TORINO (ITALPRESS) – Visto il successo del pre-booking dedicato alla Jeep Wrangler 4xe First Edition, il marchio dà il via all’ordinabilità vera e propria: da oggi tutti i clienti che hanno manifestato il proprio interesse attraverso l’apposito sito web, potranno effettivamente ordinare l’esclusiva serie di lancio della versione plug-in hybrid dell’icona Jeep.
La “First Edition” è la versione più completa della gamma Wrangler 4xe e si presenta con una configurazione unica composta da un set con soluzioni di ricarica – inclusi easyWallbox per la ricarica domestica e cavo Mode 3 per la ricarica pubblica – e un pacchetto completo per la cura della vettura, offerto da Mopar, che si compone del pratico Cargo Organizer per il vano di carico, del telo coprivettura 4xe indoor e dell’estensione della garanzia veicolo di tre anni, per un totale di cinque anni. A ciò si aggiungono i privilegi di Jeep Wave, il programma di fidelizzazione e attenzione al cliente che prevede una serie di servizi esclusivi e vantaggi compresi nel prezzo della vettura, tra cui i primi 2 tagliandi di manutenzione programmata presso le concessionarie Jeep, l’assistenza stradale disponibile 24/7, il servizio clienti dedicato, accessibile attraverso un call center Jeep multilingue con gestione prioritaria delle richieste, e l’accesso privilegiato agli eventi e alle partnership del brand.
Esteriormente la versione lancio Jeep Wrangler 4xe “First Edition” presenta accenti Granite Crystal, cerchi da 18 pollici, fari ad alta visibilità full led e cover rigida per la ruota di scorta. L’abitacolo offre sedili in pelle nera con impunture tungsteno, rivestimento della plancia in pelle con cuciture a contrasto e tappetini berber neri dedicati. Tecnicamente più avanzata rispetto alle versioni termiche, la Wrangler 4xe è l’esemplare dell’icona Jeep con la maggior capability.
Offre una potenza massima combinata di 380 CV, grazie alla combinazione di due motogeneratori elettrici, un pacco batteria ad alta tensione, un motore turbocompresso a benzina da 2,0 litri high-tech e la collaudata trasmissione automatica TorqueFlite a otto marce. Grazie alla tecnologia 4xe, la nuova Wrangler plug-in hybrid può viaggiare a quattro ruote motrici in modalità 100% elettrica. Sul fronte della sicurezza, l’offerta di serie prevede l’Adaptive Cruise Control, il Forward Collision Warning Plus, il Blind Spot Monitoring con Rear Cross Path Detection, la telecamera posteriore e la nuova telecamera frontale, i sensori di parcheggio anteriori e posteriori, il sistema Keyless Enter ‘N Go e gli specchi retrovisori elettrici. Con tre livree disponibili, Black, Granite Crystal e Bright White, e tre nuove modalità per la guida elettrificata (Hybrid, Full Electric, E-save), la nuova Jeep Wrangler 4xe “First Edition” anticipa l’arrivo della gamma Wrangler 4xe completa prevista entro la prossima estate.
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Al via ordini nuova Jeep Wrangler 4xe “First Edition”
Citroèn C5 Aircross ibrido, primo veicolo dell’offensiva elettrica
Muoversi agilmente in città, districandosi tra i tragitti quotidiani nella totale libertà di accesso alle aree urbane a traffico limitato, senza alcuna emissione di Co2: non chiede di meno oggi l’automobilista medio. A questo si ispira il SUV C5 Aircross Hybrid Plug-In, il modello ibrido di Citroèn in grado di percorrere in modalità 100% elettrica fino a 55 km in autonomia. Ecologico e organizzato è il cliente tipo, e Citroèn risponde con la funzione specifica è-Save, nell’interfaccia di comando del Touch Pad, attraverso la quale il conducente può anticipare i suoi spostamenti e prevedere una riserva di energia elettrica (10 km, 20 km o batteria completa) da utilizzare quando desidera nel corso del suo viaggio, tipicamente in previsione dell’attraversamento di un centro urbano, che si trovi durante o alla fine del tragitto. La modalità elettrica consente inoltre un’esperienza di guida ‘ovattatà: senza rumori e senza vibrazioni, per essere all’altezza della definizione di Silent Urban Vehicle. All’esperienza ‘green’ della guida urbana si combina la possibilità di passare alla modalità termica in qualsiasi momento per le percorrenze più lunghe, con emissioni di CO2 da 32 g/km e un consumo di 1,4 L/100 km in ciclo WLTP. Non ne risentirebbero dunque le prestazioni, visto l’abbinamento di un motore a benzina PureTech 180 cv, di un motore elettrico da 80 kW e 320 Nm di coppia disponibile immediatamente e di un cambio automatico è-EAT8, per un totale di 225 cv di potenza cumulata.
