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Engie avvia con Museo e Real Bosco di Capodimonte un percorso di transizione energetica

NAPOLI (ITALPRESS) – Il Museo e Real Bosco di Capodimonte di
Napoli ed ENGIE hanno avviato un progetto di efficienza
energetica, riqualificazione e valorizzazione del sito museale.
L’iniziativa è stata illustrata oggi a Napoli dal Direttore del
Museo e Real Bosco di Capodimonte, Sylvain Bellenger, dal CEO di
ENGIE Italia, Monica Iacono, dal Ministro della Cultura, Gennaro
Sangiuliano, in una conferenza stampa a cui ha preso parte anche
il Sindaco di Napoli, Gaetano Manfredi.
Il progetto di transizione ecologica, in linea con gli obiettivi
di decarbonizzazione al livello nazionale ed europeo, verrà
realizzato grazie a un partenariato pubblico-privato (PPP), il
primo in Italia all’interno del Ministero della Cultura, per lo
sviluppo e la riqualificazione di un museo autonomo. Gli
interventi prevedono la riduzione dei consumi, l’integrazione di
energie da fonti rinnovabili e una nuova illuminazione dell’intera
area del Museo.
Engie, tra gli operatori di riferimento del comparto energetico,
consentirà al Museo di autoprodurre il 90 per cento dell’energia
necessaria al proprio fabbisogno: verrà progettato e installato un
impianto di trigenerazione capace di garantire 800 MWh di
produzione di energia elettrica e 1 GWh di produzione di energia
termica all’anno. Inoltre, 4.500 moduli fotovoltaici,
completamente integrati e invisibili, produrranno circa 800 MWh di
energia ogni anno. Complessivamente, il Museo beneficerà di un
risparmio energetico di oltre il 50 per cento, con un taglio di
emissioni di CO2 di 1700 tonnellate, pari alla piantumazione di
circa 20mila alberi.
La Soprintendenza ai beni culturali, nel motivare il proprio
parere positivo, ha riconosciuto la rilevanza del progetto come
modello pilota e sperimentale, sottolineando l’alto profilo degli
interventi e la profonda innovazione tecnologica, in particolar
modo sul tema dell’efficientamento energetico.
“In questi giorni di dibattito in Italia sulla direzione da
prendere in ambito energetico, Engie, con il suo modello integrato
sull’intera filiera energetica, può concretamente supportare i
piani nazionali di decarbonizzazione, sia attraverso la produzione
di energia da fonti rinnovabili, utility scale e distribuite, sia
con interventi robusti di efficienza energetica. ” afferma Monica
Iacono, CEO di Engie Italia. “Anche l’efficienza energetica del
patrimonio artistico culturale è un tassello fondamentale per
supportare il percorso di decarbonizzazione del Paese. La
riqualificazione avviata con il Museo di Capodimonte rappresenta
una sfida sia per un’azienda come Engie, impegnata a supportare
anche la pubblica amministrazione nel percorso di transizione
energetica, sia per l’intero sistema museale, che può replicare
interventi come questo e ottenere benefici economici, ambientali e
sociali”.
“Nel 2025 il Museo e Real Bosco di Capodimonte – spiega Sylvain
Bellenger, direttore generale del Museo e Real Bosco di
Capodimonte – avrà un volto completamente nuovo e sarà il primo
sito culturale in Italia completamente sostenibile. Quella della
transizione energetica è la sfida più complessa che la
contemporaneità ci pone e Capodimonte ha deciso di accettarla e
vincerla grazie ad una virtuosa partnership tra pubblico e
privato. La missione ambientale – insieme a quella sociale, della
tutela e valorizzazione e della digitalizzazione – è stata sin da
subito l’obiettivo di quest’Amministrazione. La governance e il
restauro dei giardini storici del Bosco, la restituzione delle
architetture vegetali, la rivoluzione ecologica dell’irrigazione e
della cura del verde hanno rivoluzionato l’uso e anche il rispetto
che i napoletani nutrono per il loro Bosco. Con il Project
Financing facciamo un altro grande passo in avanti, ponendo al
centro la sostenibilità energetica, attraverso il recupero e
l’efficientamento dell’intera Reggia, prevedendo innovativi
interventi sugli impianti e sugli spazi di accoglienza e
allestimento. Con questi progetti, entro il 2025, Capodimonte sarà
uno dei musei più avanzati in Europa in termini di tecnologia e di
gestione”.
“Con questo progetto, oltre a migliorare la sostenibilità
energetica e ambientale del Museo e del Real Bosco di Capodimonte
rendendo l’esperienza dei visitatori più moderna e confortevole,
il Ministero della Cultura intende dare un forte impulso alla
valorizzazione dei nostri beni culturali anche attraverso servizi
innovativi per la produzione di energia da fonti rinnovabili e
l’utilizzo della tecnologia digitale”. Lo ha affermato il Ministro
della Cultura, Gennaro Sangiuliano, che ha aggiunto: “Grazie alla
virtuosa collaborazione tra pubblico e privato siamo riusciti a
creare un modello replicabile in altre realtà museali, attuando in
pieno, grazie ad un’iniziativa di grande valore culturale ed
ambientale, le prescrizioni sulla tutela del paesaggio e del
patrimonio storico ed artistico della Nazione indicate
dall’articolo 9 della Costituzione”.

