TORINO (ITALPRESS) – In occasione della festa della mamma, Lancia presenta su YouTube e sui canali social un video talk show tra tre mamme Ambassador della nuova Lancia Ypsilon Hybrid. “Oltre a essere un omaggio a tutte le mamme – racconta Luca Napolitano, Lancia Chief Executive Officer – abbiamo voluto celebrare anche la loro passione per le automobili. Sono sempre di più le donne che lavorano nel mondo automotive, che partecipano ai raduni di auto classiche e che si ritrovano a raccontare quanto la tecnologia abbia semplificato il loro essere mamme e donne alla guida. Pensiamo al sistema di infotainment della nuova Lancia Ypsilon che permette di rimanere sempre connessi, in piena sicurezza, ascoltando la musica o inviando messaggi. O ancora all’esigenza di offrire ai propri figli un futuro migliore”.
Le tre protagoniste del video sono: Valentina Casanova, Product Development Global Fuel Design Responsible in Stellantis, Monica Mailander Macaluso, collezionista di auto d’epoca e Ilaria Brugnotti, giornalista automotive. In puro stile Lancia, si sono ritrovate al Centro Stile per due chiacchiere tra donne, avendo come spunto l’esperienza alla guida della nuova Ypsilon. Le tre mamme hanno raccontato che acquistare una Ypsilon è una scelta, e non è un caso che Lancia Ypsilon nei suoi 35 anni di storia abbia conquistato il cuore delle donne che in Italia rappresentano il 62% per cento di chi la sceglie. A fare da cornice al video “3 mamme e una Ypsilon” due vetture che raccontano il passato e il presente del marchio: da un lato, una Lancia Aurelia B24 Spider, indimenticabile icona del design automobilistico tricolore e giustamente considerata una delle più belle vetture scoperte mai realizzate, a testimonianza dei 115 anni di storia del Marchio Lancia. E dall’altro lato, la nuova Ypsilon Hybrid EcoChic, l’ibrido secondo Lancia, equipaggiata con il motore a benzina Firefly 3 cilindri da 1 litro e 70 CV (51,5 kW), abbinato a un motore elettrico BSG (Belt integrated Starter Generator) da 12 volt e una batteria al litio che permette di ridurre i consumi e le emissioni di CO2 rispetto alla corrispondente motorizzazione benzina, e consente di accedere ai benefici fiscali e di circolazione riservati ai veicoli ibridi, in base alle normative locali. Dal lancio ad oggi sono state quasi 30 mila le unità vendute: un altro passo verso un futuro migliore e più sostenibile. La Nuova Ypsilon Hybrid è disponibile da 99 euro al mese per i primi 12 mesi e anticipo zero grazie al finanziamento rateale “Partileggero 2.0” di FCA Bank.
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Tre mamme ambasciatrici per raccontare Lancia Ypsilon Hybrid
Land Rover presenta Defender Eco Home, casa mobile per vacanze speciali
MILANO (ITALPRESS) – Scoprire i paesaggi più incontaminati d’Italia e trascorrere un soggiorno in una casa ecosostenibile ed esclusiva immersa nella natura e in piena sicurezza. E’ quanto propone Land Rover Italia con Defender Eco Home: una casa mobile, trainata dalla nuova Defender e green grazie all’utilizzo di materiali eco sostenibili e innovativi. L’obiettivo del progetto Defender Eco Home è quello di far vivere a chi lo vorrà, un’opportunità di travelling esclusivo, un’esperienza immersiva e unica in luoghi incontaminati e suggestivi da vivere nel pieno rispetto dell’ambiente. Land Rover Italia ha voluto affidarsi ad Airbnb Italia e grazie alla partnership , sarà possibile prenotare sul loro portale la proposta di soggiorno preferita, scegliendola tra quelle presentate nella pagina dedicata sul sito. La struttura è completamente autonoma grazie ai pannelli solari collocati sul tetto e realizzata con materiali diversi, tutti Made in Italy e in linea con lo spirito del progetto.
