“Il modello organizzativo pugliese rappresenta un’esperienza di grande rilievo, insieme a quella del Piemonte e dell’Emilia Romagna, proprio per la massima collaborazione e il continuo scambio di comunicazione che si riesce a produrre all’interno di tutto il sistema operativo. Noi oggi siamo in una sala operativa interforze. La Protezione civile coordina tutte le forze che sono impegnate nell’antincendio e più in generale della Protezione civile. È indubbiamente un esperimento che prevede una grande generosità di ogni organizzazione perché bisogna accedere a informazioni e collaborare. L’io viene sostituito dal noi e, questo, è un risultato che qui a Jacotenente è stato ottenuto grazie alla collaborazione tra tutte le forze impegnate, Carabinieri forestali, Vigili del Fuoco, Arif, volontari. Vorrei ringraziarli di cuore davvero tutti, per il loro enorme altruismo”. Lo ha detto il presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che con l’assessore regionale Raffaele Piemontese ha visitato il campo gemellato operativo di lotta all’Antincendio boschivo presso la Caserma Aeronautica di Jacotenente, in territorio di Vico del Gargano, in provincia di Foggia.
L’incontro è stato l’occasione per fare il punto della situazione sull’andamento della campagna antincendi boschivi 2019, con i primi risultati e la presentazione dei primi dati aggiornati al 5 agosto. A oggi si sono registrati 14 interventi aerei e 1788 incendi (già superato il numero degli incendi del 2018, altra stagione sfavorevole agli incendi) distribuiti nelle sei province pugliesi. Tra queste, la provincia di Lecce è quella più interessata, anche se, guardando solo gli incendi boschivi, senza dubbio la provincia di Foggia è la più colpita, con particolare riferimento all’area garganica in cui si evidenzia un numero di incendi maggiore (la metà degli incendi nella provincia dauna infatti ricade proprio in questa area).
La Regione Puglia ha creato due strutture decentrate proprio nelle due province più a rischio, una a Campi Salentina, in provincia di Lecce e l’altra a Foggia (Gargano). I due campi operativi sono funzionanti dal 15 giugno al 15 settembre di ogni anno.
“Il trentaduesimo Stormo ha la gestione di questa fase che è una fase gestita ovviamente anche con caratteristiche militari perché fa parte della difesa aerea, però noi le Forze armate le facciamo funzionare anche al servizio della popolazione civile e questo ovviamente è una caratteristica tutta italiana che rende le Forze armate italiane sempre parte della nostra vita quotidiana”, ha aggiunto Emiliano rivolgendo un invito a tutti i cittadini, cioè “quello di essere sempre prudenti. Abbiate sempre cura di non lasciare fiamme non controllate. In questo modo compite un’operazione antincendio fondamentale, cioè non innescate nessun incendio. Poi se c’è qualcuno che ancora si diverte ad appiccare incendi dolosi, sappiate che oggi ci sono anche i satelliti che possono controllare”.
“La Regione Puglia ha finanziato – ha aggiunto l’assessore Piemontese – tre interventi di presidio in mare dei Vigili del Fuoco per fare in modo che sul Gargano, nel sud del barese in Valle d’Itria e in Salento, i nostri turisti fossero più protetti e la nostra costa meglio pattugliata. Oggi abbiamo visitato una base interforze con la nostra Protezione civile, con i Carabinieri forestali, con i Vigili del Fuoco ospitati dall’Aeronautica militare per prevenire gli incendi e quindi la Regione Puglia – ha concluso Piemontese – interviene per tutelare il nostro territorio dal rischio incendi con la collaborazione di tutte le istituzioni. Un modello organizzativo indubbiamente vincente”.
Complessa la macchina dell’Antincendio Boschivo pugliese che sotto il coordinamento regionale della SOUP (Sala Operativa Unificata Permanente) istituita presso la sede della Protezione Civile regionale, vede la partecipazione attiva e la piena sinergia tra i Vigili del Fuoco, l’ARIF (Agenzia Regionale per le Attività Irrigue e Forestali) ed i Carabinieri Forestali che possono contare anche sul preziosissimo contributo di circa 160 Organizzazioni di volontariato di Protezione Civile convenzionate con la Regione.
