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FORD FOCUS ANCHE IN VERSIONE ACTIVE V

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Da gennaio a ottobre le vendite di Focus, nei 20 mercati di riferimento, hanno raggiunto il picco massimo dal 2015 con 194.700 esemplari venduti, mentre dal lancio nel giugno del 2018, Ford ha venduto più di 250.000 nuove Focus. Ora la gamma Focus è ulteriormente ampliata dall’introduzione della versione Active V. Combinando l’esclusività di Focus Vignale con il design esterno più avventuroso, l’altezza di guida rialzata e la configurazione del telaio di Focus Active, le caratteristiche della nuova versione Active V, includono gli esclusivi cerchi in lega da 17″, tetto nero e specchi retrovisori a contrasto, fari full Led e sedili e volante in pelle Vignale. Le tecnologie includono l’Active Park Assist e il display Head-up. Inoltre, Ford introdurrà un nuovo propulsore EcoBoost Hybrid da 48 volt per i clienti Focus, l’anno prossimo, sviluppato per migliorarne l’efficienza, integrando l’entusiasmante esperienza di guida Ford con prestazioni più potenti e reattive. Focus EcoBoost Hybrid è uno dei 14 modelli elettrificati che Ford introdurrà, in Europa, entro la fine del 2020, di cui 8 nel 2019. Lo studio condotto da Ford, mostra che quasi il 40% dei clienti Focus considera il design del modello come il motivo principale del loro acquisto. Un ulteriore 20% ha dichiarato di essere stato maggiormente attratto dall’offerta tecnologica, resa molto accattivante dalla presenza di sistemi come lo Stop & Go, Speed Sign Recognition e Lane-Centring per la miglior gestione del traffico cittadino. Anche gli interni spaziosi di Focus, specialmente nella parte posteriore, sono stati tra le caratteristiche maggiormente distintive per i clienti. Infatti, lo spazio per le ginocchia, nei sedili posteriori, è leader della categoria di appartenenza, migliorato di 5 centimetri rispetto al modello precedente. All’inizio di quest’anno, l’Ovale Blu ha presentato Focus ST, sviluppata dal Team Ford Performance, in grado di accelerare da 0-100 km/h in 5,7 secondi equipaggiata con il motore benzina EcoBoost 2.3 da 285 CV e un cambio manuale a 6 rapporti. È disponibile anche un motore 2.0 EcoBlue da 190 CV, il motore diesel più potente mai offerto su un modello Focus. Quasi un terzo delle nuove Focus vendute sono ST-Line, la versione più apprezzata tra i clienti Focus, in Europa.
(ITALPRESS).

