TORINO (ITALPRESS) – Renegade e Compass, primi veicoli Jeep caratterizzati dal logo 4xe, rappresentano il percorso del brand verso la mobilità sostenibile e offrono “emissioni zero” quando si guida in modalità elettrica, insieme alla sicurezza su ogni terreno garantita dal sistema Jeep eAWD che interviene quando necessario. 4xe identifica oggi il 4×4 secondo Jeep: assicura infatti ancora più capability e prestazioni, garantendo l’equilibrio ottimale fra efficienza, divertimento e attenzione per l’ambiente. Renegade e Compass 4xe vantano emissioni inferiori ai 60 grammi di CO2 e rientrano pertanto tra le vetture che beneficiano dell’incentivo statale che prevede 2000 Euro in caso di rottamazione – 1000 senza rottamazione – che si sommano all’ecobonus di 2500 Euro con rottamazione – 1500 senza rottamazione -. Gli incentivi sono validi per contratti stipulati sino al 31 dicembre 2021, e le condizioni per accedere alla rottamazione di rottamazione sono il vincolo di un anno di possesso e deve sempre riguardare auto immatricolate prima del 1 gennaio 2011 e inferiori alla classe Euro 6.
Questa misura agevola la transizione ecologica verso modelli a minore impatto inquinante e consente di apprezzare tutti i vantaggi della tecnologia ibrida plug in 4xe di Jeep: Renegade e Compass 4xe uniscono molti dei vantaggi della guida elettrica come bassi costi di gestione, una guida silenziosa ed emissioni zero in full-electric, ma offrono anche la flessibilità di un motore a combustione tradizionale per viaggi lunghi senza l’ansia della ricarica. Sono vetture intutitive da utilizzare, perchè consentono di decidere con facilità di guidare in elettrico, in modalità ibrida o benzina. Inoltre, ricaricare le nuove Jeep 4xe è semplice e intuitivo, grazie a specifiche soluzioni di ricarica pubblica e domestica con easyWallbox, o durante la guida grazie alle modalità di rigenerazione di energia.
Non solo: gli incentivi premiano anche Renegade e Compass con motorizzazione 1.6 Multijet, che non superano i 135 grammi di CO2. Nel dettaglio, si tratta di Renegade in allestimento Longitude o Limited con cerchi 17″, o Compass in allestimento Longitude, Business o Limited (con cerchi da 17″).
Le misure per il settore automotive contenute all’interno della Legge di Bilancio 2021 coinvolge anche i veicoli con omologazione N1 e dunque rientra nel piano di incentivazione statale anche Jeep Gladiator, il pick-up Jeep con leggendarie capacità 4×4 equipaggiato con propulsore MultiJet V6 da 3,0 litri con 264 CV di potenza e 600 Nm di coppia, omologato Euro 6D-Final e capace di garantire prestazioni, potenza ed elasticità. Gladiator beneficia di un incentivo di 2000 Euro in caso di rottamazione, e 1200 Euro senza rottamazione. Gli incentivi sono validi per l’acquisto sino al 31 dicembre 2021. L’eventuale veicolo da rottamare deve riportare una classe ecologica inferiore o uguale ad Euro 4, e per la rottamazione non è richiesta una anzianità minima, ma il veicolo deve appartenere alla stessa categoria, avere un periodo di detenzione minimo di 12 mesi, ed essere inferiore o uguale ad Euro 4.
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Incentivi per Jeep Renegade e Compass e per il pick up Gladiator
Conclusa la Peugeot Electric Experience
Peugeot Electric Experience partito da Milano il 4 giugno scorso e conclusosi qualche giorno fa a Bari, ha fatto parlare di sè. Un impegno quello di Peugeot per un nuovo concetto di mobilità che è stato raccontato anche in occasione del primo appuntamento di Meet the Medi. Il roadshow ideato dalla Casa del Leone, ha toccato 16 città italiane su un percorso di oltre 3.000 km lungo lo stivale per accompagnare la transizione energetica nel nostro paese. Un racconto di cosa significhi oggi cogliere la grande opportunità dall’elettrificazione e dei nuovi confini della mobilità: approfondimenti, domande ma, soprattutto, tante risposte sul tema dell’elettrico, con la possibilità di provare la gamma LEV e tuffarsi in una nuova dimensione dell’auto. Un mese e mezzo di attività che sono state affiancate da importanti momenti istituzionali come la cerimonia di consegna delle prime 30 PEUGEOT e-208 alla Guardia di Finanza mentre la tappa conclusiva del tour a Bari di pochi giorni fa è stata al centro anche dell’incontro “La ripartenza – liberti di pensare” cui hanno partecipato anche il Ministro dello Sviluppo Economico ed il Presidente del Senato oltre che Stefano Accorsi, Peugeot brand Ambassador.
