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BOCCIA “APRIRE TAVOLO SU LAVORO E CANTIERI”

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“Occorre aprire un tavolo sull’emergenza lavoro e sull’apertura dei cantieri senza dogmi. Questo compenserebbe un effetto espansivo della manovra che chiaramente, dato il contesto internazionale, deve essere oggetto di riflessione”. Così il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia, a margine dell’assemblea di Unindustria Calabria.

“Il rallentamento dell’economia globale – ha aggiunto – ci dice che dobbiamo prepararci a un contesto internazionale sicuramente non favorevole. Non si può rifare una manovra economica, questo è evidente, ma una cosa che si può fare immediatamente è riaprire i cantieri, dal nord al sud del Paese. Se vogliamo un’Italia che sia centrale tra Europa e Mediterraneo, e il sud ha una ragione ancora in più per esserlo, occorre attivare cantieri anche per far fronte a un’emergenza occupazione che abbiamo nel paese. Il settore costruzioni nel periodo di crisi ha perso 600mila posti di lavoro, la Tav Lione-Torino attiverebbe 50mila posti. Ma non solo. Il Mezzogiorno – ha sottolineato – ha bisogno di una dotazione infrastrutturale all’altezza di un grande paese industriale: siamo la seconda manifattura d’Europa”.

 

POTENZA, ARRIVA FIBRA ULTIMA GENERAZIONE

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“Nella nostra epoca, quella delle comunicazioni immediate, dotare la nostra città di un sistema che consentirà connessioni internet attraverso la fibra ottica, rappresenta un passo decisivo in quel percorso che individua, nell’azzeramento delle distanze, uno snodo fondamentale per lo sviluppo della comunità”. Lo ha detto il sindaco di Potenza, Dario De Luca, nel corso di una conferenza stampa per la presentazione dell’avvio dei lavori per la realizzazione di un’infrastruttura in fibra ottica nel territorio comunale. All’incontro con i giornalisti – che si è tenuto nella sala dell’Arco del palazzo di città – sono intervenuti anche il vicesindaco Sergio Potenza e Luigi Lambiase, manager di Open Fiber, la società che renderà possibile “l’arrivo della fibra ottica d’ultima generazione nel capoluogo di regione più alto d’Italia”. L’azienda – leader nel settore – ha siglato infatti con il Comune di Potenza una convenzione per la realizzazione di un’infrastruttura in modalità Ftth (Fiber To The Home). Si tratta, in pratica, della cosiddetta “fibra ottica fino a casa”, in grado di garantire connettività a velocità finora inedite.

La società guidata dall’amministratore delegato Elisabetta Ripa investirà complessivamente nel capoluogo lucano circa 7,5 milioni di euro per il cablaggio di oltre 21 mila unità immobiliari. Complessivamente 13 mila chilometri di fibra ottica avvolgeranno tutta la città di Potenza. “Ringrazio Open Fiber – ha detto ancora il sindaco De Luca – per l’importante investimento che andrà a realizzare e per le opere che consentiranno anche alle nostre sedi comunali di usufruire di un’infrastruttura in grado di rendere più efficiente l’intera macchina amministrativa”. I potentini potranno beneficiare di una velocità di connessione pari a 1 Gigabit al secondo che migliorerà le prestazioni non solo delle utenze domestiche ma anche delle aziende e – come riconosciuto dal sindaco De Luca – della pubblica amministrazione. Grazie alla modalità Ftth, inoltre, Open Fiber garantirà una qualità di connessione non raggiungibile con le tecnologie attualmente in uso. I lavori dureranno 18 mesi e interesseranno la città dal centro alle periferie.

Oltre all’investimento privato, che copre in una fase iniziale circa il 70 per cento delle unità immobiliari potentine, saranno raggiunte anche le contrade più periferiche nel quadrante nord del capoluogo. Open Fiber, grazie all’aggiudicazione dell’apposita gara bandita da Infratel (società in house del Ministero dello Sviluppo economico) è infatti impegnata in qualità di concessionario nella realizzazione della rete pubblica in quelle che vengono definite “aree bianche”. Per quanto riguarda il territorio ai confini con i comuni di Avigliano e Pietragalla (Potenza) è previsto il cablaggio di circa 400 unità immobiliari per un investimento di 600 mila euro, con un intervento che partirà entro il prossimo mese di aprile e che si concluderà in 8 mesi. “I numeri che fotografano i lavori che nei prossimi 18 mesi interesseranno Potenza e le nostre abitazioni – ha detto il vicesindaco del capoluogo, Sergio Potenza – e ritengo diano la giusta dimensione di quanto si andrà a compiere, in termini di impegno, di quantità di territorio e utenze interessate, di qualità dei risultati attesi. Un’opera indispensabile per il capoluogo di regione e in grado di proiettarlo verso una dimensione diversa, più moderna”.

