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FICO “NAPOLI CAPITALE RIGENERAZIONE URBANA”

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“Napoli per me può essere la capitale di una nuova rigenerazione urbana, di nuovi modelli di partecipazione e di sviluppo, anche rispetto al nuovo flusso turistico che noi stiamo vivendo che può essere una grande opportunità, ma dev’essere gestito in una forma che riesca a valorizzare l’identità di Napoli e dei cittadini napoletani “. Cosi il presidente della Camera Roberto Fico, a margine del convegno internazionale “Natura e benessere nel progetto degli spazi pubblici contemporanei”, presso la basilica dell’Incoronata a Capodimonte. “Anche la mia presenza qui stamattina – prosegue -cerca di riaffermare un concetto e un principio, che la sinergia tra le istituzioni sia locali che nazionali, ma anche Università pubbliche, possono creare con i cittadini e con i comitati un lavoro di grande qualità di rigenerazione urbana”.

AL SUD LE FAMIGLIE PIÙ NUMEROSE

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Le famiglie numerose, cioè con almeno 5 componenti, sono concentrate in Campania (211 mila, pari al 9,8% delle famiglie), Sicilia (144 mila, 7,2%) e Calabria (54 mila, 6,8%), ma anche in Trentino Alto Adige e Veneto, che sono rispettivamente al quarto e sesto posto tra le regioni italiane. È quanto emerge da un’analisi di DAS, compagnia di Generali Italia specializzata nella tutela legale, che ha ideato la copertura assicurativa “DAS in Famiglia” per assistere i nuclei familiari nelle controversie legali che si possono incontrare nella vita quotidiana.
Trentino Alto Adige (28 mila, 6,4%) e Veneto (119 mila, 6%) sono le uniche due regioni settentrionali a contrastare il primato meridionale delle famiglie numerose. A trascinare il Trentino Alto Adige ai vertici della classifica elaborata da DAS è la provincia di Bolzano, dove la quota di famiglie composte da più di 5 individui è il 7,5% (16 mila unità in totale), una percentuale pari alla media che si registra nel Sud Italia e seconda solo a quella della Campania. Quinta in graduatoria è la Puglia (103 mila nuclei, 6,4%) mentre all’opposto le famiglie numerose sono più rare nell’ordine in Liguria (21 mila, 2,7%), Valle d’Aosta (2 mila, 2,7%), Piemonte (58 mila, 2,9%) e Friuli Venezia Giulia (18 mila, 3,2%).

“Le famiglie italiane – spiega Roberto Grasso, amministratore e direttore generale di DAS – quando devono risolvere gli inconvenienti legali che purtroppo accadono nella vita di ogni giorno, spesso rinunciano a far valere i propri diritti per il timore dei costi da sostenere, che talvolta rischiano di essere più alti del valore della lite stessa”. Con il nuovo prodotto DAS in Famiglia – prosegue Grasso – vogliamo offrire un’ampia tutela nei principali ambiti della vita privata, permettendo al cliente di scegliere il livello di copertura più adatto alle specifiche esigenze del suo nucleo familiare”.
In termini assoluti il maggior numero di famiglie con più di 5 membri si trova nel Mezzogiorno (591 mila) e nel Nord Italia (525 mila) mentre più staccato è il Centro (227 mila), per un totale nazionale di 1 milione e 344 mila famiglie. Secondo l’analisi di DAS alle spalle della Campania (211 mila) si posizionano la Lombardia (191 mila) che è la regione più popolosa d’Italia, la Sicilia (144 mila) e il Veneto (119 mila).
La polizza prevede la possibilità di scegliere tra due massimali: 25 o 50 mila euro, un premio minimo di 50 euro fino a un massimo di qualche centinaia di euro all’anno e garantisce, in base al premio pagato, 3 diverse tipologie di tutela.