Più di 27 milioni di utenti social raggiunti in un mese, con 200 mila interazioni e 2 mila clienti che hanno visitato il motorhome e che stanno valutando la scelta di un prodotto 100% elettrico o plug-in hybrid. Oltre 1.000 test drive realizzati sulla gamma LEV Peugeot per 4 mila km complessivi e 4.200 kW di energia elettrica ricaricata. Numeri significativi che confermano il grande interesse per la transizione energetica dimostrato dagli italiani anche in tutte le tappe del tour.
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Unrae, auto dei privati con partita iva in calo 20,7% nel 2020
I clienti privati con partita Iva hanno acquistato nel 2020 165.174 vetture, con una diminuzione del 20,7% rispetto al 2019, che già scontava un calo del 4,4% sull’anno precedente. I dati elaborati dal Centro Studi e Statiche UNRAE in collaborazione con l’ISTAT, indicano per il segmento statistico dei privati possessori di partita Iva una caduta meno drastica rispetto al totale del mercato, che nel 2020 ha perso il 27,7% rispetto all’anno precedente (la quota di mercato delle partite Iva sul totale clienti Privati scende di qualche decimo al 18,6%). Le preferenze di questa importante categoria sono andate sempre ai crossover con motore diesel, anche se in calo, mentre i modelli elettrici “alla spina” hanno fatto un balzo considerevole aumentando di quattro volte la loro quota. Lo sviluppo di queste motorizzazioni, anche nel caso dei privati con partita Iva, rimane comunque frenato nel suo potenziale dall’assenza di infrastrutture di ricarica in prossimità di abitazioni e luoghi di lavoro. Le Imprese individuali, con una quota del 51,9% in calo di 1,4 punti rispetto al 2019, mantengono la maggioranza fra le varie categorie, mentre sono in ascesa i Professionisti, saliti di 1,6 punti al 24,9%. Più o meno stabili gli Agenti di commercio (13,5%) e gli Agricoltori (9,7%). Nella macro-area Professionisti, primeggiano gli Studi legali (5,6%), i Commercialisti (3,6%) e le Società di consulenza tecnico scientifica (2,7%), seguiti da Ingegneri (2,6%), Architetti (2,2%) Società di consulenza imprenditoriale (1,7%) e Geometri (1,6%).
In totale, il fatturato generato nel 2020 dagli acquisti di auto da parte della categoria Privati possessori di partita Iva è ammontato a circa 4,44 miliardi di euro, in calo del 16,5% rispetto al 2019, ma con il valore medio delle vetture acquistate salito rispetto al 2019 del 5,2%, a 26.868 euro.
Tra gli acquisti dei privati possessori di partita Iva il diesel si mantiene al primo posto, seppur in deciso rallentamento, perdendo altri 7,4 punti sul 2019 (al 37,2%), comunque 12,4 punti in più rispetto alle vendite del totale canale privati. A 6 punti di distanza (31,3%) troviamo il motore a benzina, quasi 11 punti in meno del totale privati. Sostanzialmente stabili sul 2019 il Gpl e metano, fra gli acquisti dei privati con partita Iva, mentre in fortissima crescita troviamo le elettrificate. Le ibride mostrano una quota in linea con quella del totale privati (al 18,4%, oltre 10 punti in più del 2019), le plug-in ed elettriche quadruplicano in quota, con una share (3,8%) superiore a quella del totale privati.
I crossover si confermano la carrozzeria preferita dai privati con partita Iva, con una quota in aumento al 41,6% (2,7 punti in più del totale canale privati). Al secondo posto si trovano le berline, in crescita di oltre 1 punto sul 2019, ma in forte distacco dalla prima posizione che occupano nel totale canale privati con il 49,6% delle preferenze. In calo la rappresentatività di monovolume, station wagon e multispazio, mentre presentano una quota stabile le sportive. Tutte carrozzerie che, fra i privati con partita Iva, presentano una quota comunque superiore al totale canale privati.
