“Dopo aver lanciato il sistema full hybrid E-Tech su Clio oggi lanciamo il plug-in hybrid E-Tech su Captur.
La filosofia è chiaramente di offrire un sistema estremamente tecnologico e di democratizzare questa tecnologia sui modelli più venduti del nostro gruppo. Infatti abbiamo dieci anni di esperienza sull’elettrico che permettono a questo sistema di partire sempre in elettrico, di avere l’accelerazione come sull’ elettrico e di avere l’aumento della frenata rigenerativa. Dalla Formula Uno abbiamo chiaramente tutte le esperienze del recupero di energia, ma soprattutto questa trasmissione multi mode con innesto a denti senza frizione che permette di massimizzare il rendimento energetico e questa trasmissione deriva dalle nostre monoposto di F1″. Così Francesco Fontana Giusti, Direttore Immagine e Comunicazione di Renault Italia, spiega la filosofia della nuova Renault Captur E-Tech Plug-in Hybrid.
Un modello che permette agli italiani di convertirsi all’ibrido. “La conversione all’ibrido sta diventando un dato reale, abbiamo un aumento del mercato dal 6% di tutto quello che è elettrificato al 15% fino a settembre di quest’anno perchè da una parte gli incentivi aiutano a rendere più accessibile questa tecnologia e d’altro canto i nostri clienti si rendono conto che l’elettrificato diventa sempre più importante in un momento in cui la circolazione diventa sempre più complessa con la chiusura dei centri storici ed altre limitazioni” afferma Fontana Giusti che quindi sottolinea come “Il Plug-in Hybrid Suv Captur è il plug-in hybrid più economico sul mercato. Partiamo da 32.950 Euro sul terzo livello di allestimento della vettura, dunque una vettura molto equipaggiata, a cui si aggiungono gli incentivi che sono di 2.500 Euro in caso di non rottamazione e di 4.500 Euro in caso di rottamazione. Noi oggi offriamo un finanziamento di 199 euro al mese considerando uno sconto, incluso quello dei concessionari, fino a 8.500 euro”.
(ITALPRESS).
Fontana Giusti “Captur E-Tech plug-in hybrid è accessibile a tutti”
Renault Captur E-Tech plug-in Hybrid, dalla F.1 alla strada
L’Umbria accoglie la presentazione del nuovo Renault Captur E-Tech plug-in hybrid. Terra di spiritualità e di meditazione è stata scelta per simboleggiare la rigenerazione anche nel mondo automobilistico con un sistema che permette di viaggiare in modalità elettrica senza lo stress da ricarica. Ed è proprio dall’esperienza in Formula 1 che Renault ha trasposto la gestione dell’energia e l’innovativa trasmissione multi-mode con innesto a denti priva di frizione nel Nuovo Captur. Dal suo lancio, nel 2013, il SUV compatto Renault è stato il più venduto in Italia. L’anno scorso ennesimo record con 30.000 veicoli. Piacevole da guidare con la coppia immediatamente disponibile e l’accelerazione istantanea. Attivando la modalità Sport è possibile sfruttare le tre motorizzazioni contemporaneamente con tanta potenza del gruppo motopropulsore, utile nei sorpassi.
Si viaggia in maniera molto comoda, nessun rumore in elettrico, ma anche quando entra in funzione il motore termico ai bassi regimi la silenziosità è garantita. Confortevoli le sellerie in pelle TEP con tasca posteriore in rete ed anche i posti posteriori. La panchetta si sposta di 16 cm e il pianale, quando si ripiegano i sedili, diventa piatto. Con la sua batteria da 9,8 kw ha un’autonomia elettrica in città fino a 65 Km e fino a 50 km nel misto, con una velocità in elettrico fino a 135 km/h. Il motore è un 4 cilindri da 160 cv, consuma 1,4 l per 100 km nel ciclo misto con emissioni di CO2 di 32g/km accedendo quindi per l’acquisto agli incentivi statali e locali. Il gruppo motopropulsore prevede due motori elettrici: e-Motor per la trazione puramente elettrica, che sviluppa 49 Kw (68cv) a 205 Nm, ed uno starter HSG. La batteria è agli ioni di litio da 9,8 kwh. La trasmissione è associata al motore a benzina aspirato da 1,6 cc di nuova generazione con doppio iniettore e bore spray coating.
