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Michelin, intelligenza artificiale e agv per lo stabilimento di Cuneo

CUNEO (ITALPRESS) – L’intelligenza artificiale è già dentro le fabbriche. Capita nella placida pianura puntellata da frutteti in fiore attorno a Cuneo, a Cascina Malaspina. Qui dal 1963 c’è il più grande impianto europeo di Michelin, capace di sfornare 40mila pneumatici al giorno. Ognuno di questi, tra qualche mese, sarà analizzato da Iris, un sistema brevettato dal costruttore francese, che grazie a una dozzina di telecamere ad altissima risoluzione rileva ogni possibile imperfezione di ogni singolo pezzo prodotto. A gestire questa massa di dati un sistema di intelligenza artificiale, che da due anni a questa parte, nella fase di sviluppo di Iris, ha letteralmente appreso quali possono essere i difetti presenti nelle coperture per auto, camion, moto e ogni tipo di veicolo a ruote. E continua a imparare, al ritmo di 5mila scansioni al giorno, perchè attualmente è operativo solo il primo esemplare. Diventeranno 8 a Cuneo a breve, e poi saranno diffusi in tutti gli 85 siti industriali del gruppo. Il 5% dei pneumatici che Iris analizza, presenta anomalie, più o meno gravi, che vengono poi guardate e analizzate dall’occhio umano, come avveniva in passato per ogni pneumatico. Si trattava però di una mansione tra le meno ambite in fabbrica, e infatti ora che sta sparendo tutti ringraziano l’intelligenza artificiale, che presto, spiegano i tecnici, sarà anche in grado di classificare le caratteristiche dei difetti. Grazie a Iris si riduce il tempo di analisi, e si utilizza la forza lavoro in maniera molto più proficua. Altra mansione che non compete più ai 2.200 addetti dello stabilimento di Cuneo è il montaggio sulle presse dei pneumatici grezzi, che vengono oggi movimentati grazie a degli Agv (automated guide vehicle), ovvero piccoli robot che li raccolgono dai nastri trasportatori, e li depositano dopo pochi metri di trasporto delicatamente dentro i nuovi forni elettrici a zero emissioni. Anche qui, chi prima spostava i pneumatici, oggi ha nuove mansioni, tra cui la gestione dei macchinari. Sono invece veri e propri veicoli a guida autonoma quelli presenti nei piazzali esterni dell’impianto, che hanno le dimensioni di un camion, e si muovono senza ausilio umano lungo un tracciato di oltre un chilometro interno all’impianto, trasportando i pneumatici ultimati dalle linee di produzione al magazzino logistico, da dove poi vengono spediti in tutt’Europa.
“A livello ambientale, la fabbrica non è più il problema, ma sta diventando parte della soluzione”, spiega alla Italpress Florent Menegaux, Ceo di Michelin. “Il solo utilizzo dei sistemi a guida autonoma consente un risparmio di 50 tonnellate di Co2 l’anno. I nuovi forni elettrici invece abbattono le emissioni qui a Cuneo di 3.700 tonnellate di Co2” aggiunge Simone Rossi, che dirige l’impianto di Cuneo che oggi lavora su 18 turni settimanali. Ad abbattere ulteriormente le emissioni dal 2024 ci sarà anche una centrale di trigenerazione, che utilizzerà anche biomasse raccolte in un raggio di 30 chilometri. A livello di gruppo l’obiettivo è arrivare alla neutralità carbonica nel 2050, mentre oggi rispetto al 2010 il consumo dell’energia è già calato del 18%, e si arriverà al 37% nel 2030. Ma dove vanno i pneumatici prodotti a Cuneo? Certamente agli stabilimenti del gruppo Stellantis, così come di tutti i grandi gruppi europei, ma una parte sempre maggiore viene inviata alla Tesla di Berlino. Questo perchè l’azienda fondata da Elon Musk, per ridurre del 20% il rumore provocato dal rollio dei pneumatici utilizza i Michelin Acoustic. Il segreto è all’interno di questi pneumatici, su cui viene incollato un inserto in schiuma di poliuretano, che riduce l’effetto tamburo dell’aria compressa. Controllati uno ad uno, questi pneumatici in futuro potrebbero equipaggiare anche mezzi elettrici utilizzati dal trasporto pubblico locale. Oggi invece, oltre che dalla Tesla, sono molto ricercati dai possessori di supercar, perchè cancellando il rumore di fondo del rollio, esaltano il rombo dei motori. Imprevedibili le strade dell’innovazione.
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-foto ufficio stampa Michelin-

