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Mobilità, nasce Software Rèpublique per soluzioni sostenibili congiunte

MILANO (ITALPRESS) – Nasce Software Rèpublique, ecosistema di open innovation per sviluppare e commercializzare congiuntamente soluzioni e sistemi che arricchiranno l’offerta di mobilità intelligente e sostenibile per i territori, le imprese e i cittadini. Il progetto sorge dal sodalizio tra le aziende leader in Europa per tecnologia, software e mobilità: Atos, Dassault Systèmes, Renault, Stmicroelectronics e Thales. Unendo le proprie forze, i partner prevedono di mettere insieme competenze complementari per creare innovazione nel settore attraverso intelligenza artificiale, sicurezza informatica, connettività, elettronica embeddata e tecnologia dei gemelli virtuali. Saranno tre le aree principali di cooperazione: sistemi intelligenti che facilitino la connettività sicura tra il veicolo e il suo ambiente digitale e fisico; sistemi di simulazione e gestione dati che ottimizzino i flussi relativi a territori e aziende; un ecosistema per l’energia che semplifichi il momento della ricarica delle batterie. Oltre ai fondatori, l’ecosistema sarà pronto ad accogliere nuovi membri e a sviluppare collaborazioni aperte.

“Nella nuova filiera del valore della mobilità, i sistemi di intelligence a bordo rappresentano il nuovo fattore trainante, il punto focale in cui ora sono concentrate tutte le attività di ricerca e gli investimenti” osserva Luca de Meo, amministratore delegato di Groupe Renault. “A fronte di questa sfida tecnologica – aggiunge – abbiamo scelto di operare all’insegna della cooperazione e dell’apertura. Non vi sarà alcun baricentro, il valore di ciascuno sarà amplificato dagli altri membri. Il know-how combinato in molteplici campi – sicurezza informatica, microelettronica, energia e gestione dati – ci consentirà di sviluppare soluzioni avanzate, uniche, finalizzate a una mobilità a basse emissioni, condivisa, responsabile e Made in Europe”.
Atos si dice “orgogliosa di essere uno dei membri fondatori di Software Rèpublique” per voce di Elie Girard, amministratore delegato di Atos. “In veste di azienda che crea tecnologie e integra soluzioni complesse – spiega l’Ad – metteremo a disposizione di questo ecosistema unico la nostra competenza digitale nella riduzione della carbon footprint e le nostre tecnologie innovative in aree fondamentali quali intelligenza artificiale, sicurezza digitale, cloud, IoT o il calcolo ad alte prestazioni (HPC). Combinando i punti di forza di cinque dei principali attori mondiali dell’automobile e della tecnologia, questa iniziativa promette di accelerare la decarbonizzazione della mobilità”.

Secondo Bernard Charlès, amministratore delegato di Dassault Systèmes, si tratta di “una questione che va ben oltre il settore automobilistico, si tratta di pensare in termini di utilizzo: una mobilità che offra un ambiente di lavoro e tempo libero che sia parte di un’economia sostenibile. Questa economia di esperienza – continua – va di pari passo con un Rinascimento dell’industria in tutto il mondo: la nuova economia della mobilità si articolerà in nuove reti di valori collaborative basate su piattaforme digitali. Software Rèpublique è quindi un ecosistema multisettoriale e multidisciplinare che mira ad accelerare l’innovazione e fare crescere i fattori trainanti di domani. Per conseguire questo obiettivo, si baserà sull’ambiente virtuale collaborativo fornito dalla piattaforma 3DEXPERIENCE di Dassault Systèmes ed esperienze basate sulla tecnologia dei gemelli digitali. Si avvarrà inoltre dell’acceleratore di start-up 3DEXPERIENCE Lab”.

