviluppata una politica clientelare che ha drenato sangue dalla Sicilia a Roma”.
Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci al dibattito sull’autonomia differenziata in corso al 40mo Meeting di Rimini.

Per Musumeci quindi “sarebbe un errore pensare che quando il sud non decolla le responsabilità stanno solo sul territorio, ma è anche lo Stato che è venuto meno”.

Citati come esempi, l’assenza di Hub internazionali a livello portuale e aeroportuale, l’assenza di alta velocita’ ferroviaria che “invece si ferma a Salerno anzichè a Siracusa”.

“Io sono a favore dell’autonomia, ma alla Lega auguro di non tornare più al governo con il Movimento cinque stelle. La Lega – rimarca Musumeci – non è stata nelle condizioni di portare a termine il progetto del regionalismo differenziato nonostante le sollecitazioni dei propri ministri e anche di Stefano Bonaccini che pur non essendo leghista, come presidente della conferenza delle Regioni, ha sottoscritto col governo un documento di pieno coinvolgimento del regionalismo differenziato”.

Per il governatore della Regione Siciliana “se al Sud si alimentano diffidenze e perplessità, non è perchè si sia contrari di principio all’autonomia, ma perchè è mancato un dibattito aperto, una grande stanza di vetro e un tavolo attorno al quale le Regioni avrebbero potuto e dovuto affrontare il tema”.

Parlando del Ponte sullo Stretto il governatore della Sicilia lancia un affondo al ministro dei trasporti: “Sè è tema da tavola rotonda, è colpa di Roma e il ministro Toninelli dice ‘manco a parlarne’; e’ lui la sciagura per il paese, lasciatemelo dire”.

GIOCHI DEL MEDITERRANEO 2026 ASSEGNATI A TARANTO

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La XX edizione dei Giochi del Mediterraneo si svolgerà a Taranto. L’assegnazione è avvenuta oggi a Patrasso, in Grecia, nel corso dell’assemblea annuale del Comitato Internazionale dei Giochi del Mediterraneo (CIJM) che ha stabilito anche di posticipare l’edizione pugliese al 2026. L’Italia ha già ospitato tre volte la manifestazione sportiva multidisciplinare dedicata ai 26 Paesi dell’area mediterranea, l’ultima nel 2009 a Pescara. I Giochi del Mediterraneo torneranno così in Puglia dopo 29 anni (Bari 1997).

In rappresentanza del Coni erano presenti in Grecia la vicepresidente Alessandra Sensini, il membro onorario del Cio, Mario Pescante, Elio Sannicandro, membro del Consiglio Nazionale del Coni e coordinatore del dossier della candidatura, i presidenti federali Michele Barbone (Danza Sportiva) e Angelo Cito (Taekwondo). La delegazione italiana era formata, inoltre, dal governatore della Puglia, Michele Emiliano, dal sindaco di Taranto, Rinaldo Melucci e dall’onorevole Rosalba De Giorgi.

“Il 2026 sarà un anno speciale per lo sport italiano – ha commentato il presidente del Coni, Giovanni Malagò, appresa la notizia – Oltre alle Olimpiadi invernali di Milano-Cortina, infatti, l’Italia, con Taranto e la Puglia, ospiterà la XX edizione dei Giochi del Mediterraneo. Si tratta di un nuovo e importante riconoscimento per il nostro Paese e, in particolare, per il mondo sportivo che fa riferimento al Comitato Olimpico Nazionale Italiano e che è apprezzato all’estero per le capacità mostrate nell’organizzazione dei grandi eventi”. “I miei complimenti vanno alla delegazione azzurra presente a Patrasso e rivolgo, inoltre, le mie congratulazioni a Emiliano, a Melucci, al Governo e al Parlamento che hanno sostenuto la candidatura, a Elio Sannicandro, che ne ha curato il dossier, e a tutti rappresentanti di un territorio che, attraverso questa importantissima manifestazione sportiva, troverà certamente una straordinaria occasione di promozione e rilancio della Regione, anche in termini di riqualificazione dell’impiantistica sportiva – ha chiosato Malagò – Lavorando insieme, facendo squadra, abbiamo dimostrato ancora una volta di saperci giocare le nostre carte. Con soddisfazione e orgoglio posso affermare che l’Italia vivrà un 2026 da assoluta protagonista sul palcoscenico dello sport mondiale”.

Nel corso dell’assemblea il presidente del CIJM Amar Addadi che, nel suo discorso si è complimentato con il Coni per l’assegnazione dei Giochi Invernali 2026, ha quindi nominato membri onorari del CIJM Mario Pescante, per la sua carriera dedicata allo sport, e Tullio Paratore, ex dirigente Coni e attuale presidente della Commissione Cooperazione e Sviluppo CIJM.

