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AUDI A5, NUOVO FASCINO SPORTIVO

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La Casa dei quattro anelli rinnova radicalmente la famiglia A5. Audi A5 Sportback, A5 Coupé e A5 Cabriolet possono contare su di un look ancora più dinamico rispetto alla precedente generazione. L’ampio display MMI touch porta in abitacolo l’intuitività dei comandi tipica degli smartphone. La tecnologia mild-hybrid abbina comfort ed efficienza. Audi S5 Sportback ed S5 Coupé sono equipaggiate con un motore V6 TDI, una rete di bordo principale a 48 Volt e un compressore ad azionamento elettrico abbinato al turbocompressore a gas di scarico.

Audi A5 assimila il nuovo linguaggio stilistico del Marchio, diventando ancor più elegante, dinamica ed esclusiva. La prima serie, presentata nel 2007, aveva riscosso un immediato successo grazie al look sportivo e raffinato. Nel 2016, con l’introduzione della seconda generazione, il design era divenuto più muscolare e scolpito. Ora Audi dedica all’intera gamma A5 un profondo restyling tecnico ed estetico. Il frontale diviene più incisivo, complice il single frame ampliato corredato della griglia a nido d’ape, mentre le fessure piatte sotto il bordo del cofano motore evocano la Sport quattro del 1984, icona rallistica del Marchio.

 

I proiettori a LED sono di serie per tutte le varianti di carrozzeria e motorizzazione. Lo step superiore prevede i gruppi ottici Audi Matrix LED a gestione adattiva degli abbaglianti con luci posteriori a LED e indicatori di direzione dinamici. Al top della gamma spiccano i proiettori a LED Matrix con luce laser Audi – una novità – corredati di gruppi ottici a LED al retrotreno con indicatori di direzione dinamici e animazione delle funzioni Coming Home e Leaving Home. Inedito il concept delle linee d’allestimento.

L’orizzontalità caratterizza l’abitacolo. Al centro della plancia, orientato al conducente, spicca l’ampio display MMI touch: la nuova “centrale” del sistema di comando. La dotazione luce diffusa in abitacolo – che consente di optare per 30 diverse tonalità ambiente – è inclusa nel pacchetto interni design selection.

 

Grazie al raffinato collegamento in rete reso possibile dal nuovo sistema MMI, nuova Audi A5 replica in abitacolo l’intuitività degli smartphone. Il display MMI touch assolve le funzioni della manopola a pressione/rotazione collocata alla base della console del precedente modello. Il display TFT ad alta risoluzione da 10,1 pollici ha una grafica chiara ed essenziale, mentre la struttura dei menu semplifica la navigazione. La ricerca MMI è basata sull’immissione di testo libero: i risultati vengono forniti in tempi estremamente ridotti. Il comando vocale riconosce le espressioni di uso comune. Il sistema di navigazione MMI plus con MMI touch si colloca al vertice dell’offerta in materia d’infotainment.

Tra le innovazioni appannaggio di Audi A5 spiccano le pionieristiche functions on demand, grazie alle quali i Clienti possono opzionare in modo flessibile, in base alle necessità, alcune funzioni d’infotainment anche dopo l’acquisto della vettura. Per il mercato tedesco tali funzioni consistono nel sistema di navigazione MMI plus con MMI touch, nella radio digitale DAB e nell’Audi smartphone interface. Se il Cliente desidera farsi un’idea di ciascun equipaggiamento, può optare per una fase di prova di un mese. Già durante questo periodo è possibile prolungare la prenotazione per un ulteriore mese, per un anno o per sempre. 

 

Al lancio, molteplici motorizzazioni di nuova A5 si avvalgono della tecnologia mild-hybrid (MHEV). Cuore del sistema è l’alternatore-starter azionato a cinghia (RSG) collegato all’albero motore che, nelle fasi di decelerazione, è in grado di recuperare potenza. Questa energia viene immagazzinata nella batteria agli ioni di litio, da cui viene successivamente veicolata ai dispositivi integrati nella rete di bordo. I propulsori a 4 cilindri, nel dettaglio, si affidano a un sistema MHEV a 12 Volt, mentre le versioni S TDI si avvalgono di una soluzione MHEV a 48 Volt, in grado di ridurre i consumi di carburante fino a 0,4 litri ogni 100 chilometri.

La trazione quattro è disponibile a richiesta per i livelli di potenza intermedi, mentre è di serie per i propulsori più performanti.

Nuova Audi A5 è disponibile con tre varianti d’assetto: standard, sportivo o con ammortizzatori regolabili la cui taratura è armonizzata al profilo selezionato mediante il sistema di gestione della dinamica di marcia Audi drive select (di serie), i cui programmi di guida (cinque) incidono anche sulla taratura dello sterzo, della trasmissione e dell’erogazione. La gamma cerchi prevede, al top della gamma, ruote da 20 pollici.

 

700 Nm di coppia e 347 CV di potenza: nuove Audi S5 Sportback (consumi di carburante nel ciclo combinato di 6,1 – 6,2 litri ogni 100 chilometri, emissioni di CO2 di 160 – 162 grammi/km) ed S5 Coupé (consumi di carburante nel ciclo combinato di 6,1 – 6,2 litri ogni 100 chilometri, emissioni di CO2 di 160 – 161 grammi/km) sono equipaggiate con un motore Diesel V6.

Il 3.0 TDI coniuga una risposta straordinariamente rapida ai regimi più bassi e un’elevata efficienza. Caratteristiche rese possibili dall’operato del compressore ad azionamento elettrico (EAV) e della tecnologia mild-hybrid. Entrambi i sistemi sono integrati nella rete di bordo principale a 48 Volt. Il compressore ad azionamento elettrico garantisce elevate performance tanto in accelerazione quanto in ripresa, riducendo il turbo lag ai minimi termini e garantendo una risposta istantanea del V6 TDI.  