FORMICHE OSPEDALI, DE LUCA “MANCANO I MARINES”

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“Come se ne esce dalle vicende che si registrano all’ospedale San Giovanni Bosco? Togliendo la camorra, per le presenza residue che ancora abbiamo, dalla sanità campana”. Il governatore della Campania, Vincenzo De Luca, parlando con i giornalisti a margine di una iniziativa a Napoli aggiunge: “Ma c’e’ una sola persona in Italia che possa pensare che sia un fatto spontaneo quello che registriamo al San Giovanni Bosco? E abbiamo impegnato una commissione d’indagine, le facolta’ di veterinaria, gli endomologi, i Nas, mancano solo i marines a fare la guerra alle formiche. E’ evidente che ci sono cose che non hanno motivazioni e spiegazioni razionali. Andremo avanti. E soprattutto andremo avanti facendo una gara pubblica per le pulizie. Uno dei punti su cui riflettere molto e’ il fatto che in quest’ospedale da 15 anni non si faceva una gara pubblica per scegliere l’impresa che deve garantire servizi di pulizia. Non ci saranno piu’ proroghe. Se qualcuno pensa di creare emergenze per avere altre proroghe all’infinito non ce ne saranno. La gara  andra’ avanti fino alla sua conclusione. E si selezionera’ l’impresa in maniera trasparente e corretta”.

“Quando si fa un rinnovamento cosi’ profondo e radicale come quello che stiamo facendo, e’ evidente – prosegue il governatore – che quelli che godevano di rendite di posizione, quelli che non andavano a lavorare, che non rispettavano i turni, quelli che pensavano di decidere con l’intimidazione o con le pressioni pseudo-sindacali (io distinguo sempre il lavoro sindacale serio da queste intimidazioni), quelli che facevano il loro porco comodo, oggi non lo possono fare piu’. E dunque non e’ che da questi riceveremo applausi, riceveremo tentativi di ostruzionismo, ma sono cose che sapevamo. Andremo avanti a carrarmato” conclude.

 

GRILLO VISITA A SORPRESA CARDARELLI NAPOLI

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“Ho voluto visitare il più grosso pronto soccorso di Napoli, l’avevo già visto, ma questa volta lo volevo vedere con l’effetto sorpresa. Ho trovato un pronto soccorso con operatori eccezionali, medici, infermieri, operatori socio-sanitari che lavorano in condizioni complicatissime, perchè c’è veramente un afflusso enorme di pazienti, di cittadini, dovuto al fatto che purtroppo la programmazione che doveva essere fatta a livello regionale è stata fatta in maniera sconsiderata. Sono state chiuse tutta una serie di strutture per cui adesso si ammassano molti cittadini che prima affluivano ad altre strutture, e con una rianimazione che ha 22 posti ma che è piccola per tutto questo afflusso di persone per cui non riesce a soddisfare tutte le esigenze, così come i posti letto dell’ospedale che non sono sufficienti per cui spesso i pazienti stazionano più tempo dentro l’ospedale perchè non ci sono sufficienti posti letto nelle strutture, sia nel Cardarelli stesso che nelle strutture vicine”. Lo afferma in un video su facebook il ministro della Salute, Giulia Grillo.

“Insomma – prosegue il ministro – situazione veramente complicata: abbiamo trovata un’altissima qualità nel personale sanitario, una cosa che mi ha fatto molto piacere è trovare anche un ottimo livello standard di pulizia, e questo soprattutto dopo aver visitato qualche giorno fa l’Umberto I di Roma, dove al pronto soccorso abbiamo trovato una situazione di pulizia molto molto grave”.

SOSPESA REVOCA SCORTA A SANDRO RUOTOLO

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E’ stata sospesa la revoca della scorta al giornalista Sandro Ruotolo. La decisione nei giorni scorsi aveva provocato numerose proteste, tra cui quelle della Federazione Nazionale della Stampa Italiana e di diversi esponenti politici, anche della componente M5S della maggioranza.

“Anche se non ho ricevuto ancora una comunicazione formale e tutto vero. E’ stata sospesa la revoca della mia scorta. Dal 15 febbraio non sarei stato piu’ protetto. La scorta resta. Gli organi preposti dovranno quindi rivalutare la mia situazione e decidere di conseguenza”, scrive su twitter lo stesso giornalista, minacciato dalla camorra per vie delle sue inchieste.

