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Nuova BMW M2, piacere di guida senza limiti

MILANO (ITALPRESS) – La nuova BMW M2 offre le prestazioni M in forma altamente concentrata. Con il suo motore a sei cilindri in linea da 460 cavalli, supera di 90 l’unità di base utilizzata dal suo predecessore. Il cambio M Steptronic a otto rapporti è gestito da una leva selettrice con il più recente design M e da palette al volante. La funzione Drivelogic offre una scelta di tre impostazioni di cambio. il cambio manuale a sei rapporti è disponibile come opzione per chi cerca un’esperienza di prestazioni di stampo classico, radicata nell’intensa interazione tra guidatore e auto. La trazione posteriore promette un piacere di guida senza limiti. Il debutto della nuova BMW M2 è un altro evento chiave nella proposta di modelli che celebra i 50 anni di BMW M e rende ancora più emozionante il suo primo passo nel mondo delle auto ad alte prestazioni. Il profilo caratteriale si distingue anche nell’espressivo design esterno, con le sue proporzioni da coupè atletico. Anche il sofisticato concept di controllo/operazione per la personalizzazione dell’assetto del veicolo contribuisce a produrre un’esperienza prestazionale di notevole intensità. Grazie a questi numerosi attributi, la nuova BMW M2 continua la tradizione del marchio di modelli ultra-sportivi dalle dimensioni compatte, iniziata nel 1973 con l’arrivo della BMW 2002 turbo. Inoltre, si basa sul successo del suo predecessore, che ha registrato quasi 60.000 vendite in tutto il mondo. Il lancio globale della nuova BMW M2 sarà nell’aprile 2023.

foto: ufficio stampa Bmw Group Italia

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Opel Mokka-e, grande autonomia e libertà assoluta