Dalla struttura esterna in policarbonato alla fibra di vetro riciclata, dall’ecopelle alle fibre naturali degli arredi, per finire con i tessuti purificanti, un materiale nuovo pensato per ridurre l’inquinamento ambientale. Tutto è stato pensato per essere sostenibile, anche le finiture degli arredi sono costruite con materiale di scarto proveniente dalla lavorazione dell’uva, mentre il controsoffitto è rivestito da un particolare tessuto in grado di purificare l’aria. La proposta prevede anche una giornata a bordo della nuova Defender, all’insegna dell’avventura, su percorsi suggeriti e assistiti dal team del Land Rover Experience. L’itinerario della Defender Eco Home prevede dieci tappe: partendo dalla Sicilia e arrivando in Sardegna, attraverserà tutta l’Italia, per vivere un’esperienza unica e guidare la Nuova Defender, icona inarrestabile del brand Land Rover. “Si tratta di un progetto straordinario di cui siamo molto contenti – ha dichiarato Daniele Maver, presidente Jaguar Land Rover Italia – Completamente autonoma dal punto di vista dell’energia, è realizzata con materiali sostenibili, studiati per ridurre l’impatto ambientale”. Maver ha spiegato come l’iniziativa si inserisce nella “maggiore attenzione ai viaggi in Italia” che dopo la pandemia gli italiani hanno manifestato, contestualmente al “bisogno di un maggior contatto con la natura, sicurezza, pulizia e distanziamento”. Poi ha sottolineato che con l’epidemia sussiste una “minore propensione a lunghi viaggi in aereo”, mentre si sta sviluppando un turismo nuovo, ecosostenibile per “fondersi nell’ambiente senza essere invasivi. L’incontro con Airbnb, ci ha permesso di collaborare con una realtà che condivide la nostra vision di un turismo futuro sempre più sostenibile e di proporre innovative modalità di viaggio ed ospitalità che intercettano le nuove tendenze”.
Giacomo Trovato, country manager di Airbnb Italia, ha sottolineato “la comunanza di valori tra le due aziende” che si sintetizzano “nella sostenibilità e nella ricerca dell’unicità dell’esperienza”.
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Renault cambia logo, via alla “Nouvelle vague” di de Meo
ROMA (ITALPRESS) – Entra nel vivo la “Nouvelle vague” di Renault targata Luca de Meo, il manager italiano che da inizio 2020 guida il gruppo francese. E cambia veramente molto, a cominciare dal logo che è stato rivisto a quasi trent’anni dall’ultimo restyling del 1992 e che sarà introdotto gradualmente a partire dal prossimo anno su tutti i veicoli, a cominciare dalla Megane E-Tech Electric. Renualt si impegna a essere leader nella transizione energetica, in prima linea nelle tecnologie e nei servizi più recenti, a operare in modo più sostenibile e responsabile. Il Ceo ha ribadito la direzione impostata per il marchio, presentata già a inizio anno nel piano industriale Renaulution. “Renault sarà il marchio più ecologico in Europa a partire dal 2030, con 9 auto vendute su 10 elettrificate, con undici modelli full electric – ha spiegato – stiamo plasmando il futuro della mobilità urbana, principalmente attraverso il ‘Software Rèpubliquè. Più di 2.000 ingegneri di 5 aziende leader del settore porteranno la loro esperienza condivisa in sicurezza informatica, intelligenza artificiale, elaborazione dati, software e microelettronica, al fine di fornire soluzioni di mobilità chiavi in mano per città e comunità”, ha aggiunto.