– foto: ufficio stampa Engie –
(ITALPRESS).

Sud Invest, Barone “Occorre creare ambiente favorevole all’innovazione”

BENEVENTO (ITALPRESS) – “Il Sud ha un ricco patrimonio di talento e creatività che può essere sfruttato per alimentare l’innovazione e promuovere la crescita economica anche se molte imprese sono ancora costrette a lottare con le sfide della burocrazia e della scarsa accessibilità ai fondi. Queste barriere devono essere superate se si vuole creare un ambiente favorevole all’innovazione e fornire alle imprese le risorse di cui hanno bisogno per crescere”. Lo ha dichiarato Luigi Barone, Portavoce Ficei e Presidente Asi della Provincia di Benevento, intervenendo a Benevento al seminario nazionale dei Consorzi Industriali “Sud Invest: la competitività dei Consorzi Asi per lo sviluppo dei territori”.

Foto: screenshot video Asi Benevento

(ITALPRESS).

Bei, 270 mln ad Acquedotto Pugliese per migliorare il servizio idrico

ROMA (ITALPRESS) – Migliorare i servizi idrici e di depurazione per fornire un servizio più efficiente e resiliente a oltre 4 milioni di cittadini in Puglia e Campania. Questi sono i principali obiettivi del finanziamento verde (Green Loan) da 270 milioni di euro concesso dalla Banca europea per gli investimenti (BEI) ad Acquedotto Pugliese S.p.A. (AQP). Nel dettaglio, le risorse della BEI sosterranno il programma di investimenti idrici e fognari per il periodo 2023-2027 di AQP che, oltre al finanziamento della Banca dell’Unione europea, riceverà ulteriori fondi provenienti dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).
Grazie alle risorse della BEI e del PNRR, AQP prevede di realizzare circa 100 interventi di piccole e medie dimensioni al fine di migliorare ulteriormente la preservazione e l’utilizzo efficiente delle risorse idriche, ridurre le perdite d’acqua della rete e garantire il rispetto delle normative ambientali nazionali ed europee.
Gli investimenti contribuiranno a migliorare l’approvvigionamento idrico, la raccolta delle acque reflue, l’ammodernamento dei depuratori esistenti e la costruzione di nuove reti fognarie. Inoltre, sono previsti interventi volti a migliorare la digitalizzazione di AQP tramite l’installazione di contatori intelligenti e la resilienza dei sistemi di approvvigionamento contro futuri eventi metereologici estremi come la siccità.
Il finanziamento ad AQP rappresenta uno dei primi Prestiti Verdi (Green Loans in inglese) della BEI nel settore idrico in Italia ed il primo per un operatore del Mezzogiorno. Tali azioni supportano interventi prioritari dedicati esclusivamente alla sostenibilità, all’azione climatica e alla cura dell’ambiente.
“Con questa operazione la BEI, la Banca del clima dell’UE, si conferma come uno dei maggiori finanziatori del settore idrico italiano, che nel solo 2023 ha sostenuto con oltre 1,3 miliardi di euro”, ha commentato Gelsomina Vigliotti, Vicepresidente BEI.
“Grazie alle risorse della BEI e del PNRR, AQP ridurrà le perdite e migliorerà la qualità dell’acqua e del servizio idrico nei 260 comuni serviti in Puglia e Campania”, ha aggiunto.
“Il finanziamento verde della BEI – ha spiegato Domenico Laforgia, Presidente AQP – darà supporto al Piano Strategico di Acquedotto Pugliese. L’investimento complessivo previsto fino al 2026 è di 2 miliardi di euro e nel solo 2022 abbiamo messo in campo oltre 312 milioni. Gli obiettivi sono ambiziosi, a completamento del Piano contiamo di recuperare 44 milioni di metri cubi di perdite idriche e di gestire in house 130mila tonnellate di fanghi di depurazione. Inoltre, AQP punta ad autoprodurre 91 GWh di energia da fonti rinnovabili. I benefici saranno tangibili, tanto per il miglioramento dei servizi quanto per il positivo impatto economico, sociale e ambientale”.
La BEI, in quanto banca del clima dell’Unione Europea, è uno dei maggiori finanziatori del settore idrico a livello mondiale, con più di 1.600 progetti e circa 80 miliardi di euro di finanziamenti erogati dal 1958 ad oggi. Fra il 2016 e il 2022, l’Italia è stato il maggior beneficiario delle risorse BEI dedicate al settore idrico. Durante questo arco temporale, la BEI ha finanziato 40 operazioni per un totale di 2,9 miliardi di euro nel Paese, contribuendo ad attivare investimenti per circa 8,9 miliardi. Il prestito ad AQP, il terzo ricevuto dalla BEI, si aggiunge a quelli recentemente firmati nel 2023 con Gruppo Iren (Liguria), CIIP (Marche), Acque Spa (Toscana), ACEA (Lazio), Gruppo HERA (Emilia-Romagna, Friuli-Venezia Giulia e Veneto) e Como Acqua (Lombardia).

– foto ufficio stampa AQP-BEI –
(ITALPRESS).