In particolare nel territorio del Gargano, l’istituzione del Campo Gemellato AIB, d’intesa con il Dipartimento della Protezione Civile Nazionale, consente di inviare un contingente di circa 550 Volontari provenienti oltre che dalla Puglia anche dal Corpo AIB del Piemonte e dall’Associazione Nazionale Alpini, che svolgono oltre alle attività di spegnimento, anche attività di presidio e pattugliamento, tutte attività che rendono efficace ed efficiente la prevenzione degli incendi boschivi in Puglia.
A completare il dispositivo di prevenzione e lotta aerea agli incendi boschivi, due velivoli Fire Boss schierati presso l’Aeroporto di Protezione Civile Gino Lisa di Foggia, in grado di intervenire sul territorio garganico in pochi minuti.
Quest’anno la quantità molto elevata di precipitazioni su tutto il territorio pugliese fino a maggio 2019, ha determinato un aumento, rispetto alle medie storiche, dell’umidità del combustibile creando condizioni sfavorevoli, pur non evitandole come si evince dai dati presentati, all’innesco degli incendi.
(ITALPRESS).
PUGLIA, EMILIANO “GRANDE SFORZO CONTRO INCENDI”
25 MILIONI PER L’AEROPORTO DI REGGIO CALABRIA
“Gli aeroporti in generale, ma in particolare quelli del Mezzogiorno, hanno un ruolo fondamentale nell’economia del territorio in cui insistono. Il finanziamento statale destinato all’Aeroporto di Reggio Calabria consentirà una serie di investimenti sullo scalo che porteranno alla riqualifica generale delle infrastrutture e al miglioramento della sicurezza”. Lo ha detto il presidente dell’Enac, Nicola Zaccheo, che questa mattina ha partecipato alla presentazione del progetto di ammodernamento dell’aeroporto di Reggio Calabria destinatario di un finanziamento di 25 milioni di euro previsti dalla Legge di Bilancio 2019. La presentazione si è svolta alla presenza, tra gli altri, del viceministro dell’Economia e delle Finanze Laura Castelli e del deputato Francesco Cannizzaro, promotore dell’emendamento.
“Il passo successivo mi auguro sia quello della stipula del Contratto di Programma con il gestore SACAL che disciplinerà il rapporto concessorio tra l’ENAC, per conto dello Stato, e la società di gestione con, tra i vari aspetti, anche gli impegni da realizzare sullo scalo e gli obiettivi qualitativi e di tutela ambientale che dovranno essere raggiunti nel periodo contrattuale”, ha aggiunto Zaccheo, secondo cui lo scalo di Reggio Calabria “potrà giocare un ruolo strategico grazie alla sua posizione sullo Stretto di Messina, soprattutto se sarà realizzato anche il terminal aliscafo per i collegamenti con la Sicilia e le isole Eolie”.
IMPRESE BALNEARI, NAPOLI IN TESTA
Estate e turismo, in Italia si contano 8.002 attività che gestiscono stabilimenti sulle spiagge dei nostri mari, sulle rive dei laghi e sulle sponde dei fiumi o noleggiano pedalò e canoe, un settore in crescita del +2,4% in un anno. Tra le province più attrezzate, Napoli batte Savona e si colloca al primo posto con 449 imprese, 5,6% italiano e +3% in un anno, seguita da Savona con 428 attività (5,3% del totale) e da Rimini con 423 (5,3%). Tra le prime dieci aree per numero di imprese, crescono soprattutto Cosenza (+7,6%), Salerno (+6,1%) e Latina (+6%). Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi su dati Registro Imprese al I trimestre 2018 e 2019.
Turismo, i percorsi della Camera di commercio per le imprese. La Camera di Commercio, in collaborazione con la Regione Lombardia ed il supporto di Explora, realizza l’Ecosistema Digitale Turistico (EDT) per rafforzare la competitività delle imprese del settore turistico, in particolare con la promozione delle destinazioni lombarde. Tra le iniziative di promozione dell’attrattività un progetto di Assistenza Specialistica e il progetto di Formazione per operatori turistici (https://www.milomb.camcom.it/turismo).
Per Valeria Gerli, membro di giunta della Camera di commercio di Milano Monza Brianza Lodi: “Come Camera di commercio puntiamo alla valorizzazione di questi luoghi di benessere, riposo e divertimento, in abbinamento con visite culturali per una esperienza turistica più completa e soddisfacente alla scoperta del territorio”.