Non solo, viene confermato il progetto Re-Factory, tramite cui Renault a fine decennio punta a essere il miglior produttore automobilistico del mondo per quanto riguarda la percentuale di materiali riciclati nei nuovi veicoli. Rinnovata anche la gamma prodotto, con sette modelli nei segmenti C e D entro il 2025, tutti elettrificati. Proprio nei veicoli elettrici, con oltre 10 anni di esperienza e quasi 400.000 veicoli venduti fino a oggi, il marchio Renault è già leader nel mercato europeo dei veicoli elettrici. Con oltre 150 brevetti a suo nome e avendo sfruttato l’esperienza del marchio in Formula 1, la tecnologia ibrida E-Tech è infatti tanto unica quanto modulare. Grazie a ciò, Renault ha ora una gamma EV di sei veicoli ibridi E-TECH e ibridi plug-in. I segmenti superiori, in particolare il C-SUV, vedranno l’arrivo di un nuovissimo motore a 3 cilindri da 1,2 litri combinato con un motore elettrico, per un ibrido da 200 CV nel 2022 e un ibrido plug-in da 280 CV a 4 ruote motrici. “Saremo forti nel full electric e anche nell’ibrido, che potrebbe arrivare al 40% del mercato”, ha spiegato de Meo. Tra le novità di prodotto la nuova Arkana, il primo Suv-Coupè di un produttore del mercato di massa. C’è poi il nuovissimo Kangoo combina eleganza, spazio e tecnologia e sarà disponibile nei modelli a 5 e 7 posti e nel 2022 sarà disponibile anche in un modello completamente elettrico. Come annunciato, Renault conferma di voler ridurre i volumi per aumentare il valore aggiunto di ogni singola vettura. Concentrando gli sforzi sulla qualità delle vendite e sul posizionamento dei prezzi, ad esempio, il fatturato unitario di Arkana è di oltre 30.000 euro, rispetto alla nostra media attuale di 15.000 euro. In Europa, Renault continua a fare affidamento sui suoi mercati chiave – Francia, Spagna, Italia, Germania e Regno Unito – con una gamma più visibile e una tabella di marcia chiara: sfruttare E-Tech per promuovere la leadership della mobilità elettrica e intensificare gli sforzi per aumentare le quote di mercato sia per il segmento C che per i veicoli commerciali. Discorso a parte per la Russia, dove de Meo ha annunciato ulteriori e nuovi investimenti sul marchio Lada, spostando Renault verso prodotti di livello più alti.
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Stellantis e UNASCA con i giovani per costruire la mobilità del futuro
TORINO (ITALPRESS) – Neopatentati e vetture elettriche, sono due mondi che raramente si sfiorano. L’abilitazione alla guida è infatti ancora tutti incentrata su vetture con cambio manuale e motore a combustione, trasmissioni automatiche e motori a batterie appaiono come chimere lontane. Anche se a guidare le auto del futuro saranno soprattutto i 18ennI di oggi.
Nasce per superare questa incongruenza il progetto Pole Position, ideato e realizzato da e-Mobility di Stellantis e Unasca (Unione Nazionale Autoscuole Studi Consulenza Automobilistica). Grazie a specifici training, infatti, gli istruttori delle autoscuole distribuite sul territorio nazionale, avranno il compito di diffondere ai giovani le caratteristiche tecniche della mobilità elettrica ma anche di connettività e guida autonoma. Il progetto è stato presentato oggi nell’e-Village di Stellantis a Torino, contestualmente alla consegna degli attestati di partecipazione ai primi 40 istruttori nazionali coinvolti nel progetto Pole Position. Saranno loro a “diffondere” il verbo nel settore autoscuole che si occupa del rilascio di circa un milione di patenti e di quasi tre milioni di rinnovi l’anno.
“Sono convinto che un’adeguata formazione degli istruttori delle scuole guida italiane in materia di elettrificazione della mobilità e di veicoli elettrici costituirà la scelta vincente per formare le nuove generazioni alla mobilità sostenibile” ha spiegato in un messaggio il Ministro, Enrico Giovannini. “La collaborazione nel progetto Pole Position – ha dichiarato Roberto Di Stefano, ceo di e-Mobility – è l’ulteriore conferma che la nostra azienda crede nei giovani e nel loro potenziale, ritenendo fondamentale formarli sui cambiamenti in atto nel settore automotive. Il futuro immediato della mobilità sarà sempre più elettrico, è fondamentale indirizzare i neo-patentati verso una guida più responsabile e sostenibile”. Emilio Patella, Segretario nazionale Autoscuole Unasca, dal canto suo ha spiegato come sia “importante aggiornare gli istruttori di guida sulle nuove forme di mobilità. Dobbiamo tutti insieme contribuire a un cambio di mentalità per fermare il cambiamento climatico in corso. Oltre allo sforzo della ricerca e dei costruttori, occorre l’impegno per cambiare i programmi di esame per conseguire la patente e la mentalità dei nuovi conducenti”.