SUBARU FORESTER E-BOXER. NUOVA ERA, STESSI VALORI

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Nuova era, stessi valori. Una logica, ben lungi dall’essere “gattopardesca”, secondo la quale occorre “cambiare tutto perché nulla cambi”, che invece vuole affermare la validita’ di alcuni principi, ormai consolidati, nel quadro, però, di un cambiamento epocale. Anzi, per usare un’espressione cara alla comunicazione della casa, “un salto quantico”.
Con questi presupposti Subaru presenta la versione numero cinque di Forester. Un prodotto che costituisce una pietra miliare del brand e che, dopo 22 anni di positiva esperienza, segue la strada definitiva della “ibridizzazione”. Una strada che Subaru decide di percorrere in maniera indipendente, smarcandosi da Toyota. Nasce, quindi, Forester e-Boxer, ibrido della casa delle Pleiadi che non rinuncia al marchio di fabbrica Subaru, che è quello della trazione integrale, così come vuole proseguire nel solco che dice: sicurezza, divertimento e durata nel tempo.
Si sceglie, pertanto, di non snaturare la dinamica di un prodotto che ha prodotto finora degli ottimi risultati e che vuole continuare a fornirne degli altri. La versione è completamente rivista in ogni suo dettaglio, che si propone ad un pubblico differente da quello precedente (anche più giovane, anche per via dell’ibrido). La vettura si presenta con indiscutibili doti dinamiche, capace di muoversi disinvoltamente su terreni a bassa aderenza o fuoristrada, in grado di trasportare confortevolmente 5 passeggeri, con un vano di carico adeguato a caricare tutti i loro bagagli. Una macchina polifunzionale e trasversale per qualsiasi tipo di utilizzo. Un prodotto al quale la casa madre ha riservato particolare attenzione nella scelta dei materiali. Per la nuova Forester e-boxer, Subaru ha scelto di utilizzare il suo motore Boxer a benzina FB20, opportunamente ottimizzato in termini di consumi di carburante, modificato per essere impiegato esclusivamente sui modelli ibridi.
Si tratta di un motore Boxer 4 cilindri da 2 litri di cilindrata, ad iniezione diretta, aspirato, conforme alla normativa Euro6d-TEMP. Eroga una potenza massima di 110 kW (150 CV) tra i 5600 e i 6000 giri/min e dispone di una coppia di 194 Nm a 4000 giri/min. L’unità elettrica è costituita da un motore trifase, sincrono, a magneti permanenti, eroga una potenza di 12,3 kW (16.7 CV) ed una coppia di 65 Nm ed è installato longitudinalmente all’interno della scatola del cambio Hybrid Lineartronic. È capace di garantire 1,6 km a 40 all’ora, con sola propulsione elettrica. Le batterie sono del tipo agli ioni di litio con una potenza massima di 13,5 kW. Capitolo sicurezza. Alle funzioni già presenti nel sistema EyeSight, qui in versione v3, sono stati aggiunti ulteriori equipaggiamenti volti ad aumentare ulteriormente il livello di sicurezza attiva e preventiva, contribuendo a diminuire il carico di stress del pilota, che può concentrare la sua attenzione alla guida, godendo appieno delle sue qualità dinamiche, rendendo il viaggio sicuro e divertente.
È presto per parlare di obiettivi di mercato in Europa. Per quel che riguarda l’Italia, invece, un risultato soddisfacente sarebbe quello di piazzare 700 vetture. Numeri ritenuti importanti, dal momento che Forester è sempre stato un prodotto importante all’interno della gamma Subaru. Tutto, però, e’ subordinato al fatto che casa madre accetti le richieste che arrivano dall’Italia di aumentare di unità. La Subaru Forester e-Boxer viene commercializzata nei tre allestimenti Free, Style e Premium, con sette colori disponibili. I prezzi vanno da 35.500 e 43 mila euro. Interessante la garanzia dell’ibrido, che casa madre assicura per 8 anni o 160 mila chilometri.
(ITALPRESS).

NUOVA JAGUAR F-TYPE, PRESTAZIONI E GRATIFICAZIONI

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La nuova Jaguar F-Type incarna perfettamente il DNA del design della casa del giaguaro nella sua forma più pura. La sportiva due posti offre un perfetto equilibrio tra prestazioni e gratificazione per il guidatore, grazie anche ad un design ancora più possente e determinato e a un abitacolo rifinito riccamente con materiali di lusso e splendidi dettagli. La gamma dei suoi potenti e reattivi motori comprende varianti a quattro e otto cilindri, tutte abbinate a trasmissioni Quickshift a otto velocità, con possibilità di controllo manuale tramite la leva del cambio SportShift o le levette posizionate sul volante. Offre inoltre una tecnologia maggiormente incentrata sul guidatore che comprende un quadro strumenti riconfigurabile TFT ad alta definizione da 12,3 pollici, un sistema di infotainment Touch Pro con Apple CarPlay e Android Auto di serie e funzionalità Software Over The Air (SOTA) che, a discrezione del cliente, consentono di ricevere gli aggiornamenti senza dover portare la vettura in concessionaria. Inoltre, i due eccellenti sistemi audio Meridian offrono una migliore riproduzione del suono.

Il pluripremiato design è stato ulteriormente evoluto, con una maggiore focalizzazione su concetti come purezza e sobrietà, al fine di ottenere una forma perfettamente scolpita. I fari Pixel LED ultra-sottili, con luci diurne ridisegnate dalla caratteristica forma ‘calligrafica’ a J e indicatori di direzione dinamici, si fondono perfettamente con le superfici ‘liquid metal’ del nuovo cofano a conchiglia. I rinnovati paraurti anteriori e la griglia leggermente ampliata, offrono un maggior impatto visivo e una marcata prestanza stradale. Le fiancate posteriori esaltano la forma intrinsecamente spettacolare e decisa della F-TYPE, mentre i nuovi e sottili fanali posteriori a LED combinano l’inconfondibile tratto distintivo a ‘Chicane’, ispirato dalla performante full-electric Jaguar I-PACE, ad un discreto motivo a monogramma e ad una finitura ‘gessata’ sottostante. Gli interni presentano una sapiente combinazione tra la tradizionale maestria artigianale Jaguar con materiali pregiati e contemporanei, come la pelle Windsor e le finiture satinate Noble Chrome.