TORINO (ITALPRESS) – Il continuo sviluppo di Opel Mokka-e ha prodotto un aumento significativo dell’autonomia, non solo nel ciclo ufficiale WLTP (Worldwide harmonized Light vehicles Test Procedure) ma anche nella guida di tutti i giorni. Con una carica della batteria, Opel Mokka-e, premiato con il famoso “Volante d’oro 2021″1, raggiunge ora i 338 km, guidando come prescritto nel ciclo WLTP. L’autonomia è aumentata grazie, per esempio, all’ottimizzazione dei sistemi HVAC (riscaldamento, ventilazione, climatizzazione) e di trasmissione di Opel Mokka-e. L’efficienza della pompa di calore, che riscalda e raffredda l’abitacolo e fa parte della dotazione di serie, adesso è superiore rispetto al passato. Le pompe di calore sono più efficienti dei tradizionali sistemi HVAC, in quanto assorbono quantità minori di energia dalla batteria, a vantaggio dell’autonomia di guida. I clienti noteranno questi miglioramenti in particolare durante i mesi invernali. Altri elementi che hanno contribuito a incrementare l’autonomia sono il nuovo rapporto di trasmissione e gli pneumatici di classe A+ da 17 pollici.
Opel ha posto particolare attenzione alle opzioni di ricarica fornendo ai propri clienti numerosi modi per poter ricaricare le proprie vetture elettriche, compreso l’Opel Mokka-e. La modalità di ricarica più veloce disponibile come standard per Opel Mokka-e è quella in corrente continua a 100 kW, attraverso la quale si può ricaricare la batteria dell’80% in appena 30 minuti. E’ disponibile anche la ricarica trifase a corrente alternata da 11 kW di potenza oppure monofase da 7 kW. Per completare, Opel Mokka-e può anche usare una normale presa shuko domestica per caricare a 1,8 kW. Che si tratti di una vettura con il tradizionale motore endotermico oppure trazione 100% elettrica, i consumi e, di conseguenza, l’autonomia dipendono da vari fattori: lo stile di guida, la velocità del veicolo, la temperatura esterna e l’uso della climatizzazione mostrano i loro effetti aumentando in maniera analoga il consumo di carburante oppure di energia elettrica.
Nel caso di un veicolo elettrico, parte dell’energia può essere in ogni caso recuperata in fase di decelerazione oppure frenata, segnando un innegabile vantaggio nei confronti dei motori endotermici. La modalità B (BRAKE) dei modelli elettrificati Opel rende ancora più sostanzioso il recupero dell’energia, si attiva direttamente dal selettore del cambio ed asseconda questa prerogativa sotto forma di un’azione pari all’effetto del freno motore in discesa. A proposito di climatizzazione, un ulteriore vantaggio dei veicoli elettrici è rappresentato dal pre-condizionamento, con cui è possibile portare la temperatura dell’abitacolo a 21°C ancora prima di salire a bordo. Direttamente dal proprio smartphone, comodamente seduti sul proprio divano o in ufficio, con l’app MyOpel, il pre-condizionamento dell’abitacolo si può attivare oppure programmare. In questo caso, con la vettura collegata alla postazione di ricarica, l’autonomia del veicolo non viene ridotta dal consumo energetico del sistema di climatizzazione durante la guida.
Opel mette a disposizione un pratico e divertente simulatore online per prendere maggiore confidenza con i differenti parametri in gioco. Ad iniziare dal tipo di guida, dove la guida tranquilla si contrappone ad uno stile dinamico. Accelerare con fluidità e sfruttare il recupero dell’energia di frenata, possono aiutare a ottenere una maggiore autonomia complessiva. Il ciclo WLTP non prevede l’uso della modalità B con maggior recupero dell’energia in decelerazione per cui, attraverso un attento stile di guida, è possibile ottenere autonomie complessive maggiori rispetto a quelle ottenute nel ciclo WLTP. Successivamente, la velocità incide in maniera rilevante, come del resto prevedibile. Aumentando la velocità media rispetto a quella prescritta nel ciclo WLTP l’autonomia del veicolo elettrico si riduce di conseguenza. Mantenere velocità costante e ridotta rispetto a quanto previsto dal ciclo ufficiale permette di coprire percorrenze superiori rispetto a quelle ottenute nel ciclo stesso.
Il valore della temperatura esterna ricopre un ulteriore importante ruolo. Nel ciclo WLTP è definita a 23°C. Temperature esterne maggiori o minori rispetto a quella standard hanno un effetto sull’autonomia, con effetto misurabile attraverso il simulatore. Il ciclo WLTP prescrive che la climatizzazione interna non sia utilizzata, così come il riscaldamento dei sedili; quindi, l’attivazione di questi sistemi ha influenza sull’autonomia complessiva, come si può verificare sul simulatore Opel. Climatizzare preventivamente da remoto la vettura alla temperatura desiderata, a vettura collegata alla ricarica, rappresenta quindi una delle modalità più efficienti per conservare la carica della batteria e l’autonomia, soprattutto nella stagione invernale.
Dopo avere impostato a piacere i differenti parametri, il simulatore Opel fornisce una chiara indicazione relativa all’autonomia complessiva a batteria completamente carica. Un piccolo ma utile esercizio quindi, in grado di favorire la consapevolezza: i veicoli elettrici sono in linea con le stesse leggi della fisica che riguardano i motori endotermici e con la consapevolezza degli elementi che hanno influenza sul consumo di energia si può migliorare l’autonomia, anche a valori superiori a quelli ottenuti con il ciclo WLTP.

foto: ufficio stampa Stellantis

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Arriva la Mini Cooper SE Resolute Edition in Nanuq White