Entrambi i modelli S5 TDI scattano da 0 a 100 km/h in meno di 5 secondi e raggiungono una velocità massima, autolimitata, di 250 km/h. La trasmissione si affida a un cambio automatico tiptronic a otto rapporti con convertitore di coppia e alla trazione integrale permanente quattro con differenziale centrale autobloccante.

Analogamente a ogni cabriolet Audi, A5 Cabriolet è dotata di una classica capote in tessuto. Capote che, oltre a essere insonorizzata, si apre automaticamente in 15 secondi sino a una velocità di 50 km/h. Rinforzi specifici conferiscono alla scocca un’elevata rigidità. A capote chiusa, il vano bagagli può contare su di una capacità di 370 litri. Gli schienali posteriori possono essere abbattuti separatamente.

 

FERRARI F8 SPIDER, L’EVOLUZIONE DELLA SPECIE

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Ferrari svela F8 Spider, l’ultima generazione di sports car scoperta equipaggiata con il motore centrale-posteriore V8 più di successo di sempre.

I contenuti della nuova Ferrari traggono spunto da quelli della berlinetta F8 Tributo anche se, in realtà, il progetto Ferrari F8 Spider è totalmente indipendente e nasce in parallelo, attorno al tetto rigido ripiegabile RHT (Retractable Hard Top) quale elemento cardine per delineare linee e caratteristiche del modello, che si posiziona al vertice della propria categoria.

La F8 Spider è l’ultima realizzazione di una linea di vetture V8 aperte che ha avuto inizio con la 308 GTS nel 1977. Risulta meno estrema della 488 Pista Spider ma è più sportiva della 488 Spider, che va a sostituire.

Si propone di conseguenza come il nuovo benchmark di riferimento nel settore dei modelli super sportivi “en plein air” per le altissime prestazioni, una grande maneggevolezza e una guidabilità davvero appagante. Infatti si contraddistingue per l’eccezionale dinamica di guida abbinata a un sorprendente comfort di bordo.

Questa spider Ferrari è capace di abbinare le qualità del motore 8 cilindri più premiato di sempre, che ha fissato nuovi limiti non solo per i motori turbo, ma per tutti i propulsori in assoluto, al piacere di guida in ogni situazione.

Si basa sulla stessa unità che è stata premiata per quattro anni consecutivi (2016, 2017, 2018 e 2019) come “International Engine of the Year”, oltre a essere riconosciuto come miglior motore degli ultimi 20 anni. Un palmares incredibile per un propulsore, e un’impresa mai riuscita a nessun altro motore nella storia del premio.

F8 Spider eroga i 720 cv in maniera istantanea, senza turbo lag, e di mantenere la speciale “colonna sonora” rappresentata dal sound unico di questo V8. Il raggiungimento di queste prestazioni alle quali si abbina una maneggevolezza disarmante, è stato reso possibile dall’integrazione nel corpo vettura di soluzioni aerodinamiche innovative, derivate dall’esperienza maturata nelle competizioni.

La F8 Spider sostituisce la 488 Spider migliorandone le specifiche: oltre al propulsore, in grado di erogare 50 cv in più, la nuova Ferrari è più leggera di 20 kg rispetto al precedente modello. Pesa solo 20 kg in più della più estrema 488 Pista Spider.

Beneficia di un significativo incremento dell’efficienza aerodinamica e della nuova versione del Side Slip Angle Control in versione 6.1.

 

Il motore 8 cilindri da 3.902 cm3 viene visto, nel mondo dell’automobile, come il simbolo della sportività e del piacere di guida, ancor più quando è montato in posizione centrale-posteriore in una vettura a due posti. Questo tipo di architettura, permette di ottenere un bilanciamento ottimale dei pesi per un comportamento sportivo ed emozionante senza pari. Ferrari ne fa un proprio valore di eccellenza da oltre 40 anni.

Il motore della F8 Spider eredita dalla 488 Pista efficaci soluzioni di alleggerimento, che permettono di ridurre il peso del motore di 18 kg rispetto alla 488 Spider. La riduzione peso delle masse rotanti e non statiche come le bielle in titanio, l’albero motore e il volano, permette al motore di salire di giri più rapidamente, tanto che il pilota può rendersene conto guardando la velocità della lancetta contagiri, soprattutto nelle cambiate e nelle brucianti accelerazioni a marce basse. La riduzione del peso delle masse rotanti permette una diminuzione dell’inerzia del 17%.

Disegnata dal Centro Stile Ferrari, la F8 Spider continua quella impostazione iniziata con la F8 Tributo, tendente a rappresentare un nuovo linguaggio di design, sempre fortemente orientato alla sportività e funzionale alle performance aerodinamiche.

L’obiettivo posto al Centro Stile Ferrari per la F8 Spider, era quello di disegnare un tributo stilistico al motore V8 Ferrari, evolvendo in chiave aperta i contenuti della F8 Tributo e traendo ispirazione dai modelli scoperti a motore centrale-posteriore più iconici di sempre, contraddistinguendo in modo significativo la vettura con uno stile più sportivo e funzionale all’aerodinamica.

La vista anteriore della vettura è fortemente caratterizzata dall’introduzione dell’S-Duct. Attorno a questa soluzione, tutti gli elementi sono stati ridisegnati per evidenziarne le principali funzioni aerodinamiche. L’esempio più evidente è il faro anteriore, nuovo e a LED, dalle forme più contenute e sviluppato interamente in orizzontale.