Il settore in Italia per regione. Emilia Romagna (12,5% nazionale), Toscana (12,1%) e Campania (11,3%) le regioni che trainano il settore con rispettivamente 1.000, 966 e 903 imprese. Tra le regioni che crescono di più in un anno Umbria (+22,2%), Trentino (+15,4%) e Sardegna (+6,9%).
La Lombardia con 172 imprese cresce del 1,2% con Milano (60 sedi d’impresa che sono attive nel noleggio di barche) e i laghi che bagnano i territori di Brescia (47, +12%) e Como (18).
Barche made in Italy: l’export del settore nel 2018 supera 1,8 miliardi. Unione Europea (circa 603 milioni di euro e 32,8% del totale) e America centro-meridionale (435 milioni, 23,6% del totale e +16% tra 2017 e 2018) i principali clienti.
Si è diretto verso gli Stati Uniti il 22,3% dell’export italiano per 410 milioni di euro (+37,5% in 1 anno). Tra i primi Paesi acquirenti anche Isole Cayman (210 milioni, 11,4%, +19,4% in un anno) e Malta (204 milioni, 11% del totale). In crescita anche Emirati Arabi Uniti, Regno Unito e Spagna. Emerge da un’elaborazione della Camera di commercio di Milano su dati Istat anni 2017-2018.
PUGLIA, LEO “INTESA CON USR PER FORMAZIONE”
Firmato a Bari il Protocollo d’intesa tra L’Ufficio scolastico regionale e l’Assessorato all’Istruzione, Formazione e Lavoro, per la realizzazione di percorsi di Istruzione e Formazione Professionale – in regime di sussidiarietà – da parte delle istituzioni scolastiche pugliesi. L’accordo è stato sottoscritto dall’Assessore regionale all’Istruzione, alla Formazione, al Lavoro, Sebastiano Leo, e dal direttore generale dell’Usr Puglia, Anna Cammalleri, con la finalità di favorire il raccordo tra il sistema dell’Istruzione Professionale (di competenza statale) e il sistema dell’Istruzione e Formazione Professionale (di competenza regionale) affinché le scuole statali in cui sono presenti gli indirizzi professionali possano, previo accreditamento regionale, erogare percorsi di IeFP. Tra i vantaggi ci sarà la possibilità, per le studentesse e gli studenti, di passare dagli indirizzi professionali a quelli di IeFP e viceversa. Inoltre gli iscritti ai professionali potranno accedere all’esame di qualifica o diploma professionale previo riconoscimento dei crediti formativi.
“Stiamo lavorando a ritmo serrato – afferma Sebastiano Leo, Assessore all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro della Regione Puglia – per dare al sistema dell’Istruzione e Formazione Professionale la veste adeguata a rispondere alle richieste del mondo del lavoro. L’intesa con l’Usr, per la quale va il mio personale ringraziamento al direttore Cammalleri e agli Uffici che hanno lavorato al perfezionamento dell’iter, corre nella giusta direzione e ammoderna la filiera formativa integrando il sistema regionale a quello statale. Dopo la revisione del Repertorio di IeFP che ha attualizzato il sistema del diploma e della qualifica professionale alle più recenti richieste del mondo di lavoro, l’intesa con l’Usr è un tassello importante per dare massima efficacia a questi percorsi. Non possiamo continuare a registrare che ci sono posti di lavoro vacanti per mancanza di adeguati profili professionali e per questo abbiamo compiuto un ulteriore sforzo che, grazie ai nuovi percorsi individuati nel Repertorio (attivi dall’anno scolastico 2020/2021), daranno ai nostri giovani maggiori chance di occupazione essendo ampio il ventaglio dell’offerta che abbraccia tutti i settori produttivi”.