L’interfaccia è intuitiva, la gestione della modalità di guida è automatica, la ricarica rapida, semplificata e programmabile. Il tempo di alimentazione di SUV C5 Aircross Hybrid Plug-In è ottimizzato: con una presa domestica standard, la batteria si ricarica in una notte, tra quattro ore (con presa 14 A di tipo Green’up Legrand) e sette ore (con presa standard). Con una Wall Box da 32 A da 7,4 kW. Con il caricatore di bordo opzionale da 7,4 kW, la ricarica della batteria è accelerata e richiede meno di 2 ore. E’ possibile anche recuperare energia durante le fasi di frenata e decelerazione, un’innovazione che arriva con la funzione di frenata rigenerativa “Brake”: l’energia rilasciata durante la fase di frenata o di decelerazione viene convertita in elettricità che ricarica la batteria. Consentito anche il ‘precondizionamentò dell’abitacolo: se l’interno del veicolo è alla giusta temperatura prima del viaggio, si risparmia molta energia evitando di dover climatizzare l’abitacolo ricorrendo alla batteria di trazione.
Anche gli interni non sono stati trascurati. Grazie alla collocazione strategica della batteria ad alta tensione sotto i sedili posteriori: i tre sedili individuali sono della stessa larghezza, scorrevoli, ripiegabili e inclinabili. Anche nel bagagliaio nessun compromesso: la capienza ha un volume da 460 litri a 600 litri. Si tratta del primo prodotto del processo di elettrificazione di Citroèn, che vuole proporre un’offerta elettrificata sul 100% della gamma entro il 2025. E fa sul serio: tutti i nuovi modelli lanciati dalla marca disporranno di un’offerta elettrificata, a dimostrazione dell’impegno di Citroèn nei confronti di una transizione energetica, che vuole proporre a tutti, nella fascia centrale del mercato. Una strategia precisa: offerte mirate, ispirate all’utilizzo dei clienti stessi.
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Mercedes EQA 250, arriva il primo sport compact suv elettrico
La famiglia delle compatte di Mercedes-benz si allarga. Arriva EQA 250, il primo sport compact SUV a trazione puramente elettrica con una potenza di 140 kW e un’autonomia nel ciclo NEDC di 486 chilometri. La Casa di Stoccarda ha già dichiarato che arriveranno altre versioni per soddisfare le esigenze specifiche dei clienti: saranno offerti modelli a trazione integrale ancora più sportivi, dotati di una catena cinematica elettrica aggiuntiva (eATS) e potenze superiori ai 200 kW; e sarà disponibile una versione con autonomia superiore ai 500 chilometri. La batteria agli ioni di litio a due livelli è posizionata come elemento strutturale nel sottoscocca dell’auto e ha un contenuto di energia di 66,5 kWh e ha una durata garantita di otto anni per 100mila chilometri. “Ne abbiamo prese tante, ma penso che andremo in affanno perchè ne abbiamo prese troppo poche. E’ una macchina molto giusta”, si è dichiarato ottimista Marco Terrusi, il nuovo Presidente e Amministratore Delegato di Mercedes-Benz Roma.