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Al via gli ordini della Jeep Wrangler 4xe plug-in hybrid
Presso tutti gli showroom Jeep in Italia, è possibile ordinare la Wrangler 4xe plug-in hybrid, la più potente, efficiente, sostenibile, tecnicamente avanzata e dalla maggior capability di sempre. Grazie al pre-booking, circa 2.000 clienti europei hanno manifestato il loro interesse all’acquisto dell’esclusiva versione ‘First Edition’ della Wrangler 4xe plug-in hybrid. Il mese di aprile ha confermato il primato di Jeep Compass e Jeep Renegade 4xe che sono le plug-in hybrid più vendute in Italia sia nel mese sia nel progressivo annuo anche grazie alle soluzioni di mobilità e al supporto di Leasys. Il sofisticato sistema di propulsione ibrido plug-in consente la guida in modalità full-electric a zero emissioni e con un’autonomia fino a 50 km, rendendola più sostenibile e perfetta nell’uso quotidiano in città.
Grazie alla tecnologia 4xe, la nuova Wrangler plug-in hybrid può viaggiare a quattro ruote motrici in modalità 100% elettrica, garantendo prestazioni off-road in totale sicurezza e conservando intatte le proprie capacità Trail Rated. La potenza massima combinata di 380 CV assicura performance stradali inedite: l’accelerazione da 0 a 100 km/h avviene infatti in circa 6,4 secondi. Una dotazione tecnologica che comprende il sistema UconnectTM NAV con touchscreen da 8,4 pollici e sistemi di sicurezza ADAS più avanzati. Sarà possibile guidare la nuova Jeep Wrangler 4xe scegliendo tra le soluzioni di noleggio di Leasys che si adattano alle più diverse esigenze.
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Renault firma accordo per organizzazione ibrida del lavoro
PARIGI (FRANCIA) (ITALPRESS) – Luca de Meo, CEO del Gruppo Renault, Eric Vidal, Segretario del Comitato di Gruppo Mondo, e Valter Sanches, Segretario Generale di IndustriAll, hanno firmato un addendum all’accordo quadro mondiale “Costruire insieme il mondo del lavoro nell’ambito del Gruppo Renault”, relativo all’organizzazione tra smart working e lavoro in presenza.
Questa nuova organizzazione ibrida del lavoro del Gruppo Renault, che si prefigge lo scopo di trarre il meglio dalle attività in presenza e in smart working, funziona su base volontaria e verte sui seguenti principi: Più flessibilità nell’organizzazione personale del lavoro: organizzazione della settimana tra smart working e lavoro in presenza con almeno due giorni di smart working a settimana e mantenimento di almeno il 20% dell’orario di lavoro mensile in presenza. Responsabilizzazione ed autonomia: in base agli obiettivi individuali, libera organizzazione del lavoro tra individuale, collaborativo ed incontri in presenza con il team. Rispetto dell’equilibrio tra vita privata e vita professionale: rispetto degli orari di lavoro dell’azienda, ma anche dei periodi di pausa e di ferie (diritto alla disconnessione).
Questo addendum estende l’accordo quadro mondiale firmato nel 2019 e consente di accompagnare la trasformazione del Gruppo Renault, soprattutto rivedendo la sua modalità di lavoro. Risponde anche alle attese espresse dai collaboratori, che si sono accentuate con la crisi sanitaria, sulla possibilità di fare un mix tra lavoro in presenza e smart working per migliorare l’equilibrio tra vita privata e vita professionale.
