Michelin potenzia il servizio di assistenza ONCall per fornire un’assistenza stradale ancora più tempestiva. Al seguito di un rinnovamento tecnico e tecnologico omnicomprensivo, il servizio Michelin ONCall dedicato alle esigenze dei clienti autotrasportatori punta a minimizzare ulteriormente i tempi di fermo macchina legati all’attesa, ed alla risoluzione, di problematiche derivanti dagli pneumatici.
L’assistenza, fornita sulla rete italiana, godrà di importanti modifiche al rinnovato ONCall – servizio già attivo da tempo su tutta la rete stradale ed autostradale Europea – che eleveranno ulteriormente la qualità del servizio di assistenza attraverso capacità d’intervento ancora più capillari, rapide ed efficaci sulla rete stradale italiana.
Il mezzo pesante bloccato su strada è una situazione critica nell’ottica del rispetto dei tempi di consegna oltre che estremamente stressante per l’autista. La tempestiva operatività di ONCall dalla richiesta di soccorso alla risoluzione del problema è un servizio essenziale per ogni autotrasportatore.
La nuova proposta Michelin ONCall vuole contribuire alla serenità degli autotrasportatori offrendo assistenza immediata, competente e professionale. Per mettersi in contatto con il servizio ONCall è sufficiente chiamare il numero +393456195445.
Il numero è attivo H24, 7/7 e per 365 giorni l’anno ed il Customer Care, che prenderà in carico la richiesta di assistenza, punta a rispondere nel lasso di un minuto con l’obiettivo di risolvere il problema entro due ore dalla telefonata. Le tariffe d’intervento dedicate sono due (assistenza sul territorio Nazionale oppure Internazionale) con l’impegno di inviare la fattura relativa al servizio fornito in Italia entro 3 giorni dall’intervento. L’ottimizzato servizio ONCall di Michelin, ideato per offrire assistenza agli pneumatici autocarro, combina rapidità, semplicità ed efficacia attraverso tempi di reazione ridotti, tariffe chiare e supporto logistico.
(ITALPRESS).
Michelin potenzia servizio ONCall per interventi più tempestivi
JLR sviluppa un prototipo Defender con celle a combustibile di idrogeno
Jaguar Land Rover sta sviluppando un prototipo di veicolo a celle a combustibile di idrogeno (FCEV) basato sulla nuova Defender, che inizierà i test nel corrente anno. Il concept FCEV fa parte del programma Jaguar Land Rover che prevede di raggiungere le emissioni zero allo scarico entro il 2036 e zero emissioni di carbonio su tutta la catena produttiva: fornitori, prodotti, operazioni, entro il 2039, in linea con la strategia Reimagine. I veicoli FCEV, che generano elettricità dall’idrogeno per azionare il motore elettrico, sono complementari ai veicoli elettrici a batteria (BEV) nel percorso verso le emissioni zero. I veicoli FCEV a idrogeno sono caratterizzati da elevata densità energetica e rapidità di rifornimento, con minima perdita di autonomia alle basse temperature; questa tecnologia si dimostra quindi ideale per i veicoli più grandi e con maggiore autonomia o per quelli destinati ad operare in climi particolarmente caldi o freddi.
Dal 2018 il numero globale dei FCEV sulle strade è quasi raddoppiato, e le stazioni di rifornimento di idrogeno sono aumentate del 20%. Entro il 2030 si stima che i veicoli FCEV a idrogeno potrebbero superare a livello mondiale i dieci milioni con 10.000 stazioni di rifornimento.
L’avanzato Progetto Zeus di Jaguar Land Rover è parzialmente finanziato dall’Advanced Propulsion Centre governativo, e consentirà agli ingegneri di ottimizzare le prestazioni della motorizzazione a idrogeno in termini di performance e capacità che i nostri clienti si attendono: dal rifornimento al traino, alle qualità in off-road. Il prototipo ad emissioni zero allo scarico della Defender FCEV inizierà i test nel Regno Unito entro la fine del 2021, per verificare le caratteristiche chiave, come consumi e prestazioni in off-road. Per il Progetto Zeus Jaguar Land Rover ha lavorato a fianco dei più prestigiosi specialisti di Ricerca e Sviluppo, inclusi Delta Motorsport, AVL, Marelli Automotive Systems e l’UK Battery Industrialisation Centre (UKBIC) per studiare, sviluppare e creare il prototipo FCEV.