Il nuovo Captur dunque parte sempre in elettrico, ed il motore termico interviene da supporto all’elettrico nelle forti accelerazioni. La combinazione dei motori è fluida e priva di trascinamenti. La tecnologia ibrida si è avvalsa delle competenze della scuderia Renault DP World F1 Team oltre che per l’architettura del gruppo motopropulsore e per l’innovativa trasmissione Multi-mode, anche per il sistema di recupero e riutilizzo dell’energia. Infatti nelle fasi di decelerazione e frenata il sistema automaticamente rigenera la batteria trasformando l’energia cinetica prodotta dalla decelerazione in elettricità rimandandola alla batteria. Inoltre quando il guidatore frena il motore elettrico contribuisce alla frenata e recupera l’energia in eccedenza rimandandola alla batteria. La batteria si può ricaricare in rete da tre a cinque ore, a seconda del tipo di presa, ivi comprese quelle per uso domestico, con una potenza di ricarica massima di 3,7 Kw.

Il guidatore ha a disposizione due display, i più grandi della categoria, il cruscotto digitale da 10,2″ e il display multimediale da 9,3″. Sul cruscotto viene riportata l’autonomia in modalità elettrica, gli scambi dei flussi ed il recupero energetico, il tempo di ricarica necessario o il livello di ricarica della batteria. Nuovo Captur è disponibile da 32.950 Euro nell’allestimento Intens che offre oltre alle principali dotazioni di serie cerchi in lega da 17″, climatizzatore automatico, fari anteriori e posteriori full led con firma luminosa dinamica, parking camera, retrovisore interno fotocromatico. La versione top di gamma, Initiale Paris, costa 36.950 Euro.
(ITALPRESS).
Rivian ha scelto i Pirelli Scorpion per gommare SUV elettrico R1S
Un altro riconoscimento per la gamma Pirelli Scorpion. Rivian, la startup statunitense specializzata in veicoli elettrici, infatti, ha scelto gli Scorpion per gommare il suo pick-up R1T, la cui produzione inizierà nel giugno 2021, e il suo SUV elettrico R1S. Pirelli – per soddisfare le richieste di Rivian e risaltare le caratteristiche che rendono unici questi veicoli – ha realizzato dei pneumatici tailor made Scorpion Verde All Season, Scorpion Zero All Season e Scorpion All Terrain (la gamma Pirelli dedicata a SUV e pickup), seguendo la strategia “Perfect Fit” di Pirelli. Tutti i pneumatici Pirelli sviluppati per Rivian, infatti, hanno una speciale marcatura sulla spalla: RIV ed Elect.
La marcatura Elect identifica i pneumatici Pirelli per i veicoli elettrici e ibridi, le cui performance sono fortemente condizionate dai pneumatici: svolgono infatti un ruolo cruciale per la sicurezza, le prestazioni e l’ottimizzazione dell’autonomia.
I pneumatici Pirelli marcati Elect, grazie a specifiche caratteristiche tecniche, offrono una serie di vantaggi per i veicoli elettrici. La bassa resistenza al rotolamento aiuta a massimizzare l’autonomia della vettura. La riduzione del rumore nelle auto elettriche aumenta uno dei principali vantaggi della guida elettrica: la silenziosità. Infine, i pneumatici Pirelli marcati Elect offrono un migliore grip per soddisfare le esigenze della trasmissione. I motori elettrici, infatti, forniscono la coppia massima disponibile fin dal minimo del regime, quindi hanno bisogno di pneumatici che possano “aggrapparsi” immediatamente all’asfalto. Pirelli e Rivian hanno lavorato insieme per quasi due anni per sviluppare questi prodotti e da questa collaborazione sono nati tre pneumatici speciali: da 20, 21 e 22 pollici.