Stellantis, assemblea soci approva tutti i punti all’ordine del giorno

TORINO (ITALPRESS) – L’assemblea dei soci di Stellantis svoltasi ad Amsterdam, ha approvato tutti i punti all’ordine del giorno, compresa la proposta di approvare la distribuzione di un dividendo di 4,2 miliardi di euro sulle azioni ordinarie. La ripartizione proposta comporta un pagamento ai detentori di azioni ordinarie di 1,34 euro per ogni azione ordinaria in circolazione. Il voto consultivo sulla Relazione sulla Remunerazione 2023 è stato positivo per l’80,4% per la sezione che esclude le questioni pre-fusione e per il 51,9% per la sezione sulle questioni pre-fusione. A seguito dei risultati del voto consultivo sulla Relazione sulla Remunerazione 2022 all’Assemblea generale annuale degli azionisti del 2022, l’Azienda e il Comitato per la remunerazione si sono impegnati in un’ampia campagna di sensibilizzazione degli azionisti.
Il voto sulla politica di remunerazione del cda, è “ampiamente positivo di tutti i nostri azionisti, compresi quelli di riferimento, le famiglie fondatrici, i rappresentanti dei dipendenti, gli investitori istituzionali e retail, riflette l’adesione al principio di una cultura meritocratica, come ho sottolineato l’anno scorso in occasione della nostra assemblea generale”. Così John Elkann, presidente di Stellantis, nel corso dell’assemblea degli azionisti ad Amsterdam, commenta il via libera del punto all’ordine del giorno sulla remunerazione del consiglio. Stellantis “è un’organizzazione orientata alla performance e questo rafforza le nostre convinzioni sulla performance e sulla necessità di premiarla”.
“Il 2022 è un anno che è riduttivo definire impegnativo e difficile” caratterizzato da “significativi venti contrari” legati all’inflazione nella seconda parte dell’anno. Così il ceo Stellantis, Carlos Tavares, durante l’assemblea degli azionisti ad Amsterdam. Ciononostante, spiega Tavares “abbiamo messo a segno una performance record”. Nel 2022, si è poi raggiunto un obiettivo di “sinergie nette, pari a 7,1 miliardi di euro, molto superiori all’impegno preso quando è stata decisa la fusione”. In merito allo sviluppo tecnologico, “puntiamo a sviluppare più rapidamente nuove tecnologie che ci porteranno alla carbon neutrality nel 2028”.

Foto: ufficio stampa Stellantis

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Michelin, nel 2050 fabbriche e pneumatici sostenibili al 100%