Alcuni bellissimi dettagli includono motivi con monogramma cucito nei sedili e nei rivestimenti delle portiere, il rinomato Leaper di Jaguar nei poggiatesta e discrete marchiature ‘Jaguar Est.1935 ‘ presenti sulla console centrale, il bordo del pulsante di apertura del vano portaoggetti e le guide delle cinture di sicurezza. Il quadro strumenti TFT HD da 12,3 pollici riconfigurabile offre la possibilità di scegliere tra diversi temi del display, compresa una mappa a tutto schermo anche se, come si addice a una vera auto sportiva, la modalità predefinita è caratterizzata dal grande contagiri centrale. Questa funzione e l’illuminazione del cambio trasmettono in modo sobrio il carattere e il potenziale prestazionale della vettura. Ancor prima che inizi la guida, la F-Type delizia il conducente con un vero spettacolo visivo offerto dalle maniglie delle portiere a filo e dalle prese d’aria, entrambi dispiegabili. Premendo il pulsante di avvio, l’auto prende vita con il caratteristico rombo dello scarico che ora è più coinvolgente che mai.

Tutti i propulsori, dal quattro cilindri turbocompresso da 300 CV, al V8 sovralimentato sia nella versione 450 CV che in quella da 575 CV, sono dotati di sistemi di scarico attivi, che a seconda del modello possono essere opzionali o di serie. I clienti che scelgono i motori V8 sovralimentati da 450 CV o 575 CV beneficiano della nuova funzione Quiet Start, che assicura un suono più lieve e raffinato: le valvole di bypass ad azionamento elettrico nel silenziatore posteriore rimangono chiuse fino alla loro apertura automatica sotto carico. Il Quiet Start, secondo le preferenze, può essere escluso selezionando il Dynamic Mode o premendo il pulsante di commutazione dello scarico prima di avviare il motore. I caratteristici crepitii e scoppiettii al rilascio dell’acceleratore sono ancora avvertibili, mentre tutti gli altri suoni sono stati sapientemente calibrati per adattarsi alla gamma dei potenti motori a quattro e otto cilindri. I filtri antiparticolato accoppiati, altamente efficienti riducono le emissioni.

Il nuovo motore V8 sovralimentato da 450 CV è stato sviluppato per offrire prestazioni esaltanti e gratificanti. Con coppia massima di 580 Nm è disponibile da soli 2.500 giri/min. e viene offerto con una duplice possibilità di scelta tra la trazione integrale e, per i puristi, la trazione posteriore. Entrambe le versioni consentono alla vettura di accelerare da 0 a 100 km/h in soli 4,6 secondi e di raggiungere una velocità massima di 285 km/h. L’aumento della potenza del V8 sovralimentato fino a 575 CV e 700 Nm di coppia dell F-Type R a trazione integrale (in precedenza erogava 550 CV e 680 Nm di coppia), offre prestazioni davvero eccellenti in tutte le condizioni atmosferiche e in tutte le situazioni di guida, pur conservando una certa fruibilità e docilità per l’utilizzo quotidiano. Le prestazioni di questo modello sono realmente eccezionali: da ferma, la vettura è in grado di accelerare fino a 100 km/h in appena 3,7 secondi, mentre la velocità massima, limitata elettronicamente, è di 300 km/h. L’incremento potenziale è stato abbinato ad un completo rinnovamento del telaio attraverso nuovi cerchi da 20 pollici a 10 razze con finitura Gloss Black diamantata, a nuovi ammortizzatori adattivi, nuove molle, nuove barre antirollio, nuovi giunti a cerniera e sferici più rigidi, che offrono una maggiore agilità e reattività.

Grazie alle esperienze maturate nello sviluppo della Jaguar XE SV Project 8 Limited Edition da oltre 320 km/h, sia nella nuova F-TYPE R che nei modelli V8 da 450 CV, le trasmissioni Quickshift sono state attentamente ricalibrate per rendere l’esperienza di guida ancora più coinvolgente. Al volante della nuova F-TYPE R, se il conducente decide di cambiare rapporto manualmente attraverso la leva del cambio SportShift o le levette poste dietro il volante, potrà beneficiare di cambi di marcia ancora più veloci e puliti. Sia in progressione che in scalata, le variazioni dei rapporti sono più immediate e offrono una maggiore sensazione di reattività. I clienti più esigenti potranno optare per l’esclusiva versione F-TYPE First Edition, basata sui modelli R-Dynamic, che sarà disponibile per un solo anno. La First Edition presenta ulteriori affinamenti stilistici come l’Exterior Design Pack con cerchi Dorchester Grey da 20 pollici a 5 razze in Gloss Technical Grey con finitura diamantata, che potranno essere abbinati alle caratteristiche colorazioni per la carrozzeria Santorini Black, Eiger Grey o Fuji White.
(ITALPRESS) – (SEGUE).