“Non dobbiamo avere paura del futuro perchè abbiamo tanto da offrire e penso che quest’auto sarà un grande successo”, ha affermato il presidente di Mercedes-Benz Italia, Radek Jelinek. Sulle infrastrutture che riguardano il mercato delle auto elettriche “in Italia siamo molto indietro – ha spiegato – ma penso che con l’aumentare delle macchine elettriche, crescerà la voglia e il bisogno di investire soldi. La politica deve aiutare e velocizzare questo processo. C’è voglia di cambiare le cose e sono ottimista che questo tema evolverà”. L’estetica testimonia il ‘modern luxury’ del marchio Mercedes-EQ e presenta una mascherina Black Panel con Stella centrale tipica del marchio. Un trasmettitore di luce orizzontale collega tra loro le due luci di marcia diurne dei fari completamente a LED e garantisce un’elevata riconoscibilità di giorno e di notte. A richiamare il carattere elettrico degli interni di EQA provvedono, a seconda della versione di allestimento, un nuovo elemento decorativo retroilluminato e dettagli color oro rosè sulle bocchette di ventilazione, sui sedili e sulla chiave.
Il modello speciale Edition 1 presenta inoltre sedili in pelle traforata attraverso la quale si intravede il tessuto blu. La strumentazione con visualizzazioni specifiche dei modelli elettrici riprende le tonalità cromatiche dell’oro rosè e del blu.
Migliorata anche l’App Mercedes me Charge, ora divisa in tre per un miglior utilizzo, con la quale i clienti possono accedere comodamente a colonnine di ricarica di diversi fornitori in più di 175.000 punti in Europa, approfittando di una funzione di pagamento integrata con addebito unico. Ma a colpire è soprattutto il prezzo. Infatti, EQA 250 Sport in Italia parte da 41.139 euro e si pone al di sotto dei 50.000 euro di valore di soglia per usufruire dell’ecobonus, beneficiando così di un vantaggio che oscilla tra 10.000 e 6.000 euro a seconda che l’acquisto avvenga con o senza rottamazione. La versione d’ingresso, la SPORT (41.139 euro IVA esclusa), si distingue per una dotazione di equipaggiamenti mai così ricca ed esclusiva, caratterizzata da cerchi da 18”, fari LED con abbaglianti adattivi, doppio display da 10,25”, navigatore e luci ambient e Easy PACK. Sul fronte della sicurezza, salgono a bordo il Mirrorpack, il pacchetto assistenza al parcheggio con telecamera, il kneebag per il guidatore e i più avanzati sistemi di assistenza alla guida.
La SPORT PLUS (42.746 euro IVA esclusa) aggiunge agli equipaggiamenti già presenti nella versione SPORT la funzione di realtà aumentata, i sedili anteriori riscaldabili, il climatizzatore bizona, l’Advanced Sound System, il KEYLESS GO e la Wireless Charging. SPORT PRO (46.189 euro IVA esclusa) è la versione più esclusiva della linea PROGRESSIVE e, oltre agli equipaggiamenti offerti su SPORT PLUS si arricchisce del tetto panorama, l’Head up display, i Sedili anteriori con memoria, MBUX con interior assistant, telecamera 360° e impianto stereo Burmester. Oltre agli equipaggiamenti già presenti sulla SPORT, la versione PREMIUM (44.943 euro IVA esclusa) si distingue per lo stile AMG, che segna in maniera inconfondibile esterni ed interni. Cerchi AMG da 18”, vetri oscurati e climatizzatore bizona costituiscono ulteriori elementi distintivi di questa versione. L’upgrade della versione PREMIUM PLUS (46.033 euro IVA esclusa), in aggiunta alle dotazioni della PREMIUM, porta a bordo della EQA la realtà aumentata, i sedili anteriori riscaldabili l’Advanced Sound System, il KEYLESS GO e la Wireless Charging.
La versione di punta è la PREMIUM PRO (49.295 euro IVA esclusa) e, come tutte le altre versioni di EQA, beneficia degli eco incentivi, a dispetto di una configurazione estremamente ricca ed esclusiva. La EQA PREMIUM PRO offre il tetto panorama, l’head up display, i sedili anteriori con memoria, l’MBUX con interior assistant, la telecamera 360° e l’impianto stereo Burmester.