Anche STMicroelectronics si è unita alla Software Rèpublique, “per far sì che le sue soluzioni e i suoi prodotti a semiconduttore innovativi contribuiscano all’elettrificazione e alla digitalizzazione dei veicoli e dei servizi di mobilità” dice Jean-Marc Chery, presidente e amministratore delegato di STMicroelectronics. “Il nostro know-how – osserva – è un fattore abilitante della trasformazione in corso verso soluzioni più efficienti, in linea con le aspettative degli stakeholder riguardo all’impatto ambientale. La partnership al cuore di questo progetto contribuirà anche a rafforzare i collegamenti in tutta la filiera del valore, un aspetto chiave durante questa fase di trasformazione del settore industriale”.
Secondo Patrice Caine, presidente e amministratore delegato di Thales, “Software Rèpublique apporta uno slancio allo stesso tempo collaborativo e dirompente, indispensabile all’ecosistema della mobilità. Sulla base della sua esperienza comprovata nel campo della sicurezza digitale in settori molto complessi – trasporti, bancario, difesa e aerospaziale – Thales condividerà le sue competenze nell’intelligenza artificiale, sicurezza informatica e connettività per rafforzare i sistemi di protezione dei veicoli, dei loro dati e di chi opera nell’ambito della mobilità”.
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MG presenta al Salone di Shanghai il concept sportivo Cyberster

MG ha presentato a Shanghai il nuovo concept Cyberster. L’auto sportiva 100% elettrica a due porte e due posti che, secondo il Marchio sovvertità i confini tra mobilità tradizionale e l’esperienza di intrattenimento degli e-sport, con un design ad alta energia, prestazioni ai vertici e tecnologia all’avanguardia. La Cyberster è stata creata dal team di design globale di MG. Eredita la classica forma convertibile che richiama la tradizione, traendo una serie di spunti stilistici dalla classica MGB Roadster. Il frontale presenta il design dei classici fari rotondi e la griglia sottile, insieme ai fari interattivi ‘Magic Eyè che si aprono quando sono accesi. Per ottenere migliori prestazioni aerodinamiche, la MG Cyberster ha evoluto la griglia in un condotto d’aria aerodinamico proteso alle ruote anteriori, interpretando una nuova estetica nell’era EV. Un altro dettaglio che colpisce è la banda LED “laser belt” lungo la fiancata dell’auto. Il posteriore è caratterizzato dal design appiattito della ‘coda kamm’, mentre le luci posteriori a LED sono integrate nella coda della vettura per trasmettere un’immagine digitale in cui riecheggia l’heritage del brand britannico.
Inoltre, i cerchi ad alte prestazioni a 7 razze a bloccaggio centrale “hacker blade” migliorano anche la dinamica complessiva.
Gli interni si abbinano perfettamente al design dinamico della vettura sportiva a due posti. Il tema dello stile interno “digital fiber” adotta un layout che pone al centro il guidatore, con un design dell’abitacolo ben distinto a destra e a sinistra, e uno strumentazione a LED di grandi dimensioni con un secondo schermo centrale, che migliora il piacere di guida. L’interazione è realizzata attraverso il full touch. In termini di performance la MG Cyberster integra le prestazioni meccaniche e la tecnologia intelligente. La concept car sportiva è equipaggiata da una unità intelligent all-electric con una versione aggiornata della tecnologia module-less della batteria (CTP) che consente alla MG Cyberster un’autonomia incredibile di 800 chilometri e accelera da 0-100 km/h in meno di tre secondi. La tecnologia d’avanguardia di questa sport car si manifesta principalmente nella guida intelligente, nella tecnologia di potenziamento attivo, nell’interconnettività 5G e nella capacità di guida autonoma di livello 3.
“La Cyberster è un’affermazione decisa che guarda con forza al futuro di MG, nasce dal nostro patrimonio ma soprattutto si basa sulla nostra tecnologia all’avanguardia e sul design avanzato. Le auto sportive sono la linfa vitale del DNA MG e Cyberster è un concept estremamente stimolante per noi” ha detto Carl Gotham, direttore di SAIC Design Advanced London.