“Sappiamo che in futuro l’idrogeno avrà un ruolo nel mix di motorizzazioni dell’intero settore dei trasporti e che, accanto ai veicoli a batteria, offre una soluzione ad emissioni zero allo scarico che si adatta alle specifiche richieste e capacità della gamma di classe mondiale dei veicoli Jaguar Land Rover. Il lavoro svolto con i nostri partner nel Progetto Zeus avvicina la nostra Azienda all’obiettivo zero emissioni di carbonio entro il 2039, mentre ci prepariamo alla prossima generazione di veicoli a zero emissioni allo scarico” dichiara Ralph Clague, Head of Hydrogen and Fuel Cells di Jaguar Land Rover.
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Mazda RX500, la gialla sportiva che conquistò anchi i bambini
Correva l’anno 1970: i Beatles pubblicavano il loro album “Let It Be” e dalla fallita missione spaziale dell’Apollo 13 arrivava la celebre frase “Houston, abbiamo un problema”. Ma il 1970 è stato un anno impegnativo anche per il mondo automobilistico. Silhouette visionarie con forme a cuneo dominavano le linee delle supercar e molti costruttori testavano nelle loro concept car il motore rotativo, tecnicamente sofisticato. E’ stato in questo contesto che Mazda presentò la RX500, drasticamente spigolosa e aerodinamica, al 17° Salone di Tokyo, in occasione anche del cinquantenario dell’Azienda. La gialla sportiva a motore centrale divenne in breve una delle preferite dal pubblico, affascinato dal suo design di ispirazione aeronautica e dalle porte che si aprivano verso l’alto. Dotata dell’innovativa tecnologia a pistone rotativo, non fu sorprendente che l’avveniristica RX500 abbia generato in tutto il mondo grande interesse mediatico.
Queste circostanze furono un contesto eccellente per trasformare lo spettacolare veicolo in un automodello. Matchbox riconobbe il potenziale della RX500 e la inserì nella sua serie Superfast, in risposta all’introduzione nel 1968 da parte di Mattel delle Hot Wheels, che proponevano assali sottili e nuove ruote che le rendevano più veloci e più divertenti da giocarci.
Perchè la Matchbox decise di inserire la supercar giapponese nella sua gamma? Hot Wheels aveva progettato i suoi prodotti specificamente per il mercato statunitense, che all’epoca era anche quello più grande per la Matchbox, ed ebbe successo con vari modelli personalizzati che si rivolgevano al tipico gusto americano. Per tenere il passo, la Matchbox stava anche cercando modelli futuristici di fantasia e concept car. La RX500 corrispondeva perfettamente a ciò che preferiva il mercato americano e anche in Europa c’era molto interesse per Mazda e per il motore Wankel. Ovviamente la RX500 arancione della Matchbox, introdotta nel 1971 con la sigla MB66, diventò immediatamente un bestseller mondiale.
Lo sviluppo di un prototipo progettato a scopo di ricerca sul comportamento delle carrozzerie in plastica e sul comportamento su strada a velocità superiori a 200 km/h era stato avviato già nel 1968 con il nome in codice X810. L’idea era di studiare la coesistenza fra persone e velocità in una società futura, sulla base di possibili scenari futuri del traffico tra le città. Era necessario un veicolo sperimentale – uno dotato di motore centrale, bassa resistenza all’aria ed elevato carico aerodinamico e, allo stesso tempo, con la fluidità di un motore rotativo. La RX500 era stata anche considerata come potenziale erede della Cosmo Sport 110 S, l’ammiraglia di Mazda in quel momento. Un team accuratamente selezionato realizzò vari modelli e ne studiò la resistenza aerodinamica nella galleria del vento. Contrariamente al piano originale di realizzare una coupè, fu scelta la filante Shooting Brake del designer Shigenori Fukuda, che garantiva la resistenza aerodinamica più bassa. Fukuda-san per il design della RX500 trasse tra l’altro ispirazione dal film “2001: Odissea nello spazio”.