Roma si conferma la regina per immatricolazioni di auto a privati possessori di partita Iva, salendo in quota e distaccandosi da Milano al secondo posto e Torino al terzo, tutte con rappresentatività di mezzo punto inferiori al mercato totale dei privati. Sostanzialmente allineate in termini di penetrazione Napoli, Bologna e Firenze. La prima presenta una quota più alta che nel totale privati, così come Padova e Bari.
Gli acquisti in leasing
Il finanziamento in leasing viene sempre molto sfruttato negli acquisti di autovetture da parte dei privati con partita Iva. Nel 2020 si posiziona sulla stessa quota dell’anno precedente, al 10,6% del totale (3,4% nel totale mercato privati).
La fascia dei giovani maturi (30-45 anni) si conferma la più rappresentativa anche fra le immatricolazioni di privati con partita Iva, mezzo punto in meno di quota sul 2019 (al 30%, 4,5 punti in più del totale mercato privati). Prosegue il ridimensionamento di quota della fascia 46-55 anni, mentre un lieve recupero caratterizza la fascia dei 56-65enni e quella over 65 anni. Fasce che mantengono un peso più alto che nel totale canale privati, ad eccezione degli over 65enni. Salgono leggermente i giovani che toccano il 5,4%, una fascia oggettivamente meno rappresentativa nel mondo delle partite Iva.
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Prosegue a Roma il progetto Jaguar “Destination Zero in the City”
Jaguar Land Rover Italia annuncia la seconda tappa del progetto Destination Zero in the City, volto all’esplorazione, alla ricerca e allo sviluppo di una mobilità futura sempre più sostenibile da raggiungere anche attraverso l’impiego di tecnologie rispettose dell’ambiente e di energie rinnovabili. Dopo la guida di Milano, che ha visto in Land Rover un fedele alleato nella sensibilizzazione al cambiamento di pensiero a favore della mobilità elettrica, della consapevolezza responsabile e dell’etica, è il turno di Roma che, con Jaguar, ci condurrà in un viaggio alla ricerca di alcune inedite location sostenibili, per vivere la quotidianità all’insegna del rispetto del pianeta. Roma è la città in cui il presente convive con il passato, dove ogni epoca della storia ha il suo strato ben riconoscibile, che si accumula sopra quelli precedenti, a volte ibridandosi completamente, a volte mantenendo netti i propri tratti distintivi. Un bagaglio temporale così vasto non può che essere un enorme serbatoio di sapere che contiene al suo interno i semi del futuro. A patto di saperli cogliere, piantare e coltivare. Grandi protagonisti di questa seconda guida eco-green, dedicata, stavolta, alla città di Roma, sono gli eleganti modelli PHEV (plug-in hybrid vehicle) E-Pace e F-Pace di Jaguar: design ineccepibile, agilità, performance e charme si uniscono alla mission per la riduzione dell’impatto ambientale grazie all’autonomia in modalità completamente elettrica fino a 53 km per la F-Pace e 55 km per la E-Pace, con possibilità di ricarica dallo 0 all’80 % in soli 30 minuti.
Le guide Destination Zero in the City, realizzate in collaborazione con il partner editoriale Edizioni Zero, vogliono raccontare, attraverso testi e immagini inediti, le realtà cittadine che hanno un approccio sostenibile nei confronti del divertimento, della ristorazione e della socialità, promuovendo un vero e proprio cambiamento nel mindset dell’intera comunità.
Le ispirazioni per la community eco-green di Roma non si esauriscono con il patrimonio naturale, ma sono in ogni angolo della città, anche dove meno ce lo aspettiamo. Sono in complessi architettonici riconvertiti come Portuense 201, l’hub dedicato all’artigianato ricavato da una vecchia latteria, o nel Pastificio Cerere, una ex industria alimentare riattivata dall’arte contemporanea.