PUGLIA, 8 MLN PER IMPIANTI SPORTIVI IN 102 COMUNI

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Sono stati firmati oggi in Fiera 102 disciplinari per il potenziamento e la realizzazione di impianti sportivi comunali. Sono intervenuti i Sindaci e i delegati di tutti i Comuni che hanno partecipato al bando promosso dalla Regione.
“Mi congratulo con i Sindaci per la rapidità e l’efficienza con le quali hanno impiegato gli oltre otto milioni di euro messi a disposizione dalla Regione per rafforzare l’impiantistica sportiva. Si tratta di un intervento di grande valore perché gli impianti non servono solo alle società sportive, che in maniera eroica portano avanti la loro attività in mezzo a tante difficoltà, ma servono anche per dare la possibilità di migliorare quei contenitori sociali che si usano per tante iniziative:  ad esempio, per fare riunioni sulla legge per la partecipazione, che ci sta dando tante soddisfazioni, per fare piccoli spettacoli, tenere eventi legati alle scuole, per organizzare manifestazioni culturali o di natura artistica” ha detto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano. “Non ci sono precedenti di politiche di questo genere in Regione Puglia – ha aggiunto Emiliano – è la prima volta che la Regione destina tante risorse allo sport e di questo bisogna dare atto all’Assessorato e agli uffici regionali per il grande lavoro fatto insieme agli uffici di tutti i Comuni”.

“La Regione Puglia per la prima volta ha finanziato con oltre otto milioni e mezzo di euro 102 impianti sportivi pubblici dei Comuni della Regione Puglia – ha aggiunto l’assessore allo Sport Raffaele Piemontese – Quindi è una ristrutturazione dell’impiantistica sportiva e riteniamo che questi siano contenitori sociali utili per poter dare l’opportunità a tutti i cittadini pugliesi di fare sport all’interno di strutture comunali. Significa anche dare socialità, significa fare in modo che i cittadini possano fare sport per avere migliori stili di vita nei quartieri popolari, nei quartieri di periferia e avere modelli positivi anziché modelli negativi. È un investimento soprattutto sociale che abbiamo fatto in maniera imponente perché lo sport significa vita”.
Ha aggiunto la dirigente regionale Francesca Zampano che “oggi si sottoscrivono i 102 disciplinari relativi agli importi ammessi a finanziamento nel bando per i contributi per l’adeguamento degli impianti sportivi comunali”.

“Si tratta complessivamente di 8 milioni 565 mila euro di risorse finanziarie sul bilancio autonomo, di cui circa 7 milioni e mezzo già impegnati in favore dei 102 comuni che hanno presentato istanza e sono stati ammessi a finanziamento. L’importo ammissibile per ciascun contributo è di 100.000 euro: abbiamo un plafond di interventi vario, che va da realizzazioni da 6.7 milioni e quindi con contributi di cofinanziamento importanti da parte degli enti locali, a piccoli interventi di manutenzione ordinaria. L’obiettivo è quello di cominciare a intervenire sulla riqualificazione funzionale degli impianti che sono patrimonio degli enti locali del territorio per renderli più fruibili e a disposizione a beneficio dell’intera popolazione” ha concluso Zampano.

NEL 2018 IN CALO LA POPOLAZIONE AL SUD

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Al 1° gennaio 2019 l’Istat stima che la popolazione ammonti a 60 milioni 391mila residenti, oltre 90mila in meno sull’anno precedente (-1,5 per mille). La popolazione di cittadinanza italiana scende a 55 milioni 157mila unità (-3,3 per mille). I cittadini stranieri residenti sono 5 milioni 234mila (+17,4 per mille) e rappresentano l’8,7% della popolazione totale.
Nel 2018 si conteggiano 449mila nascite, ossia 9mila in meno del precedente minimo registrato nel 2017. Rispetto al 2008 risultano 128mila nati in meno.
I decessi sono 636mila, 13mila in meno del 2017. In rapporto al numero di residenti, nel 2018 sono deceduti 10,5 individui ogni mille abitanti, contro i 10,7 del 2017.
Il saldo naturale nel 2018 è negativo (-187mila), risultando il secondo livello più basso nella storia dopo quello del 2017 (-191mila).
Il saldo migratorio con l’estero, positivo per 190mila unità, registra un lieve incremento sull’anno precedente, quando risultò pari a +188mila. Aumentano sia le immigrazioni, pari a 349mila (+1,7%), sia le emigrazioni, 160mila (+3,1%).