 

Gli interni della F8 Spider mantengono il classico tema di stile a “cockpit”, caratteristico delle 8 cilindri a motore centrale-posteriore. Una concezione che vede la perfetta simbiosi tra pilota e abitacolo, come in F1, con il posizionamento di tutti i comandi sul volante di nuova generazione. Nuovi anche i sedili sportivi.

La F8 Spider integra lo stato dell’arte, in termini di soluzioni aerodinamiche, innovazioni e know-how Ferrari, acquisito anche grazie all’impegno nei campionati GT e Challenge, e lo perfeziona per creare la scoperta di serie a motore centrale-posteriore con il più alto livello di prestazioni accessibili a ogni tipo di pilota.

Le prestazioni assolute sono significativamente più elevate rispetto alla 488 Spider, grazie all’aumento di potenza, alla riduzione del peso e al miglioramento del coefficiente aerodinamico. Vengono rese fruibili a un numero più ampio di guidatori grazie ad accorgimenti di dinamica veicolo che favoriscono la facilità e confidenza di guida al limite, come ad esempio il volante con corona di diametro ridotto e il nuovo sistema di attuazione Ferrari Dynamic Enhancer Plus, che si integra nel concept SSC, giunto alla versione 6.1.

Gli standard qualitativi raggiunti da Ferrari e l’attenzione crescente verso il cliente sono alla base del programma di assistenza esteso a 7 anni che viene offerto per la F8 Spider. Questo programma, valido per l’intera gamma, prevede la copertura di tutti gli interventi di manutenzione ordinaria per i primi 7 anni di vita della vettura.

 

 

FIAT E LANCIA A SETTEMBRE FORMULA “ZERO+ZERO”

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Grazie a Fiat e Lancia il ritorno dalle vacanze sarà un momento meno difficile. Infatti, per tutto il mese di settembre, sull’intera gamma dei due marchi sarà disponibile la nuova formula “Zero+Zero” che solleva il cliente da ogni pensiero. Sviluppata da Fiat e Lancia, in collaborazione con FCA Bank, questa nuova proposta prevede Anticipo Zero e Interessi Zero, ed è abbinabile sia con il programma di vendita “Più by FCA Bank” sia con la formula rateale. Con il primo, si ha la possibilità di un finanziamento con durata fino a 5 anni e la consueta scelta, alla fine del contratto, se sostituire la vettura acquistandone una nuova, tenere l’auto saldando l’importo residuo oppure restituirla. Ancora più interessante la seconda struttura finanziaria, il rateale, che oltre ai vantaggi della promozione “Zero+Zero”, offre durate flessibili che possono raggiungere i 72 mesi.

La vantaggiosa promozione proposta da FCA con FCA Bank è l’unica sul mercato ad offrire al cliente la combinazione tra due diverse strutture finanziarie e una durata così estesa. Grazie alla nuova formula “Zero+Zero” sarà quindi possibile mettersi subito al volante di qualunque modello Fiat, scegliendo il finanziamento più adatto alla proprie esigenze, ma sempre con Anticipo Zero e Interessi Zero. Ad esempio, con il programma “Più by FCA Bank”, Fiat Panda è acquistabile con una rata mensile da 129 euro mentre con 175 euro al mese è possibile mettersi subito al volante di una Fiat Tipo. Inoltre con “Zero+Zero” Fiat 500X è acquistabile con una rata mensile da 189 euro. Anche Lancia Ypsilon beneficia di “Zero+Zero” con una rata mensile da 145 euro. E proprio sul concetto dell’ansia dovuta dal rientro dalle ferie estive si basa la nuova campagna di comunicazione, realizzata da Leo Burnett con la regia di Augusto Zapiola e con la pianificazione media a cura di Starcom. Settembre è quindi il mese migliore per partire con slancio a bordo di una nuova vettura Fiat o Lancia. Per questo motivo gli showroom Fiat e Lancia sono pronti ad accogliere il pubblico nei weekend del 14-15, 21-22 e 28-29 con tre Porte Aperte dedicati.

FERRARI 812 GTS. TORNA LA SPIDER CON MOTORE V12

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Con la 812 GTS, Ferrari ritorna con questo tipo di modello a 50 anni esatti dall’introduzione dell’ultima spider a motore V12 anteriore nella gamma del Cavallino rampante. Un tipo di modello, che ha avuto un ruolo fondamentale nella storia del marchio sin dalle sue origini.
La storia delle Ferrari V12 spider è costellata di modelli leggendari, a partire dalla 166 MM del 1948, vera e propria gran turismo da competizione che nel 1949 fu in grado di aggiudicarsi la Mille Miglia e la 24 ore di Le Mans, le due gare endurance più prestigiose del mondo. L’ultima rappresentante di questa nutrita famiglia è la 365 GTS4 del 1969, chiamata anche Daytona Spider in seguito al celeberrimo trionfo targato Ferrari alla 24 Ore di Daytona nel 1967, quando due 330 P4 ufficiali e la 412 P del North America Racing Team si sono allineate davanti a tutti prima di tagliare il traguardo.

Da allora, l’architettura con motore V12 anteriore non era più stata proposta dalla casa di Maranello su una vettura spider di gamma; sono stati invece prodotti quattro modelli in edizione speciale limitata, vale a dire la 550 Barchetta Pininfarina nel 2000, la Superamerica nel 2005, la SA Aperta nel 2010 e, più di recente, la F60 America nel 2014, di cui furono realizzati solamente dieci esemplari, per celebrare i 60 anni di presenza di Ferrari nel mercato statunitense. Al pari dei modelli storici che l’hanno preceduta, la 812 GTS rappresenta un nuovo punto di riferimento in termini di prestazioni ed esclusività: grazie al maestoso V12 Ferrari da 800 cv è la spider di serie più potente sul mercato, nonché la più fruibile grazie all’hard top ripiegabile, soluzione unica nel segmento che garantisce inoltre uno spazio di carico aumentato.