MILANO (ITALPRESS) – Mini presenta un nuvo colore della carrozzeria per la Cooper SE nella Resolute Edition: il Nanuq White. Il motore elettrico è quello da 135 kW/184 CV (consumo di energia combinato 17,6 – 15,2 kWh/100 km secondo WLTP; emissioni di CO2 combinate: 0 g/km) che accelera da 0 a 100 km/h in 7,3 secondi. I conducenti possono modificare individualmente la reattività della vettura attraverso i diversi Mini Driving Mode, scegliendo tra l’impulsivo Sport Mode, il Mid e l’economico Green+ Mode. Nella Resolute Edition, le strisce sul cofano dal design esclusivo, con la loro sfumatura di colore da una tonalità chiara a una scura dell’oro, e l’omonima scritta “Resolute” sottolineano il carattere sportivo ed elegante del modello speciale. I clienti possono optare per la verniciatura in bianco Nanuq per il tetto e le calotte degli specchietti o per un contrasto in nero. I cerchi in lega leggera da 17 pollici nella variante Tentacle Spoke Black completano con stile le caratteristiche esterne dell’edizione. Le linee grafiche e uniformemente curve in tonalità oro chiaro creano un sofisticato motivo a strisce sulla plancia interna. I sedili sportivi con i braccioli e gli appoggi per le ginocchia offrono un supporto confortevole: fanno parte della variante di equipaggiamento Mini Yours Leather Lounge e sono offerti nella Mini Resolute Edition in Carbon Black. Altri equipaggiamenti di spicco nell’abitacolo sono l’headliner color antracite, i vetri di protezione dai raggi solari e il volante sportivo particolarmente facile da impugnare in finitura Nappa. Nell’abitacolo, i servizi eDrive sul display della strumentazione centrale forniscono informazioni sul consumo energetico attuale e sull’autonomia e danno suggerimenti per una guida economica. A partire da novembre 2022, il Mini Driving Assistant sarà di serie sulla Mini Cooper SE Resolute Edition, migliorando la sicurezza e il comfort di guida. A velocità comprese tra 10 e 60 km/h, il sistema di assistenza alla guida Active Guard frena il veicolo. Il Lane Departure Warning segnala quando il veicolo sta per abbandonare la propria corsia su strade con indicatori di corsia. Il sistema Active Cruise Control (ACC), basato su telecamera, regola automaticamente la distanza dal veicolo che precede, oltre alla velocità impostata, nel traffico scorrevole delle autostrade e delle strade extraurbane. Il sistema è attivo tra i 30 e i 140 km/h.
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-foto ufficio stampa Mini-

Quinta generazione per Toyota Prius, 100% ibrida plug-in

ROMA (ITALPRESS) – Toyota presenta il nuovo capitolo della storia Prius, giunta alla quinta generazione, che in Europa sarà disponibile esclusivamente come ibrida plug-in. La nuova Prius plug-in rafforza la gamma multi-tecnologica di Toyota, che comprende anche soluzioni elettriche a batteria (BEV) e elettriche a celle a combustibile alimentate a idrogeno (FCEV), offrendo maggiore efficienza e soluzioni accessibili per la riduzione delle emissioni di anidride carbonica. Il sistema ibrido di nuova generazione porta con sè un’evoluzione a tutto tondo dell’esperienza di guida sulla Prius plug-in, fornendo più potenza e maggiore efficienza. Il motore TNGA 2.0l produce 148 CV (111 kW) e si combina con un nuovo motore elettrico da 160 CV (120 kW) per una potenza totale del sistema di 223 CV DIN (164 kW). Rispetto ai 122 CV (90 kW) dell’attuale generazione in configurazione ibrida plug-in, la maggiore potenza garantisce un’accelerazione esaltante. Con l’obiettivo di consentire la maggior parte della guida quotidiana in modalità EV, l’autonomia in modalità EV è stata migliorata ed è maggiore del 50% rispetto alla generazione attuale. Questo grazie a una nuova batteria agli ioni di litio da 13,6 kWh. Le celle a maggiore densità di energia consentono un packaging ottimizzato e il pacco batteria è quindi abbastanza compatto da poter essere installato sotto i sedili posteriori, abbassando il baricentro. L’iconica forma a cuneo, marchio di fabbrica della Prius fin dalla seconda generazione, si è evoluta, adottando linee eleganti e moderne. La silhouette fluida ed elegante è stata realizzata abbassando l’altezza complessiva di 50 mm, spostando l’apice del tetto all’indietro e adottando pneumatici di diametro maggiore, fino a 19 pollici.
Forme e linee non necessarie sono state evitate, lasciando spazio a un design generale semplice e pulito ispirato al flusso naturale dell’aria. La forma distintiva è esaltata da un passo più lungo di 50 mm rispetto alla generazione precedente. Allo stesso tempo, la lunghezza complessiva è stata ridotta di 46 mm.
Con una larghezza maggiore di 22 mm rispetto alla precedente, l’impronta a terra della Prius lascia trasparire dinamicità, mentre sul frontale il design “hammerhead” integra elegantemente luci che ne accentuano la forma distintiva. La vista posteriore è accentuata da un elemento di illuminazione lineare tridimensionale che enfatizza il design futuristico e focalizza l’attenzione sull’audace logo Prius. Gli interni a tema black sono divisi in tre zone secondo la nuova “Island Architecture” di Prius: “surroundings”, “driver module” e “floating instrument panel”. Il “driver module” si basa sullo schermo LCD TFT da sette pollici che si trova direttamente nel campo visivo del guidatore, migliorando la sicurezza in quanto il conducente può mantenere gli occhi sulla strada. Il cruscotto di nuova concezione privilegia il comfort nell’abitacolo, caratterizzato da un layout pulito con un’intrusione minima nel campo visivo del guidatore, privilegiando usabilità e impatto visivo. Combina uno schermo centrale discreto e più basso e una plancia compatta per i comandi dell’aria condizionata, mentre l’illuminazione del cruscotto è collegata alle notifiche del Toyota Safety Sense, che manda avvisi attraverso cambiamenti di colore.
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-foto ufficio stampa Toyota-