Puglia Regione partner di Macfrut 2024, uva da tavola prodotto simbolo

BARI (ITALPRESS) – Puglia Regione Partner di Macfrut 2024 e Uva da Tavola prodotto simbolo della 41esima edizione della fiera in programma al Rimini Expo Centre dall’8 al 10 maggio prossimo. Puglia e uva da tavola: un’accoppiata che va di pari passo dal momento che la Puglia è leader nazionale nella produzione di una delle eccellenze del made in Italy ortofrutticolo. La presentazione è avvenuta questa mattina nella sede del CRSFA “Basile Caramia” (Centro di Ricerca, Sperimentazione e Formazione in Agricoltura) a Locorotondo alla presenza dell’assessore all’Agricoltura della Regione Puglia, Donato Pentassuglia, del presidente APEO (Associazione Produttori Esportatori Ortofrutticoli), Giacomo Suglia, e del presidente Macfrut, Renzo Piraccini. Moderati da Massimiliano Del Core della CUT Puglia (Commissione Italiana Uva da Tavola), sono intervenuti anche Riccardo Velasco di CREA Viticoltura ed Enologia e Francesco La Porta di IGP Puglia, e il sindaco di Locorotondo, Antonio Bufano.
“Promuovere la Regione Puglia e l’uva da tavola, al Macfrut 2024, è una sfida che vogliamo giocare da protagonisti – ha ricordato l’assessore Pentassuglia – puntando sulla risposta al mercato che chiede uve apirene e salvaguardando quelle che sono le produzioni tradizionali dei nostri areali. Il Macfrut 2024 in programma a Rimini dall’8 al 10 maggio 2024 ha una grande portata internazionale: le attività fieristiche saranno presentate ad ottobre a Doha, e di sicuro questa è per noi un’opportunità importante per attivare nuove connessioni per l’export dei prodotti dell’ortofrutta, non solo dell’uva da tavola. Abbiamo un carrello di eccellenze, riconosciute con i marchi DOP e IGP, che hanno conquistato i mercati di tutta Europa e hanno un altissimo potenziale di crescita in tanti paesi extra Ue”.
Per il presidente Macfrut Renzo Piraccini “la 41esima edizione di Macfrut sarà la vetrina della produzione pugliese, protagonista in qualità di regione partner. La Puglia è un territorio dalle tante opportunità, baricentro di un processo di rinnovamento che la fiera vuole fare conoscere al mondo intero. Regione leader nella produzione dell’uva da tavola, questa eccellenza di prodotto sarà protagonista di Macfrut 2024, al centro del focus internazionale Macfrut Table Grape Symposium che richiamerà i massimi esperti e i principali player da tutto il mondo”.
Un evento, dunque, che è ritenuto per le imprese “un’opportunità per promuovere l’uva da tavola – ha dichiarato il presidente APEO (Associazione Produttori Esportatori Ortofrutticoli), Giacomo Suglia -. La presenza quest’oggi dei tre club di prodotto testimonia la volontà di fare squadra per la valorizzazione e l’innovazione di un prodotto che rappresenta l’eccellenza della Puglia e più in generale del nostro Paese”.
Il nostro Paese produce circa 1 milione di tonnellate di uva da tavola, primo paese europeo a livello produttivo. La regione leader è la Puglia dove si concentra il 60% della produzione, a seguire la Sicilia col 35% e la Basilicata con il 5%. La produzione quest’anno in Puglia ha registrato una flessione del 35% a causa della primavera piovosa ed umida. La minore quantità sulle piante e le buone condizioni climatiche da fine giugno in avanti hanno favorito una ottima qualità organolettica, fitosanitaria e visiva. In Puglia la produzione di uve seedless è stata di circa il 60% e il 40% di uve tradizionali. I principali mercati di commercializzazione del prodotto sono la Germania con il 35%, l’Italia con il 30%, la Francia con il 20% ed il restante 15% in altri Parsi UE ed Extra UE. (dati Fonte Apeo).
E proprio all’uva da tavola Macfrut riserverà un evento di caratura internazionale richiamando i principali esperti e produttori da tutto il mondo. Si tratta del Simposio internazionale, Macfrut Table Grape Symposium, evento dedicato agli operatori della filiera dell’uva da tavola, strutturato su più giorni con contributi tecnico-scientifici dei principali stakeholder internazionali e approfondimenti sulle principali aree mondiali di produzione e commercializzazione realizzati dagli opinion leader del settore. Quattro i fili conduttori dell’evento: l’attività convegnistica del Simposio internazionale; le visite in campo per toccare con mano gli aspetti tecnici; area espositiva con i principali produttori mondiali del settore; attività di networking.
Un ruolo da protagonista a Macfrut 2024 lo avrà la Regione Puglia, conosciuta per le sue produzioni ortofrutticole di eccellenza certificate: oltre all’Uva da Tavola IGP, troviamo anche la Cipolla Bianca di Margherita IGP, Arancia del Gargano IGP, Lenticchia di Altamura IGP, Patata Novella di Galatina DOP, Carciofo Brindisino IGP, La Bella della Daunia DOP. La Regione sarà presente in fiera con un’importante area. Durante la manifestazione eventi e degustazioni animeranno l’area, oltre a mostrare la qualità, cultura e tradizione di una terra ricca di prodotti ortofrutticoli.
Macfrut è la fiera internazionale dei professionisti dell’ortofrutta in rappresentanza di tutti gli anelli della filiera (sementi, produzione, tecnologie, packaging, logistica e servizi). In programma al Rimini Expo Centre dall’8 al 10 maggio 2024, la prossima edizione (41esima) sarà presentata a Doha, mercoledì 11 ottobre in occasione della presentazione del Padiglione Italia a Expo Doha progettato da Cesena Fiera. Macfrut si distingue nel panorama mondiale per unire in un solo evento tre asset strategici per la crescita del settore ortofrutticolo: Business, Conoscenza e Networking – IGP Puglia.