«Porre le regole del gioco della nuova organizzazione ibrida del lavoro è fondamentale. Questo è il senso dell’accordo che firmiamo oggi. Andando alla ricerca del giusto equilibrio tra la presenza fisica e il lavoro in smart working, ma anche sfruttando tutti i vantaggi che la tecnologia ci può offrire, guadagneremo in efficacia e miglioreremo la qualità di vita dei nostri dipendenti in tutto il mondo. Questo accordo davvero unico è di grande modernità. Anche questo è Renaulution», ha dichiarato Luca De Meo, CEO del Gruppo Renault.
«Come estensione dell’accordo quadro mondiale del 9 luglio 2019, l’addendum firmato in data odierna risponde alle attese di tutti i dipendenti del Gruppo Renault nei confronti dello smart working: pone le basi per strutturare una nuova modalità di lavoro quotidiano che abbina performance aziendale ed equilibrio tra vita privata e vita professionale per i singoli dipendenti del Gruppo Renault nel mondo», ha dichiarato Eric Vidal, Segretario del Comitato di Gruppo Mondo del Gruppo Renault.
«La pandemia ha costretto buona parte dei dipendenti a lavorare in smart working ed è di fondamentale importanza accertarsi che i diritti dei lavoratori siano ben tutelati. Questo accordo con il Gruppo Renault è un primo passo importante in quanto stabilisce standard mondiali elevati e fornisce il quadro per i negoziati nazionali/ locali sull’argomento. Ci rivolgeremo ad altre aziende su questo tema, nella speranza che seguano questo buon esempio», ha spiegato Valter Sanchez, Segretario Generale di IndustriAll Global Union.
La firma di questo addendum apre, ora, la strada alle implementazioni locali per applicare l’accordo in tutti i Paesi in modo da giungere a proporre localmente il miglior equilibrio tra efficienza e benessere al lavoro.
La Francia, già dal 13 aprile, ha iniziato i negoziati con le parti sociali per definire le condizioni di questa nuova organizzazione ibrida del lavoro per i lavoratori francesi. Anche gli altri Paesi del Gruppo definiranno, nei prossimi mesi, le condizioni locali di applicazione dell’addendum ai rispettivi territori.
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Michelin, obiettivo neutralità di carbonio entro il 2050
MILANO (ITALPRESS) – Per raggiungere la neutralità di carbonio entro il 2050, il Gruppo Michelin si è prefissato un primo traguardo a orizzonte 2030, con obiettivi legati sia ai processi industriali, sia al prodotto finito: ridurre del 50% le emissioni di CO2 dei propri stabilimenti rispetto al 2010, aumentare il contenuto di materie prime sostenibili in tutti i suoi prodotti al 40%, per raggiungere il 100% entro il 2050.
Altro importante tassello della “All Sustainable Strategy” annunciata da Michelin, è la volontà di progredire in tutti gli indicatori (finanziari, ambientali, sociali, culturali) promuovendo innovazione, equità, sicurezza e buone pratiche industriali in ogni stabilimento, attraverso quella che è definita la strategia delle tre P (People, Planet, Profit), in cui le necessità di generare profitto, deve necessariamente coesistere con le esigenze delle persone e del pianeta.
Per perseguire questi obiettivi, la strategia di Michelin poggia su progetti diversificati che, oltre a lavorare su processi industriali sempre più efficienti, comprende l’espansione della propria presenza anche nei campi dei servizi & soluzioni inerenti alla mobilità, nel mercato dei compositi flessibili, stampa 3D, apparecchiature mediche e logistica e, infine, nella produzione di energia rinnovabile a idrogeno, grazie ai sistemi fuel-cell di Symbio, filiale del Gruppo Michelin da inizio 2019.
Obiettivi ambiziosi, che vedono l’Italia tra i Paesi che svolgeranno un ruolo fondamentale in questa evoluzione.
Infatti, con gli stabilimenti di Cuneo – dedicato alla produzione di pneumatici vettura – e Alessandria – per la produzione di pneumatici autocarro – Michelin è il primo fabbricante italiano, con una capacità produttiva installata di oltre 14 milioni di pneumatici/anno.