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Toyota, presidente Toyoda “Persona dell’anno” dell’auto 2021

Akio Toyoda, Presidente e CEO di Toyota Motor Corporation è la persona dell’anno dell’auto nel mondo per il 2021. L’onorificenza gli è stata conferita dalla giuria dei World Car Awards, composta da oltre 90 illustri giornalisti internazionali. La giuria del World Car Awards ha dichiarato: “Akio Toyoda è il carismatico Presidente e CEO di Toyota Motor Corporation e da anni sta guidando con successo il processo di trasformazione dell’azienda. Nel 2020, sotto la sua guida, nonostante l’emergenza sanitaria da Covid-19, Toyota è riuscita mantenere la propria redditività e a proteggere i posti di lavoro dei suoi dipendenti in tutto il mondo. Egli ha garantito lo sviluppo di Toyota nell’era del cosiddetto CASE (Connettività, Automazione, mobilità condivisa e elettrificazione) e ha iniziato la costruzione della Woven City, un prototipo di città del futuro. Il tutto partecipando attivamente agli sport motoristici, come pilota.”
Rivolgendosi alla giuria dei World Car Awards, il Presidente Toyoda ha dichiarato: “A nome di tutti i 360.000 membri del Team Toyota nel mondo vorrei ringraziarvi per questo enorme riconoscimento. Se non vi dispiace, tuttavia, vorrei cambiare il titolo del premio da “persona” dell’anno dell’auto a “persone” dell’anno dell’auto, perchè rappresenta lo sforzo collettivo di tutti i nostri dipendenti, concessionari e fornitori a livello globale, che hanno davvero reso Toyota quella che è oggi. E io, per primo, non potrei essere un CEO più fortunato o più grato.”
Ringraziando e riconoscendo il contributo di tutta l’industria automobilistica, il Presidente Akyo Toyoda ha aggiunto: “In Toyota siamo molto fortunati nell’essere stati in grado di proteggere l’occupazione dei membri del nostro team durante l’emergenza sanitaria da Covid-19 e di continuare il nostro lavoro per affrontare le sfide future del nostro settore. Come azienda siamo impegnati nel creare nuovi modi per supportare il benessere del nostro pianeta e delle persone in tutto il mondo. Questo è stato un anno difficile per il mondo intero. Ma ci ha anche ricordato che le persone sono ciò che conta di più. E il contribuire alla felicità delle persone, per quanto sarà per noi possible fare, sarà sempre il nostro obiettivo”.
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Kit Freedom ed estenzione garanzia omaggio per Suzuki V-Strom 650

Suzuki presenta il nuovo KIT Freedom che sarà omaggiato a chi acquisterà, fino al 30 giugno, una V-Strom 650 o la V-Strom 650 XT. Questo ricco pacchetto è composto da una selezione di accessori originali che esaltano la vocazione turistica della Sport Enduro Tourer di Hamamatsu permettendo ai Clienti di affrontare viaggi più lunghi con la massima comodità.
Suzuki regala inoltre più tranquillità e valore alla moto comprendendo nel prezzo l’estensione della garanzia della casa fino a 4 anni. Il kit Freedom è una selezione dei migliori articoli presenti nel catalogo degli accessori originali. I prodotti selezionati sono pensati per portare in una nuova dimensione la proverbiale versatilità d’impiego della V-Strom 650 ottimizzando la sua praticità, sia nell’uso quotidiano, nel tragitto casa-lavoro, sia nei raid verso le terre più lontane, anche in coppia.