Euro Ncap, cinque stelle conquistate da 15 modelli

ROMA (ITALPRESS) – Delle sedici auto testate nella settima serie Euro NCAP 2022 ben quindici ottengono la valutazione massima di cinque stelle, mentre la DS 9 conquista quattro stelle.
Le auto analizzate ricomprendono Tesla Model S e NIO ET7, completamente elettriche, che la scorsa settimana hanno ottenuto il massimo dei voti nella valutazione Green NCAP. Seguono Toyota bZ4X elettrica e la gemella Subaru Solterra; Hyundai IONIQ 6, (con un encomiabile 97% nella protezione degli adulti); Honda Civic; Isuzu Dmax crew cab; Toyota Corolla Cross; Nissan Ariya e X Trail; Renault Austral; Land Rover Range Rover e Range Rover Sport; smart #1 e WEY Coffee 02.
“I produttori sono desiderosi di ottenere buoni punteggi nei test poichè i protocolli introdotti per il 2023 saranno più rigorosi e forniranno maggiori sfide per lo sviluppo del veicolo”, ha dichiarato Angelo Sticchi Damiani, presidente dell’Automobile Club d’Italia. “Nel prossimo anno, in linea con la sua Vision 2030, Euro NCAP si concentrerà su una serie di nuovi aspetti: protocolli di frenata di emergenza autonoma (AEB) per i motocicli e nuovi scenari di sicurezza passiva per pedoni e ciclisti, estendendo l’area in cui questi utenti vulnerabili potrebbero interagire con un veicolo, un progresso necessario nella sicurezza per gli altri utenti della strada” ha aggiunto.
Per incoraggiare gli sviluppi della sicurezza, gli aggiornamenti dei veicoli e per proteggere maggiormente Euro NCAP consente ai produttori di veicoli di sottoporre la stessa auto a un nuovo test o a una nuova valutazione a seguito di significativi miglioramenti della sicurezza. Ne hanno beneficiato quest’anno, tra i vari veicoli, la Volkswagen Golf, (testata per la prima volta nel 2019) e l’Isuzu D-Max Crew Cab.
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-foto Euro Ncap-

Il BMW Group si assicura acciaio a basse emissioni di CO2

MONACO DI BAVIERA (GERMANIA) (ITALPRESS) – Il BMW Group persegue i suoi obiettivi in ambito climatico nelle scelte dei fornitori e sta riducendo significativamente l’impronta di carbonio del suo approvvigionamento di acciaio. Dopo i contratti iniziali con i fornitori europei, il BMW Group ha ora concluso accordi per la fornitura di acciaio a ridotte emissioni di CO2 negli Stati Uniti e in Cina. “L’acciaio è una delle principali fonti di emissioni di CO2 nella nostra catena di approvvigionamento. Per questo motivo stiamo riorganizzando in modo completo il nostro portafoglio, in modo da poter rifornire la nostra rete di produzione globale con oltre un terzo di acciaio a ridotte emissioni di CO2 a partire dal 2026. Questo diminuirà l’impronta di carbonio della nostra catena di fornitura di 900.000 tonnellate all’anno, guidando allo stesso tempo la trasformazione dell’industria dell’acciaio”, ha dichiarato Joachim Post, membro del Consiglio di Amministrazione di BMW AG responsabile degli acquisti e della rete di fornitori.
A medio termine, il BMW Group aumenterà i risparmi di CO2 grazie ad accordi con altri fornitori di acciaio, portando così avanti in modo coerente la decarbonizzazione della sua rete di fornitori. Circa il 20% delle emissioni di CO2 della catena di fornitura di un veicolo completamente elettrico di medie dimensioni è attribuibile all’acciaio, che si colloca al terzo posto dopo le celle delle batterie e l’alluminio. Grazie alle sue proprietà versatili, l’acciaio è comunque uno dei materiali chiave per la produzione automobilistica e non sarà meno importante per le future generazioni di veicoli.