“La rete in via di realizzazione a Potenza – ha spiegato Luigi Lambiase, field manager di Open Fiber – permette di abilitare servizi a prova di futuro che vanno a beneficio dell’intera collettività: parliamo nello specifico di telemedicina, telelavoro, educazione a distanza, Industria 4.0, domotica e tanto altro. Si tratta quindi di un passaggio fondamentale verso la Gigabit Society. La convenzione stipulata col Comune contempla, tra l’altro, la posa di fibra spenta in 50 sedi pubbliche (biblioteche, musei, uffici municipali ma anche punti per la videosorveglianza) a scelta della stessa amministrazione che potrà così avvicinarsi ancora di più ai cittadini attraverso l’erogazione di servizi all’avanguardia. Il programma pianificato da Open Fiber per Potenza – ha concluso Lambiase – prevede l’avvio dei lavori nella prossima primavera, con l’obiettivo di chiudere i cantieri entro la fine del 2020”.

PUGLIA, ARRIVANO I NUOVI TRENI

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 “Continua l’azione di rinnovamento del materiale rotabile per le ferrovie pugliesi, finalizzata da un lato al continuo miglioramento qualitativo e al potenziamento dei servizi di trasporto pubblico e dall’altro a incrementare il livello di soddisfazione dei delle esigenze dell’utenza”.

Lo annuncia l’assessore ai Trasporti della Regione Puglia, Giovanni Giannini.

Come preannunciato nei mesi scorsi, dopo i 420 bus extraurbani, sono arrivati i primi nuovi treni che circoleranno sulle linee pugliesi. Trenitalia metterà in circolazione entro febbraio 3 nuovi elettrotreni tipo “Jazz” per i quali, nell’ambito del POR Puglia FESR 2014-2020, è stato previsto un investimento complessivo di 19.041.000 euro.

I nuovi treni sono caratterizzati da elevati livelli di comfort, sicurezza, accessibilità ed affidabilità:  sono già arrivati in Puglia e saranno presentati nei prossimi giorni. Si tratta dei primi tre treni, presto ne seguiranno altri che sostituiranno i convogli più vetusti.

FAL ha acquistato cinque nuovi treni “Stadler” a 3 casse per un importo complessivo di 28.5 milioni di euro. In particolare: con Risorse Statali (FSC 2014-2020) 11.4 mln di euro, con Risorse Europee (PO FESR 2014-2020) 17.1 milioni. Il contratto è stato stipulato il 9 gennaio scorso. L’obiettivo è sostituire nel medio periodo l’intero parco rotabile FAL con i nuovi treni.
“I nuovi mezzi – aggiunge Giannini – aumenteranno il comfort per i passeggeri, la qualità del servizio e ridurranno l’età media dei treni, nell’ottica del privilegiare il trasporto pubblico rispetto a quello privato, per soddisfare sempre meglio le esigenze dei lavoratori e studenti pendolari pugliesi”.

SICILIA, MUSUMECI “BENE COMMISSARIO VIABILITÀ”

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“So che lo Stato vuole nominare un commissario per la viabilità con poteri, mi auguro, straordinari. Cosi’ le strade provinciali se le accolla lo Stato con fondi statali e noi potremo provvedere a mettere in sicurezza le infrastrutture dal punto di vista sismico. Perche’ mi pare che dei terremoti ci ricordiamo solo quando ci sono i morti”.

Lo ha detto il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci, a margine di un incontro a Palermo che ha parlato anche di trasporti.

“Stiamo lavorando per rendere puntuali i treni in Sicilia. Abbiamo firmato un contratto con Trenitalia per dieci anni, abbiamo tirato fuori un bel po’ di quattrini ma i treni continuano a non arrivare puntuali. Siamo inclementi da questo punto di vista, abbiamo applicato delle sanzioni ma c’e’ da lavorare ancora. Tra qualche anno non avremo nulla da invidiare ad altre regioni, anche se ci sono da recuperare 30-40 anni di inerzia e disinteresse. Abbiamo cominciato”.