In particolare, gli Scorpion Verde All Season da 21 pollici presentano una misura di pneumatico molto particolare e unica al mondo, introdotta nel settore da Pirelli appositamente per Rivian: 275/55 R21. La partnership tecnica con Rivian evidenzia l’attenzione di Pirelli sulla mobilità sostenibile e sui marchi automobilistici americani.
(ITALPRESS).
LeasysGO!, primo servizio car sharing con 500 elettrica
FCA Bank e la sua controllata Leasys lanciano LeasysGO!, il primo servizio di car sharing che metterà a disposizione degli abbonati una flotta di sole 500 elettriche. Il servizio, gestibile completamente dal proprio smartphone grazie all’app dedicata, permetterà di noleggiare una Nuova 500 della flotta di Leasys, che arriverà a contare oltre 2.000 unità in sharing nel 2021.
Disegnato per la Nuova 500 elettrica, LeasysGO! sarà momentaneamente disponibile (fino a dicembre 2020) solo per i dipendenti del Gruppo FCA di Torino, che avranno così la possibilità di provarlo per primi. Nel 2021 LeasysGO! raggiungerà, dopo Torino, anche Milano e Roma, oltre a due importanti città europee come Barcellona e Lione.
Terminato il periodo di test, entro fine anno il servizio sarà aperto al pubblico e verrà data la possibilità di acquistare il voucher d’iscrizione su Amazon e convertirlo sulla piattaforma digitale LeasysGO!.
“Si potrà in pochi minuti prenotare e interagire con la Nuova 500 elettrica della flotta, pagando una tariffa mensile molto competitiva e comprensiva di 2 ore di mobilità al mese. Esaurite le 2 ore di sharing il costo del servizio passerà in modalità pay-per-use al costo di pochi centesimi al minuto – si legge in una nota -. La ricarica elettrica dei veicoli sarà totalmente gratuita e sarà gestita dal team di LeasysGO!. Il cliente troverà sempre una Nuova 500 in sharing carica e pronta all’uso”.
(ITALPRESS).
Per i suoi 60 anni il Museo dell’Auto lancia contest fotografico
IIl Museo Nazionale dell’Automobile (Mauto) celebra i 60 anni della sede attuale, progettata da Amedeo Albertini e appositamente costruita per ospitare la collezione che, fino a quel momento, era stata conservata nei locali dello Stadio Comunale. Per festeggiare il compleanno insieme alla comunità, il Museo lancia una iniziativa rivolta a tutti i cittadini e agli appassionati di automobili: chiunque abbia un ricordo speciale legato al Museo dell’Automobile potrà inviare fotografie dell’allestimento originale, dell’inaugurazione del 1960 o di un evento organizzato nel corso degli anni, fino alla chiusura per ristrutturazione nel 2007. Tutte le fotografie saranno raccolte e conservate, le più significative diventeranno presto una mostra del MAUTO. L’indirizzo email cui spedire gli scatti è quello del Centro di Documentazione del Mauto, che cura l’iniziativa: [email protected].
La prima sede ufficiale del Museo dell’Automobile nacque su un terreno concesso nel 1956 dalla Città di Torino, sulla sponda sinistra del Po a poca distanza dal Lingotto. Costruita su progetto dell’architetto Amedeo Albertini, venne inaugurata il 3 novembre 1960 e intitolata al fondatore e primo presidente Carlo Biscaretti di Ruffia (scomparso nel 1959), che per tutta la vita si era dedicato alla raccolta della collezione e si era battuto per trovare una sede adeguata al prestigio della collezione. Una collezione all’epoca composta da 106 vetture (86 delle quali donate) di 50 marche diverse, 26 telai, 20 motori, una serie di motociclette, 15 velocipedi e 200 modelli, che tocca un arco di anni tra il 1898 e il 1954 e riprende il criterio cronologico dell’esposizione originaria.