– foto ufficio stampa Regione Puglia –
(ITALPRESS).

Immigrazione, De Luca “Meloni? Metterci la faccia non basta”

NAPOLI (ITALPRESS) – “La questione dei migranti ha assunto una centralità nel dibattito politico nazionale e fra le grandi emergenze che l’Italia deve affrontare. Il Presidente del Consiglio Meloni ci ripete che lei ci mette la faccia sulla questione dei migranti: ora vorrei dire, con molta tranquillità, che va bene metterci la faccia quando si fanno i provini cinematografici, quando si deve governare bisogna risolvere i problemi, metterci la faccia non basta”. Così il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, in apertura del suo consueto appuntamento con la diretta Facebook del venerdì pomeriggio. “Noi – aggiunge il governatore – siamo stati contattati dalla Prefettura di Napoli in relazione all’ipotesi di realizzare un centro di accoglienza in ogni Regione. La Campania ha una posizione di piena solidarietà nazionale, abbiamo detto semplicemente che vogliamo capire bene di che cosa si tratta: nessuno ci ha spiegato che cosa significa un centro di accoglienza per Regione, ad oggi non abbiamo informazioni di merito. La Campania pretende chiarezza: vogliamo sapere esattamente di che cosa stiamo parlando” afferma De Luca.(ITALPRESS).

Foto: Agenzia Fotogramma

Fanelli “Basilicata prima per le stabilizzazioni in sanità”