 

 

MAFIE, CASELLATI “SIANO PRIORITÀ PER LO STATO”

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“La lotta alla mafia deve essere sempre considerata una priorità da parte dello Stato e fino a quando quest’organizzazione criminale non sarà sconfitta definitivamente non potremo mai ritenerla una questione ordinaria o minore”. Lo dice il presidente del Senato Maria Elisabetta Alberti Casellati, in una intervista al Giornale di Sicilia. Nel weekend la seconda carica dello Stato sarà in visita istituzionale a Palermo.

“Anche se Cosa Nostra ha subito sconfitte grazie all’azione della magistratura e degli investigatori, la sua forza sta in un’influenza diffusa e ramificata sulla vita di cittadini. Sarò a Capaci e in via D’Amelio – afferma il presidente del Senato – per onorare la memoria di Giovanni Falcone e Paolo Borsellino e testimoniare la loro eredità morale. Sono grata a tutti quei magistrati e a tutti quegli uomini delle forze dell’ordine che ogni giorno rischiano la vita per contrastare la criminalità”.

“Quanto dicevo sulla mafia vale anche per camorra e ‘ndrangheta, altre organizzazioni criminali che da tempo hanno esteso le proprie radici oltre i propri territori di origine. Non potremo dirci soddisfatti fino a quando queste organizzazioni criminali non saranno sradicate. Del tutto”, continua Elisabetta Casellati.

 

CONTE “INVESTIMENTI PER RILANCIO DEL SUD”

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“E’ responsabilità del governo investire per il Sud. Abbiamo già avviato delle azioni, con piani di sviluppo e politiche attive di sostegno dove il disagio sociale provocato dalla crisi economica ha prodotto sfiducia e rassegnazione. Dal riscatto di Matera parta il riscatto dell’intero Sud, perché il futuro sia qui, sia ora, è questa la nostra ambizione. Occorrono investimenti che il governo realizzerà, a fronte di progetti sostenibili e plausibili”. Lo ha detto il premier Giuseppe Conte, nel corso della cerimonia di inaugurazione di Matera Capitale Europea della Cultura 2019.

“Matera offre a noi una grande lezione estetica. I Sassi di Matera confermano i tratti della bellezza. Ma non ci limitiamo a questa dimensione, dobbiamo cogliere con pienezza il valore di questa città – ha proseguto -. Matera non è solo passato ma è anche futuro. Il programma degli eventi sarà di una dimensione internazionale è favorirà l’occupazione – ha aggiunto il presidente del Consiglio -. Matera sarà un modello di sviluppo orientato alla valorizzazione di tanti indici della vita. È la prima città del Sud ad essere scelta come Capitale Europea della Cultura ed è un’occasione per tutto il Meridione”.

“Da Matera parte un progetto che coinvolge tutto il Sud e il Governo deve sostenere questo sviluppo, preannuncio che ci sarà un Programma di Sviluppo per la Basilicata – ha sottolineato Conte -. Da uomo del Sud ho fiducia che quest’anno contribuisca ad accrescere la consapevolezza del Sud sulle sue energie da sprigionare. Dal riscatto di Matera parte il riscatto dell’intero Sud. Partiranno cabine di regia per gli investimenti e un progetto di riammodernamento infrastrutturale”.

 

MATTARELLA “MATERA SIMBOLO SUD CHE CRESCE”

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“Matera è simbolo del Mezzogiorno d’Italia che vuole innovare e crescere, sanando le fratture. È anche simbolo dei vari Sud d’Europa, nel Mediterraneo si svolgeranno sfide decisive per il futuro”. Lo ha detto il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel suo intervento in occasione dell’Open Show di Matera Capitale Europea della Cultura 2019.

“La cultura costituisce il tessuto connettivo della civiltà europea. Non cultura di pochi, non cultura che marca diseguaglianza dei saperi – e dunque delle opportunità – ma cultura che include, che genera solidarietà; e che muove dai luoghi, dalle radici storiche. L’idea stessa di Europa si fonda, in misura fondamentale, sul valore riconosciuto alla cultura delle sue genti – ha detto Mattarella -. Le scoperte scientifiche, la poesia, il pensiero filosofico, la vivacità letteraria, le arti, l’urbanistica hanno dato origine a modelli di vita. Pur nelle sue specifiche e importanti diversità, il nostro Continente è stato capace di dare al mondo un grande patrimonio condiviso di civiltà e di risorse, tanto da far risultare nella storia – e tuttora – indispensabile il suo contributo protagonista per il futuro stesso della intera comunità umana. Matera è un esempio di quanto l’Europa debba alla preziosa originalità di luoghi così straordinari e ricchi di fascino. Di quanto la fatica e il genio di una comunità siano riusciti a produrre, e si coglie anche il legame con un cammino più grande, quello dei popoli europei, orientato da valori comuni; da una cultura che è sempre più feconda e che ha consentito a tutti noi europei di compiere passi decisivi verso la libertà, la pace, il benessere”.