Mercedes EQA 250 è già ordinabile e da metà marzo arriverà nelle concessionarie.
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Con l’app MyOpel dialoghi con l’auto e la controlli in remoto
La trazione elettrica offre un potenziale che si esprime anche attraverso l’innovativa interazione con il nostro smartphone. L’app MyOpel, disponibile sia per la piattaforma Android sia per iOS, racchiude un controllo in remoto della nostra vettura Opel 100% elettrica oppure ibrida plug-in, grazie a nuove possibilità di relazione con il veicolo.
La verifica dello stato di carica della batteria di trazione non necessita dell’accensione per il quadro strumenti. Dalla app MyOpel è infatti possibile, controllare la carica residua della batteria di trazione; avviare una operazione di ricarica mentre la vettura è allacciata alla presa di alimentazione; verificare l’avanzamento della ricarica in corso. E’ inoltre fattibile pianificare la ripetizione giornaliera della ricarica, con innegabili vantaggi in termini di rendimento per la batteria di trazione, le cui prestazioni nel tempo sono favorite dalle logiche di ottimizzazione consentite dal controllo in remoto. Non ultimo, il vantaggio diventa anche economico, grazie al costo dell’elettricità tipicamente inferiore nella fascia oraria notturna.
I modelli elettrici Opel permettono di beneficiare della funzionalità di pre-condizionamento del veicolo, in grado di fornire una temperatura confortevole di circa 21°C ancora prima di salire a bordo, con temperature esterne che spaziano tra -10° e +30°. Si può impostare in anticipo la temperatura nell’abitacolo, direttamente da smartphone grazie all’app MyOpel. Il riscaldamento alla temperatura “comfort” inizia circa 45 minuti prima dell’orario programmato e viene mantenuto per i 10 minuti successivi. Il pre-condizionamento della propria vettura elettrica a cavo collegato alla ricarica permette di migliorare l’autonomia complessiva perchè l’energia necessaria per portare ad una temperatura gradevole l’abitacolo non viene dalla batteria ma dalla rete. I vantaggi della connessione remota con il veicolo proseguono anche quando si tratta di tornare alla vettura, magari dopo la sessione di shopping. La visualizzazione su mappa della posizione dell’auto e la funzionalità ‘Raggiungi il tuo veicolò sono tali da facilitare il recupero dell’auto in maniera intuitiva ed immediata.
Con l’app MyOpel è inoltre più facile il contatto con l’officina. Da app è infatti possibile controllare la manutenzione effettuata e quella prevista, individuare il Riparatore autorizzato più comodo e prenotare online gli interventi. La lista di modelli Opel che assecondano questa nuovo livello di dialogo in remoto include i veicoli 100% elettrici Corsa-e, Mokka-e, Zafira-e Life e i SUV ibridi plug-in Grandland X Hybrid ed Hybrid4.
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Nuova serie speciale per i 75 anni di Vespa
Dal 23 aprile del 1946, giorno in cui fu depositato il brevetto, al 2021: 75 anni di storia nel corso dei quali Vespa ha dato una nuova marcia al mondo intero diffondendosi sulle strade di tutto il globo. In questo periodo Vespa ha guidato fenomeni di costume, musicali, giovanili, ha accompagnato paesi e continenti nella loro crescita, diventando una icona senza tempo, simbolo di contemporaneità, esempio di stile e tecnologia italiane. Per celebrare il 75° compleanno di una vera cittadina del mondo nasce la nuova serie speciale Vespa 75th, che sarà disponibile per Vespa Primavera (nelle cilindrate 50, 125 e 150 cc) e per Vespa GTS (nelle cilindrate 125 e 300 cc) a partire da marzo e limitatamente al 2021. Una proposta esclusiva da scoprire anche sulle pagine web VESPA.COM e sui canali social di Vespa. La scocca di Vespa 75th, come sempre rigorosamente in acciaio, si mostra nell’inedito colore metallizzato Giallo 75th, studiato espressamente per questa serie speciale e che reinterpreta in chiave contemporanea cromie in auge negli anni Quaranta, racchiudendo in sè l’heritage, l’anima innovatrice e il lato più fashion di Vespa.