L’elemento di maggior pregio del kit è una coppia di borse laterali in alluminio da 37 litri, con le relative serrature e le staffe di fissaggio. Queste borse, dal look avventuroso, vantano un’eccellente capacità di carico con un ingombro laterale ridotto. La cura dei dettagli è maniacale, con spigoli rivestiti in plastica, comode maniglie per il trasporto a mano e una perfetta tenuta alla polvere e all’acqua. L’apertura è verso l’alto, il massimo per accedere al contenuto anche negli spazi angusti. Per tutte le operazioni di carico e scarico l’ideale è sempre sistemare la moto sul cavalletto centrale, compreso nel Kit Freedom. Nella dotazione aggiuntiva figurano anche il parabrezza Touring maggiorato, che assicura un’eccellente protezione dall’aria e dalle intemperie, le estensioni per gli specchietti che permettono di allargare la visuale sulla zona retrostante e il traversino per il manubrio.
Considerando il valore dei singoli accessori, il kit Freedom garantisce un vantaggio cliente di oltre 2.000 Euro nel caso della V-Strom 650 XT. La cifra cresce ulteriormente per i modello V-Strom 650 che viene fornito anche con il puntale ed i paramani, solitamente presenti di serie solo sulla versione XT.
Con una dotazione che è a questo punto identica, sta al Cliente scegliere se comprare un’elegante V-Strom 650 con cerchi in lega a 8.840 Euro oppure se preferire una grintosa V-Strom 650 XT con cerchi a raggi a 9.340 Euro. Quale che sia la soluzione preferita, ogni acquirente beneficerà anche di un’estensione della garanzia ufficiale Suzuki a 4 anni, con incluso il rassicurante servizio di assistenza stradale.
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Al via gli ordini del nuovo Nissan Qashqai

Nissan ha ufficializzato il listino del nuovo Qashqai con sei versioni disponibili in gamma: Visia, Acenta, Business, N-Connecta, Tekna e Tekna+, equipaggiate con motore benzina DIG-T 1.3 con tecnologia mild hybrid, da 140 e 158 CV. Da oggi il via agli ordini e prime consegne ai clienti previste per il mese di giugno. Prezzo di ingresso pari a 25.500 euro per la versione Visia, con motore mild hybrid 140 CV, 2WD e cambio manuale a 6 rapporti. Ricca la dotazione di serie con fari LED, retrovisori esterni riscaldabili, hill start assist & auto hold, selettore modalità di guida, volante regolabile in altezza e profondità, sensori di parcheggio posteriori. Già a partire dalla versione di ingresso le tecnologie per la sicurezza sono ai vertici della categoria con e-call e breakdown call, Intelligent Cruise Control, frenata di emergenza automatica con riconoscimento di pedoni e ciclisti, sistema di avviso di rischio collisione frontale, sistema di avviso e prevenzione di abbandono involontario di corsia, sistema di controllo e prevenzione del cambio di corsia se è presente un altro veicolo nella zona di angolo cieco, sistema di rilevazione dell’attenzione del guidatore e relativo avviso, sistema riconoscimento dei segnali stradali, sistema di rilevamento oggetti nella parte posteriore della vettura con frenata automatica durante la retromarcia.
Ampia anche la dotazione di sistemi di sicurezza passiva con 2 airbag anteriori frontali e 2 laterali, 2 airbag a tendina e 1 airbag tra i sedili anteriori. La versione Acenta parte da 28.940 euro con motore mild hybrid 140 CV, 2WD e cambio manuale e 32.140euro con motore mild hybrid 158 CV, 2WD e cambio Xtronic. Ai contenuti della versione Visia si aggiungono cerchi in lega da 17″, apertura portiera con pulsante, specchietti ripiegabili automaticamente, climatizzatore automatico dual zone, volante e pomello cambio in pelle soft touch, supporto lombare sedile guida, bracciolo posteriore con porta bicchieri, tergicristalli automatici con sensore pioggia, display audio da 8″, retrocamera posteriore, palette cambio al volante (solo Xtronic), integrazione smartphone e compatibilità Apple CarPlay e Android Auto.