“Il MAUTO oggi raggiunge i 60 anni dall’inaugurazione della prestigiosa sede di corso Unità d’Italia, il grande complesso museale nato grazie al forte impulso impresso dall’avvocato Agnelli, vicepresidente esecutivo del comitato di Italia 61, all’annosa ricerca di una sede adeguata. Il nuovo Museo nasceva su progetto di Amedeo Albertini, architetto torinese molto attento alle tendenze della scena internazionale e progettista di fiducia di Agnelli. L’inaugurazione della nuova sede fu mancata per poco da Carlo Biscaretti di Ruffia, scomparso un anno prima, fondatore del Museo e fin dall’avvio motore inesauribile della crescita delle collezioni e delle relazioni culturali”, afferma Benedetto Camerana, presidente del Museo nazionale dell’Automobile, Torino.
“Ma vogliamo anche ricordare che la fondazione del Museo Nazionale dell’Automobile risale al 1933: il MAUTO è un centro pionieristico di cultura dell’auto, che oggi come ogni istituzione culturale si trova ad affrontare il duro passaggio dell’emergenza pandemica. Le crisi vanno affrontate con coraggio e in particolare con la visione positiva di trasformare le difficoltà in occasione di crescita: stiamo lavorando per guidare il Museo nel percorso di forte accelerazione della rivoluzione digitale in una prospettiva veramente internazionale”, conclude Camerana. “Celebrando i 60 anni dell’attuale sede, vogliamo ricordare un momento molto importante per Torino, a cavallo tra il 1960 e le celebrazioni per il centenario dell’Unità di Italia. Il museo è uno spazio di racconto di un oggetto che ha cambiato la storia degli uomini e delle società e allo stesso tempo è un luogo di dibattito e di riflessione sull’evoluzione e il futuro dell’automobile a livello globale”, spiega Mariella Mengozzi, direttore del MAUTO.
“Il 2020 non è l’anno ideale per le celebrazioni, ma contiamo che con il miglioramento della salute pubblica e avanzando nella lotta contro il virus, il prossimo marzo potremo festeggiare anche i 10 anni del nuovo allestimento, inaugurato nel marzo del 2011 nel contesto di Italia 150, e i 100 anni dalla nascita di Gianni Agnelli”, conclude Mengozzi. La collezione ha continuato ad arricchirsi negli anni, e l’esigenza di un nuovo spazio espositivo ha portato allo sviluppo di un progetto di ristrutturazione dell’edificio, realizzato nel 2011 dall’architetto Cino Zucchi e completato da una spettacolare contestualizzazione scenografica dell’allestimento creata da François Confino. Oggi, dopo 60 anni, il MAUTO conserva una collezione di oltre 200 vetture provenienti da ogni parte del mondo.
(ITALPRESS).
Accordo Fpt Industrial-Iveco-Snam per la decarbonizzazione dei trasporti
SAN DONATO MILANESE (ITALPRESS) – Fpt Industrial e Iveco, i due brand di Cnh Industrial che progettano e producono rispettivamente motori e veicoli industriali e speciali, hanno firmato con Snam, una delle principali società di infrastrutture energetiche al mondo, un Memorandum d’Intesa per una cooperazione tecnologica e commerciale al fine di contribuire alla decarbonizzazione del settore dei trasporti a livello italiano e internazionale attraverso lo sviluppo della biomobilità (gas naturale e biometano) e dell’idrogeno.
L’accordo prevede in primo luogo l’avvio di una collaborazione tra i tre partner – attivi lungo tutta la filiera, dai motori (con Fpt Industrial) ai veicoli commerciali (Iveco) fino all’infrastruttura di distribuzione e i servizi (Snam, attraverso Snam4Mobility) – con la finalità di promuovere il ruolo centrale della mobilità a gas naturale (bioGNC e bioGNL) e a idrogeno, anche attraverso modelli di business innovativi finalizzati all’offerta di soluzioni end-to-end per veicoli commerciali leggeri, pesanti e autobus.