POTENZA (ITALPRESS) – “La Basilicata è la prima Regione d’Italia ad aver avviato le procedure di stabilizzazione ‘Madià e ‘Covid’ per oltre trecento persone rientranti nella lista dei precari assunti ed aventi i requisiti. Un lavoro importante di cui va dato merito al dirigente e ai funzionari dell’Ufficio preposto che hanno studiato ed applicato la normativa di riferimento”. Lo fa sapere l’assessore regionale alla Salute e alle Politiche della Persona Francesco Fanelli che ha convocato per il 28 settembre prossimo un incontro con i dirigenti del Dipartimento, i direttori generali di Aor San Carlo, Asp, Asm e Crob e, successivamente, con i sindacati. La riunione servirà a fare una valutazione dei dati, guardando alla saturazione del numero delle stabilizzazioni possibili che potrà avvenire coordinando le Aziende regionali. “Lo scopo – dice Fanelli – è quello di mantenere le promesse fatte, ovvero garantire il maggior numero di assunzioni nel rispetto degli impegni presi con una vasta platea di lavoratori”.
Il percorso delle stabilizzazioni intrapreso dalla Regione Basilicata parte a giugno 2022 e si materializza a settembre dello stesso anno con pubblicazione dell’Avviso e delle successive graduatorie, per arrivare poi alle assunzioni che hanno riguardato centinaia di persone dislocate nelle quattro realtà sanitarie. Per dare senso pratico a quanto fatto sino ad oggi, vanno evidenziati i dati: per quel che riguarda l’Azienda ospedaliera regionale San Carlo, solo le stabilizzazioni ‘Covid’ hanno riguardato 120 unità. A queste si sommano i numeri della mobilità dall’esterno e della stabilizzazione secondo la legge ‘Madià che rappresentano circa un altro centinaio di unità.
Nell’Asp Basilicata – Azienda sanitaria locale di Potenza – si sono avute 53 stabilizzazioni di cui 38 solo per il profilo professionale di Infermiere, mentre in itinere si sta provvedendo alla stabilizzazione di 37 unità di cui solo 30 nel ruolo Infermiere alla luce dell’aggiornamento del piano triennale del fabbisogno del personale per il 2023. Per quel che riguarda l’Azienda sanitaria di Matera, 37 gli stabilizzati ed altri 7 ancora da assumere. Presso il Crob di Rionero sono stati stabilizzati 11 professionisti.
Per l’assessore Fanelli “si tratta di dati che vengono fuori da un quadro normativo specifico e quindi anche dai pareri Aran e Corte dei Conti oltre che tenendo conto del percorso normativo che impone l’assunzione del 50% degli interni e del 50% degli esterni, quindi con percentuali di sicuro non modulabili perchè non contemplati dal legislatore”. Nelle stabilizzazioni intervengono la legge ‘Madià – reiterata più volte – e la ‘normativa speciale Covid’ che hanno caratteristiche e ambiti completamente differenti così come i presupposti e le finalità. Nella ‘Legge Madià per giungere alla stabilizzazione si chiede un periodo di trentasei mesi nel ruolo ma è limitata ad alcune categorie professionali, mentre la ‘normativa Covid’ prevede 18 mesi compreso un periodo pandemico di 6 mesi. Con la legge ‘Madià la regione Basilicata ha effettuato quasi tutte le stabilizzazioni.