Aggiungendovi Torino, dove è presente il reparto per la produzione di semi finiti e il nuovo European Distribution Center, la Direzione Commerciale di Milano e l’EDC di Pomezia,
Michelin è, con oltre 3800 persone, il primo datore di lavoro italiano nel comparto pneumatici. Una presenza importante, che negli ultimi 5 anni (2016-2020) è stata ulteriormente rafforzata attraverso un investimento complessivo di oltre 308 milioni di euro, i quali hanno contributo a rendere i processi produttivi più efficienti, efficaci e sostenibili. Un aspetto a sua volta sottolineato dal rapporto relativo al footprint ambientale Michelin che, negli ultimi 15 anni, è riuscita a dimezzare le proprie emissioni e che vede oggi negli impianti di Cuneo e Alessandria due riferimenti internazionali per il Gruppo Michelin, in termini di innovazione e sostenibilità.
Michelin è inoltre fortemente implicata nella vita locale. E’ intervenuta sin dalla fase progettuale nella costituzione del Compentence Center, attraverso la Fondazione Michelin Sviluppo e le collaborazioni in essere con Incubatore del Politecnico di Torino (I3P), Incubatore dell’Università di Torino (2I3T), Unione Industriale di Torino gruppo Piccola Industria, Confindustria Cuneo, Confindustria Alessandria, Rèseau Entreprendre Piemonte ha sostenuto negli ultimi 5 anni 108 PMI, prevalentemente start up, ad alta vocazione innovativa, erogando contributi per la creazione di più di 700 posti di lavoro e, attraverso il modello della Open Innovation, 12 di queste hanno concretamente contribuito a realizzare innovazioni all’interno degli stabilimenti italiani Michelin.
In linea con questi obiettivi, nella primavera di quest’anno sono stati lanciati due nuovi pneumatici che includono nella loro progettazione l’analisi dell’intero ciclo di vita: Michelin e.Primacy, dedicato ad autovetture e SUV, e Pilot Sport EV, il primo pneumatico sportivo dedicato alle vetture elettriche ad alte prestazioni, ad essere disponibile sia in primo equipaggiamento, sia al ricambio.
Entrambi concepiti per essere CO2 neutrali al momento dell’acquisto, racchiudono una serie di innovazioni che consentono loro di migliorare le prestazioni energetiche e, conseguentemente, di ridurre i consumi dei veicoli su cui sono montati.
Michelin e.Primacy è il primo pneumatico sul mercato per il quale è stata pubblicata la Dichiarazione Ambientale di Prodotto.
Interamente prodotto in Europa occidentale, gran parte della produzione avverrà nello stabilimento Michelin di Cuneo, il più grande sito industriale dell’Europa occidentale che impiega circa 2000 persone e che si conferma un riferimento nell’innovazione di Michelin.
Dotato della più bassa resistenza al rotolamento della sua categoria, Michelin e.Primacy è tra i pochissimi sul mercato a poter vantare la classificazione in classe “A” in efficienza energetica e “B” in resistenza al rotolamento.
La bassa resistenza al rotolamento di Michelin e.Primacy si traduce per l’automobilista in un risparmio fino a 0,21 litri di carburante ogni 100 chilometri, pari a circa 80 euro lungo l’intera vita del pneumatico.
Primo pneumatico Michelin ad essere sviluppato specificamente per offrire un miglior comportamento e una maggiore autonomia delle auto sportive elettriche – fino a 60km di autonomia in più -, Michelin Pilot Sport EV è anche il primo ad essere disponibile sia per il primo equipaggiamento, sia per il mercato del ricambio.
Frutto dell’esperienza maturata in sei stagioni di Formula E, Michelin Pilot Sport EV incorpora la tecnologia ElectricGrip Compound, che utilizza una mescola più dura al centro del battistrada – così da offrire un’elevata aderenza per gestire gli elevati livelli di coppia che caratterizzano le auto sportive elettriche – e una mescola ad alta efficienza sulle spalle, che riduce il consumo di energia per le distanze più lunghe e consente un elevato chilometraggio. Ulteriore caratteristica del nuovo Michelin Pilot Sport EV è l’utilizzo della tecnologia Michelin Acoustic, che consiste in un inserto in schiuma di poliuretano appositamente sviluppato per ridurre il rumore percepito nell’abitacolo ed aumentare il piacere di guida di un’auto elettrica.