“Con questo accordo – ha commentato l’amministratore delegato di Snam4Mobility Alessio Torelli – vogliamo rafforzare il ruolo del gas naturale come soluzione immediata per ridurre le emissioni, facendo leva sulla leadership italiana in questo settore, e sviluppare da subito il biometano e in seguito l’idrogeno come soluzioni centrali per la mobilità sostenibile del futuro, in particolare nel trasporto pesante. Attraverso Snam4Mobility stiamo costruendo un’infrastruttura di distribuzione sempre più capillare che è già oggi a servizio della biomobilità e in prospettiva dell’idrogeno. Grazie a partnership commerciali come quella che stiamo avviando con FPT Industrial e IVECO vogliamo collaborare con i principali attori del settore per far crescere e sviluppare tecnologicamente la filiera a livello internazionale, contribuire all’abbattimento delle emissioni inquinanti e al raggiungimento degli obiettivi climatici, a beneficio della collettività”.
“Iveco è da sempre in prima linea nel percorso di decarbonizzazione dell’industria del trasporto pesante verso le emissioni zero. Una trasformazione che oggi è già cominciata e in cui l’idrogeno gioca il ruolo di protagonista – spiega Marco Liccardo, Vice President, Medium & Heavy Trucks Global Product Line di Iveco -. Oggi, infatti, guardiamo al futuro con la consapevolezza che il gas naturale e il biometano rappresentino un fattore abilitante fondamentale e un ponte verso l’idrogeno, che è il nostro obiettivo e che deve diventare una realtà in Europa entro il 2025, in linea con il lancio del nostro veicolo commerciale pesante a fuel cell con Nikola entro il 2023. La collaborazione con Snam rappresenta dunque un ulteriore passo avanti nell’ambito dell’impegno di IVECO verso una mobilità sempre più sostenibile e un’opportunità per valorizzare la filiera italiana di infrastrutture”.
“Siamo sempre stati pionieri nel campo delle propulsioni alternative e possiamo contare su 20 anni di esperienza nello sviluppo della tecnologia del gas naturale. Siamo leader di mercato con più di 50.000 motori a metano e biometano venduti e vantiamo il più potente motore 100% gas naturale per veicoli industriali, il Cursor 13 da 460 CV – ha sottolineato
Pierpaolo Biffali, Vice President Product Engineering di Fpt Industrial -. Già oggi i nostri motori alimentati a biometano sono in grado di abbattere le emissioni di CO2 arrivando quasi a zero, rispondendo così alla grande sfida del climate change. Crediamo che l’idrogeno sia un vettore chiave sul medio e lungo termine, specialmente per il settore dei trasporti a lungo raggio. Come testimonianza del nostro impegno nella tecnologia a idrogeno, FPT Industrial e IVECO stanno partecipando a H2Haul (progetto europeo per l’introduzione e utilizzo di camion a idrogeno per il trasporto su strada), continuando così il proprio percorso per fornire soluzioni a emissioni zero per applicazioni pesanti”.
“Questa ricerca fornirà significativi risultati, aprendo la strada per lo sviluppo di questo tipo di tecnologia nel prossimo futuro. Siamo certi che, grazie a questo accordo, potremo creare un futuro più sostenibile insieme”, ha aggiunto.
L’intesa potrà essere oggetto di successivi accordi vincolanti, con i quali le parti definiranno i termini e le condizioni di implementazione dei progetti.
(ITALPRESS).
Stephane Cesareo nominato Direttore Comunicazione Citroèn
Stephane Cesareo a partire dal 2 novembre 2020 è nominato Direttore della Comunicazione di Citroèn.