Versione Business da 30.370 euro con motore mild hybrid 140 CV, 2WD e cambio manuale e 33.570 euro con motore mild hybrid 158 CV, 2WD e cambio Xtronic. I contenuti si arricchiscono del nuovo sistema di infotainment NissanConnect con display da 9”, telecamera con vista panoramica a 360° intorno alla vettura (Around View Monitor) con riconoscimento oggetti in movimento, fendinebbia LED, carica batterie wireless per smartphone e ruotino di scorta. Per la versione N-Connecta occorrono 31.500 euro nel caso di motorizzazione mild hybrid 140 CV, 2WD e cambio manuale, 34.700 euro per motore mild hybrid 158 CV, 2WD e cambio Xtronic e 36.700 euro se si scelgono anche le 4 ruote motrici. Con questa versione si entra nel top di gamma per cui i dettagli si fanno notare: cerchi in lega da 18″, vetri posteriori privacy, paraurti posteriore con inserti silver, illuminazione ambientale nella console centrale, quadro strumenti full TFT da 12,3″, navigatore satellitare NissanConnect con schermo da 9” mappe TomTom Premium Live Traffic, aggiornamenti Over The Air e NissanConnect Services. Inoltre, sensori di parcheggio anteriori, porte USB per i sedili posteriori, specchietto retrovisore interno auto-oscurante, poggia ginocchio anteriore soft touch e bagagliaio modulare.
Anche per la versione Tekna tre prezzi di partenza, 33.800 euro per motore mild hybrid 140 CV, 2WD e cambio manuale, mentre per la soluzione con motore mild hybrid 158 CV e cambio Xtronic occorrono 37.390 per il 2WD e 39.390 euro per il 4WD. Elementi di stile e tecnologie di bordo fanno la differenza, come i cerchi in lega da 19″, apertura bagagliaio hands-free, fari LED con tecnologia Adaptive Drive Beam Assist con fari abbaglianti adattativi, indicatori di direzione anteriori e posteriori LED, Head-up display da 10,8”, sedile guidatore regolabile elettronicamente, supporto lombare regolabile per guidatore e passeggero e ProPILOT con Navi-Link (solo con cambio Xtronic) o Drive Assist (cambio manuale).
Chi sceglie Tekna+ vuole assolutamente il meglio e su questa versione tutto è di serie, anche i cerchi in lega da 20″, barre longitudinali al tetto, tetto panoramico (con filtro UV) e tendina parasole a regolazione elettrica, fendinebbia LED, Advanced Intelligent Key con memoria di posizione dei sedili e degli specchietti retrovisori, sedile guidatore con supporto lombare a 4 vie regolabile, sedili anteriori con funzione massaggiante in 3 modalità programmabili dal display centrale da 9″ e differenziabile tra guidatore e passeggero, rivestimenti dei sedili Monoform in pelle Nappa, parabrezza, sedili anteriori e volante riscaldabili, impianto audio Bose con 10 altoparlanti. Su Tekna+ il motore è sempre mild hybrid 158 CV che abbinato al cambio manuale e due ruote motrici è offerto al prezzo di 38.500 euro. Con il cambio Xtronic e 2WD si arriva a 40.690 euro e a 42.690 euro in caso di 4WD.
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Mini Electric Pacesetter è la FIA Formula E safety car ufficiale

Nella seconda tappa del Mondiale di Formula E, prevista a Roma nel weekend del 10 e 11 aprile, Mini diventa a tutti gli effetti protagonista del mondiale automobilistico con la Mini Electric Pacesetter. Il modello, infatti, ispirato da John Cooper Works, da questa gara scenderà ufficialmente in pista con il ruolo di Safety Car per tutta la stagione 2021. Una vettura elettrica, di colore argento opaco, capace di accelerare da 0 a 100km/h in soli 6,7 secondi, che sarà pronta a intervenire ogni qualvolta la competizione dovesse richiederlo. Al volante, ci sarà Bruno Correia, classe 1977, che, dal 2014, ricopre la carica di pilota ufficiale della FIA Formula E Safety Car. Un debutto su pista he avviene a pochi giorni dal suo primo giro per le vie di Roma. La nuova Safety Car della Formula E, infatti, è già scesa in strada per cimentarsi in una sfida tanto insolita quanto particolare: competere contro un altro dei mezzi elettrici più performanti che si trovino in città, la Metropolitana. Un confronto entusiasmante, raccontato in un’adrenalinica clip, tra due veicoli completamente diversi tra loro ma accomunati da un’unica grande caratteristica: entrambi a energia elettrica. Chi avrà raggiunto per primo il traguardo?