Il direttore generale dell’Usr Puglia, Anna Cammalleri, sottolinea il valore dell’intesa raggiunta: “I percorsi di Istruzione e formazione professionale costituiscono una alternativa alla scuola secondaria di secondo grado e consentono il conseguimento di una qualifica professionale, al termine della quale gli studenti possono scegliere di: entrare nel mercato del lavoro, proseguire gli studi frequentando il quarto anno dei medesimi percorsi di IeFP, al fine di conseguire un diploma professionale; proseguire gli studi a scuola al fine di conseguire un diploma di scuola secondaria di secondo grado. Il protocollo siglato tra la direzione generale della Puglia e l’Assessorato regionale all’Istruzione e Formazione consente di allargare tali opzioni permettendo di tesaurizzare le competenze, conoscenze e abilità conseguiti nel sistema di istruzione (con il loro riconoscimento in crediti) al fine del conseguimento dei titoli professionalizzanti. Si è aderito in questo obiettivo alla forte richiesta della Regione e delle parti sociali, anche in considerazione delle azioni di supporto che saranno messe a disposizione dall’Ente. L’impegno nel prossimo futuro è quello di elevare il successo formativo nel settore professionalizzante, strategico nell’economia del Paese e della nostra regione in particolare, per consentire una più incisiva competitività ai nostri giovani. Qui il mio ringraziamento al l’assessore regionale Leo e al suo staff, che, grazie allo stretto raccordo con quello del mio ufficio e ministeriale, hanno consentito il raggiungimento di questo importante risultato”.
Allo stato attuale le scuole con attivi indirizzi professionali, già autorizzate ad erogare nell’anno scolastico 2017/2018 i percorsi di IeFP in regime di sussidiarietà, potranno garantire la continuità dell’offerta formativa. Per le scuole non ancora accreditate, saranno stabilite le modalità utili all’inserimento nell’apposito albo, con provvedimenti della Sezione Formazione Professionale della Regione Puglia, competente per materia. Tuttavia, nell’ambito della propria autonomia, le Istituzioni scolastiche non accreditate, presso le quali sono attivati indirizzi professionali, possono inserire nel Piano Formativo Individuale delle proprie studentesse e dei propri studenti le attività integrative realizzate, previo accordo, con istituzioni scolastiche e o organismi formativi accreditati, al fine di garantire agli alunni la possibilità di sostenere gli esami per il conseguimento della qualifica o del diploma professionale di IeFP coerente.
Pertanto saranno attivati i percorsi che si sviluppano in 26 qualifiche di operatore (articolate in 35 indirizzi) e 29 diplomi di tecnico (articolati in 51 indirizzi).
Nel dettaglio. I percorsi per operatori sono: agricolo, dell’accoglienza, dei servizi di impresa, della riparazione di veicoli a motore, della lavorazione dei materiali lapidei, della lavorazione dei metalli preziosi e affini, dei prodotti di pelletteria, dei sistemi logistici, del benessere, del legno, del mare, dell’abbigliamento, della ristorazione, delle calzature, delle produzioni alimentari, delle produzioni chimiche, degli impianti termoidraulici, operatore edile, operatore elettrico, della gestione delle acque, grafico, informatico, meccanico, manutentore delle barche da diporto. Sul fronte dei Tecnici: agricolo, delle vendite, animatore turistico, servizi di impresa, accoglienza, servizi sala bar, servizi logistici, trattamenti estetici, tecnico del legno, dell’acconciatura, dell’abbigliamento, delle energie rinnovabili, dei materiali lapidei, del ferro, dei metalli preziosi, della pelletteria, del tessile, delle produzioni alimentari, tecnico di cucina, grafico, informatico, meccatronico, modellazione e fabbricazione digitale, gestione di impianti di produzione, automazione industriale.
VIA LIBERA A “RESTO AL SUD” PER UNDER 46
“Il decreto Resto al Sud è stato firmato e questa è davvero una bella notizia. Nell’ultima Legge di bilancio avevo previsto l’estensione di questa misura al fine di aumentarne il ‘tiraggio’, innalzando l’età dei beneficiari fino agli under 46 anni e prevedendola anche per la categoria dei professionisti. Si tratta di una iniziativa nella quale credo molto perché facilità l’avviamento di attività a tanti cittadini del Mezzogiorno, favorendo così il rafforzamento del tessuto micro-imprenditoriale al Sud”.
Lo afferma in una nota il ministro per il Sud Barbara Lezzi.