Sono nella creatività e nella condivisione di spazi coworking come Ala/34, negli incubatori d’innovazione e networking come Talent Garden, sono nei bicchieri di vino naturale de La Santeria e nei fermentati di Latta. Le traiamo nello spirito recycling di RE(f)USE o nelle decorazioni floreali di Dylan Tripp, nei piatti bio de Le Serre by Vivi, nel design di locali come Nuna e TreeBar e ovviamente nel green decor di Fleur Garden. Jaguar è il brand che da sempre supporta con passione l’arte e la cultura e con Roma condivide l’attitudine alla riscoperta, alla rigenerazione e alla valorizzazione delle eccellenze.
Nell’ambito del progetto Destination Zero in the City, l’iconico marchio automotive non si limita alla sola divulgazione, ma esprime un impegno concreto investendo attivamente sul territorio attraverso l’installazione di colonnine di ricarica presso le location eco-friendly a bordo dell’iniziativa o nelle loro immediate vicinanze, con l’obiettivo di supportare il nuovo stile di vita della comunità romana, agevolando la mobilità a bordo di veicoli dalla vocazione sostenibile.
La serie di guide urbane eco-green dal titolo Destination Zero in the City sono consultabili sia online che nella versione cartacea, distribuita in modalità free-press sul tutto il territorio italiano, e declinano il concetto di mobilità sostenibile all’interno delle principali città italiane; realtà urbane che potranno essere scoperte e consapevolmente vissute a bordo dei modelli PHEV (plug-in hybrid vehicle) Jaguar.
Queste inedite guide rappresentano un ulteriore milestone nella vision del brand e sono parte di un più ampio progetto di comunicazione ed interventi nella città, ispirato dal desiderio di sensibilizzare sempre di più sulle tematiche ambientali e sulla mobilità sostenibile, attuale e futura, che può essere di semplice fruibilità.
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La 500 debutta in Brasile, la “seconda casa” di Fiat
Si è conclusa poche ore fa in Brasile, la presentazione alla stampa della Nuova 500 che ha così attraversato l’Oceano proseguendo il suo cammino globale iniziato un mese fa con il debutto in Israele. Durante la presentazione alla stampa nazionale e alla rete distributiva è intervenuto Olivier Francois, Fiat CEO e Global CMO Stellantis, attraverso un video messaggio dal Centro Stile Fiat di Torino, la “culla” della Nuova 500. “Sono orgoglioso di partecipare a questa importante giornata che vede il debutto della Nuova 500 in Brasile, il primo mercato oltreoceano per l’icona di Fiat, dopo il primo passo fuori dall’Europa nel più vicino Israele – ha dichiarato Olivier Francois, Fiat Chief Executive Officer e Global CMO Stellantis -. Questo passo si inserisce perfettamente nella lunga storia di FIAT in Brasile e sono due gli aspetti che lo rendono speciale. Primo, il Brasile è la seconda casa di Fiat, basti pensare al legame secolare che ci unisce e all’importanza strategica di questo mercato; un mercato in cui Fiat è leader con una quota di mercato del 22%. La seconda ragione è che proprio qui, più di 40 anni fa, abbiamo iniziato a sviluppare la tecnologia Flex-Fuel per l’utilizzo di carburanti alternativi come l’etanolo, anticipando di molti anni le tematiche relative alla sostenibilità alla base della strategia e del percorso green del Brand”.
“Proprio la 500 è infatti icona del cambiamento: nata per ridisegnare la mobilità urbana sostenibile e protagonista di una svolta importante, interpreta un ruolo chiave nella ‘conversione al green’ e alla fidelizzazione all’elettrico degli utenti, secondo noi infatti ‘è green, solo se è green per tuttì e questo è il nostro impegno” conclude Francois.
Il Brasile è il più importante mercato extra-europeo di FIAT dove attualmente è leader di vendite con una quota del 22%, in aumento del 52% rispetto all’anno precedente, grazie anche ad alcuni modelli appena lanciati che hanno registrato risultati eccezionali: il pick-up Nuova Strada, aggiornato lo scorso anno, ha immediatamente riscosso un grande successo diventando la vettura più venduta in Brasile; il SUV di medie dimensioni Fiat Toro, rinnovato lo scorso aprile, ha conquistato il pubblico con una crescita del 25% delle vendite rispetto alla generazione precedente. E adesso il testimone passa alla Nuova 500 che sarà disponibile nell’allestimento Icon, versione hatchback, con Guida Assistita di Livello 2, ADAS, ricarica veloce da 11kW e fast charger da 85kW, radio 10,25”, wireless Apple Carplay/Android Auto.