CUNEO (ITALPRESS) – Trasformare 85 siti produttivi nel mondo per adattarli alle nuove sfide tecnologiche e ambientali, ma anche per adeguarsi a un mercato con nuove esigenze, condizionato dai cambiamenti climatici. E’ questa la duplice sfida che Michelin lancia a livello globale, presentandola ai media di tutto il mondo nel stabilimento di Cuneo. E non è un caso, si tratta infatti del più grande impianto di pneumatici per auto dell’Europa occidentale, oltre che uno dei più moderni.
L’obiettivo del gruppo francese è realizzare nel 2050 tutti i suoi pneumatici con il 100% di materiali sostenibili. Questo nonostante i veicoli che calzano i pneumatici del Bibendum siano sottoposti a stress sempre maggiori. Auto, camion e pullman sono sempre più grandi e pesanti. Questa tendenza ha un impatto diretto sul consumo e sulle emissioni di CO2.
Michelin risponde riducendo la resistenza al rotolamento dei suoi prodotti: solo nel 2021 è stato possibile risparmiare 3,4 miliardi di litri di carburante nel corso della vita dei pneumatici, evitando l’emissione di 8,7 milioni di tonnellate di CO2 rispetto al 2010. Michelin continuerà a lavorare su questo aspetto da qui al 2030, migliorando ulteriormente l’efficienza energetica del 10%. Un dato significativo, soprattutto per chi utilizza i veicoli elettrici, e lotta per allungare l’autonomia delle batterie. Oltre a una bassa resistenza al rotolamento, i pneumatici ideali di una Bev devono garantire longevità, capacità di carico e soprattutto riduzione del rumore, in quanto il 70% del livello di rumore generato da un veicolo elettrico proviene dalla guida, non più dal motore.
Per arrivare a risultati così ambiziosi, Michelin ha intrapreso una triplice rivoluzione nei propri siti produttivi che ha riguardato: l’organizzazione, l’uso diffuso dei dati e delle tecnologie digitali, conciliazione tra attività economica e sviluppo sostenibile. Solo per la tecnologia, negli ultimi 5 anni si sono introdotti i principi dell’industria 4.0, consentendo di anticipare i guasti, aumentare la qualità e la flessibilità della produzione, consentendo di raggiungere quasi 60 milioni di euro di guadagni annui. A livello ambientale Michelin ha dimezzato l’impatto ambientale dei suoi stabilimenti tra il 2005 e il 2019, con l’obiettivo intermedio di ridurre le emissioni di CO2 del 50% tra il 2010 e il 2030, e del 30% l’utilizzo di acqua.
A livello di prodotto, Michelin declina questo impegno con due pneumatici omologati per l’utilizzo stradale, uno per le auto e l’altro per gli autobus, contenenti rispettivamente il 45% e il 58% di materiali sostenibili.
“La cultura dell’innovazione dei team Michelin consente al Gruppo di anticipare e inventare soluzioni ogni giorno, per soddisfare le aspettative dei propri clienti e della società. Siamo fiduciosi di raggiungere i nostri obiettivi strategici: dentro, intorno e oltre il pneumatico” ha spiegato Florent Menegaux, ceo di Michelin che è presente in 175 paesi con 132.200 dipendenti ed è il primo produttore di pneumatici in Italia, dove è presente dal 1906 è oggi occupa oltre 3700 dipendenti.

foto: ufficio stampa Michelin

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Continental è il nuovo co-presidente del Tire Industry Project

HANNOVER (GERMANIA) (ITALPRESS) – Continental ha assunto l’incarico di quarto co-presidente del Tire Industry Project (TIP). In questo modo, il Gruppo sottolinea ulteriormente il suo impegno nel campo della sostenibilità e contribuirà con la sua consolidata expertise a migliorare la gestione degli pneumatici a fine vita, dei materiali sostenibili e l’applicazione dei criteri di valutazione. “Continental persegue obiettivi di sostenibilità ambiziosi, ma sappiamo che alcune sfide globali possono essere risolte solo insieme. Per farlo, abbiamo sempre più bisogno di istituire progetti trasversali che riuniscano le conoscenze specialistiche di tutte le discipline e di assumerci responsabilità congiunte”, afferma Christian Kòtz, Head del Tires Group Sector e membro dell’Executive Board di Continental AG. “In qualità di membro fondatore, siamo stati strettamente coinvolti in questo progetto fin dall’inizio”, aggiunge.
Il Tire Industry Project è il più importante forum globale dell’industria degli pneumatici sui temi della sostenibilità e si occupa di tutte le fasi del ciclo di vita del prodotto, dall’approvvigionamento delle materie prime alla fase di produzione e utilizzo, fino alla gestione degli pneumatici fuori uso. Sotto il patrocinio del World Business Council for Sustainable Development, il TIP riunisce le dieci aziende leader nel settore degli pneumatici che insieme rappresentano oltre il 60% della capacità produttiva globale. Di queste, Bridgestone, Goodyear e Michelin sono, inoltre, co-presidenti.
“Il TIP era stato fondato per fornire contributi di ricerca scientifica sulle particelle di usura degli pneumatici e della strada (TRWP) e altri fattori di salute ambientale e benessere dell’uomo, che erano i problemi che il settore doveva affrontare nel 2005. Nel frattempo, il nostro contributo alla ricerca si è dimostrato più importante che mai, infatti il TIP e i nostri membri si sono evoluti per affrontare sfide sempre più ampie in ambito di sostenibilità”, afferma Anne Cècile-Rèmont, Executive Director del Tire Industry Project.

foto: ufficio stampa Continental

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Reno, l’avatar ufficiale di Renault arriva con una App