Riporta a Laurent Barria, Direttore Marketing e Comunicazione Citroèn. Stèphane Cesareo, 51 anni, si è laureato alla KEDGE – Bordeaux Ecole de Management. Dopo una prima esperienza in Volvo nel 1992, è entrato in Ford France dove ha ricoperto incarichi commerciali nei servizi e nelle vendite. Successivamente è stato Responsabile dell’Ufficio Stampa di Ford e Direttore Comunicazione e Relazioni Esterne. Successivamente è stato nominato Direttore della Comunicazione Globale per Lincoln a Detroit, USA. Dal 2016 è stato in Ford of Europe con sede nel Regno Unito, dove ha guidato i lanci internazionali dei prodotti e la strategia di comunicazione europea per la gamma SUV e per Mustang. Forte della sua vasta esperienza internazionale, dal 2 novembre 2020 è nominato Direttore della Comunicazione della Marca Citroèn.
“Stephane Cesareo avrà la responsabilità di definire una strategia di comunicazione globale, di aumentare la visibilità della Marca Citroèn nel mondo e di supportare la sua dinamica di crescita” dichiara Laurent Barria, Direttore Marketing e Comunicazione Citroèn.
(ITALPRESS).
A Hyundai il Car Design Award 2020 con la Concept EV Prophecy
Hyundai ha ricevuto il premio Car Design Award 2020 nella categoria “Concept Cars” per il suo prototipo elettrico “Prophecy”, che ha fatto il debutto all’inizio di quest’anno. La concept EV “Prophecy” ha conquistato il primo posto nella categoria “Concept” del Car Design Awards 2020. Rinomata per il suo modo di combinare l’identità stilistica “Sensuous Sportiness” di Hyundai con la sua visione Optimistic Futurism, mira a forgiare una nuova forma di connessione emozionale tra gli esseri umani e le automobili. Organizzato dalla rivista Auto&Design, il Car Design Awards è stato fondato nel 1984 e viene presentato ogni anno a Torino. A causa della situazione attuale, quest’anno la premiazione si è tenuta per la prima volta in forma digitale. I premi sono assegnati da una giuria int ernazionale composta dai rappresentanti di alcune delle più prestigiose testate automotive del mondo.
La giuria ha premiato Prophecy per la sua forma aerodinamica e naturale ispirat a alle slanciate berline degli anni ’20 e ’30 abbinata a d una serie di innovazione tecniche. “L’ispirazione nautica si è tradotta in dettagli come le ruote a elica che hanno la funzione di estrarre il calore. Anzichè imitare una vettura a motore termico, il frontale della Prophecy è privo della griglia tra i proiettori con tecnologia pixel, la stessa con cui sono stati realizzati i fanali che definiscono una vista posteriore da auto sportiva”.

“Lavorare a questo progetto è stato un vero piacere e siamo entusiasti per la vittoria di questo prestigioso Car Design Award per ‘Prophecy’. Quando sviluppiamo i nostri veicoli concept, cerchiamo ispirazione dappertutto, dal settore della moda a quello della mobilità”, afferma SangYup Lee, Capo dello Hyundai Global Design Center. “Con ‘Prophecy’ abbiamo cercato di costruire un ottimismo veramente positivo per il futuro, basato su forme curve semplici e uniche quelle memorabili dell’era delle auto slanciate e aerodinamiche, ma proiettate nel futuro”.
Prophecy applica la “Sensuous Sportiness” in modi mai visti prima nella gamma Hyundai : questa identità stilistica è più evidente nella sezion e laterale voluttuosa, che assomiglia a una pietra perfettamente levigata dalle intemperie, e tagliata da una semplice e pulita “One Curve” che si estende dal frontale al posteriore con un equilibrio minimalista. Tutto ciò mette in evidenza il suo design se nza tempo, mentre la linea filante creata dalle fiancate posteriori sembra spingere in avanti la forma anche in assenza di movimento.
(ITALPRESS).