L’interno presenta sedili in pelle Windsor a 12 regolazioni in colore Ebony con cuciture Light Oyster, oppure in colore Mars con cuciture Flame Red. Ulteriori elementi di esclusività prevedono il quadro strumenti avvolto in Alcantara con goffratura Monogram, levette del cambio in alluminio, console centrale con finitura Engine Spin con marchio First Edition e un rivestimento del cielo Ebony Suedecloth. La gamma F-TYPE viene fabbricata nello stabilimento Jaguar di Castle Bromwich nel Regno Unito e per il mercato italiano prevede: F-TYPE Coupé e Convertible, motore quattro cilindri da 2.0 litri e 300 CV; cambio Quickshift, trazione RWD o motore V8 da 5.0 litri e 450 CV; cambio Quickshift; trazione RWD o AWD. F-TYPE R-Dynamic Coupé e Convertible con motore quattro cilindri da 2.0 litri e 300 CV; cambio Quickshift, trazione RWD o V8 da 5.0 litri e 450 CV; cambio Quickshift; trazione RWD o AWD. F-TYPE First Edition Coupé e Convertible, con il quattro cilindri da 2.0 litri e 300 CV; cambio Quickshift, trazione RWD o il V8 da 5.0 litri e 450 CV; cambio Quickshift; trazione RWD o AWD. F-TYPE R Coupé e Convertible solo con il V8 da 5.0 litri e 575 CV; cambio Quickshift, trazione AWD.

(ITALPRESS).

 

AL VIA PREVENDITA COUPÉ ELETTRICO E-TRON SPORTBACK

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Ha preso il via la prevendita del secondo modello della gamma e-tron. Audi e-tron Sportback è un SUV coupé elettrico con una potenza massima di 408 CV, in grado di percorrere sino a 446 km (nel ciclo WLTP) con un “pieno” d’energia. Disponibile nelle versioni 50 quattro e 55 quattro, si avvale della trazione integrale elettrica, di un efficiente recupero dell’energia e di un raffinato sistema di raffreddamento indiretto. L’abitabilità e le performance di un SUV high-end, l’eleganza di una coupé a quattro porte e l’efficienza di un’auto elettrica: ecco l’identikit di Audi e-tron Sportback, secondo modello della gamma e-tron. Al design muscolare, forte dei montanti C fortemente inclinati, si accompagnano elementi caratteristici quali l’ampio single frame ottagonale, i passaruota pronunciati e la zona posteriore dalla generosa impronta a terra.

Grazie ad un passo di 2.928 millimetri, Audi e-tron Sportback garantisce una generosa abitabilità per cinque persone e i bagagli. Gli occupanti del divanetto vedono ridursi lo spazio a livello della testa di solo 20 mm rispetto ad Audi e-tron. La superficie piatta che sostituisce il tradizionale tunnel centrale rafforza ulteriormente la libertà di movimento. La capacità di carico complessiva si attesta a 615 litri, 60 dei quali ubicati nel vano portaoggetti supplementare sotto il cofano anteriore. Qui sono presenti gli attrezzi di bordo e il cavo di ricarica mobile. Con lo schienale posteriore abbattuto, Audi e-tron Sportback vede la capienza crescere a 1.655 litri. Le operazioni di carico sono agevolate dal portellone ad apertura e chiusura elettrica, di serie, gestibile a richiesta con un semplice movimento del piede.

Gli interni di Audi e-tron sono votati all’efficienza, all’intuitività e alla leggerezza delle linee. I display degli specchietti retrovisivi esterni virtuali, a richiesta, si collegano idealmente alla palpebra dell’Audi virtual cockpit. Analogamente a tutti i modelli di categoria superiore della Casa di Ingolstadt, anche Audi e-tron Sportback adotta il sistema di comando MMI touch response. I due ampi display ad alta risoluzione – quello superiore con diagonale da 10,1 pollici e quello inferiore da 8,6 pollici – sostituiscono pressoché integralmente i comandi convenzionali. Il concept digitale dei comandi e della visualizzazione di e-tron Sportback è completato dall’Audi virtual cockpit da 12,3 pollici (di serie), gestibile mediante il volante multifunzione e disponibile, a richiesta, anche nella variante plus caratterizzata da un layout specifico con powermeter al centro. Oltre ai comandi mediante i due display touch, il conducente può attivare una serie di funzioni grazie al comando vocale che riconosce la voce naturale.