“Appena è stata approvata la legge di bilancio – spiega Lezzi – ho immediatamente predisposto il decreto che aveva bisogno del concerto del Ministero dello Sviluppo economico e del ministero dell’Economia e delle Finanze dopodiché, trattandosi di un regolamento, doveva andare dal Consiglio di Stato per un parere. Dal mese di aprile ad oggi, dopo una serie di passaggi, ieri sera, nel corso della riunione con le parti sociali che si è tenuta a Palazzo Chigi, il ministro Di Maio ha posto l’ultima firma per il concerto del Mise e così l’iter è stato completato. Manca un ultimissimo passaggio dalla Corte dei Conti, ma posso assicurare che tra un mese e mezzo al massimo Resto al Sud sarà operativo anche su Invitalia”.
XYLELLA, REGIONE PUGLIA STANZIA 30 MILIONI
Il Presidente della Regione Puglia Michele Emiliano e il Direttore del Dipartimento Agricoltura Gianluca Nardone hanno reso note alcune importanti novità inerenti le operazioni di sostituzione degli olivi malati per Xylella con piante resistenti al batterio.
In particolare, sono state approvate le integrazioni al Piano Operativo “Agricoltura” che dispongono l’allocazione dei 30 milioni di euro rinvenienti dal Fondo di Sviluppo e Coesione e stanziati a favore degli interventi sul territorio danneggiato da Xylella. Il Comitato di Sorveglianza ha approvato la proposta così come concordata tra il Responsabile Unico del Piano e la Regione Puglia, confermando lo stanziamento di 29 milioni di euro a favore della Misura 5 del PSR Puglia 2014-2020 per il ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato da calamità naturali e da eventi catastrofici. Un ulteriore milione di euro sarà destinato all’attività di monitoraggio su base catastale delle aree colpite dal batterio così da predisporre elementi informativi utili a semplificare l’iter per il finanziamento dei futuri interventi per la ricostituzione del patrimonio olivicolo danneggiato.
“Sulla base di questa decisione – si legge nella nota – l’Autorità di Gestione del PSR Puglia 2014-2020 ha deciso di scorrere la graduatoria in essere della sottomisura 5.2 ammettendo ad istruttoria tutte le domande valide pervenute in risposta al primo bando. Inoltre, in considerazione delle problematiche inerenti il reimpianto in particelle con vincoli paesaggistici e ambientali nazionali, con il medesimo provvedimento viene deciso di ammettere a concessione del contributo condizionato tutte le istruttorie valide, comprese quelle per le quali non è ancora dimostrato l’ottenimento delle autorizzazioni necessarie. Si confida, comunque, che entro breve il Governo nazionale possa trovare una soluzione al blocco dei reimpianti in zone a vincolo nazionale.
Infine, per velocizzare i tempi di finanziamento delle istanze pervenute all’amministrazione regionale, si rende noto che l’Agenzia regionale ARIF, in ossequio ai nuovi compiti ad essa affidati dalla l.r. 19/2019, sta procedendo a dotarsi delle risorse tecniche ed umane necessarie per affiancare gli uffici territoriali competenti nelle complesse istruttorie. In tal modo tutti gli aventi diritto saranno celermente messi nelle condizioni di ripristinare gli oliveti danneggiati da Xylella fastidiosa”.
PUGLIA, APPROVATO PIANO DIRITTO STUDIO 2019
Approvato il Piano regionale per il Diritto allo studio per l’anno 2019. La Giunta regionale, su proposta dell’Assessore all’IstruzioneSebastiano Leo, ha deliberato il riparto dei contributi di cui alla Legge Regionale numero 31 del 4.12.2009 “Norme regionali per l’esercizio del diritto all’istruzione e alla formazione”.
Si tratta di uno stanziamento complessivo di 10milioni e 800mila euro, destinato ad interventi di primaria importanza finalizzati alla promozione e al sostegno di azioni volte a rendere effettivo il diritto allo studio degli alunni pugliesi di ogni ordine e grado (98.236 frequentanti le scuole dell’infanzia statali e paritarie; 179.052 frequentanti le primarie; 119.661 frequentanti le secondarie di 1° grado; 205.410 frequentanti le scuole di 2° grado).
Tenendo conto delle risorse regionali disponibili e dei programmi comunali predisposti sulla base di apposita circolare della Sezione Istruzione e Università, che ha definito gli ambiti e le tipologie di interventi finanziabili fra quelli previsti dalla legge, sono stati concessi contributi per il servizio mensa, servizio trasporto, interventi vari, gestione scuole dell’infanzia paritarie senza fini di lucro convenzionate con i Comuni, acquisto scuolabus e interventi straordinari.