ROMA (ITALPRESS) – Sempre attenta a migliorare l’esperienza dei propri clienti, Renault si adopera per creare un co-pilota di nuova generazione, in grado di offrire un’esperienza digitale completamente immersiva nei futuri veicoli elettrici. Presentato per la prima volta in occasione del Salone dell’Auto di Parigi nel 2022, il nuovo avatar della Marca è stato battezzato reno.
In attesa della sua prima uscita ufficiale nel 2024 a bordo della futura Renault 5 Electric, l’avatar è già disponibile in Francia tramite una App gratuita, scaricabile da Google Play Store e App Store. La App dà accesso a contenuti ludici e interattivi sui futuri modelli iconici Renault 5 e Renault 4 nonchè sulle ultime novità a livello di innovazione. Gli utenti possono anche scoprire le notizie sui progetti del programma di responsabilità sociale della Marca noto come Give Me 5, ottenere informazioni sui Non Fungible Token (NFT) e accedere direttamente ai prodotti di merchandising della boutique The Originals Store.
La App dà anche la possibilità di iscriversi alle newsletter per rimanere aggiornati sulle novità della futura Renault 5 Electric e, nel prossimo futuro, offrirà un accesso privilegiato al nuovo sistema di preordini. Infine, la App consente di interagire in tempo reale con reno. L’utente ha la possibilità di porgli domande, giocare ai quiz oppure suggerirgli miglioramenti sul suo comportamento e compiti nei futuri veicoli. I contenuti sono accessibili a tutti. La connessione al profilo con un account My Renault è necessaria per interagire con l’avatar reno ed accedere a determinati parametri, come l’aggiunta dei contenuti ai preferiti. “Siamo entusiasti all’idea di lanciare questa App che offre in anteprima la possibilità di un primo incontro interattivo tra il nostro avatar e il pubblico. Con questo avatar umanizzato a bordo delle future auto, vogliamo cambiare il rapporto con le auto e potenziare il legame con la Marca. E’ una novità assoluta per il settore automobilistico” ha sottolineato Arnaud Belloni, Direttore Global Marketing della Marca Renault.
Con questa App, la Marca permette ai suoi clienti di rimanere aggiornati sulle novità che riguardano sia il futuro avatar reno che i futuri modelli R5 e R4.

foto: ufficio stampa Renault Group Italia

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Opel Astra vince il Red Dot Design Award 2023

RUSSELSHEIM (GERMANIA) (ITALPRESS) – Opel Astra colpisce al primo sguardo, sia nella versione cinque porte che nella variante station wagon Opel Astra Sports Tourer. E la giuria internazionale del Red Dot Award sembra essere pienamente d’accordo. Il gruppo di esperti composto quest’anno da 43 giudici ha conferito il premio Red Dot Award 2023 per la categoria “Product Design” alla bestseller della classe compatta. Questo premio si aggiunge alla lista dei numerosi riconoscimenti già ottenuti da Opel Astra. Tra gli altri, Opel Astra ha vinto il “Golden Steering Wheel 2022”, ed è stata eletta “Auto familiare dell’anno 2022”. La giuria indipendente dei “German Car Awards” (GCOTY), inoltre, l’ha proclamata “German Compact Car of the Year 2023”. “L’ultimissima generazione di Opel Astra incarna perfettamente la nostra filosofia incentrata sul design Bold and Pure. Come tutti i nuovi modelli, Opel Astra presenta l’inconfondibile Opel Vizor ed è capace di unire tecnologia innovativa e design emozionante. Anche il posto guida è stato progettato secondo questo principio. Il Pure Panel completamente digitale e intuitivo è incentrato sull’essenziale” ha affermato Mark Adams, Vice President Design Opel.
La nuovissima Opel Astra è entusiasmante con il suo sistema plug-in hybrid a zero emissioni locali, e il modello completamente elettrificato Opel Astra Electric lo è ancora di più grazie alle sue strepitose linee nette ed essenziali. Opel Vizor (l’inconfondibile nuovo volto del marchio, apparso per la prima volta su Opel Mokka ed elemento fondamentale del design della carrozzeria) segue la tradizionale Bussola Opel. L’asse verticale e quello orizzontale – la piega sul cofano e la grafica ad ala delle luci per la marcia diurna – si intersecano sul logo del Blitz Opel al centro. Allungato su tutto l’anteriore, Opel Vizor fa apparire la nuova Opel Astra ancora più imponente e integra tecnologie come i fari anteriori Intelli-Lux LED®, opzionali e sottili, oltre che la telecamera anteriore del sistema Intelli-Vision. Vista di fianco, la Opel Astra di nuova generazione ha un aspetto particolarmente dinamico grazie alla pronunciata inclinazione del montante posteriore.
Sul retro, la Bussola Opel si ripete con il Blitz sempre posizionato al centro, la luce di stop montata in alto sull’asse verticale e i fari posteriori (LED a risparmio energetico, come tutti i fari). Il logo del Blitz, realizzato in materiale composito all’avanguardia, funge anche da maniglia di apertura del portellone. Questa tecnologia, oltre ad assicurare leggerezza e rigidezza, garantisce anche la realizzazione precisa di dettagli di design come le luci posteriori, particolarmente sottili. La stessa precisione e attenzione all’equilibrio di stampo tedesco si applicano a tutti gli interni, dove è avvenuto un vero e proprio salto in avanti nel tempo. Il nuovissimo Pure Panel rappresenta una vera rivoluzione. Il cockpit digitale, completamente vetrato in base alla versione, dispone di due schermi integrati da 10 pollici e bocchette dell’aria laterali lato guidatore posizionate al di sotto della lunga superficie orizzontale.
Nella nuova Opel Astra la strumentazione analogica diventa un ricordo del passato. Grazie a uno strato speciale che impedisce i riflessi del parabrezza, il design dei display è ora privo di copertura. Questa soluzione migliora ulteriormente funzionalità e atmosfera high-tech. I designer Opel hanno attribuito grande importanza al fatto che il conducente riceva le informazioni necessarie, che abbia accesso diretto a tutte le opzioni utili e, soprattutto, che non sia sovraccaricato da dati o funzioni superflue. Con comandi finemente lavorati e ridotti al minimo, il Pure Panel raggiunge il perfetto equilibrio tra digitalizzazione e intuitività, eliminando sottomenu e fastidiosi stimoli visivi. La parola chiave è “detox visivo”. Dotata di sedili attivi ergonomici certificati AGR di alta qualità e dal design curato, Opel Astra garantisce una moderna sensazione di benessere, dentro e fuori l’abitacolo.