Il tetto rigido ripiegabile, apribile in appena 14 secondi a veicolo fermo o in marcia fino a una velocità massima di 45 km/h, riesce a preservare lo spazio a bordo per garantire il massimo confort, mentre il lunotto elettrico (che fa anche da wind-stop) rende la vettura totalmente sfruttabile anche a tetto aperto; inoltre, in configurazione coupé può essere lasciato aperto per continuare a godere appieno del rombo unico del V12 aspirato. La 812 GTS è la versione spider della 812 Superfast, dalla quale ha mutuato specifiche tecniche e prestazioni a partire dal motore, il medesimo propulsore in grado di offrire la potenza più elevata nel segmento (800 cv a 8500 giri/min). I suoi 718 Nm di coppia garantiscono poi un’accelerazione impressionante, praticamente identica a quella ottenibile dalla 812 Superfast. La presenza di un limitatore di giri fissato a 8900 giri/min, inoltre, garantisce una sportività di guida immutata.

Proprio come per la 812 Superfast, è stato possibile ottenere un tale livello di prestazioni ottimizzando il design del motore e introducendo contenuti innovativi, tra cui il sistema a iniezione diretta a 350 bar e il sistema di controllo dei condotti di aspirazione a geometria variabile, mutuato dai motori di F1 aspirati. Tali dispositivi consentono di sfruttare l’incremento di cilindrata (da 6,2 l a 6.5 l) per massimizzare la potenza erogata mantenendo un eccellente livello di guidabilità anche ai bassi regimi. Il rispetto delle normative sulle emissioni è garantito non solo dall’utilizzo di un sistema di iniezione ad alta pressione, che migliora la nebulizzazione del getto di combustibile iniettato e permette di ridurre drasticamente la quantità di particolato emessa durante la fase di warm-up del catalizzatore, ma anche dall’utilizzo della strategia Stop&Start On the Move di gestione di spegnimento e riaccensione del motore a vettura in movimento.

Particolare cura è stata posta alla calibrazione delle impostazioni del Manettino, al fine di esaltare il potenziale del motore e la sensazione di sportività estrema della vettura, garantendo comunque al pilota la possibilità di gestire agevolmente e in tutta sicurezza l’impressionante coppia disponibile con il pedale dell’acceleratore, grazie a un’erogazione progressiva e lineare a tutti i regimi. Il profilo di coppia dimostra inoltre come si sia riuscito a evitare di sacrificare la distribuzione sull’altare della potenza; infatti, l’80% della coppia massima è disponibile a partire da 3500 giri/min, a totale vantaggio della guidabilità e dell’accelerazione in ripresa dai bassi regimi. La forma della curva di potenza, sempre crescente fino al regime massimo di 8500 giri, e la rapidità del motore nel salire di giri grazie alla bassa inerzia regalano agli occupanti del veicolo la sensazione di una spinta e di un’accelerazione inesauribili, ulteriormente alimentata sia dal generale incremento della potenza massima sia dall’ottimizzazione della curva di potenza tra i tra i 6500 e gli 8900 giri, che consente di massimizzare la potenza media fruibile durante l’uso prestazionale della vettura in pista, in cui il motore viene costantemente mantenuto agli alti regimi di rotazione.

Le strategie di gestione del cambio a doppia frizione sono volte anch’esse a esaltare la sportività della vettura; i tempi di cambiata in up ed in down-shift, nelle posizioni del Manettino più sportive, sono stati sensibilmente accorciati e le transizioni sono state ottimizzate per esaltare il feeling di guida e permettere al pilota di apprezzare un’istantanea risposta dell’auto all’accelerazione. La geometria dell’impianto di scarico è stata sviluppata al fine di incrementare e bilanciare la sonorità proveniente dal motore e dai terminali di scarico, per esaltare il carattere estremamente sportivo della vettura e poterne godere appieno specialmente a tetto aperto. Sulla linea di scarico è stato dato maggiore risalto agli ordini di combustione conformando opportunamente la geometria delle prolunghe centrali. Tutti i condotti dal collettore di scarico 6 in 1 al catalizzatore monolitico hanno uguale lunghezza, il che garantisce l’ottimizzazione del suono, dando predominanza all’ordine principale di combustione. Il risultato? Un sound motore pieno e consistente all’interno dell’abitacolo in tutte le condizioni di guida, specialmente a tetto aperto.

La 812 GTS, progettata dal Centro Stile Ferrari e basata sulla 812 Superfast, conferma il codice di lettura delle proporzioni delle V12 anteriori Ferrari senza alterarne dimensioni esterne né abitabilità interna. Proprio grazie alle sue proporzioni, la dodici cilindri Ferrari risulta quindi un connubio perfetto tra sportività ed eleganza. Osservandone la silhouette si nota la connotazione da fastback: una 2 volumi dalla coda sostenuta che richiama la leggendaria 365 GTB4 (Daytona) del 1968. Sempre sul laterale, si nota come il disegno della fiancata accorcia otticamente il posteriore grazie al suo disegno a mantello e ai suoi parafanghi muscolari, dando così alla vettura un senso di potenza e di aggressività che rendono onore alle prestazioni del suo poderoso V12. Per quanto riguarda la zona posteriore, la carrozzeria della versione spider della 812 Superfast è stata totalmente rimodellata (tetto, tonneau e vano bagagli).