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Parte da Bergamo “Mobilize”, il car sharing dei concessionari Renault
Il Gruppo Renault ha presentato Mobilize, una delle 4 Business Unit create insieme a Renault, Dacia/Lada ed Alpine. Mobilize si rivolge ai clienti che intendono adottare forme di mobilità più sostenibili e condivise. Risponde alle nuove esigenze e promuove gli ecosistemi energetici sostenibili, in linea con l’obiettivo dell’impronta zero carbonio del Gruppo Renault e la sua ambizione di creare valore a partire dall’economia circolare. Facendo leva sul DNA del Gruppo Renault, che progetta e produce veicoli, Mobilize propone un nuovo business model, il cosiddetto modello di business in abbonamento: dalla vendita dei veicoli alla vendita di soluzioni di mobilità, quantificate in tempo (da minuti ad anni). Mobilize offre soluzioni senza soluzione di continuità che sono complementari rispetto ai modelli tradizionali di proprietà dei veicoli. Promuovendo un maggior utilizzo dei beni tramite l’economia circolare e la condivisione, Mobilize contribuisce a un futuro più sostenibile.
“Tutto il mercato della mobilità sta crescendo, passando, al contempo, dal possesso dei veicoli al loro utilizzo. Mobilize offre servizi di mobilità flessibili per persone e beni, in linea con le aspettative in evoluzione di clienti, aziende e comuni che desiderano adottare forme di mobilità più sostenibili e condivise. Il car sharing svolge un ruolo di primo piano nel campo delle nuove mobilità. Mobilize fa leva sulla leadership del Gruppo Renault nei veicoli elettrici ed offre soluzioni adeguate al contesto delle singole città. Oggi, in Europa, il Gruppo Renault è leader del car sharing elettrico con circa 10.000 veicoli elettrici resi disponibili agli utenti dei servizi di car sharing nella maggior parte delle capitali europee, di cui 1.800 in Italià ha detto Vincent Carrè, Car-Sharing Operations Director di Mobilize.
In presenza del Sindaco Gori, all’interno dell’aula Consiliare che si trova a Palazzo Frizzoni a Bergamo, è stato presentato dal Gruppo Renault, in partnership con la Concessionaria Oberti Spa, il lancio del primo car sharing 100% elettrico brandizzato Mobilize gestito direttamente dalla Concessionaria di Bergamo. Sono ben 45 le ZOE E-Tech Electric che saranno disponibili, a partire dal mese di giugno, nel comune di Bergamo e nei 4 comuni limitrofi (Comune di Lallio, Comune di Seriate, Comune di Orio al Serio, Comune di Brembate). Le Istituzioni hanno aderito con entusiasmo all’iniziativa, mettendo a disposizione 20 stazioni totalmente dedicate al car sharing Mobilize, in cui i clienti potranno prelevare e riconsegnare le vetture in qualsiasi ora e giorno della settimana. Il primo car sharing 100% elettrico, lanciato sotto il Brand Mobilize e gestito direttamente da Oberti, concessionaria del Gruppo Renault, utilizzerà la formula denominata Station Based Round Trip. Questa soluzione di mobilità si contraddistingue per la necessità di riconsegnare la vettura, a fine corsa, nella stessa stazione di parcheggio in cui è iniziato il servizio, con il vantaggio di trovare sempre un posto auto a fine corsa.
Grazie anche all’ APP dedicata, disponibile da giugno quando il servizio sarà operativo al 100%, il cliente potrà verificare la disponibilità della vettura, il livello di ricarica e prenotare la Renault ZOE E-Tech Electric nella stazione più vicina alle proprie esigenze. Le 45 ZOE saranno costantemente monitorate da personale dedicato per garantire sempre un corretto livello di ricarica della batteria. Inoltre, particolare attenzione sarà prestata all’aspetto legato alla sanificazione e pulizia delle vetture, soprattutto nel contesto sanitario come quello attuale, affidando tale attività all’azienda specializzata Fra. Mar, con oltre 50 anni di esperienza nel settore, più di 800 dipendenti ed una squadra interamente dedicata alla flotta del car sharing Mobilize.