La vettura doveva assomigliare il meno possibile a una classica auto, quindi nella RX500 si trova un’ampia varietà di elementi stilistici derivati dalle corse e dall’aviazione. Spicca in particolare la parte posteriore, con il suo insolito aspetto, che evoca un mix tra un’astronave e un caccia a reazione. L’ispirazione arrivò anche dal collegamento di Fukuda con l’italiana Carrozzeria Bertone. Perciò Fukuda-san aggiunse alla RX500 curve e contorni dolci per evitare di creare linee monotone. Un’altra caratteristica peculiare del suo design è il parabrezza avvolgente. Con i montanti del parabrezza completamente nascosti, le superfici vetrate della vettura sembrano fuse in un unico pezzo, conferendo all’abitacolo un aspetto simile a una cupola. L’accesso a bordo della RX500 è fornito da una coppia di porte a farfalla. Questo concetto di porta, frequente nel motorsport, crea un’impressione dinamica anche da fermo. Dietro alle porte anteriori c’è una coppia di portelli ad ala di gabbiano, che fanno da copertura suddivisa longitudinalmente per il vano motore, che ospita il cuore rotativo di questa sportiva. Un dettaglio sfuggito alla Matchbox quando progettò la. speedster per bambini, dove il vano motore è nascosto sotto un grande portellone che si apre posteriormente.
All’interno i passeggeri siedono su due sedili avvolgenti. Lo sguardo è attirato dai tre strumenti semicircolari dietro il volante in pelle a quattro razze, che sono disposti lungo un cruscotto avvolgente. Nella RX500 è previsto anche l’intrattenimento. Ad esempio, la console centrale ospita una radio AM/FM sistemata dietro il cambio a quattro marce ripreso dalla coupè Mazda Luce R130. La RX500 fu dotata di gruppi ottici posteriori di concezione futuristica destinati a fornire informazioni ulteriori agli altri utenti della strada, rendendo così il traffico più sicuro. Ad esempio, il sistema di illuminazione nella parte posteriore del veicolo comprendeva luci rosse, gialle e verdi, oltre alle luci di stop rosse e a quelle bianche di retromarcia. In base all’intensità della frenata, le luci rosse si accendevano progressivamente per avvertire chi seguiva in caso di frenata di emergenza, analogamente alla odierna segnalazione di frenata di emergenza tramite il lampeggio degli indicatori posteriori. Le luci gialle si accendevano non appena si riduceva la velocità, mentre quelle verdi indicavano che il veicolo stava accelerando.
La RX500 è spinta da un evoluto motore rotativo a due pistoni raffreddato ad acqua di tipo 10A, montato al centro della vettura, direttamente dietro il pilota. Con un volume della camera di appena 982 cc, raggiunge una potenza di 250 CV. Con un regime che raggiunge i 15.000 giri/min, più di un’auto di Formula 1 dell’epoca, la RX500 arriva a una velocità massima di oltre 240 km/h. Uno dei motivi di questo risultato è il peso ridotto: grazie a una carrozzeria in plastica rinforzata con fibra di vetro su un telaio in tubi, la RX500 ha un peso di soli 850 kg, con l’eccellente rapporto peso/potenza di 3,4 kg per CV. Con un’altezza di 1,065 m, questa sportiva Wankel si colloca anche tra le auto più basse al mondo.