A Betim, nello stato di Minas Gerais, nel 1976 viene inaugurato il primo stabilimento di FIAT per produrre in loco e la prima vettura ad uscire dalle linee fu la Fiat 147, versione derivata dalla famosa Fiat 127. Rinnovata di recente, oggi la fabbrica rappresenta una delle realtà più importanti del Paese e qui vengono prodotti diversi modelli Fiat, tra cui il pick-up Nuova Strada.
Ma la presenza dell’azienda italiana nel Paese ha radici ben più lontane, basti pensare che il 26 luglio del 1908 Silvio Alvares Penteado, a bordo di una Fiat 40HP, vinse la prima corsa di auto disputata in Brasile. E nel 1930 c’era già un concessionario a San Paolo e nel 1950 fu aperta una sede per l’importazione e la distribuzione dei trattori FIAT. Da allora molto è cambiato ma il legame si è ulteriormente rafforzato, tanto che nel 2015 è sorto il nuovo stabilimento di Goiana, nello Stato di Pernambuco, uno dei siti produttivi più avanzati del mondo automotive, dove nasce Fiat Toro. Ma va anche ricordato che proprio in Brasile, fin dagli anni Settanta, il marchio FIAT ha sviluppato tecnologie alternative finalizzate a ridurre le emissioni in atmosfera offrendo alla propria clientela prodotti affidabili, accessibili e sostenibili. Uno degli esempi più significativi di questo approccio green è nato proprio nella fabbrica di Betim e si è diffuso in tutta l’America Latina e in altri Paesi nel mondo: l’impiego dell’etanolo, derivato dalla canna da zucchero, e lo sviluppo della tecnologia Flex-Fuel che consente ai motori di essere alimentati sia a etanolo sia a benzina, oppure con la combinazione di entrambi i combustibili. A livello ambientale, il vantaggio dell’etanolo sta nel fatto che è una fonte di energia rinnovabile e contribuisce a limitare le emissioni di gas a effetto serra, in quanto le biomasse di origine vegetale riassorbono l’anidride carbonica emessa dal veicolo. Si tratta quindi di una delle soluzioni automobilistiche più sostenibili oggi disponibile sul mercato. E ora, guardando al futuro, la Nuova 500 inaugura un nuovo capitolo dell’innovazione firmata FIAT con cui rendere la mobilità sempre più accessibile e rispettosa dell’ambiente.
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Il 25 settembre sui Monti Simbruini il 10° Raduno 4×4 Suzuki
Saranno i Monti Simbruini e l’area appenninica che si trova al confine tra il Lazio e l’Abruzzo a fare da cornice all’annuale Raduno Suzuki 4×4, che in questo 2021 giunge alla sua decima edizione. Questa suggestiva e strategica location permetterà alla Casa di Hamamatsu di festeggiare questa importante ricorrenza con gli appassionati di ogni regione, del Nord così come del Sud, e consentirà ai partecipanti di andare alla scoperta di un territorio straordinario. Per tutti coloro che guidano una Suzuki a trazione integrale l’appuntamento è fissato per sabato 25 settembre a Carsoli, in provincia dell’Aquila. Come da tradizione, al Raduno potranno partecipare tutti i veicoli Suzuki dotati di trazione 4×4, con e senza ridotte, di qualsiasi anno di produzione. Tutti i partecipanti avranno l’opportunità di passare una giornata indimenticabile, all’insegna del divertimento e della passione per i motori.
L’organizzazione ha studiato due percorsi con varianti di diversa difficoltà: un primo tracciato sarà proposto ai guidatori di mezzi dotati di trazione integrale con marce ridotte, che potranno mettersi alla prova e saggiare le doti dei loro veicoli in passaggi tecnici e spettacolari. Un secondo itinerario, pensato per i SUV 4×4, affronterà percorsi off-road suggestivi e sfidanti, all’insegna dell’avventura a stretto contatto con la natura.