“Dai numeri si evidenzia il grande lavoro che l’Assessorato ed il Dipartimento stanno facendo per garantire stabilità ad una vasta platea professionale – dice ancora Fanelli -. A fronte di oltre 300 stabilizzazioni che ci sono state, a breve si completeranno altrettante assunzioni da concorso portando il numero complessivo di persone – prevalentemente giovani – assunte nel 2023 ad oltre 600 unità permettendo alla Regione di stabilizzare funzioni essenziali quali ad esempio il sistema di emergenza e la rete ospedaliera”.
Il lavoro fatto dalla Regione Basilicata in poco più di un anno “è emblematico e rende giustizia ad un lavoro egregio per garantire un futuro professionale a chi si è messo in gioco in un periodo difficile quale quello della pandemia e del post-Covid”. Alla luce dei dati, inconfutabili – conclude l’assessore Fanelli – la Regione e l’Assessorato competente stanno già da ora mettendo in campo ulteriori sforzi per consentire uno scorrimento delle graduatorie per chi ne avesse diritto. Qualsiasi forma di polemica o di strumentalizzazione risulta becera e fuorviante perchè dettata dalla volontà di alimentare sterili questioni che si disgregano difronte alla realtà. E la realtà è che la Regione Basilicata mantiene le promesse e garantisce lavoro stabile”.

– foto ufficio stampa Regione Basilicata –
(ITALPRESS).

Studenti in Consiglio Campania, torna l’appuntamento con Lexstart

NAPOLI (ITALPRESS) – Ritorna dopo la pausa estiva, in Consiglio Regionale della Campania, l’appuntamento con “LexStart! La prima legge regionale scritta dai giovani”. Diverse decine di studenti, provenienti da scuole e università di varie province, si sono sedute questa mattina nei banchi dell’Aula consiliare Giancarlo Siani per partecipare a una lezione sul procedimento legislativo regionale. Un’iniziativa, giunta al secondo incontro, promossa dal consigliere regionale Andrea Volpe (Libera-Psi), a cui hanno partecipato anche il Segretario Generale, Mario Vasco, il Direttore Generale Attività Legislativa, Magda Fabbrocini e il dirigente dell’U.D. Assemblea, Vincenza Vassallo.
“Questo appuntamento nasce dalla volontà di coinvolgerli davvero i ragazzi, di renderli partecipi del processo amministrativo e legislativo” sottolinea Volpe, Questore alle finanze del Consiglio regionale della Campania, che si mostra disponibile ad ascoltare anche le proposte degli studenti: “I ragazzi – spiega ancora il consigliere – in queste settimane hanno avuto modo di metabolizzare ciò che abbiamo fatto e, divisi per gruppi di lavoro, hanno già buttato giù un pò di idee. L’incontro con una dirigente dell’assemblea legislativa è invece utile per avere qualche nozione sulle competenze, ma soprattutto su come si scrive e si imposta una legge regionale”.
Tanti i temi affrontati dagli studenti che hanno portato spunti interessanti: “I ragazzi scrivono in continuazione, anche in questi mesi mi hanno mandato suggerimenti e proposte – racconta Volpe -. Sono tutti molto sensibili al tema dei trasporti perchè probabilmente sentono molto l’esigenza di potersi muovere con più agilità, sia per studiare che per uscire con gli amici, servirebbe un pò di mobilità più comoda. E poi c’è grande attenzione sul turismo: i ragazzi sentono molto la forte vocazione e le grandi possibilità che ha la Campania. Speriamo di riuscire a scrivere qualcosa in tempi record, io – conclude Volpe – sono pronto a firmare qualunque proposta”.