foto: ufficio stampa Bmw Group Italia

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Alpine va in scena a Milano AutoClassica

MILANO (ITALPRESS) – Alpine Italia sarà protagonista di Milano AutoClassica, in programma a Fiera Milano Rho dal 18 al 20 Novembre. Milano AutoClassica è il Salone dell’Auto Classica e Sportiva, amato e seguito da tutti gli appassionati. Il Salone offre una grande esposizione di auto per tutti i gusti e di tutte le epoche, dalle classiche più iconiche alle Youngtimer più ricercate, fino ai pezzi unici che faranno la storia di domani, proposte in vendita dai più importanti operatori del settore.
Lo stand Alpine (Padiglione 7-stand A09) invita alla scoperta della gamma attuale della Marca, con l’expo statica di 4 auto: la Nuova Alpine A110, la Nuova Alpine A110 GT, la Nuova Alpine A110 S e la S.L. Tour de Corse 75. La serie limitata, che si ispira alla mitica Alpine A110 che aveva partecipato all’edizione 1975 del Giro di Corsica, si distingue per il design iconico e l’abitacolo decisamente sportivo. Progettata per il rally, l’Alpine A110 Tour de Corse 75 coniuga agilità e prestazioni, grazie al telaio e al motore da 300 cv che consentono ai passeggeri di vivere tutte le sensazioni del Giro di Corsica, il rally dalle 10.000 curve.
La carrozzeria gialla contrasta con il nero profondo del cofano e del tetto. Quest’iconica livrea bitono nera e gialla è corredata da grafiche bianche e nere, caratteristiche del “Tour de Corse 75”. La firma “Tour de Corse 75″ sul parafango anteriore sinistro è completata dall’emblematico motivo riportato sulle porte che riprende il tema, dalla modanatura bianca sul cofano e dal n. 7 impresso sul retro che fa abilmente riferimento alla berlinetta da rally dei vecchi tempi. Sui sedili sportivi Sabelt® Racing, che possono essere dotati di cinture da competizione, è ricamata la scritta Tour de Corse 75. All’esterno, i cerchi da 18” Gran Prix bianco brillante e le pinze dei freni Brembo® arancioni esprimono tutto lo spirito sportivo di questa serie limitata. Il modello esclusivo Alpine A110 Tour de Corse 75 è stato realizzato globalmente in sole 150 unità, con targa numerata da 1 a 150, ed ha registrato un sold out in sole 48 ore.

foto: ufficio stampa Renault Group Italia

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Lancia, l’eleganza senza tempo di Aurelia, Flaminia e Fulvia