Si è voluto dare nuovo slancio ed equilibrio d’insieme grazie alla presenza di due pinne sotto le quali è alloggiato il meccanismo di movimentazione del tetto; la loro progettazione genera una forte spinta visiva sull’anteriore e conferisce alla vetratura laterale il caratteristico disegno che contraddistingue la versione spider dalla berlinetta. A tetto ripiegato, i pannelli a scomparsa trovano alloggio al di sotto del tonneau.
Da un punto di vista stilistico, il parafango posteriore perde la caratteristica presa d’aria della 812 Superfast; l’assenza di tale condotto viene compensata da una riconfigurazione del diffusore posteriore, che presenta un flap in più. Per la 812 GTS è stato progettato un nuovo cerchio forgiato multi-razza dal disegno scolpito estremamente caratterizzante, disponibile in tre diverse versioni: Diamond, Liquid Silver e Grigio Scuro.

 

ANTEPRIMA MONDIALE PER LA VOLKSWAGEN ID.3

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Volkswagen entra in una nuova era di mobilità ecologica e presenta al Salone di Francoforte 2019 la ID.3, un’auto 100% elettrica di ultima generazione. Il primo modello nato dalla piattaforma MEB è completamente a emissioni zero di CO2, sorprende per l’elevata dinamica di marcia caratteristica delle auto elettriche, è connesso in rete e la sua edizione speciale, la ID.3 1ST (prenotabile in tre varianti di equipaggiamento), consente autonomie in modalità elettrica fino a 420 chilometri (WLTP). Tutti i modelli ID.3 1ST montano la batteria più richiesta, con capacità effettiva di 58 kWh. In futuro, nella versione di serie verranno montate una batteria più piccola con una capacità effettiva di 45 kWh e un’autonomia fino a 330 chilometri, nonché una batteria più grande con capacità effettiva di 77 kWh e un’autonomia fino a 550 chilometri.

Grazie alla capacità di ricarica rapida dell’ID.3 1ST, con una potenza di ricarica di 100 kW, in 30 minuti è possibile ricaricare circa  290 chilometri di autonomia (WLTP) o circa 200 chilometri per un viaggio in autostrada – molto più di quanto sinora visto nel segmento delle compatte. Il veicolo è progettato per durare, perché la Volkswagen offre una garanzia di otto anni o 160.000 chilometri per la batteria. Anche esteticamente è chiaro che è molto più di un nuovo modello. Il suo design lascia intravedere una nuova era della mobilità elettrica e allo stesso tempo mette a disposizione un ampio spazio, reso possibile dai vantaggi del minore ingombro tipico della trazione elettrica. Le dimensioni esterne sono comparabili a quelle della Golf, mentre l’abitacolo della ID.3 offre lo spazio di una vettura di classe superiore. Dato che il prezzo base del modello di serie sarà inferiore a 30.000 Euro, detratti i previsti incentivi statali sarà comparabile a quello delle tipiche vetture compatte; un’auto elettrica per molte persone. Da evidenziare è soprattutto l’incomparabile rapporto prezzo-autonomia, reso possibile solamente grazie all’orientamento strategico della Volkswagen verso le auto elettriche e ai conseguenti effetti di scala che lo accompagnano. Il lancio della ID.3 avverrà a metà del 2020.

La ID.3 non è soltanto un concetto di veicolo completamente nuovo, ma offre ai guidatori e ai passeggeri la possibilità di una mobilità a emissioni zero di CO2 se la batteria viene coerentemente alimentata con energia rinnovabile. È il simbolo della nuova immagine Volkswagen “goTOzero”: entro il 2050, l’intero Gruppo Volkswagen raggiungerà un bilancio neutro in termini di emissioni di CO2. Entro il 2023, il marchio Volkswagen da solo investirà circa nove miliardi di Euro in mobilità elettrica, arrivando a produrre nei prossimi dieci anni oltre dieci milioni di veicoli elettrici; è prevista la creazione di oltre 20 modelli elettrici. Inoltre, il Gruppo Volkswagen offre già oggi Volkswagen Naturstrom attraverso la sua consociata Elli ed è impegnata nella costruzione dell’infrastruttura di ricarica.
Primo veicolo elettrico della nuova piattaforma MEB. La ID.3 è il primo veicolo Volkswagen che si basa sulla piattaforma elettrica modulare di nuovo sviluppo: la MEB. Anche tutti i futuri modelli ID. saranno veicoli interamente a trazione elettrica.

Questo sistema di trazione è stato ottimizzato partendo dalla batteria per raggiungere autonomie molto elevate a costi vantaggiosi. Attraverso questo principio costruttivo, vi sono diversi vantaggi per quanto riguarda il packaging, cioè la disposizione dei componenti della trasmissione e dei gruppi supplementari, nonché la disposizione degli spazi nell’abitacolo. La propulsione elettrica della ID.3 è costituita innanzitutto dal motore sincrono a erogazione costante integrato nell’assale posteriore con elettronica di potenza e cambio, da una batteria piatta ad alta tensione disposta nel sottoscocca per un minore ingombro possibile e dai gruppi supplementari integrati nella parte anteriore del veicolo, come il compressore del climatizzatore e lo sterzo. L’elettronica di potenza regola il flusso di energia ad alta tensione tra il motore e la batteria e converte la corrente continua (DC) accumulata nella batteria in corrente alternata (AC) per il motore. Contemporaneamente la batteria di bordo a 12 V in corrente continua viene alimentata con bassa tensione da un convertitore DC/DC.