Per tutti, a fine giornata, sarà allestito un parco giochi off-road che permetterà di testare il potenziale delle proprie auto in un ambiente chiuso e sicuro, all’insegna della passione e del divertimento. Per iscriversi è sufficiente compilare l’apposito modulo che si trova online nella pagina dedicata al 10° Raduno Suzuki 4×4 in cui sono presenti tutte le informazioni utili a finalizzare la propria iscrizione, che dovrà essere formalizzata entro il 10 settembre. Per ogni equipaggio composto da due persone è prevista una quota di 90 euro. Gli adulti che si aggiungono a un veicolo già iscritto devono versare 35 euro, cifra che scende a 20 euro per i bambini tra i 7 e i 10 anni e a 15 euro per i bambini tra i 3 e i 6 anni. L’importo comprende un kit di benvenuto per ogni persona, il pranzo di sabato e la possibilità di accedere al Parco giochi off-road.
Ricordiamo che i posti disponibili sono limitati e che non sarà possibile iscriversi in loco il giorno dell’evento.
L’organizzazione di DrivEvent Adventure è a disposizione per qualsiasi ulteriore informazione e per eventuali suggerimenti circa le strutture in cui pernottare in zona (0583 1531720 – 333 8303079 – [email protected]). L’evento si svolgerà nel totale rispetto delle normative anti Covid e dei provvedimenti approvati dal governo al momento dello svolgimento del raduno.
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Ford Explorer plug-in Hybrid lancia sfida su più alta torre arrampicata
Chi soffre di vertigini si giri dall’altra parte, perchè Ford ha raggiunto nuove vette grazie a un’ambiziosa sfida che ha portato Ford Explorer Plug-In Hybrid in cima alla più alta torre per arrampicata al mondo. A ispirare l’impresa un grande spirito d’avventura, quello che spinge i veri esploratori a non accontentarsi mai e di cui l’inarrestabile SUV a sette posti elettrificato di casa Ford è la perfetta incarnazione. L’Ovale Blu ha infatti invitato gli appassionati norvegesi a sfidarsi nell’arrampicata di 47 metri della torre OVER entro il 31 luglio con l’obiettivo di essere il più veloce e vincere un leasing gratuito del veicolo della durata di due anni.
La sfida Explore New Heights, dedicata ai più temerari, è stata lanciata per celebrare il desiderio di avventura e la determinazione alla base dello stile di vita dinamico che contraddistingue i clienti Ford; l’azienda ha creato anche una speciale piattaforma su cui posizionare Ford Explorer Plug-In Hybrid, audacemente protesa nel vuoto sulla sommità della torre.
Il progetto ha richiesto ben sei mesi di pianificazione, durante i quali è stata condotta un’accurata indagine da parte di tecnici e architetti per garantire che la torre fosse in grado di sostenere in sicurezza il peso aggiuntivo di piattaforma e SUV.
Ford ha inoltre collaborato con il campione di arrampicata Martin Mobràten per creare un percorso ricco di sfide e capace di stimolare i concorrenti a superare i propri limiti per conquistare la vetta e raggiungere il veicolo. Sono stati predisposti ostacoli impegnativi e occasioni di salto spettacolari per mettere alla prova anche gli arrampicatori più esperti.
L’Explorer Plug-In Hybrid resterà in cima alla torre OVER fino al 27 agosto e tutti i visitatori con un debole per le altezze potranno avere in regalo una t-shirt1 in edizione limitata e farsi una foto… anche se arrivano in vetta usando le scale.
La torre OVER, che si trova a Lillesand, nel sud della Norvegia, è stata inaugurata nel giugno 2021. Con i suoi 47 metri di altezza, il vertice della torre è così in alto che chi lo raggiunge può vedere fino a metà del canale di Skagerrak, che separa la Norvegia dalla vicina Danimarca. La struttura principale della torre è realizzata in legno massello e presenta 44 metri di superfici da arrampicata in alluminio su tutti e quattro i lati. Per rendere la sfida ancora più entusiasmante, Ford ha collaborato con OVER e Martin Mobràten per estendere la parete da arrampicata al di là della piattaforma panoramica, fino alla vetta della torre: i finalisti hanno quindi dovuto scalare la struttura in tutta la sua altezza per raggiungere l’Explorer Plug-In Hybrid e realizzare il proprio tempo.
Quattordici arrampicatori si sono confrontati nel turno di qualificazione su un percorso più breve e i sei finalisti hanno affrontato la fase finale della sfida. Ha conquistato la vittoria il ventunenne Leo Ketil Bøe, di Bergen,, che ha terminato l’elettrizzante scalata in 3 minuti e 33 secondi vincendo il leasing dell’ Ford Explorer Plug-In Hybrid e uno speciale trofeo stampato in 3D che riproduce in scala 1:100 la torre OVER.