Audi e-tron Sportback è dotata di serie della radio digitale DAB+ e del sistema di navigazione MMI plus con MMI touch response che supporta lo standard di trasmissione dati LTE Advanced e integra un hotspot WLAN per i dispositivi portatili dei passeggeri. La navigazione propone suggerimenti intelligenti per le destinazioni sulla base dei tragitti effettuati. Il calcolo del percorso viene eseguito sia on-board, sia on-line mediante i server del provider di servizi di navigazione e cartografici HERE, utilizzando i dati in tempo reale del traffico. Il portfolio Audi connect include le informazioni online sul traffico, la navigazione con Google Earth, la Hybrid Radio e il pianificatore degli itinerari e-tron trip planner. Quest’ultimo consente di verificare istantaneamente, sia mediante l’app sia attraverso l’MMI, quante ricariche siano necessarie per raggiungere una determinata destinazione, aggiornando costantemente la situazione sulla base del traffico e dello stile di guida. È possibile individuare tutte le colonnine nelle vicinanze e, nel caso delle stazioni connesse d’ultima generazione, apprendere informazioni in merito alla disponibilità, alla potenza e alle modalità di pagamento. La gamma dei servizi connect include l’assistente vocale Amazon Alexa, basato sul cloud. L’App gratuita myAudi collega lo smartphone del Cliente alla vettura e permette di gestire molteplici operazioni da remoto.

Nuova Audi e-tron 50 quattro, nelle concessionarie italiane dal mese di gennaio 2020, è offerta a partire da 73.100 euro. Versioni – condivise con e-tron 55 quattro – d’ingresso, Business ed S line edition. Allestimenti analoghi per e-tron Sportback, nelle concessionarie da aprile 2020 con prezzi da 75.400 euro per la variante 50 quattro e da 87.400 euro per la top di gamma 55 quattro.
(ITALPRESS).

DA FEBBRAIO IN SELLA ALLA NUOVA SUZUKI V-STROM 1050

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Suzuki ha ufficializzato il listino della V-Strom 1050, che tanto successo ha riscosso tra il pubblico e gli addetti ai lavori in occasione di EICMA 2019. Alla versione standard che avrà un prezzo di 12.890 Euro franco concessionario si affianca la completa V-Strom 1050XT che sarà proposta a 14.590 Euro franco concessionario. Le colorazioni disponibili saranno: Nero, Bianco/Nero e Nero/grigio per la versione standard mentre la versione XT oltre al Nero saranno disponibili le iconiche colorazioni Gialla e Arancione/Bianca. Suzuki V-Strom sin da oggi può essere ordinata presso i concessionari Suzuki le consegne sono in programma a partire dal prossimo mese di febbraio.
Ha un design inconfondibile, iconico che rielabora in chiave moderna stilemi del passato. Il tipico frontale a becco richiama la DR-BIG e la DR-Z che hanno scritto pagine memorabili della storia del motociclismo di avventura, mentre il cupolino ospita un potente faro full led. Il ponte di comando è impreziosito da un manubrio in alluminio a sezione variabile e da un display digitale, dotato di un’utile presa USB.