foto: ufficio stampa Stellantis

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Vendite veicoli elettrici Gruppo Bmw più che raddoppiate

MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Il Bmw Group ha registrato una crescita significativa nelle vendite globali di veicoli completamente elettrici (+83,2%) nel primo trimestre del 2023. Complessivamente, il Bmw Group ha consegnato ai clienti un totale di 64.647 veicoli Bmw e Mini completamente elettrici nei primi tre mesi dell’anno. Il marchio Bmw è riuscito a più che raddoppiare le vendite di veicoli completamente elettrici nel primo trimestre, con 55.979 unità consegnate ai clienti (+112,3%).
“La nostra solida gamma di prodotti continua ad attrarre i nostri clienti a livello globale. I nostri veicoli completamente elettrici, in particolare, stanno beneficiando di un’elevata domanda in tutto il mondo. Siamo stati quindi in grado di mantenere un buon ritmo di crescita della mobilità elettrica nel primo trimestre”, ha dichiarato Pieter Nota, membro del Consiglio di Amministrazione di Bmw, responsabile per Customer, Brands, Sales. “Il Bmw Group è sulla buona strada per una leggera crescita delle vendite nell’intero anno 2023. I principali fattori di crescita nel 2023 saranno i veicoli completamente elettrici e i modelli del segmento premium di fascia alta, come la nuova i7, la nuova Serie 7, la XM e la X7 aggiornata”, ha continuato Nota.
Nel primo trimestre di quest’anno, il BMW Group ha consegnato ai clienti di tutto il mondo un totale di 588.138 veicoli BMW, MINI e Rolls-Royce (-1,5%). Le conseguenze dell’ondata di coronavirus in Cina e il suo impatto sull’ambiente economico si fanno ancora sentire chiaramente in tutti i settori. Il BMW Group si aspetta che l’economia cinese si stabilizzi nel corso dell’anno. La situazione delle vendite negli Stati Uniti sembra attualmente solida. In Europa, le vendite del BMW Group sono diminuite leggermente rispetto all’anno precedente, soprattutto a causa del divieto di esportazione e produzione per il mercato russo. Tuttavia, a marzo è stata evidente una chiara tendenza al rialzo in tutto il mondo. Con la prospettiva di una crescita redditizia in quello che rimane un ambiente commerciale difficile e con un aumento molto dinamico delle vendite di veicoli elettrici, il BMW Group è fiducioso per l’anno 2023. Questo è sostenuto da un forte portafoglio ordini complessivo. Il BMW Group prevede una leggera crescita delle consegne ai clienti di tutto il mondo nel segmento automobilistico nel 2023.
Il BMW Group si aspetta anche di vedere una tendenza positiva nella fascia alta del mercato, dove l’azienda prevede una crescita percentuale nel range “mid-double-digit”. Grazie alla localizzazione della versione a passo lungo della BMW X5 in Cina, il BMW Group dispone ora di capacità aggiuntiva per la famiglia X a Spartanburg.