Sulle fiancate e sul parafango anteriore compare il numero 75 in una tonalità lievemente più accentuata, creando così un elegante e discreto effetto tono su tono, come avviene nella vista frontale dove spicca la tradizionale “cravatta” rifinita in una tinta opaca giallo pirite. L’allestimento prevede anche una sella dedicata in nabuk grigio fumo con cadenino, i cerchi ruota verniciati in grigio con bordi diamantati e numerosi dettagli cromati tra cui i fregi della “cravatta”, la cresta sul parafango anteriore, la cornice della strumentazione, la cover del silenziatore, gli specchi retrovisori e, solo su GTS, le pedane passeggero estraibili. Cromato è anche il portapacchi posteriore, altro elemento distintivo di Vespa 75th: quest’ultimo alloggia una borsa rotonda che ricalca nelle forme il tipico contenitore per la ruota di scorta. Realizzata in morbido e vellutato nabuk nella stessa tinta della sella e dotata di tracolla, la borsa è pensata come un accessorio da portare comodamente con sè, essendo fissata al portapacchi con un sistema di sgancio rapido. La borsa è fornita completa di cover impermeabile.
Come su ogni edizione speciale di Vespa, una targhetta dedicata sul retroscudo ne identifica la serie. L’equipaggiamento tecnologico di Vespa 75th rappresenta il meglio disponibile nella gamma Vespa: tutti i modelli di questa versione celebrativa, con cilindrata oltre 50 cc, adottano la strumentazione TFT a colori da 4,3″. Una strumentazione completamente digitale che permette inoltre di sfruttare al meglio le potenzialità del sistema Vespa MIA, che collega lo smartphone al veicolo. Ma non è tutto: a sottolineare l’unicità di questa speciale serie celebrativa, ogni esemplare di Vespa 75th è accompagnato da un Welcome Kit comprendente una raffinata sciarpa Made in Italy in 100% seta con lavorazione jacquard e bordi cuciti a mano, una targa vintage Vespa in acciaio, Owner’s Book dedicato e otto cartoline da collezione che ripercorrono attraverso le immagini più significative le altrettante decadi di storia di Vespa.
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Pneumatici Recharge di serie per tutte le Volvo elettriche
Volvo, sfidando le soluzioni convenzionali in fatto di pneumatici, equipaggerà le sue auto a trazione solo elettrica con pneumatici Recharge da utilizzare tutto l’anno, inclusi nella dotazione di serie in Europa settentrionale e centrale. Con un unico treno di pneumatici in grado di affrontare in tutta sicurezza una più ampia varietà di condizioni atmosferiche e stradali rispetto alle gomme estive o invernali, Volvo Cars intende semplificare la vita dei clienti evitando loro la seccatura di sostituire gli pneumatici due volte l’anno e riducendo al contempo le emissioni di CO2 derivanti dal consumo di elettricità. Gli pneumatici Recharge sono i primi pneumatici per tutto l’anno a ottenere un’efficienza energetica di classe A. Questa innovazione è in sintonia con l’aspirazione della Casa automobilistica di essere leader del settore per quanto riguarda l’offerta di prodotti più sostenibili. Guidare una Volvo XC40 a trazione elettrica con pneumatici Recharge può ridurre il consumo di energia fino all’8% ed estendere l’autonomia media di percorrenza rispetto alla guida con pneumatici invernali*.