“La città dei Sassi – che, nell’immediato dopoguerra, teneva insieme la sua struggente bellezza e condizioni di estrema povertà – la stessa Matera è la realtà che l’Italia offre, oggi, all’Europa per mostrare come la propria storia, anche la più antica, possa aiutarci ad aprire le porte di un domani migliore. Matera – già definita dall’Unesco patrimonio dell’umanità – sarà per quest’anno immagine dell’Europa, perché ha dimostrato di saper ripensare le sue origini, di dar loro nuovo valore – ha proseguito il capo dello Stato -. Dal programma di Matera, dalle sue iniziative, dall’ospitalità che darà ai tanti concittadini europei che la visiteranno, dal confronto che riuscirà ad animare, verrà una spinta allo sviluppo, una iniezione di futuro. Con Matera festeggiamo, oggi, anche Plovdiv, la città della Bulgaria che condivide questo ambìto primato nel 2019. Come è scritto nell’Agenda europea per la cultura, il proposito è quello di ‘sfruttare il potere della cultura per la coesione sociale e il benessere’. In linea con questa indicazione, abbiamo il dovere di ‘sostenere la creatività’, le ‘relazioni culturali internazionali’ e di investire sul potenziamento di quella rete di conoscenza e di formazione, di innovazione e di lavoro, che sola può offrire al Continente un destino all’altezza dell’attesa dei i suoi popoli”.

“A cominciare dalle generazioni più giovani, che meglio di altri sanno come il profilo europeo sia essenziale alla loro identità. Essere europei è, oggi, parte ineliminabile delle nostre stesse identità nazionali. Nel giorno atteso di inaugurazione del suo ruolo di Capitale europea della cultura, questo è lo sguardo verso il futuro che volgiamo da Matera – ha concluso Mattarella -. Questa Città è anche un simbolo del Mezzogiorno italiano che vuole innovare e crescere, sanando fratture e sollecitando iniziative. Matera è simbolo anche dei vari Sud d’Europa, così importanti per il Continente, perché nel Mediterraneo si giocheranno partite decisive per il suo destino e per quello del pianeta. Grazie alla gente di Matera: saprete onorare il nostro Paese, esprimendo il meglio del vostro valore, della vostra intelligenza, della vostra umanità”.

PMI, ACCORDO MEDIOCREDITO CENTRALE-CONFESERFIDI

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Mediocredito Centrale e Confeserfidi hanno siglato un accordo di collaborazione per facilitare l’accesso al credito delle piccole e medie imprese, con prevalenza nel Mezzogiorno.
Prevista la semplificazione dell’iter istruttorio del finanziamento attraverso un’integrazione dei processi operativi della Banca e del Confidi: gli operatori di Confeserfidi potranno utilizzare autonomamente il portale B2B messo a disposizione da Mediocredito Centrale per le domande di finanziamento fino a 500 mila euro. Le operazioni presentate potranno essere garantite dal Confidi e controgarantite dal Fondo di garanzia per le Pmi.
“Con questa collaborazione – ha sostenuto Bernardo Mattarella, Amministratore Delegato di Mediocredito Centrale – la Banca prosegue nell’individuazione di partnership qualificate, orientate allo sviluppo del Mezzogiorno. Le modalità di attuazione dell’accordo, inoltre, confermano la scelta strategica di Mediocredito Centrale di puntare sui canali digitali per rispondere in modo rapido e flessibile alle esigenze delle piccole e medie imprese”.

“Siamo un Confidi iscritto all’albo ex art. 106, di dimensione nazionale, e operiamo con partner bancari selezionati, con i quali avviamo strategie di sviluppo a supporto delle nostre 10 mila imprese socie che assistiamo nell’accesso al credito, alle migliori condizioni possibili – afferma Bartolo Mililli, Amministratore Delegato Confeserfidi -. Mediocredito Centrale è il partner ideale per supportare le PMI, a partire dalle micro e piccole imprese, perché ha messo a punto un modello operativo che si sposa perfettamente con quello Confeserfidi, ormai diventato interamente dematerializzato e veloce, al punto che riusciamo a dare una risposta ‘time to yes’ in appena 2 giorni lavorativi”.