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Renault Arkana, il SUV-coupè Full Hybrid E-Tech
Renault è sempre più green e lancia in Europa Arkana Full Hybrid conquistando già mille clienti in Italia dal lancio di marzo. La Casa è così il primo costruttore generalista a proporre nel vecchio continente un SUV-Coupè, profilo finora riservato ai veicoli delle Marche premium, con un innovativo sistema ibrido E-Tech 145, senza necessità di ricarica. Con la soluzione Full Hybrid dotata di batteria da 230 V con una capacità di 1,2k Wh, Nuovo Renault Arkana offre a tutti i vantaggi di un veicolo elettrico senza necessità di collegarsi alla rete e si potrà guidare fino all’80% del tempo in città in modalità full electric, risparmiando il 40% rispetto a un motore termico. Oltre alla motorizzazione ibrida E-TECH 145, Renault Arkana propone un nuovo motore benzina 1,3 TCe associato ad un sistema di micro-ibridazione da 12V, sinonimo di risparmio, flessibilità e piacere di guida. Dopo la versione TCe 140, disponibile da Marzo, Arkana si arricchisce di una seconda offerta benzina microibrida da 12 V più potente. In questa nuova versione, il motore da 1.3 litri di cilindrata eroga 160 cv e il suo consumo è pari ad appena 5,7 l/100km per 130g di CO2/km.
Renault Arkana inaugura anche un’altra novità, disponibile su tutte le motorizzazioni TCe 140 e 160: la funzione Sailing Stop. Attivabile o disattivabile dal cliente tramite Multi-Sense (in modalità My Sense o Eco), essa consente di ridurre le emissioni di CO2 fino a 4 grammi, grazie alla messa in folle del veicolo in fase di decelerazione tra i 30 e i 140 km/h. Un Suv efficiente, ma anche sportivo e silenzioso, senza rinunciare allo spazio: raggio alle ginocchia migliore della categoria con 211 mm, spazio per i piedi pari a 305 mm e spazio dedicato alla testa di 862 mm. In più, 12 vani portaoggetti, 4 prese USB e una capacità del bagagliaio fino a 518 litri. Esteriormente, le linee sono eleganti e sportive con elementi tipici di un Suv e di una Coupè con un’altezza libera dal suolo di 199 mm, cintura della scocca atletica e rialzata e spalle ben definite e nell’allestimento R.S. Line si distingue grazie a dettagli qualitativi come il paraurti scuro metallico, lo spoiler che si erge sopra il bagagliaio e i cerchi diamantati unici da 18” neri con inserti rossi.
Eleganza anche all’interno con un rivestimento nero in pelle di serie, cluster da 7” associato a un display multimediale da 9.3” e Renault Easy Connect con connettività di rete 4G, servizi come Google Search, l’infotraffico TomTom e il sistema si aggiorna automaticamente. Renault Arkana Full Hybrid è disponibile in sette tinte di carrozzeria, con due tipi di cerchi da 18” e propone due livelli di allestimento: Intens e una versione R.S. Line con un prezzo a partire da 31.850 euro.
“La grande novità è l’E-Tech, una formula ibrida rivoluzionaria che prende spunto da dieci anni di esperienza nel mondo elettrico e quarant’anni nella Formula 1 dove siamo stati campioni varie volte.”, ha spiegato Francesco Fontana Giusti, Image & Communication Director Renault. “Partenza in elettrico, accelerazione immediata e un grande recupero energetico che permette alla vettura di viaggiare per l’80% del tempo in elettrico e di risparmiare il 40% rispetto a un motore tradizionale – ha aggiunto – “Gli ordini sono già arrivati, sono stati aperti a marzo, e sono mille le Arkana vendute di cui l’80% in E-Tech”.
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Stellantis, Jean-Pierre Plouè guiderà la rinascita di Lancia
TORINO (ITALPRESS) – Il Chief Design Officer di Stellantis, Jean-Pierre Plouè, si occuperà personalmente del design di Lancia dal Centro Stile di Torino e dichiara: “La rinascita di Lancia è una sfida molto entusiasmante. E’ un marchio iconico, cui vogliamo restituire il ruolo centrale che ha rivestito in passato in Europa, sfruttando il suo enorme potenziale”. Jean-Pierre Plouè potrà contare su un team snello e dedicato al marchio, che ruoterà intorno a giovani designer ricchi di talento. Luca Napolitano, Chief Executive Officer di Lancia, ha commentato: “Do il benvenuto a Jean-Pierre Plouè. Sono davvero onorato che un gruppo di professionisti così eterogeneo lavori insieme per il successo di Lancia”.