foto: ufficio stampa Bmw Group Italia

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Kia Niro Phev si impone al prestigioso Red Dot Award

MILANO (ITALPRESS) – Kia Niro Plug-in Hybrid ha conquistato il Red Dot Design Award nella categoria “Product Design”. Questo importante premio rappresenta un’ulteriore conferma dell’impegno e della volontà di Kia di progettare veicoli innovativi e di grande qualità che sappiano rispondere alle esigenze degli utenti, rimanendo all’avanguardia nel design. Niro Plug-in Hybrid si caratterizza per un design emozionale ma al tempo stesso razionale, risultato dell’applicazione dei principi della filosofia “Opposites United”, in particolare del pilastro “Joy for Reason”, per veicoli che siano di ispirazione per il movimento. Gli elementi stilistici inediti e fortemente caratterizzanti sono stati ideati proprio per enfatizzare il concetto di movimento a partire dalle luci di marcia diurna (DRL) “Heartbeat” dal profilo angolare per un aspetto contemporaneo, al caratteristico montante Aero C, fino alla piastra protettiva con il rivestimento dedicato per sottolineare le caratteristiche di CUV (Crossover Utility Vehicle) elettrificato solido e robusto, pronto per qualsiasi situazione. L’ultima evoluzione della caratteristica Tiger Face, che spicca alla vista frontale, completa il design distintivo Kia.
Sono tre i powertrain elettrificati tra i quali è possibile scegliere la Niro più adatta alle proprie esigenze: elettrico, ibrido e ibrido plug-in. In piena sintonia con la scelta di propulsori ecologici, anche i materiali utilizzati per l’interno sono eco-friendly: dai materiali riciclati utilizzati per il rivestimento del padiglione, alla vernice priva di VOC usata per i pannelli delle portiere fino alla pelle vegana contenente Tencel, tessuto Bio ottenuto dalle fibre di eucalipto, per i sedili. Infine, anche il vetro del lunotto si distingue per la sua composizione ottenuta per il 75% da fibre riciclate.
“Siamo molto soddisfatti di ricevere questo premio per Kia Niro Plug-in Hybrid”, ha dichiarato Sjoerd Knipping, Vice President of Marketing and Product di Kia Europe. “Questo riconoscimento è una testimonianza del grande lavoro dei nostri team di progettazione e di ingegneria, ma anche una conferma della natura vincente della nostra filosofia ‘Opposites United’. Siamo onorati che il nostro impegno venga riconosciuto da Red Dot Design Award, e non vediamo l’ora di aprire la strada a nuovi orizzonti nel design automobilistico”.
I Red Dot Design Award sono uno dei premi più ambiti nel campo del design. Ogni anno, una giuria di esperti internazionali seleziona e valuta i candidati con particolare riguardo alla qualità e al grado di innovazione. Questa importante affermazione di Niro Plug-in Hybrid arriva dopo una lunga serie di premi assegnati a Kia per il suo design all’avanguardia, si tratta esattamente del 28° Red Dot dal 2009. L’anno scorso, la nuova Kia EV6 è stata premiata “Best of the Best” per il suo design innovativo e lungimirante, mentre nel 2021 anche Kia Sorento ha conquistato il Red Dot Award Product Design. I veicoli non sono però gli unici prodotti di Kia ad ottenere riconoscimenti a livello di design. Nel 2022, anche “Moving Inspiration Project”, un’installazione che enfatizza la filosofia del brand in Italia, ha conquistato un Red Dot Design Award. Questi riconoscimenti dimostrano e confermano la capacità di Kia di creare prodotti innovativi capaci di spingere oltre i confini dell’eccellenza nel design.

foto: ufficio stampa Kia Italia

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