In particolare, per la mensa scolastica è stato previsto il contributo di euro 0,45 per ogni pasto preventivato dai Comuni, per un massimo di 180 giorni. L’importo totale assegnato per il servizio gestito dai Comuni ammonta a 6.018.354 euro, mentre quello assegnato per il servizio mensa svolto nelle scuole dell’infanzia paritarie convenzionate con i Comuni ammonta a 553.272 euro.
Per il trasporto scolastico garantito dai Comuni sono stati assegnati complessivamente 1.899.081 euro, con contributi differenziati tenendo conto del numero degli scuolabus utilizzati e della tipologia e complessità del servizio.
Il criterio per la quantificazione dei contributi regionali per “Interventi vari”, come l’acquisto di sussidi scolastici e speciali sussidi e attrezzature didattiche per disabili, è stato quello di assegnare, qualora richiesto, un contributo corrispondente al prodotto di 1 euro per il numero degli alunni frequentanti le scuole dei singoli Comuni
A 24 Comuni che occupano le prime posizioni della graduatoria, sono stati concessi contributi per acquisto scuolabus fino ad un massimo di 40.000 euro.
Contributi di gestione sono stati destinati alle scuole dell’infanzia paritarie private e degli Enti locali (916 euro a sezione), per un importo totale di 800mila euro.
“Quello dell’approvazione del Piano regionale per il Diritto allo studio – commenta l’assessore Leo – è un momento importante della nostra attività istituzionale annuale. L’attenzione che riserviamo ai nostri alunni e al sistema regionale dell’istruzione è sempre massima. Siamo convinti, fra l’altro, che l’obiettivo di incrementare il tempo di permanenza degli studenti nelle istituzioni scolastiche incida non poco sulla riduzione del rischio di dispersione scolastica. Ecco perché la nostra strategia di intervento ha l’obiettivo, in primo luogo, di sostenere servizi scolastici fondamentali quali, appunto, la mensa e il trasporto, destinando ad essi buona parte delle risorse regionali disponibili”.
BASILICATA, SBLOCCATI 14,5 MLN PER SERVIZIO IDRICO
“La giunta regionale della Basilicata ha sbloccato quattordici milioni e cinquecento mila euro per l’efficientamento del servizio idrico dei comuni di Paterno, Trivigno, Marsico Nuovo, Castelluccio Inferiore e Tito. La Regione Basilicata effettuerà i controlli e il monitoraggio. Il soggetto attuatore degli interventi è Acquedotto lucano e il destinatario è l’Egrib, l’Ente di governo per i rifiuti e le risorse idriche della Basilicata”. Ne dà notizia l’assessore regionale all’Ambiente ed Energia, Gianni Rosa.
Saranno finanziati i progetti per il potenziamento, l’efficientamento e l’automazione degli impianti di sollevamento idrico di Aggia di Paterno, per il quale sono stanziati 2.000.000 di euro, Camastra di Trivigno con l’erogazione di 5.450.000 euro, Ginestrole di Marsico Nuovo, per il quale sono assegnati 1.400.000 euro, e Pietrasso di Castelluccio Inferiore, a favore del quale sono concessi 2.150.000 euro, tutti fondi rivenienti dal Fesr 2014-2020, e il potenziamento della rete idrica a servizio delle aree produttive site in contrada Santa Loya di Tito, finanziato con 3.500.000 euro del Fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc) 2014-2020.
“Continua l’azione del governo regionale di sblocco delle risorse pubbliche – commenta Rosa – così come annunciato dal presidente Bardi all’atto del suo insediamento. Procedere con il finanziamento di tali progetti è indispensabile per il miglioramento dell’efficienza dell’infrastruttura idrica che costituisce una priorità improcrastinabile per la Basilicata. La conformazione del nostro territorio, oggettivamente, comporta il superamento di vincoli tecnici non indifferenti. Questi interventi, attraverso l’installazione di nuove macchine e a sistemi di automazione e telecontrollo, comporteranno una riduzione dei consumi energetici, un aumento della portata sollevata e della efficienza degli impianti, con un netto miglioramento dei servizi ai cittadini e alle imprese lucane”.