l telaio a doppia trave in alluminio, leggero e robusto al tempo stesso, ospita un motore bicilindrico a V di 90 gradi. Questa configurazione si conferma la scelta migliore per chi ricerca stabilità ad alta velocita di crociera unita a maneggevolezza nell’uso quotidiano con il proverbiale piacere di guida consentito dalla robusta coppia espressa dal V-Twin della Casa di Hamamatsu. Il progetto Suzuki V-Strom 1050XT si sviluppa attorno al concept “Takumi, The Master of Adventure”. In giapponese Takumi, l’artefice, è colui che crea e realizza: oggetti così come sogni, progetti così come emozioni. I tecnici di Hamamatsu sono intervenuti su componenti chiave del motore come gli organi della distribuzione, l’impianto di raffreddamento e lo scarico, portando la potenza massima a 107,4 cv, rispettando i limiti della normativa Euro 5. La coppia è sempre generosa e il pilota può decidere come sfruttarla scegliendo tra tre curve di erogazione attraverso il Suzuki Drive Mode Selector. A ciascuna di esse corrisponde una diversa risposta all’acceleratore ride-by-wire, che s’interfaccia con il sofisticato Suzuki Intelligent Ride System per la gestione del traction control, regolabile su tre livelli e disattivabile.
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A questo pacchetto tecnico V-Strom 1050XT affianca il cruise control, l’assistenza alle partenze in salita (Hill Hold Control) e il sistema di controllo attivo della frenata (Load Dependent Control e Slope Dependent Control), che modula la potenza frenante in funzione del carico e del rischio di sollevamento della ruota posteriore in discesa. Questi dispositivi lavorano sulla base dei dati raccolti da una piattaforma inerziale Bosch, che rileva istante dopo istante i movimenti della moto in sei direzioni lungo tre assi e che supporta anche un sistema ABS dotato di funzione cornering per frenare anche in piega e regolabile su due livelli di intervento. L’equipaggiamento della V-Strom 1050XT include una serie di accessori pensati per chi vuole una moto completa e dai dettagli ricercati, capace di esprimere al meglio la sua vocazione ai viaggi. L’elenco spazia dai cerchi a raggi al cavalletto centrale, passando per la sella e il parabrezza regolabili in altezza, il puntale, le frecce a LED, le barre paramotore e i paramani.
(ITALPRESS).

NEL 2023 PRIMO CAMION IVECO A EMISSIONI ZERO

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Si chiama Nikola Motors, in omaggio a Nikola Tesla, ma non ha nulla a che fare con l’azienda di Elon Musk pur producendo anch’essa mezzi a emissioni zero. Si tratta infatti della prima azienda al mondo che intende produrre camion a batteria e celle di combustibile a idrogeno. Fondata a Phoenix in Arizona nel 2014, è guidata da Trevor Milton, che ha scelto Iveco come partner esclusivo per sviluppare dei camion di questo tipo per il mercato europeo. Il business plan, ancora in fase di definizione, prevede che nel 2021 vengano venduti dei veicoli con la sola trazione a batteria, autonomia di 500 chilometri, e dal 2023 arrivera’ la versione con le fuel cell, che aggiungerà ulteriori mille chilometri di autonomia. “Stimiamo che nel 2025 tra l’otto e il dieci per cento del mercato sarà composto da mezzi pesanti a emissioni zero, visto che le nuove regole prevedono un taglio del 20-25% delle emissioni” ha spiegato Gerritt Marx, responsabile dei veicoli speciali di Chn Industrial, dentro cui ricade per ora Iveco.

Per il brand dei camion è infatti previsto lo spin off, ma ciò, ha garantito Hubertus Muhlhauser, ceo di Cnhi, non impatterà sulla partnership con Nikola, che vede tra i protagonisti anche Fpt, la società del gruppo specializzata nello sviluppo dei motori. Il primo mezzo a essere sviluppato sarà il Nikola Tre, che sarà innervato sugli gli Iveco S-Way, oggi il best seller del marchio. La joint venture, annunciata qualche settimana fa e presentata oggi a Torino alla stampa di settore, sarà paritetica e prevede che da questo momento vengano sviluppate l’architettura del mezzo, la catena dei fornitori, tra cui c’è già la Bosch. Il veicolo potrà essere predisposto alla guida autonoma di livello 4 e 5, e avraà un avanzatissimo sistema di infotainment sviluppati dalla Nikola, così come alcune tecnologie legate alla trazione. L’accordo si poggerà sulla rete commerciale Iveco, mentre per quanto attiene alla rete di rifornitori di idrogeno, sono previste 70 stazioni di rifornimento che dovrebbero bastare a coprire l’Europa.

“Saranno in autostrada, e seguiranno la dinamica degli ordini dei primi 6-7 anni. Per fare il pieno basterà un quarto d’ora, massimo 20 minuti. E garantiamo 20.000 ricariche” spiega Milton, che per gli Usa ipotizza una rete di 700 distributori. “È un network, quello di questo tipo di mezzi, che si sviluppera’ come un cristalli, partendo da alcuni punti e poi connettendosi con gli altri” spiega Marx, secondo cui questi mezzi coesisteranno con le attuali motorizzazioni termiche, diesel compresi, ancora per qualche anno. “Non sappiamo dove produrremo questi mezzi, valuteremo mano a mano che svilupperemo il progetto, conoscendo quali sono i fornitori di cui avremo più bisogno” aggiunge. L’Italia è una soluzione possibile, ma non l’unica. “Secondo me avremo ordini superiori alla capacita’ produttiva per qualche anno, per i prossimi due anni gli ordini sono gia’ esauriti. Credo tutti i produttori di camion entreranno in questo mercato, il nostro è il piu’ avanzato. Adoro la Tesla, ne posseggo una, ma ho sempre pensato che sarebbero stati i camion a zero emissioni, più che le auto elettriche, a fare la differenza” aggiunge Milton.
(ITALPRESS).