“È un’enorme soddisfazione – ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano – quella per il voto unanime dell’assemblea dei Paesi  olimpici del Mediterraneo. Per noi è una grande responsabilità e una bellissima vittoria, siamo entusiasti ma in pochi secondi siamo passati dalla gioia alla responsabilità di dover organizzare nei prossimi sei anni tutto a puntino perché questi giochi siano i più belli che siano mai stati organizzati sino ad oggi”.

“Il nostro dossier – ha aggiunto Emiliano – è ben fatto, la sfida è stata dal primo momento determinata e convinta. La Regione Puglia si carica un onere economico notevolissimo per l’organizzazione di questi giochi e ci auguriamo di avere al nostro fianco anche il Governo nazionale. Il Comune di Taranto sta lavorando bene. Questi Giochi del Mediterraneo a Taranto fanno venire in mente quella rabbia determinata e disciplinata di Pietro Mennea, icona non solo dello sport italiano, ma di questi giochi che hanno dentro, è inutile negarlo, un segno del riscatto e della volontà di Taranto di guardare al futuro, senza dimenticare il presente, ma con l’intenzione di ritornare a essere una delle grandi capitali del Mediterraneo. I giochi possono svolgere questa funzione e noi ce la metteremo tutta perché ciò avvenga”.

“É un evento importantissimo – ha detto l’assessore regionale Cosimo Borracino – che non significa soltanto sport ma anche la possibilità di riportare Taranto nell’immaginario collettivo dell’Europa come una realtà positiva, dopo essere stato il tacco avvelenato d’Italia, e la possibilità di diversificare, di una nuova narrazione per la nostra città e per la nostra provincia. L’impegno della Regione, che non ci mette soltanto passione e organizzazione, ma anche la disponibilità di fondi ingenti, è la dimostrazione di come il governo regionale guidato dal Presidente Emiliano, guarda con molta attenzione alla città di Taranto in tutte le sue sfaccettature”.

“La candidatura di Taranto – spiega Elio Sannicandro, direttore dell’Asset nonché Consigliere del CONI – nasce nell’ambito del piano strategico realizzato dalla Regione Puglia con il Comune di Taranto per dare alla città una prospettiva di sviluppo diversa, innovativa, basata sul mare, sulla blue economy e su elementi molto importanti come il patrimonio culturale e la storia della città. E quindi i giochi ci serviranno per valorizzare l’identità di Taranto e darle un futuro ecosostenibile”.

“Siamo molto contenti – ha detto il Sindaco Rinaldo Melucci – perché è vero che oggi è una festa dello sport, ma io credo che aver incardinato questo progetto ambizioso nel piano strategico per Taranto significhi raccontare chiaramente ai nostri cittadini che stiamo lavorando per cambiare il volto di Taranto. Quindi non soltanto le infrastrutture, non soltanto le associazioni sportive, non soltanto un grande evento, ma una prospettiva nuova per l’immagine della città, per le potenzialità che finalmente diventano concrete per il nostro territorio. Si parte da lì, con una scadenza che ci impegnerà tutti quanti a lavorare assiduamente, con trasparenza e con molta cura in vista del 2026 che sembra ormai ufficiale, ma oggi è un momento storico per Taranto perché segna una svolta, è molto più di un evento sportivo”.

Per il presidente della Provincia di Taranto Giovanni Gugliotti: “È una giornata storica, di fondamentale importanza, che dimostra come il gioco di squadra consenta di raggiungere obiettivi molto ambiziosi. Taranto ritorna ad essere centrale nello scenario del Mediterraneo e siamo convinti che continuando su questa strada riusciremo a spostare tutti gli interessi, che oggi sono dislocati in altre parti, sul nostro territorio che, partendo da questa occasione, potrà rilanciarsi come merita”.

“Grazie a questa investitura – ha dichiarato Rosalba De Giorgi – da oggi in poi si potrà parlare di Taranto in termini completamente differenti da quelli in cui negli ultimi anni ci eravamo abituati. In questo giorno di grande soddisfazione la speranza è che grazie ad un efficiente gioco di squadra tra istituzioni e cittadini, si incominci a considerare la città  dei due Mari in modo diverso e più positivo: non più come terra dei fumi e dei veleni, ma come la città che vuole iniziare una nuova stagione della sua vita”.

 

CAMPANIA, DE LUCA “COMPRENDO NAVIGATOR”

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“In relazione alla vicenda dei ‘Navigator’ si esprime tutta la nostra comprensione. Si rileva tuttavia che la scelta dell’interlocutore è sbagliata. La Regione Campania non c’entra nulla con la vicenda in questione”. Cosi’ il governatore, Vincenzo De Luca, alla luce della manifestazione di protesta dei navigator che hanno organizzato un sit-in di protesta davanti alla sede della Regione e chiesto “l’intervento delle piu’ alte cariche dello Stato, in primis, del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella”. Annunciato, nel corso di una conferenza stampa, l’inizio dello sciopero della fame da parte di alcuni componenti del gruppo dei vincitori del concorso.