La forza del motore viene trasmessa all’asse posteriore attraverso un cambio monomarcia. Motore, elettronica di potenza e cambio formano un’unità compatta. La posizione della batteria nel sottoscocca agisce positivamente sulle caratteristiche di handling neutro, poiché in questo modo viene abbassato il baricentro, come su un’auto da corsa. La ID.3 vanta inoltre una distribuzione ottimale dei pesi tra assale anteriore e posteriore. Grazie alla combinazione con la trazione posteriore di serie si ottengono ottime prestazioni. Primo modello di una nuova famiglia. La ID.3 è il primo veicolo di una nuova famiglia i cui membri saranno contraddistinti dalla sigla ID. Il suo obiettivo è chiaramente quello di contribuire a promuovere la mobilità elettrica nel segmento di maggior volume. ID significa design intelligente, identità e tecnologie visionarie. ID non è quindi un’abbreviazione per una determinata frase, ma racchiude simbolicamente le caratteristiche che questi veicoli condividono: guida a emissioni zero e automatizzata, comandi intuitivi e collegamento in rete personalizzato.

Attraverso il servizio di ricarica We Charge di Volkswagen gli acquirenti della ID.3 1ST possono prelevare gratuitamente per un anno dal giorno dell’immatricolazione (e comunque fino a massimo 2.000 kWh), energia elettrica per ricaricare i propri veicoli. Questo è possibile presso tutte le colonnine di ricarica We Charge, inclusa la rete di Ionity. In Europa si tratta di oltre 100.000 punti di ricarica.

FORD. LA GAMMA PIU’ ELETTRIFICATA DI SEMPRE

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Il Salone di Francoforte 2019 è per Ford l’occasione per confermare il proprio impegno per un futuro elettrificato. L’Ovale Blu, infatti, ha presentato la gamma di veicoli elettrificati, le cui vendite si prevede supereranno, in Europa, quelle delle motorizzazioni convenzionali, benzina e diesel, entro la fine del 2022. All’inizio di quest’anno, Ford ha annunciato che ogni nuovo veicolo lanciato dopo la Focus, avrà almeno una versione elettrifcata. Dalla Fiesta al Transit, verrà introdotta almeno una soluzione tra Mild-Hybrid, Hybrid, Plug-In Hybrid o Full Electric. Ford lancerà 17 veicoli elettrificati in Europa entro il 2024, di cui 8 già nel corso del 2019. Il marchio statunitense  prevede che le vendite dei propulsori elettrificati rappresenteranno più della metà delle vendite delle automobili Ford entro la fine del 2022, creando un punto di svolta per le vendite di veicoli elettrificati rispetto alle vendite di motorizzazioni convenzionali benzina e diesel. Per quel momento, l’Ovale Blu stima di aver raggiunto 1 milione di automobili elettrificate vendute.

“L’elettrificazione sta rapidamente diventando la scelta prevalente. Pertanto stiamo aumentando in modo sostanziale il numero di modelli elettrificati e opzioni di propulsione per soddisfare tutte le esigenze dei nostri clienti”, ha affermato Stuart Rowley, President Ford of Europe. “Facilitando al massimo il passaggio a un veicolo elettrificato, prevediamo che la maggior parte delle nostre vendite di automobili saranno con motori elettrificati entro la fine del 2022”. Allo stand Ford – il più elettrificato di sempre – verranno esposti, la nuova generazione di Kuga, il primo modello Ford a offrire 3 declinazioni ibride Mild-Hybrid, Plug-In Hybrid e Hybrid.    L’Explorer Plug-In Hybrid, il SUV da 7 posti, e il Tourneo Custom Plug-In Hybrid da 8 posti – entrambi in grado di garantire un’esperienza di guida completamente elettrica, abbinata alla libertà offerta da un motore a combustione tradizionale.

La nuova Puma EcoBoost Hybrid crossover di ispirazione SUV, con efficienza nei consumi e prestazioni garantite dall’avanzata tecnologia Ford EcoBoost Hybrid con batterie a ioni-litio da 48 volt, per un’esperienza di guida più reattiva e gratificante. Sarà presentata, per la prima volta, nell’elegante versione Titanium X. La Mondeo Hybrid wagon – con tecnologia completamente ibrida, self-charging, un’alternativa convincente al motore diesel. Il SUV, completamente elettrico, ispirato alla Mustang, arriverà nel 2020, con l’obiettivo di un’autonomia di guida di 600 km, calcolata utilizzando la procedura World Harmonised Light Vehicle Test Procedure (WLTP) e una capacità di ricarica rapida. “Quando si tratta di elettrificazione, non esiste una soluzione omnicomprensiva perché le necessità di ogni cliente sono diverse”, ha dichiarato Joerg Beyer, Executive Director, Engineering, Ford of Europe. “La strategia Ford è stata concepita per aiutare i nostri clienti a trovare la soluzione migliore per rendere la loro esperienza di guida con i veicoli elettrificati più facile e piacevole”.

Ford collaborerà con sei dei principali fornitori di energia, in tutta Europa, per l’installazione di wall box per la ricarica domestica e tariffe per l’energia dedicate ai clienti di veicoli elettrificati, consentendo una ricarica più semplice, più rapida e più economica. L’Ovale Blu, inoltre, ha annunciato recentemente che è in via di definizione anche una collaborazione con l’azienda Centrica per offrire gli stessi servizi nel Regno Unito e in Irlanda. I partner di Ford renderanno disponibili i loro servizi di installazione per supportare le reti delle concessionarie dell’Ovale Blu, in tutta Europa. La soluzione wall box Ford fornirà fino al 50% in più di potenza di ricarica rispetto a una normale presa domestica, per ridurre i tempi di ricarica fino a un terzo. “Le nostre partnership con i principali fornitori di energia, tra cui Centrica, ci consentiranno di offrire uno sportello unico per i servizi dedicati alla soluzione wall box, inclusi ricarica, fornitura, installazione oltre a tariffe speciali per l’energia”, ha affermato Roelant de Waard, Vicepresident Marketing Sales & Service, Ford of Europe.