Con l’aumento dei clienti che utilizzano un solo set di pneumatici per tutto l’anno, sarà possibile ridurre la produzione di ruote in alluminio, apportando un ulteriore beneficio in termini di impatto sul clima. “Nelle auto elettriche, mantenere bassa la resistenza al rotolamento delle gomme è più importante che nelle auto a propulsione tradizionale, poichè ha un impatto maggiore sul consumo e sull’autonomia”, ha spiegato Gisela Blomkvist, responsabile del Volvo Cars Sustainability Centre. “Di solito, questo aspetto rimane limitato agli pneumatici estivi, ma con i Recharge viene esteso anche ai mesi invernali, con chiari vantaggi per i clienti e per l’ambiente”. In gran parte dell’Europa, la soluzione convenzionale che prevede l’uso di pneumatici estivi e invernali potrebbe non essere sempre l’opzione più sicura rispetto alle condizioni meteorologiche e stradali effettive. Gli esperti in materia di sicurezza di Volvo Cars hanno stabilito che è meno sicuro usare i tradizionali pneumatici estivi o invernali nel caso di fondo asciutto o bagnato con temperature intorno agli zero gradi. In queste condizioni, gli pneumatici Recharge sono l’opzione più sicura.
Le gomme Recharge, sviluppate appositamente per la linea di prodotti Recharge, offrono prestazioni di sicurezza ottimali durante tutto l’anno e sono particolarmente indicate nei casi in cui le condizioni meteorologiche e stradali cambiano di frequente.
“In un mondo perfetto, ci si sveglierebbe ogni mattina, si guarderebbe fuori dalla finestra e, dopo avere ascoltato le previsioni meteorologiche, si monterebbero gli pneumatici più adatti in base a ciò che si vede e si sente prima di partire”, ha commentato Jan Ivarsson, specialista in sicurezza del Volvo Cars Safety Centre. “Naturalmente, non si può chiedere tanto alle persone, quindi offriamo gli pneumatici Recharge come alternativa più adatta a garantire la sicurezza dei nostri clienti per tutto l’anno”. Tuttavia, le gomme Recharge potrebbero non essere l’opzione migliore per tutti. Per chi vive in zone dove le condizioni climatiche sono rigide in inverno e la guida su neve o ghiaccio è frequente, o per chi si reca spesso in aree come queste, le tradizionali gomme termiche o gli pneumatici chiodati rimangono la scelta più sicura e sono ancora disponibili come optional.
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Alfa Romeo rende omaggio alle donne pilota della propria storia
Alfa Romeo, per celebrare la Giornata internazionale della donna, vuole rendere omaggio alle sue donne pilota che hanno saputo distinguersi nella storia del brand. Parliamo quindi di donne la cui affermazione trascende il mero valore sportivo dei traguardi raggiunti e diventa di esempio per il superamento di preconcetti e barriere. Un manipolo di donne appartenenti a epoche e paesi diversi, ma accomunate dallo stesso spirito pionieristico e da una grande passione per le corse, che le ha portate ad avventurarsi nei territori inesplorati di una disciplina sportiva entusiasmante. Ricostruiamo la storia del loro contributo al successo del marchio Alfa Romeo con una rapida carrellata che, in perfetto stile Social, parte dai giorni nostri e arriva agli inizi del ‘900. Tatiana Calderon, nata nel 1993 a Bogotà, in Colombia, muove i suoi primi passi negli sport motoristici nel 2005, aggiudicandosi un campionato nazionale nella serie Easy Kart Pre-Junior. Appena tre anni più tardi diventa la prima donna a vincere la classe JICA del campionato Stars of Karting Divisione Est negli Stati Uniti.
Nel 2017 Calderon viene nominata pilota di sviluppo per il team di Formula Uno Sauber. Un anno dopo, Sauber promuove Calderon a collaudatrice di F1 per Alfa Romeo Racing. Tamara Vidali nel 1992 vinse il Campionato Italiano Turismo (Gruppo N) su un’Alfa Romeo 33 1.7 Quadrifoglio Verde preparata dal neocostituito Reparto Corse del marchio. Indimenticabile anche la livrea totalmente gialla dell’Alfa Romeo 155 da lei guidata nel Campionato Italiano Superturismo CIS del 1994.
Dopo Maria Teresa de Filippis negli anni ’50, la seconda donna italiana a scendere in pista in una gara di Formula 1 – in ben 13 GP – fu Maria Grazia “Lella” Lombardi. Tra il 1982 e il 1984 partecipò al Campionato Europeo Turismo con l’Alfa Romeo GTV6 2.5 insieme ad Anna Cambiaghi, Giancarlo Naddeo, Giorgio Francia e Rinaldo Drovandi, contribuendo alla conquista di molteplici titoli. Resta l’unica donna pilota italiana a essere “andata a punti” durante una gara di Formula 1.