“Com’è noto tale vicenda – aggiunge De Luca – è stata promossa e gestita direttamente ed esclusivamente dall’Agenzia nazionale per il lavoro ‘Anpal’, dipendente dal Ministero del Lavoro, che ha dato vita a una selezione nazionale (non un concorso come erroneamente viene detto). E’ evidente che va indirizzata ad Anpal ogni richiesta di soluzione del problema, che è stato creato da tale Agenzia. La Regione Campania sollecita l’Anpal ad affrontare la questione in tempi rapidi e sollecita ancora una volta ad operare per la stabilizzazione dei precari che già lavorano in Anpal”.

“Si tralascia di ricordare per l’ennesima volta che l’ipotesi contrattuale prevista a livello nazionale incredibilmente legittima il doppio lavoro – sottolinea il governatore De Luca -. Si tralascia di ricordare il clima di impreparazione e di confusione che permane (a cominciare dalle piattaforme informatiche). Si tralascia di ricordare che incredibilmente, in contraddizione con il cosiddetto Decreto Dignità, si ripristinano ipotesi di contratto ‘Co.co.co.’ che allargano le aree del precariato. Per quanto riguarda le responsabilità della Regione Campania, siamo impegnati a varare un concorso vero, per assumere 650 dipendenti nei Centri per l’Impiego, al quale potranno partecipare tutti. Siamo impegnati a non alimentare serbatoi di precariato e a dare lavoro stabile, come quello previsto dal concorso del Piano per il Lavoro, le cui prove partono il prossimo 2 settembre”.

BORRACCINO “GIOCHI PROMUOVONO PUGLIA”

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“Si tratta di un’operazione di grande respiro e in grado di coinvolgere un territorio che va al di là di quello tarantino in senso stretto. Da oggi in poi siamo tutti impegnati per la migliore riuscita dei Giochi, per la ripartenza economica, civile e ambientale di Taranto e per la promozione dell’immagine della Puglia”. Lo dichiara Mino Borraccino, Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia a proposito della designazione di Taranto come sede per la XX Edizione dei Giochi del Mediterraneo.
“Nella disputa delle gare saranno coinvolte strutture sportive dei Comuni di Taranto (per l’Atletica, il Tiro con l’Arco, il Calcio, la Pallacanestro, la Pallavolo, lo Judo il Karate e la Lotta, il Pattinaggio, il Tennis, il Triathlon), Torricella (per la Pallacanestro e il Tiro a Volo), Sava (per la Scherma), San Giorgio Jonico (per il Sollevamento Pesi e gli Sport Equestri), Massafra (per la Pallacanestro e la Pallavolo), Martina Franca (per la Ginnastica e l’Orienteering), Grottaglie (per la Pallavolo e il Pugilato), Ginosa (per il Tennistavolo e il Badminton), Crispiano (per l’Orienteering), Castellaneta (per la Pallavolo), Lecce (per il Tiro a Segno e il Calcio), Brindisi (per la Pallacanestro e il Taekwondo), Francavilla Fontana (per il Calcio), Fasano (per la Pallamano) e Monopoli (per il Calcio), più il territorio della Valle d’Itria per l’Orienteering e il Ciclismo” spiega Borraccino.

“Le discipline paralimpiche si disputeranno nei Comuni di Taranto (per l’Atletica, il Tiro con l’Arco e il Nuoto), Sava (per la Scherma), Massafra  e Brindisi (per la Pallacanestro in Carrozzina), nonché nel territorio della Valle d’Itria per il Ciclismo. Gli impianti di allenamento saranno quelli di Taranto (per il Calcio, il Tennis e la Pallacanestro 3 contro 3 e il Triathlon), Pulsano (per lo Judo il Karate e la Lotta), Castellaneta Marina (per il Tennis), Mottola (per il Badminton), Crispiano (per la Pallacanestro e la Pallavolo), Leporano (per la Pallamano e la Breakdance), Statte (per l’Atletica), Faggiano e Manduria (per la Pallavolo). Accanto a questi impianti, già presenti e in qualche caso da riadattare ristrutturare, sono previsti, a Taranto, alcuni importanti impianti di nuova costruzione: la Piscina Olimpica (per il Nuoto e la Pallanuoto), il Centro Nautico (per la Vela, il Canottaggio e la Canoa), più 3 impianti di quartiere: il primo nel complesso sportivo Magna Grecia per la Pallacanestro 3 contro 3, il secondo nel Campo Scuola Salinella per la Ginnastica e il terzo a Paolo VI per l’Allenamento. Queste, a grandi linee, sono le sedi individuate. Ciò non toglie, tuttavia, che altri comuni e altri impianti potranno essere coinvolti, integrando opportunamente il Dossier” conclude Borraccino.