– foto: xc9/Italpress

(ITALPRESS).

In Puglia la Fiera della biodiversità, Pentassuglia “Patrimonio di tutti”

BARI (ITALPRESS) – Incontri, laboratori sensoriali e visite al Centro Regionale di Conservazione del Germoplasma frutticolo, olivicolo e viticolo: questo il succo dell’edizione zero della Fiera della Biodiversità, esperimento che andrà in scena a Locorotondo (Ba) nel comprensorio della Masseria Ferragnano dal 29 settembre all’1 ottobre, presentato questa mattina nel corso di una conferenza stampa nella sede dell’assessorato all’Agricoltura della Regione Puglia a cui sono intervenuti, tra gli altri, l’assessore Donato Pentassuglia e il dirigente della Sezione Competitività delle filiere agroalimentari regionale Luigi Trotta.
La fiera sarà dedicata a uno dei temi più sensibili e discussi dall’opinione pubblica e non solo, nonchè l’occasione per parlare di biodiversità con i maggiori esperti scientifici pugliesi e presentare i dieci progetti finanziati dalla Regione Puglia dedicati al Recupero, Conservazione e Valorizzazione della Biodiversità.
Saranno presenti numerose aziende agricole, vivaistiche e della filiera agroalimentare con i loro stand, menù dedicati e degustazioni narrate dei piatti dell’agrobiodiversità regionale con mostre pomologiche dei prodotti.
L’obiettivo è consolidare questo percorso per trasformarlo in un appuntamento annuale dedicato al patrimonio di “diversità genetica” pugliese, coinvolgendo tanto il mondo scientifico, chiamato a divulgare e sensibilizzare, quanto la popolazione locale con un occhio di riguardo per le nuove generazioni.
II Nucleo promotore della iniziativa vede la presenza della Fondazione ITS Agroalimentare Puglia, del Centro di Ricerca, Sperimentazione e Formazione in Agricoltura “Basile- Caramia”, dell’ISS “Basile Caramia-Gigante”, del Comune di Locorotondo, dell’Informatore Agrario, del Sinagri e dal GAL Valle d’Itria.
“Della biodiversità – ha affermato Pentassuglia – non dobbiamo solo parlare. Dobbiamo declinarla in tutte le sue accezioni grazie al lavoro delle scuole, dei centri di ricerca e delle nostre università. Il lavoro di conservazione delle nostre produzioni e il rilancio della nostra storia e della nostra tradizione su tutto il tema ci ha visti impegnati più di prima negli ultimi due anni, con il mio mandato e con la grande collaborazione delle comunità locali e delle istituzioni pubbliche. Questo perchè il rilancio della dieta mediterranea, che passa dalla comprensione e dalla conoscenza sia delle produzioni, sia di tutta la biodiversità che ci circonda, dal mare ai boschi, deve essere patrimonio di tutti: è solo grazie a questo che riusciamo a vivere e a farlo bene. Abbiamo bisogno di parlarne e di sottolinearlo, quindi fare un festival che si colloca in operazioni di caratura nazionale (lo candideremo a livello nazionale delle attività ministeriali) significa essere all’avanguardia e lungimiranti, dimostrando che la Puglia è
attenta e pronta alle sfide”.

– foto: Xa2/Italpress

(ITALPRESS).