I vantaggi per l’utilizzatore, all’interno dei comuni che aderiscono all’iniziativa, sono molteplici: parcheggi gratuiti, possibilità di percorrere le corsie preferenziali e libero accesso alla ZTL. I vantaggi per la collettività sono ancora più significativi. Basti pensare che, grazie all’utilizzo delle 45 ZOE, in un anno si potrebbero risparmiare più di 20 tonnellate di CO2, l’equivalente di quanto emetterebbero nell’atmosfera una flotta di 45 vetture termiche con emissioni medie di 90g/km di CO2 ed una percorrenza media annua di 5.000 km per vettura.
Il passaggio dalla proprietà all’uso dell’automobile rende il car sharing fondamentale per il futuro della mobilità e di questo, il Gruppo Renault e la Concessionaria Oberti, ne sono pienamente consapevoli. “Bergamo città simbolo della ripartenza e della rinascita – commenta il Sindaco di Bergamo Giorgio Gori – significa riempire di contenuti positivi una notorietà che la nostra città ha acquisito, suo malgrado, nell’ultimo anno per via delle dolorose vicende legate alla pandemia. Ci vogliamo lasciare alle spalle la vicenda Covid19, dando slancio e liberando le tante energie che contraddistinguono da sempre questo territorio e la nostra città. Il nuovo car-sharing di Mobilize rappresenta un pezzetto di questo complesso e ricco puzzle di opportunità che Bergamo deve cogliere per ripartire con convinzione: come Amministrazione lavoriamo da tempo per divenire una città all’avanguardia nei temi della mobilità sostenibile, è chiaro che questa ‘primà di Renault consente di proseguire lungo questo percorso di crescita, con un parco completamente elettrico e 100% sostenibile. Quella di oggi è anche una sfida: credo che vada riconosciuto il coraggio di Renault nel fare investimenti importanti nel delicato periodo che stiamo vivendo e soprattutto farlo nel settore dello sharing, della condivisione, dopo una pandemia globale”.
“Partiamo da una delle città più verdi d’Italia per lanciare il primo car sharing elettrico Mobilize gestito dai nostri concessionari e lo facciamo con una concessionaria storica sul territorio: Oberti Spa. Questo è solo l’inizio ed altri concessionari seguiranno nei prossimi mesi. Il passaggio dalla proprietà all’uso del veicolo cambia le regole della mobilità; il marchio Mobilize guarda al futuro dell’automobile attraverso nuove soluzioni di mobilità, transizione energetica, gestione dati e servizi finanziari al servizio della comunità. Il car sharing elettrico sarà una parte importante di questo cambiamento” ha detto Francesco Fontana Giusti, Image & Communication Director Renault Group. “Oberti con il partner Fra.Mar crede fortemente in questo progetto, il quale punta all’innovazione, all’ecosostenibilità, ma soprattutto allo sviluppo di una sharing mobility ad hoc per il cittadino che negli ultimi anni è molto più sensibile a questo aspetto, ricercando sempre di più un mondo green e a portata di mano.Grazie al lavoro svolto dai comuni per incentivare l’utilizzo di vetture a zero emissioni, e il supporto concreto nell’installazione delle colonnine di ricarica sul territorio, questo mercato si sta sviluppando sempre più velocemente” ha detto Omar Oberti, legale rappresentante della Consessionaria Oberti.
“Per questo abbiamo deciso di investire nel progetto e di affiancare il cittadino in questo percorso che vede modificata la sua esigenza, traslandosi dall’acquisto di un’auto di proprietà ad una necessità di usufruirne solo per un tempo limitato al giorno, abbattendo in questo modo gran parte dei costi.Da 50 anni Oberti è al fianco del cittadino, e in questo momento di cambiamento epocale la Concessionaria Oberti con Renault vuole essere in prima linea in questa evoluzione del mondo automotive” conclude Oberti.
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