Gli anni ’60 furono l’epoca dell’Alfa Romeo Giulia Sprint GTA, vettura memorabile per i risultati, le vittorie e l’importanza che ebbe nella storia di Alfa Romeo. Meno note sono invece le vicende dell’Alfa Romeo GTA-SA (sovralimentata). Preparata in dieci esemplari per il Gruppo 5, era dotata di due compressori centrifughi ad azionamento idraulico che aumentavano la sua potenza a 220 CV consentendole di arrivare a una velocità massima di 240 km/h. Pur raggiungendo prestazioni di punta, la GTA-SA presentava “un imprevedibile picco di potenza che interveniva all’improvviso e in modo inaspettato, rendendola difficile da governare in curva o in manovra” spiegava Teodoro Zeccoli, storico collaudatore di Autodelta. Chi seppe addomesticare meglio di chiunque questo mezzo irascibile, fu la giovane pilota belga Christine Beckers, che conquistò la vittoria a Houyet nel 1968 e ottenne ottimi risultati anche l’anno successivo a Condroz, ai “Tre Ponti”, a Herbeumont e a Zandvoort. Beckers non fu l’unica, tuttavia, a distinguersi con la GTA. L’Alfa Romeo 1300 Junior del team di Toine Hezemans fu portata agli onori dalla velocissima pilota olandese Liane Engeman, successivamente scelta dall’Alfa Romeo come modella.
Forse l’unica donna a conquistare un campionato mondiale su quattro ruote fu la romana Susanna “Susy” Raganelli, che nel 1966 si aggiudicò il Campionato del Mondo di karting classe 100 cm3 sconfiggendo Leif Engstrom e il grande Ronnie Peterson. Raganelli legò per sempre il suo nome ad Alfa Romeo concludendo la sua carriera al volante di una GTA, ma fu anche la prima in Italia ad acquistare una leggendaria Alfa Romeo 33 Stradale del 1967, prodotta in appena 12 esemplari. Anche negli anni ’50 vi fu una donna pilota a raggiungere risultati di eccellenza al volante di diverse Alfa Romeo: la torinese Ada Pace. Nei suoi dieci anni di carriera, Pace si aggiudicò ben undici gare nazionali di velocità, sei nella categoria Turismo e cinque nella categoria Sport. Iscritta quasi sempre alle gare con lo pseudonimo di “Sayonara”, dovuto alla beffarda scritta che solitamente apponeva al posto della targa posteriore, raccolse i suoi successi più prestigiosi con l’Alfa Romeo Giulietta Sprint Veloce e l’Alfa Romeo Giulietta SZ, con cui nel 1958 riuscì ad aggiudicarsi la Trieste-Opicina. Negli anni ’30 Alfa Romeo si affermò tra le principali protagoniste dell’automobilismo. Fu merito di vetture straordinarie, ma anche di piloti che entrarono nella leggenda: erano gli anni di Nuvolari, Varzi, Caracciola e Sommer. Quest’ultimo vinse la 24 Ore di Le Mans nel 1932 al volante di un’Alfa Romeo 8C 2300, ma l’Alfa Romeo 6C 1750 SS dell’affascinante Odette Siko conquistò il quarto posto assoluto aggiudicandosi la categoria 2.0 litri. La giovane parigina Siko divenne presto una delle star del circuito, distinguendosi con la sua eleganza sia nel paddock che nelle prestazioni agonistiche, spesso in compagnia di un’altra pilota francese il cui destino attraversò più volte il percorso di Alfa Romeo: Hellè Nice.