TORINO (ITALPRESS) – “Nei suoi 116 anni di storia, Lancia si è sempre distinta per la sua grazia ed eleganza, un tratto che ritroviamo sia nelle sue grandi ammiraglie, come l’Aurelia e la Flaminia, sia nelle vetture più compatte, come la mitica Fulvia – dichiara Luca Napolitano, CEO del marchio Lancia -. Aurelia, Flaminia e Fulvia sono infatti tre icone che hanno reso il nostro Marchio un simbolo “del bello e del ben fatto”, tanto da conquistare il jet-set internazionale, le stelle del cinema e i capi di Stato. Ci siamo ispirati a elementi come il “calice” del frontale e le linee pulite ed essenziali che saranno chiaramente riconoscibili sulle nostre nuove vetture”. Il mito dell’Aurelia nasce nel 1951 con la capostipite B10, una prestigiosa berlina dalle soluzioni di design innovative, tra cui le famose portiere che si aprono a libro. Si tratta di un elemento distintivo del design Lancia già presente su altri modelli iconici, come l’Augusta e l’Aprilia.
Prodotto in quattro diverse varianti, il modello affascina ancora oggi per le sue linee pulite ed essenziali, che danno vita a una “bellezza naturale” che dura nel tempo. Tra gli elementi di design più riconoscibili vi è di certo il “calice”, nato dall’unione di una linea verticale e una orizzontale che, incontrandosi, racchiudono il logo del Marchio.
Da questa meravigliosa ammiraglia deriva l’Aurelia coupè B20 Granturismo del 1951, la progenitrice delle berlinette italiane degli anni Cinquanta. Disegnata da Boano e perfezionata da Pininfarina, la vettura inaugura la formula delle vetture Gran Turismo a 2 posti più 2. Alla sua prima apparizione ufficiale, il pubblico resta affascinato soprattutto per le linee pulite, il padiglione slanciato, la fiancata liscia con solo due porte e una linea discendente che ne accentua il dinamismo.
Nel 1954 l’atelier Pininfarina concepisce, partendo dalla meccanica della B20, l’Aurelia B24 Spider, una bellissima “scultura in movimento” che riscuoterà un grande successo nel mercato americano grazie alla purezza del suo design, caratterizzato da portiere senza maniglie esterne, dall’assoluto equilibrio tra i volumi anteriori e posteriori e dalla coda molto pulita. All’interno spiccano il volante con tre razze in alluminio e corona in legno, la plancia ad andamento curvo e la strumentazione a tre quadranti circolari.
Nel 1956 debutta l’Aurelia B24 Convertibile, versione meno “estrema” della precedente Spider, che presenta una presa d’aria sul cofano più sottile e portiere ampie con maniglie, vetri e deflettori. E, a sessant’anni esatti di distanza, il ricordo va subito allo splendido esemplare protagonista del film-cult “Il sorpasso” (1962) di Dino Risi, interpretato da un giovane Vittorio Gassman – di cui quest’anno ricorrono i 100 anni dalla nascita – che la guida per tutto il film.
Presentata al salone di Ginevra del 1957 e prodotta in tre serie, dal 1957 al 1970, nelle versioni berlina e coupè, la Flaminia porta al debutto un nuovo restyling del logo Lancia, realizzato direttamente in metallo cromato e semplificato nelle forme, che campeggia sulla larga calandra. Lo stile del logo è più asciutto rispetto a quello precedente, con scudo e volante sostituiti da semplici forme geometriche stilizzate. Due i colori usati: il blu e l’argento. Così come sono due i dettagli caratterizzanti: la lancia che sorregge la bandiera e la bandiera stessa con la scritta Lancia, sempre in stampatello maiuscolo.
Disegnata da Pininfarina, che ne preannuncia le linee con la fuoriserie Lancia Florida realizzata su base Aurelia, la Flaminia è una berlina elegante ed esclusiva, caratterizzata da linee innovative e interni lussuosi. Tra gli elementi di design più famosi vi sono l’ampia presa d’aria sul cofano e il raffinato profilo cromato che parte dalla cornice del tetto e corre lungo tutta la pinna posteriore. Ma l’apice stilistico si raggiunge nel 1959 con la Flaminia Coupè a due porte, sempre firmata da Pininfarina. Bella come nessun’altra vettura dell’epoca, la Flaminia è stata tra le protagoniste assolute della Dolce vita italiana e, tra i suoi più fedeli clienti, ha annoverato l’attore Marcello Mastroianni che ne ha posseduto numerosi esemplari.
Tra il 1960 e 1961, Pininfarina predispose quattro esemplari della Lancia Flaminia 335, numero che indica la lunghezza del passo, allungato rispetto a quello da berlina. Simbolo della creatività e dell’eleganza del Bel Paese, questa limousine presidenziale in versione landaulet – carrozzeria tipica delle vetture di rappresentanza con tettuccio rigido ai posti anteriori e capote apribile per quelli posteriori – è dotata di pianale specifico, livrea blu ministeriale e pregiati rivestimenti in pelle Connolly nera.
Nel 1965 nasce la Fulvia Coupè, la raffinata compatta del marchio Lancia che, rispetto alla berlina del 1963, si caratterizza per la linea più agile e sportiva, una configurazione a 2 posti più 2, un abitacolo luminoso, ampie vetrature e parabrezza e lunotto inclinati. Disegnata da Piero Castagnero, allora alla guida del Centro Stile Lancia, la Fulvia Coupè prende ispirazione dalle linee dei motoscafi Riva, con il frontale slanciato e la coda dal taglio netto. Al suo esordio conquista pubblico e critica per via del classico abitacolo “a torretta”, caratterizzato dall’ampia superficie vetrata e sottili montanti per un’ottima visibilità esterna. L’interno è al contempo sportivo e molto elegante, con il cruscotto e il volante in legno, oltre a vantare una strumentazione completa dove spiccano il contachilometri ed il contagiri tondi di grandi dimensioni: le stesse forme pure e geometriche che stanno ispirando i designer nella creazione dei suoi futuri modelli.

foto: ufficio stampa Stellantis

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