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Mazda porta il drifting a Monza in uno show con la MX-5
Mazda, in occasione della seconda giornata del Milano Monza Motor Show, ha organizzato una esibizione di drifting all’Autodromo di Monza con due diverse versioni della MX-5 guidate dal team Aereus di Filippo Pirini, campione di drifting e vincitore del titolo di “Rookie of the Year” nel 2011.
L’evento si è svolto nella cornice dello storico circuito italiano, dove i giornalisti e le redazioni delle più grandi case automobilistiche hanno potuto assistere a uno spettacolo unico, interpretato dai due piloti professionisti Marco Bonfatti e Luca Fuschini, alla guida delle due MX-5 in pista, una ND di serie 2.0 da 184 CV in Soul Red Crystal e una NC in versione speciale da 700 CV con una particolare livrea opale.
Il drifting, che condivide con Mazda le stesse radici giapponesi, è una disciplina per sole auto a trazione posteriore, come la MX-5, e consiste nell’abilità di controllare l’auto in sovrasterzo. A differenza della maggior parte delle competizioni automobilistiche, nel drifting è il talento del pilota a fare la differenza mentre la velocità assume un aspetto secondario. Infatti i due giovani piloti non si sono risparmiati, spalleggiandosi in uno spettacolo portiera contro portiera, a colpi di sbandate e testacoda.
“Ho scelto la MX-5 per i miei piloti perchè è un connubio di design e tecnica. Grazie al suo telaio e all’handling estremamente sofisticato, riesce a suscitare un’esperienza di guida unica: la vettura fa quello che vuoi. E’ questo il famoso Jinba Ittai, il perfetto legame tra cavallo e cavaliere, auto e pilota”, ha affermato Pirini. “Mio nonno, che collezionava auto da corsa, me le faceva pulire con la pelle di daino in ogni singolo particolare e ancora ricordo la mia mano passare sulle loro linee sinuose. La stessa sensazione l’ho ritrovata, da grande, sulla mia prima MX-5, sembravano delle onde. Quando l’ho guidata poi ho provato la stessa emozione ed è stato amore a prima vista”, conclude il campione. L’iconica roadster giapponese conferma di essere non solo un’auto dal design raffinato ma anche un’auto sportiva divertente e dal piacere di guida unico, come dimostrato in pista in occasione del MIMO 2021.
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Raffaele Fusilli nominato alla guida di Renault Italia
Raffaele Fusilli è stato nominato Managing Director Renault Brand Italy & Country Head Italy, a partire dal 1° luglio. Nella sua funzione, Raffaele Fusilli riporterà a Fabrice Cambolive, SVP, Renault Brand Sales & Operations. Il Manager italiano ha iniziato la sua carriera professionale proprio con la Casa della losanga nel 1988, prima di intraprendere un percorso internazionale che lo ha portato dalla Francia agli Stati Uniti. Raffaele Fusilli, che ha conseguito una Laurea in Giurisprudenza ed è titolare di un Master in Economia conseguito presso l’Insead (Institut europèen d’administration des affaires), in Francia, vanta oltre 30 anni di esperienza commerciale nelle aree Marketing & Vendite.
In Ducati, la sua ultima azienda, ha ricoperto il ruolo di Global Sales Director e, nei suoi incarichi precedenti, è stato Worldwide Commercial Director di Maserati e Vice President Sales di Ferrari. In precedenza, è stato a capo delle Operazioni commerciali di Mercedes Italia e del Trade Marketing di Renault a Parigi. Ha operato in 60 mercati nel mondo ed ha gestito start – up in Cina, Russia, India e Middle East. Raffaele Fusilli sostituirà Eric Pasquier che il Gruppo Renault ringrazia per i risultati raggiunti durante il suo mandato e che sarà nominato ad altre funzioni all’interno del Gruppo.