Grazie ai sette posti con finiture di lusso e alle prestazioni da fuoristrada con motore elettrificato, l’Explorer Plug-In Hybrid è un SUV concepito per chi affronta la vita come un’avventura.
Il più potente veicolo ibrido Ford sul mercato europeo unisce infatti un motore a benzina EcoBoost, una batteria da 13,6 kWh e un motore elettrico in grado di generare 457 CV di potenza e una coppia da 825 Nm, per garantire un’accelerazione che porta il veicolo da 0 a 100 km/h in soli 6,0 secondi e una capacità di traino fino a 2.500 kg con 42 km (WLTP) di autonomia ad alimentazione interamente elettrica. 2
Il sistema di trazione integrale intelligente e il Terrain Management System, che si adatta a ogni tipo di terreno grazie a sette modalità di guida3, contribuiscono a rendere il SUV perfetto per spostarsi su ogni superficie, dalle autostrade agli sterrati sassosi, attraversando fango, neve e sabbia, e garantisce ai passeggeri adulti il massimo comfort grazie alle tre le file di sedili: . Abbassando la seconda e la terza fila si ottengono oltre 2.200 litri di spazio di carico per le attrezzature sportive e da trekking.
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Partnership tra Alphabet e Salvatore Ferragamo per mobilità sostenibile
Salvatore Ferragamo pone sempre maggiore attenzione all’impatto ambientale delle proprie attività, portando avanti con passione l’impegno per uno sviluppo sostenibile. La responsabilità ambientale di Ferragamo abbraccia ora anche la mobilità sostenibile grazie a un accordo con la filiale italiana di Alphabet, società del BMW Group che si occupa della fornitura di servizi di mobilità aziendale. L’accordo prevede la sostituzione della flotta di oltre 150 veicoli aziendali in Italia, con vetture Plug In Hybrid o Full Electric, per ridurre le emissioni di CO2 e puntare a una mobilità più sostenibile. Inoltre, entro il 2022, l’azienda installerà oltre 40 colonnine di ricarica elettrica presso la sede fiorentina di Osmannoro. “Qualità, creatività e innovazione sono tra i valori fondanti della Salvatore Ferragamo. E la sostenibilità è parte di questi. La responsabilità sociale e ambientale sono elementi imprescindibili non solo delle nostre collezioni, ma delle nostre azioni a 360 gradi. Siamo orgogliosi di questa partnership con il BMW Group, con cui condividiamo la passione per un impegno sostenibile che sia sinergico e strategico e che pensi al futuro già dal presente, perchè un futuro migliore inizia da adesso”.
La ricerca di soluzioni di mobilità responsabile è parte integrante della visione di sostenibilità del Gruppo Ferragamo, che da anni prevede numerose iniziative al fine di ridurre l’impatto ambientale legato allo spostamento dei propri dipendenti” commenta l’AD Micaela le Divelec Lemmi.
“Il BMW Group è impegnato a condurre la transizione verso la mobilità elettrica con un’offensiva di prodotto che da qui al 2023 potrà contare su una gamma di 25 veicoli elettrificati, metà dei quali completamente elettrici. L’espansione della nostra offerta di veicoli elettrificati arriva nel momento in cui il mercato è pronto ad accoglierla e fa registrare una domanda in costante crescita per questo tipo di veicoli. Come dimostra l’esempio di Ferragamo, le aziende si stanno dimostrando particolarmente attente a questi aspetti e stanno orientando le scelte riguardo la flotta dei propri veicoli tenendo in considerazione l’aspetto della sostenibilità. Prodotti come AlphaElectric, sviluppato da Alphabet per consentire un approccio maturo e consapevole all’elettrificazione, sono indispensabili per consentire alle aziende di affrontare serenamente un cambio di prospettiva così consistente. Il nostro è un approccio consulenziale che accompagna il cliente nella scelta del veicolo, delle soluzioni di ricarica e dei servizi a supporto della mobilità elettrica più adatti, offrendo soluzioni di mobilità innovative, su misura e sostenibili” aggiunge Andrea Castronovo, Presidente e AD di Alphabet Italia.
(ITALPRESS).