FCA AUTONOMY ADERISCE A GIORNATA PERSONE DISABILI

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FCA Autonomy anche quest’anno aderisce alla “Giornata Internazionale delle persone disabili”, e lo fa attraverso un progetto realizzato insieme a BlaBlaCar, riprendendo le reazioni di passeggeri quando scoprono che al volante dell’auto “condivisa” c’è una persona disabile. Sul sito del car pooling gli utenti, tra i vari annunci, hanno trovato anche quello di due persone, Antonio e Giulia, che offrivano un passaggio con le proprie auto. Erano segnalate tutte le informazioni riguardo il viaggio e il guidatore, con un’unica eccezione: non era specificato che si trattava di persone disabili. Solo una volta saliti a bordo della Fiat 500 e della Fiat Tipo, i passeggeri hanno scoperto la disabilità dei protagonisti dei due video. Durante il viaggio, nonostante un iniziale momento di stupore, i passeggeri hanno avuto modo di conoscere meglio Antonio e Giulia, ma soprattutto hanno imparato che la disabilità diversifica le persone come fa il carattere, la personalità o le esperienze personali e che Antonio e Giulia, come tutti, hanno l’obiettivo di vivere una vita normale.

In uno dei filmati dietro al volante siede Antonio, 42enne bolognese insegnante di educazione fisica e sostegno alle scuole medie, oltre che grande viaggiatore e appassionato di sport che non ha smesso di praticare anche dopo il suo incidente. Nel secondo video alla guida c’è Giulia, 27enne aretina già testimonial del Programma Autonomy e tennista professionista di wheelchair tennis, tra le prime 10 al mondo nella sua categoria, che è tornata all’attività agonistica malgrado una patologia rara che le ha impedito di continuare a giocare a tennis in piedi. I due video sono visibili sul sito https://www.facebook.com/fcaautonomy/ . Prosegue quindi l’impegno di FCA Autonomy – da oltre venti anni vicina alle tematiche legate alla mobilità delle persone disabili – verso queste tematiche dal forte impatto sociale e culturale, sempre all’insegna del motto #UNAMARCIAINPIU che vuol dire trovare gli stimoli, le risorse, l’ottimismo necessario per affrontare la vita con positività. E una marcia in più è anche quella che Autonomy mette a disposizione con i suoi servizi, le sue iniziative e i Centri di Mobilità, diventando uno strumento in più per vivere la propria vita nel modo più normale possibile.

Nato nel 1995, il programma di mobilità di FCA consente a chi presenta limitazioni motorie, sensoriali o intellettive di muoversi in totale autonomia e libertà con le auto e i veicoli commerciali del Gruppo FCA. Inoltre, FCA Autonomy supporta il disabile nell’ottenimento della patente speciale tramite l’attività dei Centri di Mobilità presenti in tutta Italia, dove è possibile testare le proprie capacità motorie residue grazie a speciali simulatori, prendere confidenza con le vetture modificate ed inoltre ricevere informazioni utili in materia di allestimenti per la guida ed il trasporto.
(ITALPRESS).

ALL’ALMA MATER STUDIORUM IL PREMIO LIVE THE MOTION

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La squadra composta da Silvia Graziosi, 20 anni, nata a Vignola (MO) e vive a Savignano sul Panaro (MO) Alessandro Lunari, 20 anni, nato a Frascati (RM), vive a Cupra Marittima (AP), Elisa Gamberini, 20 anni, di Bologna, ha vinto la finale del concorso per studenti universitari Live The Motion #MadeToLast 2019 – il movimento per la mobilità sicura e sostenibile lanciato da Michelin che punta sulla durata delle prestazioni che oggi i prodotti devono assicurare nel tempo (senza perdere in affidabilità). La competizione si è svolta presso l’Università Federico II di Napoli, nel complesso universitario di San Giovanni a Teduccio, dove il team vincitore si è aggiudicato il premio Michelin: un finanziamento di 8.000 euro per il progetto presentato dal titolo “Flip the Motion”. Il Flipbook e il fumetto sono i protagonisti del progetto vincitore, che ha previsto un piano di comunicazione su tre canali: commercial televisivo, campagna social e youtube per promuovere i benefici della strategia Michelin Long Lasting Performance.