Hellè-Nice, all’anagrafe Mariette Hèlène Delangle, era una modella, acrobata e ballerina. Nota per la sua personalità estroversa, Nice era in rapporti di amicizia con i Rothschild e i Bugatti. Gareggiò in Europa e in America e fu tra i primi piloti a esporre i marchi dei suoi sponsor sulla carrozzeria di una monoposto. Nel 1933 partecipò al Gran Premio d’Italia a Monza al volante della 8C 2300 Monza di sua proprietà: in quella tragica corsa tra l’altro persero la vita Campari, Borzacchini e Czaikowski. Nel 1936 vinse la Ladies Cup a Montecarlo e partecipò al Gran Premio di San Paolo in Brasile, dove fu vittima di un terribile incidente, da cui uscì miracolosamente viva dopo tre giorni di coma. Gli anni della Scuderia Ferrari scrissero un capitolo fondamentale nella storia di Alfa Romeo. Tra i piloti del “Cavallino Rampante” vi era la comasca Anna Maria Peduzzi, moglie del pilota Franco Comotti, soprannominato il “Marocchino”. Dopo il debutto a bordo della sua Alfa Romeo 6C 1500 Super Sport, acquistata dallo stesso Ferrari, Peduzzi corse quasi sempre da sola e solo saltuariamente con il marito. Nel 1934 vinse la Classe 1500 alla Mille Miglia e, nel dopoguerra, gareggiò con l’Alfa Romeo 1900 Sprint e l’Alfa Romeo Giulietta.
La capostipite delle donne pilota dell’Alfa Romeo fu la Baronessa Maria Antonietta d’Avanzo, che debuttò dopo la fine della prima guerra mondiale. Pioniera dell’automobilismo italiano, aviatrice e giornalista, d’Avanzo si piazzò al terzo posto con l’Alfa Romeo G1 sul circuito di Brescia nel 1921 e confermò il suo valore in numerose competizioni sfidando con formidabile grinta i migliori piloti dell’epoca, non ultimo un giovane Enzo Ferrari. La Baronessa d’Avanzo gareggiò fino agli anni ’40 in svariate monoposto e competizioni, in tutti gli angoli del pianeta.
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Piaggio, dopo Vespa anche Aprilia sbarca in Nepal
Il Gruppo Piaggio, già presente in Nepal con Vespa dal 2015, ha ampliato l’offerta della gamma prodotti di fascia alta nel Paese con l’avvio della commercializzazione del brand Aprilia.
Il primo scooter della casa di Noale ad esser venduto in Nepal è l’Aprilia SXR 160, “un veicolo dal carattere fortemente distintivo e hi-tech, già diventato il nuovo punto di riferimento nel segmento delle due ruote premium in India”, si legge in una nota, che prosegue: “Aprilia SXR 160 è caratterizzato da una posizione di guida molto confortevole, sella oversize, pedana piatta, fari a led, display digitale multifunzione, ABS, cerchi in lega da 12 pollici a 5 razze e sarà disponibile in due motorizzazioni, 160 e 125cc con tecnologia 3V Tech FI Engine, entrambi conformi alla nuova normativa sulle emissioni Bharat Stage VI”.
“Dopo il grande successo ottenuto in India a pochi mesi dal debutto, siamo lieti di lanciare il tanto atteso scooter premium, Aprilia SXR 160, anche sul mercato nepalese”, ha commentato il CEO di Piaggio India, Diego Graffi. “Aprilia SXR 160 è sinonimo di stile, alte prestazioni e grande comfort. Progettato in Italia, crediamo che questo scooter, assieme a Vespa, stabilirà standard elevati nel mercato delle due ruote di fascia alta anche in Nepal e rafforzerà le basi per una ulteriore espansione del Gruppo Piaggio nel Paese”, aggiunge.
Il nuovo scooter Aprilia SXR 160 ha riscosso un notevole apprezzamento non solo dal mercato indiano, ma anche da parte dei media internazionali: è stato premiato come “Miglior veicolo a 2 ruote” alla fiera Auto Expo 2020, e “Scooter dell’anno 2021” dal programma della BBC Top Gear India, che gli ha riconosciuto “il carattere distintivo e innovativo, la tecnologia premium e il confort elevato”.
(ITALPRESS).