I flussi in ingresso, perlopiù dovuti a cittadini stranieri (302mila), hanno toccato il livello più alto degli ultimi sei anni. Solo 40mila emigrazioni per l’estero, su complessive 160mila, coinvolgono cittadini stranieri.
Tra i cittadini italiani continuano a essere più numerose le partenze dei ritorni. Nel 2018 risultano, infatti, 47mila rimpatri e 120mila espatri.
Il numero medio di figli per donna (1,32) risulta invariato rispetto all’anno precedente. L’età media al parto continua a crescere, toccando per la prima volta la soglia dei 32 anni.
La fecondità misurata lungo le varie generazioni femminili, anziché per anni di calendario, non ha mai smesso di calare. Tra le donne nate nel 1940 e quelle del 1968 la fecondità diminuisce con regolarità da 2,16 a 1,53 figli.

Nel 2018 si registra un nuovo aumento della speranza di vita alla nascita. Per gli uomini la stima è di 80,8 anni (+0,2 sul 2017) mentre per le donne è di 85,2 anni (+0,3).
A 65 anni di età la speranza di vita residua è di 19,3 anni per gli uomini (+0,3 sul 2017) e di 22,4 anni per le donne (+0,2).

I trasferimenti di residenza intercomunali sono stimati pari a 1 milione e 359mila (+1,8%). Tra questi, i movimenti interregionali (tra regioni diverse) sono 330mila, corrispondenti al 24,3% dei trasferimenti totali.
Saldi migratori interni molto positivi vengono rilevati nelle regioni del Nord-est (+2,2 per mille abitanti) e, in misura inferiore, in quelle del Nord-ovest (+1,2). Nel Mezzogiorno i saldi sono ovunque negativi e la perdita netta di popolazione dell’area è pari a 65mila individui, il 58% dei quali dalle sole Campania e Sicilia.
Prosegue la crescita, in termini assoluti e relativi, della popolazione anziana. Al 1° gennaio 2019 gli over 65enni sono 13,8 milioni (rappresentano il 22,8% della popolazione totale), i giovani fino a 14 anni sono circa 8 milioni (13,2%), gli individui in età attiva sono 38,6 milioni (64%).

SCUOLA LAVORO, INTESA REGIONE BASILICATA-BOSCH

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La Regione Basilicata e l’azienda Robert Bosch sottoscriveranno la prossima settimana un protocollo d’intesa  denominato “Progetto allenarsi per il futuro”, con l’intento di combattere la disoccupazione  giovanile “e ridurre il divario esistente tra il sistema di istruzione e il mercato del lavoro, incrementando il tempo dedicato alle esperienze pratiche nel sistema educativo”. A firmare l’accordo per conto dell’amministrazione regionale sarà l’assessore della Basilicata alle Politiche di Sviluppo, lavoro, formazione e ricerca, Roberto Cifarelli. “Il nostro obiettivo – spiega l’esponente dell’esecutivo lucano – è quello di dare un  supporto agli studenti nella fase di transizione dalla scuola al mondo del lavoro, attraverso la promozione di percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento, utilizzando la metafora ed il metodo dello sport”. L’iniziativa – promossa da alcuni anni dalla multinazionale tedesca – offre concretamente agli studenti, la possibilità di acquisire una diretta esperienza di confronto col mondo professionale, grazie a eventi di orientamento e tirocini formativi che consentono un contatto diretto con il mondo del lavoro.

Il protocollo con la Regione Basilicata verrà sottoscritto martedì 12 febbraio, a Matera, nella sala “Mandela” al sesto piano del palazzo comunale in viale Aldo Moro. Interverranno all’incontro, oltre all’assessore regionale Roberto Cifarelli, anche la direttrice dell’Ufficio scolastico regionale, Claudia Datena, il presidente di Confindustria Basilicata, Michele Somma, il sindaco della Città dei Sassi, Raffaello de Ruggieri ed il direttore delle risorse umane dell’azienda Bosch, Roberto Zecchino. Per illustrare l’importanza del parallelismo tra la metodologia dello sport e la fase di transizione dal mondo scolastico a quello del lavoro ci sarà il contributo del campione olimpico di Judo, Pino Maddaloni.