I due team finalisti si sono sfidati durante l’evento, moderato da Valerio Berruti, caporedattore Auto-motori di la Repubblica, che ha visto la partecipazione di Leonardo Becchetti, economista e Prof. ordinario di Economia Politica presso l’università di Roma Tor Vergata (in video), Marco Cattaneo, direttore del National Geographic Italia, Marco Do, direttore della Comunicazione di Michelin Italia, Valerio Sonvilla, Responsabile Prodotto Michelin Italia. Nella seconda parte della mattinata le due squadre di finalisti hanno presentato, in un tempo massimo di 5 minuti (nella modalità del pitch event), i progetti di comunicazione con cui hanno sviluppato le idee più originali sul tema “La strategia Michelin Long Lasting Performance: benefici ambientali, economici e sociali” e su come comunicare e promuovere, tra i consumatori, i vantaggi di quei prodotti che garantiscono una lunga durata nel tempo.

Rispondendo alla domanda “Come presentare ai consumatori i benefici della strategia Long Lasting Performance, in modo da orientare le loro scelte di acquisto verso prodotti che mantengano le loro proprietà nel tempo?”, gli studenti, nel ruolo di responsabili della comunicazione e/o nel settore innovazione dell’azienda, hanno presentato le loro proposte più innovative e originali su come proporre al pubblico tale strategia come best practice di economia circolare, dando visibilità alle sue implicazioni tecnologiche, economiche e sociali. Durante la sfida i ragazzi hanno anche dovuto individuare e dimostrare quali siano i benefici ambientali, economici e sociali delle tecnologie alla base della strategia Michelin Long Lasting Performance, oltre a spiegare i motivi etici e pratici che spingono un’azienda come Michelin a garantire una lunga durata nel tempo dei prodotti, in questo caso i pneumatici. L’evento poi si è concluso con la premiazione del progetto vincitore selezionato dalla giuria composta da: Stefano Corgnati (Politecnico di Torino), Josephine Di Chiara (Michelin Italia), Lamberto Tronchin (Alma Mater Studiorum Università di Bologna), Gianfranco Pecchinenda (Università degli Studi di Napoli Federico II).

“Inizialmente indecisi se partecipare o meno, ma spinti dalla voglia di entrare nel mondo dei “grandi” e mettere in pratica quello che abbiamo imparato alle lezioni di semiotica, ci siamo iscritti e abbiamo lavorato tutti i giorni insieme, tra una lezione e l’altra e a casa. Il contest era un pensiero costante, giorno e notte! Mamma, papà, coinquilini…tutti coinvolti nei nostri brainstorming. Piano piano abbiamo messo insieme tutte le nostre idee e pensare e lavorare a stretto contatto ci ha unito ancora di più. La chiamata per le finali è stata una grandissima emozione, inaspettata, ci si è fermato il cuore! E ora siamo increduli, emozionati, orgogliosi del lavoro fatto e abbiamo tanta voglia di raccontare la nostra vincita a tutti! Ringraziamo Michelin e sfrutteremo questa vincita per pagarci un master in vista del proseguimento dei nostri studi. L’emozione provata è veramente #madetolast” hanno detto Silvia Graziosi, Alessandro Lunari ed Elisa Gamberini.

“La qualità di tutti i progetti presentati è stata molto alta. I vincitori si sono distinti per l’originalità della proposta che offre spunti interessanti per trasmettere in modo chiaro i benefici collettivi di una mobilità sempre più sostenibile e rispettosa dell’ambiente e quelli individuali dei consumatori attenti a prodotti che durano nel tempo capaci di fornire prestazioni di qualità durante tutto l’intero ciclo di vita che per i pneumatici coincide con il limite legale di usura del battistrada di 1,6 mm” dice Marco Do, Direttore Comunicazione Michelin Italia. Con questa iniziativa Michelin, non solo conferma il suo impegno nella ricerca e nella tutela dell’ambiente, ma si propone come una tra le aziende top employer più interessate a offrire ai più giovani la possibilità di comunicare le proprie idee, con l’obiettivo di dar loro nuove opportunità di lavoro (dall’economia, al management, alla comunicazione).
(ITALPRESS).