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Accordo di collaborazione tra Pininfarina, MT Distribution e helbiz
Nasce una collaborazione tra player internazionali: Helbiz, leader nella micro-mobilità e protagonista di una recente fusione con GreenVision Acquisition Corp. e dell’acquisizione di MiMoto Smart Mobility S.r.l., leader italiano del mercato dello sharing di motorini; Pininfarina, la design house di fama internazionale, emblema dello stile italiano nel mondo che affonda le proprie radici nelle storia del Belpaese con una propensione naturale all’innovazione e al futuro della mobilità; MT Distribution, azienda della Motor Valley italiana leader nella progettazione e nello sviluppo di soluzioni di micro-mobilità, una solida realtà riconosciuta a livello mondiale nel panorama della mobilità elettrica urbana, grazie all’offerta completa di monopattini elettrici, e-bike, e-scooter, accessori e ricambi. Con questo sviluppo dei mezzi elettrici annunciato oggi prosegue, in questo momento cruciale per il Paese, l’ampliamento del portafoglio attività di Helbiz che continua ad investire in particolare in Italia, a cercare talenti e a generare nuovi posti di lavoro. Helbiz è la prima società di micro-mobilità sharing ad avviare lo sviluppo in Italia, per di più con una collaborazione di prestigio, che prevede lo sviluppo da parte di Pininfarina per Helbiz di una nuova gamma di mezzi della micro-mobilità elettrica dal design coordinato e customizzabile; MT Distribution con le sue competenze e la sua specializzazione nelle soluzioni di e-mobility si occuperà dell’ingegnerizzazione dei mezzi Helbiz. In una prima fase il focus saranno i monopattini utilizzati per lo sharing, successivamente quelli destinati alla vendita consumer, segnando un ampliamento del business di Helbiz che integrerà lo sharing con la vendita diretta.
Sia il cliente sharing sia l’acquirente potranno dunque avere accesso ad un monopattino elettrico disegnato da Pininfarina, ingegnerizzato da MT Distribution e distribuito sul mercato da Helbiz. I prodotti frutto della collaborazione tra le tre aziende saranno progressivamente svelati al pubblico nel corso dell’anno, assecondando il trend di forte crescita del mercato a favore della micro-mobilità urbana. Si tratta di un progetto globale, con particolare riferimento ad Italia, Europa e Stati Uniti, che riguarda tutti i mezzi della micro-mobilità elettrica, green e condivisa. L’intera flotta, monopattini, e-bike, e-scooter, avrà un “family feeling” di design rendendo tutti i mezzi unici e immediatamente riconoscibili. Si parte subito dal monopattino, simbolo della sostenibilità ecologica targata Helbiz, attraverso un team di ingegneria e sviluppo dedicato, trasversale alle tre aziende, per poi in seguito proseguire con le biciclette elettriche e gli scooter elettrici. Questa collaborazione è la dimostrazione concreta della capacità di fondere mondi fisici e digitali utilizzando le più ampie competenze.
“Siamo orgogliosi di ampliare il nostro portafoglio attività, in particolare in Italia. Stiamo crescendo in modo solido e questo ci permette di essere alla continua ricerca di talenti da collocare nelle nostre linee di business e soprattutto generare nuovi posti di lavoro. Helbiz è la prima società di micro-mobilità sharing ad avviare lo sviluppo in Italia e siamo fieri di questa collaborazione che ci permetterà di portare globalmente il Made in Italy nelle città dove siamo presenti. Pininfarina è sinonimo di eleganza, MT di ricerca e sviluppo di prodotti legati alla urban e-mobility, caratteristiche che completano i nostri valori di innovazione, tecnologia, sicurezza e rispetto per l’ambiente” ha commentato Emanuele Liatti, Chief Product Officer di Helbiz.
(ITALPRESS).