Ford sta introducendo una nuova app per smartphone e tablet che consentirà ai proprietari e agli utilizzatori di veicoli Plug-In Hybrid di individuare, navigare e pagare facilmente la ricarica. In collaborazione con NewMotion, Ford offrirà la possibilità di accedere a una delle più grandi reti di ricarica pubbliche con ampia copertura, in tutta Europa, fornendo accesso e possibilità di pagamento semplificati per i clienti Ford in oltre 118.000 punti di ricarica, in 30 paesi. I clienti saranno in grado di utilizzare senza problemi punti di ricarica in molti paesi, utilizzando servizi di addebito tramite un unico account per un’esperienza di possesso semplificata. Inoltre, in combinazione con il modem di bordo FordPass Connect, l’app mobile FordPass consente ai conducenti di monitorare a distanza lo stato di carica del proprio veicolo.


Al Salone di Francoforte debutta anche la nuova experience Go Electric, contribuendo ad agevolare l’approccio dei consumatori all’elettrificazione. I visitatori dell’esperienza Go Electric scopriranno mostre interattive, esperienze coinvolgenti e un emozionante simulatore di accelerazione per veicoli elettrici, il primo al mondo. All’interno, i consumatori potranno vivere una serie di esperienze pensate per aiutarli a comprendere meglio le tecnologie di guida elettrificate, di oggi e del prossimo futuro, scoprendo le soluzioni migliori per loro. L’experience Go Electric, include, il primo simulatore di accelerazione per veicoli elettrici al mondo, in grado di ricreare il brivido dell’accelerazione “lineare non interrotta” di un veicolo completamente elettrico. Un viaggio in realtà aumentata che spiega le diverse opzioni di propulsione elettrificata offerte da Ford e il modo in cui ognuna di esse funziona – dalla tecnologia Mild-Hybrid a 48-volt della nuova Puma al SUV, completamente elettrico, ispirato alla Mustang.

Un’esperienza touchscreen interattiva, pensata per aiutare i clienti a capire quali tecnologie e prodotti elettrificati si adattano meglio al loro stile di vita. Una mostra interattiva che utilizza hardware di ricarica reale per aiutare i clienti a comprendere la velocità di ricarica dei veicoli Plug-In Hybrid e completamente elettrici, in diversi scenari. I visitatori potranno vivere Go Electric al Salone di Francoforte fino al 22 settembre, quando l’experience si trasferirà nelle varie tappe del tour europeo, tra cui l’Italia, Francia, Spagna e Regno Unito, tra la fine del 2019 e l’inizio del 2020.

 

LAND ROVER RINNOVA LA “REGINA” DEFENDER

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Mettere le mani sulle automobili che hanno fatto la storia è sempre rischioso. Mini e 500 sono progetti di successo, ma di fatto sono eccezioni, perchè le operazioni nostalgia sono più spesso una delusione. Alla Land Rover hanno quindi preferito aspettare, e aspettare e poi attendere ancora una decade prima di ritoccare il Defender. Sono così passati 71 anni dalla prima versione, perchè ne arrivasse un’altra che oggi è stata presentata al Salone internazionale di Francoforte. Il fuoristrada per eccellenza insieme alla Jeep, è stato rivoluzionato, completamente dentro, sopra e sotto. Ma soprattutto fuori, dove le linee marcate, inconfondibili, lasciano spazio a un design minimalista, che però riprende le prime versioni del 1948. Alla regina Elisabetta, grande appassionata guidatrice del Defender, spetterà il giudizio definitivo.

L’apparenza più elegante, nasconde un cuore da vero fuoristrada, con angoli di attacco, dosso e uscita di 38, 28 e 40 gradi, un’altezza da terra di 291 mm, carico utile massimo fino a 900 kg, carico statico su tetto fino a 300 kg, capacità di traino di 3.500, profondità di guado fino a 900 mm. La versione 110 presentata oggi offre configurazioni a cinque, sei o 5+2 posti con il portellone posteriore che si apre come da tradizione di lato. Sarà seguita, entro la seconda parte del 2020, da una 90 a passo corto e da un paio di modelli commerciali, sempre utilizzando il nuovo pianale D7x su una monoscocca in alluminio, si tratta della più rigida struttura mai prodotta da Land Rover. La nuova Defender ha superato oltre 62.000 test prima di ottenere l’approvazione tecnica, viaggiando per milioni di chilometri negli ambienti più ostili della Terra, con temperature desertiche di +50 gradi e artiche di -40, arrivando infine ad altitudini di oltre 3.000 metri sulle Montagne Rocciose del Colorado.

I motori sono sia diesel che benzina, l’anno prossimo si unirà alla gamma un ibrido Plug-in (PHEV),  che consentirà una marcia silenziosa con la sola propulsione elettrica. La gamma benzina comprende un 4 cilindri P300 ed un potente 6 cilindri P400, che offre l’efficiente tecnologia Mild Hybrid Electric Vehicle (MHEV). In alternativa, sono a disposizione un paio di quattro cilindri diesel – il D200 ed il potente D240 – entrambi con consumi pari a 7,6 l/100 km ed emissioni di CO2 di 199 g/km (equivalente NEDC). Fra le novità, il cambio sul cruscotto, che consente di montare uno strapuntino centrale opzionale, ottenendo così tre sedili affiancati come le prime Land Rover. Altre caratteristiche user-friendly sono il pavimento gommato facile da pulire, un tettuccio pieghevole opzionale in tessuto a tutta lunghezza, regala una sensazione di guida a cielo aperto e consente anche ai passeggeri della seconda fila di sedili della 110 di alzarsi in piedi – a veicolo fermo – per una completa esperienza da safari.