La prova ha visto coinvolti Charlie Cooper, membro della famiglia fondatrice del John Cooper Works e nipote di John Cooper, e lo stesso Bruno Correia, per l’occasione a bordo del treno della metropolitana romana. Un attimo di quiete prima della tempesta, in attesa che entrambi i mezzi partano alla volta della destinazione finale ed entrino in un mix di adrenalina e divertimento attraverso l’atmosfera magica della Città Eterna. Da un lato la metropolitana che, con il suo tipico rumore causato dal movimento sulle rotaie, ospita Bruno Correia, lontano dal volante e intento a incoraggiare il conducente della metro. Dall’altro, su strada – che per l’occasione è stata chiusa al traffico diventando un vero e proprio circuito – Charlie Cooper che si muove su un veicolo davvero silenzioso. Una sfida spettacolare nella notte romana, che è possibile rivivere su tutti i canali social di Mini Italia.
Nel weekend del 10 e 11 aprile, invece, Mini Electric Pacesetter farà ufficialmente la prima apparizione dell’anno sui circuiti della Formula E, nella veste di Safety Car. Mini infatti si lega a questo campionato automobilistico, sinonimo di grande energia, emozione e divertimento. Inoltre, con il suo design unico e le caratteristiche performanti ispirate al Brand John Cooper Works, fornisce la base ideale per il coinvolgimento del marchio nella Formula E.
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Lo stabilimento Michelin di Alessandria compie 50 anni

Compie 50 anni lo stabilimento Michelin di Alessandria. Costruito nel 1971, è oggi un riferimento nel panorama degli stabilimenti europei del marchio del Bibendum e occupa più di 900 persone, impegnate nella realizzazione di pneumatici autocarro. Nell’anno del 50° anniversario, a fine febbraio lo stabilimento Michelin di Alessandria ha festeggiato un ulteriore traguardo: la produzione del 30.000.000° pneumatico, un Michelin X-Line Energy T per rimorchi/semi-rimorchi a lunga percorrenza. Una nuova gamma dedicata principalmente al mercato dell’America del Nord, che strizza l’occhio all’ambiente grazie ai bassi consumi di carburante e alle ridotte emissioni di CO2.
Oltre alla sostenibilità dei prodotti, anche la sostenibilità dei processi produttivi è un fattore di competitività strategico per Michelin, che nei suoi impianti produttivi italiani – Michelin è il primo fabbricante di pneumatici in Italia con una capacità produttiva installata di 14 milioni di pneumatici anno nei suoi stabilimenti di Cuneo ed Alessandria – ha già ridotto del 50% il suo footprint ambientale tra il 2005 ed il 2020, con l’obiettivo di raggiungere la neutralità di carbonio entro il 2050.
Per festeggiare questo compleanno, è stato anche realizzato un murale all’ingresso dello stabilimento che, come già accaduto in occasione dell’inaugurazione dello European Distribution Center di Torino, racconta attraverso la street-art i temi cardine della strategia di Michelin: le Persone, il Progresso ed il Pianeta.
Nella parte sinistra, l’attenzione per le persone è rappresentata dalle tre mani protese verso un unico obiettivo, simboleggiato dalla sfera rossa. A destra troviamo il pianeta, identificato nelle foglie stilizzate di Hevea Brasiliensis, più comunemente chiamato caucciù, componente fondamentale dei pneumatici Michelin ed ecologico al 100%. Infine, al centro, un camaleonte – emblema dell’adattamento – che si aggrappa al simbolo dell’infinito, rappresenta l’innovazione ed il progresso continuo.
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Compass 4xe Trailhawk apre una nuova era per Jeep

La nuova Jeep Compass 4xe nella versione Trailhawk è un’automobile del presente, con tutto quanto servirà per il futuro. E’ infatti un C-Suv, oggi il segmento più venduto e ricercato. Ha però anche autentiche capacità fuoristradistiche, cosa rarissima per i suv, con angoli d’attacco e d’uscita record, la trazione integrale e possibilità di disinserire i sistemi di controllo della trazione. Infine, ha ben tre opzioni di alimentazione: ibrida, full electric e E-save, modalità ecologica con cui le batterie si ricaricano molto velocemente guidando. Una massa di opportunità e opzioni a cui, in pochi minuti, anche un guidatore del XX secolo si abitua comodamente. A tutto questo si abbinano il design rivisto rispetto alla precedente versione, interni minimalisti e grandi dotazioni di sicurezza e infotainment. Il prezzo è in linea con i competitor, ovvero 49.200 euro.
E’ il top di gamma del nuovo Compass, che è disponibile nelle concessionarie anche con le classiche motorizzazioni benzina e diesel. La versione ibrida però è quella che un automobilista più smaliziato deve guardare con attenzione. Perchè grazie alla funzione full electric, si può accedere sempre e comunque in qualsiasi zona a traffico limitato, anche delle più oltranziste. Il passaggio dalla modalità ibrida a quella a zero emissioni è percettibile solo a livello acustico, perchè erogazione della potenza e prestazioni sono simili. L’autonomia in modalità solo elettrica è compresa tra 49 e 52 chilometri, mentre la velocità massima è limitata a 135 km/h. Il comodo tastierino a sinistra del volante prevede anche una terza modalità di alimentazione, ribattezzata e-save, che recupera l’energia dalle frenate ricaricando le batterie. Un cocktail perfetto.
Sulla Trailhawk di serie c’è il sistema di controllo della trazione Selec-Terrain a cinque modalità, inclusa quella Rock per la guida in puro fuoristrada. E qui, il Compass sorprende. Perchè gestisce pendenze frontali superiori ai 20 gradi, e laterali di 30 grandi, senza scomporsi nonostante la massa complessiva sia rilevante. Sterzo e ammortizzatori rendono agevole anche un percorso fuoristrada spinto. Nella guida di tutti i giorni, il Trailhawk se la cava altrettanto bene. La tenuta di strada e la frenata sono ottime, anche grazie a pneumatici generosi e alla trazione integrale permanente. L’accelerazione in modalità ibrida consente di passare da 0 a 100 km/h in sette secondi e tre decimi, con velocità massima di 200 km/h. La potenza abbonda, il motore a benzina turbocompresso da 1.3 litri fornisce 180 cavalli, quello elettrico montato sull’asse anteriore, altri 60 cavalli, che si sentono in partenza e in accelerazione. Tutto quest’insieme di tecnologie si riassume in consumi di appena 2-2,1 litri per 100 km nel ciclo combinato, emissioni di Co2 si 47 grammi al km e omologazione Euro 6d Final.
A bordo la gestione di tutti questi sistemi avviene attraverso i comandi al volante e la strumentazione digitale in Hd. Il computer di bordo ha invece uno schermo centrale touch tramite cui si possono gestire le preferenze relative all’infotainment, ai vari Adas in dotazione. Si possono connettere due smartphone, e sono presenti anche per la fila dei passeggeri posteriori prese di corrente e Usb per ricaricare computer e ogni device mobile. La posizione di guida molto alta garantisce una buona visibilità. Il bagagliaio, complice la presenza del sistema di trazione elettrica, è invece un pò sacrificato, appena 420 litri. Colori e personalizzazioni sono praticamente infinite. Il Compass, che inglese vuol dire bussola, Trailhawk è un compagno di avventura cui affidarsi in città come nei guadi.
(ITALPRESS).