Per gestire la guida off road, sulla nuova Defender debutta il Configurable Terrain Response che consente ai fuoristradisti esperti la regolazione precisa delle impostazioni del veicolo, per il terreno asciutto il dispositivo ClearSight Ground View rende visibile, sul touchscreen centrale, l’area antistante le ruote anteriori, solitamente nascosta dall’ingombro del cofano. I clienti potranno personalizzare il proprio veicolo come mai prima d’ora, con ben quattro Accessory Pack, c’è poi il nuovo Satin Protective Film per rendere la verniciatura ancor più durevole. Il wrapping, sostenibile, privo di solventi e riciclabile, contribuisce a proteggere la carrozzeria, dai graffi di parcheggio come dalle spine dei rovi. Per i prezzi si parte da 51.000 euro.

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A FRANCOFORTE SPUNTANO I BIG DELLA SILICON VALLEY

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Google, Facebook, Ibm e Microsoft. Sono tutte presenti al Salone dell’auto di Francoforte con i loro più o meno grandi stand. La rivoluzione non è ancora finita, perchè presto o tardi qui ci saranno anche delle automobili griffate dai giganti della Silicon Valley. Intanto respirano l’aria di quello che una volta era il più esteso salone delle quattro ruote, il centro fieristico sul Meno é uno dei più grandi al mondo. Oggi la situazione é molto diversa, i grandi costruttori tedeschi mostrano i muscoli, gli altri o si ritagliano un loro piccolo spazio, o restano a casa, e quindi molti padiglione restano desolantemente vuoti. Questa volta non ci sono: Ferrari, Fca, Mazda, Volvo, GM, Suzuki, Bentley, Aston Martin, Kia e l’intero gruppo Psa, con l’eccezione della teutonica Opel.

Al di là dell’analisi macroeconomica, a Francoforte sono comunque moltissime le novità che sono state presentate. Con una tendenza ben definita, l’elettrico e l’ibrido sono il futuro a medio-breve termine, ma la vera rivoluzione della mobilità non é ancora un paradigma definito. Idrogeno, solare, combustibili alternativi o altro, nessuno per ora ha la soluzione in tasca. Forse proprio i capitali dei giganti del web, daranno l’impulso finale a questo cambiamento, perché le risorse che servono, da sole le case automobilistiche non sono in grado di reperire. Per ora quindi domina la scena l’elettrificazione della gamma di vetture esistenti. Da domani al 22 settembre a Francoforte ci si possono rifare gli occhi, con prodotti presto commercializzati, e con altri che saranno in strada tra qualche anno.

Le tedesche. Volkswagen dopo una lunga attesa ha finalmente svelato in anteprima mondiale ID.3, la prima rappresentante della nuova generazione di vetture pensate per l’ambiente, che sarà in vendita a metà 2020 e avrà un prezzo base sotto i 30.000 euro, per arrivare fino a poco meno di 40.000 per le più accessoriate 1St Plus e Max (disponibili al lancio). Su questa vettura, il cui design richiama la Golf, é presente il nuovo logo della casa tedesca, che qui presenta il T-Roc cabrio e il restyling del Tiguan. Nell’immenso padiglione del gruppo, che sembra una discoteca con tanto di vetri oscurati, Audi ha presentato Trail, un mezzo per l’off-road estremo che sembra un dune buggy pronto per la Parigi-Dajkar, oltre alle nuove A4 e al Q3 Sportback. Seat presenta la Cupra Tavascan, un concept, al fianco del Tarraco Fr con motorizzazione plug-in. 

Skoda mette in mostra la nuova Citygo-e, la sua citycar riletta in chiave elettrica, oltre al nuovo Kamiq, la Scala Montecarlo e la rinnovata Superb. Lamborghini, unico brand nostrano presente, ha fatto vedere la nuova Sián, prima elettrica mai prodotta da quelle parti. Mercedes, nel padiglione a fianco della Volkswagen, presenta il prototipo Eqs, oltre alle nuove Gle Coupé, il Glb 35 Amg, qv e la Classe A ibrida. La casa di Stoccarda ha inoltre presentato le versioni ibride plug-in dei Suv Gle e Glc. Porsche scommette sula nuova Taycan, primo suo modello full-electric, con un motore per asse in grado di erogare da 680 a 671 cavalli. Prezzo da 156 a 190 mila euro. Bmw presenta la nuova Serie 1, la Touring di Serie 3, la Serie 8 e la Gran Coupé, oltre alle sportivissime M8 in doppia veste, il restyling di X1. Ma la più attesa é la X6, che non delude le attese. Opel presenta la nuova Astra e le nuove generazioni di Corsa e Grandland X plug-in hybrid.

Honda punta tutto sulla ‘e’, la prima sua prima elettrica per l’Europa, prezzo da 35.500 euro e 136 cavalli. Prime consegne a metà 2020. Hyundai mostra la citycar i10 e un concept elettrico, il 45, che anticipa lo stile dei prossimi modelli. Jaguar rinnova la XE il suv F-Pace SVR, che ora é equipaggiata con 550 CV. Spicca anche il suv elettrico i-Pace. Land Rover dopo 71 cambia il Defender, mentre Ford presenta Puma, la nuova generazione di Kuga e il nuovo Explorer, il suv ibrido da 450 cv. Infine Renault, che mette in mostra la seconda generazione del Captur.